Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Comune d’Ischia fa il pieno di contenziosi. E a gioire, come sempre, sono i legali a cui sono stati affidati i relativi incarichi. Ancora una volta la maggior parte dei giudizi in cui si ritrova invischiato l’Ente sono conseguenti a richieste di risarcimento danni dinanzi al Giudice di Pace per incidenti o cadute addebitabili al dissesto stradale. Come nel caso di Pietro Di Meglio, caduto rovinosamente il 6 giugno 2019 nel parcheggio di via Mirabella. Contenzioso affidato all’avv. Anna Costa. - Advertisement - Ancora una caduta, stavolta in via Battistessa a causa di una famigerata buca, di cui rimaneva vittima il 15 giugno del 2016 Maria Grazia Casola. Se ne occupa l’avv. Eugenio Maddiona. In un altro caso un po’ diverso, è stato un furgone Piaggio Porter di proprietà del Comune a causare un incidente con una Fiat 500, il 4 febbraio 2020 in via delle Vigne. Il proprietario dell’autovettura, Ciro Raia, chiede il risarcimento per i danni riportati dalla 500. L’incarico è stato affidato all’avv. Mirko Di Bella. E vai con le cadute. Il tronco di una pianta recisa alla fermata dell’autobus di via Michele Mazzella antistante al scuola media “Scotti”, il 6 febbraio sempre del 2020 è costato una rovinosa caduta a Vincenza Borrelli. Il legale incaricato è Michele Mattera. Anche Antonella Coppola era caduta rovinosamente, l’11 agosto del 2019, in via G.B. Vico all’altezza dell’incrocio con via Nuova Cartaromana, stavolta a causa del dislivello di una grata per lo scolo dell’acqua piovana in cui era inciampata. Contenzioso di cui si occupa l’avv. Francesca Monti. Un basolo sottostante il marciapiede di via Iasolino, non posizionato correttamente, avrebbe invece arrecato danni alla Fiat Panda della società Giafi Mobili. L’incarico è stato affidato all’avv. Carlo Di Meglio. Gli ultimi due incarichi legali riguardano invece vicende diverse. Nel primo caso il ricorso al Tar Campania promosso da Alexandra Da Vinci per l’annullamento del silenzio-rifiuto formatosi su una istanza di accesso agli atti. Per resistere è stato affidato incarico all’avv. Francesco Mazzella. Non poteva mancare la vertenza di lavoro. Emilia Buono, dopo la sentenza sfavorevole del tribunale, è ricorsa in appello. Il Comune si difende con l’avv. Gaetano Ottato. I compensi sono fissati in 400 euro per i giudizi dinanzi al Giudice di Pace, 600 per quelli dinanzi al tribunale e 900 dinanzi alla Corte di Appello. Il tutto oltre Iva, Cpa e spese. La somma complessiva impegnata dal responsabile dell’ufficio Raffaele Montuori ammonta a 4.948,32 euro. IL DISPARI
INSERITO DA ANGELA CECERE Il ricordo della stagione turistica 2020 è ancora vivo nella mente della comunità isolana. E, purtroppo, soprattutto nella tasca. Poco meno di tre mesi di stagionalità a causa dell’emergenza coronavirus che hanno decisamente mandato in crisi centinaia e centinaia di famiglie costretti a fare i conti con un anno trascorso lavorando la metà del solito e pure con una indennità di disoccupazione che è stata parimenti decurtata del 50 per cento. Ecco perché quando nei giorni scorsi il governatore De Luca ha lanciato la proposta di vaccinazione tese a creare località turistiche covid free in Campania, un po’ tutti hanno tirato un sospiro di sollievo. Che serva o meno, di sicuro male non fa. Il progetto del governatore prevede la partenza da Napoli dove dovrebbero essere vaccinati (con dosi che vanno e vengono il condizionale è comunque d’obbligo) tutti gli operatori di alberghi, strutture ricettive, ristoranti, musei, imprese e attività ad esse collegate. Subito dopo toccherà alle isole del golfo: Capri, Ischia, Procida (quest’ultima tra l’altro diventata capitale della Cultura e quindi destinata a fare da attrattore per decine di migliaia di turisti). E ancora la costiera Sorrentino amalfitana, il Cilento e tutte le altre aree della regione dotate di un maggior appeal che avranno la precedenza. Il limite di un piano così ambizioso sta proprio nella disponibilità di vaccini, ma in ogni caso noi abbiamo voluto sondare il parere degli isolani. Che ovviamente, sia pure con sfumature diverse, non poteva che essere unanimemente favorevole.