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CASERTA NEWS Doppi turni a scuola per i lavori, genitori sul piede di guerra La ditta ha chiesto che l'ala interessata dagli interventi non sia utilizzata per le lezioni

14 Aprile 2023, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Doppi turni a scuola per i lavori, genitori sul piede di guerra  La ditta ha chiesto che l'ala interessata dagli interventi non sia utilizzata per le lezioni

INSERITO DA ANGELA CECERE I genitori degli alunni della De Amicis di Caserta sono ancora una volta sul piede di guerra per i doppi turni per far fronte alla carenza di aule per i lavori al tetto. Dopo il completamento della prima parte degli interventi sono iniziati quelli per il rifacimento dell'altra ala del tetto con l'impresa aggiudicataria che ha chiesto ed ottenuto che i lavori venissero eseguiti solo ed esclusivamente con le aule vuote. Così, al ritorno dalle festività di Pasqua, diversi alunni si sono trovati in classi diverse con i locali individuati, però, che non sarebbero stati autonomi. Dopo il primo braccio di ferro, addirittura alcuni genitori non avrebbero mandato i figli a scuola chiedendo alla dirigente scolastica Bianco una soluzione. Nei giorni scorsi c'è stato anche un sopralluogo al quale, con la preside Bianco ed il direttore dei lavori Roberto Rossano, ha partecipato anche il consigliere comunale Maurizio Del Rosso. Si è cercato di individuare una soluzione alternativa ai doppi turni. Una soluzione che sta generando un diffuso malcontento alle famiglie ed espone la scuola ed il comune a già paventate richieste di risarcimento danni. Per questo il consigliere Del Rosso ha chiesto al sindaco di sospendere i lavori almeno fino al 30 maggio in modo da garantire continuità didattica già compromessa tanto dai lavori quanto dai doppi turni.

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CASERTA NEWS Reggia di Caserta, Maffei: record di turisti ma anche tanti studenti L'impegno per una fruizione corretta del parco e i tanti eventi immersi tra storia e cultura

13 Aprile 2023, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Reggia di Caserta, Maffei: record di turisti ma anche tanti studenti L'impegno per una fruizione corretta del parco e i tanti eventi immersi tra storia e cultura

INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Non solo turisti, ma anche tanti studenti che quotidianamente visitano la Reggia di Caserta che chiude il lungo fine settimana di Pasqua con numeri da record (oltre 22 mila ingressi) dopo un mese di marzo altrettanto positivo sul fronte delle presenze. Da pochi anni riaperta al pubblico anche nel giorno di Pasquetta la direttrice, Tiziana Maffei, rilancia l'impegno per una corretta fruizione del parco. “Numeri importanti non solo per il ponte di Pasqua, ma per una pasquetta in cui da pochi anni la reggia ha riaperto, quindi è stata un'opportunità non solo di visita ordinaria ma anche di dimostrare che la Pasquetta alla Reggia di Caserta puo' essere un momento di bellezza, di serenità. Per noi è un grande risultato perché significa non solo che stiamo lavorando bene come squadra museale, ma anche nel rapporto con il pubblico fatto di attenzione, di piacere e di rispetto”. A marzo oltre 86mila visitatori “Si promuove soprattutto una sensibilità e un concetto di cura nei confronti del patrimonio culturale che è fatto di quotidianità, ma anche di consapevolezza che si tratta di un parco che ha necessità di essere vissuto con maggiore attenzione”, rilancia Tiziana Maffei: “Confermiamo un flusso continuo non solo per questo fine settimana, ma anche una chiusura di marzo con oltre 86mila persone, scuole che ci vengono a trovare con un numero di studenti che varia dai 1200 ai 2mila studenti al giorno. Quindi, un grande impegno di accoglienza ma soprattutto la volontà di comunicare la ricchezza del nostro patrimonio culturale”. Un impegno che parte proprio da un “un luogo simbolo non solo per il Sud, ma anche per un pezzo di storia europea. Una grande occasione per pensare che un attrattore culturale non sia solo un luogo puramente turistico ma anche di consapevolezza, conoscenza, crescita culturale del nostro Paese”. E dunque, da un lato i grandi numeri dall'altro l'impegno costante a promuovere una corretta fruizione di un luogo ricco di storia e di culturale, dove proseguono quest'anno le celebrazioni Vanvitelliane e le molteplici iniziative che consentano di vivere momenti unici alla scoperta di un parco che non smette mai di stupire. Nell'antica dimora reale tra mostre ed eventi “Domenica apre la mostra di Biberstein nella sala Romanelli, abbiamo una serie di concerti ma contemporaneamente anche numerosi interventi di restauro – spiega ancora la direttrice della Reggia - che saranno oggetto nei prossimi mesi di visite specifiche, un modo per conoscere la complessità di questo luogo. E soprattutto stiamo lavorando moltissimo affinché non sia solo la via d'acqua il luogo di fruizione del parco, ma anche per una conoscenza maggiore del 'bosco vecchio'”. Un luogo che la direttrice definisce “l'anima antica di questo luogo”. E come detto di un parco reale che non smette mai di stupire.

