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ischia e procida news

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Terreno nascondeva discarica abusiva, tre denunciati a Procida

23 Novembre 2021, 18:18pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ il bilancio di un’operazione condotta dai carabinieri della locale Stazione che ha portato alla denuncia di tre soggetti all’autorità giudiziaria: sequestrata un’area di 10.000 metri quadrati, rinvenuti materiali pericolosi 

Ancora un’operazione di contrasto all’inquinamento ambientale condotta dai Carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione.

A Procida i militari della locale stazione hanno controllato un fondo agricolo di 10mila metri quadrati. Dal controllo sono emerse una serie di irregolarità che hanno portato alla denuncia a piede libero del legale rappresentante di una ditta edile locataria del terreno. L’uomo aveva realizzato nel tempo una discarica non autorizzata all’interno del fondo composta da rifiuti speciali anche pericolosi.

I Carabinieri hanno denunciato anche i due proprietari dell’area per mutazione illecita di destinazione d’uso. I due avevano dato in locazione il terreno come area ad uso commerciale commettendo dunque un altro illecito. Ovviamente i 10mila metri quadrati sono stati posti sotto sequestro insieme a tutti gli attrezzi da lavoro che c’erano al suo interno.

All’interno della discarica, tra l’altro, sono stati rinvenuti sacchi in plastica contenenti imballaggi misti, rifiuti del legno, rifiuti ingombranti, grossi elettrodomestici fuori uso, apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, RAEE, plastica, sfalci di potature, guaine bituminose, rifiuti combusti, imballaggi misti, imballaggi metallici e plastici contaminati da sostanze pericolose. Inoltre sono stati rinvenuti anche materiale da cantiere edile come tubolari in ferro per impalcature, sacchi di calce e cemento, attrezzature varie, inerti da costruzione e manufatti in lamiera zincata adibiti a deposito per attrezzature.

Corrado Roveda IL GOLFO24

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia e Forio tra i primi 50 Comuni d’Italia per il numero di presenze negli esercizi ricettivi

15 Novembre 2021, 19:11pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’indagine Istat rileva la positività dell’ultima stagione pre pandemia. I due maggiori Comuni hanno registrato oltre 1milione e 250mila presenze

Ci sono anche Ischia e Forio tra i primi 50 Comuni d’Italia per il numero di presenze negli esercizi ricettivi. Il dato è dell’Istat – Istituto nazionale di Statistica – che ha fotografato il turismo in Italia nel 2019. Nel corso dell’anno pre pandemia i dati sul turismo in Italia sono ancora buoni anche se in calo rispetto alle ottime annate del 2016/2018. Il Comune isolano che ha avuto più turisti è stato quello di Forio che si attesta come 39esimo Comune d’Italia con più turisti con oltre 1milione e 295presenze a fronte delle 1milione e 327mila presenze registrate nel 2018. A seguire, alla 41esima posizione, c’è Ischia con 1milione e 236mila turisti rispetto al milione e 278mila turisti. Numeri minori per gli altri Comuni che, messi insieme, non arrivano al milione di presenze.

Secondo l’Annuario statistico italiano dell’Istat che offre di anno in anno una sintesi conoscitiva preziosa e autorevole della statistica ufficiale e un ricco ritratto della nostra società e della sua evoluzione, negli esercizi ricettivi dei 50 comuni italiani più turistici, si concentrano oltre 179,5 milioni di presenze, pari al 41,1 per cento del totale. Queste destinazioni, nel loro complesso, assorbono poco più di un terzo delle presenze della componente residente della clientela (33,4 per cento) e quasi la metà (48,7 per cento) di quelle dei non residenti e sono principalmente localizzate nell’Italia settentrionale. Anche per l’anno 2019, Roma si conferma la principale destinazione con 31,0 milioni di presenze, che rappresentano il 7,1 per cento del totale nazionale (4,3 per cento della clientela nazionale e 9,8 per cento di quella estera). Venezia è il secondo comune italiano per numero di presenze turistiche totali (con circa 13 milioni di presenze, che rappresentano il 3,0 per cento del totale nazionale), seguito da Milano (con circa 12,5 milioni di presenze, pari al 2,9 per cento di quote del totale nazionale). Rispetto al 2018, per i comuni di Roma e di Venezia si rileva un incremento delle presenze del 6,9 per cento, mentre un incremento più contenuto si registra per il comune di Milano (3,4 per cento rispetto all’anno precedente). Accanto alle grandi mete turistiche vi sono anche comuni che, seppur di dimensioni demografiche contenute, registrano in proporzione un numero di presenze rilevanti in quanto gravitano attorno a poli di forte attrattività, come ad esempio Cavallino-Treporti, San Michele al Tagliamento, Jesolo e Caorle, tutti localizzati in prossimità di Venezia. Il primo comune del Sud Italia presente in graduatoria è Napoli, che si colloca al decimo posto con circa 3,8 milioni di presenze, pari allo 0,9 per cento del totale nazionale. Forio ed Ischia, invece, rappresentano ognuna circa lo 0,3% del totale nazionale con lo 0,4% della clientela nazionale. C’è una differenza tra i due Comuni isolani per quanto riguardano le percentuali della clientela estera. Gli stranieri, infatti, preferiscono Forio (che ha una percentuale dello 0,2 della clientela) a Ischia che si attesta allo 0,1%.

