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news italia e dal mondo

SARDEGNA NEWS Business del caro estinto, 20 arresti Operazione dei carabinieri, oltre 100 persone indagate

10 Maggio 2016, 07:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SARDEGNA NEWS Business del caro estinto, 20 arresti Operazione dei carabinieri, oltre 100 persone indagate

INSERITO DA STAFF CAGLIARI, Si occupavano di sbrigare le pratiche per le persone appena defunte negli ospedali cagliaritani senza averne alcun diritto, indicavano le agenzie funebri alle quali le famiglie dovevano rivolgersi e arrivavano a chiudere le bare prima del tempo previsto dalla legge. I carabinieri hanno eseguito 20 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di altrettante persone coinvolte nel business dei servizi cimiteriali.

Al lavoro oltre 150 militari di Cagliari, Quartu, Dolianova, Sanluri, Iglesias, Narcao e Isili (Nuoro) e del Comando provinciale dei Carabinieri. Sono 168 le persone iindagate, tra queste ci sono anche addetti alle camere mortuarie dei principali ospedali di Cagliari che avrebbero agito in accordo con le agenzie funebri. INDAGATI NECROFORI E AGENZIE - Sono accusati di induzione indebita continuata in concorso, peculato, truffa aggravata, falso in atto pubblico, i venti necrofori dipendenti di cinque ospedali cagliaritani finiti agli arresti domiciliari nell'ambito dell'operazione "Caronte" della Compagnia dei carabinieri di Cagliari. Sono 168 complessivamente le persone indagate, fra le quali anche i responsabili di 11 agenzie funebri. Oltre 10 le perquisizioni effettuate questa mattina da 150 carabinieri.

In particolare le indagini, condotte dal 2013 al 2015, hanno permesso di accertare come i necrofori avessero favorito sistematicamente alcune agenzie funebri, lasciando fuori le altre, aiutandole nella vestizione delle salme, permettendo loro di "incassare" il defunto prima del tempo previsto dal regolamento di polizia mortuaria (non prima di 15 ore dal decesso), accelerando le pratiche burocratiche ma anche mettendo a disposizione la camera mortuaria più grande ed arrivando, in alcuni casi, a segnalare ai parenti dei defunti le agenzie "amiche" cui rivolgersi. In cambio dei favori si facevano pagare dai 20 ai 200 euro per servizio funebre arrivando a guadagnare migliaia di euro l'anno. Il giro d'affari secondo i carabinieri ammonta a 500.000 euro nei due anni presi in esame.

Per alcuni indagati si è ipotizzata la truffa aggravata in quanto è dimostrato come gli operatori funebri non rispettassero gli orari di lavoro imposti e, oltre a scambiarsi i turni senza informarne la Direzione sanitaria, falsificassero intenzionalmente e regolarmente gli orari delle timbrature dei badge elettronici. Per alcuni necrofori è scattato anche il peculato perché utilizzavano per uso personale varie apparecchiature degli ospedali. NECROFORI AI DOMICILIARI - Numerosi i necrofori arrestati questa mattina nell'ambito dell'operazione dei carabinieri della compagnia di Cagliati e della Stazione di Villanova, denominata "Caronte", che ha portato alla luce il business del 'caro estinto' con agenzie funebri favorite dagli operatori funerari. Ai domiciliari sono finiti Andrea Vacca, Piero Spiga, Paolo Atzeni, Ivano Tullio Arangino, Bruno Carta, Pietro Murgia, Agostino Di Francesco, Mario Onnis, Romano Congiu, Giorgio Locci, Umberto Fanni, Gesuino Cocco, Antonello Melis, Piero Usai, Ignazio Puddu, Marco Putzu, Mario Pinna, Ignazio Pilloni, Mario Palmas, Salvatore Furcas. INDAGINE SCATTATA DOPO LA DENUNCIA DI UNA AGENZIA FUNEBRE - È scattata dall'esposto presentato dal titolare di una agenzia funebre l'indagine sul 'caro estinto' che questa mattina ha fatto finire ai domiciliari venti necrofori dipendenti di cinque ospedali cagliaritani. Il titolare dell'agenzia funebre, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Cagliari, coordinati dal cap. Eugenio Fatone, e della Stazione di Villanova, comandata dal luogotenente Pompeo Formato, non avrebbe accettato le richieste di denaro dei necrofori e sarebbe stato in parte tagliato fuori dalla 'gestione' dei defunti. I militari hanno avviato le indagini scoprendo che anche altre agenzie avevano subito le stesse richieste.

