Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Carabinieri in lutto per la morte del brigadiere Pasquale Lanni, morto a soli 44 anni. Era effettivo a Roma ma una morte tragica, inaspettata, lo ha strappato all’affetto dei cari e dei suoi colleghi. Il brigadiere capo Pasquale Lanni, di soli 44 anni, è deceduto in una clinica nel casertano, dove si era sottoposto ad un intervento al colon. L'operazione chirurgica era stata effettuata e pare fosse riuscita ma, poi il quadro clinico del brigadiere capo è progressivamente peggiorato fino al decesso. Nato a Caserta, dove ancora risiedono i familiari ed i tanti amici, Pasquale era ben voluto e stimato da tutti. La sua scomparsa ha lasciato attoniti i tanti colleghi con i quali Pasquale ha lavorato. Un dramma che lascia sconvolti amici e parenti che scrivono sui social commoventi ricordi dell'uomo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Casapesenna. Era l'alba del 7 dicembre 2011 quando gli investigatori della squadra mobile di Napoli e Caserta fecero irruzione nella villetta della famiglia di Vincenzo Inquieto (condannato poi con la moglie Rosaria Massa per favoreggiamento), in via Mascagni a Casapesenna, in provincia di Caserta. Fu li' che, dopo ore di ricerche e picconate, sfondando varie pareti, si arrese e catturato il boss dei Casalesi, Michele Zagaria, una latitanza durata per oltre un decennio. "Basta non sfondate, sono qui. Mi arrendo" morirono furono le prime parole di Zagaria, timoroso di soffocato dopo che gli agenti avevano staccato la corrente disabilitando, di conseguenza, l'impianto di areazione che serviva il bunker. "E' un segnale di grande valore: potrebbe rappresentare un punto di passaggio, di svolta da un tempo nel quale qui regnava la paura, a un tempo nel quale si potra' lavorare con serenita' e tranquillita' nel rispetto delle regole cercando di creare un futuro ad una generazione di ragazzi che dovrebbero salvare dalla delinquenza organizzata, ma anche dalla disperazione". L'ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, appena arrivato a Casapesenna ( Caserta), dove questa mattina inizieranno i lavori di abbattimento del bunker dove fu catturato il boss Michele Zagaria. "Abbiamo il dovere per fare di tutto per mantenere questi nostri giovani in queste terre", ha aggiunto De Luca, "e lo facciamo dando lavoro, dignita' e il senso delle regole e del dovere. La comunita' va avanti, ovviamente se c "e' l'impegno delle istituzioni pubbliche, ma se c'e' anche una crescita dello spirito civico. Abbiamo dato una mano al comune perche' non aveva le risorse per fare interventi di riqualificazione ed era importante dare un'attenzione particolare ad un comune come Casapesenna;ora dobbiamo solo lavorare in maniera sobria,rigorosa ma dimostrando di saper fare il nostro lavoro.Questo e' un simbolo negativo che cade,ne cadranno altri negativi, poiche' dovremmo demolire un'altra decina di villini abusivi costruiti sul litorale. Ma e' chiaro pero' che abbiamo bisogno di investimenti di crescita, sviluppo e lavoro". "Dare questo segnale", ha concluso il presidente della Regione, "significa creare le precondizioni per lo sviluppo. Non c'e' niente da fare, la criminalità' bloccata in qualche misura gli investimenti, un imprenditore non va in un territorio dove deve temere per la propria famiglia per i propri collaboratori o temere qualche bussata alle cinque di mattina, si va ad investire nei luoghi dove c'e' sicurezza, dove c'e' burocrazia zero e rispetto delle regole".OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta è in lutto per la scomparsa del generale Antimo Ronzo, ex assessore nella giunta