L’indagine dell’Istat sul turismo in Italia

Dal lato dell’offerta ricettiva, nel 2019 l’Istat rileva 32.730 esercizi alberghieri (- 0,5 per cento rispetto al 2018) e 185.597 esercizi extra-alberghieri (+1,3 per cento). Il flusso dei clienti nel 2019 è di circa 436,7 milioni di presenze, in aumento dell’1,8 per cento rispetto al 2018, con una permanenza media di 3,32 notti. Nello stesso anno l’indice del fatturato nel settore dell’alloggio segna un aumento dello 0,8 per cento. L’andamento dei flussi turistici negli esercizi alberghieri ed extra-alberghieri è stato positivo, sia per la componente residente che per quella non residente della domanda turistica. La meta preferita sia dai clienti residenti sia da quelli non residenti resta il Nord Est (35,9 per cento i primi e 43,1 per cento i secondi). Differente risulta, invece, la concentrazione dei flussi per le due componenti della domanda durante l’anno: i flussi dei clienti residenti si concentrano prevalentemente nei mesi estivi, 52,3 per cento in termini di quote percentuali, contro il 45,6 dei clienti non residenti. Il 41,1 per cento delle presenze totali si concentra nei primi cinquanta comuni per numero di presenze. Roma è la principale destinazione con circa 31,0 milioni di presenze seguita da Venezia e Milano. La domanda turistica italiana è costituita, nel 2019, da circa 71,2 milioni di viaggi e oltre 409 milioni di pernottamenti, dentro e fuori il territorio nazionale. Rispetto al 2018, i viaggi registrano una flessione (-9,6 per cento) interrompendo la ripresa iniziata nel 2016. Il numero di viaggi e di notti rimane comunque sopra i livelli registrati nel 2017. La durata media dei viaggi, invece, aumenta lievemente attestandosi a 5,7 notti. Le vacanze brevi (1-3 notti), dopo la rilevante crescita dell’anno precedente, diminuiscono sensibilmente (-15,3 per cento). Il decremento è meno consistente per le vacanze lunghe (-4,0 per cento) che si mantengono oltre i 35 milioni. I viaggi di lavoro, che nel 2018 avevamo mostrato una crescita dopo dieci anni di andamento negativo, tornano a ridursi. Nel 2019, i viaggi di vacanza sono oltre 8 volte più numerosi dei viaggi di lavoro, con quote più elevate nel caso delle vacanze lunghe, che sono concentrate nel trimestre estivo (57,4 per cento). Complessivamente i residenti in Italia, rispetto ai concittadini europei, viaggiano molto meno (in media poco più di una vacanza all’anno ciascuno rispetto alle 2,7 degli europei).

Francesca Pagano GOLFO24

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Lacco Ameno, prorogata la chiusura del Municipio