I 148 denunciati a piede libero sono dipendenti e titolari delle oltre quaranta agenzie funebri finite nell'inchiesta. I dipendenti delle pompe funebri - ripresi da telecamere nascoste dai carabinieri - in alcune occasioni hanno lasciato le 'mancette', destinate ai necrofori, nascoste vicino al feretro ancora aperto. Necrofori che nel corso dell'attività investigativa hanno anche individuato le telecamere nascoste, ma hanno proseguito la loro attività illegale preoccupandosi solo di coprile.

Nel corso delle perquisizioni di oggi in uno degli ospedali è stato trovato un salvadanaio con all'interno il denaro riscosso dalle agenzie. Gli operatori delle camere mortuarie avevano già spartito i soldi, segnando le varie cifre con i loro nomi e addirittura il numero di riferimento del 'caro estinto' che avevano segnalato. GIP, "PERICOLO REITERAZIONE" - Lavoravano negli ospedali Brotzu, Santissima Trinità, Marino, San Giovanni di Dio e Businco, le strutture sanitarie sono tutte parti lese, i 20 necrofori finiti agli arresti domiciliari nell'ambito dell'operazione Caronte condotta dai carabinieri sul 'caro estinto'. Nelle 303 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare, firmante dal Gip, Giampaolo Casula, su richiesta del pm Giangiacomo Pilia, vengono elencati i numerosi episodi in cui i necrofori hanno ricevuto somme di denaro dalle oltre 40 agenzie funebri su cui venivano indirizzati i familiari dei defunti per i funerali. Ma non solo, vengono anche riportate le dichiarazioni spontanee del titolare di una agenzia funebre che, in qualche modo, riassumono tutta la vicenda.

"Nell'ambiente funerario è diffusa la consapevolezza che molti funerali vengano appaltatati, per intercessione favorevole o sfavorevole dei necrofori. Noi siamo un'agenzia molto piccola, ma ogni qualvolta abbiamo a che fare con i necrofori, diamo loro una mancia di 30-40 euro, ed i necrofori in cambio ci aiutano vestendo la salma: così è la prassi". Una consuetudine che i venti arrestati hanno continuato anche dopo aver capito che erano in corso le indagini, addirittura fino ai primi mesi del 2016. Secondo il Gip "sussiste certamente il pericolo di reiterazione di analoghi delitti. Non v'è dubbio che dalla descrizione degli innumerevoli fatti di induzione indebita e di falso in atto pubblico, nonché delle vicende truffaldine e di quelle di peculato &ndash scrive il giudice - emerge un contesto delinquenziale di non poco conto". L'attività era ancora in corso sino al momento delle ordinanze: "attività che è necessario smantellare al fine di impedire la prosecuzione dell'attività criminosa". NEL 2012 UN NECROFORO SI SUICIDO' - Aveva ricevuto assieme agli altri necrofori una lettera di richiamo dall'Azienda ospedaliera e probabilmente per questo motivo si è tolto la vita. Nel corso delle indagini sul business del 'caro estinto' i carabinieri hanno anche accertato il suicidio di un necroforo avvenuto nei primi mesi del 2012. E' stata sentita la moglie che ha collegato la morte del marito alla vergogna da lui vissuta dopo aver ricevuto, con altri colleghi, la lettera di richiamo da parte dell'azienda sanitaria per la quale lavorava.

