Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mentre in tutto lo stivale monta la paura sui nuovi contagi e sulla quarta ondata con la cotante tensione tra no vax ed autorità, serpeggia sull’isola il timore di nuovi aumenti dei casi di Coronavirus. Sarebbero, al momento, una 40ina i positivi comunicati alle autorità. Mentre sul possibile ricovero di tre nuovi casi, tutti collegati al mondo della ristorazione, presso l’ospedale Anna Rizzoli di Ischia è giunta la secca smentita dei vertici ospedalieri responsabili del reparto Covid: “Balla micidiale”, ci dicono. Dunque, nessun nuovo ricovero per Coronavirus nel reparto Covid del nostro nosocomio. Questo all’esito degli esami disposti ed effettuati dall’Asl Napoli 2 Nord quotidianamente. L’attenzione resta comunque alta sull’isola dove, in questo frangente particolarmente torrido della stagione, torna ad alzarsi l’asticella dei contagi. L’azienda sanitaria a quanto è dato sapere, auspicabilmente, effettua un monitoraggio costante e straordinario affinché il Rizzoli resti operativo e funzionale nella fase clou della stagione quando si prevede un aumento delle richieste di accesso in ospedale. Tutelando la comunità e l’utenza in questa delicata transizione pandemica. La situazione – rassicurano dagli ambienti – è sotto controllo. Nelle prossime ore si potranno avere dati più precisi per definire il complesso quadro. Non esiste al momento, a quanto ci è dato sapere, rischio di focolaio in relazione ai ricoveri del Rizzoli né altrove. In ogni caso il contagio sull’isola si alza. In linea con l’andazzo generale, come anzidetto, sono circa 40 gli attualmente positivi su tutta l’isola di Ischia. Un dato modesto, questo, quando l’ombra della quarta ondata comincia a spaventare. Nel comune di Ischia sono 14 i nuovi casi di contagio. Tra questi anche un intero nucleo familiare contagiato. Lo scacchiere dei positivi, inoltre, contra 4 casi nel comune di Casamicciola Terme, 6 a Lacco Ameno dove, tra l’altro, risulta contagiata una famiglia composta da madre, padre e figlio; 2 a Serrara Fontana e 6 a Barano. Il comune di Forio, ma non abbiamo la certezza del dato a differenza degli altri comuni, ne conta circa una 10. L’aumento dei contagi arriva in linea con quanto sta accadendo a larga scala. Ed era anche prevedibile con la riapertura e la vomente ripresa del turismo e delle attività. Nessun complotto. Dal 16 luglio l’Unità di Crisi Regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 ha smesso di inoltrare ai media la scansione comune per comune dei contagi. Secondo l’ l’Unità di Crisi, infatti, i sindaci dei vari comuni sono in possesso delle credenziali di accesso alla piattaforma Regione dove sono informati del costante andamento dell’epidemia. Purtroppo, come vi abbiamo già detto durante i mesi duri della battaglia al covid, non è nei programmi dei sindaci voler rendere noto questo dato. Una mancanza di trasparenza inutile che non porta giovamento a nessuno. Speriamo a breve di poter comprendere, anche grazie alle istituzioni (Comuni e Asl) con chiarezza e nel dettaglio il reale stato dell’epidemia sull’isola. Con spirito costruttivo e nel rispetto di chi fin qui si è prodigato a tutela della salute della nostra comunità. A favore di chi ama la statistica, dall’inizio della pandemia ad oggi, sarebbero poco meno di 450, i casi accertati di Covid-19 sull’isola d’Ischia. IDA TROFA | IL DISPARI
INSERITO DA MORENA MOTTA Con il periodo “caldo” dell’estate tornano alla ribalta delle cronache gli episodi di vandalismo, oltretutto nel pieno centro di Ischia. Ieri notte, infatti, quasi tutte le auto parcheggiate su via Ferrante D’Avalos, nel tratto dalla Piazzetta al lungomare, sono state vandalizzate e danneggiate da ignoti. Gli specchietti retrovisori lato guidatore sono stati tutti distrutti. Sul grave episodio indagano i Carabinieri.
