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ischia e procida news

ISCHIA E PROCIDA NEWS Zizzogas, la reazione. Sindaco e Sciarappa contro Paolo Ferrandino per un impianto-copia in zona agricola!

21 Gennaio 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non solo GPL e green. ma semplice “benzina”. La Energas di Pasqualantonio Menala, nella sua presentazione chiede di realizzare – cito letteralmente – “un impianto di distribuzione per autotrazione di tipo misto, con combustibili sia liquidi (benzina e gasolio) sia gassosi (gpl)”... Gaetano Di Meglio | La vicenda dello ZizzoGas, il distributore che il vicesindaco di Ischia Gigi di Vaia, il consigliere comunale Luca Montagna e il grande elettore Antonio “Sciarappa” Buono vogliono far realizzare ad un imprenditore romano (esprimendo una bella visione di paese e di sviluppo, ndr) nel terreno di Isidoro “Zizzolotto” Di Meglio a Via Delle Ginestre ha suscitato una reazione scomposta sia del sindaco Enzo sia di Antonio Buono. Antonio Buono ha ordinato al dipendente di Ischia Servizi, Marco D’Ambra (che lo reputa un politico una spanna al di sotto di Enzo Mazzella), di difendere il proprio progetto. Il sindaco, invece, da parte sua, in forza degli appalti concessi all’editore di Cutellese (il wifi comunale e la telefonia del comune, oltre agli usi di palestre e altri benefici vari, ndr), ha ordinato un servizio di difesa. Forse, questa mattina (domenica, ndr), lo stesso ordine sarà stato eseguito anche da Gaetano Ferrandino (ovviamente lo ha fatto e ha detto che faccio “cammuria”, ndr). La difesa dell’amministrazione, ovviamente, verte sul ruolo di questo giornale. Bontà loro, noi andiamo avanti con gli argomenti e con qualche domanda cui gradiremmo essere risposti. Io starei boicottando questa iniziativa perché Antonio Pinto è l’editore di questo giornale dal 1975 e, insieme, non vorremmo che ad Ischia arrivasse il gpl o altre forme di carburanti per autotrazione. Beh, se Antonio avesse avuto la possibilità di installare il gpl per l’autotrazione e il metano, lo avrebbe fatto già da molto tempo, ma siamo su un’isola e non ci sono spazi dove poter rispettare le “distanze”. Tra l’altro il GPL già viene commercializzato così come il metano… Negli anni, lo dico per comodità di lettura, anche l’EAV ha provato più volte a realizzare un distributore interno di carburante alternativo (sia GPL, sia metano) ma il posizionamento del deposito non consente le distanze di sicurezza necessarie imposte dalla legge. Prima di entrare nel dettaglio della vicenda, però, vorrei eliminare dal dibattito un’altra baggianata diffusa dai telecomandati. Non è in vendita l’energia elettrica per la ricarica degli automezzi attraverso le colonnine. Quella si paga sempre con la bolletta dell’Enel. Quindi, anche questa ritrosia da parte mia contro un nuova formula di carburante alternativo si esaurisce qua. Ma torniamo a Zizzogas e alla vicenda politica che rende interessante questa faccenda. Che la Energas di Pasqualantonio Menala voglia fare business ad Ischia non se ne frega nessuno. Che questo business, violi le leggi o sia favorito da una parte politica a dispetto di un’altra o, peggio, che si chieda ad un organo comunale di mentire sulla verità dei fatti, invece, è notizia. La Energas di Pasqualantonio Menala, nella sua presentazione chiede di realizzare – cito letteralmente – “un impianto di distribuzione per autotrazione di tipo misto, con combustibili sia liquidi (benzina e gasolio) sia gassosi (gpl)”. Ops, ma non ero io quello che bloccava l’arrivo del GPL. Sembra che il progetto non sia quello che il sindaco ha ordinato di farci raccontare, ma sia ben diverso. E una bugia ha sempre le gambe corte. Ma procediamo perché c’è ancora molta carne al fuoco. Prima di continuare a vedere cosa non va con Zizzogas, c’è una domanda da fare al sindaco, al vice e al consigliere comunale. Ma Via delle Ginestre, nel piano