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CASERTA NEWS Trasferimento per migranti Sai Caserta, stranieri protestano 'Noi spediti in comuni isolati, come faremo con scuola e corsi?'

12 Aprile 2023, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS  Trasferimento per migranti Sai Caserta, stranieri protestano 'Noi spediti in comuni isolati, come faremo con scuola e corsi?'

INSERITO DA ANGELA CECERE CASERTA, E' tutto pronto per il trasferimento dei migranti del Sai di Caserta, il Sistema di Accoglienza e Inclusione sospeso a metà febbraio per sei mesi dal ministero dell'Interno su richiesta del Comune. Dei 105 che erano nelle scorse settimane, ne sono rimasti una settantina, che andranno, come stabilito dal Viminale, nei Sai di altre province e regioni in cui c'era spazio; ma un gruppo di migranti, tutti di origine africana, contesta il trasferimento, trattandosi di ragazzi che in questi anni di Sai avevano iniziato un percorso di reale inclusione e integrazione, frequentando istituti scolastici, scuole calcio, corsi di formazione; il grosso dei migranti, una ventina, tutti pachistani e bengalesi, andrà tra Bologna e la sua area metropolitana (Nuovo Circondario Imolese), ed in ogni caso sono stati trasferiti per gruppi (altri 5 andranno a Mesagne nel Brindisino), mentre la maggior parte dei ragazzi provenienti dai paesi sub sahariani saranno trasferiti anche da soli in paesini campani, calabresi e pugliesi, "dove - è la paura di Omar Mohamed, sudanese 18enne che sta svolgendo a Caserta un corso di informatica, frequenta la scuola guida e quest'anno vuole prendersi il diploma di terza media - sarà impossibile continuare il percorso iniziato. Perché non ci trasferiscono anche a noi in città come Bologna, dove avremmo tutte le opportunità di continuare ad integrarci"? Omar è destinato ad un Sai di Bartolomeo in Galdo, piccolo comune del Sannio al confine con il Molise. Omar, con altri ragazzi africani ospiti del Sai di Caserta, nei mesi scorsi, con l'assistenza dell'avvocato Elvira Rispoli, ha denunciato all'autorità giudiziaria le condizioni in cui sono stati tenuti (per mesi non hanno percepito il vitto e il pocket money), e attualmente sulla vicenda sono aperte alla Procura di Santa Maria Capua Vetere due indagini, che presto potrebbero riunirsi in un unico fascicolo. Dopo il coraggio di denunciare - da parte gli ospiti asiatici del Sai non ci sono state lamentele né denunce - per i ragazzi africani è arrivata la doccia fredda del trasferimento.