Non si tratta peraltro del primo caso, in quanto come riferisce il lettore che ci ha segnalato i fatti, un primo episodio si era già verificato otto giorni fa e aveva interessato solo qualche auto. «Non avevo sporto denuncia – spiega – pensando fosse un fatto episodico… invece no».
Ad avvalorare l’ipotesi che si tratti di una banda di teppisti che ha deciso di trascorrere le ore della notte danneggiando i beni altrui è la testimonianza che riferisce di un gruppo di ragazzi che qualche giorno fa, verso l’alba, tirarono un calcio allo specchietto di un’autovettura per poi fuggire a gambe levate.
Ieri notte, invece, si è registrata una vera “aggressione di massa” con tante auto danneggiate per la rabbia e lo sconcerto dei proprietari.
Fatti non nuovi, purtroppo. Le bande di teppisti, anche giovanissimi, che scorazzano sul territorio sono una realtà con cui fare i conti, in particolare nei mesi estivi e non solo nel comune d’Ischia. In questo caso, considerato il ripetersi degli episodi e il comprensibile allarme tra la cittadinanza, ci si augura che le indagini dei Carabinieri possano condurre alla individuazione di questi soggetti che, annoiati dai soliti divertimenti, ritengono di poter trarre soddisfazione danneggiando le proprietà altrui.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il comune di Serrara Fontana avvisa la cittadinanza tutta che è in corso l’avvicendamento di gestione per il servizio di igiene urbana, pertanto è temporaneamente sospeso il servizio di ritiro ingombranti sino al 20 luglio 2021.
Nel medesimo avviso vengono anche rammentate le attuali modalità di raccolta degli ingombranti e dei RAEE che prevedono il ritiro previa prenotazione obbligatoria.
La modalità resterà immutata anche con l’avvento del nuovo gestore, eventuali variazioni saranno comunicate all’utenza con le opportune modalità.
Si confida nella fattiva collaborazione della cittadinanza con avvertenza che i trasgressori saranno puniti a norma di Legge.
INSERITO DA MORENA MOTTA Ripristino degli arenili: Arriva il divieto temporaneo di balneazione sulla Spiaggia di San Montano. A disporre il temporaneo stop il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale. Come spiega il dispositivo sindacale che ferma i “tuffi“ per l’8 e 9 luglio.
“La società “Bar Ristorante Stabilimento Marino e Termale San Montano S.r.l.” e la Società Immobiliare “Cinarime Srl“, , titolari di Concessioni Demaniali Marittime insistenti sull’arenile in località San Montano di competenza di questa Amministrazione, hanno commissionato alla Ditta Corema Spiagge srl, l’esecuzione di rilievi topo-batimetrici di dettaglio e la stesura del progetto esecutivo per il ripristino degli arenili ricompresi nelle rispettive concessioni, che stanno subendo un evidente e progressivo fenomeno erosivo“.
E’ stata l’impresa “Engineering Planning Construction srl“,incaricata dai Concessionari suindicati per la realizzazione dei lavori a richieder l’interdizione delle aree demaniali marittime, nonché degli antistanti specchi acquei interessati agli interventi di ripristino degli arenili.
In ciò, ai fini della sicurezza balneare e della balneazione, nella spiaggia in questione, località San Montano, interessata dall’esecuzione dei lavori di ricostruzione del profilo di spiaggia antecedente gli eventi meteomarini erosivi, sede di prelievi di sabbie in mare in corrispondenza degli accumuli e depositi nelle specifiche zone erose, si è disposto il divieto temporaneo di utilizzo delle superfici del litorale demaniale marittimo e delle antistanti acque di balneazione per i giorni 8 e 9 luglio 2021, durante lo svolgimento degli stessi per stato avanzamento lavori, limitatamente alle aree di cantiere interessate dai lavori di ricostruzione del profilo di spiaggia.
Inoltre, come stabilito dalle disposizioni sindacali, per l’utilizzo delle aree adiacenti non interessate ai lavori, le aree, sede di prelievo e di deposito di sabbie, dovranno essere segnalata ai fini di assicurare la sicurezza balneare sulle superfici del litorale marittimo e l’interdizione alla balneazione nelle antistanti acque di balneazione interessate dai lavori.
