Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Momenti di panico in via Salvo D'Acquisto a Caserta. Intorno alle 6,30 del mattino si è verificato il principio di incendio di un camion che stava percorrendo la strada. Le fiamme sono state notate da una pattuglia dell'Esercito impegnata nell'operazione Terra dei Fuochi composta da tre veicoli. I militari sono riusciti a fermare il camion e fare scendere l'autista mettendolo in salvo. Successivamente, con l'aiuto anche di due cittadini - Francesco Stancapiano vicepresidente dell'Elam 118 ed il titolare della pasticceria EdenGel - con l'utilizzo di un estintore hanno provveduto a spegnere le fiamme in attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. I Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli hanno sequestrato migliaia di reperti archeologici provenienti da scavi clandestini effettuati nel territorio della Provincia di Caserta, per un giro di affari stimati in circa 3 milioni di euro una volta immessi nel "mercato" . Nel corso delle 22 perquisizioni eseguite su disposizione di questa Procura (tra la Campania, la Basilicata e la Puglia), i Carabinieri hanno trovato, fra l'altro, 95 vasi antichi giudicati di inestimabile valore; 20 reperti archeologici in marmo e 300 reperti di varia natura (vetri, bronzi, ecc.), tutti di provenienza archeologica e di interesse culturale, sottratti al patrimonio dello Stato, mediante abusivi scavi archeologici effettuati, prevalentemente, nell'area dell'alto casertano e in particolare nella zona anticamente denominata Cales. I beni archeologici sequestrati risalirebbero ad un arco temporale ricompreso tra l'VIII sec. aC e il II sec. dC Rilevante e' il quantitativo di monete archeologiche rivenute (oltre 1700), databili tra il VI sec. aC e l'VIII sec. dC (fra le quali alcune in oro e argento), ciascuna delle quali avrebbe potuto raggiungere, sul mercato illecito dei reperti archeologici, un valore che si aggira intorno ai 70-80 mila euro. Rinvenuti e sottoposti a sequestro anche numerosi strumenti da scavo e 15 metal detector utilizzati, verosimilmente, per la ricerca di monete e metalli antichi. Diverse persone sono state denunciate per i reati di ricettazione e furto di beni culturali. Nei mesi scorsi, sono stati arrestati due soggetti sorpresi ad effettuare scavi all'interno di una necropoli, mentre un terzo soggetto e' stato arrestato in flagranza, al confine con la Svizzera, per il reato di esportazione illecita di beni culturali, essendo stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di monete archeologiche destinato a essere immesso sul mercato tramite canali di ricettazione estera, avvalendosi, in qualche caso di una nota casa d'asta. Si tratto', in quella circostanza, del primo arresto in flagranza eseguito sul territorio nazionale per il reato di cui all'art. 518-undecies cp, norma incriminatrice introdotta nel mese di marzo del 2022. Sempre nell'ambito di queste indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, nel settembre del 2022,Caserta e Benevento; allo stato, lo stesso sovrintendente e' stato rinviato a giudizio ed il relativo processo si sta celebrando, in stato liberta', davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Le perquisizioni, eseguite presso gli immobili nella disponibilita' di quest'ultimo e presso gli uffici della Soprintendenza, consentivano di recuperare oltre 700 reperti archeologici (provento di scavi clandestini); oltre 300 beni bibliografici e archivistici (provento di furti commessi ai danni di enti pubblici e religiosi); alcuni dipinti (provento di furti); nonche' oltre 50 beni di interesse artistico in avorio; il tutto per un valore complessivo stimato attorno ai due milioni di euro