regolatore del comune di Ischia, è zona agricola? Parliamo di un terreno in zona E? Ve lo chiediamo perché, leggendo il progetto della Energas di Pasqualantonio Menala, loro chiedono che il terreno (come dice la legge, tra l’altro) sia zona industriale, ovvero, zona A. Il Piano Regolatore Comunale cosa indica per Via Delle Ginestre? Una lettera A o una lettera E? Se la lettera è “lettera E”, perché non andate in consiglio comunale e approvate una variante al PRG? Questa domanda si collega alla prossima. Ma qual è il problema che è nato in commissione edilizia? Perché da mesi non approvate questo progetto? La commissione è composta da 5 componenti e, da voci e rumors , sembra che solo 2 siano contrari. Perché non l’approvate con i 3 voti favorevoli? Vuoi vedere che c’è qualcuno che conosce, o si è letto le carte, o meglio , non vuole mentire e sa che quella di Via delle Ginestre è “Zona E” e non “Zona A” come, invece, qualcuno vuole far passare? Cosa può mai fare un articolo di giornale rispetto ai voti dei componenti della Commissione Edilizia? Chi lo sa… Ma veniamo ai fattori politici. Perché il sindaco si è indaffarato tanto ad ordinare un servizio di difesa del nuovo distributore di Via delle Ginestre? Quale retro pensiero coltiva Enzo Ferrandino? Vuoi vedere che la posizione di Paolo Ferrandino ora non è più comoda ed Enzo deve mostrarsi un po’ dalla parte di Luca, Gigi e Antonio? Ma perché il sindaco vuole un distributore copia a via delle Ginestre? Quale idea di paese ha Enzo Ferrandino? Alimentiamo la “curva del traffico” costante? Portiamo le auto al centro? Creiamo condizioni di scarsa vivibilità e caos in una zona già di per sé degradata? Vorremmo capire la funzionalità di un distributore copia a 50 metri di distanza da uno dove lo stesso comune ha deciso di pagare il suolo pubblico fino al 2050 o giù di lì… Che confusione! E ora passiamo agli aspetti tecnici. Secondo i servizi ordinati da Enzo Ferrandino e Antonio Buono, i vigili del fuoco si sono già espressi in maniera positiva. Ma il progetto inviato ai vigili del fuoco rispecchia fedelmente i luoghi? I Vigili del Fuoco sanno che il nascente distributore si trova in curva? Sanno che si trova in discesa? Abbiamo qualche dubbio. Ma quale progetto è stato valutato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco? Ad occhio è evidente che mancano i 30 metri di distanza di sicurezza minima richiesta da abitazioni e altre attività. Cosa ha approvato il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco? A cosa hanno detto sì? Se per tali attività è necessario rispettare delle distanze di sicurezza esterne pari a 30 metri, ci sono in questo caso questi 30 metri dalle abitazioni più vicine? Sembra proprio di no. Ma c’è un’altra riflessione che vorremmo sottoporre al comune e alla commissione edilizia. Inserire un impianto di distribuzione per autotrazione di tipo misto, con combustibili sia liquidi (benzina e gasolio) sia gassosi (gpl), così come si legge nel progetto che vi è stato presentato, in tale zona, non significa intensificare il traffico scolastico e delle altre attività? Non significa produrre un aumento delle superfici impermeabili in una zona senza un adeguato impianto fognario continuamente in crisi? Ora ho alzato già troppo il livello di interlocuzione. Con chi dovremmo parlare di programmazione territoriale? Con chi ha autorizzato Piazza degli Eroi? Con chi realizza un’aiuola con i “brecciolini” a Fondo Bosso copiando le scelte del 1985? Con chi elimina un parcheggio per realizzare un inutile interporto? O con chi crede sia necessario realizzare un ponte tra la banchina Olimpica e la Pagoda che collega la “vocca vecchia” del porto? Ma per piacere… IL DISPARI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Nuovi filoni investigativi a Procida coperti con l’ascolto dei telefonini… Il caso. Tutto è costantemente coordinato dal sostituto procuratore John Henry Woodcock

