Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Controlli dei carabinieri nelle scuole a Cinisello: trovata droga | Dove
Droga a scuola, nelle aule, nei bagni e nel giardino. Quando i carabinieri sono arrivati in due istituti scolastici, a Cinisello Balsamo, si è ripetuta, quasi identica, la stessa scena. Dalle finestre delle classi i ragazzi hanno iniziato a lanciare palline di stupefacente. avvolti in fogli di quaderno o in carta improvvisata. O ancora hanno pensato di fare una tappa in bagno per buttare lì la droga, per non farsi cogliere con le dosi in tasca o in cartella.
Nell'ambito di una serie di controlli straordinari del territorio effettuati dai carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni, i militari dell'Arma guidati dal maggiore Saverio Sica si sono presentati anche negli istituti Mazzini e Montale di Cinisello Balsamo insieme all'unità cinofila. All'interno dei bagni degli alunni e nei giardini del Mazzini sono stati trovati 12 grammi di hashish e 5 grammi di marijuana. All'ISE Montale invece sono stati recuperati 3,7 grammi di hashish e 5 di marijuana. La sostanza stupefacente anche in questo caso è stata scovata all'interno delle aule e in giardino.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’allarme è scattato all’alba per l’incendio di 750 balle di fieno stoccate sul terreno di un’azienda agricola di Brugherio, in zona San Damiano e a ridotto dell’autostrada A4. I vigili del fuoco hanno raggiunto l’azienda agricola Brigatti con diversi mezzi, raffreddando l’area e monitorando per ore l’evoluzione della situazione soprattutto per la colonna di fumo che avrebbe potuto creare difficoltà alle auto in transito. GUARDA LE FOTO La causa sarebbe l’autocombustione generata dalla fermentazione del fieno destinato agli animali: le rotoballe erano in una zona piuttosto isolata rispetto all’azienda agricola e i danni sono stati principalmente economici, senza conseguenze per l’attività o le persone. Nel 2015 l’azienda aveva subito un altro incendio, ma quella volta le fiamme avevano intaccato anche un fienile. IL CITTADINO DI MONZA
La donna è ricoverata in Rianimazione in condizioni disperate.A riportare la notizia è Giornaledilecco.it.
Il dramma in via Montegrappa a Lecco
Ha aggredito la moglie con un martello e poi ha tentato di togliersi la vita. Il dramma è accaduto ieri sera intorno alle 18.30 in via Montegrappa. Tutto è cominciato da una lite fraMario Pagano, 46 anni e la moglieRoberta Piperissa43 anni. Una lite particolarmente violenta avvenuta davanti ai due figli di 12 e 8 anni. Al culmine del diverbio l’uomo ha afferrato un martello e ha colpito la moglie alla testa che è stramazzata al suolo. Poi Pagano, dopo aver preso a martellate la moglie, si è recato sul balcone, che si affaccia sul Penny Market, con l’intenzione di buttarsi sotto.
La figlia 12enne ha lanciato l’allarme
A lanciare l’allarme è stata la figlia 12enne della coppia che si è recata dal vicino di casa. Sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra volante della Questura di Lecco, due autoambulanze e i vigili del fuoco per evitare che il 43enne portasse a termine gli intenti suicidi.
Come racconta laMartesana.it, il 24 settembre a Pozzo d’Adda una ragazza di 26 anni è stata trovata morta in casa. A toglierle la vita è stato il compagno, che, prima compiere il suo terribile gesto, ha anche chiamato l’ex moglie. Inutile l’arrivo dei soccorsi, quando i carabinieri sono giunti sul posto la donna era già morta e lui era ferito.
Come riporta GiornalediCremona.it, nella notte tra il 25 e il 26 settembre 2019 un 27enne di origine senegalese, per motivi di gelosia, volendo controllare il telefono cellulare della moglie utilizzato dalla figlia minore, le aveva percosse entrambe con la cintura dei pantaloni. E’ stato arrestato.
Come racconta invece GiornalediComo.it, a inizio settembre, un 47enne residente in provincia di Como è stato allontanato dalla casa dove abitava con la moglie dopo la denuncia di quest’ultima seguita all’ennessima violenza che l’aveva fatta finire in ospedale.
Come riporta GiornalediMantova.it, la scorsa settimana una 23enne è stata rapita e aggredita dalla famiglia dell’ex fidanzato. La sua colpa? Averlo lasciato. Dopo esser scappata da Rovigo, la giovane è stata raggiunta nel Mantovano da una vera e propria “spedizione punitiva”.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Ha affrontato la malattia con un coraggio da fare invidia agli adulti. Così piccolo, ha reagito con grinta contro un nemico molto più grande di lui, un tumore al cervello che in questi anni di battaglia non è riuscito a spegnergli il sorriso. Dolore a Lentate sul Seveso per la morte, a soli 7 anni, diAlessio Guberti.
