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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Epidemia di pertosse tra i bambini, l'allarme dei pediatri: «Ricoveri +800%». Già tre morti dall'inizio dell'anno

24 Maggio 2024, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Epidemia di pertosse tra i bambini, l'allarme dei pediatri: «Ricoveri +800%». Già tre morti dall'inizio dell'anno

INSERITO DA ANGELA CECERE Epidemia di pertosse, scatta l'allarme dei pediatri. Da inizio anno sono tre i bambini morti per via dell'epidemia che sta colpendo principalmente neonati e lattanti non vaccinati: i ricoveri sono aumentati dell'800% rispetto a quelli dello scorso anno. Da gennaio a maggio del 2024 sono state 110 le ospedalizzazioni con oltre 15 ricoveri in terapia intensiva di piccoli lattanti.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO «La salute di 1 italiano su 6 a rischio per l'alcol»: la maggior parte sono giovani maschi del Nord. L'identikit dell'istituto di Sanità

24 Maggio 2024, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO «La salute di 1 italiano su 6 a rischio per l'alcol»: la maggior parte sono giovani maschi del Nord. L'identikit dell'istituto di Sanità

INSERITO DA ANGELA CECERE Quattro adulti italiani su 10 dichiarano di non consumare bevande alcoliche, ma 1 su 6 (18%) ne fa un consumo a maggior rischio per la salute,  Quattro adulti italiani su 10 dichiarano di non consumare bevande alcoliche, ma 1 su 6 (18%) ne fa un consumo a maggior rischio per la salute, per quantità o modalità di assunzione: il 9,6% degli adulti per binge drinking (consumi episodici eccessivi, corrispondenti a 5 o più unità alcoliche in una unica occasione per gli uomini e 4 o più per le donne), il 10% per consumo alcolico esclusivamente o prevalentemente fuori pasto e il 2% per un consumo abituale elevato (3 o più unità alcoliche giornaliere per gli uomini e 2 o più per le donne). Tra gli over 65 coloro che dichiarano di non consumare alcol abitualmente sono 6 su 10, ma 2 su 10 riferiscono un consumo moderato e una percentuale lievemente inferiore, il 17%, a rischio. Questi alcuni dei principali dati pubblicati sul sito Epicentro dell'Istituto superiore di sanità che emergono dal nuovo dataset delle sorveglianze Passi e Passi d'argento, relative alla popolazione adulta (18-69 anni) e a quella anziana (over 65 anni). Nel biennio 2022-23 sono state intervistate rispettivamente 63mila e 30mila persone. Uomo, giovane e giovanissimo, non in difficoltà economica e con un alto livello di istruzione, per lo più residente nel Nord Italia: è questo l'identikit del consumatore adulto a maggior rischio, anche se non mancano elementi di allarme per il consumo fra le giovani donne. Consumi in aumento Dal 2010, si osserva fra gli uomini un progressivo aumento del consumo a maggior rischio e una tendenziale e lenta riduzione del binge drinking; fra le donne invece il consumo di alcol a maggior rischio sembra stabile, ma va aumentando la componente del consumo di tipo binge e sebbene in ambito femminile resti significativamente inferiore a quello degli uomini, le differenze di genere vanno riducendosi. Tra gli over 65 si registra un trend di consumo a rischio più frequente tra gli uomini, che si riduce all'avanzare dell'età e rimane prerogativa delle classi socialmente più avvantaggiate. L'attenzione degli operatori sanitari al problema dell'abuso di alcol appare ancora troppo bassa: appena il 7% dei consumatori a «maggior rischio» riferisce di aver ricevuto il consiglio di bere meno. Allarme per i giovani Il consumo a maggior rischio è più frequente fra i giovani e in particolar modo i giovanissimi (fra i 18-24enni la quota sfiora il 36%), rivelandosi sempre circa 3 volte maggiore di quanto si osserva fra le generazioni più mature dei 50-69enni. Fra gli ultra 35enni aumenta grazie alla crescita della componente del binge drinking, che dopo un calo legato all'emergenza pandemica ha ripreso ad essere praticato. Il binge drinking così come il consumo di alcol fuori pasto sono prerogative dei più giovani e socialmente più avvantaggiati, mentre il consumo abituale elevato è caratteristica di persone meno giovani e socialmente più svantaggiate. Il consumo di alcol a maggior rischio resta una prerogativa dei residenti nel Nord Italia (con un trend in aumento) in particolare in Valle d'Aosta e Pa di Bolzano, seguite, tra le Regioni settentrionali, dalla Pa di Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Tra le Regioni del Sud, il Molise ha la percentuale di consumatori di alcol a maggior rischio più alta della media nazionale e paragonabile a quella della Pa di Bolzano. «Alcol assutno anche da chi non può Anche il consumo di tipo binge è più diffuso nell'Italia settentrionale, dove si registra anche un aumento significativo dal 2010, e in particolare del Nord Est, ma Molise e Sardegna si distinguono negativamente fra le Regioni meridionali. Infine, a preoccupare gli esperti è il numero di persone che assumono alcol pur avendo una controindicazione assoluta, come i pazienti con malattie del fegato, fra i quali solo poco meno della meta, il 49%, dichiara di aver consumato alcol nei 30 giorni precedenti l'intervista. Il 10% delle donne in gravidanza riferisce di aver consumato alcol nei 30 giorni precedenti l'intervista e fra le donne che allattano al seno la quota aumenta al 27%.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo non molla, ancora piogge e temporali: previsioni meteo prossime ore e weekend Il fine settimana vedrà un ribaltone geografico: gli acquazzoni si sposteranno verso il Centro-Sud mentre migliorerà al Nord

