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ischia e procida news

ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia e clan. Vacanze pagate con il Racket al Cardarelli

26 Ottobre 2021, 14:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Napoli, raid al Cardarelli: parenti della vittima sfondano una porta -  Cronaca - quotidiano.net

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il reggente intercettato svela l’affronto compiuto dal boss Luigi Cimmino e dal figlio Diego: «12mila euro sono stati presi ad agosto. Perciò allora se ne sono andati a Ischia, con i 12mila euro del signore di Vallefuoco. In tre anni… 36mila euro l’anno si sono presi. Più di 100mila euro divisi in cinquanta e cinquanta, hanno chiuso tutta la fatica a 400mila euro… e non hanno dato un euro a un compagno» Il racket al Cardarelli, la faida dei clan e la cresta sugli appalti. Cosi i boss infedeli trascorrevano le vacanze ad Ischia. L’isola verde si conferma meta prediletta dei boss della camorra adusi ad estorsioni ed illeciti sugli appalti ospedalieri. Un ammanco da 400mila euro dalle casse della cosca più potente del Vomero avrebbe determinato l’ultima, eclatante spaccatura tra i massimi esponenti del cartello Cimmino-Caiazzo. All’interno della cosca sono in atto da qualche tempo, come narrano le cronache giudiziarie, forti fibrillazioni. In queste ore, attraverso l’inchiesta culminata nel blitz sugli spalti pilotati e le ingerenze dei clan nella gestione della cosa pubblica, l’isola verde torna a fare da sfondo ai movimenti de cartelli più potenti e coinvolti. Secondo quanto si legge agli atti della procura il boss Luigi Cimmino e, poi, il figlio Diego si sarebbero impossessati di quasi mezzo milione di euro senza rendere conto del “prelievo” agli altri vertici dell’organizzazione. 400 mila euro fatti sparire e la cui ultima tranche veniva incassata da Franco Diego Cimmino prima del periodo estivo e utilizzata da quest’ultimo, senza dividerla con i sodali, per la vacanza estiva sull’isola di Ischia. Sullo sfondo, neanche a dirlo, lo spaventoso giro di tangenti estorsive imposte in ambito sanitario e, in particolare, sull’appalto per i lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale-tecnologico dei padiglioni C, E, G, L, O e S, dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Un affare da 47 milioni di euro aggiudicato nel 2012 dalla Ati Cosap-Cogepa. È il 28 settembre del 2017 quando il capozona Giovanni Caruson, ignaro della cimice piazzata nella sua macchina, conversa con Alessandro Desio “bambulott” in merito all’incasso di un’estorsione “lavorata” da tutti (Andrea Basile, Alessandro Desio, Giovanni Caruson e Luigi Cimmino) da parte, sostengono gli inquirenti, del solo Luigi Cimmino per un importo complessivo di 400mila euro, l’ultima fetta incassata da Franco Diego Cimmino prima del periodo estivo e utilizzata da quest’ultimo per raggiungere Ischia per godere di un lungo e lussuoso riposo. Circostanza poi effettivamente riscontrata dagli investigatori che hanno condotto le indagini. Le intercettazioni agli atti Giovanni Caruso, appreso dell’accaduto, non trattiene la rabbia, furente si sfoga con gli esperti del gruppo: «Bambulotto scese anche un po’ irruento… ora proprio se n’è andato il figlio di quel porco, uomo di merda. Gli chiesi il figlio di chi? Lui mi rispose il figlio di Cimmino. Io non lo sapevo il fatto delle rate.Gli ultimi 12mila euro, me l’ha detto Andrea ieri sera, anzi stamattina, anzi l’altra sera… e quando Andrea mi disse che gli ultimi 12mila euro sono stati presi ad agosto di ora. Perciò allora se ne sono andati a Ischia, con i 12mila euro del signore di Vallefuoco. In tre anni 36mila euro l’anno si sono presi, più di 100mila euro divisi in cinquanta e cinquanta, hanno chiuso tutta la fatica a 400mila euro e non hanno dato un euro a un compagno». Il ras Caruson entra quindi nel dettaglio del colloquio avuto con Desio senza fare mistero della propria rabbia. Il capozona riferisce anzi un dettaglio che la dice lunga su quale fosse il clima che quell’episodio avesse scatenato all’interno dell’organizzazione: «E quindi questo Bambolotto io scesi e dissi: embè che cosa gli hai detto a questo scornacchiato? lui mi ha risposto: gli ho detto non non ti metto la pistola in bocca perché in casa qua, ma digli a tuo padre, quando vai da quel cornuto di tuo padre al colloquio, che io voglio i miei soldi. Io gli ho detto di dirgli di fare attenzione e lui mi ha chiesto: ma perché tu i soldi non li vuoi? Io gli ho risposto: eccome se li voglio, la prossima volta che lo minacci chiamami, così lo minaccio insieme a te. Poi andai sopra da Andrea e lui mi chiese cosa era successo, io gli dissi che mi aveva chiamato Sandro (Desio, alias Bambulotto)». A questo punto Giovanni Caruson fornisce all’interlocutore anche la reazione stizzita che Andrea Basile, mente economica del clan Cimmino, avrebbe avuto davanti a lui: «Andrea mi rispose: Giovà, tutto è scoppiato quando abbiamo saputo, noi questa stagione abbiamo fatto i botti con i piedi, gli ultimi 12mila euro quello scemo se li è andati a prendere il 3 agosto, è andato a Ischia con i soldi nostri se avesse fatto seimila per ognuno chi gli avrebbe detto niente?Io per il momento ho detto ad Andrea di sospendere le settimane a tutti quanti, ho dato parere favorevole. Perché io devo avere rispetto per il giovane di uno che non ha avuto rispetto per me? Solo Cimmino sta avendo la mesata, io se fosse per me la sospenderei anche a lui». IL DISPARI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia, ecco gli effetti della plastica in mare: tutti a lezioni di ambiente