18 Gennaio 2021, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C’è da dire che l’attività investigativa non si è fermata nei meandri della politica procidana e nei rapporti che intercorrono tra l’imprenditoria e chi ha un ruolo di governo. Di questo c’è da stare sicuri, conoscendo la determinazione e la pervicacia del sostituto procuratore della Repubblica di Napoli John Henry Woodcock, che dopo diversi anni in forza alla Direzione distrettuale antimafia è ritornato al suo vecchio “amore”, la sezione reati commessi contro la Pubblica Amministrazione. Nelle indagini condotte da questo magistrato i telefoni sono sempre caldi e come avviene di solito, nell’ascoltare le conversazioni che avvengono tra coloro che sono costantemente monitorati, si vengono a conoscere altre storie, altri rapporti. Indagini che vengono definite come gustare una ciliegia dopo l’altra e chi è amante di questo gustoso frutto non riesce a fermarsi tanto facilmente.

E’ ciò che si sussurra in ambienti investigativi, dato che nella fase delle indagini preliminari non tutto ciò che è acquisito durante il susseguirsi degli accertamenti viene reso in qualche modo pubblico e consegnato all’attenzione della difesa, che sempre ricorre al tribunale del riesame per revocare la misura adottata nei confronti del proprio assistito. Una parte di queste indagini rimangono sistematicamente coperte da segreto per escludere che ciò che si sta approfondendo possa essere svelato e perdere l’effetto sorpresa. E’ naturale che chi è a conoscenza di un’indagine nei suoi confronti o quantomeno di personaggi collegati, mette in atto una serie di contromisure o informa l’amico, il parente o conoscente e come d’incanto i telefoni diventano muti, sigillati, tutti si chiudono la bocca preferendo in questi casi scambiarsi informazioni di persona per non essere intercettati. E’ di moda oggi anche una precauzione più sofisticata, dopo che il legislatore ha approvato la legge secondo la quale la magistratura può infilare il trojan anche per i reati contro la Pubblica Amministrazione. Per colpire in modo duro le corruzioni, le concussioni, tutto ciò che è un mercimonio in danno della collettività con un giro vorticoso di denaro per conseguire appalti, per “premiare” il politico di turno che si mostra compiacente e sensibile.

LE DIMISSIONI DA ASSESSORE
L’ipotesi che viene contestata all’ex assessore Antonio Carannante e alla sua assistita, proprietaria di un immobile, Rita Giuditta Giaquinto, è di tentata estorsione. Un reato non collegabile a quelli che rientrano nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Anche se vi è una coda di questa vicenda che rimarca un interessamento del pubblico amministratore presso gli uffici comunali per sollecitare eventuali interventi su alcune opere edilizie. Di questo si discuterà all’udienza che verrà fissata quanto prima dinanzi al tribunale del riesame, a cui è ricorso l’avv. Luigi Tuccillo, che ha rappresentato l’assessore anche durante l’interrogatorio di garanzia. In quella stessa sede, infatti, dopo aver risposto puntualmente e controbattuto alle accuse, il Carannante ha depositato nelle mani del giudice per le indagini preliminari Roberto D’Auria copia della lettera di dimissioni dalla carica in Giunta. Una scelta per spiegare che in questa fase non è affatto positivo per l’Amministrazione ritrovarsi un suo membro in una situazione di impossibilità a poter svolgere le sue funzioni e in qualche modo a rallentare il lavoro del governo procidano. Ma serve anche per affievolire di molto le esigenze cautelari, in modo da sperare nell’ottenere la revoca degli arresti domiciliari, tornare libero o quantomeno ricevere una limitazione meno afflittiva. Tant’è vero che il gip dovrà pronunciarsi sull’istanza che è stata formalizzata a conclusione dell’interrogatorio e con il deposito dell’istanza scritta in cancelleria. In attesa del parere del pubblico ministero Woodcock, che molto probabilmente non sarà certamente favorevole. Tutto resta comunque nelle mani del giudice, che potrebbe, alla luce delle dimissioni da assessore, modificare lo stato detentivo con un ritorno in libertà.