23 Maggio 2024, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Maltempo non molla, ancora piogge e temporali: previsioni meteo prossime ore e weekend Il fine settimana vedrà un ribaltone geografico: gli acquazzoni si sposteranno verso il Centro-Sud mentre migliorerà al Nord

INSERITO DA ANGELA CECERE Il maltempo non molla la presa sull'Italia con piogge e temporali. Secondo le ultime previsioni meteo il ciclone d’Islanda invia ancora impulsi perturbati verso l’Italia settentrionale. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, analizzando le mappe meteorologiche ‘sinottiche’, cioè lo sguardo di insieme dal greco syn ‘insieme’ e opsis ‘visione’, conferma la presenza tra Islanda e Isole Britanniche di un’area ciclonica molto attiva, in grado di spingere fronti perturbati verso l’Italia. Stante la posizione decisamente a nord di questa figura ciclonica, le aree interessate dalla nuova perturbazione saranno quelle settentrionali e marginalmente quelle del Centro Italia. Nelle prossime ore il fronte porterà piogge e rovesci più intensi sul Nord-Ovest con cumulate di pioggia intorno ai 30-40 mm: niente in confronto alle piogge torrenziali della scorsa settimana, a Milano superiori ai 120 mm e in Veneto oltre i 180 mm in 24 ore. Sarà comunque un giovedì 23 maggio perturbato al Nord e su parte del Centro: sono attesi dei temporali anche su Alta Toscana e nord Marche, ma non si escludono veloci rovesci anche sul resto della Toscana e delle Marche così come in Umbria. Venerdì questa nuova perturbazione atlantica lascerà velocemente il nostro Paese, con solo un po’ di residua instabilità: sono attese delle piogge ancora al Nord specie a ridosso delle Alpi e delle Prealpi al mattino; nel pomeriggio qualche focolaio temporalesco potrebbe di nuovo raggiungere le zone pedemontane e le pianure confinanti, in altre parole le zone a nord del fiume Po. Il weekend vedrà invece un ribaltone geografico: gli acquazzoni si sposteranno verso il Centro-Sud mentre migliorerà al Nord. Sabato 25 maggio sono attese piogge in montagna e sulla Sicilia fino alla tarda mattinata, nel pomeriggio, con l’aumento delle temperature e dell’instabilità da calore, avremo qualche rovescio in più a carattere sparso. Le zone maggiormente interessate dai rovesci pomeridiani saranno quelle del Centro-Sud e localmente il Nord-Est. Le temperature, a causa di questi acquazzoni, faticheranno a superare i 25°C con qualche punta di 28°C solo al meridione. L’ultima domenica di maggio vedrà, infine, un sole più convinto al Nord mentre sono attesi ancora rovesci sulla fascia adriatica e al Sud, localmente intensi sul meridione peninsulare. Al momento le proiezioni a lunga scadenza indicano un generale miglioramento già dalla prossima settimana con le prime temperature estive anche al Nord. NEL DETTAGLIO Giovedì 23. Al Nord: temporali sparsi, più frequenti al Nord Ovest. Al Centro: rovesci sparsi sugli Appennini e zone vicine, soleggiato altrove. Al Sud: bel tempo e più caldo. Venerdì 24. Al Nord: tempo spiccatamente instabile, non mancheranno i rovesci. Al Centro: soleggiato. Al Sud: soleggiato e più caldo. Sabato 25. Al Nord: instabile in montagna, brevi rovesci pomeridiani in pianura. Al Centro: rovesci sparsi specie sulle adriatiche. Al Sud: un po’ di maltempo in arrivo. Tendenza: più sole al Nord, rovesci al Centro-Sud; prossima settimana con più caldo e temporali meno frequenti.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Cause civili, boom dopo il Covid solo il 28% si chiude entro un anno Il report Istat: contenziosi familiari al primo posto. 900mila rinunciano per i costi eccessivi