7 Ottobre 2021, 08:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Parte oggi un percorso formativo con Formez PA e Regno di Nettuno, legato alla campagna “Plastic Free” del Ministero della Transizione Ecologica La plastica e i suoi effetti sull’ambiente marino e terrestre. E le buone pratiche per limitare al minimo il suo utilizzo nelle pubbliche amministrazioni. Parte mercoledì 6 ottobre nella sala consiliare del Comune di Ischia il percorso formativo rivolto alle amministrazioni locali, agli operatori del settore alberghiero e della pesca, per accompagnare e sensibilizzare enti e attori locali nel processo di attuazione della Strategia europea per la plastica nell’economia circolare.Si inizia con il seminario “La plastica: effetti sull’ambiente marino e terrestre”, a partire dalle 9.30. Il progetto Plastic Free di Formez PA prevede – nel territorio dell’area marina protetta Regno di Nettuno, che ne supporta l’organizzazione – giornate formative, laboratori, workshop e focus group di informazione e sensibilizzazione sui problemi legati all’abbandono delle plastiche monouso, grazie al supporto di docenti e specialisti del settore. Iniziative che rientrano nei confini della campagna di sensibilizzazione Pa Plastic Free avviata per il Ministero della Transizione ecologica.Mercoledì 6 ottobre i lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Enzo Ferrandino (sindaco di Ischia), Andrea Buono (presidente dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno), Giuditta Lubrano Lavadera (vicesindaco di Procida) e Arturo Siniscalchi (vicedirettore generale vicario Formez PA). Toccherà poi a Fabrizio De Angelis (responsabile del progetto Formez PA) presentare Pa Plastic Free, mentre sarà Domenico De Caro, tecnico Formez PA, ad illustrare le “Linee guida per una Amministrazione libera dalla plastica”. A seguire, le relazioni del prof. Roberto Sandulli (Università degli Studi di Napoli “Parthenope”), “Il problema delle plastiche in mare: aspetti bio-ecologici”, e di Vitoantonio Martino (Direttore AIGAE), “Accompagnare in natura lasciando solo le proprie impronte”.

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia fa sorridere la Eav Bus, 3.3 milioni di ricavi

7 Ottobre 2021, 08:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una nota diffusa dall’azienda che lascia intendere come un servizio che fa registrare passività e perdite un po’ ovunque vede un elemento virtuoso proprio sulla nostra isola e questo naturalmente non può che far riflettere chi di dovere anche sulla necessità di implementare e migliorare l’offerta che si rivolge alla clientela. I numeri che emergono sono chiari ed indicano che i servizi su Ischia rappresentano una parte consistente dei servizi su gomma di Eav, con 3,4 milioni di km percorsi all’anno sui 13,0 km all’anno complessivi, circa il 26%. Il programma si articola nei vari mesi dell’anno in funzione del bel tempo e dei flussi turistici, con corse che variano in base alle stagioni, 450 corse al giorno del periodo invernale, 850 corse al giorno nel periodo estivo, in particolare nel mese di agosto. Le uscite degli autobus passano dai 40 del periodo invernale alle 55 – 60 del periodo estivo, quando il servizio praticamente si arresta solo per 2 ore al giorno, dalle 2.00 alle 4.00. Il parco autobus complessivo assegnato all’isola d’Ischia è di 70 autobus, di cui 28 immatricolati tra il 2020 e il 2021. In cinque anni è, dunque, raddoppiato e l’età media si è dimezzata. Nel triennio 2013/2015, bisognava fare fronte all’aumento estivo dei servizi ricorrendo al noleggio di autobus: ciononostante, si sopprimevano circa il 35% delle corse, per mancanza autobus. Nel comunicato a consuntivo si legge poi: “Per l’estate prossima si proverà a fare una selezione di lavoro a tempo determinato, invece di ricorrere al lavoro somministrato presso agenzie. Normalmente, i ricavi da traffico di Ischia si attestano intorno ai 3,3 milioni di euro all’anno, con circa 1 milione di euro solo nei mesi estivi di luglio e agosto. Lo scorso anno, segnato dalla pandemia mondiale, proprio in questi due mesi estivi, i ricavi sono stati di appena 540 mila euro (-50%), mentre in base annua sono stati di appena 1,2 milioni, con una perdita del 66%. A luglio e agosto di quest’anno, invece, i ricavi sono stati di 815 mila euro, in netta ripresa, ma nei primi sei mesi il dato è ancora estremamente negativo. Siamo fiduciosi che si possa ripartire a pieno ritmo sin dalla prossima primavera”. FONTE Corrado Roveda IL GOLFO24