La nota e le disposizioni sono state inviate anche al vicino comune di Lacco Ameno in parte competente per territorialità sul litorale.
INSERITO DA MORENA MOTTA I Carabinieri della stazione di ischia hanno denunciato a piede libero per furto aggravato un 24enne incensurato di Melito.
Cinque giorni fa sulla “spiaggia di San Pietro” si sono consumati due furti. Due donne, in villeggiatura sull’isola, si sono allontanate dal loro lettino prendisole per fare un bagno. Al loro ritorno le borse non c’erano più.
Hanno chiesto aiuto ai Carabinieri che hanno acquisito le immagini di videosorveglianza e sentito le persone presenti. Le indagini hanno permesso di risalire all’autore del furto e così i militari hanno ispezionato la zona nei pressi dell’albergo dove il giovane ha soggiornato. Rinvenute le 2 borse con i documenti delle vittime al loro interno.
La refurtiva – gettata in un’area verde – è stata restituita alle legittime proprietarie mentre il 24enne è stato denunciato.
INSERITO DA MORENA MOTTA Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli sull’intero anello stradale dell’isola d’Ischia dopo i brutti incidenti che si sono verificati negli ultimi giorni. Dopo il rocambolesco sinistro avvenuto all’ingresso della frazione di Piedimonte nel comune di Barano, di un guidatore di una Toyota che ha mandato in ospedale due poveri cristi che si trovavano a passare a bordo di un ciclomotore e ferito un’altra giovane donna che era a bordo di una Y10, i posti di blocco sono stati ritenuti necessari per frenare il brivido della velocità di guidatori senza scrupoli.
Il caso ha voluto che dopo neanche 24 ore questo gravissimo incidente, sempre a Barano, nel tratto di strada che collega la frazione di Piedimonte a Barano centro, un altro giovane a bordo di uno scooter è stato protagonista di un altro violento incidente. Costringendo le forze dell’ordine e soprattutto gli operatori del 118 ad intervenire con una certa urgenza per prestare soccorso al ferito.
Dinanzi a tanto sangue riversato sulle strade ci sono molti che continuano imperterriti in una guida a “passo” veloce, dando il massimo dell’accelerazione soprattutto ai mezzi a due ruote. Con continui sorpassi azzardati, senza minimamente tenere conto del pericolo di ritrovarsi di fronte un altro veicolo che sopraggiunge dalla corsia opposta. Il tutto per arrivare prima, ma non si sa dove. Molti la scampano di ritrovarsi ruzzoloni a terra, altri invece sono costretti a registrare che il ritardo sarà di settimane, mesi, se tutto va bene.
Proprio domenica scorsa, dopo la gara di MotoGp, siamo stati testimoni diretti di giovanotti a cavalcioni su grosse moto che hanno iniziato a percorrere le strade dell’isola immedesimandosi nei corridori del Gran Premio. Dando un’accelerazione massima ai mezzi guidati. Uno in particolare è sfrecciato, proveniente da Piedimonte in direzione Fiaiano, con una velocità tale da creare un rumore assordante e nella curva che si è trovato di fronte non ha pensato minimamente a una momentanea decelerazione per calcolare un possibile pericolo. Anzi, si è piegato su un lato e si è letteralmente accovacciato sul manubrio come fanno i piloti quando passano dinanzi al traguardo. Non contemplando che dopo qualche metro la strada è fortemente sdrucciolevole per mancanza di asfalto ed il controllo diventa precario.
Seguendolo con lo sguardo, la moto a quel punto ha avuto un attimo di piccoli la ripetuti sbandamenti al lato posteriore. Per sua fortuna non è caduto con il culo a terra e non si è procurato alcun danno. Continuando, come nulla fosse, il suo viaggio verso una meta a noi sconosciuta. Una freccia che è passata nella “controra” intorno alle ore 16.00, quando il traffico di via vai di veicoli è minore rispetto alle ore di punta. Un soggetto del genere dovrebbe essere punito severamente, perché oltre a mettere in pericolo la sua incolumità, può rischiare seriamente di provocare danni anche irreparabili allo sfortunato pedone che in quel momento si trova a passare e diventare un bersaglio facile facile.
