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ischia e procida news

ISCHIA E PROCIDA NEWS Addio Vincent Castagna. Ischia piange ancora!

16 Dicembre 2020, 11:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA L’isola piange l’ultima vittima della strada. Ischia piange papà Vincent. Il giovane è deceduto nel tardo pomeriggio di questo maledetto martedì 15 dicembre a Nocera Inferiore. Per lui non c’è stato nulla da fare. Una vita ancora tutta da vivere, spezzata nel fiore degli anni, quando il meglio doveva ancora compiersi. Una tragedia immane. Il 21 enne originario di Forio era stato vittima di un tragico incidente nella tarda mattina di lunedì 7 dicembre nel comune di Ischia. Le condizioni del ragazzo erano subito apparse disperate. Vincent ha lottato tra la vita e la morte per giorni, in un estremo ricovero nel reparto di rianimazione dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove era giunto, in codice rosso e condizioni giudicate già drammatiche, nel tardo pomeriggio di quello stesso lunedì. Era stato trasferito dal PO Anna Rizzoli di Ischia dove i sanitari avevano subito indicato uno stato clinico ritenuto critico. Il coma cerebrale ha spento ogni anelito. I medici del reparto di neurochirurgia del presidio salernitano avevano sperato a lungo nella possibilità di intervenire sottoponendo il ragazzo ad una possibile operazione salvavita. Ma non c’è stato nulla da fare. I gravi traumi patiti, le emorragie cerebrali, conseguenti alla violenza del colpo subito al capo nella caduta, non gli hanno non gli hanno dato scampo. L’impatto al suolo è stato violentissimo, figlio di una caduta sopraggiunta mentre era in sella al suo scooter in un tratto impervio della strada che collega Campagnano e Sant’Antuono. L’ultimo giro in motorino, l’ultimo viaggio tra casa ed il lavoro per un ragazzo amato e ben voluto, impegnato e fiero nella costruzione della sua vita e della sua famiglia, finita su un maledetto lembo di strada bagnato. Vincent era padre di un bimbo in tenera età. Non bastano le parole a lavar via il dolore. Pesano come macigni davanti alla imponderabilità degli eventi e alla crudezza della vita, troppo spesso inaccettabile e cattiva contro ogni umana sopportazione . Il messaggio di addio di Zia Debora: “Ciao piccolo amore sei stato il mio cuore ti amo mi hai lasciato e oggi muoio con te. Un dolore grandissimo insopportabile. Sarai il nostro angelo custode bellissimo e buonissimo. Il nonno ti aspetta che la gloria di Gesù ti accolga ti amo” IL DISPARI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Scuola. Condannati all’ignoranza. Dappertutto in presenza. Da noi: no!

9 Dicembre 2020, 12:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS Scuola. Condannati all’ignoranza. Dappertutto in presenza. Da noi: no!