presieduta dal sindaco Luigi Falco. La notizia della morte di Ronzo si è diffusa a macchia d'olio in città. Il sindaco Carlo Marino, che con Ronzo ha condiviso parte della sua vita amministrativa, ha voluto ricordarlo attraverso un post Facebook. "Ricordo con grande affetto Antimo Ronzo, con il quale ho avuto l’onore di sedere prima in consiglio comunale e poi in Giunta ormai più di venti anni fa. Un uomo perbene, d’altri tempi, sempre pronto a dare il consiglio giusto o un incoraggiamento. Ha dato tanto a questa città, come amministratore, come Ufficiale dell’Esercito, Presidente del Circolo Nazionale e, in generale, come animatore della vita pubblica della comunità. Antimo ci ha lasciato e ai familiari mando un abbraccio e la mia sincera vicinanza", si legge. In tanti, soprattutto delle forze armate, ricordano il loro generale. "Tutti gli dobbiamo qualcosa, con la sua presunta durezza ci ha insegnato ad affrontare le difficoltà della vita", si legge in un post. "Eccellente Ufficiale e Grande Gentiluomo ci ha lasciati", scrive un altro utente.La famiglia Ronzo è molto conosciuta a Caserta. Antimo era il fratello di Errico, ex capitano della Juvecaserta negli anni '60 e '70 e manager di banca, candidato a sindaco del Capoluogo alle ultime amministrative.
INSERITO DA ANGELA CECERE Manca una maestra e la scuola materna di viale Beneduce a Caserta si ritrova costretta a chiudere". Lo denuncia il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Paolo Santonastaso che annuncia un'interrogazione sul caso. "Se è uno scherzo di Carnevale, non fa per niente ridere. Nessun comunicato ufficiale, bambini lasciati da oggi a casa, si dice per almeno 10 giorni, genitori in difficoltá, con i loro diritti calpestati. Al di là degli slogan, Caserta si dimostra ancora una volta una città allo sbaraglio, dove a mancare sono i servizi pubblici essenziali", si legge in una nota del consigliere.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sì, la strada è quella giusta. La domenica di Carnevale ha regalato a Caserta una massiccia presenza di persone che dimostra che la strada intrapresa è quella giusta. E’ questo che ci vuole per rilanciare il Capoluogo: organizzare eventi per portare persone per le strade del centro. Domenica erano in migliaia ad attendere i carri di Carnevali, sia al mattino che nel pomeriggio. Persone che hanno poi affollato bar ed anche i negozi rimasti aperti per l’occasione e che hanno sfruttato la festa per recuperare un po’ di vendite. Così l’economia cittadina si rimette in moto. E’ questa la Caserta che ci piace, piena di persone e capace di essere attrattiva. Per farlo c’è bisogno di organizzazione. Lo ripetiamo da anni ma, va detto, in questo 2023 le cose sembrano essere iniziate col piede giusto. E ci piace sperare che la sfilata dei carri di Carnevale sia stato solo il primo passo per un rilancio vero di Caserta. Programmazione, organizzazione e un pizzico di follia. Del resto, la delega esiste davvero ed è nelle mani dell’assessore Emilano Casale. A volte, basta osare un po’ di più.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Testimonieranno nella prossima udienza. Intanto cambia il giudice a latere Riprenderà nel mese di marzo dinanzi ad una rinnovata composizione della di Assise con un nuovo giudice a latere (il giudice Alessandro De Santis è stato assegnato ad altro incarico) il processo per l'efferato duplice omicidio di Sebastiano Caterino ed il nipote Umberto De Falco, avvenuto il 31 ottobre 2003 in via dei Romani a Santa Maria Capua Vetere. Alla sbarra ci sono Corrado De Luca, luogotenente di Iovine, accusato di concorso esterno in omicidio