28 Ottobre 2021, 09:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO La chiusura al pubblico del Municipio di Lacco Ameno è stata prorogata fino a venerdì 29 ottobre. Lo ha stabilito con apposita ordinanza il sindaco Giacomo Pascale, ordinanza che ha fatto seguito a quella che aveva deciso una chiusura per la sola giornata di lunedì. I due provvedimenti sono comunque originati dalla riscontrata positività al covid-19 di un dipendente, circostanza che aveva anche indotto a celebrare il consiglio comunale da remoto, evitando la presenza nei locali del municipio. Subito era scattato lo screening precauzionale coi test rapidi, che non hanno rilevato altri casi, e poi i tamponi molecolari, mentre la Casa comunale è stata sanificata. Tuttavia in via precauzionale è stata ravvisata la necessità di dover comunque provvedere immediatamente ad adottare ogni provvedimento necessario, anche per evitare probabili ulteriori contagi tra i dipendenti comunali, compresi gli amministratori, e gli utenti e cittadini del Comune. Di qui la decisione di di disporre la proroga della chiusura al pubblico degli uffici comunali, adottando nel contempo le misure organizzative al fine di garantire comunque lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali. Si è proceduto all’organizzazione delle attività sulla base delle disposizioni normative vigenti, ed individuando le attività indifferibili da rendere in presenza con l’organizzazione di turni tra dipendenti non in isolamento. La proroga durerà dunque sino a venerdì 29 ottobre o comunque fino a nuove disposizioni, nelle more delle nuove ulteriori indagini epidemiologiche. Il sindaco ha quindi deciso di istituire la prestazione di lavoro agile per tutti i dipendenti del Comune con alcune prescrizioni ed eccezioni: i dipendenti dell’Ufficio di Polizia Municipale, che non hanno avuto alcun contatto con il dipendente positivo al Covid 19, continueranno a lavorare in presenza; i dipendenti dell’Ufficio Anagrafe e di Stato Civile si organizzeranno al fine di garantire i servizi pubblici essenziali fondamentali ed indifferibili in presenza. Inoltre, i responsabili di settore potranno continuare a svolgere le loro mansioni in presenza in numero di un responsabile in ciascun ufficio. Gli altri dipendenti non rientranti nelle categorie citate, lavoreranno in maniera agile, cioè da remoto, garantendo, con procedure telematiche disponibili sul sito istituzionale del Comune i servizi ai cittadini, i quali potranno procedere alla presentazione di atti al protocollo comunale o direttamente agli uffici solo ed esclusivamente per via telematica agli indirizzi mail e Pec. L’accesso agli uffici comunali potrà avvenire solo previa autorizzazione del responsabile del servizio o del procedimento a seguito di appuntamento telefonico e solo per attività che non possano essere risolte telefonicamente o a mezzo posta elettronica e per le quali è strettamente necessaria la presenza. FONTE IL GOLFO24

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia e clan. Vacanze pagate con il Racket al Cardarelli

26 Ottobre 2021, 14:02pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Napoli, raid al Cardarelli: parenti della vittima sfondano una porta -  Cronaca - quotidiano.net

