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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA DAL E MONDO GENOVA ALLUVIONE IN LIGURIA: CROLLA UNA CASA, DUE ANZIANI MORTI A CHIAVARI VIDEO

11 Novembre 2014, 17:31pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141111_chiavari3.jpg.pagespeed.ce.SUc1GWgH5p.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

Da Genova a La Spezia, la Liguria vive ancora momenti di terrore a causa delle esondazioni di fiumi e torrenti dovute al maltempo. A Chiavari una casa è crollata e sono stati ritrovati senza vita i corpi dei due anziani dispersi. La situazione resta critica a Chiavari (Genova), dove ieri sera sono esondati contemporaneamente il torrente Entella e il rio Rupinaro. L'acqua si sta lentamente ritirando dal centro storico, ma i fiumi restano a livello di guardia. Interrotta ancora la linea ferroviaria Litoranea. Dopo il salvataggio delle due donne date per disperse a Carasco, continua incessante il lavoro dei Vigili del fuoco nelle frazioni che rimangono isolate per le frane. Secondo le prime rilevazioni, su Chiavari sono cadute oltre 200 millimetri di pioggia in poche ore. DUE ANZIANI MORTI I corpi di due persone, che risultavano disperse a Leivi, sulle alture di Chiavari (Genova), sono state ritrovate nel pomeriggio di martedì. La conferma arriva dai Vigili del fuoco, che stanno operando in zona. I due coniugi, lui 70 anni e lei 65, vivevano in una casa letteralmente travolta da una grande frana che si è staccata dalla collina. L'abitazione si troverebbe vicino a quella dove nella notte sono state salvate due donne. L'enorme quantità di fango e detriti sta provocando difficoltà ai primi soccorritori arrivati sul posto. La zona è in black out elettrico. Tutte le aree dell'entroterra risultano isolate per decine e decine di smottamenti. I due anziani dispersi nel crollo della palazzina a Leivi sono stati sentiti dalla figlia alle 22:30 di ieri sera, poco prima che la frana si abbattesse sulla casa e che il black out isolasse la zona. IN ARRIVO L'ESERCITO La Protezione civile nazionale è arrivata nella zona, dove sarà presto raggiunta da alcuni reparti dell’Esercito. Prorogata l’allerta meteo 2 in liguria fino alle 15 di mercoledì. A GENOVA ALLERTA PER IL NERVI Una pioggia battente da ore sta interessando Genova. La perturbazione che ha messo in ginocchio Chiavari infatti sta lentamente risalendo verso ponente. Il torrente Nervi ha superato il livello 'giallò di attenzione mentre gli altri torrenti al momenti sono tutti sotto il livello di guardia. Osservato speciale il torrente Bisagno, che si mantiene al di sotto del livello di guardia. BURLANDO, "SERVONO SUBITO 200 MILIONI" «Servono subito i soldi, altrimenti questa regione non la ritiriamo su». Lo ha detto all'ANSA il presidente della Liguria Claudio Burlando dopo una serie di sopralluoghi nelle zone alluvionate la scorsa notte. «C'è bisogno di almeno 150-200 milioni subito per ridare una speranza alle persone colpite un mese fa a Genova e ora nel Tigullio», ha aggiunto Burlando. «Anche questa volta ci sono situazioni molto gravi diffuse ovunque, da Chiavari a Lavagna e nell'entroterra» ha detto ancora Burlando. «Stiamo esortando i comuni a intervenire subito per le emergenze, cosa altro potremmo fare? L'alternativa è lasciare le famiglie lì senza casa, i negozi sfondati e le strade interrotte» ha aggiunto. «Diciamo che per la sequenza ravvicinata delle catastrofi la situazione risulta oggi devastante come quella di un terremoto - ha proseguito il governatore ligure -. Ci sono decine e decine di frane e ognuna di queste deve essere rimossa altrimenti le frazioni restano isolate. Ci sono attività produttive a terra. Purtroppo basta poco per fare crescere la stima dei danni. Solo a Montoggio servono 5-6 milioni per rimettere in sesto le opere pubbliche. A Ventimiglia serve un ponte altrimenti isoli un paese. Qui nel Tigullio, oggi, i danni sono enormi sia sul fronte delle infrastrutture, sia per i privati. Cosa facciamo, ci giriamo dall'altra parte e lasciamo famiglie e imprese da sole?» Burlando invita il Governo a interventi immediati: «con i soldi, mandino pure un uomo a gestirli direttamente - spiega -. Si occupi direttamente il ministero della distribuzione e del controllo. Ma si faccia tutto subito o questa regione non si risolleva più».