Ma come abbiamo detto all’inizio di questo servizio, l’attività investigativa comunque è discreta, attenta nel valutare eventuali altre ipotesi. Non è da scartare che anche in questa situazione procidana possa essere stato utilizzato il trojan e chissà in quale telefonino è stato infilato alla chetichella. Sarà il tempo a spiegarci le modalità e personaggi che possono essere finiti al vaglio scrupoloso della magistratura. Paolo Mosè | IL DISPARI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Rischio idrogeologico. “Siete abusivi, al massimo puliremo l’erba. Da noi solo somme urgenze”

15 Gennaio 2021, 10:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il maltempo e le allerte meteo di questi giorni tristi di Natale ci ricordano che l’Isola d’Ischia è un Paese fragile, a rischio sismico ed idrogeologico. Investire nella riqualificazione del paese nel suo significato complessivo non è più rinviabile, investire nel territorio e nell’ambiente per evitare che ci crolli addosso con tutta la sua violenza, palesando quelle che noi ci ostiniamo a chiamare “Calamità” è un obbligo. Ischia è un simbolo di questa piaga che affligge il Paese e non è certo un caso isolato. Purtroppo assistiamo costantemente ad uno stucchevole ed intollerabile scarica barile che rischia di ucciderci tutti. Una vergogna pubblica manifesta al punto da diventare indecente. Istituzioni sorde, zeppe di funzionari concentrati solo su se stesi e sulle loro carriere sordi alle necessità delle gente. Gente la cui esistenza e la vita viene tratta come un numero di protocollo. L’esempio con gli alvei di Casamicciola Terme. Non sono bastati i morti, non è basta l’alluvione ed il dramma del 2009, la Regione Campania e la Città Metropolitana fingono ancora che gli alvei intasati e deturpati, a rischio non siano di loro competenza. Interventi manutentivi sullo stato dei tombati presso il comune di Casamicciola Terme. Il comune lancia l’SOS e loro se ne fregano Il Comune di Casamicciola Terme, ritenendo la manutenzione ordinaria e straordinaria degli alvei di competenza degli uffici della regione, della Città metropolitana e della Protezione Civile chiede in ultimo con nota 12728 dell’11.12.2020 interventi di pulizia manutentiva e di verificare lo stato dei tombati degli alvei Cava Fasaniello — Negroponte. Cava Senigallia, via Nizzola, cava Pozzillo — Via Monte della Misericordia. Per intenderci gli alvei della Morte che incombono su piazza Bagni. Tali enti piuttosto che intervenire se ne scaricano le penne e rispediscono al mittente le richieste. Scrivono e riscrivono e non fanno mai niente. Il comune lancia l’SOS e loro se ne fregano abbandonandoci al nostro destino. Il Genio Civile se ne lava le mani: siete abusivi, fogne incluse, e noi non interveniamo alla richiesta del comune, reclamano dalla Regione, ufficio demanio, il geologo Ennio Ciervo e il dirigente Ing. Roberta Santaniello. Leggiamo quanto scrivono lavandosi le mani come Ponzio Pilato e trincerandosi orami dietro l’immancabile abusivismo. Un abusivismo di necessità ai solerti ed inutili dirigenti regionali, prodromico al loro dolce far nulla. Che vergogna!“Tutte le aste torrentizie dell’isola d’ischia ed in particolare quelle citate, che drenano il versante nord dell’isola, nei territori dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno, sono interessate da dissesto idrogeologico diffuso oltre a sversamenti abusivi fognari. Altre situazioni di criticità idrogeologica sono rappresentate dai corsi terminali dei torrenti che, all’inizio delle aree urbanizzate e fino al mare, percorrono l’ultimo tratto in scatolari sotto le strade in assenza di monitoraggio e manutenzione e che manifestano i limiti strutturali soprattutto in occasione di eventi alluvionali eccezionali quando si registrano anche pericolosi intasamenti degli imbocchi e la trasformazione di fatto in collettori fognari“. La Regione fa solo somme urgenze. La triste e recente storia degli ospedali modulari pagati con i soldi dell’emergenza covid ci fa pensare che siamo davvero solo questo, siamo solo una “somma urgenza“ per chi ci governa. Buoni per far affari e destinare soldi e stanziamenti con il solito metodo dell’affaruccio: “Somma Urgenza”. Ed è forse solo un caso che il dirigente Santaniello che ora declina l’invito ad intervenire sugli alvei di Casamicciola, trincerandosi dietro del somme urgenze sino uno dei soggetti finiti sotto inchiesta ed i riflettori della magistratura con i sodali del governatore Vincenzo De Luca. Ida Trofa | IL DISPARI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Forio, iniziati i lavori di ampliamento e manutenzione del cimitero comunale

