Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
inserito da Miki Pappacoda I malviventi sono fuggiti via, lasciando dietro di sé la refurtiva. Intensificati i controlli dell'Arma Ladri in azione sorpresi dai carabinieri e messi in fuga in Brianza. Erano le 4 della scorsa nottata quando, a Besana Brianza, una pattuglia dell'Arma ha sorpreso una banda di malviventi all'opera presso alcuni box in un complesso residenziale situato nelle vie secondarie del comune brianzolo dove già nei giorni scorsi erano stati segnalati diversi furti e incursioni. I carabinieri, dopo aver intensificato i controlli in zona, hanno trovato i ladri in azione, sorpresi dopo aver appena forzato alcune porte di diversi garage da cui avevano portato via diverso materiale che avevano stipato in cinque trolley. Proprio le valigie sono state abbandonate durante la fuga nei campi. Una volta aperte le borse, i militari hanno trovato all'interno vari oggetti tra cui anche attrezzi da lavoro e bricolage e bottiglie di vino. La refurtiva è stata riconsegnata ai proprietari mentre sono in corso le ricerche per rintracciare i responsabili. Furti in abitazione: i controlli dei carabinieri In zona proprio in seguito alle segnalazioni e alle denunce di furto pervenute, la stazione di Besana in Brianza ha intrapreso una campagna straordinaria per il contenimento del fenomeno. In particolare, in seguito a diversi eventi verificatisi nel territorio besanese, sono state adottate ulteriori contromisure per contenere il fenomeno criminoso sia a carattere repressivo, con specifiche attività d’indagine, che preventivo, attraverso l’intensificazione dei servizi nelle fasce orarie più colpite. Per le strade ci sono le pattuglie dei presidi Arma di zona e del servizio di pronto intervento “112” del Radiomobile che quotidianamente 24 ore su 24 pattugliano il territorio e le vetture e il personale in borghese che, senza essere notati, possono indirizzare l’intervento delle gazzelle e, quando necessario, anche intervenire direttamente per reprimere i reati.Jess. Sign. Monzatoday
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si tratta dello Studio HERCOLES (Hepatocellular carcinoma recurrence on the liver study), nato nel 2018 con l’ambizione di unificare i dati dei pazienti affetti da epatocarcinoma (HCC) trattati chirurgicamente in tutta Italia. Proviene dall’ASST di Monza uno dei 10 progetti selezionati da Fondazione GIMBE e premiati con 30mila euro ciascuno nell’ambito del Bando “Roche per la ricerca clinica - A supporto delle figure di data manager e infermieri di ricerca”. Asst Monza premiata per un progetto di ricerca nell’ambito del tumore epatocellulare Si tratta dello Studio HERCOLES (Hepatocellular carcinoma recurrence on the liver study), nato nel 2018 con l’ambizione di unificare i dati dei pazienti affetti da epatocarcinoma (HCC) trattati chirurgicamente in tutta Italia. In pochi anni, si è affermato come uno dei registri più importanti su scala nazionale, con più di 30 centri ad oggi partecipanti in tutta la penisola e più di 6000 pazienti arruolati. Grazie al grande volume di informazioni che vengono raccolte, ogni gruppo di ricerca aderente al progetto può sviluppare studi scientifici usufruendo dei dati provenienti dagli altri centri, permettendo una potenza di analisi prima impensabile. Il gruppo di studio, inoltre, agisce in modo orizzontale: ogni centro partecipa alle decisioni e al disegno di ogni singolo studio, permettendo un alto grado di interazione su scala nazionale tra ricercatori, e favorendo in questo modo la collaborazione e la condivisione dei risultati e le loro possibili applicazioni cliniche. A dimostrazione dell’efficacia di tale approccio, negli ultimi due anni sono stati pubblicati già 8 articoli scientifici, accettati su riviste internazionali ad alto impatto. Il progetto è stato coordinato da Fabrizio Romano, professore associato in Chirurgia Generale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, responsabile della Chirurgia gastroenterologica presso l’Ospedale San Gerardo di Monza. “La vincita di questo bando rappresenta per noi il riconoscimento pubblico e ufficiale all’intuizione che avemmo qualche anno fa insieme al dott. Simone Famularo, oggi in Humanitas – dichiara il prof. Fabrizio Romano – mettere insieme i ricercatori del nostro Paese, condividere i dati e permettere a tutti di migliorare