Dolore per la morte del piccolo Alessio Guberti
Da venerdì è diventato un angioletto, ma ha lasciato a tutti una grande lezione, quella di non arrendersi, nonostante tutto. Così ha fatto lui, che per quasi 5 dei suoi 7 anni ha dovuto fare i conti con il tumore. Le ore passate in ospedale gli hanno sottratto il tempo che un bambino della sua età dovrebbe dedicare al gioco e invece di vivere con spensieratezza e allegria il periodo dell’infanzia ha dovuto fare i conti quasi subito con il dolore e con la malattia.
“E’ stato lui a dare coraggio a noi”
«Ma non si è mai demoralizzato ed è stato lui a dare coraggio a noi», raccontano i genitoriSara NalioeClaudio Guberti, che nonostante l’atroce dolore hanno trovato la forza per ricordare il loro piccolo e la sua gioia di vivere, più forte perfino della malattia.
Nella notte tra sabato 5 e domenica 6 ottobre un uomo è morto dopo essere stato investito in via Adda a Monza. La vittima è stata travolta da un’auto in corsa, guidata da un 30enne ubriaco.
La tragedia intorno alla 1.30. Dalle prime ricostruzioni sembra che due auto, una Alfa Romeo 147 e una Nissan Micra, si stessero inseguendo a causa di una lite cominciata in viale Sicilia. I due veicoli sono rimasti coinvolti in un incidente in via Adda, all’altezza del chilometro 16, dopo l’autolavaggio, dove il conducente della Micra, un 60enne di Caponago, è sceso dalla vettura ed è stato investito da una Volkswagen Polo che sopraggiungeva in quel momento. Il 60enne è stato sbalzato per una trentina di metri ed è morto sul colpo.
L’uomo alla guida della Polo, un 30enne, dopo essere stato sottoposto all’esame del tasso alcolemico risultato superiore ai limiti di legge, è stato tratto in arresto per omicidio stradale da parte dei Militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Monza, intervenuti sul posto. Il personale del 118 giunto sull’accaduto non ha potuto fare altro che constatare, nell’immediatezza, il decesso della vittima.
Per l’ennesima volta è scappato dalla comunità a cui era stato affidato ed è tornato nella sua casa di Meda. Gli agenti della Polizia locale, dopo aver ricevuto la segnalazione della sua scomparsa, lo hanno rintracciato mentre stava dormendo.
Scappa dalla comunità e va a casa
E così il ragazzo, un 15enne italiano, è stato riaccompagnato nella struttura lecchese dove era ospitato dopo una decisione dei Servizi sociali del Comune. Non è la prima volta che il minorenne si allontana dalla comunità per tornare a casa. Nei giorni scorsi l’ha fatto nuovamente e immediatamente la struttura ha avvisato la Polizia locale e il Comune. Nel giro di breve tempo gli agenti lo hanno rintracciato e riportato in comunità.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Incidente mortale nella notte tra venerdì 28 settembre e sabato 28 sulla Nazionale dei Giovi, in territorio di Copreno. Morta una 26enne.
Incidente mortale sulla Nazionale dei Giovi
Gravissimo incidente nella notte in Brianza. Tutto è accaduto pochi minuti dopo le 3.30 quando una giovane di 26 anni, alla guida di una Peugeot 207, stava percorrendo la Nazionale dei Giovi in territorio di Lentate sul Seveso, nella frazione di Copreno.
All’altezza dell’intersezione con via Settembrini la donna, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo del mezzo che è finito prima in un fossato e poi ha colpito in pieno la vetrina di un negozio sfondandola.
Per la 26enne non c’è stato nulla da fare. Nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi da Lentate la donna è morta sul colpo.
Sul posto si sono portati anche i Carabinieri di Lentate e Seveso che stanno ancora lavorando per ricostruire la dinamica precisa di quanto accaduto. Presenti anche diverse squadre dei Vigili del Fuoco.
L'incidente è avvenuto in territorio di Lentate sul Seveso, in via Falcone e Borsellino.
Cassone di un camion si ribalta: automobilista lo schiva per un soffio. L’incidente è avvenuto in territorio di Lentate sul Seveso, in via Falcone e Borsellino.
Cassone di un camion si ribalta
Un miracolato. Può definirsi così l’automobilista di 64 anni che questa mattina ha rischiato di rimanere schiacciato dal cassone di un mezzo pesante che si è improvvisamente sganciato dalla motrice.