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Forio, il restyling della piazza divide i cittadini

5 Ottobre 2021, 12:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I lavori di ristrutturazione di via Calise, via Marina e del Piazzale Cristoforo Colombo non mancano di suscitare dibattito, discussioni e anche polemiche: ecco gli umori all’ombra del Torrione

Terminati da poco i lavori di ristrutturazione e restyling completo del Piazzale Cristoforo Colombo di Forio, di Via Calise e della parte iniziale di Via Marina, non poche sono state le polemiche nate sui lavori effettuati dal Comune, così come anche gli elogi alla nuova piazza e gli apprezzamenti per le realizzazioni architettoniche. Abbiamo tastato il terreno per ascoltare gli umori e le opinioni dei cittadini e dei lavoratori che operano in zona, in particolare gli autisti del servizio taxi. Questi ultimi, tra opinioni e toni estremamente contrastanti, hanno espresso da un lato la totale disapprovazione per la realizzazione dei lavori, in quanto hanno denunciato la mancanza di ufficialità nell’utilizzo del suddetto piazzale come area di sosta e carico/scarico di passeggeri per i taxi, essendo la loro una situazione provvisoria, e hanno lamentato come, nella maniera i cui è stata ricostruita la piazza, non sia possibile lavorare con efficienza e sicurezza, mancando completamente ogni tipo di praticità.

I paletti ad altezza di bacino sarebbero poco visibili, soprattutto la sera, costituendo pertanto un pericolo per persone e mezzi, gli stessi sarebbero poi stati posizionati in modo tale da restringere notevolmente (questo è un fatto oggettivo) la carreggiata della strada antistante la piazzetta, rendendo impossibile o comunque pericoloso fermarsi anche solo per far scendere un anziano dall’auto; i taxi in uscita dalla piazzetta, inoltre, così come tutte le auto provenienti da Via Marina, si trovano ad immettersi in Via Cristoforo Colombo nel senso opposto di marcia, dove una volta vi era la rotatoria, denunciano alcuni tassisti, rendendo pericoloso e molto scomodo immettersi nella via principale in direzione Lacco Ameno, soprattutto in quei momenti di traffico maggiormente congestionato. Ci dicono che a loro avviso si tratta di un evidente errore di progettazione.

Di tenore opposto l’opinione di altri colleghi, che hanno invece apprezzato il restyling della piazzetta, sostenendo che la situazione provvisoria sarà sicuramente presto migliorata e che verrà trovata una soluzione per far lavorare in serenità e sicurezza anche i tassisti. Hanno infatti espresso approvazione per lo stile e la qualità dei lavori che, a loro dire, avrebbero comunque migliorato le loro condizioni di lavoro e avrebbero migliorato in generale la qualità dell’intera zona, portando un po’ di ordine, sistemazione e pulizia nella piazzetta, ricordata un tempo per essere una bolgia di taxi e auto in sosta. Stessa spaccatura tra la cittadinanza, che manifesta da un lato perplessità e delusione per i lavori effettuati, che avrebbero reso maggiormente difficoltosa la circolazione del traffico, soffermandosi sulla pericolosità dei ben poco visibili paletti in legno che circondano la piazza e la strada e sulla poca praticità di questa nuova sistemazione, che non sarebbe nemmeno bella esteticamente.

Di altra natura l’opinione di chi voleva invece ad ogni costo aria fresca giù al porto, che ha apprezzato la nuova sistemazione e ha notato un salto di qualità della zona portuale. Non potevano mancare critiche ed anche in questo caso importanti apprezzamenti per la nuova fontana, apposta proprio di fronte il Piazzale C. Colombo. “Iwakura Musashino” il nome dell’opera d’arte donata al Comune di Forio dall’architetto giapponese di fama internazionale Kengo Kuma, che ha suscitato reazioni molto diverse tra i cittadini: ad alcuni è piaciuta molto, ad altri decisamente meno, non vedendone l’attinenza con il nostro territorio. Cos’altro aggiungere? Abbiamo lasciato la parola ai foriani, lavoratori o semplici cittadini, che da un lato e dall’altro hanno espresso delusione e malumori, ma al contempo soddisfazione e approvazione. Solo il tempo ci dirà se la ristrutturazione del cosiddetto “waterfront” di Forio sarà stata realizzata con intelligenza o meno.