INSERITO DA ANGELA CECERE Nel casertano poliziotto punito dopo l’arresto di un ladro. Non aveva avvertito tempestivamente il Dirigente. Borrelli: "L’assurda burocrazia di questo Paese disincentiva gli uomini delle forze dell’ordine" Caserta. Il commissariato di Casal di Principe inaugurato solo pochi mesi è già finito nel mirino del Siap, il sindacato italiano appartenenti polizia. A scatenare la rabbia del sindacato è la sanzione disciplinare ricevuta da un agente. La punizione è stata notificata dopo che l’agente “aveva partecipato unitamente a personale di altro commissariato e due militari della guardia di finanza all’arresto degli autori del reato di tentato furto di autovettura, trascurando di darne tempestiva comunicazione al Dirigente di quell’ufficio di appartenenza al quale presentava formale relazione in ritardo.”“Non importa cosa hai fatto la formalità prima di tutto, e allora ti punisco. La storia della Polizia di Stato per nostra fortuna è piena di eventi che hanno visto coinvolti colleghi fuori servizio che effettuano arresti rischiando la propria vita e incolumità per garantire sicurezza alla cittadinanza e di solito, tranne a Casal di Principe, vengono premiati. La cosa che lascia sgomenti tutti gli operatori della provincia di Caserta e che nessuno nella Questura di Caserta abbia minimamente pensato di riportare l’evento nella sua naturale connotazione: un’operazione di polizia congiunta con altre forze dell’ordine con esito positivo per la giustizia. ”-hanno spiegato Rosario Bonavita segretario regionale Siap e Massimiliano Martelli, segretario provinciale. “Restiamo basiti di fronte al fatto che per un cavillo burocratico si punisca un agente per aver compiuto il proprio dovere anche fuori servizio. Siamo diventati il Paese dei contrari, dove i buoni vengono puniti ed i cattivi, i criminali, i delinquenti, i camorristi, gli assassini ed i farabutti vengono aiutati e tutelati in ogni modo. In poche parole si incentivano gli uomini delle forze dell'ordine a dare priorità alla burocrazia invece di arrestare i delinquenti, gli si chiede di fare il meno possibile. Sono basito”- commenta il deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli- “Così, con questa burocrazia assurda e lenta, si disincentivano gli uomini delle forze dell’ordine a compiere la loro missione. Presenterò interrogazione parlamentare su questa vicenda perchè non solo siano levate le sanzioni al poliziotto ma abbia un encomio pubblico.”
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Sul caso della direttrice di un ufficio postale casertano arrestata interviene con una nota Poste Italiane per precisare la propria posizione in merito: "Con riferimento all’arresto della direttrice di un ufficio postale del Casertano, Poste Italiane conferma di aver individuato tempestivamente le attività illecite oggetto di indagine e di avere costantemente collaborato allo svolgimento degli accertamenti da parte delle forze dell’ordine al fine di consentire l’esito positivo dell’operazione. L’Azienda ha inoltre immediatamente sospeso la dipendente ed ha già avviato le verifiche per assicurarsi che ci siano tutte le condizioni affinché i clienti vittime dell’attività illegale possano essere rimborsati il prima possibile".
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. È finita agli arresti domiciliari con l'accusa di appropriazione indebita per 600mila euro la direttrice di un ufficio postale del Casertano. Il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, ha emesso, su richiesta della procura sammaritana, i domiciliari per il reato di peculato e di autoriciclaggio nei confronti nei confronti della donna che avrebbe sottratto 600mila euro, sottraendoli a ignari correntisti. denuncia di un correntista casertano e hanno permesso di ricostruire un intricato sistema finalizzato all'appropriazione illecita di somme di danaro sottratte ai clienti. L'indagata, destinataria inoltre di un provvedimento di sequestro di circa 600 mila euro, una volta avuto contezza delle attività investigative in corso, aveva esortato telefonicamente oppure tramite intermediari, le vittime a non rilasciare informazioni alle autorità inquirenti.