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I Carabinieri della Compagnia di Ischia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, nei confronti di un 30enne di Castel Volturno, ritenuto responsabile dei reati di adescamento di minorenni, tentata pornografia minorile e detenzione di materiale pornografico commessi nei confronti di un minore di 14 anni. Le indagini, condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ischia e coordinate dal Sost. Proc. Dott.ssa Cristina Curatoli della IV Sezione Fasce Deboli della Procura della Repubblica di Napoli, hanno permesso di ricostruire che l’arrestato, da febbraio 2020, aveva adescato il minore attraverso Telegram e Whatsapp, inviandogli foto intime e tentando di ottenere dallo stesso esibizioni pornografiche attraverso videochiamate e messaggi. L’attività investigativa è scaturita da una dettagliata denuncia della madre della vittima, che si è immediatamente rivolta ai Carabinieri dopo aver scoperto che il proprio figlio stava intrattenendo delle conversazioni in chat a sfondo sessuale con un adulto. Le indagini, eseguite con escussione di testimoni, perquisizione e sequestro di apparecchiature informatiche, nonché consulenze tecniche, hanno inoltre consentito di rinvenire, nello smartphone del 30enne, un ingente quantitativo di materiale pedo-pornografico, costituito da 114 immagini e 136 video dal contenuto pedo-pornografico. il dispari
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non solo GPL e green. ma semplice “benzina”. La Energas di Pasqualantonio Menala, nella sua presentazione chiede di realizzare – cito letteralmente – “un impianto di distribuzione per autotrazione di tipo misto, con combustibili sia liquidi (benzina e gasolio) sia gassosi (gpl)”... Gaetano Di Meglio | La vicenda dello ZizzoGas, il distributore che il vicesindaco di Ischia Gigi di Vaia, il consigliere comunale Luca Montagna e il grande elettore Antonio “Sciarappa” Buono vogliono far realizzare ad un imprenditore romano (esprimendo una bella visione di paese e di sviluppo, ndr) nel terreno di Isidoro “Zizzolotto” Di Meglio a Via Delle Ginestre ha suscitato una reazione scomposta sia del sindaco Enzo sia di Antonio Buono. Antonio Buono ha ordinato al dipendente di Ischia Servizi, Marco D’Ambra (che lo reputa un politico una spanna al di sotto di Enzo Mazzella), di difendere il proprio progetto. Il sindaco, invece, da parte sua, in forza degli appalti concessi all’editore di Cutellese (il wifi comunale e la telefonia del comune, oltre agli usi di palestre e altri benefici vari, ndr), ha ordinato un servizio di difesa. Forse, questa mattina (domenica, ndr), lo stesso ordine sarà stato eseguito anche da Gaetano Ferrandino (ovviamente lo ha fatto e ha detto che faccio “cammuria”, ndr). La difesa dell’amministrazione, ovviamente, verte sul ruolo di questo giornale. Bontà loro, noi andiamo avanti con gli argomenti e con qualche domanda cui gradiremmo essere risposti. Io starei boicottando questa iniziativa perché Antonio Pinto è l’editore di questo giornale dal 1975 e, insieme, non vorremmo che ad Ischia arrivasse il gpl o altre forme di carburanti per autotrazione. Beh, se Antonio avesse avuto la possibilità di installare il gpl per l’autotrazione e il metano, lo avrebbe fatto già da molto tempo, ma siamo su un’isola e non ci sono spazi dove poter rispettare le “distanze”. Tra l’altro il GPL già viene commercializzato così come il metano… Negli anni, lo dico per comodità di lettura, anche l’EAV ha provato più volte a realizzare un distributore interno di carburante alternativo (sia GPL, sia metano) ma il posizionamento del deposito non consente le distanze di sicurezza necessarie imposte dalla legge. Prima di entrare nel dettaglio della vicenda, però, vorrei eliminare dal dibattito un’altra baggianata diffusa dai telecomandati. Non è in vendita l’energia elettrica per la ricarica degli automezzi attraverso le colonnine. Quella si paga sempre con la bolletta dell’Enel. Quindi, anche questa ritrosia da parte mia contro un nuova formula di carburante alternativo si esaurisce qua. Ma torniamo a Zizzogas e alla vicenda politica che rende interessante questa faccenda. Che la Energas di Pasqualantonio Menala voglia fare business ad Ischia non se ne frega nessuno. Che questo business, violi le leggi o sia favorito da una parte politica a dispetto di un’altra o, peggio, che