ANSA

 

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CASERTA NEWS Il Biodigestore a Ponteselice non si farà: ora bonifiche a Lo Uttaro Caserte Decide interviene sull'annullamento del procedimento

4 Aprile 2023, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Il Biodigestore a Ponteselice non si farà: ora bonifiche a Lo Uttaro Caserte Decide interviene sull'annullamento del procedimento

INSERITO DA ANGELA CECERE  Riceviamo e pubblichiamo Caserta. Quella del Biodigestore a Caserta è la storia di un fallimento politico e amministrativo. Dopo anni di battaglie, condotte carte alla mano, con manifestazioni di piazza e con lo sforzo determinante della cittadinanza, del ComEr, di OsservAzione e di tantissime altre associazioni e movimenti politici tra cui Caserta Decide, è finalmente arrivata la notizia che il Biodigestore di Ponteselice, vista Reggia, non si farà. Il progetto aveva numerosissimi problemi tecnici: prevedeva la costruzione dell’impianto a meno di un chilometro da Via Santagata, a un tiro di schioppo dai 20000 abitanti del Rione Acquaviva, a distanza ridottissima dalla Reggia, non considerava un piano traffico necessario per i camion e aveva evidenti problemi di progettazione. Tuttavia la partita non è finita qui: la Regione Campania chiede indietro al Comune di Caserta 2 milioni di euro già spesi per la progettazione dell’impianto. L’Amministrazione avrebbe potuto scegliere di ascoltare la città, di recepire le criticità del progetto che gli venivano segnalate. Si è invece ostinata su una progettazione che fin dal giorno zero era destinata a fallire. E ora? Chi pagherà per queste scelte sbagliate? Chi pagherà l’UE per l’incapacità di mettere in piedi un ciclo dei rifiuti sostenibile? "Siamo contenti di questa notizia, certifica che avevamo ragione fin dall'inizio. Il nostro lavoro non è però per nulla finito. Dobbiamo innanzitutto capire chi restituirà alla Regione i 2 milioni anticipati per la progettazione” - dichiara Antonio Cioffi del coordinamento di Caserta Decide – “dopodiché dovremo proporre interventi sul ciclo dei rifiuti, sperando in una maggiore disponibilità al dialogo dell'amministrazione, fin qui restìa ad ogni confronto e collaborazione, anche oggi quando si possono intercettare fondi del Pnrr. È anche il caso della messa in sicurezza dell'area Lo Uttaro. “La nostra terra ha pagato a caro prezzo la disattenzione e la superficialità della politica in tema di ciclo dei rifiuti. L'approccio da sempre utilizzato è mancante di una visione a lungo termine ed è questo il lavoro che noi mettiamo al centro del nostro impegno.” – dichiara Sara Femiano, coordinatrice di Caserta Decide – "In questa direzione andava la mozione, bocciata dalla maggioranza, sulla messa in sicurezza definitiva dell'area di Lo Uttaro: niente impianti di trattamento dei rifiuti di alcun genere finché non saranno utilizzati tutti i fondi stanziati per la messa in sicurezza. Pensiamo di dare voce a gran parte della cittadinanza, quando sosteniamo e chiediamo conto all'amministrazione della tutela delle nostre aree fragili.”

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CASERTA NEWS Lavori 'bloccati' per 7 anni: Comune deve risarcire 1,7 milioni. Rischio per i fondi regionali Il doppio contratto per la riqualificazione di San Leucio impantanato nelle maglie della burocrazia

3 Aprile 2023, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Lavori 'bloccati' per 7 anni: Comune deve risarcire 1,7 milioni. Rischio per i fondi regionali  Il doppio contratto per la riqualificazione di San Leucio impantanato nelle maglie della burocrazia