LEGGO.IT

11.11.2014.

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NEWS ITALIA DAL E MONDO ROMA BENZINA, L'ULTIMA STANGATA. I PETROLIERI: "NELLA MANOVRA +8 CENT"

11 Novembre 2014, 17:23pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141111_benzina-stangata-manovra.jpg.pagespeed.ce.n7ERxE3iXQ.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Aumenti in vista tra le pieghe della Legge di stabilità: dopo le sigarette nel mirino del governo ci sarebbe anche la benzina. "RINCARO DI 8 CENTESIMI AL LITRO" Nel solo 2015 le imposte sui carburanti potrebbero aumentare di quasi 8 cent al litro se dovesse essere confermata la nuova clausola di salvaguardia inserita nell'emendamento del Governo alla Legge di stabilità, sommata alle altre già previste. Lo calcola l'Unione petrolifera che parla di «colpo di grazia ad ogni ipotesi di ripresa».

LEGGO.IT

11.11.2014.

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LOMBARDIA NEWS MILANO, ALLARME LEGIONELLA IN ZONA NIGUARDA. L'ASL: "VIA ALLA BONIFICA PORTA A PORTA"

11 Novembre 2014, 16:06pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141111_acqua-potabile.jpg.pagespeed.ce.fAjcabQICT.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Si procederà con la bonifica porta a porta, quindi casa per casa dai rubinetti alle docce, in 350 abitazioni del quartiere Niguarda di Milano, dove si sono registrati dei casi di infezioni da legionella. Lo ha confermato Giorgio Ciconali, direttore del servizio di Igiene e sanità della Asl di Milano, dopo che le bonifiche dei mesi scorsi, non sono state completamente efficaci nell'eliminare il rischio di legionella. Tra settembre e ottobre si erano registrati sei casi, uno dei quali mortali, nel vicino comune di Bresso. «So che ieri c'è stata un'assemblea organizzata dagli amministratori di condominio - precisa - con tutti gli inquilini del caseggiato per informarli e farli restare nelle loro abitazioni il giorno della disinfezione». Finora infatti le bonifiche sono state fatte «a livello centrale - continua - ma hanno prodotto risultati parziali. Per un intervento più efficace si è quindi chiesta la collaborazione di tutti, ad agire in particolare in ogni casa sui soffioni delle docce e i rubinetti». Non ci sono però «nuovi casi - assicura Ciconali - in quelle zona da almeno 6-8 mesi. Si è deciso di intervenire perchè ci sono stati casi in passato e il batterio è ancora presente nell'acqua».

LEGGO.IT

11.11.2014.

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LOMBARDIA NEWS MILANO, CANTIERE M4: LA TALPA SBUCA IN VIALE FORLANINI, APPLAUSI DEGLI OPERAI

11 Novembre 2014, 15:54pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141111_forlanini3.jpg.pagespeed.ce.8IwnTEqB1m.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Questa mattina la fresa TBM, da tutti ribattezzata "talpa", ha forato il tunnel in cui sorgerà la fermata Forlanini della linea 4 della metropolitana di Milano. Un atto simbolico, ma comunque importante per una linea che attraverserà da est a ovest la città. La linea 4, infatti, collegherà l'aeroporto di Linate con Lorenteggio.

LEGGO.IT

11.11.2014.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA OLBIA È ancora in gravi condizioni il ciclista investito dal pirata della strada

11 Novembre 2014, 12:03pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giovanni Pirisinu, 22 anni, resta in prognosi riservata all’ospedale di Olbia, l’investitore davanti al gip

 

Giovanni Pirisinu, il ciclista ferito Giovanni Pirisinu, il ciclista ferito

 

OLBIA. Giovanni Pirisino il ciclista di 22 anni travolto sabato pomeriggio dalla Panda di un pirata della strada ubriaco, è ancora ricoverato in rianimazione, sotto osservazione. Le condizioni del giovane, sottoposto nella serata di avantieri a un delicato intervento chirurgico per ricostruire la parte del muscolo di un polpaccio maciullato nel terribile incidente restano stazionarie, e i sanitari non hanno ancora sciolto la prognosi, che resta riservata. Il secondo ferito, Giuseppe Venuto di 25 anni, di Messina, è stato invece dimesso e dovrebbe cavarsela con una decina di giorni di cure.