23 Maggio 2024, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Cause civili, boom dopo il Covid solo il 28% si chiude entro un anno Il report Istat: contenziosi familiari al primo posto. 900mila rinunciano per i costi eccessivi

INSERITO DA ANGELA CECERE Sempre più litigiosi in casa e sul lavoro. Boom di cause in tribunale per gli italiani dopo il Covid. A rivelarlo è l’ultimo report dell’Istat “Cittadini e giustizia civile” relativo al 2023, che riporta anche un’analisi dei tempi di attesa per ottenere una sentenza. ALLA SBARRA. Dopo una lieve diminuzione di cause civili, riscontrata nel 2021 probabilmente dovuta al rallentamento in pandemia, si registra un aumento del 10% di cause tra il periodo 2017-2019 e il triennio 2020-2022. Solo un cittadino su due, il 54,2%, coinvolto in cause civili si dichiara «molto o abbastanza soddisfatto» del sistema giudiziario. QUESTIONI DI FAMIGLIA. Spesso si va in tribunale per questioni di famiglia, principalmente per separazioni e divorzi: il 41,5% dei cittadini coinvolti in cause civili, infatti, ha a che fare con contenziosi familiari. Sono 3,5 milioni le persone che sono andate in tribunale per questo motivo, si tratta del 7,1% della popolazione con più di 18 anni. DAL LAVORO AGLI INCIDENTI. Seguono, con poco più di un milione di persone, le cause in materia di lavoro: il 2,1% della popolazione va in tribunale per veder difesi i suoi diritti sul lavoro o per rispondere di illeciti sulla stessa materia, si tratta del 12% delle persone coinvolte in cause civili. A seguire, si registrano le cause legate a “incidenti stradali e codice della strada”, che hanno coinvolto 776mila cittadini, pari all’1,6% della popolazione. Ci sono poi i contenziosi legati a “debiti, problemi finanziari e societari”, che hanno coinvolto 598mila cittadini, e i “contenziosi legati al vicinato e al condominio” che hanno portato dal giudice 380mila cittadini con più di 18 anni, lo 0,8% della popolazione adulta. IN ATTESA DI GIUDIZIO. Si va sempre più spesso in tribunale ma la sentenza si fa attendere. Solo il 28% degli intervistati dichiara che la controversia si è conclusa nell’arco di un anno. Una su due, il 49,7% delle cause, si conclude entro due anni, il 33,4% tra i due e i cinque anni successivi all’anno di inizio e il 16,9% supera addirittura i cinque anni di attesa. CARA GIUSTIZIA. C’è anche una buona parte di italiani, circa 900mila, che rinuncia a fare ricorso alla giustizia per i costi eccessivi. Solo il 28% delle persone coinvolte nelle cause è a conoscenza delle spese.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, ancora temporali e allagamenti su quasi tutta l'Italia. Le regioni più colpite (e quanto durerà)

22 Maggio 2024, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, ancora temporali e allagamenti su quasi tutta l'Italia. Le regioni più colpite (e quanto durerà)

INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora maltempo sull'Italia. Dopo i temporali e gli allagamenti delle ultime ore, nuove correnti fredde in discesa verso il Portogallo manterranno in vita una vasta saccatura che si è annidata tra l'Europa centro occidentale, il Mediterraneo centrale e il nord Africa. Un fatto, questo, che provocherà nuove perturbazioni sulla nostra penisola. Ma dove? E per quanto?