INSERITO DA ANGELA CECERE Lavori fermi per 7 anni ed un risarcimento da 1,7 milioni di euro disposto dal giudice Renata Russo del tribunale Santa Maria Capua Vetere in favore della ditta. Una nuova tegola che si abbatte sulle casse, già disastrate, del Comune di Caserta che va ad aggiungersi ai 2,3 milioni di euro da restituire alla Regione per la vicenda biodigestore. La vicenda riguarda i lavori per la riqualificazione dello scalone di San Leucio, la sistemazione delle aree verdi della borgata e l'adeguamento delle infrastrutture. Lavori appaltati nel 2004 e poi oggetto di un secondo appalto in seguito all'approvazione di una serie di perizie di varianti al progetto iniziale. Vicissitudini che hanno portato alla sospensione dei lavori per 2517 giorni dal novembre 2007 all'ottobre 2014. Una sospensione determinata dalla necessità di realizzare il progetto di variante stradale - l'ormai famosa bretella - al fine di "evitare il forte impatto delle opere sui residenti e sulla viabilità". Solo nel 2014 quella variante progettuale avrebbe concluso il suo iter e "nemmeno completamente", non essendoci ancora "l'autorizzazione sismica da parte del Genio Civile". Uno stop che ha determinato "l'improduttività dell'intero apparato organizzativo dell'impresa appaltatrice" Novus "determinando costi non preventivamente calcolati". Nel 2015 l'impresa appaltatrice avrebbe formalizzato richiesta di sospensione totale dei lavori. Istanza reiterata anche nel 2016 per 3 volte. Un'inerzia che è stata punita dal giudice di Santa Maria Capua Vetere che ha accolto, sia pure parzialmente, la richiesta di risarcimento per inadempienza contrattuale in favore della ditta. I giudici hanno, inoltre, estromesso dalla richiesta risarcitoria la Regione che quelle opere avrebbe finanziato per il 95% e che ora potrebbe chiedere indietro quei fondi: circa 4,3 milioni. A portare la vicenda alla luce è stato il consigliere comunale di Fdi Pasquale Napoletano. "E' una vertenza che si trascinava da anni e che non può essere attribuita a nessuno degli amministratori che si sono succeduti negli ultimi anni quanto piuttosto a discutibili scelte dell'ufficio tecnico su cui la politica, può dire ben poco al momento della loro assunzione. Quello che però va evitato – precisa Pasquale Napoletano – è che ora cominci la guerra dei poveri tra maggioranza e minoranza. Il momento è delicato per tutto il paese, non solo per il comune di Caserta. Conosciamo le difficoltà a cui stiamo andando incontro nell'attuazione dei progetti del Pnrr e uno squilibrio da 8 milioni di euro non è quello di cui abbiamo bisogno. E' mia intenzione aprire una discussione seria in prima commissione e in consiglio comunale con l'assessora Martino e la neo dirigente Carrella. C'è bisogno di uno sforzo ulteriore del settore Finanze del Comune e di quello Affari Legali per verificare quante altre pendenze rischiano di cadere sulla testa dell'amministrazione e dei casertani. Maggioranza e minoranza, quanto mai su questi argomenti, devono sforzarsi di lavorare insieme per evitare che tutti gli sforzi che abbiamo chiesto ai cittadini di sostenere per contrastare il dissesto contabile (tra servizi azzerati, disagi burocratici e buche stradali) siano vanificati dalla nostra disattenzione. In base alle risultanze di questo lavoro di verifica e controllo – conclude Napoletano – andranno rafforzati i capitoli di bilancio a copertura di queste spese anche avviando, se necessario fin da subito, le opportune interlocuzioni con la tesoreria comunale e gli istituti di credito di riferimento dell'Ente".

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CASERTA NEWS Bus in fiamme durante gli scontri tra tifosi: identificato l'autore Quindici persone agli arresti domiciliari. Anche tifosi della Casertana tra destinatari del provvedimento

31 Marzo 2023, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Bus in fiamme durante gli scontri tra tifosi: identificato l'autore  Quindici persone agli arresti domiciliari. Anche tifosi della Casertana tra destinatari del provvedimento

INSERITO DA ANGELA CECERE Il presunto autore del lancio del fumogeno verso l'autobus sul quale viaggiavano i tifosi della Casertana, che ha poi causato l'incendio del mezzo, è tra le 15 persone poste agli arresti domiciliari in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Nocera Inferiore nell'ambito delle indagini sugli scontri tra ultras di Paganese e Casertana.  Si tratta di un 29enne di Pagani. I reati contestati agli indagati dai pm titolari delle indagini, coordinati dal procuratore di Nocera Inferiore Antonio Centore, sono resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale esplodente, di oggetti contundenti e fumogeni, nonché la partecipazione alla rissa tra opposte tifoserie, violenza, resistenza e le lesioni causate, tra gli altri, a un militare dell'Arma dei Carabinieri, con l'aggravante di aver commesso i fatti nel corso di una manifestazione sportiva: l'incontro di calcio tra la Paganese e la Casertana. Altri destinatari del provvedimento sono tre residenti nella zona degli scontri, autori del lancio di sassi, bottiglie e oggetti contundenti verso la tifoseria avversaria che percorreva a piedi la via in direzione dello stadio. Sono stati infine identificati alcuni degli autori degli atti di devastazione commessi nei pressi dello stadio della Paganese, durante il trasferimento verso il "Marcello Torre". In particolare, frange di ultras della Casertana, brandendo mazze e bastoni e con il lancio di pietre e oggetti contundenti, hanno causato danni alle auto in sosta e ai mezzi delle forze dell'ordine intervente. Gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo preannunciano la costituzione di parte civile per la Mataluna Viaggi per la distruzione del pullman.