14 Gennaio 2021, 08:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Hanno preso il via, presso il cimitero comunale di Forio, i lavori di ampliamento e manutenzione. 👉Dichiara il consigliere Davide Castagliuolo: “Mi piace informare i nostri concittadini che il giorno 13 gennaio sono inziati i lavori di “ampliamento e manutenzione” del cimitero comunale di Forio. Il progetto definitivo ed esecutivo prevede anche la realizzazione di n. 408 loculi e n. 272 urne cinerarie. Il costo finale é di euro 747.000💶, in parte finanziato con la vendita dei loculi, in parte con un mutuo della cassa depositi e prestiti. Il progetto é stato completamente realizzato da personale interno del nostro ufficio tecnico. La ditta aggiudicatrice dei lavori é la “Santoro costruzioni s r l”. I tempi di realizzazzione e consegna sono di giorni 180. La vendita dei loculi e delle urne cinerarie, iniziata il 3/2/19, non é ancora conclusa, infatti sono disponibili n. 102 loculi e n. 97 urne cinerarie, che possono essere prenotate con apposita richieste presso l’ufficio tecnico comunale. Mi piace sottolineare, infine, che in questo momento, il nostro comune, ha in esecuzione, n. 10 cantieri per lavori pubblici 👷👷‍♂️ per un importo complessivo di oltre 10 milioni di euro.”

FONTE IL DISPARI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Procida, arrestata 18enne per evasione

5 Gennaio 2021, 12:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I carabinieri della stazione di Procida hanno arrestato per evasione T. M. S., 18enne di origini bulgare già sottoposta ai domiciliari. E’ stata sorpresa al porto, a pochi passi dallo scalo turistico: tra le mani un biglietto per un traghetto diretto ad Ischia. Finita in manette è stata giudicata in Tribunale con rito abbreviato e condannata a 10 mesi con la sospensione condizionale della pena. IL DISPARI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Incendio di Natale, a fuoco il negozio Serpico a Forio

26 Dicembre 2020, 14:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vigili del Fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento di un incendio che ha distrutto parte del negozio Serpico di Forio, in Piazza Pontone. Le operazioni sono ancora in corso e la stima dei danni è in corso.

IL DISPARI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Natale a Piedi, 25, 26 e 1 gennaio stop di tutti i bus EAV

23 Dicembre 2020, 09:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sarà “Zona Rossa” e sarà un vero e proprio lockdown. Con un ordine di servizio interno, l’EAV ha disposto “la soppressione nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno, rispettivamente 25, 26 dicembre 2020 e 1° gennaio 2021, del servizio ferroviario e automobilistico su tutte le linee aziendali nonché di tutti i servizi d’infrastruttura e connessi (stazioni, officine di manutenzione, Pronto Intervento, DCO, impianti vari, etc.).” Una soppressione fondata su quale motivo? Perché chi non ha l’auto, nonostante le limitazioni e le regole di sicurezza, in questi giorni non potrà raggiungere i propri cari? Perché ridurre in questo modo così drastico la possibilità di movimento dei cittadini. Il 26 mattina i supermercati sono aperti. Perché c’è chi non può andare a fare la spesa? Quale aiuto alla lotta contro la diffusione del covid porteremo sopprimendo tutte le “le linee aziendali”? Per gli operatori sanitari sarà predisposto un servizio dedicato individuale a chiamata, sia su terraferma che per l’isola di Ischia. E gli altri che lavorano? Sull’ordine di servizio si legge: “Considerate le recenti disposizioni emanate dal Governo Nazionale e Regionale, che impongono forti limitazioni alla mobilità, in particolare nei giorni festivi dal 20 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021” E il governo ha deciso che dobbiamo restare senza trasporti pubblici il 25 dicembre, il 26 e il primo gennaio? Non ci sembra! Nonostante la zona rossa, infatti, è possibile raggiungere parenti e amici una volta al giorno. Sempre consentito il rientro presso le proprie abitazioni e sono autorizzati gli spostamenti per lavoro, salute o necessità. Ma devi essere automunito, altrimenti resti a casa! IL DISPARI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Omaggiate Pietro Greco! Gli intitoliamo il Liceo? Appello al Ministro Manfredi