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il reggente intercettato svela l’affronto compiuto dal boss Luigi Cimmino e dal figlio Diego: «12mila euro sono stati presi ad agosto. Perciò allora se ne sono andati a Ischia, con i 12mila euro del signore di Vallefuoco. In tre anni… 36mila euro l’anno si sono presi. Più di 100mila euro divisi in cinquanta e cinquanta, hanno chiuso tutta la fatica a 400mila euro… e non hanno dato un euro a un compagno» Il racket al Cardarelli, la faida dei clan e la cresta sugli appalti. Cosi i boss infedeli trascorrevano le vacanze ad Ischia. L’isola verde si conferma meta prediletta dei boss della camorra adusi ad estorsioni ed illeciti sugli appalti ospedalieri. Un ammanco da 400mila euro dalle casse della cosca più potente del Vomero avrebbe determinato l’ultima, eclatante spaccatura tra i massimi esponenti del cartello Cimmino-Caiazzo. All’interno della cosca sono in atto da qualche tempo, come narrano le cronache giudiziarie, forti fibrillazioni. In queste ore, attraverso l’inchiesta culminata nel blitz sugli spalti pilotati e le ingerenze dei clan nella gestione della cosa pubblica, l’isola verde torna a fare da sfondo ai movimenti de cartelli più potenti e coinvolti. Secondo quanto si legge agli atti della procura il boss Luigi Cimmino e, poi, il figlio Diego si sarebbero impossessati di quasi mezzo milione di euro senza rendere conto del “prelievo” agli altri vertici dell’organizzazione. 400 mila euro fatti sparire e la cui ultima tranche veniva incassata da Franco Diego Cimmino prima del periodo estivo e utilizzata da quest’ultimo, senza dividerla con i sodali, per la vacanza estiva sull’isola di Ischia. Sullo sfondo, neanche a dirlo, lo spaventoso giro di tangenti estorsive imposte in ambito sanitario e, in particolare, sull’appalto per i lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale-tecnologico dei padiglioni C, E, G, L, O e S, dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Un affare da 47 milioni di euro aggiudicato nel 2012 dalla Ati Cosap-Cogepa. È il 28 settembre del 2017 quando il capozona Giovanni Caruson, ignaro della cimice piazzata nella sua macchina, conversa con Alessandro Desio “bambulott” in merito all’incasso di un’estorsione “lavorata” da tutti (Andrea Basile, Alessandro Desio, Giovanni Caruson e Luigi Cimmino) da parte, sostengono gli inquirenti, del solo Luigi Cimmino per un importo complessivo di 400mila euro, l’ultima fetta incassata da Franco Diego Cimmino prima del periodo estivo e utilizzata da quest’ultimo per raggiungere Ischia per godere di un lungo e lussuoso riposo. Circostanza poi effettivamente riscontrata dagli investigatori che hanno condotto le indagini. Le intercettazioni agli atti Giovanni Caruso, appreso dell’accaduto, non trattiene la rabbia, furente si sfoga con gli esperti del gruppo: «Bambulotto scese anche un po’ irruento… ora proprio se n’è andato il figlio di quel porco, uomo di merda. Gli chiesi il figlio di chi? Lui mi rispose il figlio di Cimmino. Io non lo sapevo il fatto delle rate.Gli ultimi 12mila euro, me l’ha detto Andrea ieri sera, anzi stamattina, anzi l’altra sera… e quando Andrea mi disse che gli ultimi 12mila euro sono stati presi ad agosto di ora. Perciò allora se ne sono andati a Ischia, con i 12mila euro del signore di Vallefuoco. In tre anni 36mila euro l’anno si sono presi, più di 100mila euro divisi in cinquanta e cinquanta, hanno chiuso tutta la fatica a 400mila euro e non hanno dato un euro a un compagno». Il ras Caruson entra quindi nel dettaglio del colloquio avuto con Desio senza fare mistero della propria rabbia. Il capozona riferisce anzi un dettaglio che la dice lunga su quale fosse il clima che quell’episodio avesse scatenato all’interno dell’organizzazione: «E quindi questo Bambolotto io scesi e dissi: embè che cosa gli hai detto a questo scornacchiato? lui mi ha risposto: gli ho detto non non ti metto la pistola in bocca perché in casa qua, ma digli a tuo padre, quando vai da quel cornuto di tuo padre al colloquio, che io voglio i miei soldi. Io gli ho detto di dirgli di fare attenzione e lui mi ha chiesto: ma perché tu i soldi non li vuoi? Io gli ho risposto: eccome se li voglio, la prossima volta che lo minacci chiamami, così lo minaccio insieme a te. Poi andai sopra da Andrea e lui mi chiese cosa era successo, io gli dissi che mi aveva chiamato Sandro (Desio, alias Bambulotto)». A questo punto Giovanni Caruson fornisce all’interlocutore anche la reazione stizzita che Andrea Basile, mente economica del clan Cimmino, avrebbe avuto davanti a lui: «Andrea mi rispose: Giovà, tutto è scoppiato quando abbiamo saputo, noi questa stagione abbiamo fatto i botti con i piedi, gli ultimi 12mila euro quello scemo se li è andati a prendere il 3 agosto, è andato a Ischia con i soldi nostri se avesse fatto seimila per ognuno chi gli avrebbe detto niente?Io per il momento ho detto ad Andrea di sospendere le settimane a tutti quanti, ho dato parere favorevole. Perché io devo avere rispetto per il giovane di uno che non ha avuto rispetto per me? Solo Cimmino sta avendo la mesata, io se fosse per me la sospenderei anche a lui». IL DISPARI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia, ecco gli effetti della plastica in mare: tutti a lezioni di ambiente