Molti ci dicono anche che nelle ore serali, tra le dieci e anche nelle ore notturne, sulla via Michele Mazzella ad Ischia ci sono altrettanti provetti “piloti” che danno gas pur consapevoli dei piccoli dossi presenti in alcune strisce pedonali, che rendono la guida più problematica ed è facile perdere il controllo se vengono affrontati ad una velocità proibitiva.
In quest’ultimo week-end i vigili urbani di Ischia hanno piazzato in via Baldassarre Cossa l’autovelox per “mazzuliare” i guidatori più indisciplinati, gli amanti del brivido della velocità. Ebbene – finalmente – sono state elevate 33 sanzioni amministrative per aver superato abbondantemente il limite di velocità di 50 km/h. Nei confronti di uno di essi è stato disposto il ritiro della patente. Un giovanotto che oltre ad avere un’andatura folle, aveva posto in essere una serie di manovre estremamente pericolose. Tutto per il gusto di superare i veicoli pur essendo presente la striscia continua che vieta una simile manovra.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aggiornamento ore 21:17 Ci sarebbe anche un pedone tra i feriti dell’incidente di poco fa alla Starza. Sul luogo diverse forze dell’ordine e di mezzi di soccorso per la verifica della dinamica. Circolazione bloccata. Aggiornamento ore 20:53. Da una prima ricostruzione della dinamica, ancora da accertare, si tratterebbe di un sorpasso azzardato poco prima di arrivare alla curva, all’altezza della Gioielleria Dafne. Sempre secondo i primi rilievi, sembra, che l’auto abbia colpito uno scooter e altri due veicoli Aggiornamento ore 20.44. I due centauri coinvolti nell’incidente sono gravi. Tre le auto coinvolte e tutti i passeggeri sono feriti. Incidente da paura alla Molara a Barano. Diverse le auto coinvolte e diversi i feriti. I soccorsi sono in arrivo. Seguono aggiornamenti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino è “necessario organizzarsi per il controllo del rispetto delle normative nazionali ed europee per i turisti che sbarcano ad Ischia”. Una necessità, questa del primo cittadino che rientra in quelle che dovrebbero essere la azioni per “Ischia covid free”. «Mentre Ischia – scrive Ferrandino – si avvia ad essere dichiarata nei prossimi giorni covid free, l’Amministrazione è già a lavoro per intraprendere nuove iniziative attraverso le quali si potranno assicurare standard alti di sicurezza in virtù della stagione turistica 2021. I vaccini proteggono i cittadini isolani, ma è necessario riuscire anche a verificare rapidamente la validità di pass vaccinali o di tamponi al momento dello sbarco sull’isola dei nostri ospiti. L’idea – sottolinea il primo cittadino – è quella di mettere a punto un’organizzazione che sia in grado di controllare agevolmente – anche grazie all’ausilio della tecnologia – il rispetto di quelle che saranno le normative nazionali ed europee destinate ai viaggiatori. La nuova stagione ormai è alle porte, ma dobbiamo fare il possibile per poter assicurare una vacanza sicura ai nostri turisti e soprattutto un autunno tranquillo ai nostri concittadini. Nessun limite diverso da quelli imposti da normativa nazionali ed europee, ma attenzione massima al rispetto delle normative vigenti”.La speranza è che con la scusa del covid il comune di Ischia possa intraprendere una serie trasformazione verso il digitale. L’apertura alla tecnologia per il controllo delle normative anti covid speriamo possa essere una prima iniziativa verso l’utilizzo dei dati. Lo scriviamo da tre anni e, chissà, forse è la volta buona. La tecnologia ci può aiutare nella gestione degli imbarchi. Usare i big data delle auto in transito ci potrebbe consentire una diversa logistica territoriale ed una più funzionale regolamentazione della viabilità. Che sia la volta buona? Che finalmente iniziamo a lasciare il vecchio modo di fare e iniziamo ad affrontare i problemi con una visione da 2021 e non più, invece, da comunità di qualche decennio fa? La speranza muore per ultima…IL DISPARI
INSERITO DA MORENA MOTTA Rosario Caruso resterà sindaco di Serrara Fontana ancora per poche ore. In mattinata finisce il count down e sette consiglieri comunali decreteranno l’arrivo del commissario prefettizio!