si chieda ad un organo comunale di mentire sulla verità dei fatti, invece, è notizia. La Energas di Pasqualantonio Menala, nella sua presentazione chiede di realizzare – cito letteralmente – “un impianto di distribuzione per autotrazione di tipo misto, con combustibili sia liquidi (benzina e gasolio) sia gassosi (gpl)”. Ops, ma non ero io quello che bloccava l’arrivo del GPL. Sembra che il progetto non sia quello che il sindaco ha ordinato di farci raccontare, ma sia ben diverso. E una bugia ha sempre le gambe corte. Ma procediamo perché c’è ancora molta carne al fuoco. Prima di continuare a vedere cosa non va con Zizzogas, c’è una domanda da fare al sindaco, al vice e al consigliere comunale. Ma Via delle Ginestre, nel piano regolatore del comune di Ischia, è zona agricola? Parliamo di un terreno in zona E? Ve lo chiediamo perché, leggendo il progetto della Energas di Pasqualantonio Menala, loro chiedono che il terreno (come dice la legge, tra l’altro) sia zona industriale, ovvero, zona A. Il Piano Regolatore Comunale cosa indica per Via Delle Ginestre? Una lettera A o una lettera E? Se la lettera è “lettera E”, perché non andate in consiglio comunale e approvate una variante al PRG? Questa domanda si collega alla prossima. Ma qual è il problema che è nato in commissione edilizia? Perché da mesi non approvate questo progetto? La commissione è composta da 5 componenti e, da voci e rumors , sembra che solo 2 siano contrari. Perché non l’approvate con i 3 voti favorevoli? Vuoi vedere che c’è qualcuno che conosce, o si è letto le carte, o meglio , non vuole mentire e sa che quella di Via delle Ginestre è “Zona E” e non “Zona A” come, invece, qualcuno vuole far passare? Cosa può mai fare un articolo di giornale rispetto ai voti dei componenti della Commissione Edilizia? Chi lo sa… Ma veniamo ai fattori politici. Perché il sindaco si è indaffarato tanto ad ordinare un servizio di difesa del nuovo distributore di Via delle Ginestre? Quale retro pensiero coltiva Enzo Ferrandino? Vuoi vedere che la posizione di Paolo Ferrandino ora non è più comoda ed Enzo deve mostrarsi un po’ dalla parte di Luca, Gigi e Antonio? Ma perché il sindaco vuole un distributore copia a via delle Ginestre? Quale idea di paese ha Enzo Ferrandino? Alimentiamo la “curva del traffico” costante? Portiamo le auto al centro? Creiamo condizioni di scarsa vivibilità e caos in una zona già di per sé degradata? Vorremmo capire la funzionalità di un distributore copia a 50 metri di distanza da uno dove lo stesso comune ha deciso di pagare il suolo pubblico fino al 2050 o giù di lì… Che confusione! E ora passiamo agli aspetti tecnici. Secondo i servizi ordinati da Enzo Ferrandino e Antonio Buono, i vigili del fuoco si sono già espressi in maniera positiva. Ma il progetto inviato ai vigili del fuoco rispecchia fedelmente i luoghi? I Vigili del Fuoco sanno che il nascente distributore si trova in curva? Sanno che si trova in discesa? Abbiamo qualche dubbio. Ma quale progetto è stato valutato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco? Ad occhio è evidente che mancano i 30 metri di distanza di sicurezza minima richiesta da abitazioni e altre attività. Cosa ha approvato il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco? A cosa hanno detto sì? Se per tali attività è necessario rispettare delle distanze di sicurezza esterne pari a 30 metri, ci sono in questo caso questi 30 metri dalle abitazioni più vicine? Sembra proprio di no. Ma c’è un’altra riflessione che vorremmo sottoporre al comune e alla commissione edilizia. Inserire un impianto di distribuzione per autotrazione di tipo misto, con combustibili sia liquidi (benzina e gasolio) sia gassosi (gpl), così come si legge nel progetto che vi è stato presentato, in tale zona, non significa intensificare il traffico scolastico e delle altre attività? Non significa produrre un aumento delle superfici impermeabili in una zona senza un adeguato impianto fognario continuamente in crisi? Ora ho alzato già troppo il livello di interlocuzione. Con chi dovremmo parlare di programmazione territoriale? Con chi ha autorizzato Piazza degli Eroi? Con chi realizza un’aiuola con i “brecciolini” a Fondo Bosso copiando le scelte del 1985? Con chi elimina un parcheggio per realizzare un inutile