7 Ottobre 2021, 08:33am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Parte oggi un percorso formativo con Formez PA e Regno di Nettuno, legato alla campagna “Plastic Free” del Ministero della Transizione Ecologica La plastica e i suoi effetti sull’ambiente marino e terrestre. E le buone pratiche per limitare al minimo il suo utilizzo nelle pubbliche amministrazioni. Parte mercoledì 6 ottobre nella sala consiliare del Comune di Ischia il percorso formativo rivolto alle amministrazioni locali, agli operatori del settore alberghiero e della pesca, per accompagnare e sensibilizzare enti e attori locali nel processo di attuazione della Strategia europea per la plastica nell’economia circolare.Si inizia con il seminario “La plastica: effetti sull’ambiente marino e terrestre”, a partire dalle 9.30. Il progetto Plastic Free di Formez PA prevede – nel territorio dell’area marina protetta Regno di Nettuno, che ne supporta l’organizzazione – giornate formative, laboratori, workshop e focus group di informazione e sensibilizzazione sui problemi legati all’abbandono delle plastiche monouso, grazie al supporto di docenti e specialisti del settore. Iniziative che rientrano nei confini della campagna di sensibilizzazione Pa Plastic Free avviata per il Ministero della Transizione ecologica.Mercoledì 6 ottobre i lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Enzo Ferrandino (sindaco di Ischia), Andrea Buono (presidente dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno), Giuditta Lubrano Lavadera (vicesindaco di Procida) e Arturo Siniscalchi (vicedirettore generale vicario Formez PA). Toccherà poi a Fabrizio De Angelis (responsabile del progetto Formez PA) presentare Pa Plastic Free, mentre sarà Domenico De Caro, tecnico Formez PA, ad illustrare le “Linee guida per una Amministrazione libera dalla plastica”. A seguire, le relazioni del prof. Roberto Sandulli (Università degli Studi di Napoli “Parthenope”), “Il problema delle plastiche in mare: aspetti bio-ecologici”, e di Vitoantonio Martino (Direttore AIGAE), “Accompagnare in natura lasciando solo le proprie impronte”.

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia fa sorridere la Eav Bus, 3.3 milioni di ricavi

7 Ottobre 2021, 08:28am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una nota diffusa dall’azienda che lascia intendere come un servizio che fa registrare passività e perdite un po’ ovunque vede un elemento virtuoso proprio sulla nostra isola e questo naturalmente non può che far riflettere chi di dovere anche sulla necessità di implementare e migliorare l’offerta che si rivolge alla clientela. I numeri che emergono sono chiari ed indicano che i servizi su Ischia rappresentano una parte consistente dei servizi su gomma di Eav, con 3,4 milioni di km percorsi all’anno sui 13,0 km all’anno complessivi, circa il 26%. Il programma si articola nei vari mesi dell’anno in funzione del bel tempo e dei flussi turistici, con corse che variano in base alle stagioni, 450 corse al giorno del periodo invernale, 850 corse al giorno nel periodo estivo, in particolare nel mese di agosto. Le uscite degli autobus passano dai 40 del periodo invernale alle 55 – 60 del periodo estivo, quando il servizio praticamente si arresta solo per 2 ore al giorno, dalle 2.00 alle 4.00. Il parco autobus complessivo assegnato all’isola d’Ischia è di 70 autobus, di cui 28 immatricolati tra il 2020 e il 2021. In cinque anni è, dunque, raddoppiato e l’età media si è dimezzata. Nel triennio 2013/2015, bisognava fare fronte all’aumento estivo dei servizi ricorrendo al noleggio di autobus: ciononostante, si sopprimevano circa il 35% delle corse, per mancanza autobus. Nel comunicato a consuntivo si legge poi: “Per l’estate prossima si proverà a fare una selezione di lavoro a tempo determinato, invece di ricorrere al lavoro somministrato presso agenzie. Normalmente, i ricavi da traffico di Ischia si attestano intorno ai 3,3 milioni di euro all’anno, con circa 1 milione di euro solo nei mesi estivi di luglio e agosto. Lo scorso anno, segnato dalla pandemia mondiale, proprio in questi due mesi estivi, i ricavi sono stati di appena 540 mila euro (-50%), mentre in base annua sono stati di appena 1,2 milioni, con una perdita del 66%. A luglio e agosto di quest’anno, invece, i ricavi sono stati di 815 mila euro, in netta ripresa, ma nei primi sei mesi il dato è ancora estremamente negativo. Siamo fiduciosi che si possa ripartire a pieno ritmo sin dalla prossima primavera”. FONTE Corrado Roveda IL GOLFO24

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Forio, il restyling della piazza divide i cittadini

5 Ottobre 2021, 12:44pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I lavori di ristrutturazione di via Calise, via Marina e del Piazzale Cristoforo Colombo non mancano di suscitare dibattito, discussioni e anche polemiche: ecco gli umori all’ombra del Torrione

Terminati da poco i lavori di ristrutturazione e restyling completo del Piazzale Cristoforo Colombo di Forio, di Via Calise e della parte iniziale di Via Marina, non poche sono state le polemiche nate sui lavori effettuati dal Comune, così come anche gli elogi alla nuova piazza e gli apprezzamenti per le realizzazioni architettoniche. Abbiamo tastato il terreno per ascoltare gli umori e le opinioni dei cittadini e dei lavoratori che operano in zona, in particolare gli autisti del servizio taxi. Questi ultimi, tra opinioni e toni estremamente contrastanti, hanno espresso da un lato la totale disapprovazione per la realizzazione dei lavori, in quanto hanno denunciato la mancanza di ufficialità nell’utilizzo del suddetto piazzale come area di sosta e carico/scarico di passeggeri per i taxi, essendo la loro una situazione provvisoria, e hanno lamentato come, nella maniera i cui è stata ricostruita la piazza, non sia possibile lavorare con efficienza e sicurezza, mancando completamente ogni tipo di praticità.