NOè FIORETTI IL GOLFO24

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Consolidamento di Cava dell’Isola, approvato il progetto esecutivo

16 Settembre 2021, 08:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto Pasquale Silvestre

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Comune di Forio ha licenziato una importante delibera di giunta municipale che dà via libera all’elaborato della società Coraggio Engineering srl 

Una svolta tanto attesa, un nuovo tassello verso la soluzione di una problematica che si trascina davvero da tempo immemore e che nuoce non poco all’immagine del Comune di Forio ma più in generale dell’intera isola, visto che la problematica investe una location particolarmente apprezzata, gettonata e frequentata da residenti e turisti. Con delibera di Giunta Municipale n. 106 del 13 settembre, è stato approvato dal Comune di Forio il progetto esecutivo per il “Consolidamento corticale pendici incombenti sulla spiaggia Cava dell’Isola” redatto dalla Società Coraggio Engineering srl.

Il progetto mira alla messa in sicurezza, attraverso il consolidamento delle pendici incombenti, di una delle spiagge più note del territorio e presenta un quadro economico di € 314.000,00 – di cui € 300.000,00 potranno essere finanziati dalla Regione Campania, ai sensi della deliberazione della G.R. n. 4 del 08/01/2020 con la quale è stato approvato il Programma interventi di contrasto al rischio “Interventi sul rischio idrogeologico – Erosione Costiera” e il relativo elenco degli interventi, a seguito di decreto di ammissione definitiva a finanziamento, mentre i restanti €14.000,00 saranno impegnati su fondi del bilancio comunale. Un passaggio importante che si spera possa finalmente riportare la piena fruibilità ad un arenile caratterizzato tutt’oggi dalla presenza di reti metalliche e di aree interdette per motivi di sicurezza.

Dal palazzo municipale di via Genovino è stata tra l’altro diffusa una nota stampa nella quale si legge: “Con l’approvazione di questo importante progetto continua, in modo deciso e concreto, l’azione di messa in sicurezza dell’intero territorio comunale messa in atto dall’Amministrazione Del Deo. Prossimamente saranno resi noti ulteriori interventi che vedranno protagoniste altre aree del vasto territorio comunale.

FONTE IL GOLFO24

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Un acquedotto monumentale nel cuore di Ischia VIDEO

16 Settembre 2021, 08:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L'acquedotto dei Pilastri | Isola d'Ischia Guide

DI MIKI PAPPACODA Un acquedotto monumentale nel cuore di Ischia Nel cuore di Ischia c'è un bellissimo acquedotto monumentale. Molti lo chiamano "Acquedotto Romano", anche se è un'opera molto più recente. Racconta una storia di sacrifici e lavoro, in tempi

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Andrea D’Ambra: “Un’annata per grandi vini rossi. Ma combattiamo contro incendi e siccità”