INSERITO DA ANGELA CECERE I sindaci dell’isola, tranne Rosario Caruso, hanno firmato le loro ordinanze per il blocco dell’attività in presenza fino al 22 dicembre. Una mossa furba, quella dei nostri primi cittadini che, non paghi di tutto quello che hanno combinato, hanno condannato i nostri ragazzini ad un altro periodo di didattica a distanza e ad un altro, piccolo, furto, di diritti. De Luca, quello che voleva chiudere tutto, ha firmato l’Ordinanza n.95 recanti ulteriori misure di prevenzione e contenimento del contagio da Covd-19. A seguito della riunione dell’Unità di Crisi, e sulla base della relazione tecnica che ha tenuto conto anche dei risultati dello screening sulla popolazione scolastica che è proseguito anche la scorsa settimana, ha stabilito che è consentita, a partire dal 9 dicembre 2020, l’attività didattica in presenza dalla scuola dei servizi educativi dell’infanzia fino alla seconda classe della Primaria. Per tutte le altre classi della Primaria e della Secondaria di primo e secondo grado, prosegue la didattica a distanza. Possiamo dire che tutta Italia, manda i propri i figli a scuola. Gli isolani no. Perché? Perché abbiamo una classe dirigente legata all’umore di qualche mammina esaurita con il messaggio proprio e perché non riesce ad incidere su quella che, invece, sarebbe dovuta essere la sua vera missione: consentire lo screening e garantire la riapertura delle scuole con la ripresa della didattica in presenza. Purtroppo quando una classe dirigente così impreparata si trova a governare un paese, quest’ultimo ne paga le pene. I più deboli e quelli senza voce perdono i loro i diritti e la comunità viene minata alle sue fondamenta. In tutta Italia si va in presenza, in tutta la Campania si va in presenza. Sull’isola d’Ischia, invece, no. Vince la paura, l’ignoranza e quella dose innata di razzismo che i nostri politici avevano mostrato lo scorso febbraio quando esposero al pubblico ludibrio tutta la cittadinanza con quella famosa e vergognosa ordinanza. A gennaio avremo il rischio zero? A Gennaio e per gli altri mesi invernali, avremo la certezza che il virus non circolerà? A Gennaio sapremo che la scuola non è un focolaio? A Gennaio cosa dovrebbe cambiare rispetto al 9 dicembre. 9 dicembre o 9 gennaio, cosa cambia? Raccontare le mirabolanti motivazioni dei nostri primi cittadini, tutte diverse e campate in aria, tra l’altro, è un esercizio inutile. Nessuna sorpresa. Nessuno stupore. Chest’è! Alcune motivazioni della chiusura ischitana Valutato che – pur in considerazione dei provvedimenti stabiliti dal Governo e dalla Regione Campania in relazione alla ripresa delle attività didattiche in presenza, al fine di contenere e limitare le possibili occasioni di contagio, in considerazione della specificità territoriale e della insularità del contesto, oltreche della necessità di confermare nell’ arco temporale considerato il completamento dello screening volontario dedicato alla popolazione scolastica, già in corso ed in fase avanzata di attuazione- è necessario stabilire fino al 22 Dicembre 2020 per il Comune di Ischia, la modalità di didattica a distanza, per tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado per le quali diverse disposizioni abilitano la ripresa dell’attività didattica in presenza anche tenuto conto della circostanza che numerosi docenti in servizio presso gli istituti scolastici isolani provengono dal continente e devono farvi ritorno quotidianamente con conseguenti ulteriori profili di criticità in questa delicata fase di monitoraggio del personale scolastico ed ausiliario; Tenuto conto altresì che nel territorio del Comune di Ischia, in considerazione della campagna di screening in corso di completamento è opportuno confermare la SOSPENSIONE delle attività in presenza di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado al fine di scongiurare il rischio di contagio negli ambienti pubblici chiusi e che nel contemperamento fra gli interessi coinvolti nel procedimento di valutazione, debba essere necessariamente assicurata prevalenza all’interesse pubblico rappresentato dalla tutela della salute e dalla prevenzione da ulteriori occasioni di contagio, tenuto conto dell’unico presidio ospedaliero dell’isola ubicato nel Comune di Lacco Ameno, struttura sanitaria ove si sono registrati negli ultimi giorni diversi casi di positività tra il personale medico e paramedico con conseguente necessità di scongiurare elementi di criticità nella sua attuale funzionalità a tutela dei pazienti e della intera popolazione residente; Considerato altresì che il Comune di Ischia con nota prot. 46030 del 27.11.2020 indirizzata alla Asl Na 2 Nord ha richiesto di incrementare al massimo l’attività di screening per tutti gli istituti del territorio comunale al fine di garantire le condizioni di massima sicurezza per il programmato ripristino delle attività didattiche in presenza. Considerato che, allo stato, risultano in fase di completamento le attività di screening, attraverso somministrazione di tamponi antigenici, su base volontaria, da parte della Asl territoriale al personale docente e non docente delle classi interessate, nonché agli alunni e relativi familiari conviventi come previsto dalla richiamata Ordinanza regionale n. 90/2020 al punto 1.1 e 1.2 e che allo stato risponde a criteri di ragionevolezza e proporzionalità consentire la conclusione di tali attività di screening e verificarne gli esiti in relazione al numero di utenti interessati dalla procedura.

 

IL DISPARI QUOTIDIANO

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia. Lavori al Lungomare Aragonese, la “Geniale” subappalta la scogliera

7 Dicembre 2020, 12:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia. Lavori al Lungomare Aragonese, la “Geniale” subappalta la scogliera

INSERITO DA ANGELA CECERE Al termine del primo lockdown il Comune d’Ischia si era attivato per la riparazione dei danni arrecati al Pontile e al Lungomare Aragonese dalle mareggiate di novembre e dicembre 2019. Decidendo di inserire questi lavori nel famoso intervento di riqualificazione già appaltato alla ditta “Geniale”. A luglio scorso era stato così approvato il progetto per i lavori complementari redatto dall’arch. Consiglia Baldino e dall’ing. Francesco Fermo, il cui costo complessivo pari 43.379 euro rientra nel quadro tecnico economico del progetto principale a seguito di rimodulazione. Ovvio che anche per l’esecuzione dei lavori si fosse deciso di affidarsi sempre alla “Geniale”, che già lavorava sui luoghi. E l’impresa napoletana aveva accettato praticando un ribasso del 2,50%. Il costo della riparazione ammonta dunque a 38.164,18 oltre oneri di sicurezza ed Iva. E’ trascorso ormai un anno dalla prima distruttiva mareggiata e i lavori sono ancora in corso. Effetto della pandemia? Tanto che proprio ora la “Geniale” ha richiesto al Comune di poter subappaltare le opere di formazione della scogliera nel tratto del Lungomare Aragonese ad altra ditta con la quale ha stipulato contratto di subappalto, ovvero la “D’Oriano Alfonso” di Castellammare di Stabia. Il costo presunto degli interventi subappaltati ammonta a 7.500 euro oltre Iva. Rientrando nelle ipotesi previste, l’arch. Baldino ha autorizzato il subappalto. Si spera che gli interventi possano essere conclusi prima che un’altra mareggiata arrechi ulteriori danni.