I paletti ad altezza di bacino sarebbero poco visibili, soprattutto la sera, costituendo pertanto un pericolo per persone e mezzi, gli stessi sarebbero poi stati posizionati in modo tale da restringere notevolmente (questo è un fatto oggettivo) la carreggiata della strada antistante la piazzetta, rendendo impossibile o comunque pericoloso fermarsi anche solo per far scendere un anziano dall’auto; i taxi in uscita dalla piazzetta, inoltre, così come tutte le auto provenienti da Via Marina, si trovano ad immettersi in Via Cristoforo Colombo nel senso opposto di marcia, dove una volta vi era la rotatoria, denunciano alcuni tassisti, rendendo pericoloso e molto scomodo immettersi nella via principale in direzione Lacco Ameno, soprattutto in quei momenti di traffico maggiormente congestionato. Ci dicono che a loro avviso si tratta di un evidente errore di progettazione.

Di tenore opposto l’opinione di altri colleghi, che hanno invece apprezzato il restyling della piazzetta, sostenendo che la situazione provvisoria sarà sicuramente presto migliorata e che verrà trovata una soluzione per far lavorare in serenità e sicurezza anche i tassisti. Hanno infatti espresso approvazione per lo stile e la qualità dei lavori che, a loro dire, avrebbero comunque migliorato le loro condizioni di lavoro e avrebbero migliorato in generale la qualità dell’intera zona, portando un po’ di ordine, sistemazione e pulizia nella piazzetta, ricordata un tempo per essere una bolgia di taxi e auto in sosta. Stessa spaccatura tra la cittadinanza, che manifesta da un lato perplessità e delusione per i lavori effettuati, che avrebbero reso maggiormente difficoltosa la circolazione del traffico, soffermandosi sulla pericolosità dei ben poco visibili paletti in legno che circondano la piazza e la strada e sulla poca praticità di questa nuova sistemazione, che non sarebbe nemmeno bella esteticamente.

Di altra natura l’opinione di chi voleva invece ad ogni costo aria fresca giù al porto, che ha apprezzato la nuova sistemazione e ha notato un salto di qualità della zona portuale. Non potevano mancare critiche ed anche in questo caso importanti apprezzamenti per la nuova fontana, apposta proprio di fronte il Piazzale C. Colombo. “Iwakura Musashino” il nome dell’opera d’arte donata al Comune di Forio dall’architetto giapponese di fama internazionale Kengo Kuma, che ha suscitato reazioni molto diverse tra i cittadini: ad alcuni è piaciuta molto, ad altri decisamente meno, non vedendone l’attinenza con il nostro territorio. Cos’altro aggiungere? Abbiamo lasciato la parola ai foriani, lavoratori o semplici cittadini, che da un lato e dall’altro hanno espresso delusione e malumori, ma al contempo soddisfazione e approvazione. Solo il tempo ci dirà se la ristrutturazione del cosiddetto “waterfront” di Forio sarà stata realizzata con intelligenza o meno.

NOè FIORETTI IL GOLFO24

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Consolidamento di Cava dell’Isola, approvato il progetto esecutivo

16 Settembre 2021, 08:48am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto Pasquale Silvestre

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Comune di Forio ha licenziato una importante delibera di giunta municipale che dà via libera all’elaborato della società Coraggio Engineering srl 

Una svolta tanto attesa, un nuovo tassello verso la soluzione di una problematica che si trascina davvero da tempo immemore e che nuoce non poco all’immagine del Comune di Forio ma più in generale dell’intera isola, visto che la problematica investe una location particolarmente apprezzata, gettonata e frequentata da residenti e turisti. Con delibera di Giunta Municipale n. 106 del 13 settembre, è stato approvato dal Comune di Forio il progetto esecutivo per il “Consolidamento corticale pendici incombenti sulla spiaggia Cava dell’Isola” redatto dalla Società Coraggio Engineering srl.