14 Settembre 2021, 10:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Elena Mazzella | Inizia la vendemmia 2021 e facciamo il punto con Andrea D’Ambra. Un incontro che spazia dalla tradizione della viticoltura alle emergenze attuali che toccano il settore e non solo. Il cambiamento climatico e la tutela dell’ambiente, sempre più attaccato, come hanno dimostrato purtroppo le cronache di questi ultimi giorni, anche da devastanti incendi. Tracciamo un excursus su come è andata la vendemmia e l’annata 2020… «Da un punto di vista commerciale diciamo che le aziende ischitane hanno sofferto poco perchè c’è stata una grande richiesta soprattutto di Biancolella. Per quanto riguarda, invece, l’annata in corso, la vendemmia 2021 è certamente una vendemmia strana perchè siamo in un momento di siccità straordinaria, non piove da circa quattro mesi. Al momento la pianta è in stress idrico, ma in quest’area dell’isola è precoce e dobbiamo tagliarla subito altrimenti, invece del vino, facciamo il passito (ride, ndr). Se piove ora, ancora si può salvare l’annata e renderla di grande qualità. Però io credo che sia una annata di grande qualità per i rossi soprattutto, in quanto è una annata calda e poi, dato che si raccolgono più tardi, di sicuro pioverà. Inoltre, finalmente c’è un po’ di quantità in più e questo è un ottimo dato per Ischia. Spesso, infatti, non si superano i 40 quintali a ettaro, considerate che in pianura si arrivano a fare 300 quintali a ettaro con circa 100 ore di lavoro ettaro l’anno. In questa zona e in altre, mediamente siamo sulle 1200 ore l’ettaro anno. Noi aziende di Ischia, quindi, dobbiamo giocare non solo sulla qualità, ma anche sulla comunicazione e verificare i prezzi. Dobbiamo elevare i prezzi quando c’è qualità. Questo è un momento favorevole per i vini di Ischia, soprattutto per il Biancolella che, come sapete, è nato con mio padre nel 1956, anno in cui iniziò a selezionare i grappoli per farne un vino». RECUPERO PAESAGGISTICO Il recupero di questo storico vitigno che ricorda già nel 1700 la produzione di uva, rientra in un progetto di recupero dei vitigni abbandonati che Andrea D’Ambra con la sua famiglia si sta impegnando a riprendere e portare avanti… «La mia famiglia ha sempre avuto la passione per il vino e l’uva. Io sono la terza generazione e la quarta generazione, con Sara e Marina, è al femminile. Nel momento in cui impianto la barbatella del Biancolella, penso sempre che invece di mettere un mattone, metto una pianta. E’ una operazione di recupero non solo produttivo, ma anche paesaggistico. Il progetto del recupero della tenuta Don Silvestro rientra nel progetto più ampio del recupero di alcuni vigneti in varie zone dell’isola. Il problema è che le grosse superfici sono state frammentate per divisioni di eredità. Queste si trovano dove non vi sono strade d’accesso, in luoghi poco antropizzati e questo crea un po’ di difficoltà. Ma noi andiamo avanti, testardi, e come la vigna Don Silvestro e Belvedere che andrà in produzione l’anno prossimo, a parte i 3 ettari all’Epomeo, Frassitelli, la vigna dei mille anni e altri, sto cercando di incrementare e recuperare i nostri “giardini”». «NON E’ COLPA DEI CACCIATORI» Un recupero che vede il nostro territorio al centro di un bellissimo progetto, territorio che purtroppo in questi giorni è vittima di devastanti incendi. Lo stesso terreno Don Silvestro fu vittima di un incendio alcuni anni fa… «C’è una legge che potrebbe essere attuata anche dalle Amministrazioni comunali. In tempi lontani il governo approvò la legge sulle terre incolte, poi ripresa negli anni successivi e nel 2018 sono stati fatti i decreti attuativi. Se le amministrazioni vogliono, possono fare la mappatura dei terreni incolti e “obbligare” i proprietari a curare i terreni. Gli attuali incendi sono opera non solo di piromani, ma anche di incuria. E non sono da colpevolizzare i cacciatori, che in fin dei conti per cinque anni non possono recarsi su terreni bruciati. L’unico modo per prevenire gli incendi è coltivare i terreni o tenerli puliti. Io spendo, ogni anno, solo per la vigna Frassitelli circa 6mila euro per pulire e fare le tracce tagliafuoco». IL DOC ISCHIA La produzione di vino, e di quello ischitano in particolare, sembra che diventi sempre più importante acquisendo sempre maggior pregio. Come è il mercato? C’è interessamento anche all’estero? «Diciamo che sette anni fa riuscii ad ottenere dal Ministero la fascetta di Stato su tutte le doc di Ischia. Questo è stato un grande vantaggio per tutti, perchè altrimenti ci sarebbero stati dei falsi Biancolella che io già notai. C’erano prezzi discrepanti, sinonimo che qualcosa non andava. Con l’adozione della fascetta di Stato volevo ottenere una equiparazione sul prezzo ed è avvenuta. Anche perchè ora noi possiamo sapere quante bottiglie doc Ischia si producono. Due anni fa, ad esempio, di doc Ischia si sono prodotte 700mila bottiglie. La maggior parte consumate in Campania, che resta il mercato di riferimento. Ad esempio il mercato internazionale rappresenta solo il 15% per la mia azienda. Anche su Ischia il consumo è ridotto perchè il turismo va verso un’altra direzione, molti preferiscono produzioni più economiche. Però oggi abbiamo una richiesta di Biancolella fortissima rispetto all’offerta che c’è. Ad esempio il 2020 già è sold out. All’estero mi rivolgo poco perché ho poco vino, i mercati di riferimento sono Australia, Giappone, America… ma preferisco la ristorazione perché è quel settore che comunica di più. Noi a Ischia abbiamo una storia contadina e di viticoltura che il mondo ci invidia, ma quando si parla di Ischia si parla sempre di terme e di mare e poco di viticoltura, di storia viticola e di montagna. Quello che si salva ancora a Ischia è la montagna… in quale luogo possiamo andare al mare a fare il bagno e poi dopo pochi minuti ritrovarci in un bosco?». Un’ultima domanda: non esiste più il contadino di una volta, anche sui terreni si parla di investimenti… «In effetti esistono ancora dei vigneti che sono da considerare monumenti storici, io ho fatto studi, ma ad un certo punto i libri li metto da parte. Quello che vediamo sull’isola di Ischia deriva dall’economia del vino, dove tradizione e storia oggi non sono degnamente comunicate. Ischia è terme e mare, ma anche terra e montagna. Dietro ad una bottiglia di vino devi calpestare la terra, il premio è un fatto circolare che va al terreno e agli uomini, al genius loci. Le tradizioni sono la grande ricchezza di Ischia. Il contadino se dedica buona parte del suo tempo alla terra, avrà risultati. Non capisco i giovani che hanno terreni abbandonati che erano del nonno, del padre… e continuano ad abbandonarli. Con un progetto si riesce a coltivare la vigna e renderla nuovamente remunerativa». Gaetano Di Meglio – IL DISPARI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Scuola Covid free, campagna vaccinale per gli studenti dai 12 ai 19 anni. Appuntamento sabato 11 settembre al Palazzetto di Ischia

6 Settembre 2021, 09:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS Scuola Covid free, campagna vaccinale per gli studenti dai 12 ai 19 anni. Appuntamento sabato 11 settembre al Palazzetto di Ischia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In vista della riapertura delle scuole, parte sull’isola d’Ischia la campagna vaccinale per i ragazzi dai 12 ai 19 anni che ancora non avessero ricevuti le dosi. Una iniziativa attuata su proposta del governatore della Campania Vincenzo De Luca e dell’assessore regionale alla Scuola, Politiche Sociali e Politiche giovanili Lucia Fortini, decisa nell’ambito di una riunione tenutasi in Regione lo scorso 2 settembre. E come già accadde a febbraio per la vaccinazione del personale scolastico, a coordinare le operazioni è la responsabile dell’Ambito 15 delle isole di Ischia e Procida e dirigente dell’Istituto Comprensivo Forio 1 dott.ssa Maria Chiara Conti.