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CASERTA NEWS Nel Casertano stop ai cellulari in classe anche per i prof Circolare della preside, la protesta dei sindacati

30 Marzo 2023, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS  Nel Casertano stop ai cellulari in classe anche per i prof Circolare della preside, la protesta dei sindacati

INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Stop ai cellulari in classe. Ma non solo per gli studenti. Nel Casertano il divieto vale per tutti, anche per i prof e i collaboratori scolastici. Il divieto - come scrive Il Mattino - è contenuto in una circolare di Antonella Tafuri, dirigente scolastica dell'istituto omnicomprensivo statale 'Formicola, Liberi, Pontelatone". L'iniziativa è stata presa "essendosi verificate - si legge nella circolare - diverse segnalazioni incresciose relative al personale scolastico tutto". Da qui il "divieto di utilizzare il cellulare durante le lezioni e in orario di servizio, trattandosi di un elemento di distrazione propria e altrui".  "Con la mia circolare - spiega la dirigente citata dal quotidiano - ho inteso richiamare l'attenzione su un uso corretto del dispositivo anche da parte del personale. Come si sa, gli studenti hanno l'obbligo di non utilizzarlo in classe. Una regola che, se vale per gli alunni, a maggior ragione deve valere per gli adulti, che, anzi, dovrebbero essere ancora più ligi nel dare il buon esempio". E alla dirigente nel tempo sono arrivate diverse lamentele. "Da settimane - dice - ascolto segnalazioni da diversi genitori in merito all'abuso del telefono da parte di alcuni docenti durante le lezioni. Una pessima abitudine che comporta una scarsa vigilanza sugli alunni e disturbi all'azione didattica". Non è, spiega, che il cellulare debba essere lasciato fuori dall'aula, anche se la circolare lo prevederebbe. "Se lo si tiene in borsa, in tasca e non lo si usa non c'è alcun problema. Ma almeno, credo che dopo la mia iniziativa nessuno avrà la sfrontatezza di tirarlo fuori e adoperarlo", conclude la preside. La circolare ha però provocato la protesta da parte dei sindacati, che contestano in particolare la parte che indica di lasciare il telefonino prima di entare in classe "in un apposito contenitore" e che parlano di una penalizzazione generalizzata e indiscriminata, quando ci sono gli strumenti per evitare comportamenti individuali non corretti. Gilda e Cgil scuola hanno annunciato che impugneranno il provvedimento.

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CASERTA NEWS 62mila litri di carburante illegale: due denunce Blitz della Guardia di Finanza nel casertano

29 Marzo 2023, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS 62mila litri di carburante illegale: due denunce Blitz della Guardia di Finanza nel casertano

INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Blitz della Guardia di Finanza, sequestrati 62mila litri di carburante illegale nel Casertano. Le fiamme gialle hanno scoperto il gasolio di contrabbando durante un controllo di un autoarticolato con targa romena il cui autista esibiva a scorta del prodotto trasportato una documentazione attestante quale luogo di destinazione un paese comunitario, in contrasto con quanto affermato verbalmente. Questo ha insospettito le fiamme gialle che hanno deciso di effettuare un servizio di osservazione e pedinamento del mezzo che si concludeva presso un'area di parcheggio di Aversa (Caserta). Entrati nell'area i finanzieri hanno verificato che l'autoarticolato trasportava gasolio per autotrazione di illecita provenienza e hanno individuato una vera e propria area adibita allo stoccaggio illecito di prodotti energetici nonché altro gasolio di contrabbando.Nel complesso, i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria hanno sottoposto a sequestro un autoarticolato (motrice e semirimorchio isotermico), autobotte e rimorchio/cisterna, una elettropompa e 62mila litri di gasolio in contrabbando, con denuncia all'autorità giudiziaria di 2 soggetti per violazioni alla normativa in materia di accise.

