Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Condannato e sospeso, ma adesso fa causa al Comune. E’ il caso di Michele Della Peruta, dipendente degli uffici del Comune di Maddaloni che ha presentato ricorso al tribunale del lavoro di Santa Maria Capua Vetere chiedendo un risarcimento di 380mila euro circa. Della Peruta contesta di aver svolto mansioni di livello superiore al proprio inquadramento lavorativo dal 2007 al 2016 e per questo motivo ha chiesto la retribuzione completa che non gli sarebbe stata data. Della Peruta è attualmente sospeso dal proprio lavoro dopo la condanna per tentata corruzione nell’ambito dell’inchiesta sui “falsi bollettini del Comune” grazie ai quali, insieme al tecnico Michele Pietropaolo, riuscivano a garantire condoni anche fuori dai termini. Secondo quanto ricostruito dalla Procura, grazie a un bollettino in bianco retrodatato il funzionario del Comune, insieme al tecnico, riusciva ad evitare che i richiedenti del condono pagassero anche gli interessi. Le case per le quali sarebbero state chieste tangenti rientravano nella sanatoria del 1986, ovvero a quando in Italia correva ancora la vecchia lira. Oltre agli sconti sugli interessi, gli imputati avrebbero però anche manipolato l’iter per la concessione sanatoria rendendo “idoneo” a chi non lo era. Il “piano” però fu svelato da un possibile cliente che decise di raccontare tutto alle forze dell’ordine.
INSERITO DA ANGELA CECERE Scatta il monitoraggio, pronta una postazione mobile Caserta. L'incendio di materiale plastico che ieri pomeriggio si è sviluppato nell'area industriale di Carinaro-Teverola nel casertano, in una fabbrica che produce ricambi per auto. La colonna di fumo è arrivata anche a Napoli "Abbiamo allertato subito l'Arpac per svolgere subito le dovute verifiche della qualità dell'aria. Si tratta di un rogo di dimensioni apocalittiche. Non è accettabile che nel 2021 possano ancora avvenire simili tragedie ambientali" dichiara il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli. Sull'accaduto indagano carabinieri e polizia insieme al nucleo di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco di Caserta. L'Arpac dal canto suo ha dato avvio all'attività di monitoraggio in relazione al rischio diossina. Non viene esclusa la presenza di una postazione mobile, sul luogo dello spaventoso incendio, per fornire un quadro più preciso sulla qualità dell'aria. Nessuna abitazione in zona è stata evacuata, ma la preoccupazione dei residenti è altissima.
di PASQUALE GRACO Disastro ambientale Teverola - Caserta, zona industriale . un'azienda per pezzi di ricambio per la lavorazione di materiale plastico ,ha preso fuoco , invadendo tutto il capannone . Sul posto l'intervento dei vigili del fuoco Gli investigatori indagano per scoprire la causa
INSERITO DA ANGELA CECERE La tragedia Caserta. Lo hanno trovato privo di vita, riverso a terra all'interno della sua abitazione. La tragedia ad Aversa in una zona non molto distante dal centro. L'uomo, di 75 anni, viveva da solo. Era da alcuni giorni che i suoi vicini non lo avevano più visto. sul posto vigili del fuoco, carabinieri e 118 ma ogni soccorso si è rivelato purtroppo inutile. La morte, probabilmente per cause naturale, risalirebbe a qualche giorno fa. Sarà l'autopsia a chiarire ogni dubbio sul decesso.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Deve rispondere di estorsione aggravata ai danni di sua madre un 40enne casertano arrestato dai carabinieri a seguito di una ordinanza cautelare emessa dalla procura generale della repubblica presso la corte d'appello di Napoli. L'uomo secondo gli inquirenti avrebbe in più occasioni minacciato di morte la povera madre, chiededo ripetutamente e con forza denaro per l'acquisto della droga. L'esasperazione della donna l'ha spinta a denunciare tutto ai carabinieri, i quali hanno così evitato l'ennesima tragedia familiare.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Nessun contagio e vittime da Covid nelle ultime 24 ore. E' il dato incoraggiante che arriva dalla provincia di Caserta, dopo un andamento decisamente preoccupante. 24 sono i nuovi guariti. Ma c'è anche da dire che sono stati pochissimi i tamponi effettuati. 69 invece positivi con un decesso a Liberi erano stati invece i numeri dell'Asl relativi all'ultimo week end. I contagi: ad Alvignano, Aversa dove si è avuta una maggiore concentrazione, Bellona, Cancello ed Arnone, Carinaro, Casagiove, Casal di Principe, Casaluce, Casapulla, Caserta, Castel di Sasso, Castel Volturno, Cesa, Frignano, Gricignano d'Aversa, Lusciano, Maddaloni, Marcianise, Orta di Atella, Parete, Pietramelara, Ruviano, San Cipriano d'Aversa, San Felice a Cancello, San Gregorio Matese, San Marcellino, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Prisco, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria la Fossa, Sant'Arpino, Sessa Aurunca, Succivo, Teano, Trentola Ducenta, Vairano Patenora, Villa di Briano, Villa Literno, Vitulazio. DI GIANNI VIGOROSO OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Orrore nel casertano, donna costretta persino a pulire il sangue sul pavimento dopo le ferite Una brutta e triste storia di