IL DISPARI QUOTIDIANO 

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ISCHIA E PROCIDA NEWS PROCIDA. DALL’AMMINITRAZIONE CONTRIBUTO DI 30MILA A SOSTEGNO DELL’ALBANO FRANCESCANO

4 Dicembre 2020, 16:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA  Il sindaco di Procida, Dino Ambrosino, ha deliberato di predisporre un contributo a sostegno della fondazione Albano-Francescani di 30.000,00 euro. Inoltre, ha dato mandato agli uffici comunali di sviluppare un programma di sensibilizzazione affinchè tutti i cittadini possano volontariamente versare un contributo economico a supporto dell’Albano-Francescano.

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Covid. Denuncia del sindaco Caruso: “I positivi ci vengono comunicati anche dopo 10 giorni”

3 Dicembre 2020, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS Covid. Denuncia del sindaco Caruso: “I positivi ci vengono comunicati anche dopo 10 giorni”

INSERITO DA MORENA MOTTA C’è una famiglia di Sant’Angelo, come vi abbiamo raccontato ieri, che da giorni è lasciata, sola, al suo destino. Il sindaco di Serrara Fontana, Rosario Caruso, però, ha atteso che l’Asl gli comunicasse la positività prima di intervenire. O meglio, sia chiaro, ha atteso il nostro articolo per contattare la famiglia!
E così, mentre il cittadino, ignaro delle inefficienze dell’ASL – come denuncia il sindaco – resta con due bambini piccoli a casa senza sapere niente, il sindaco coglie l’occasione per provare a smentire questo giornale.

Le parole del sindaco Caruso sono gravissime! Leggiamo insieme per scoprire come Caruso abbia perso un’occasione per difendere la propria comunità!
«Oggi un giornale locale – esordisce il primo cittadino – ci ha raccontato di una famiglia in isolamento abbandonata a S. Angelo. Falso. Falsissimo. Il Comune ha ricevuto la comunicazione dell’Asl circa l’isolamento giorno 30 novembre, oggi se non erro è giorno 2. Sono trascorsi due giorni.»
Caro sindaco, il fatto che l’ASL vi abbia comunicato l’isolamento il giorno 30 novembre, non significa che questi cittadini siano in isolamento dal 30 novembre. E se dovessimo fermarci a valutare le date dei ritardi – come conferma lo stesso Caruso – faremmo un danno alle nostre comunità! Non possiamo consentire che una famiglia positiva al covid attenda giorni prima di essere contattata e prima di entrare in un circuito di assistenze e controlli.

«Il Comando Vigili – continua Caruso – sta lavorando tanto e questo post lo scrivo non per me ma per loro. Perché è vergognoso quanto asserito. È vergognoso perché stanno andando oltre i loro doveri d’ufficio pur di rispettare le indicazione dell’Amministrazione. E noi possiamo solo ringraziarli. Forse a diversi non è chiaro che le comunicazioni seguono spesso percorsi diversi e hanno tempi diversi.»
Caro sindaco, a noi non interessa minimamente dei “precorsi e dei tempi diversi”. A noi interessano i servizi!
«Per essere chiaro – Caruso inizia l’operazione verità che conferma la nostra denuncia e la sua distanza dal popolo di Serrara Fontana – vi faccio un esempio: un concittadino aveva fatto il tampone all’aeroporto ed era risultato positivo, la comunicazione è pervenuta all’Ente da parte della Protezione Civile solo 10 giorni dopo. Ancora, tamponi fatti privatamente non ci vengono comunicati quindi sappiamo dell’isolamento solo dopo molti giorni. Da episodi come questi è nata l’idea di chiedere ai cittadini di comunicare ai vigili così da consentirci di sapere tempestivamente. Cerchiamo di fare tutti il possibile appena sappiamo.»

Il fatto che il sindaco intervenga “appena sappiamo” è troppo poco. Almeno è sotto il livello di soddisfazione con cui Caruso, fino ad oggi, ha operato!
«Abbiamo provveduto – continua il sindaco – a consegnare generi alimentari, alimenti per animali e farmaci pur di non abbandonare nessuno e dunque non consento a nessuno di fare speculazione su questa vicenda. Per rispetto dei dipendenti e degli altri amministratori. Potevano chiamare il Comando Vigili e avevano tutti i recapiti per essere ascoltati. Sia chiaro, non bisogna confondere la disponibilità con il dovere né utilizzare pretesti per raggiungere altri fini. Non ci sarà terreno fertile qui. Non saranno questi episodi a farci cambiare idea sul fatto che se possiamo dobbiamo andare oltre i doveri istituzionali, esattamente come stiamo facendo perché l’amministrazione è tenuta solo a vigilare sul rispetto dell’isolamento e a raccogliere i rifiuti. Stiamo andando oltre pur di non abbandonare i nostri concittadini, senza distinzione alcuna».