poiché avrebbe preso parte ad un appostamento finalizzato ad eliminare Sebastiano Caterino, e la famiglia Moronese (Sandro, Agostino e Raffaelina Nespoli) che avrebbe fornito al gruppo di fuoco la propria abitazione per compiere il duplice omicidio. Secondo quanto ricostruito dalla Dda verso le 11,40 del 31 ottobre del 2003 vennero crivellati con 50 colpi di arma da fuoco Sebastiano Caterino e suo nipote Umberto De Falco a bordo di una Volkswagen Golf GTI condotta da Caterino. La marcia della vettura venne arrestata da due Alfa Romeo una guidata da Enrico Martinelli e l'altra a bordo della quale c'era il commando killer a cui avrebbero preso parte Pasquale Spierto e Bruno Lanza (che hanno proceduto con rito abbreviato) che esplose 50 colpi di arma da fuoco (37 proiettili calibro 5,56 e 13 calibro 12) all'indirizzo delle vittime. Per Caterino non ci fu scampo: morì crivellato di colpi. Il nipote Umberto De Falco venne ferito gravemente per poi morire qualche ora dopo l'agguato in ospedale. L'ordine di condanna a morte per Sebastiano Caterino e suo nipote avvenne dalla cupola casalese ovvero da Antonio Iovine, Michele Zagaria, Giuseppe Caterino, Francesco Schiavone alias Cicciariello che hanno proceduto per la medesima imputazione con rito abbreviato insieme a Giuseppe Misso, Nicola Panaro, Bruno Lanza, Enrico Martinelli, Claudio Giuseppe Virgilio. Nella prossima udienza saranno escussi secondo quanto richiesto dal Sostituto Procuratore della Dda Simona Belluccio i collaboratori di giustizia Giuseppe Misso, Francesco Zagaria e Bruno Lanza. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Paolo Raimondo, Giuseppe Stellato, Domenico Della Gatta per gli imputati; Giuseppe Conte, Carlo Iorio, Mauro Iodice per le costituite parti civili. Anna Grippo CASERTA NEWS
INSERITO DA ANGELA CECERE CASERTA, Due monete dedicate alla Reggia di Caserta e alle Celebrazioni vanvitelliane sono state inserite nella Collezione numismatica della Repubblica Italiana 2023, emessa dal Ministero dell'economia e delle finanze e coniata dalla Zecca dello Stato Quest'anno ricorre infatti il 250esimo anniversario della morte dell'architetto Luigi Vanvitelli, costruttore della Reggia borbonica, avvenuta a Caserta il primo marzo 1773; nell'ambito delle numerose iniziative celebrative di cui la Reggia si è fatta promotrice, rientra anche la realizzazione in collaborazione con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di due monete in argento e in oro raffiguranti Luigi Vanvitelli e una micro-moneta in oro della Fontana di Diana e Atteone La prima, "250/o Anniversario della scomparsa di Luigi Vanvitelli", del valore di 5 euro in argento e di 20 euro in oro, sul dritto presenta il primo piano di Vanvitelli tratto da un dipinto conservato all'Accademia di San Luca. Sullo sfondo la celebre "conchiglia" del Maestro, tratto distintivo di molte sue opere. Sul rovescio c'è il primo piano di un amorino della Fontana di Venere e Adone, lungo la via d'acqua del Parco Reale della Reggia di Caserta. Sullo sfondo la facciata interna del Palazzo Reale vista dal culmine del Museo verde. Nel giro trova posto la scritta "Luigi Vanvitelli" e in esergo le date "1773-2023" a ricordare la ricorrenza dei 250 anni. La seconda, del valore di 10 euro in oro, Serie "Fontane d'Italia - Fontana di Diana e Atteone - Reggia di Caserta", riprende gli elementi di uno dei più famosi gruppi scultorei del Complesso vanvitelliano, quello dedicato al mito classico della dea che sorpresa a fare il bagno dal giovane cacciatore lo trasforma in un cervo. Sul dritto presenta Atteone e uno dei suoi cani da caccia. Sul rovescio Diana con una ninfa.