La spaccatura del gruppo di minoranza (che avrà un riverbero nei mesi che verranno) con Tilde Trofa che non segue Roberto Iacono, Palma Iacono e Umberto Di Iorio è la notizia più rilevante rispetto alla crisi nata un mese fa tra Rosario Caruso e Cesare Mattera.
Nelle prossime ora è previsto il deposito al protocollo delle dimissioni dei sette consiglieri comunali e la relativa notifica al Prefetto che nominerà, nelle prossime ore, il commissario prefettizio in attesa del voto del prossimo autunno…
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La delibera del Consiglio Superiore della Magistratura che delibera per il trasferimento d’ufficio del giudice Eugenio Polcari dalla Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli “con ogni funzione giudiziaria nel circondario di Napoli” è l’affondo, più duro, al mondo della giustizia sull’isola. Stando alle parole della Presidente Garzo e dell’ex Raffone “tutto il personale era andato via, quindi adesso a Ischia invece che 11 impiegati ci sono 2 impiegati che sono aiutati con un turno mensile di un impiegato che va a turno a Napoli; 1 o 2 con molte difficoltà, perché appena sentono che devono andare ad Ischia si mettono malati eccetera e lo stesso vale anche per i giudici. Quindi Ischia in queste condizioni è un presidio a rischio per la legalità … la maledizione di tutto il Tribunale di Napoli e forse di tutta l’Italia”. E, ancora, “venendo quindi al contesto del Foro ischitano, così come sottolineato dalla dott.ssa Garzo esso risulta pervaso da una “grossa conflittualità”, che si è manifestata persino in un incontro svoltosi con l’allora Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, nel corso del quale il ceto forense locale aveva perorato la necessità “che la sezione continui a lavorare”. In questo quadro, il Consiglio Superiore della Magistratura, non ha dubbi: «vanno restituite piena serietà, piena trasparenza e piena credibilità all’esercizio della funzione giurisdizionale nell’isola d’Ischia; tale ricostituzione di serietà, trasparenza e credibilità impone il trasferimento del dott. Eugenio Polcari.» Uno scenario cupo che, però, non è assolutamente veritiero e sovrapponibile alla realtà. Nessuno dice che non ci sono problemi al Tribunale di Ischia, nessuno afferma che sia tutto liscio e tutto limpido, ma da qui a dire che siamo la “la maledizione di tutto il Tribunale di Napoli e forse di tutta l’Italia” ce ne passa. Con Gianpaolo Buono, presidente dell’Associazione Forense dell’Isola d’Ischia, facciamo il punto della situazione. Presidente, l’avvocatura ischitana viene passata al vaglio del Consiglio Superiore della Magistratura per una vicenda singola e non ne esce bene. C’è davvero tanto da preoccuparci? C’è davvero tutto questo marcio tanto da farci diventare una “maledizione d’Italia?” “Ho letto con attenzione la proposta di delibera del Consiglio Superiore della Magistratura e non ho riscontrato alcun serio ed obiettivo giudizio, ma solo “luoghi comuni”, che ledono l’onorabilità ed il prestigio della Categoria, costituita da tanti professionisti per bene, che con spirito di abnegazione e sacrificio svolgono la propria attività. Sono curioso di leggere le relazioni a firma dei due Presidenti del Tribunale e capire il senso di alcuni giudizi espressi, compreso quello che Ischia sarebbe la “maledizione d’Italia”. Sono sicuro che, contestualizzando quelle espressioni, il senso potrebbe essere diverso”. Abbiamo dimenticato i tempi del giudice Carbone? O dei famosi Pretori di Ischia? E’ questo un segno chiaro del declino dei tempi? “Per ovvie ragioni mi esimo dal rispondere alla tua maliziosa domanda. Certo è che se il Tribunale di Ischia continua ad essere considerato un territorio di “confino”, senza alcuna considerazione della sua condizione peculiare, non ci si può lamentare e rendere dichiarazioni ad effetto come quelle rinvenibili nella delibera del Consiglio Superiore della Magistratura” Leggendo quanto scritto dal Consiglio Superiore della Magistratura sembra di trovarci davanti