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sanità, allarme Gimbe: pochi pediatri in Lombardia, Piemonte e Veneto, 827 posti vuoti Allarme carenza pediatri di famiglia soprattutto al Nord secondo il report Gimbe: la causa sono i pensionamenti e la paura che nessuno prenda il porto dei vecchi pediatri

22 Maggio 2024, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Sanità, allarme Gimbe: pochi pediatri in Lombardia, Piemonte e Veneto, 827 posti vuoti Allarme carenza pediatri di famiglia soprattutto al Nord secondo il report Gimbe: la causa sono i pensionamenti e la paura che nessuno prenda il porto dei vecchi pediatri

INSERITO DA ANGELA CECERE Allarme carenza pediatri di famiglia: lo rileva un report della Fondazione Gimbe che ha analizzato i dati nazionali. «Al primo gennaio 2023, si stima una carenza di 827 pediatri di libera scelta, con notevoli differenze regionali. Infatti il 62% delle carenze si concentra in sole 3 grandi Regioni del Nord: Lombardia (244), Piemonte (136), Veneto (134); mentre in 4 Regioni (Lazio, Molise, Puglia e Umbria) non si rileva alcuna carenza visto che la media di assistiti per pediatri è inferiore a 800». Ad ogni bambino, sin dalla nascita, deve essere assegnato un pediatra di libera scelta per accedere a servizi e prestazioni inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza garantiti dal Servizio sanitario nazionale (Ssn). Mancanza di medici, la causa principale La spada di Damocle su questo sistema sono i pensionamenti. Secondo i dati forniti dalla Federazione italiana dei Medici pediatri (Fimp), tra il 2023 e il 2026 sono «1.738 i pediatri di libera scelta che hanno compiuto/compiranno 70 anni, raggiungendo così l'età massima per la pensione, deroghe a parte: dai 236 professionisti del Lazio a in Valle d'Aosta». «L'allarme sulla carenza dei pediatri di famiglia - spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - oggi è sollevato da genitori di tutte le Regioni, da Nord a Sud. Le loro testimonianze evidenziano problemi burocratici, mancanza di risposte da parte delle Asl, pediatri con un numero eccessivo di assistiti e impossibilità di iscrivere i propri figli al pediatra di famiglia, mettendo potenzialmente a rischio la salute, soprattutto dei più piccoli e dei più vulnerabili». Per comprendere meglio le cause e le dimensioni del fenomeno, la Fondazione Gimbe ha analizzato dinamiche e criticità che regolano l'inserimento dei pediatri di libera scelta nel Ssn e stimato l'entità della carenza di PLS nelle Regioni italiane. «Due aspetti fondamentali - spiega Cartabellotta - devono essere precisati: innanzitutto, le stime sulle carenze sono state effettuate a livello regionale, perché la loro reale necessità viene definita dalle Aziende sanitarie locali (ASL) in relazione agli ambiti territoriali carenti; in secondo luogo, le stime sul ricambio generazionale sono ostacolate dall'impossibilità di sapere quanti nuovi specialisti in pediatria scelgono la carriera dei pediatri di famiglia».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, allerta rossa in Lombardia e in Veneto. Zaia: «Danni ingenti». Temporali e grandine anche in Toscana Allerta gialla anche in Trentino

21 Maggio 2024, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, allerta rossa in Lombardia e in Veneto. Zaia: «Danni ingenti». Temporali e grandine anche in Toscana Allerta gialla anche in Trentino