22 Dicembre 2020, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS Omaggiate Pietro Greco! Gli intitoliamo il Liceo? Appello al Ministro Manfredi

INSERTO DA ANGELA CECERE Ho incontrato Pietro Greco una volta. Con me, in redazione, c’erano Francesco Rispoli e Franco Borgogna. Avevo scritto un articolo sull’importanza di sfruttare l’occasione “UNESCO” dopo un bando della Regione Campania.
Fu un pomeriggio di ricchezza e di bellezza. Purtroppo, poi, il comune di Ischia si dimostrò quello che è e non fece niente se non approvare una inutile delibera di giunta mesi dopo.
Una minuscola parentesi che ci serve per introdurci in questo articolo.
Abbiamo la necessità di omaggiare Pietro Greco e lo dobbiamo fare perché non possiamo girarci dall’altra parte.

E’ vero, Pietro non giocava a pallone. Pietro non portava voti. Pietro era discreto. Ma, Pietro ha mostrato alla sua Ischia (e forse a lui non interessava neanche) la sua grandezza con la sua morte.


Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca scientifica ha omaggiato la sua morte così: ““Oggi se n’è andato Pietro Greco, giornalista e grande divulgatore scientifico. Abbiamo collaborato per tanti anni. Era un intellettuale raffinato. Il suo ricordo ci spingerà a dare ulteriore impulso alla divulgazione scientifica in Italia”
“Oggi è morto un uomo dolce, timido, gentile, un maestro del giornalismo di scienza. E c’era ancora tanto bisogno di Pietro Greco. Tanto” è il messaggio di cordoglio di Marco Cattaneo, direttore responsabile di “National Geographic Italia”, “Le Scienze”, “Mind” e “National Geographic Traveler”.
“Ma che brutta notizia. Davvero #PietroGreco era un uomo gentile fuori e scintillante di curiosità dentro” invece è quello di Ilaria Capua, direttrice dell’UF One Health Center, dell’università della Florida.

La notizia della sua morte è stata pubblicata dal Corriere della Sera, da La Stampa, da Repubblica per citare i grandi media e da tutti i giornali scientifici della nostra nazione e non solo. Non saremo qui a fare la rassegna stampa, ma tutto questo serve per comprendere quale sia lo spesso professionale e umano di Pietro Greco.
Sarebbe il caso di omaggiare la sua memoria di fare in modo che la figura di Pietro Greco non venga dimenticata.
Certo, Pietro Greco non crea “engagement”, ma ha creato buona informazione e ha dato lustro, davvero, alla nostra terra.

Un primo appello è diretto al sindaco di Barano d’Ischia, Dionigi Gaudioso affinché si trovi un luogo pubblico da intitolare alla memoria del professore.
Un secondo appello, invece, lo vorrei rivolgere alla preside Maria Rosaria Mazzella del Comprensivo “Baldino”, alla preside Assunta Barbieri del Liceo Ischia e alla preside Lucia Monti della SMS Scotti.

La scuola media di Barano non può non avere nella sua disponibilità l’intera collezione degli scritti di Pietro Greco così come non dovrebbe mancare nelle disponibilità dell’indirizzo Scientifico del Liceo Ischia.
Ma, ancora di più, credo che sia quanto mai opportuno, in questi giorni, chiedere alla Regione Campania e al Ministero dell’Istruzione, anche dopo il cordoglio del Ministro, che il “Liceo Ischia” possa intitolarsi “Liceo Pietro Greco”.
L’isola d’Ischia ha l’obbligo di impegnarsi affinché la figura di Pietro Greco non sia dimenticata. Abbiamo un obbligo nei confronti delle generazioni che “verranno” domani. E tutti noi dovremmo avere l’orgoglio di dire che Pietro Greco era un figlio della nostra Ischia. Dimostriamo che non siamo un piccolo mondo e che sappiamo apprezzare la grandezza di “uno di noi”.