e rendere più affidabili i risultati scientifici, di modo da rendere più efficiente, attraverso la cooperazione tra centri diversi, la traslazione dei risultati di ricerca nella pratica clinica. Questo sforzo è dedicato a tutti i pazienti che si rivolgono a noi: è per loro che studiamo senza sosta questo tumore, ed è per loro che progetti come questo possono rappresentare un modo di definire in più precisamente l’efficacia delle cure e i rischi connessi”. Il data manager selezionato svolgerà per 12 mesi attività di ricerca clinica presso l’ASST di Monza, avendo modo di consolidare le proprie competenze per gestire al meglio lo studio clinico e portare così non solo un miglioramento della qualità della ricerca stessa ma anche della sicurezza dei pazienti che vi partecipano. Una ricerca che punta a terapie sempre più mirate “Avere un database nazionale sulle resezioni epatiche, grazie al quale portare avanti attività scientifica e di formazione, non può che dare lustro all'Ospedale San Gerardo di Monza e all’Università degli Studi di Milano-Bicocca da cui è partito il progetto – commenta Silvano Casazza, Direttore Generale ASST Monza. Il numero di centri partecipanti e di pazienti arruolati fa ben sperare nell'avanzamento della ricerca e delle cure a favore dello sviluppo di terapie sempre più mirate”. Gli altri Enti vincitori del bando L’essenzialità della figura di data manager, che pur esistendo da tempo ha iniziato ad essere riconosciuta solo negli ultimi anni, è attualmente consolidata a livello nazionale non solo per l’ordinaria gestione del dato, ma soprattutto per il coordinamento delle procedure e di tutto il personale coinvolto nei trial clinici. Gli altri 9 Enti vincitori, infatti, provengono da diverse regioni d’Italia: Friuli Venezia-Giulia (ASU Friuli Centrale di Udine e ASUGI di Trieste), Lombardia (IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano e ASST Spedali Civili di Brescia), Emilia Romagna (IRCCS di Bologna e AOU di Modena e di Parma), Piemonte (Università degli Studi di Torino) e Sicilia (AOU Policlinico G. Rodolico-San Marco di Catania). Oltre all’oncologia, i progetti della seconda edizione sono stati candidati per le aree ematologia oncologica, reumatologia, neuroscienze, coagulopatie ereditarie e malattie respiratorie. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Circolazione bloccata dalle 15 in via Lampugnani a Desio a causa del mezzo bloccato sotto il ponticello. Un incidente già successo diverse volte. Un altro camion incastrato sotto il ponte della ferrovia di via Lampugnani a Desio. Il camion passa nonostante il divieto e rimane incastrato sotto al ponte E' accaduto intorno alle 15 con il risultato che la circolazione al momento è bloccata. Al momento non risultano feriti. Un incidente che di tanto in tanto si ripete, nonostante i cartelli che indicano il divieto di transito ai mezzi di altezza superiore ai 2 metri e 80 centimetri. L'autista alla guida del mezzo ha proseguito ed è rimasto intrappolato al di sotto del ponticello Diversi gli episodi in passato L'ultima volta era successo l'estate scorsa ma tornando indietro negli anni l'incidente si è ripetuto con una certa frequenza. successo di frequente. Il problema dei camion che si incastrano riguarda comunque sia il ponticello di via Lampugnani che quello di via Tagliabue, tant'è vero che in più occasioni è stato chiesto all'Amministrazione comunale di trovare una soluzione. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Grave sinistro in via Antonio Cederna: protagonisti un'auto e una moto Un grave incidente e un'aggressione hanno segnato la notte tra sabato 5 e domenica 6 marzo a Monza. Grave incidente a Cederna I mezzi di soccorso sono stati attivati per la prima volta intorno alle 22,20 in via Antonio Cederna a Monza per un incidente. Protagonisti un'auto e una moto. Ad avere la peggio un uomo di 46 anni soccorso in codice rosso dal personale sanitario della Croce Rossa di Monza, supportato dall'automedica, e trasportato a sirene spiegate all'ospedale Niguarda di Milano. La dinamica del sinistro è al vaglio degli agenti della Polizia locale. Violenza in via Bergamo Mancavano 5 minuti alle 2 di oggi, domenica 6 marzo, quando le luci dell'emergenza si sono riaccese a Monza. Questa volta in via Bergamo per un evento violento che ha visto coinvolti due giovani, uno di 27 anni, l'altro minorenne, di soli 16 anni. Sul posto sono arrivati i Carabinieri e tre ambulanze della Croce Rossa di Monza, Villasanta e Brugherio. I due ragazzi hanno poi raggiunto il Pronto soccorso degli ospedali San Gerardo e di Vimercate in codice giallo. Troppo alcol a Giussano Deve aver bevuto qualche bicchiere di troppo il ventenne soccorso in via Battisti a Giussano per un'intossicazione etilica. Erano le 3,40 di oggi, domenica 6 marzo. Il ragazzo è stato trasportato in codice verde all'ospedale di Carate Brianza dall'ambulanza della Croce Bianca di Giussano. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aveva una radio ricetrasmittente sintonizzata sulle frequenze delle forze dell'ordine per prevenire ogni controllo e ogni mossa e credeva così di agire indisturbato e spacciava per le strade di Seregno. Ma proprio mentre cedeva della cocaina a un cliente è stato sorpreso dai militari. Una "visita" quella della pattuglia dei carabinieri del Nucleo Operativo del Radiomobile di Seregno che non si aspettava e che non aveva previsto. L'uomo, 54 anni, residente a Seregno, è stato sorpreso a bordo di una Smart, nel quartiere Lazzaretto, intorno alle 21.30, vicino alla sua casa nell’ambito di uno specifico servizio di contrasto ai reati in materia di stupefacenti. Il 54enne, disoccupato, con precedenti per droga è stato controllato e a bordo dell'utilitaria sono state trovate altre dosi di cocaina, un bilancino di precisione e cento euro in contanti insieme a una radiotrasmittente configurata sulle frequenze in uso alle forze dell’ordine. Per l'uomo sono scattate le manette e in seguito al processo per direttissima gli è stata applicata la misura restrittiva cautelare degli arresti domiciliari. Inoltre nei suoi confronti si è proceduto altresì alla contestazione dell’art. 116 c.d.s. poiché sprovvisto della patente di guida, revocatagli in passato. Il cliente che aveva acquistato la dose di cocaina invece, un 52enne di Carate Brianza, è stato segnalato come assuntore alla Prefettura di Monza e della Brianza. MONZATODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA La cinquantenne italiana è ricoverata in rianimazione con ferite da arma da taglio alla testa e alla schiena. Alla base dell'aggressione la decisione della donna di separarsi Non accettava che la moglie volesse mettere fine al loro matrimonio, per questo sarebbe tornato da Bari a Limbiate in provincia di Monza e Brianza, e lì l'avrebbe accoltellata in strada. I carabinieri di Desio hanno arrestato l'uomo, 54 anni, per tentato omicidio. La donna è ricoverata in rianimazione. di Elena Scarrone TGR3LOMBARDIA
INSERITO DA MORENA MOTTA La ragazza non si è lasciata convincere e ha chiamato la madre che ha fatto intervenire i carabinieri che hanno fermato e denunciato l'uomo L'ha vista sola, su una panchina, con lo zaino in spalla mentre aspettava il treno per tornare a casa dopo la scuola e si è avvicinato. Si è presentato come un giornalista del noto programma televisivo "Striscia la Notizia" e ha spiegato alla minorenne, 14 anni, di essere al lavoro per un servizio sull'emergenza covid e di voler fare un'intervista. E l'ha inviatata a seguirlo a casa sua. Parole che, per fortuna, sono sembrate strane alla giovane che non si è fidata e ha rifiutato. La 14enne, perplessa, ha anche contattato la madre che è subito arrivata alla stazione di Besana Brianza: mentre cercava di trattenere il falso giornalista, la donna ha allertato di nascosto i carabinieri che sono subito intervenuti. L'uomo, un 44enne residente nel Pavese, è stato fermato e identificato. Ha precedenti per reati contro il patrimonio, resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato d’ebbrezza. E ora i carabinieri lo hanno denunciato all’autorità giudiziaria anche per tentato adescamento di minore. JESSICA SIGNORILE MONZATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il primo giorno dellanuova raccoltadifferenziata monzese è da dimenticare. Almeno così raccontano i social e le segnalazioni giunte alla redazione diMonzaToday. Bidoni e sacchi dell'immondizia in bella vista, che intralciano il passaggio dei pedoni e soprattutto delle persone con difficoltà motorie o delle mamme con passeggini e carrozzine. Pranzo in centro all'aperto con vista immondizia. Così è andato il primo giorno del nuovo sistema di raccolta differenziata (e soprattutto dinuovi oraridi esposizione dei rifiuti) a Monza.