Il progetto mira alla messa in sicurezza, attraverso il consolidamento delle pendici incombenti, di una delle spiagge più note del territorio e presenta un quadro economico di € 314.000,00 – di cui € 300.000,00 potranno essere finanziati dalla Regione Campania, ai sensi della deliberazione della G.R. n. 4 del 08/01/2020 con la quale è stato approvato il Programma interventi di contrasto al rischio “Interventi sul rischio idrogeologico – Erosione Costiera” e il relativo elenco degli interventi, a seguito di decreto di ammissione definitiva a finanziamento, mentre i restanti €14.000,00 saranno impegnati su fondi del bilancio comunale. Un passaggio importante che si spera possa finalmente riportare la piena fruibilità ad un arenile caratterizzato tutt’oggi dalla presenza di reti metalliche e di aree interdette per motivi di sicurezza.

Dal palazzo municipale di via Genovino è stata tra l’altro diffusa una nota stampa nella quale si legge: “Con l’approvazione di questo importante progetto continua, in modo deciso e concreto, l’azione di messa in sicurezza dell’intero territorio comunale messa in atto dall’Amministrazione Del Deo. Prossimamente saranno resi noti ulteriori interventi che vedranno protagoniste altre aree del vasto territorio comunale.

FONTE IL GOLFO24

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Un acquedotto monumentale nel cuore di Ischia VIDEO

16 Settembre 2021, 08:41am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

L'acquedotto dei Pilastri | Isola d'Ischia Guide

DI MIKI PAPPACODA Un acquedotto monumentale nel cuore di Ischia Nel cuore di Ischia c'è un bellissimo acquedotto monumentale. Molti lo chiamano "Acquedotto Romano", anche se è un'opera molto più recente. Racconta una storia di sacrifici e lavoro, in tempi

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Andrea D’Ambra: “Un’annata per grandi vini rossi. Ma combattiamo contro incendi e siccità”