Leggere “Potevano chiamare il Comando Vigili e avevano tutti i recapiti per essere ascoltati”ha il sapore della sconfitta. Sindaco, quale strumentalizzazione hai visto in una denuncia che tu stesso confermi? Quale strumentalizzazione vuoi combattere se tu stessi denunci che l’ASL ti comunica con 10 giorni di ritardo i positivi? Vuoi vedere che il cittadino deve pagare i disagi della disorganizzazione della sanità sul territorio? E poi, chiosa finale, chissà… se ti dovevi candidare nuovamente a sindaco avresti scritto: “Sia chiaro, non bisogna confondere la disponibilità con il dovere né utilizzare pretesti per raggiungere altri fini. Non ci sarà terreno fertile qui.” Crediamo proprio di no.

FONTE IL DISPARI QUOTIDIANO di Gaetano Di Meglio

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Caritas Ischia: “Donate!”. L’appello agli imprenditori isolani e a tutti gli uomini di buona volontà

2 Dicembre 2020, 09:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Carissimi, in questo tempo particolare – scrive Don Gioacchino Castaldi, responsabile della Caritas della Diocesi di Ischia -, segnato dalla pandemia, stanno crescendo nuove povertà che vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti sulla meravigliosa isola in cui viviamo. Se tutti, o quasi, stiamo diventando più poveri, ad alcuni rimane solo il gesto di tendere la mano perché ormai non hanno più niente. “Tendere la mano è un segno: un segno che richiama immediatamente alla prossimità, alla solidarietà, all’amore”. Nessuno è così povero da non poter offrire un caffè, una parola di speranza, un vestito o un po’ di pane. Di fronte alla preoccupante emergenza sanitaria e alla crescente crisi economica abbiamo già visto un moltiplicarsi di iniziative di solidarietà, con tante mani che si sono adoperate per alleviare le sofferenze dei fratelli in difficoltà. Le nostre parrocchie, ed in particolare le Caritas parrocchiali, hanno visto tante mani fare donazioni, distribuire viveri, consegnare tessere prepagate, fornire dispositivi di accoglienza per chi non poteva restare a casa perché non aveva una dimora. Le lunghe file di persone in attesa ai due centri di ascolto Caritas della Diocesi raccontano difficoltà in cui versano tantissime famiglie. Ne contiamo 2000 aiutate in questi mesi, ma di certo tale numero è destinato ad aumentare. I nostri operatori Caritas hanno incontrato ciascuna persona ascoltando il loro guido di aiuto, leggendo in ciascuna storia un profondo senso di smarrimento. Il Natale è ormai alle porte e sentiamo forte il desiderio di assicurare momenti di pace e dignitosa serenità a tutti i nostri concittadini che hanno bisogno. Vi chiediamo di unirvi a noi in questa gara di solidarietà, non dimenticando chi è più sfortunato di noi, chi ha lavorato per pochi mesi, chi non riesce a mettere un piatto a tavola per i propri bambini. Vi chiediamo donazioni di generi di prima necessità, per poter effettuare consegne di pacchi alimentari a chi è in forte difficoltà, e di seguito elenchiamo i prodotti che maggiormente ci vengono richiesti: biscotti prima colazione/fette biscottate, tonno all’olio di oliva, pasta lunga e corta/ riso, caffè, legumi secchi, olio di semi/olio di oliva, zucchero, latte, farina 00, sale fino /grosso, crema alla nocciola, panettoni, succhi di frutta, merendine per bambini, formaggio grana, passate di pomodoro/polpa di pomodoro. È prezioso per noi l’aiuto di tanti per poter continuare nella gara di solidarietà che è necessaria per tutti, ma soprattutto per coloro che non rientrano nelle categorie aiutate dallo Stato. Chiunque volesse effettuare donazioni può far pervenire i generi alimentari al Centro Papa Francesco, via Morgioni n.76, 80077 Ischia (Na), dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30, oppure potrà contattare i numeri 081/983573 – 3394587697 – 3934421870. Il Natale è la festa delle famiglie, dell’amore, della solidarietà, e in un momento così difficile essere dono per chi è meno fortunato di noi, arricchisce le nostre anime. Per questo vi esortiamo a raccogliere il nostro appello per portare sollievo alla disperazione e al senso di solitudine della popolazione isolana. Solo aiutando e donando, il miracolo di un Dio fatto Bambino si ripeterà, e mai come in questo momento abbiamo bisogno di miracoli di cui potremmo essere noi stessi gli artefici. Consapevoli che la vostra immancabile solidarietà diventerà Provvidenza per tante famiglie isolane, cogliamo l’occasione per augurare un Santo Natale pieno di pace e serenità! IL DISPARI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Storico consiglio comunale a Monte di Procida (Na): approvato all’unanimità il Bilancio

30 Novembre 2020, 09:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS Storico consiglio comunale a Monte di Procida (Na): approvato all’unanimità il Bilancio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È una giornata importante, questa, per Monte di Procida. Maggioranza e minoranza in consiglio comunale hanno scelto di fare fronte comune per affrontare la situazione eccezionale che stiamo vivendo: forse per la prima volta nella storia del nostro paese, il Consiglio Comunale approverà all’unanimità il bilancio 2020. L’impegno comune a fronteggiare le pesanti conseguenze economiche della pandemia ha consentito di trovare una intesa unitaria per costituire, e dotare di importanti risorse, un fondo per interventi mirati a riparare alle gravi difficoltà derivanti dall’emergenza epidemiologica.
Il Comune di Monte di Procida, grazie a questo strumento, che va ad aggiungersi agli interventi statali e regionali, avrà modo di essere al fianco delle imprese di Monte di Procida, difendendo la loro capacità di rimanere sul mercato e mantenere i livelli occupazionali, e al fianco delle famiglie più in difficoltà.
È un segno di maturità ed un forte segnale di coesione che l’Amministrazione, “Sì Insieme” e “Onda Civica” vogliono dare a Monte di Procida: in questo momento storico è importante lavorare insieme per trovare assieme, con uno sforzo solidale, la strada per uscire tutti assieme da questa grave crisi.