interporto? O con chi crede sia necessario realizzare un ponte tra la banchina Olimpica e la Pagoda che collega la “vocca vecchia” del porto? Ma per piacere… IL DISPARI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA C’è da dire che l’attività investigativa non si è fermata nei meandri della politica procidana e nei rapporti che intercorrono tra l’imprenditoria e chi ha un ruolo di governo. Di questo c’è da stare sicuri, conoscendo la determinazione e la pervicacia del sostituto procuratore della Repubblica di Napoli John Henry Woodcock, che dopo diversi anni in forza alla Direzione distrettuale antimafia è ritornato al suo vecchio “amore”, la sezione reati commessi contro la Pubblica Amministrazione. Nelle indagini condotte da questo magistrato i telefoni sono sempre caldi e come avviene di solito, nell’ascoltare le conversazioni che avvengono tra coloro che sono costantemente monitorati, si vengono a conoscere altre storie, altri rapporti. Indagini che vengono definite come gustare una ciliegia dopo l’altra e chi è amante di questo gustoso frutto non riesce a fermarsi tanto facilmente.
E’ ciò che si sussurra in ambienti investigativi, dato che nella fase delle indagini preliminari non tutto ciò che è acquisito durante il susseguirsi degli accertamenti viene reso in qualche modo pubblico e consegnato all’attenzione della difesa, che sempre ricorre al tribunale del riesame per revocare la misura adottata nei confronti del proprio assistito. Una parte di queste indagini rimangono sistematicamente coperte da segreto per escludere che ciò che si sta approfondendo possa essere svelato e perdere l’effetto sorpresa. E’ naturale che chi è a conoscenza di un’indagine nei suoi confronti o quantomeno di personaggi collegati, mette in atto una serie di contromisure o informa l’amico, il parente o conoscente e come d’incanto i telefoni diventano muti, sigillati, tutti si chiudono la bocca preferendo in questi casi scambiarsi informazioni di persona per non essere intercettati. E’ di moda oggi anche una precauzione più sofisticata, dopo che il legislatore ha approvato la legge secondo la quale la magistratura può infilare il trojan anche per i reati contro la Pubblica Amministrazione. Per colpire in modo duro le corruzioni, le concussioni, tutto ciò che è un mercimonio in danno della collettività con un giro vorticoso di denaro per conseguire appalti, per “premiare” il politico di turno che si mostra compiacente e sensibile.
LE DIMISSIONI DA ASSESSORE
L’ipotesi che viene contestata all’ex assessore Antonio Carannante e alla sua assistita, proprietaria di un immobile, Rita Giuditta Giaquinto, è di tentata estorsione. Un reato non collegabile a quelli che rientrano nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Anche se vi è una coda di questa vicenda che rimarca un interessamento del pubblico amministratore presso gli uffici comunali per sollecitare eventuali interventi su alcune opere edilizie. Di questo si discuterà all’udienza che verrà fissata quanto prima dinanzi al tribunale del riesame, a cui è ricorso l’avv. Luigi Tuccillo, che ha rappresentato l’assessore anche durante l’interrogatorio di garanzia. In quella stessa sede, infatti, dopo aver risposto puntualmente e controbattuto alle accuse, il Carannante ha depositato nelle mani del giudice per le indagini preliminari Roberto D’Auria copia della lettera di dimissioni dalla carica in Giunta. Una scelta per spiegare che in questa fase non è affatto positivo per l’Amministrazione ritrovarsi un suo membro in una situazione di impossibilità a poter svolgere le sue funzioni e in qualche modo a rallentare il lavoro del governo procidano. Ma serve anche per affievolire di molto le esigenze cautelari, in modo da sperare nell’ottenere la revoca degli arresti domiciliari, tornare libero o quantomeno ricevere una limitazione meno afflittiva. Tant’è vero che il gip dovrà pronunciarsi sull’istanza che è stata formalizzata a conclusione dell’interrogatorio e con il deposito dell’istanza scritta in cancelleria. In attesa del parere del pubblico ministero Woodcock, che molto probabilmente non sarà certamente favorevole. Tutto resta comunque nelle mani del giudice, che potrebbe, alla luce delle dimissioni da assessore, modificare lo stato detentivo con un ritorno in libertà.