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CASERTA NEWS "Abbiamo ucciso il nemico di Schiavone. Il boss ci premiò con il patto di sangue" Il killer Lanza ricostruisce le fasi dell'omicidio di Sebastiano Caterino ed Umberto De Falco

28 Marzo 2023, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS "Abbiamo ucciso il nemico di Schiavone. Il boss ci premiò con il patto di sangue"  Il killer Lanza ricostruisce le fasi dell'omicidio di Sebastiano Caterino ed Umberto De Falco

INSERITO DA ANGELA CECERE ''Avevamo ucciso il nemico di Schiavone (Francesco alias Cicciariello) e ricevemmo il riconoscimento dell'affiliazione con il rito della pungitura. Il rito andava fatto solo a chi lo meritava". È quanto dichiarato dal collaboratore di giustizia Bruno Lanza (già condannato a 12 anni in abbreviato) nel processo, celebrato in Corte d'Assise presieduta dal giudice Roberto Donatiello con a latere Honoré Dessì, per l'efferato duplice omicidio di Sebastiano Caterino ed il nipote Umberto De Falco, avvenuto il 31 ottobre 2003 in via dei Romani a Santa Maria Capua Vetere. Alla sbarra ci sono Corrado De Luca, luogotenente dell'ex boss Antonio Iovine, accusato di concorso esterno in omicidio poiché avrebbe preso parte ad un appostamento finalizzato ad eliminare Sebastiano Caterino, e la famiglia Moronese (Sandro, Agostino e Raffaelina Nespoli) che avrebbe fornito al gruppo di fuoco la propria abitazione per compiere il duplice omicidio. Bruno Lanza escusso dal Sostituto Procuratore della Dda Simona Belluccio ha fornito particolari sul duplice omicidio di camorra voluto fortemente da Francesco 'Cicciariello' Schiavone. Cicciariello voleva la morte di Sebastiano Caterino ed il motivo era legato alla scissione (Sebastiano Caterino dopo 10 anni reclusione avvalendosi di un gruppo autonomo di cui faceva parte il nipote Umberto De Falco avrebbe iniziato a gestire il traffico di sostanze stupefacenti ed il racket delle estorsioni nel territorio di Santa Maria Capua Vetere la cui egemonia era di Cicciariello). Cicciariello non l'ha mai presa bene e lo voleva morto. Per aver tolto di mezzo un nemico di Schiavone ci premiò con l'affiliazione mediante il rito della pungitura". Secondo quanto ricostruito dalla Dda verso le 11,40 del 31 ottobre del 2003 vennero crivellati con 50 colpi di arma da fuoco Sebastiano Caterino e suo nipote Umberto De Falco a bordo di una Volkswagen Golf GTI condotta da Caterino. La marcia della vettura venne arrestata da due Alfa Romeo una guidata da Enrico Martinelli e l'altra a bordo della quale c'era il commando killer a cui avrebbero preso parte Pasquale Spierto e Bruno Lanza (che hanno proceduto con rito abbreviato) che esplose 50 colpi di arma da fuoco (37 proiettili calibro 5,56 e 13 calibro 12) all'indirizzo delle vittime. Per Caterino non ci fu scampo: morì crivellato di colpi. Il nipote Umberto De Falco venne ferito gravemente per poi morire qualche ora dopo l'agguato in ospedale. L'ordine di condanna a morte per Sebastiano Caterino e suo nipote come chiarito da Lanza avvenne dalla cupola casalese ovvero da Antonio Iovine, Michele Zagaria, Giuseppe Caterino, Francesco Schiavone alias Cicciariello che hanno proceduto per la medesima imputazione con rito abbreviato insieme a Giuseppe Misso, Nicola Panaro, Enrico Martinelli, Claudio Giuseppe Virgilio. Il collaboratore di giustizia ha inoltre chiarito l'apporto fornito dalla famiglia Moronese in particolare da Raffaelina Nespoli che chiamavano 'zia' che forniva al gruppo di fuoco acqua e caffè durante i lunghi appostamenti. "Gli appostamenti a Santa Maria Capua Vetere durarono 6/7 giorni prima dell'omicidio - ha detto ancora Lanza - Il giorno stesso partimmo da quella casa dopo che Martinelli ricevette la chiamata dallo specchiettista. All'epoca lo specchiettista era Ciccio e Brezza (Francesco Zagaria). Le armi utilizzate per l'agguato erano nelle due Alfa Romeo sui sedili posteriori parcheggiate nel cortile della casa ( della famiglia Moronese) chiuso con un cancello". Lanza ha poi ricostruito il giorno del sanguinario delitto del 'nemico di Schiavone' in cui perse la vita il nipote De Falco perché in compagnia dello zio."Nella prima Alfa Romeo c'erano Vincenzo Schiavone,Oreste Caterino,Massimo Vitolo, Vincenzo Conte; nella seconda io, Pasquale Spierto, Enrico Martinelli. Fu la macchina guidata da Schiavone che sbarrò la strada a quella di Caterino e nel farlo danneggiò la parte anteriore. Esplosero i primi colpi col fucile e poi diedero a noi nella seconda macchina la possibilità di finire il lavoro. Io sparai con un fucile lato passeggero,Spierto lato guidatore. La prima macchina era stata danneggiata da Schiavone e gli altri si divisero nella nostra auto. Quella danneggiata la bruciammo nelle campagne lì vicino. Con l'altra Alfa Romeo andammo in una masseria a Santa Maria La Fossa dove nascondemmo le armi poi ci spostammo con una macchina che era lì per noi e in quella di Claudio Giuseppe Virgilio". Nel corso dell'udienza sono stati acquisiti i verbali degli interrogatori resi da Giuseppe Misso e Francesco Cicciariello Zagaria. A chiarimento del coinvolgimento di Corrado De Luca il suo legale ha chiesto ai pentiti se avessero mai commesso omicidi o attività delittuose per conto del clan dei Casalesi con De Luca ricevendone risposta negativa. Nella prossima udienza saranno escussi il collaboratore Massimo Vitolo e Giuseppe Messori. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Paolo Raimondo, Giuseppe Stellato, Domenico Della Gatta per gli imputati; Giuseppe Conte, Carlo Iorio, Mauro Iodice per le costituite parti civili.