 

 

LEGGI ANCHE:
Tre ciciclisti investiti sull'Orientale sarda

L'incidente è accaduto nel pomeriggio sulla Orientale Sarda, uno degli investiti è grave

 

 

 

L’investitore, Riccardo Brandanu di Loiri, 36 anni, dovrà comparire questa mattina, in stato di detenzione, davanti al gip del tribunale di Tempio per rispondere delle accuse di omissione di soccorso, lesioni gravissime e guida in stato di ebrezza.

DI GIAMPIERO COCCO LA NUOVA SARDEGNA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA OLBIA Patto tra Meridiana e Alcoa: una vertenza chiave per l’isola

11 Novembre 2014, 11:58am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sotto la torre dell’aeroporto si incontrano gli operai e i lavoratori della compagnia. Pronti ad azioni congiunte per riportare l’attenzione generale sull’allarme occupazione

I lavoratori Alcoa hanno portato la...

OLBIA. Magliette rosse, tute blu. «I colori del Cagliari, la squadra della Sardegna, per la vertenza della Sardegna» sintetizza il pilota Andrea Mascia, guardando dall'alto del “suo” traliccio gli operai di Alcoa che arrivano all'aeroporto di Olbia, intorno alle 11, e incontrano i dipendenti di Meridiana a rischio licenziamento. Un mescolamento di cassaintegrati e disoccupati che - partendo da Olbia, passando per Sassari, Nuoro, Iglesias - arriverà presto a Cagliari per quella che vuole essere - parole di Mascia, da 27 giorni a 30 metri d'altezza, da due giorni senza l'amico e collega Alessandro Santocchini - «la più grande manifestazione per il lavoro, e contro i licenziamenti, della storia sarda». Poche ore dopo è arrivata la svolta. Almeno per Alcoa, il cui stabilimento di Portovesme - ormai fermo, 500 operai in cassa, altri 300 delle ditte esterne prima in cassa in deroga e ora in larga parte in mobilità - potrebbe essere acquisito da Glencore, multinazionale delle materie prime. A Olbia, sotto la regìa del pilota, sta nascendo un movimento trasversale, da nord a sud dell'isola, dai pilota d'aerei ai pastori ai minatori, intenzionato a portare a Cagliari, sotto il palazzo della Regione, i cahiers de doléances del mondo del lavoro. Un unico megafono per tante voci diverse, spesso sparpagliate, a volte dimenticate. Prima di ricevere l’abbraccio degli operai di Alcoa i dipendenti di Meridiana si immergono in un nuovo ruolo: fanno i giornalisti, Vanno a intervistare quelli (veri) di Cinquestelle, l’ex Teleregione di Olbia in crisi e i cui lavoratori, una ventina, da sei mesi non reicevono i soldi della cassaintegrazione. Una vertenza su cui le luci si accendono poco, pochissimo. Un po’ di calore umano, per quelli di Meridiana, alla vigilia della ripresa delle (freddissime) trattative sui tagli al personale: 1634 programmati su 2101 dipendenti in organico, di cui 813 in Sardegna. Oggi tocca all’hangar: 156 esuberi su 360. È un test per capire se l’azienda ha intenzione di ridurre i tagli e anche di ricorrere ad altri strumenti (i contratti di solidarietà) al posto dei licenziamenti.

di Guido Piga

LA NUOVA SARDEGNA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA BARI LA STORIA «Marò, mille giorni senza libertà»

