INSERITO DA ALESSIA CHIANESE BRENNERO - I timori erano fondati. Arrivati nel pomeriggio al Brennero, alcune centinaia di black bloc e anarchici in arrivo dall'Italia e da tutta Europa, soprattutto Grecia, Germania e Austria, per sfilare in corteo contro la chiusura del valico e il ripristino dei controlli alla frontiera tra Austria e Italia hanno cominciato ad attaccare le forze di polizia, un migliaio di agenti, in una parte consistente anche austriaci, che hanno risposto con il lancio di lacrimogeni. Tre carabinieri e un poliziotto e alcuni manfestanti sono rimasti feriti. Nessuno di loro è però grave, con prognosi di alcuni giorni. Sono stati aggrediti durante gli scontri anche alcuni cronisti. Sarebbero una ventina i dimostranti fermati. Distrutta anche un'auto della polizia. Dopo il primo attacco alle forze di polizia, i manifestanti si sono dispersi nel paesino. Un gruppo ha raggiunto e occupato i binari nei pressi della stazione ferroviaria per ostacolare lo sblocco dello snodo da parte delle forze dell'ordine italiane e austriache. Incalzati dalle forze dell'ordine i manifestanti hanno lasciato i binari e si sono diretti verso l'autostrada A22 che corre parallela. La pressione delle forze dell'ordine, munite anche di idranti, ha permesso lo sgombero delle vie di comunicazione. L'autostrada del Brennero è nuovamente percorribile e la situazione sta tornando verso la normalità anche per quanto riguarda la linea ferroviaria. Scortati dalla polizia e carabinieri, i giovani sono arretrati lungo la statale e attualmente la situazione è in stallo, con circa 50 agenti sulla strada e i manifestanti ai margini del bosco. L'area degli incidenti è sorvolata da un elicottero.I manifestanti, circa 500, si spostano a piedi verso il confine, sulla strada statale, in uno dei punti dove, secondo i piani annunciati da Vienna, saranno ripristinati i controlli e posizionate le barriere metalliche anti-migranti."Distruggiamo le barriere" è lo slogan del corteo organizzato dall'ala più dura dei "No Borders", il movimento di protesta contro le barriere anti-migranti. Gli organizzatori della protesta anarchica, alla quale non partecipano partiti politici, hanno rifiutato ogni tipo di contatto e "trattativa" con la questura di Bolzano. Silenzio anche con i mass media.Duro i sindaco del Brennero: "Il Comune aveva chiesto di proibire questa manifestazione. Ora la situazione è quella che è: la ferrovia, l'autostrada sono state bloccate. Il Brennero non è adatto per manifestare, è un paese pacifico. I profughi qui sono sempre stati trattati bene. Non si può distruggere un paese così e non si può manifestare al confine".A scopo preventivo, erano stati rimossi diversi cartelli stradali per evitare che gli anarchici potessero utilizzarli per fare danni lungo il percorso, 300 metri in linea d'aria dalla stazione alla rotonda. Pare che ai manifestanti fosse stato permesso, pur di evitare disordini, di portarsi di qualche metro oltre il confine, come atto simbolico. Fino alla stazione di rifornimento carburante dove ieri il leader della Lega, Matteo Salvini, in visita al passo, aveva elogiato la determinazione anti-migranti del governo austriaco invitando il premier Matteo Renzi a "svegliarsi". Ma se fossero andati oltre, Vienna aveva avvertito che la reazione sarebbe stata pesante. "Gli anarchici verranno al Brennero per creare problemi, del resto le intenzioni sono state espresse chiaramente nel comunicato che gira in rete da oltre un mese...", aveva spiegato un funzionario di polizia, non nascondendo la preoccupazione.Oggi intanto il nuovo ministro degli Interni austriaco ha dichiarato: "Al Brennero non ci sarà nessun muro e il confine non verrà chiuso". A Merano per il congresso della Svp Wolfgang Sobotka ha aggiunto che "se l'Italia fa i suoi compiti non ci sarà neanche bisogno dei controlli. C'è pieno sostegno dell'Austria per il piano Renzi". Poi ha ricordato il grande numero di richiedenti asilo accolti nel 2015 dall'Austria: "Se la Germania può controllare verso l'Austria, non si capisce perché l'Austria non possa fare lo stesso verso l'Italia". Sobotka ha anche negato che i lavori al Brennero abbiano scopi elettorali.Le dichiarazioni del ministro austriaco sono "il frutto del nostro lavoro" e "la conferma di quello che avevamo già concordato dieci giorni fa" commenta il ministro dell'Interno Angelino Alfano, ricordando l'incontro col collega austriaco. "Gli ho dato la prova che sprecherebbero i soldi che stanno impiegando per costruire le attività preparatorie di una eventuale barriera. Saranno soldi sprecati gli ho detto perchè noi nel frattempo lavoreremo così bene alle frontiere che non ce ne sarà più bisogno".