14 Settembre 2021, 10:25am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Elena Mazzella | Inizia la vendemmia 2021 e facciamo il punto con Andrea D’Ambra. Un incontro che spazia dalla tradizione della viticoltura alle emergenze attuali che toccano il settore e non solo. Il cambiamento climatico e la tutela dell’ambiente, sempre più attaccato, come hanno dimostrato purtroppo le cronache di questi ultimi giorni, anche da devastanti incendi. Tracciamo un excursus su come è andata la vendemmia e l’annata 2020… «Da un punto di vista commerciale diciamo che le aziende ischitane hanno sofferto poco perchè c’è stata una grande richiesta soprattutto di Biancolella. Per quanto riguarda, invece, l’annata in corso, la vendemmia 2021 è certamente una vendemmia strana perchè siamo in un momento di siccità straordinaria, non piove da circa quattro mesi. Al momento la pianta è in stress idrico, ma in quest’area dell’isola è precoce e dobbiamo tagliarla subito altrimenti, invece del vino, facciamo il passito (ride, ndr). Se piove ora, ancora si può salvare l’annata e renderla di grande qualità. Però io credo che sia una annata di grande qualità per i rossi soprattutto, in quanto è una annata calda e poi, dato che si raccolgono più tardi, di sicuro pioverà. Inoltre, finalmente c’è un po’ di quantità in più e questo è un ottimo dato per Ischia. Spesso, infatti, non si superano i 40 quintali a ettaro, considerate che in pianura si arrivano a fare 300 quintali a ettaro con circa 100 ore di lavoro ettaro l’anno. In questa zona e in altre, mediamente siamo sulle 1200 ore l’ettaro anno. Noi aziende di Ischia, quindi, dobbiamo giocare non solo sulla qualità, ma anche sulla comunicazione e verificare i prezzi. Dobbiamo elevare i prezzi quando c’è qualità. Questo è un momento favorevole per i vini di Ischia, soprattutto per il Biancolella che, come sapete, è nato con mio padre nel 1956, anno in cui iniziò a selezionare i grappoli per farne un vino». RECUPERO PAESAGGISTICO Il recupero di questo storico vitigno che ricorda già nel 1700 la produzione di uva, rientra in un progetto di recupero dei vitigni abbandonati che Andrea D’Ambra con la sua famiglia si sta impegnando a riprendere e portare avanti… «La mia famiglia ha sempre avuto la passione per il vino e l’uva. Io sono la terza generazione e la quarta generazione, con Sara e Marina, è al femminile. Nel momento in cui impianto la barbatella del Biancolella, penso sempre che invece di mettere un mattone, metto una pianta. E’ una operazione di recupero non solo produttivo, ma anche paesaggistico. Il progetto del recupero della tenuta Don Silvestro rientra nel progetto più ampio del recupero di alcuni vigneti in varie zone dell’isola. Il problema è che le grosse superfici sono state frammentate per divisioni di eredità. Queste si trovano dove non vi sono strade d’accesso, in luoghi poco antropizzati e questo crea un po’ di difficoltà. Ma noi andiamo avanti, testardi, e come la vigna Don Silvestro e Belvedere che andrà in produzione l’anno prossimo, a parte i 3 ettari all’Epomeo, Frassitelli, la vigna dei mille anni e altri, sto cercando di incrementare e recuperare i nostri “giardini”». «NON E’ COLPA DEI CACCIATORI» Un recupero che vede il nostro territorio al centro di un bellissimo progetto, territorio che purtroppo in questi giorni è vittima di devastanti incendi. Lo stesso terreno Don Silvestro fu vittima di un incendio alcuni anni fa… «C’è una legge che potrebbe essere attuata anche dalle Amministrazioni comunali. In tempi lontani il governo approvò la legge sulle terre incolte, poi ripresa negli anni successivi e nel 2018 sono stati fatti i decreti attuativi. Se le amministrazioni vogliono, possono fare la mappatura dei terreni incolti e “obbligare” i proprietari a curare i terreni. Gli attuali incendi sono opera non solo di piromani, ma anche di incuria. E non sono da colpevolizzare i cacciatori, che in fin dei conti per cinque anni non possono recarsi su terreni bruciati. L’unico modo per prevenire gli incendi è coltivare i terreni o tenerli puliti. Io spendo, ogni anno, solo per la vigna Frassitelli circa 6mila euro per pulire e fare le tracce tagliafuoco». IL DOC ISCHIA La produzione di vino, e di quello ischitano in particolare, sembra che diventi sempre più importante acquisendo sempre maggior pregio. Come è il mercato? C’è interessamento anche all’estero? «Diciamo che sette anni fa riuscii ad ottenere dal Ministero la fascetta di Stato su tutte le doc di Ischia. Questo è stato un grande vantaggio per tutti, perchè altrimenti ci sarebbero stati dei falsi Biancolella che io già notai. C’erano prezzi discrepanti, sinonimo che qualcosa non andava. Con l’adozione della fascetta di Stato volevo ottenere una equiparazione sul prezzo ed è avvenuta. Anche perchè ora noi possiamo sapere quante bottiglie doc Ischia si producono. Due anni fa, ad esempio, di doc Ischia si sono prodotte 700mila bottiglie. La maggior parte consumate in Campania, che resta il mercato di riferimento. Ad esempio il mercato internazionale rappresenta solo il 15% per la mia azienda. Anche su Ischia il consumo è ridotto perchè il turismo va verso un’altra direzione, molti preferiscono produzioni più economiche. Però oggi abbiamo una richiesta di Biancolella fortissima rispetto all’offerta che c’è. Ad esempio il 2020 già è sold out. All’estero mi rivolgo poco perché ho poco vino, i mercati di riferimento sono Australia, Giappone, America… ma preferisco la ristorazione perché è quel settore che comunica di più. Noi a Ischia abbiamo una storia contadina e di viticoltura che il mondo ci invidia, ma quando si parla di Ischia si parla sempre di terme e di mare e poco di viticoltura, di storia viticola e di montagna. Quello che si salva ancora a Ischia è la montagna… in quale luogo possiamo andare al mare a fare il bagno e poi dopo pochi minuti ritrovarci in un bosco?». Un’ultima domanda: non esiste più il contadino di una volta, anche sui terreni si parla di investimenti… «In effetti esistono ancora dei vigneti che sono da considerare monumenti storici, io ho fatto studi, ma ad un certo punto i libri li metto da parte. Quello che vediamo sull’isola di Ischia deriva dall’economia del vino, dove tradizione e storia oggi non sono degnamente comunicate. Ischia è terme e mare, ma anche terra e montagna. Dietro ad una bottiglia di vino devi calpestare la terra, il premio è un fatto circolare che va al terreno e agli uomini, al genius loci. Le tradizioni sono la grande ricchezza di Ischia. Il contadino se dedica buona parte del suo tempo alla terra, avrà risultati. Non capisco i giovani che hanno terreni abbandonati che erano del nonno, del padre… e continuano ad abbandonarli. Con un progetto si riesce a coltivare la vigna e renderla nuovamente remunerativa». Gaetano Di Meglio – IL DISPARI

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