11 Novembre 2014, 11:53am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

I fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA La lettera di Paola Moschetti Latorre compagna del fuciliere Massimiliano Latorre Mille giorni senza mai perdere la speranza della libertà. La vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ormai dal febbraio 2012, ha segnato il vissuto dei due integerrimi fucilieri della marina militare italiana e soprattutto delle rispettive famiglie. In queste interminabili giornate di lontananza, nelle quali sono stati privati della gioia di godere dei propri affetti e di momenti preziosi di intimità familiare - perdendo i passaggi più belli e carichi di soddisfazione quando si hanno figli che crescono - sollievo costante e solidarietà preziosa sono giunti dal popolo tricolore schierato in prima linea nella campagna per la libertà dei due soldati italiani: quotidianamente, sul web, sui social network e in numerose manifestazioni di piazza, è stata possibile riscontrare la vicinanza di tanti italiani che condividono i nostri sentimenti. Sono italiani di tutte le latitudini e di tutti gli orientamenti culturali e politici; ci sono ovviamente tanti pugliesi e meridionali, uniti nel darci coraggio di fronte ad una vicenda che al momento non ha ancora trovato soluzione. I mille giorni di questa querelle internazionale hanno lasciato segni anche nei corpi dei protagonisti. Oltre le ferite negli animi, Massimiliano ha riportato un grave ictus a Nuova Delhi che sta curando nei mesi di permesso qui in Italia. Una ripresa lenta e difficoltosa resa ancora più penosa dalla consapevolezza di non poter più tornare ad essere quello di un tempo ma ancor di più dal pensiero di Salvatore ancora a Nuova Delhi. A legare i due fucilieri, oltre che il senso di appartenenza allo stesso corpo, c’è un intenso legame la cui peculiarità si può ricercare nella condivisione di momenti drammatici quali la detenzione durata oltre 100 giorni in un impervio carcere indiano tra mille difficoltà ed incertezze e le altrettanto drammatiche vicissitudini che hanno caratterizzato questi anni. Mille giorni sono trascorsi tra lacrime e dolore rinunce e speranza ma sempre con la medesima determinazione: accogliamo fiduciosi le parole del neoministro degli Esteri Paolo Gent i l o n i , e c o n s a p e v o l i dell’impegno costante della ministra Pinotti e di quanti lavorano alla risoluzione di questa triste vicenda affinché venga chiuso positivamente questo capitolo interminabile. Il contegno dei due leoni del San Marco in una storia dai risvolti così complessi è divenuto un modello di patriottismo e stile italiano: sarebbe stato facile perdere l’equilibrio e il controllo tra rinvii promesse e questioni giuridiche sempre più intricate, ma Massimiliano e Salvatore hanno tenuto fede agli impegni presi. Pur consapevoli di essere vittime di una ingiustizia, non hanno mai mollato. E per mille giorni hanno stretto i denti, in attesa della riconquista della libertà. Come fanno i veri italiani.

IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

11 novembre 2014

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA FOGGIA LA SANITA’ E LE PROTESTE «La riorganizzazione dell’emergenza penalizza noi del Subappennino dauno»

11 Novembre 2014, 11:49am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Il sindaco di Troia guida la rivolta: 15 i presidi soppressi

 

TROIA – Sul piede di guerra il sindaco di Troia, centro del Subappennino Dauno, Leonardo Cavalieri. Si fanno sentire nei piccoli Comuni le conseguenze della riorganizzazione della rete dell’emergenza-urgenza, deliberata dalla giunta regionale pugliese. A Troia non ci sarà più il servizio di automedica così come sono stati soppressi i punti di primo intervento. «Una scelta gravissima che mina un territorio orograficamente difficile e disagiato, il cui taglio di postazioni medicalizzate penalizzerà inevitabilmente una zona vasta e particolarmente a rischio della provincia di Foggia – sottolinea il sindaco. - L’assistenza è un servizio cui tutti hanno diritto, a maggior ragione se si tratta di servizi di emergenza in territori particolarmente disagiati».

 

IL «TAGLIO» OPERATO — Secondo il piano e quanto denunciato dal segretario nazionale della FIMMG Es -118 in provincia di Foggia il nuovo piano taglia 15 postazioni medicalizzate. Il primo cittadino di Troia ricorda che «facendo un calcolo anche solo approssimativo delle distanze dei centri del Subappennino dai Pronto Soccorso della provincia, considerando anche il prossimo declassamento della struttura sanitaria di Lucera, considerando inoltre il grave stato in cui versano le principali arterie dei Monti Dauni, la situazione è davvero particolarmente preoccupante. Non è giusto - conclude Cavalieri - che, ancora una volta, la provincia di Foggia paghi, in termini di assistenza e rischio per i propri cittadini, un prezzo più alto ed assolutamente insostenibile rispetto a quello delle altre province di Puglia».

IL CORRIERE DEL MEZZOGGIORNO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA FOGGIA LA SANITA’ E LE PROTESTE «La riorganizzazione dell’emergenza penalizza noi del Subappennino dauno»

11 Novembre 2014, 11:49am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Il sindaco di Troia guida la rivolta: 15 i presidi soppressi

 

TROIA – Sul piede di guerra il sindaco di Troia, centro del Subappennino Dauno, Leonardo Cavalieri. Si fanno sentire nei piccoli Comuni le conseguenze della riorganizzazione della rete dell’emergenza-urgenza, deliberata dalla giunta regionale pugliese. A Troia non ci sarà più il servizio di automedica così come sono stati soppressi i punti di primo intervento. «Una scelta gravissima che mina un territorio orograficamente difficile e disagiato, il cui taglio di postazioni medicalizzate penalizzerà inevitabilmente una zona vasta e particolarmente a rischio della provincia di Foggia – sottolinea il sindaco. - L’assistenza è un servizio cui tutti hanno diritto, a maggior ragione se si tratta di servizi di emergenza in territori particolarmente disagiati».