FONTE TELECAPRINEWS

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia, iniziate le operazioni di recupero del “Quirino”

27 Novembre 2020, 13:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS Ischia, iniziate le operazioni di recupero del “Quirino”

INSERITO DA ANGELA CECERE Iniziate le operazioni di recupero e trasferimento in bacino con l’ausilio di ben due rimorchiatori la nave traghetto Quirino di Medmar. Reperiti i mezzi navali idonei poter intervenire all’interno del Catino borbonico.  Il traghetto lascerà cosí il porto di Ischia dove era ormeggiato dallo scorso 2 novembre quando fu interessato da un violento e distruttivo incendio a bordo. Il trasferito  per raggiungere il cantiere dove, verosimilmente, sarà oggetto di lavori e interventi complessivi per il recupero delle funzionalità perse. Solo al termine dell’iter burocratico e della necessaria programmazione per lo spostamento della nave è stato definito e programmato il trasferimento a mezzo rimorchiatori del Quirino. nel merito Ufficio Circondariale Marittimo Guardia Costiera – Ischia ha emesso l’ ORDINANZA N° 85/2020 che regolamenta le “Operazione di rimorchio dalporto di Ischia al porto di Napoli della M/n “Quirino” armata dallaSoc. “Medmar Navi Spa” Operazione che avverrà in data 27 novembre ad opera del committente: Soc. “Medmar Navi Spa”. “Il Tenente di Vascello (CP) sottoscritto, Capo del Circondario Marittimo eComandante del Porto di Ischia- si legge nel testo del dispositivo firmato dal TV (CP) Antonio Cipresso – vista  la nota s.n. in data 06/11/2020 con la quale la Soc “Medmar Navi Spa” chiede l’autorizzazione alla Capitaneria di Porto di Napoli per lo svolgimento dell’operazione di rimorchio della M/n “Quirino” dal porto di Ischia al porto di Napoli“. Nel merito c’è l’autorizzazione in data 23 novembre 2020 con la quale la Capitaneria di Porto di Napoli autorizza il viaggio di trasferimento
Pçertanto il TV Cipresso rende noto che : “ Il  giorno 27/11/2020 dalle ore 08.45 alle ore 09.45 e comunque fino al termine delle operazioni, il porto di Ischia sarà interessato dall’attività di rimorchio della M/n “Quirino”,  attualmente ormeggiata presso la banchina denominata “Scivolo”, con destinazione il portodi Napoli“. 
Nel giorno e negli orari di cui al Rende Noto sono vietati tutti i movimenti di unità navali sia all’interno del porto che in ingresso e uscita dal sorgitore di Ischia fatta eccezione per il personale interessato dalle operazioni di rimorchio e i mezzi della Guardia Costiera, delle Forze dell’Ordine che, per motivi di servizio, adottando le opportune cautele, hanno necessità di accedere all’area in questione.Il Committente prima di dare avvio alle operazioni di rimorchio dovrà, ovviamente,  prontamente avvisare l’Autorità marittima, al fine di ottenere l’autorizzazione all’inizio.

IL DISPARI QUOTIDIANO

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Procida. PUC. La riflessione del commissario di Fdl Michele Scotto

26 Novembre 2020, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWS Procida. PUC. La riflessione del commissario di Fdl Michele Scotto