Il marito aveva raccontato alla donna che a seguito di quella lettera sarebbero stati avviati accertamenti patrimoniali che potevano sfociare in un suo trasferimento, aggiungendo, inoltre, si legge nell'ordinanza: "che qualcuno dei suoi colleghi per svolgere il proprio dovere pretendeva del denaro da parte delle agenzie funebri". Anche alcune direzioni sanitarie, oltre a quella arrivata ai carabinieri dal titolare di una agenzia funebre, avevano ricevuto esposti anonimi che mettevano in luce le collaborazioni tra necrofori e pompe funebri in cambio di denaro. I responsabili dei presidi avevano diffidato quindi i necrofori "dal commettere simili illegalità". CODACONS, "INDAGINI IN TUTTA ITALIA - "Non è la prima volta che viene scoperto un mercato sul caro estinto fatto di tangenti, il fenomeno è diffusissimo e riguarda molti ospedali italiani". Lo afferma il Codacons, intervenendo sull'operazione condotta a Cagliari e che oggi ha fatto finire agli arresti domiciliari 20 necrofori, mentre sono stati 148 complessivamente gli indagati. "Fin dal 2001, quando lo scandalo scoppiò a Torino, il Codacons denunciò come le tangenti delle camere mortuarie riguardassero tutto il territorio nazionale - spiega il presidente Carlo Rienzi -. Il business del caro estinto genera un giro d'affari annuo di oltre tre miliardi e mezzo di euro per più di 5.000 imprese funebri. Per questo chiediamo, alla luce degli ultimi avvenimenti, indagini a tutto campo negli ospedali italiani, allo scopo di accertare altri giri di tangenti a danno dei cittadini".

ANSA

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TOSCANA NEWS Banca Etruria: cabina di regia per la vendita delle obbligazioni. Perquisizioni Gdf

10 Maggio 2016, 07:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

TOSCANA NEWS Banca Etruria: cabina di regia per la vendita delle obbligazioni. Perquisizioni Gdf

INSERITO DA STAFF Perquisizioni della guardia di finanza per la ricerca e il sequestro della documentazione riguardante il collocamento sul mercato finanziario delle obbligazioni subordinate, emesse dalla Banca Etruria ora in liquidazione coatta amministrativa. Lo rende noto la procura di Arezzo precisando che dalle indagini è emersa la presenza di una "cabina di regia" a livello manageriale, che ha prescritto il collocamento delle subordinate individuando anche soggetti con un profilo di investitore a "rischio basso", mentre l'investimento è proposto di norma ai clienti 'professionali', in grado di valutare il rischio.

Dalla 'cabina di regia', individuata anche grazie ad oltre 400 denunce, sarebbe partita la direttiva di collocamento delle subordinate attraverso i responsabili d'area e degli uffici territoriali. In alcuni casi il cliente sarebbe stato spinto a disinvestire da forme di capitale garantito per favorire l'acquisto delle obbligazioni subordinate. ANSA

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LOMBARDIA NEWS Settimana di maltempo con piogge e temporali

10 Maggio 2016, 07:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA STAFF 

PAVIA. “Sarà una settimana decisamente instabile e piovosa a opera di una bassa pressione sulla Spagna che estende la sua influenza anche alla nostra Penisola a iniziare dalle regioni settentrionali”. lo dice in una nota il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera, che aggiunge: “L'alta pressione sarà demolita da un treno di perturbazioni che penalizzeranno dapprima soprattutto il Nord e marginalmente anche il Centro, da metà settimana anche i restanti settori”.

Ne conseguirà un tempo a due velocità sulla nostra Penisola fino a mercoledì. Il Nord e poi anche il Centro saranno bersaglio di piogge e acquazzoni anche temporaleschi. In particolare il maltempo raggiungerà il suo apice tra mercoledì 11 e giovedì 12 maggio. Le regioni più coinvolte saranno Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Ovest Liguria, Toscana Umbria, Lazio e Marche.