 

IL «TAGLIO» OPERATO — Secondo il piano e quanto denunciato dal segretario nazionale della FIMMG Es -118 in provincia di Foggia il nuovo piano taglia 15 postazioni medicalizzate. Il primo cittadino di Troia ricorda che «facendo un calcolo anche solo approssimativo delle distanze dei centri del Subappennino dai Pronto Soccorso della provincia, considerando anche il prossimo declassamento della struttura sanitaria di Lucera, considerando inoltre il grave stato in cui versano le principali arterie dei Monti Dauni, la situazione è davvero particolarmente preoccupante. Non è giusto - conclude Cavalieri - che, ancora una volta, la provincia di Foggia paghi, in termini di assistenza e rischio per i propri cittadini, un prezzo più alto ed assolutamente insostenibile rispetto a quello delle altre province di Puglia».

IL CORRIERE DEL MEZZOGGIORNO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA LECCE Aveva bomba in casa. In manette un 18enne

11 Novembre 2014, 11:40am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Aveva una bomba nella sua casaBlitz a Lecce: preso un 18enne

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA LECCE - Aveva rubato un ciclomotore parcheggiato nei pressi di un istituto leccese, in tasca aveva droga e nella sua abitazione è stata trovata una bomba «ananas». E’ la storia di un ragazzo leccese di 18 anni, Sasha Vincenzo De Riccardis, arrestato dagli agenti delle Volanti della Questura di Lecce. E’ stato bloccato, con un amico di 20 anni, in sella ad un motociclo Beverly 500. Era senza patente ed ai poliziotti ha confessato di averlo rubato nei pressi dell’istituto scolastico «Marconi», in via Dalmazio Birago, nel rione San Pio di Lecce.

LA PERQUISIZIONE - Nelle tasche del giovane, dunque, gli agenti hanno trovato 5 grammi di marijuana. De Riccardis ha dichiarato che le dosi erano per uso personale ma i poliziotti hanno deciso di perquisire la sua abitazione a Lecce. Poi, grazie ad una chiave trovata in possesso del ragazzo, la polizia ha trovato in una cassetta delle lettere un involucro con altri 10 grammi di marijuana. Non è finita. Nella stanza da letto all’interno di una cassetta in polistirolo sotto la scrivania, i poliziotti hanno trovato un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga, tra cui coltelli e buste in cellophane. Sulla scrivania, infine, il sequestro più sorprendente. Trovata una bomba a mano, tipo «ananas», di nazionalità albanese. Era senza innesco e, quindi, inoffensiva. De Riccardis, dunque, è stato arrestato per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, furto aggravato, guida senza patente e possesso di munizioni da guerra.

IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO


Il questore MaiorLECCE - Aveva rubato un ciclomotore parcheggiato nei pressi di un istituto leccese, in tasca aveva droga e nella sua abitazione è stata trovata una bomba «ananas». E’ la storia di un ragazzo leccese di 18 anni, Sasha Vincenzo De Riccardis, arrestato dagli agenti delle Volanti della Questura di Lecce. E’ stato bloccato, con un amico di 20 anni, in sella ad un motociclo Beverly 500. Era senza patente ed ai poliziotti ha confessato di averlo rubato nei pressi dell’istituto scolastico «Marconi», in via Dalmazio Birago, nel rione San Pio di Lecce.LA PERQUISIZIONE - Nelle tasche del giovane, dunque, gli agenti hanno trovato 5 grammi di marijuana. De Riccardis ha dichiarato che le dosi erano per uso personale ma i poliziotti hanno deciso di perquisire la sua abitazione a Lecce. Poi, grazie ad una chiave trovata in possesso del ragazzo, la polizia ha trovato in una cassetta delle lettere un involucro con altri 10 grammi di marijuana. Non è finita. Nella stanza da letto all’interno di una cassetta in polistirolo sotto la scrivania, i poliziotti hanno trovato un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga, tra cui coltelli e buste in cellophane. Sulla scrivania, infine, il sequestro più sorprendente. Trovata una bomba a mano, tipo «ananas», di nazionalità albanese. Era senza innesco e, quindi, inoffen

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