Vaccinare gli studenti è un passo fondamentale per consentire la riapertura in sicurezza delle scuole e le lezioni in presenza garantendo serenità, senza dover poi fare i conti nuovamente, dopo qualche settimana, con lo stillicidio dei positivi, delle classi in isolamento, delle chiusure, della Dad.

Ovviamente una iniziativa da realizzare in sinergia, oltre che con l’Asl, con tutti i dirigenti scolastici dell’Ambito. Per tale motivo la Conti ha indirizzato una nota al direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord dott. Antonio D’Amore, al dirigente medico per Ischia e Procida dott.ssa Maria Rossetti e ai dirigenti scolastici degli Istituti di istruzione superiore e Istituti Comprensivi di Ischia: Liceo Statale Ischia, IPS “Telese”, IIS “Mennella”, Scuola Media Statale “Scotti”, IIS “Mattei”, IC “Ibsen”, IC “Mennella”, IC Forio 1, IC Forio 2, IC “Baldino” Barano Forio.

L’appuntamento è per sabato 11 settembre dalle ore 9.00 alle ore 14.00 presso il Palazzetto dello Sport di Ischia a Fondobosso, dove sarà predisposta la sede vaccinale per i ragazzi della fascia di età dai 12 ai 19 anni. Ovviamente i minori, ovvero gli studenti tra i 12 e i 17 anni, dovranno essere accompagnati dai genitori, per il necessario assenso.

Un appuntamento di vitale importanza per la scuola isolana. Dunque al fine di ottenere la più vasta adesione possibile a questa campagna vaccinale, Maria Chiara Conti lancia un appello ai colleghi: «E’ evidente che ciascuno di noi ha la necessità di coinvolgere i nostri studenti affinché comprendano che, una volta vaccinati, tuteleranno le loro persone care e potranno essere più liberi».

Speriamo che proprio i giovanissimi, che tanto hanno sofferto per la Dad e la lontananza dai loro compagni di classe, comprendano che con la vaccinazione si potrà fare un ulteriore passo avanti verso la normalità. L’auspicio dunque è che realmente studenti (e genitori) aderiscano in massa nell’ottica di poter finalmente conseguire l’obiettivo di una scuola Covid free e, di riflesso, limitare fortemente il contagio sull’isola.

FONTE www.ildispariquotidiano.it

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Positivo al covid vaga per l’ospedale in stato confusionale, arrivano i carabinieri

6 Settembre 2021, 09:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS Positivo al covid vaga per l’ospedale in stato confusionale, arrivano i carabinieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Era stato sottoposto al test Covid, poi al tampone antigienico risultato negativo e, infine, ieri al tampone molecolare, ma mentre era in attesa di essere trasferito in codice rosso presso il Cardarelli di Napoli per un grave trauma alla testa, proprio l’esito dell’esame al Coronavirus – che risulterà poi positivo – fa scattare l’allerta contagio e le procedure di sanificazione e isolamento degli ambienti al Rizzoli.

Nel pieno dell’allerta e delle procedure con l’ospedale Anna Rizzoli in subbuglio, l’uomo scappa (almeno così era sembrato) dal pronto soccorso, vagando per il presidio con un pericoloso rischio contagio in quanti ignari si sono imbattuti in questo uomo di giovane età insanguinato, con due accessi venosi al bracco e una borsa mimetica alla mano.
L’uomo, 39 anni, a seguito di un colpo alla testa, patito 4 giorni prima del ricovero, aveva riportato un grave versamento ematico al cervello. Venerdì la prima analisi che ne diagnosticava le condizioni rilevando l’edema cerebrale e l’esito negativo al tampone antigenico. Ieri le ulteriori analisi e la positività al tampone molecolare proprio mentre erano in corso le operazioni per predisporre il volo salvavita in eliambulanza.

Scattava cosi, l’allerta contagio in pronto soccorso e la profilassi per evitare la trasmissione del virus ad altri pazienti veniva avviata in un misto di celerità e confusione. Il paziente, in stato confusionale per effetto del suo stato clinico e della botta alla testa, ha cominciato a vagare per la struttura ospedaliera. Pensando ad una fuga i sanitari hanno allertato il 112. Sul posto è immediatamente intervenuta una pattuglia dei Carabinieri che con grave rischio, atteso il codice covid, a seguito del primo sopralluogo in PO, apprendevano che il paziente era rientrato.
Era stato ritrovato, poco dopo, in un’altra area del presidio di via Fundera.
Dunque allarme fuga rientrato, ma quanta paura e, soprattutto, che storia di sanità pesantemente condizionata dal virus, dall’insularità e da una gestione scriteriata e inaccettabile dei trasferimenti sanitari in terra ferma. Il solito schifo.
Il covid non vola in eliambulanza e l’allerta meteo ferma l’idromabulanza. Dopo due giorni paziente a rischio di vita, viaggia solo con traghetti Caremar. Sanitari del Rizzoli costretti persino ad organizzare da soli i viaggi in nave. Assurdo!