INSERITO DA ANGELA CECERE Procida – Una delle necessità che da sempre attanaglia la politica isolana, è la redazione del PUC. Il Piano Urbanisti comunale. Lo scorso weekend ne ha parlato  – delineando le linee programmatiche dell’Ambrosino Bis, l’assessore al ramo  Titta Lubrano.  A tal proposito abbiamo raccolto la riflessione del commissario locale di FDI, Geom  Michele Scotto: «Dopo l’ultimo Consiglio Comunale, ho riflettuto attentamente sulle dichiarazioni del Vicesindaco Lubrano, nonché assessore all’edilizia privata e, combattuto mi sono recato nuovamente su internet al fine di chiarificarmi le idee circa il famoso e tanto atteso PUC (Piano Urbanistico Comunale). Infatti dopo aver attivato la ricerca il risultato è stato il seguente: Il piano urbanistico comunale (PUC), è uno strumento di gestione del territorio comunale italiano utilizzato nella regione Campania, composto da elaborati cartografici e tecnici oltre che da normative (legislazione urbanistica) che regolano la gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriale del Comune di pertinenza. CARATTERISTICHE: Il PUC nasce dalla necessità di aggiornare ed integrare il vecchio piano regolatore generale, aggiornato e ridefinito nel nuovo strumento dalle legislazioni regionali, in quanto in alcuni comuni d’Italia non rispecchia più le precedenti esigenze di coordinamento del territorio. Il PUC è redatto da tecnici specializzati in pianificazione urbanistica (urbanisti e pianificatori e/o architetti e ingegneri specializzati e laureati in scienze ambientali) con l’aiuto di geologi e di avvocati. La competenza nella scelta di tali professionisti spetta ai comuni in base alle linee guida date dalla normativa nazionale e regionale. OSSERVAZIONI AL PUC: Ogni cittadino o tecnico del comune di appartenenza può presentare al protocollo oppure agli sportelli come il SUAP una propria osservazione su norme del PUC in cui ha la possibilità di fare specifiche richieste o chiedere modifiche su tale normativa che secondo lui lede i suoi diritti. Il comune, motivandolo al consiglio comunale può accettare le richieste o respingerle; esso non è vincolato a soddisfarle. Le osservazioni al PUC si possono inoltrare prima dell’approvazione di tale strumento urbanistico. Dopo questo banale ed ulteriore approfondimento, diverse sono state le perplessità in merito alle dichiarazioni del Vicesindaco perché ha forse totalmente “smontato” le aspettative di tanti cittadini, professionisti ed imprese che operano nel settore.  Infatti ha dichiarato che: “l’edilizia è il motore dell’economia”; “il consulente ci consiglia di non procedere con queste condizioni” “Se la Regione, mantiene fermo il Piano Paesistico Regionale nei contenuti che attualmente ha, andare a scrivere un PUC, significa fare un esercizio di scuola”; “fare un piano, ha scarsissime possibilità di essere rispondente alle esigenze del territorio” perché il P.P.R. è il “piano sovraordinato al quale il Ns PUC dovrebbe fare riferimento…….; A questo punto oltre alle perplessità circa la definizione di PUC, mi sono sopraggiunti ulteriori dubbi e sono stato costretto nuovamente a recarmi in internet dove ho appreso che nell’ultimo quinquennio (2015/2020) il Comune di Procida è stato Amministrato dall’attuale Sindaco e Vicesindaco, dove il Vicesindaco Lubrano anche nella passata legislatura, ha mantenuto per tutto il quinquennio la delega all’edilizia privata!!!!! Così come l’Assessore Discepolo sia nella precedente legislatura della Regione Campania (2015/2020) e sia in questa attuale ha avuto la delega alla pianificazione territoriale!!! Pertanto ritengo alla luce del fatto che è l’edilizia privata è il “motore dell’economia” locale, la redazione del PUC andrebbe studiata con maggiore attenzione, facendo forse ricorso al contributo di tutti i professionisti che operano sul territorio isolano alla luce del fatto che il Piano Urbanistico Comunale, è uno strumento di gestione del territorio comunale italiano utilizzato nella regione Campania, composto da elaborati cartografici e tecnici oltre che da normative (legislazione urbanistica) che regolano la gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriale del Comune di pertinenza Quindi a modesto parere fermo restante che l’isola necessita sicuramente di un piano di riqualificazione, trovo riduttivo affermare che nell’isola di Procida, si debba investire meno sulla creazione di nuovi volumi e più sulla riqualificazione! Ciò perché ritengo che i PUC, nascono proprio per raggiungere una trasformazione urbana e territoriale tesa alla pianificazione viste le confliggenze tra gli attuali e oramai obsoleti strumenti vigenti. Infatti è da oltre un ventennio, che le varie amministrazioni comunali si sono ritrovate con diverse problematiche comuni e non risolte: Il traffico ed il costante aumentare di veicoli, senza possibilità di realizzare aree parcheggio;
Abbiamo sviluppato il turismo nautico, ma senza la possibilità di poter creare aree di rimessa; Abbiamo riconvertito diverse strutture in turistico-ricettive, ma non vi è data possibilità alcuna per la creazione di servizi annessi; Diciamo che siamo quasi diventati Capitale della Cultura e, sicuramente avremo un riflesso a livello internazionale, ma a modesto parere, se non si prendono decisioni serie e concrete, circa il futuro dell’isola, per i tanti ospiti che ci ritroveremo, sarà sicuramente un fallimento/delusione ritrovandosi:  con un abnorme quantità di veicoli parcheggiati lungo le stradine dell’isola;  porti e marine turistiche senza un minimo di aree rimessaggio di pertinenza; strutture ricettive bellissime ma senza servizi annessi. Confido quindi nell’attuale Amministrazione Comunale e Regionale a voler riguardare i rispettivi indirizzi considerato il ragionevole lasso di tempo trascorso per il “motore dell’economia”!»