INSERITO DA ANGELA CECERE La questione dei filari di lecci che si trovano sulla Via d'Acqua del Parco reale della Reggia di Caserta anima il dibattito con l'associazione Italia Nostra, da sempre decisa a tutelare il patrimonio artistico e naturalistico. A tal proposito Maria Rosaria Iacono, presidente della sezione di Caserta "Antonella Franzese" di Italia Nostra, ha inviato una lettera al direttore generale della Reggia, Tiziana Maffei, e per conoscenza anche al Segretariato regionale del Ministero della Cultura per la Campania diretto da Teresa Elena Cinquantaquattro e alla Presidenza nazionale di Italia Nostra nelle persone del presidente Antonella Caroli e del segretario generale Michele Campisi. Nella missiva si evidenzia che "il 7 luglio nella Sala Romanelli della Reggia a di Caserta si è tenuta la giornata di studio e confronto sull'intervento di riqualificazione della Via d'Acqua del Parco reale della Reggia di Caserta con la sostituzione del primo filare di Lecci. L’iniziativa, registrata e fruibile sulla piattaforma Youtube, ha portato all’attenzione di un pubblico vasto le complesse problematiche che comporta la cura di un parco storico, opera d’arte e natura, sollecitando una compartecipazione anche presso i non esperti del settore. Tuttavia, gli studi presentati, non condivisibili negli aspetti tecno-scientifici della gestione del soprassuolo dei lecci e delle relative valutazioni economico-estimative, e le conclusioni sembrano dare per acquisita la necessità di sostituire tutti gli esemplari dei filari, ovviando ad azioni che assicurino la vitalità biologica del terreno, nel rispetto dei principi della gestione forestale ed ecologica". La presidente Iacono sottolinea: "Tale scelta, da attuare mediante un finanziamento con fondi a valere sul PNRR-Agenda 2030, sembra trascurare quello che dovrebbe essere l’obiettivo principale: la tutela e la salvaguardia dell’immagine storica del complesso vegetale, garantendone una giusta ed equilibrata riconversione ecologica, atta a soddisfare i pubblici bisogni culturali e ambientali, riconosciuti dalla Convenzione europea di Faro". Pertanto, chiediamo - fanno sapere da Italia Nostra Caserta - alla Direzione della Reggia di riconsiderare con urgenza l’investimento programmato al fine di accrescere il valore ecologico, sociale e culturale della monumentale Via d’Acqua con la formulazione di un progetto complessivo di recupero e riqualificazione dei viali principali e dei percorsi secondari, togliendo ogni spazio ad altre possibili soluzioni. Ci dichiariamo disponibili ad un eventuale incontro per esporre le nostre considerazioni e proposte".
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Comune di Caserta ha pubblicato un avviso per la ricerca di figure professionali per la realizzazione degli interventi nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In particolare, l’avviso è destinato a conferire degli incarichi professionali, con un contratto della durata di tre anni, a cinque professionisti, così suddivisi: due funzionari esperti in gestione, rendicontazione e controllo; un funzionario esperto in progettazione e animazione territoriale; un funzionario esperto analista informatico; un funzionario esperto amministrativo giuridico. Il testo integrale dell’avviso è pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Caserta (www.comune.caserta.it), in home page e nella sezione “Amministrazione trasparente – Bandi di concorso”. Il candidato dovrà compilare la domanda di ammissione alla selezione esclusivamente online, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso. Il candidato dovrà accedere alla piattaforma informatica reperibile all’indirizzo https://servizionline.comune.caserta.it, con SPID personale o CIE (Carta di Identità Elettronica). Una volta terminata la registrazione, potrà compilare il modulo online presente nella sezione “Istanze online”. “Con questo avviso - ha dichiarato l’assessore al Personale, Annamaria Sadutto - proseguiamo l’attività di potenziamento dell’organico dell’Ente Comunale intrapresa lo scorso anno. Con tali figure professionali andiamo a rinvigorire alcuni settori degli uffici comunali, che hanno un ruolo fondamentale e che svolgono funzioni strategiche per l’andamento della cosa pubblica. Il nostro obiettivo è utilizzare tutti gli strumenti disponibili per incrementare l’organico onde accrescere sempre più le capacità gestionali e procedimentali