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CASERTA NEWS Il Covid non molla: 66 positivi in 48 ore Il numero complessivo di infetti nel casertano scende a 356

27 Marzo 2023, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Il Covid non molla: 66 positivi in 48 ore  Il numero complessivo di infetti nel casertano scende a 356

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 66 i nuovi casi di positività registrati in provincia di Caserta nelle ultime 48 ore. L'Asl di Caserta è tornata a diramare il bollettino sui contagi da Covid-19 dopo non aver fornito alcun dato nella giornata di sabato 25 marzo. Nelle ultime 24 ore sono stati 23 i positivi a fronte di 143 guariti, con una diminuzione quindi di 120 attuali positivi: il dato complessivo si attesta quindi a 356. I tamponi analizzati sono stati 863, con un tasso di positività al 2,67%. Nessun decesso registrato. I nuovi positivi in 48 ore sono residenti ad Aversa (4), Bellona, Caiazzo (2), Capua, Carinaro, Casagiove (2), Caserta (9), Castel di Sasso, Castel Morrone (3), Castel Volturno (2), Cesa (2), Formicola, Frignano, Galluccio, Gricignano d'Aversa, Lusciano, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise (8), Orta di Atella, Parete, Pietramelara, Riardo, Roccamonfina (3), San Felice a Cancello (2), San Marcellino, San Potito Sannitico, San Prisco, Santa Maria Capua Vetere (2), Sant'Arpino (3), Succivo, Teverola, Trentola Ducenta (2), Vairano Patenora (2).

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