Il maltempo si attenuerà da venerdì 13 maggio ma non migliorerà del tutto; ci saranno ancora condizioni di instabilità sparsa a causa dell'anticiclone che rimarrà per il momento lontano dal Mediterraneo. “La Primavera mostra così il suo volto più capriccioso”  concludono da 3bmeteo.

Le previsioni sono confermate, per la provincia di Pavia, anche dal sitowww.paviameteo.it che parla di una settimana di maltempo, con un nettopeggioramento previsto per mercoledì 11 maggio, con rovesci e temporalisparsi, localmente di forte intensità ed accompagnati da grandine. Anche

 

per la seconda parte della settimana, secondo www.pavia.meteo.it,  si prospettano condizioni di spiccata variabilità "in seno alla quale potranno trovare concretezze affermazioni temporalesche. Le temperature risulteranno nella media attesa dal periodo".

LA PROVINCIA PAVESE

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CORSICA NEWS Il 5 maggio 1821 moriva Napoleone Bonaparte

9 Maggio 2016, 14:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CORSICA NEWS Il 5 maggio 1821 moriva Napoleone Bonaparte

DI ANGELA CECERE Napoleone Bonaparte nacque ad Ajaccio, Corsica del Sud, il 15 agosto 1769 e venne rinominato come l'uomo del destino per i suoi trionfi militari di generale e condottiero dell'esercito francese e per il nuovo assetto politico dato all'Europa.

09.05.2016 15.17

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SEZ.SICILIA NEWS Infanzia, Sicilia top povertà educativa Rapporto Save Children. Oltre 1 mln bambini in povertà assoluta

9 Maggio 2016, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.SICILIA NEWS Infanzia, Sicilia top povertà educativa Rapporto Save Children. Oltre 1 mln bambini in povertà assoluta

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono la Sicilia e la Campania a detenere il triste primato delle regioni italiane con la maggiore "povertà educativa", cioè quelle in cui è più scarsa e inadeguata l'offerta di servizi e opportunità educative e formative che consentano ai minori di apprendere, sviluppare e far fiorire capacità, talenti e aspirazioni. Al secondo posto della classifica in negativo, Calabria e Puglia. Fanno da contraltare Lombardia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, le aree più ricche di offerta formativa ed extracurriculare per i minori. Questo il ritratto in chiaroscuro di un'Italia lontana dai target europei, in cui le opportunità per bambini e adolescenti sono esigue sia a scuola che fuori, che emerge da un rapporto di Save the Children e dal relativo Indice di povertà educativa regionale, presentato oggi a Roma. L'analisi conferma la stretta correlazione tra povertà materiale ed educativa: sono 1.045.000 i bambini che vivono in povertà assoluta e si concentrano, appunto, in regioni come la Calabria o la Sicilia.

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Minaccia e molesta giovane, arrestato Bloccato da carabinieri mentre strattona ragazza

9 Maggio 2016, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Minaccia e molesta giovane, arrestato Bloccato da carabinieri mentre strattona ragazza

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA GIOIOSA JONICA (REGGIO CALABRIA), 9 MAG - I carabinieri di Marina di Gioiosa Jonica hanno arrestato per atti persecutori, minaccia aggravata e porto ingiustificato di strumenti atti a offendere un uommo di 49 anni, O.V., già noto alle forze dell'ordine. I militari sono intervenuti la notte scorsa nei pressi della stazione ferroviaria attirati dalle urla di una donna. Qui hanno notato l'uomo mentre strattonava e spingeva una giovane per poi cercare di fuggire, senza riuscirvi. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo, poco prima, aveva minacciato di morte la ragazza con un paio di forbici e un coltello trovati in una aiuola. I carabinieri hanno poi accertato che prima del loro arrivo, l'arrestato avrebbe minacciato anche un amico della vittima intervenuto in soccorso della giovane e che la ragazza negli ultimi mesi avrebbe vissuto in uno stato di ansia e di paura per le continue minacce, avances e provocazioni, ricevuti anche tramite sms di notte da parte dell'uomo che in più occasione l'avrebbe anche pedinata. ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Evasione prodotti petroliferi, 9 arresti Inchiesta Procura Brindisi, sequestri per 1,5 milioni di euro