IL DISPARI QUOTIDIANO 

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ISCHIA E PROCIDA NEWSDosi introvabili. E’ caos vaccini antinfluenzali sull’isola Silenzio di sindaci e Asl. C’è chi rischia di morire!…

23 Novembre 2020, 13:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

ISCHIA E PROCIDA NEWSDosi introvabili. E’ caos vaccini antinfluenzali sull’isola Silenzio di sindaci e Asl. C’è chi rischia di morire!…

INSERITO DA ANGELA CECERE Doveva essere l’anno del vaccino, l’anno della sanità tutta d’un pezzo capace di affrontare e risolvere i principali temi legati alla salute. E’, invece, l’anno horribilis della pandemia e dell’inefficienza e inefficacia del nostro sistema sanitario. L’emblema oltre il coronavirus è la questione legata al vaccino influenzale. La campagna è stata un tragico flop. In questo scorcio di 2020 si assisterà, secondo gli esperti, a una co-circolazione di virus influenzali e Sars-Cov-2.

L’obiettivo della campagna, dunque, doveva essere duplice: ridurre le complicanze dell’influenza, semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti Covid-19.
Con la vaccinazione non si protegge soltanto sé stessi, ma anche le persone che ci stanno intorno, specie quanti contraendo l’influenza rischierebbero seriamente ben otre una banale febbriciattola. Una campagna tanto importante che venerdì 5 giugno 2020, il ministero della salute faceva sapere di aver “pubblicato la Circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021, elaborata dalla Direzione Generale della Prevenzione sanitaria”.
Rispetto agli anni passati la novità sostanziale è una: “Vista l’attuale situazione epidemiologica relativa alla circolazione di Sars-CoV-2, il documento raccomanda di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre”.

Sabato 21 novembre 2020, quasi due mesi dopo quella scadenza imprescindibile fissata dal ministero, in Campania, e soprattutto nelle isole di Ischia e Procida, la campagna di vaccinazione antinfluenzale è totalmente in alto mare.
Qualcuno prova a giustificare la gravità della cosa parlando di un problema diffuso in tutta Italia. La verità è che un’intera comunità è scoperta, senza vaccini e rischia la vita.
I medici, atti alla mano, hanno potuto ritirare solo poche dosi, non più di 50 a testa su una richiesta notevolmente superiore. Una questione quanto mai importante con la pandemia nella fase più critica, una diffusione del contagio in atto secondo percentuali e numeri da brivido che non lasciano presagire nulla di buono.
I medici di medicina generale, sono senza forniture, le farmacie sono sprovviste e, ad oggi, non c’è nessuna indicazione su come e quando saranno riforniti in maniera opportuna.
Sono orami saltate tutte le scadenze e a pagarne le conseguenze maggiori, potenzialmente letali, sono i cittadini, gli ammalati, le fasce deboli. La politica, i governati, chi gestisce la nostra sanità ha disatteso e continua a disattendere il piano pubblicizzato e propagandato anche dal governo di Roma nei mesi scorsi che pure non teneva conto dell’indicazione del ministero che, vista la pandemia, invitava la Regione Campania a far partire la campagna vaccinale in anticipo, ai primi di ottobre.

Fate presto. La comunità è scoperta, si rischia la vita
La Regione Campania non riesce a garantire i vaccini ai cittadini, anche i più fragili, che ormai sono esasperati, così come lo sono i medici. Ormai in molti tentano di pagarli di tasca propria rivolgendosi ai privati. Anche questa risulta una missione impossibile. Le dosi sono insufficienti, inferiori addirittura agli obiettivi che da Palazzo Santa Lucia si erano posti.
Non bastano le parole a portare in evidenzia le tante ansie, le attese ed anche la rabbia di tanti malati, delle persone esposte maggiormente a malanni di stagione per stati clinici cronici ed una salute cagionevole per varie patologie. Malanni che per loro potrebbero risultare letali in assenza di vaccinazione. A loro abbiamo chiesto di commentare l’ennesimo caso di malasanità e malgoverno nel nostro paese.

LE PAROLE
«È più di un mese che il mio medico di base non riesce ad avere il vaccino antinfluenzale! Il mio medico specialistico per le mie tante patologie – ci spiega l’amico Peppe D’Ambra, storico volto dei radicali e del giornalismo non solo ischitano -, data anche l’età, mi ha detto che devo assolutamente fare il vaccino per evitare di espormi ad altre patologie che di certo potrebbero anche condurmi alla morte. E con me altre centinaia di persone che soffrono di altre patologie sono anziani e sono soggetti maggiormente a rischio. Io credo che sia scandaloso e la situazione sia stata gestita in maniera pessima e vergognosa soprattutto dal Presidente della Regione De Luca”.
I vaccini permessi e pubblicizzati con l’ennesima trovata propagandistica nella realtà non trova riscontro. Pochissime le dosi consegnate ai medici di base. Ed anche a volerlo acquistare privatamente in farmacia o per altre strade che percorrono la “raccomandazione“ all’italiana è impossibile. Un diritto alla salute e alla cura ancora negato! Siamo all’assurdo ed intollerabile.