IL DISPARI QUOTIDIANO 

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Droga: cc, sequestro record per Ischia,1 chilo di hashish Arrestato un 50enne. Le dosi nascoste nella cuccia del cane

18 Dicembre 2020, 11:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ISCHIA (NAPOLI), 18 DIC - Sequestro record di droga ad Ischia dove i carabinieri del Nucleo Operativo, coordinati dal capitano Angelo Mitrione, hanno arrestato un 50enne incensurato di Barano che nascondeva in giardino 1 chilogrammo di hashish (suddiviso in 10 panetti con il marchio King), un bilancino di precisione e 750 grammi di cocaina. Quello di oggi è il maggior quantitativo di cocaina sequestrato sull'isola negli ultimi dieci anni. Le dosi già confezionate e pronte allo smercio - oltre 60 - erano nascoste in un barattolo, occultato all'interno della cuccia del cane mentre il resto della droga, quella ancora da tagliare e confezionare, era occultata in un bidone di plastica tra le sterpaglie del giardino; si presume che l'ingente quantitativo di stupefacenti fosse destinato alla vendita per le imminenti festività. L'uomo dopo l'arresto è stato trasferito nel carcere di Poggioreale. (ANSA).

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Del Deo non rinuncia alle luci di Natale e spende 37mila euro

18 Dicembre 2020, 08:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nonostante la pandemia Del Deo non rinuncia alle luminarie natalizie, sia pure ridimensionate. E meno male! A tambur battente è stata quindi indetta dal responsabile del VII Settore Patrimonio arch. Nicola Regine la procedura di affidamento sul Mepa del servizio di noleggio, installazione, manutenzione e smontaggio degli addobbi luminosi. Una determina a contrarre che suscita qualche perplessità, anche perché la parte iniziale sembra frutto di un poco ponderato “copia e incolla”. Ed infatti nella intestazione della determina si legge «Forio luci di Natale 2019». Solita dimenticanza… l rup Regine quindi premette che «in particolare, rientra tra le attività programmatiche dell’amministrazione comunale tutelare e salvaguardare tutte le iniziative e manifestazioni tradizionali e popolari che appartengono al patrimonio socioculturale, religioso e folkloristico dell’Isola d’Ischia contribuendo le stesse alla promozione e valorizzazione storica e culturale del territorio oltre che a garantire un rilevante richiamo turistico» e che «in tale contesto si inseriscono le iniziative natalizie, che negli ultimi anni si collocano al riguardo fra le iniziative oramai radicata nel territorio comunale ed isolano e costituisce un appuntamento di forte richiamo turistico e di alto ritorno d’immagine per il Comune di Forio». E poi rincara la dose, ribadendo che «i predetti allestimenti natalizi costituiscono un ulteriore attrazione turistica per il territorio comunale» e che «anche per quest’anno è prevista, come per gli anni passati, l’installazione di elementi decorativi artistici per le festività natalizie lungo le strade e piazze comunali, che dovranno essere installate e funzionanti per il periodo compreso tra il 19.12.2020 ed il 11.01.2021». Ma poiché la determina a contrarre è stata adottata il 16 dicembre, non sono esclusi ritardi. In un Natale che si annuncia ricco di restrizioni, il richiamo all’attrazione turistica fa sorridere (o piangere, a seconda dei punti di vista). Qualche luminaria ad ogni modo servirà forse a risollevare l’animo dei cittadini. Oppure no, vista la spesa. Finalmente Regine si ricorda della situazione che tutto il mondo sta vivendo, evidenziando che: «il particolare momento di crisi impone di limitare le spese relative all’evento riportato in oggetto, riducendo l’importo del servizio rispetto alle annualità precedenti». E meno male! Il progetto predisposto dall’arch. Francesco Ambrosino, con relative spese, prevede un importo di 37.147,65 euro, di cui 30.000 a base di gara. Aggiunti oneri di sicurezza e Iva, si arriva a 36.600 euro. Pur sempre tanti. Non per Del Deo, evidentemente, se si pensa che lo scorso anno per il progetto faraonico delle luci natalizie spese la bellezza di 91.000 euro… L’affidamento come detto avverrà mediante richiesta di offerta sul Mepa ad un unico operatore. Certamente si poteva anche risparmiare qualche altro migliaio di euro, almeno… Ugo De Rosa | IL DISPARI

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