L’uomo aveva battuto il capo quattro giorni prima del ricovero. Dopo due giorni di attesa, dopo il mini giallo sulla fuga, nel pomeriggio di ieri un nuovo scandalo dei trasferimenti covid. Il giovane, nonostante la gravità, è stato trasportato al Cardarelli solo in serata, in ambulanza col traghetto Caremar delle 19,40. L’elicottero non vola con i pazienti COVID e l’idroambulanza non naviga causa meteo e i Sanitari del Rizzoli sono costretti, persino, ad organizzare, da soli, i viaggi in nave. Neppure l’associazione che gestisce il 118 e che si fa pagare per i trasferimenti, ha saputo prevedere come effettuare il passaggio in mare.
Tutti si scaricano le responsabilità ma incassano i proventi degli appalti, lasciando i medici in trincea: assurdo e inaccettabile. Nessun rispetto per le isole e gli isolani in un sistema gravemente viziato dalle scelte dei singoli attori chiamati a garantire la continuità territoriale. Nessuna garanzia e per i pazienti solo incertezze. I medici dell’unico ospedale costretti persino ad occuparsi della logistica!

Una storia condizionata dall’emergenza, in cui si sommano una serie di fattori acuiti dalla situazione in un settore, la sanità, travolto dalla terza ondata del virus e da una realtà che in Campania è ostaggio, in maniera intollerabile, degli interessi di COOP e società private, ma anche di servizi che dovrebbero essere pubblici e che non sempre vengono garantiti. Con medici, infermieri e oss costretti a lavorare in condizioni difficili per riuscire ad assistere pazienti Covid e non Covid. Con una sistema paese in affanno, vittima di un complesso gestionale della salute pubblica marcio nelle fondamenta.

Ci chiediamo, e a questo punto chiediamo ai nostri rappresentanti istituzionali, se il 39 enne in pericolo di vita fosse stato il figlio di un onorevole o di un potente di turno, sarebbe stato trattato cosi? Sarebbe rimasto due giorni in balia di un tampone o di chi non voleva trasferirlo, pur dovendo, perché affetto da COVID? Servizi pagati con i soldi pubblici usati, come al solito, senza parametri egalitari, senza certezza dell’assistenza garantita a tutti.
L’episodio è stato segnalato dai vertici ospedalieri e ai carabinieri per il procedimento necessario anche per procedere al tracciamento dei contatti avuti dal soggetto negli ultimi giorni e nel momentaneo vagare e dovrebbe essere segnalato per l’assurdo condizionamento e la mala gestione di un settore (i trasferimenti sanitari) sempre più nelle mani dei singoli interessi privati di chi ottiene servizi pagati dalle ASL e dalle regioni con cifre blu e che sempre più spesso vengono meno.

FONTE www.ildispariquotidiano.it di Ida Trofa

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Bazar vicesindaci per Cesare e il mal di pancia di Cuscitiello

1 Settembre 2021, 08:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS Bazar vicesindaci per Cesare e il mal di pancia di Cuscitiello

INSERITO DA MORENA MOTTA Sabato mattina conosceremo la liste per il rinnovo della carica di sindaco e del consiglio comunale di Serrara Fontana per le elezioni del prossimo 3 e 4 ottobre 2021. E così avrà il suo inizio ufficiale, una campagna elettorale iniziata con la sfiducia del sindaco Rosario Caruso e portata avanti a colpi di fake, di post scritti lontani dal territorio, da cambi di strategia e dalla nascita di influencer o politici con la necessità di chiedere il permesso alla mogli prima di fare qualcosa.
Sabato mattina, nel frattempo, ci troveremo davanti a due proposte ben diverse: da una parte la buona amministrazione, la capacità amministrativa e i risultati di 10 anni di buon governo con Irene e Caruso e, dall’altra, invece, il vecchiume in termini di età, di proposta politica, di lontananza dalla politica attiva e di una di sottile presa in giro dei cittadini di Serrara Fontana.

Da una parte Cesare Mattera e Vincenzo Acunto dall’altra, invece, Irene Iacono, Rosario Caruso con una squadra composta da validi amministratori (parlano i fatti) e validi interpreti della società civile.
Mentre si lavora per chiudere le liste e si tengono incontri c’è da fare qualche riflessione last minute.
E’ bene dirlo subito, ho fatto tutto il possibile per convincere Mustakì a NON candidarsi con Cesare Mattera. Ho organizzato incontri e fatto opera di convincimento. Non ci sono riuscito, ma il tentativo ne è valsa la pena.