Martedì 1 marzo c'è stato il debutto. Già la mattina le segnalazioni di diversi cittadini (e anche amministratori di condominio) che lamentavano "una città che sembra una grande discarica. Rifiuti di tutti i generi e colori ammucchiati davanti ad ogni casa". Ma i problemi e le segnalazioni sono fioccate soprattutto nel pomeriggio: da ieri, infatti, in centro l'esposizone dei rifiuti avviene durante la pausa pranzo (se i negozianti non vogliono tornare la sera dopo le 23). Sacchi e cartoni accatastati. Ma il problema riguarda anche chi decide di pranzare all'aperto, ai tavolini dei bar e dei locali del centro. Segnalazioni di clienti che hanno mangiato con il via vai di mezzi degli operatori dell'Impresa Sangalli. Una situazione che non riguarderebbe però solo il centro storico.
Ieri pomeriggio un nostro lettore ha fatto un giro per il centro, fotografando i numerosi sacchi accatastati. "Gli operatori poi passano velocemente a ritirare i sacchi, ma il problema riguarda proprio l'orario di esposizione dei rifiuti. In pieno giorno, in pausa pranzo, con persone sedute ai tavolini circondati da sacchi dei rifiuti e dai cartoni. E lo stesso vale per chi passeggia a quell'ora per le vie del centro storico. Non è assolutamente un bello spettacolo e un bel biglietto da visita per la nostra città. Sarebbe meglio posticipare l'esposizione in serata, e soprattutto non tutti i giorni". Ieri alle 16.15 un lettore ci ha inviato alcune foto di rifiuti ancora accatastati in via Italia. Il problema, infine, è anche la maleducazione di alcuni cittadini e imprese di pulizie che alle 16.30 avevano già esposto i rifiuti in strada.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una lite tra due gruppi di giovanissimi e un ragazzo di vent'anni in ospedale. Intervento di carabinieri e 118 nella nottata tra lunedì 28 febbraio e martedì 1 marzo a Monza, nei pressi di un fast food a San Fruttuoso. La chiamata di emergenza alla centrale operativa dell'Azienda Regionale Emergenza e Urgenza è arrivata poco dopo la mezzanotte e mezza e in zona di via Pacinotti sono arrivate un'ambulanza e un'automedica preallertate in codice rosso. Ad essere soccorso è stato un ragazzo di vent'anni di origini marocchine, raggiunto alla gamba da un fendente inferto probabilmente con un'arma da taglio, forse un coltellino che lo ha sfiorato. Il 20enne è stato trasferito in codice giallo all'ospedale San Gerardo di Monza e le sue condizioni non sarebbero gravi. Secondo quanto al momento ricostruito, l'aggressione sarebbe avvenuta al culmine di una lite che avrebbe visto affrontarsi alcuni ragazzi nel parcheggio davanti al fast food. In pochi istanti sono giunti sul posto anche i militari del Nucleo Operativo Radiomobile della compagnia di Monza che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili. MONZATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Baby gang in azione in Brianza. "Non dire niente a nessuno o ti facciamo sparire e picchiamo tuo fratello". Queste le minacce che un ragazzino di tredici anni si è sentito rivolgere nelle scorse ore da un gruppo di una decina di ragazzi più grandi che lo hanno accerchiato e rapiato, derubandolo del borsello, in via Trento e Trieste a Seveso. Un marsupio a tracolla di marc asu cui i ragazzi volevano mettere le mani. A strapparlo al ragazzo, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato un 17enne di origini egiziane residente a Cinisello Balsamo. E dopo la rapina poi il gruppo si è ellontanato. La vittima però non si è arresa e ha subito chiesto aiuto ai carabinieri. Sul posto sono giunte diverse pattuglie che hanno avviato le ricerche. E poco dopo, passando proprio nei pressi dello scalo ferroviario di Seveso-Baruccana, i militari del Radiomobile di Seregno hanno notato un gruppo di ragazzi che stava entrando in stazione per prendere il primo treno utile per allontanantesi. Tra questi c'era anche un ragazzo che corrispondeva proprio alla descrizione data dalla vittima: giubbino nero, borsone sportivo e capelli ricci con rasatura sui lati. "Non siamo stati noi" Davanti ai carabinieri il 17enne, facendosi spalleggiare dal gruppo, senza alcun motivo, ha iniziato a giustificarsi. "Non siamo stati noi, noi non c’entriamo nulla” ha detto davanti agli uomini in divisa. E dopo essersi contraddetto nei propri racconti, ha ammesso di essere il responsabile della rapina ma di non essere più in possesso del borsello, ceduto a un altro coetaneo - in fase di identificazione- che era già riuscito ad allontanarsi. Il 17enne, incensurato, al termine degli accertamenti, è stato denunciato e riaffidato ai propri genitori. Jess. Sign. MONZATODAY