INSERITO DA ANGELA CECERE Meteo, il Nord Italia ancora nella morsa del maltempo​. Pioggia mai così intensa a Milano negli ultimi 170 anni e, dalla mezzanotte, scatterà in città l'allerta rossa con rischio inondazione per il Seveso e il Lambro. Particolarmente complessa è la situazione in Veneto, dove la Protezione Civile ha dichiarato lo stato di allarme «rosso» per criticità idrogeologica e idraulica su gran parte del territorio regionale, valido a partire dalla tarda serata di oggi: per le prossime 24 ore infatti sono previste nuove precipitazioni nell’ordine di 100, 110 millimetri per mq. Temporali, grandine e vento anche in Toscana, dove è stata diramato un bollettino con allerta gialla. Allerta rossa in Lombardia La Protezione civile di Regione Lombardia ha diffuso il bollettino che prevede allerta arancione a partire dal pomeriggio e, poi, allerta rossa da mezzanotte nel nodo idraulico di Milano. E' prevista, inoltre, allerta arancione e gialla in altre zone della Lombardia. «Invito la popolazione - ha detto l'assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa - a prestare la massima attenzione, seguendo le indicazioni delle autorita' locali e consultando gli aggiornamenti meteo. Consigliamo di evitare spostamenti non necessari nelle zone interessate dalle allerte e adottare tutte le precauzioni necessarie per garantire la massima sicurezza». Milano, allerta rossa Il centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha emesso un avviso di criticità rossa (elevata) per rischio idrogeologico a partire dalla mezzanotte, arancione (moderata) per rischio idraulico a partire dalle ore 21 e gialla (ordinaria) per rischio temporali a partire dal primo pomeriggio di oggi, lunedì 20 maggio. Il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile è attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in città. A tale proposito è stata convocata un'Unità di crisi locale (Ucl) per la pianificazione delle attività operative e la dislocazione delle squadre sul territorio. Sono previste su Milano forti ed estese precipitazioni soprattutto a partire dalla serata, lungo la notte e nelle prime ore del mattino di domani e quindi si potrebbero creare le condizioni per allagamenti ed esondazioni dei fiumi Seveso e Lambro. Durante l'allerta meteo si invitano i cittadini a non sostare nelle aree a rischio esondazione dei due fiumi e in prossimità dei sottopassi. Inoltre non bisogna sostare sotto gli alberi e le impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie. Allerta gialla in Trentino La Protezione civile del Trentino ha emesso un avviso di allerta ordinaria (gialla), per possibili frane e allagamenti. L'allerta di due giorni scatterà alla mezzanotte di oggi, lunedi 20 maggio e terminerà a mezzanotte di mercoledi 22 maggio. Viste le previsioni meteo, per ragioni di sicurezza (come riportato nella recente ordinanza di riapertura a senso unico alternato) dalle ore 20 di oggi, lunedi 20 maggio, il Servizio gestione strade chiuderà la SS 350 da località Buse al confine provinciale, fino alle 7 di mercoledi 22 maggio. Eventuali prolungamenti della chiusura saranno valutati in base all'evoluzione meteorologica. Dalla tarda sera di oggi, lunedi 20 maggio, alla sera di domani, una perturbazione atlantica determinerà precipitazioni diffuse a tratti intense e persistenti soprattutto nella mattinata e nelle ore centrali di domani. Specialmente nella fase iniziale e durante le fasi piu intense, le precipitazioni potranno localmente assumere carattere di rovescio temporalesco. Entro la sera di martedi 21 maggio sono attese cumulate medie di 30 - 60 millimetri e localmente piu di 80 millimetri. Dalla sera o tarda sera di domani alle ore centrali di mercoledi 22 maggio, appare bassa probabilità di precipitazioni. Dal punto di vista idraulico, gli effetti al suolo potranno interessare prevalentemente il Trentino sud-orientale. Temporali e grandine in Toscana Un bollettino con allerta gialla è stato diramato dalla sala operativa regionale di protezione civile per rischio idrogeologico e temporali forti su tutta la Toscana dalle ore 14 di oggi fino alle 9 di domani. Lo comunica sui social il presidente della Regione Eugenio Giani. «Sul territorio regionale - informa Giani - sono attese precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, localmente di forte intensità, con possibili colpi di vento e grandinate. L'allerta gialla per vento tra l'altro riprende domani da mezzogiorno alle 22 sulla zona dell'Alto Mugello». Veneto, Zaia: «Danni ingenti» Nuova allerta rossa su tutto il Veneto per l’approssimarsi in serata di una nuova ondata di maltempo che per le prossime 24 ore porterà nuove precipitazioni nell’ordine di 100, 110 millimetri per mq. “Emetteremo il bollettino di massima allerta nelle prossime ore. Queste piogge previste da stasera avrebbero potuto non essere così problematiche, se nei giorni scorsi non avessimo avuto già così tanta acqua che ha intriso il territorio e che ancora si fatica a smaltire” ha dichiarato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. «I danni sono ingenti, non abbiamo ancora un dato preciso, però sicuramente sono danni importanti sia ai privati per le abitazioni allagate sia quelli a infrastrutture e per le frane. Poteva andare peggio, considerato che abbiamo avuto un'ondata di maltempo paragonabile a quella del 2010. Ci siamo salvati solo grazie alle opere idrauliche che sono state fatte ma di danni ce ne sono ugualmente» ha concluso il governatore del Veneto. Venezia, rischio idrogeologico La Protezione civile del Comune di Venezia, sulla base dei dati del Servizio meteorologico del Centro funzionale decentrato (CDF) della Regione Veneto, ha emesso un avviso di criticità con allerta arancione per il rischio idrogeologico e idraulico e gialla per il rischio idrogeologico per temporali. Dalla serata odierna e per domani martedi 21 maggio, infatti, e prevista una nuova fase perturbata, con precipitazioni diffuse che potranno essere intense e abbondanti, anche a carattere di rovescio e temporale. Le previsioni L'Europa centro-occidentale è interessata da una struttura depressionaria che innescherà correnti particolarmente umide sud-occidentali sul Mediterraneo, interessando parte delle regioni centro-settentrionali italiane, specie quelle di Nord-Est, dove sono attese piogge diffuse e localmente persistenti. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d'intesa con le regioni coinvolte - alle quali spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati - ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L'avviso prevede dal tardo pomeriggio di oggi precipitazioni da sparse a diffuse e localmente persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale, su Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, in estensione al Friuli Venezia Giulia e alle Province Autonome di Trento e Bolzano. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, martedì 21 maggio, allerta rossa su alcuni settori di Lombardia e Veneto, allerta arancione su alcune aree di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna e allerta gialla su gran parte del centro-nord.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Affitti, vuoi una casa sostenibile? Preparati a spendere il 7,7% in più: costi e canoni mensili, tutti i dati