L’incidente è avvenuto in territorio di Lentate sul Seveso, in via Falcone e Borsellino, all’altezza della rotonda di viale Italia.
Per cause ancora da accertare, intorno alle 8.10, il cassone di un camion che stava transitando lungo la strada si è sganciato dalla sede ed è finito, ribaltato, sulla corsia opposta, dove si è riversato il carico di terra e laterizi che trasportava.
Proprio in quel momento, sulla carreggiata opposta, sopraggiungeva la vettura guidata dal 64enne. Grazie alla prontezza di riflessi l’uomo è riuscito a schivare il cassone per un soffio. Sotto shock è stato visitato dal personale medico giunto sul posto, che, a parte il grosso spavento, non ha rilevato ferite.Soccorso anche l’autista del camion, un 53enne, anche lui spaventato per quanto accaduto. Sul posto, al momento, sono al lavoro due squadre dei Vigili del fuoco, che stanno lavorando per mettere in sicurezza la sede stradale. Presenti anche gli agenti della Polizia locale di Lentate, per ricostruire con esattezza la dinamica.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E tornata a parlare del matrimonio disastroso di Briosco e non solo Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque, venerdì 20 settembre, in tv, su Canale 5. Collegati con la conduttrice i novelli sposi Debora Amato di Cassago Brianza e il marito 44enne Cristiano, di Monza. Proprio quest’ultimo è stato protagonista di un colpo di scena durante il collegamento, durato circa un quarto d’ora. Citando un articolo apparso sul quotidiano online “ilcittadinomb” Barbara D’Urso, attraverso «una fonte ufficiale» ha scoperto che l’uomo è l’intestatario di 190 auto guidate da altri soggetti, quattro dei quali si sarebbero resi protagonisti di altrettanti incidenti stradali fuggendo senza prestare soccorso. L’indagine era stata condotta a dicembre di 3 anni fa a Monza dagli agenti della polizia locale. Il marito di Debora Amato, interpellato in proposito, ha confermato di essere effettivamente risultato come il proprietario delle 190 auto ma, a suo dire, a sua insaputa, tanto che la questione sarebbe seguita per suo conto da un avvocato: «All’epoca - ha detto a Barbara D’Urso durante la trasmissione - avevo una concessionaria d’auto e probabilmente l’intestazione è avvenuta allora, a mia insaputa. Io - ha aggiunto - l’ho scoperto solo quando mi sono arrivate delle notifiche». «Ma allora sei stato truffato?» gli ha chiesto la conduttrice. E lui ha annuito. A proposito invece degli sviluppi del “caso matrimonio”, la sposa è tornata a parlare delle «cose brutte e misere» proposte dalla wedding planner (che la D’Urso ha detto di non essere riuscita a contattare) e del ricevimento al ristorante Bel Sit di Briosco con sette presunti intossicati - compresa la madre della sposa - dopo l’antipasto di pesce. Circostanza quest’ultima negata dai titolati del ristorante i quali hanno consegnato alla trasmissione Mediaset gli esiti di alcune analisi effettuate in cucina: «che hanno dato esito negativo» ha riferito la conduttrice. «Noi non chiediamo nulla ma ci dispiace per la figura fatta con i nostri ospiti» ha detto la coppia, che alla wedding planner e al ristorante hanno versato solo un acconto. «E il saldo non lo pagate?» ha chiesto loro la D’Urso. «Per ora no» hanno risposto IL CITTADINO DI MONZA
A partire dalle 18 in molte zone della Lombardia le correnti provenienti da Est si sono intensificate.
E’ scattato anche in Brianza il codice giallo per rischio vento forte. A partire dalle 18 di ieri sera in molte zone della Lombardia correnti provenienti da Est hanno cominciato ad intensificarsi. Anche la Protezione Civile Lombarda ha lanciato un’allerta. La situazione meteo Come già annunciato nelle scorse ore saranno probabili rovesci e qualche temporale sparso tra Prealpi, Pianura e Appennino, altrove seppur possibili saranno poco probabili. Allerta della protezione civile per vento forte Per quanto riguarda il vento, le correnti persisteranno su Pianura, Prealpi e Appennino e saranno moderate, con raffiche fino a 35-50 km/h; le medie orarie saranno attorno ai 20 km/h con locali superamenti temporanei ad ovest, mentre saranno più diffusi e prolungati ad est e sulla bassa Pianura. I rinforzi di vento saranno possibili fino al primo mattino di oggi 19 settembre, per poi attenuarsi gradualmente nel corso della giornata di oggi.