della nostra amministrazione. E non è finita qui”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Questura di Caserta, sono stati effettuati, nella serata di sabato 15 luglio 2023, attività mirate a contrastare la commissione di reati e condotte illecite nelle aree del centro cittadino di Caserta e dei comuni di Aversa, Santa Maria Capua Vetere e Sessa Aurunca, con la partecipazione interforze della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei rispettivi Corpi di Polizia Municipale, per gli ambiti operativi di specifica competenza. In occasione dei servizi effettuati nel centro cittadino di Caserta disposti dal Prefetto, inoltre, è stata effettuata una specifica attività di controllo nei confronti di esercizi pubblici di somministrazione, per la verifica del rispetto delle norme amministrative, del lavoro e sull’igiene. All’esito delle attività, svolta con la partecipazione di personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, della Polizia Municipale del Comune di Caserta e di personale specialistico dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Asl, sono stati sanzionati 14 esercizi del centro cittadino di Caserta, con numerose contestazioni amministrative elevate, per un totale di oltre 9 mila Euro, e prescrizioni per adempiere alla normativa sull’igiene. In occasione di un controllo, è stata rilevata la presenza di un lavoratore percettore di reddito di cittadinanza, sulla cui posizione sono in corso attività di verifica da parte dei competenti Uffici.
INSERITO DA ANGELA CECERE Condanna in Appello per D. M. M., 34enne di Caserta finito sotto processo per maltrattamenti in famiglia, lesioni e danneggiamento aggravati dall'esser compiuti in presenza di minori. È quanto stabilito dalla Quinta Sezione della Corte di Appello di Napoli che ha confermato la sentenza in primo grado emessa il 14 luglio 2022 all'esito di giudizio abbreviato dal giudice Rosetta Stravino del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che condannava il 34enne casertano alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione. Secondo la ricostruzione della Procura sammaritana il 34enne avrebbe maltrattato sistematicamente la coniuge sua coetanea dal 2013 al 2021 sottoponendola a vessazioni continue, minacce di morte, ingiurie il tutto alla presenza dei tre figli minori della coppia. Sin dai primi anni di convivenza avrebbe avuto condotte violente nei confronti della moglie. In una occasione nel febbraio 2021 dopo una lite finita in una aggressione alla donna con calci e pugni nel tentativo di impedirle di andarsi a fare refertare in ospedale somministrò alla moglie 10 gocce di Xanax sedandola. Nel maggio 2021 dopo averla minacciata di morte con frasi : "tu sei una morta che cammina guardati le spalle" danneggiò la vettura della donna con calci e pugni. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Filippo Barberi Spirito per la vittima costituitasi parte civile e l'avvocato Gennaro Cicala per l'imputato.
INSERITO DA ANGELA CECERE Confiscati 2 milioni di euro ad un imprenditore coinvolto nell'inchiesta sulle infiltrazioni del clan dei Casalesi all'ospedale di Caserta. Il provvedimento, emesso dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è stato eseguito dalla Direzione Investigativa Antimafia. Nel mese di gennaio 2015, l'imprenditore era stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli ed eseguita dalla DIA, a seguito della quale veniva condannato alla pena di 7 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso. L’imprenditore, nello specifico, era stato individuato quale espressione imprenditoriale del sodalizio mafioso, a vantaggio del quale avrebbe gestito il controllo degli appalti con particolare riferimento a quelli relativi all’Azienda Ospedaliera “Sant'Anna e San Sebastiano” di Caserta. Nel maggio 2023, veniva colpito da un provvedimento di confisca definitivo di 14 disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro. Con il provvedimento eseguito oggi è stata eseguita la confisca di ulteriori rapporti finanziari nella disponibilità del proposto per un valore stimato di oltre 2 milioni di euro. Il risultato si inserisce nell’ambito delle attività Istituzionali finalizzate all’aggressione dei patrimoni illecitamente acquisiti e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali di tipo mafioso, agendo così a tutela e salvaguardia della parte sana del tessuto economico nazionale.