Nel frattempo, però, c’é un movimento che merita di essere raccontato.
Partiamo subito da Cuscitiello. Aniello Mattera (che con i figli voleva gestire gratis e a scopro di lucro il campetto) non vuole in lista Sandrino. Secondo il capo dei bus sull’isola, infatti, Sandrino gli darebbe fastidio con i voti che deve prendere dalla squadra di calcetto. Vuoi vedere che tutto stu burdello con il calcio a 5 è solo per lo sport o per il paese. E così, con Cuscitiello che dà calci e si lamenta a destra e sinistra, Cesare deve finire di fare i conti sia con quelli a cui ha promesso la poltrona di vicesindaco sia con Luigione Iacono.
Secondo i rumors di paese, Celestino Iacono ha già fatto la faccia storta. All’inizio di questa avventura, per portarlo dalla loro parte, Cesare e Giuseppe Di Meglio gli promisero che la nomina da vice sindaco, nel caso malaugurato per Serrara Fontana, fosse stata la sua.
Il tempo passa e la stessa promessa è stata fatta a Betty, a Palma Iacono e allo stesso Mustakì. Questa promessa multipla, però, andando a stringere diventa un problema ora che Celestino ha capito che i 150 euro al mese spesi per la comunicazione di Palma Iacono siano destinati proprio a questo scopo: diventare vicesindaco. Un guazzabuglio bellissimo che si è evoluto in un’altra soluzione: “chi ha più voti, quello fa il vicesindaco”. Poche regole, sbagliate e che cambiano…

E ora veniamo a Luigione, il sogno proibito di Cesare perché senza Sandrino e senza Robertino, completare la lista è ancora più complicato di quanto si potesse pensare ora che anche Umberto DI Iorio ha deciso di non scendere in campo.
Ma Robertino non è convinto di fare il passaggio con Cesare. Roberto conosce bene il carattere irascibile e l’eloquio poco nobile che Cesare gli ha riversato in ore e ore di consigli comunali. Lunghi interventi di offese senza una parola di italiano contro ogni proposta e ogni intervento. E immaginiamo il buon Roberto a fare una giunta con Cesare e Cuscitiello. Immaginiamo il dialogo e il confronto. E pensiamo che Roberto Iacono voglia correre lontano sul campo di calcio più lontano possibile in terraferma dove opera…
Ma la lite per la chiusura della lista e l’accordo con il “Maestrale” per Cesare è tutto in salita
Per capire, la vicenda, però, è giusto rileggere alcune dichiarazioni recenti e meno recenti sia di Luigi Iacono, sia della pagina ufficiale “Progetto Ischia”.

Luigi Iacono, aveva detto che vedeva “due proposte sul tavolo che non hanno una identità. Sono due profili. Uno che si presenta come mamma – ed è anche importante questo- e un altro come uno che ha sempre lavorato e non ha imbrogliato – ed è un altro punto importante – ma io vorrei sapere domani mattina nei primi 100 giorni cosa fai quando vai lì? A Cesare, che mi ha incontrato, io ho spiegato questo. Stessa cosa con mio figlio.»
Senza mai un confronto con la coalizione di Irene, come farà Luigione ha scegliere Cesare?
Beh, stando alle loro parole è tutto scritto.
Quando gli ho chiesto cosa se avesse scelto Cesare o Irene e se avesse avuto un’apertura verso uno dei dei due, la risposta fu chiarissima: “Significa prendere il mio progetto e portarlo avanti.”
E ancora: “Quindi non ci dici Roberto chi ha scelto?” “Roberto se sceglie, sceglierà quello che dice Progetto Ischia”.

Delle due l’una. Se Cesare Mattera accoglie Sandrino e Roberto Iacono rinuncia, di fatto, alla sua idea e ha accoglie in pieno quella di Luigione. Ma, soprattutto, Cesare Mattera diventa interlocutore principale per la creazione del comune unico dell’Isola d’Ischia! Un buon inizio, non credete?…
Non è ancora tutto detto e le parole scritte sui social diventano prova: “«L’opera di rinnovamento fallirà, se non sorgeranno uomini disinteressati pronti a sacrificarsi per il bene comune. Alcide De Gasperi”. E’ questo il post pubblicato da Progetto Ischia e condiviso da Roberto Iacono dopo l’incontro con Cesare a casa di Mustakì. Per Roberto Iacono, tra quelli di Cesare non ci sono “uomini disinteressati pronti a sacrificarsi per il bene comune”.
Qualche giorno, prima, addirittrura, lo stesso Robertino e Progetto Iacono avevano scritto: “ “Lasciamo ai pigri e ai vili le vie piane e sicure i valorosi salgono alle vette (Seneca) dal MAESTRALE con l’Epomeo…”

Chi sono i pigri e i vili? Se dialoghi solo con Cesare Mattera e i suoi candidati?
Davvero si metteranno insieme? Ce lo chiediamo perché, stando alle parole di Roberto Iacono “alla prova dei fatti lo strumento proposto dall’Amministrazione uscente che poi si è divisa, non dà alcuna risposta adeguata soprattutto al recupero del patrimonio esistente e non esplicita se opere necessarie per servizi indispensabili come quelli della mobilità possano essere realizzate”. E’ questo il futuro? Spira il maestrale su Serrara Fontana…

FONTE www.ildispariquotidiano.it di Gaetano Di Meglio

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