La verità, unica, è che le dosi del vaccino antinfluenzale mancano.
Ed è cosi impossibile estenderlo, con i benefici che ne derivano, a tutta la popolazione.
Di rimando in questa situazione di incertezza, quando di fatto siamo già a fine novembre sono ancora una volta gli anziani e i malati cronici ad essere più esposti e a rischio.
Il vaccino manca ovunque ed è gravissimo! Già ora è troppo tardi per evitare il peggio, la brutta stagione avanza e con essa il freddo. Intuibili i rischi. Man mano che il tempo passa per chi già lotta con gli affari della vita sarà sempre più difficile accedere alla cura, evitare di ammalarsi. E ad oggi non si parla ancora di nuove dosi di vaccino in consegna. La situazione è seria e meriterebbe di essere affrontata con rigore istituzionale e metodo in maniera risolutiva nel tentativo di evitare prima possibile il peggio. Una comunità intera, specie Seula Isole di Ischia e Procida è esposta al rischio causato dalla pressoché totale assenza di vaccini.

Le chiacchiere politiche. La campagna di Vaccinazione ufficialmente doveva partire il 3 ottobre addirittura Possibile utilizzo unità mobili
La campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale doveva essere al via il 3 ottobre in maniera massiva in tutta la Campania dove era prevista la distribuzione le dosi vaccinali alle Asl e ai medici di famiglia. Le Asl dovevano provvedere, attraverso i Dipartimenti di prevenzione, alla programmazione aziendale e, attraverso il Servizio farmaceutico aziendale, alla distribuzione dei vaccini. La data per la riconsegna era stata prevista ancora tra il 10 e il 15 novembre. Appuntamento saltato. Come da circolare ministeriale, era stata ampliata la platea dei destinatari del vaccino contro l’influenza stagionale. Quest’anno hanno oltre il 60% della popolazione intende vaccinarsi contro un 50% e più dello scorso anno. Doveva essere vaccinata la popolazione “fragile” a partire dai 60 anni, e non più dai 65 in su. Anche per i più piccoli la platea è stata ampliata: non più dai 12 mesi, ma a cominciare dal sesto mese, in due dosi. Si parte con la vaccinazione della popolazione a rischio: malati cronici, le persone con patologie pregresse, gli anziani e i bambini. Successivamente toccherà alle altre categorie. Per quelli che, invece, non rientrano nella popolazione fragile, doveva essere possibile fare il vaccino, acquistando la dose in farmacia, dietro presentazione dell’impegnativa del medico curante. Al momento, stando alla circolare del ministero della Salute, anche la Regione Campania doveva distribuire alle farmacie l’1,5% dei vaccini acquistati. Una quantità che, però, poteva aumentare, mano a mano che la campagna vaccinale va avanti.
“La Regione sta adottando un sistema modulare – ha spiegato in una nota stampa Ugo Trama, dirigente della Direzione generale per la tutela della Salute e per il coordinamento del sistema sanitario della Regione Campania – nel senso che stiamo chiedendo alle aziende di fornirci i vaccini via via che vengono somministrati, anche perché, diversamente, avremmo bisogno di celle frigorifere molto ampie per conservare tutte le dosi”.
Addirittura era stato ipotizzato, più o meno 51 giorni fa, che per raggiungere un maggior numero di utenti, si potevano attivare in Campania per la campagna antinfluenzale le unità mobili utilizzate per i test anti covid. Tutte chiacchiere che cozzano contro la triste verità dell’inefficacia e delle inadempienze.

Gli avvisi che testimoniano le gravi inadempienze
Le comunicazioni ufficiali dei medici di famiglia che dimostrano l’enorme caos della campagna e le gravi inadempienze sono lapalissiane. Agli inizi di ottobre ecco quanto rilevano alcuni medici di base ischitani, ma il problema è diffuso e analogo anche nella vicina Procida: «Si comunica che l’ASL ci ha detto che i vaccini antinfluenzali dovrebbero arrivare il giorno 28-29 ottobre. Quindi le vaccinazioni inizieranno a inizio novembre (come tutti gli anni). Le vaccinazioni saranno fatte in base alle categorie di rischio: Ultra sessantacinquenni; Ultra sessantenni; Infra sessantenni con patologie importanti. Categorie a rischio: personale sanitario, polizia-vigili, ecc, insegnanti, altri“.
Ad ottobre nel merito delle vaccinazioni antinfluenzali si apprende sempre da comunicazioni ufficiali dei sanitari che “Per chi non si è già vaccinato e ha intenzione di farlo, si comunica che la ASL ci ha detto che i vaccini antinfluenzali che dovevano arrivare a fine ottobre, arriveranno invece verso il 10 novembre! Quindi le vaccinazioni riprenderanno quando arriveranno i vaccini. Le vaccinazioni saranno fatte in base alle categorie di rischio: Ultra sessantacinquenni; Ultra sessantenni; Infra sessantenni con patologie importanti; Categorie a rischio: personale sanitario, polizia-vigili, ecc, insegnanti. Altri. Questi potranno essere vaccinati solo alla fine della campagna vaccinale e solo se rimangono vaccini Disponibili dopo aver vaccinato le varie categorie a rischio“. Insomma non ci sembra possa esserci altro da aggiungere solo un enorme: “Vergogna””

 IL DISPARI QUOTIDIANO 

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