INSERITO DA ANGELA CECERE Cconto in appello per 3 imputati coinvolti nell'inchiesta sullo spaccio di droga a Caserta targato Della Ventura. I giudici della IV sezione penale del tribunale di Napoli hanno riformato la sentenza pronunciata in primo grado ed inflitto 3 anni per Paolo Cinotti mentre 1 anno e 10 mesi sono stati incassati da Ferruccio Coppola ed Umberto Giglio. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Nello Sgambato, Alfonso Iovino e Michele Di Fraia.Secondo gli inquirenti, le piazze di spaccio sarebbero state materialmente gestite dai pusher Ferruccio Coppola, Umberto Giglio e Paolo Cinotti che si sarebbero occupati della vendita al dettaglio. Lo stupefacente (cocaina, hashish e marijuana) arrivava da diverse zone del napoletano.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Due tonnellate e mezzo circa di prodotti dolciari del valori di 30mila euro sono stati sequestrati dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazione (Nas) in due aziende di produzione di alimenti del Casertano. I militari hanno svolto controlli a tappeto in vista dell'approssimarsi del Carnevale; nei due stabilimenti sono emerse diverse irregolarità. Nei confronti dei titolari sono state elevate sanzioni amministrative per un importo di circa 7.000 euro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. In risposta ai bisogni di salute della donna, l’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta potenzia e migliora la qualità della propria offerta sanitaria nel settore della diagnostica senologica. Due le novità nell’Unità operativa di Diagnostica per Immagini, diretta dal dott. Paolo D’Andrea: 1) la mammografia con mezzo di contrasto, riservata alle pazienti reclutate nella rete oncologica; 2) l’attivazione di un ambulatorio comprensivo di mammografia ed ecografia mammaria. “L’Azienda Ospedaliera di Caserta -evidenzia il Direttore dell’Uoc di Diagnostica per Immagini- è uno dei primi e pochi centri in Campania ad eseguire la mammografia con mezzo di contrasto. Con il sostegno della Direzione Strategica, abbiamo potuto introdurre, con un adeguamento tecnologico del mammografo ad alte prestazioni attualmente in uso, un sistema dedicato per questa indagine. La mammografia con mezzo di contrasto -spiega il dott. D’Andrea- è un esame di terzo livello. Si tratta di una tecnologia che, sfruttando diverse energie di radiazioni ionizzanti, permette di amplificare l’immagine del tumore, quando quest’ultimo viene impregnato con un mezzo di contrasto iodato, iniettato per via endovenosa, in tutto simile a quello della TC. Si effettua -specifica- sulle pazienti con carcinoma accertato, che non possono, per problemi di varia natura, eseguire una risonanza magnetica (RM) mammaria, nel controllo delle donne operate e/o in chemio-terapia o nelle mammelle di difficile interpretazione mammografica. L’indagine garantisce risultati analoghi a quelli della RM e risulta spesso più veloce e meglio tollerata dalle pazienti”. Da oggi, intanto, nell’Uoc di Diagnostica per Immagini dell’AORN di Caserta è attivo l’ambulatorio comprensivo di mammografia ed ecografia mammaria, che garantisce, in un’unica seduta, entrambi gli esami strumentali. Ciò, per facilitare le pazienti, assicurando una diagnosi completa in tempi rapidi e riducendo l’inevitabile stress da frazionamento delle prestazioni.L’ambulatorio apre nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 14:00. Per accedere, occorrono la ricetta del medico di medicina generale e la prenotazione attraverso una delle seguenti modalità: prenotazione telefonica al Call center: 0823.1761547, da telefono fisso e mobile; prenotazione agli sportelli del Cup, ubicati nell’edificio B e aperti nei giorni feriali: dal lunedì al venerdì / ore 8:00 - 17:00, il sabato / ore 8:00 - 12:00; prenotazione on line al Cup unico della Regione Campania, collegandosi al Portale Salute del Cittadino o all’App Campania in Salute.