21 Maggio 2024, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Affitti, vuoi una casa sostenibile? Preparati a spendere il 7,7% in più: costi e canoni mensili, tutti i dati

INSERITO DA ANGELA CECERE Chi sceglie di fare degli interventi per migliorare la salute e il benessere del futuro inquilino e rendere il proprio condominio sostenibile ottiene il 7,7% in più di affitto rispetto a un appartamento "normale"  Gli edifici privati che hanno adottato interventi per migliorare salute e benessere di chi vi risiede ottengono affitti più alti del 7,7% rispetto ad equivalenti immobili privi dell'apposita certificazione, e raggiungono durate degli affitti più alte in media del 17,3%, 88 mesi contro 75, determinando così un aumento nel valore immobiliare sul mercato. Sostenibilità e salute si pagano I dati sono emersi nel corso del Well Regional Summit organizzato a Milano dall'Iwbi (International Well Building Institute), ente lanciato nel 2015 negli Stati Uniti e sbarcato in Italia nel 2017 per supportare investitori, sviluppatori e corporate nel perseguire obiettivi di sostenibilità sociale, salute e benessere negli edifici pubblici e privati. «La creazione di connessioni tra uomo e natura in ambienti confinati come case e uffici, denominata 'architettura biofilica', consente non solo di ottimizzare l'efficienza energetica, ma anche di aumentare in modo considerevole il benessere umano, migliorando la qualità della vita e riducendo lo stress: in ufficio aumentano fino al +25% la qualità delle performance dei dipendenti; a scuola la velocità di apprendimento degli studenti sale in media tra il +20% e il +26% - ha spiegato Rita Trombin, psicologa ambientale ed esperta di biophilic design - Benefici anche per le strutture ricettive sostenibili, il tempo di permanenza degli ospiti sale fino al +36%». Il futuro nel settore immobiliare «Salute, benessere, inclusione ed equità sono i contenuti chiave, unitamente alla decarbonizzazione e al contrasto ai cambiamenti climatici, che la filiera immobiliare è chiamata a sviluppare nei nuovi interventi edilizi e urbani. Nel progettare spazi urbani sostenibili, l'integrazione dei principi di diversità, equità e inclusione e il focus sulla salute e il benessere degli utenti sono fondamentali per garantire ambienti resilienti e di alta qualità», dichiara Daniele Guglielmino, ceo di Get Consulting e promotore dell'evento. «Il Well Summit di Milano è un'occasione unica per coinvolgere i leader italiani della filiera immobiliare e imparare dalle loro esperienze per costruire gli spazi del futuro», ha aggiunto Rachel Hogdon, ceo di Iwbi. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bari, 17enne muore colpito da fulmine