ad un vaso di pandora. Ma è davvero così? “lo sono garantista per formazione e non cambio il mio atteggiamento a seconda delle situazioni. Attendo l’evoluzione dei procedimenti in itinere, prima di esprimermi. Mi limito a sottolineare che non vi sono vasi di Pandora da scoprire, se per questi intendi il rischio che possano esservi situazioni ignote, preoccupanti o compromettenti. Per quanto mi risulti si è solo in presenza di un ufficio giudiziario abbandonato dalle istituzioni, dimostratesi sorde ed insensibili alle pressanti richieste di intervento della Avvocatura e della Politica locale”. Chi tace acconsente. Quali saranno le reazioni dell’avvocatura ischitana, non tanto nella questione Polcari bensì nella dimensione dell’orgoglio e della professionalità di tanti avvocati, giovani e meno giovani, che credono nei valori della giustizia e si impegnano per essere all’altezza delle sfide che sono chiamati ad affrontare “L’Avvocatura ha sempre avuto un atteggiamento responsabile e continuerà ad averlo anche in questo caso. Denuncerà puntualmente tutte le gravissime omissioni di chi avrebbe dovuto intervenire e non l’ha fatto e dimostrerà la gratuità di certi giudizi espressi sul contesto isolano, ma anche la slealtà di chi avrebbe dovuto assumere comportamenti molto più responsabili. Questo, in nome di valori quali la probità e l’onestà e lo spirito di servizio. Le iniziative saranno concertate con gli Associati, con gli Organi rappresentativi della categoria nazionali e distrettuali e con i Politici locali e nazionali che hanno a cuore le sorti dell’Isola d’Ischia. La risposta dovrà essere netta e decisa, proporzionata al vulnus inferto alla intera comunità ischitana”. Non voglio farla esporre, ma sui comportamenti del giudice Polcari qualche dubbio lo avevamo. Dalla moto alle compagnie è possibile, però, vivere due vite separate? “lo personalmente potrei, al limite, riferire relativamente al suo ruolo di Giudice e Coordinatore. Per rispetto nei suoi confronti e per le indagini in corso eviterò di rispondere alla tua domanda, ma ricordo che i giudizi si esprimono su fatti obiettivi”. Ma davvero Lei e l’avvocato Giuseppe Di Meglio siete gli unici due avvocati del foro di Ischia in competizione? “Lascio a te la risposta. Mi limito a denunciare il contenuto artificioso di certe dichiarazioni ed anche lesive della immagine di tanti Colleghi, onesti e preparati, che costituiscono punti di riferimento professionale ad Ischia ed in terraferma. Personalmente, poi, non sono in competizione né con l’avv. Di Meglio, né con alcun altro Collega, limitandomi a svolgere la mia attività con umiltà e spirito di servizio, come tanti altri”. In questa vicenda credo che un ruolo delicato lo abbiamo sia la presidente Garzo, sia l’ex presidente Raffone. Non trova troppo serie e gravi le loro parole? “Ho già detto che attendo di leggere le relazioni di entrambi prima di esprimere un mio personale giudizio, anche perché hanno sempre sostenuto la causa della stabilizzazione della Sezione di Ischia, con ardore e convinzione.” Del caso Palamara, del caso Loggia Ungheria, cosa ne pensa? Non sono queste le vere maledizioni d’Italia che i rapporti sociali del giudice Polcari? “La domanda richiede una risposta troppo complessa, che involge le distorsioni che, da tempo, caratterizzano l’azione della Magistratura in Italia. lo dico che tutte le indagini sono salutari, se intendono a garantire la trasparenza, il rigore e l’obiettività nell’esercizio della Giurisdizione, ma soprattutto se sono tempestive. Leggendo la proposta di delibera del Consiglio Superiore della Magistratura, rilevo che l’esposto che ha originato il procedimento risalirebbe a giugno 2019 e che, a distanza di due anni, non è stato definito, né lo è stato quello pendente in sede penale. L’interrogativo che pongo è se questi ritardi non contribuiscano a generare ulteriore discredito sulle istituzioni tutte e a depotenziare l’attività della Magistratura. Ci sarebbe tanto altro da dire!”Gaetano Di Meglio | IL DISPARI