Ma come abbiamo detto all’inizio di questo servizio, l’attività investigativa comunque è discreta, attenta nel valutare eventuali altre ipotesi. Non è da scartare che anche in questa situazione procidana possa essere stato utilizzato il trojan e chissà in quale telefonino è stato infilato alla chetichella. Sarà il tempo a spiegarci le modalità e personaggi che possono essere finiti al vaglio scrupoloso della magistratura. Paolo Mosè | IL DISPARI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il maltempo e le allerte meteo di questi giorni tristi di Natale ci ricordano che l’Isola d’Ischia è un Paese fragile, a rischio sismico ed idrogeologico. Investire nella riqualificazione del paese nel suo significato complessivo non è più rinviabile, investire nel territorio e nell’ambiente per evitare che ci crolli addosso con tutta la sua violenza, palesando quelle che noi ci ostiniamo a chiamare “Calamità” è un obbligo. Ischia è un simbolo di questa piaga che affligge il Paese e non è certo un caso isolato. Purtroppo assistiamo costantemente ad uno stucchevole ed intollerabile scarica barile che rischia di ucciderci tutti. Una vergogna pubblica manifesta al punto da diventare indecente. Istituzioni sorde, zeppe di funzionari concentrati solo su se stesi e sulle loro carriere sordi alle necessità delle gente. Gente la cui esistenza e la vita viene tratta come un numero di protocollo. L’esempio con gli alvei di Casamicciola Terme. Non sono bastati i morti, non è basta l’alluvione ed il dramma del 2009, la Regione Campania e la Città Metropolitana fingono ancora che gli alvei intasati e deturpati, a rischio non siano di loro competenza. Interventi manutentivi sullo stato dei tombati presso il comune di Casamicciola Terme. Il comune lancia l’SOS e loro se ne fregano Il Comune di Casamicciola Terme, ritenendo la manutenzione ordinaria e straordinaria degli alvei di competenza degli uffici della regione, della Città metropolitana e della Protezione Civile chiede in ultimo con nota 12728 dell’11.12.2020 interventi di pulizia manutentiva e di verificare lo stato dei tombati degli alvei Cava Fasaniello — Negroponte. Cava Senigallia, via Nizzola, cava Pozzillo — Via Monte della Misericordia. Per intenderci gli alvei della Morte che incombono su piazza Bagni. Tali enti piuttosto che intervenire se ne scaricano le penne e rispediscono al mittente le richieste. Scrivono e riscrivono e non fanno mai niente. Il comune lancia l’SOS e loro se ne fregano abbandonandoci al nostro destino. Il Genio Civile se ne lava le mani: siete abusivi, fogne incluse, e noi non interveniamo alla richiesta del comune, reclamano dalla Regione, ufficio demanio, il geologo Ennio Ciervo e il dirigente Ing. Roberta Santaniello. Leggiamo quanto scrivono lavandosi le mani come Ponzio Pilato e trincerandosi orami dietro l’immancabile abusivismo. Un abusivismo di necessità ai solerti ed inutili dirigenti regionali, prodromico al loro dolce far nulla. Che vergogna!“Tutte le aste torrentizie dell’isola d’ischia ed in particolare quelle citate, che drenano il versante nord dell’isola, nei territori dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno, sono interessate da dissesto idrogeologico diffuso oltre a sversamenti abusivi fognari. Altre situazioni di criticità idrogeologica sono rappresentate dai corsi terminali dei torrenti che, all’inizio delle aree urbanizzate e fino al mare, percorrono l’ultimo tratto in scatolari sotto le strade in assenza di monitoraggio e manutenzione e che manifestano i limiti strutturali soprattutto in occasione di eventi alluvionali eccezionali quando si registrano anche pericolosi intasamenti degli imbocchi e la trasformazione di fatto in collettori fognari“. La Regione fa solo somme urgenze. La triste e recente storia degli ospedali modulari pagati con i soldi dell’emergenza covid ci fa pensare che siamo davvero solo questo, siamo solo una “somma urgenza“ per chi ci governa. Buoni per far affari e destinare soldi e stanziamenti con il solito metodo dell’affaruccio: “Somma Urgenza”. Ed è forse solo un caso che il dirigente Santaniello che ora declina l’invito ad intervenire sugli alvei di Casamicciola, trincerandosi dietro del somme urgenze sino uno dei soggetti finiti sotto inchiesta ed i riflettori della magistratura con i sodali del governatore Vincenzo De Luca. Ida Trofa | IL DISPARI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Hanno preso il via, presso il cimitero comunale di Forio, i lavori di ampliamento e manutenzione. 