19 Maggio 2024, 09:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Santeramo, colpito da un fulmine mentre è in campagna con il padre: muore  ragazzo di 17 anni | Corriere.it

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Un 17enne è morto nel pomeriggio nelle campagne di Santeramo in Colle (Bari) dopo essere stato colpito da un fulmine. La vittima era impegnata, assieme al padre, in attività di pascolo quando è stata sorpresa da un violento temporale, nel corso del quale è stato raggiunto dalla potentissima scarica elettrica che lo ha fatto cadere a terra. Tgcom24 Pare che il ragazzo sia riuscito a rialzarsi, ma è deceduto poco dopo per arresto cardiocircolatorio. Sul posto, oltre ai carabinieri, è intervenuto anche il personale del 118 che ne ha constatato il decesso. TGCOM24

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NEWS ITALIA E DAL MONDO È morto il giornalista Rai Franco Di Mare, De Luca: «Perdiamo un amico sincero della nostra terra»

18 Maggio 2024, 14:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è spento Franco Di Mare, storico giornalista della Rai, all'età di 68 anni. La notizia è stata diffusa dalla sua famiglia con una nota che recita: «Abbracciato dall'amore della moglie, della figlia, delle sorelle e del fratello e dall'affetto degli amici più cari». Di Mare è stato un inviato per anni nelle zone più «calde» del pianeta, portando alla luce storie e verità da teatri di guerra e crisi internazionali. La sua carriera è stata contrassegnata da un impegno costante per raccontare la realtà con onestà e passione, spesso a rischio della propria vita. Purtroppo, il giornalista era malato di mesotelioma, un tumore aggressivo causato dall'esposizione all'amianto. Lo scorso 28 aprile, Di Mare aveva rivelato la sua malattia in un'intervista al Corriere della Sera e durante una diretta del programma televisivo "Che tempo che fa". In quell'occasione, aveva parlato anche del suo libro appena pubblicato, "Le parole per dirlo" (Sem-Feltrinelli), definendolo "il mio testamento". Il giornalista lascia un'eredità importante fatta di coraggio, dedizione e amore per la verità. L'Italia perde così un grande professionista, ma anche un uomo che ha saputo affrontare la malattia con dignità e forza, continuando fino all'ultimo a fare ciò che amava di più: raccontare storie. "Ci addolora profondamente la morte del giornalista Franco Di Mare. Ai familiari, colleghi ed amici esprimo il cordoglio per la scomparsa di un uomo di grande umanità ed un professionista competente ed appassionato. Nel corso della sua carriera Franco Di Mare ha raccontato tutti i principali eventi del nostro tempo cercando sempre, con coraggio, la verità. Ha rischiato in prima persona per documentare gli orrori della guerra, ma ha saputo anche con grande umanità raccontare storie di speranza. Perdiamo oggi un prezioso punto di riferimento, un amico sincero della nostra terra e della nostra gente. Un testimone esemplare del giornalismo come servizio al pubblico", IL VESCOVADO

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