9 Maggio 2016, 11:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Evasione prodotti petroliferi, 9 arresti Inchiesta Procura Brindisi, sequestri per 1,5 milioni di euro

INSERITO DA TITOLARE BRINDISI, 9 MAG - Per una maxi-evasione di imposte sulla vendita di prodotti petroliferi è in esecuzione un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove persone e sequestri per un milione e mezzo di euro da parte dei militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di Finanza di Bari. L'inchiesta è della procura di Brindisi: le indagini sono state svolte su alcune persone che avrebbero evaso le tasse mediante fittizi 'bunkeraggi' in diversi porti pugliesi di carburanti solo apparentemente destinati a motopescherecci in esenzione dalle imposte. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Anziana alla guida dell'auto piomba sul mercatino:

9 Maggio 2016, 11:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO Anziana alla guida dell'auto piomba sul mercatino:
NEWS ITALIA E DAL MONDO Anziana alla guida dell'auto piomba sul mercatino:

DI ANGELA CECERE CASTELFRANCO VENETO - Nel tardo pomeriggio di oggi, comenica, una autovettura Y10 è entrata da porta Vicenza e si è scontrata con 3 bancarelle del mercatino dell'artigianato dentro alle mura e Castelfranco Veneto. Alla guida una signora anziana: ci sono stati dei danni, tanta paura e due le persone ferite, oltre a lei. Sul posto i vigili del fuoco di Castelfranco Veneto con il 118.

09.05.2016 12.17

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SARDEGNA NEWS Auto travolge ciclista e fugge Decimomannu, ferito trasportato con codice rosso al Brotzu

9 Maggio 2016, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SARDEGNA NEWS Auto travolge ciclista e fugge Decimomannu, ferito trasportato con codice rosso al Brotzu

INSERITO DA TITOLARE - CAGLIARI, 9 MAG - Un ciclista è stato investito da un'auto pirata questa mattina a Decimomannu. L'incidente è avvenuto alle 7 al chilometro 14. L'auto ha urtato il ciclista che a causa dell'impatto è finito a terra, ma il conducente della vettura non si è fermato per soccorrerlo ed è fuggito. E' subito scattato l'allarme, sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia stradale e un'ambulanza del 118. Il ferito è stato trasportato con codice rosso nell'ospedale Brotzu. Nella caduta ha riportato diverse ferite ma non sarebbe in pericolo di vita. La Polstrada adesso sta cercando di rintracciare l'auto pirata. ANSA

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TOSCANA NEWS Massa, operaio muore schiacciato da una lastra di marmo L'incidente in un laboratorio nella zona industriale

9 Maggio 2016, 11:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

TOSCANA NEWS Massa, operaio muore schiacciato da una lastra di marmo L'incidente in un laboratorio nella zona industriale

INSERITO DA TITOLARE Un operaio è morto stamani in un laboratorio per la lavorazione del marmo a Massa: l'uomo, 61 anni è rimasto vittima di un incidente sul posto di lavoro. Secondo le prime informazioni una pesante lastra di marmo gli sarebbe caduta addosso, schiacciandolo. I primi soccorsi sono arrivati dai compagni dell'uomo ma inutilmente. L'incidente è avvenuto all'apertura del laboratorio del marmo che si trova nella zona industriale di Massa. L'uomo, residente a Marina di Carrara, secondo una prima ricostruzione stava caricando con altri compagni di lavoro un carrello di lastre di marmo nel laboratorio, quando, per cause ancora non accertate, è stato travolto da una parte del carico ed è morto schiacciato. Quello di oggi segue di poche settimane l'incidente sul lavoro nelle cave di marmo sulle Apuane, dove, il 14 aprile, morirono due cavatori travolti da una frana. ANSA

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