👉Dichiara il consigliere Davide Castagliuolo: “Mi piace informare i nostri concittadini che il giorno 13 gennaio sono inziati i lavori di “ampliamento e manutenzione” del cimitero comunale di Forio. Il progetto definitivo ed esecutivo prevede anche la realizzazione di n. 408 loculi e n. 272 urne cinerarie. Il costo finale é di euro 747.000💶, in parte finanziato con la vendita dei loculi, in parte con un mutuo della cassa depositi e prestiti. Il progetto é stato completamente realizzato da personale interno del nostro ufficio tecnico. La ditta aggiudicatrice dei lavori é la “Santoro costruzioni s r l”. I tempi di realizzazzione e consegna sono di giorni 180. La vendita dei loculi e delle urne cinerarie, iniziata il 3/2/19, non é ancora conclusa, infatti sono disponibili n. 102 loculi e n. 97 urne cinerarie, che possono essere prenotate con apposita richieste presso l’ufficio tecnico comunale. Mi piace sottolineare, infine, che in questo momento, il nostro comune, ha in esecuzione, n. 10 cantieri per lavori pubblici 👷👷♂️ per un importo complessivo di oltre 10 milioni di euro.”
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I carabinieri della stazione di Procida hanno arrestato per evasione T. M. S., 18enne di origini bulgare già sottoposta ai domiciliari. E’ stata sorpresa al porto, a pochi passi dallo scalo turistico: tra le mani un biglietto per un traghetto diretto ad Ischia. Finita in manette è stata giudicata in Tribunale con rito abbreviato e condannata a 10 mesi con la sospensione condizionale della pena. IL DISPARI
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vigili del Fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento di un incendio che ha distrutto parte del negozio Serpico di Forio, in Piazza Pontone. Le operazioni sono ancora in corso e la stima dei danni è in corso.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sarà “Zona Rossa” e sarà un vero e proprio lockdown. Con un ordine di servizio interno, l’EAV ha disposto “la soppressione nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno, rispettivamente 25, 26 dicembre 2020 e 1° gennaio 2021, del servizio ferroviario e automobilistico su tutte le linee aziendali nonché di tutti i servizi d’infrastruttura e connessi (stazioni, officine di manutenzione, Pronto Intervento, DCO, impianti vari, etc.).” Una soppressione fondata su quale motivo? Perché chi non ha l’auto, nonostante le limitazioni e le regole di sicurezza, in questi giorni non potrà raggiungere i propri cari? Perché ridurre in questo modo così drastico la possibilità di movimento dei cittadini. Il 26 mattina i supermercati sono aperti. Perché c’è chi non può andare a fare la spesa? Quale aiuto alla lotta contro la diffusione del covid porteremo sopprimendo tutte le “le linee aziendali”? Per gli operatori sanitari sarà predisposto un servizio dedicato individuale a chiamata, sia su terraferma che per l’isola di Ischia. E gli altri che lavorano? Sull’ordine di servizio si legge: “Considerate le recenti disposizioni emanate dal Governo Nazionale e Regionale, che impongono forti limitazioni alla mobilità, in particolare nei giorni festivi dal 20 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021” E il governo ha deciso che dobbiamo restare senza trasporti pubblici il 25 dicembre, il 26 e il primo gennaio? Non ci sembra! Nonostante la zona rossa, infatti, è possibile raggiungere parenti e amici una volta al giorno. Sempre consentito il rientro presso le proprie abitazioni e sono autorizzati gli spostamenti per lavoro, salute o necessità. Ma devi essere automunito, altrimenti resti a casa! IL DISPARI