violenza e maltrattamenti, che ha rischiato di finire in tragedia. La donna aveva ritirato la denuncia ma lui si è vendicato, attirandola in una trappola quasi mortale... Caserta. Dovrà rispondere di maltrattamenti contro familiare convivente, lesioni personali aggravate, sequestro di persona, violenza sessuale, violenza privata, condotte consumate ai danni della ex moglie, a decorrere dal 2017. I carabinieri della stazione di Marcianise in provincia di Caserta, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 37enne del luogo. Il provvedimento è originato dai risultati delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, avviate immediatamente dopo la denuncia presentata dalla vittima. La stessa aveva inizialmente presentato una denuncia per gravi maltrattamenti, non solo fisici, subiti, sia durante la convivenza che dopo l’interruzione della stessa, salvo poi rimettere la querela. Qualche mese dopo presso la caserma dei carabinieri si erano presentati dapprima il padre della vittima, riferendo di aver ricevuto preoccupanti messaggi di aiuto da parte della figlia, e poi la stessa donna, determinata a raccontare i gravi episodi da lei subiti. La nota della Procura fa rabbrividire: "La donna riferiva di essere stata costretta in precedenza a rimettere la querela dietro la minaccia dell’indagato di diffondere alcune sue registrazioni compromettenti, circostanza, questa, confermata da altre persone a lei vicine, compreso il padre, anch’egli vittima del ricatto. Nel corso delle successiva audizione, la donna raccontava ulteriori episodi verificatisi medio tempore tra la prima e la seconda querela, tra cui un episodio in cui, attirata in un albergo dall’uomo, veniva sequestrata all’interno della stanza loro concessa – chiusa a chiave dall’indagato dopo averle sottratto il telefono cellulare – e violentata più volte nel corso della notte. Solo la mattina dopo la vittima riusciva a fuggire dalla stanza e a trovare riparo presso l’abitazione della madre che, escussa in merito, confermava di aver trovato la figlia in condizioni di shock. Inoltre, la vittima riferiva di un ulteriore episodio in cui veniva afferrata dal prevenuto per i capelli e scaraventata a terra, dove lo stesso continuava a colpirla con calci alla schiena. In un’altra circostanza, invece, l’uomo, dopo averle spento le sigarette sul corpo e colpita con continui schiaffi che le provocavano una emorragia nasale, la costringeva a pulire con uno straccio il proprio sangue dal pavimento. A seguito della nuova denuncia e della conseguente immediata audizione della vittima, venivano disposti tutti gli accertamenti necessari – tra cui l’escussione delle diverse persone informate sui fatti e gli accertamenti presso la struttura alberghiera in cui si era verificata la violenza sessuale – che riscontravano pienamente il racconto della donna." Grazie all’attività investigativa dei carabinieri di Marcianise e alla priorità attribuite dall’ufficio di Procura e dal Gip per i procedimenti relativi alle violenze domestiche e di genere, è stato quindi possibile prevenire ulteriori dinamiche criminali, eventualmente anche più gravi, eseguendo la misura della custodia cautelare in carcere. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Indagini in corso Parete. Inquietante episodio a Parete. Una comitiva di ragazzi è stata minacciata e rapinata da una banda di malviventi. E' successo in via Vittorio Veneto. Ad agire sono stati in tre, di cui uno armato di pistola. L'arma stando al racconto delle vittime sarebbe stata puntata al volto di uno dei giovani rapinati. Sull'accaduto stanno svolgendo accurate indagini le forze dell'ordine. OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Emergenza sanitaria nelle carceri Caserta. Sono dieci i detenuti attualmente positivi al Covid all'interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere in Campania. La struttura penitenziaria casertana è la più esposta in Italia, con il maggior numero di persone contagiate. In totale sono 73 i reclusi che hanno contratto il virus nei vari penitenziari italiani, molti dei quali appena entrati. La maggior parte, 68 in totale, sono asintomatici. Due coloro che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche in ospedale. Oltre alla Campania a preoccupare è anche la Sicilia. Sono infine 109 gli agenti di polizia penitenziaria positivi nelle carceri e 6 appartenenti all’amministrazione penitenziaria. 22 risultano essere sintomatici.
INSERITO DA ANGELA CECERE La disperazione, seguita da una parentesi di gioia che però non riesce ancora a cancellare l’angoscia per una ragazza di 28 anni che è ancora in Terapia intensiva in ospedale. E’ la storia di una 28enne di Santa Maria Capua Vetere che, incinta di 8 mesi, ha scoperto di essere positiva. A raccontare la storia è stata la sorella che si è affidata alla pagina Facebook Ciò che vedo in città - Smcv. “Mia sorella si era recata al pronto soccorso di Caserta per dolori di pancia e difficoltà respiratorie".Solo che, dopo aver effettuato il tampone, la ragazza risulta positiva. “Mia sorella è stata mandata a casa, con problemi respiratori in atto e senza fare una tac”. La situazione però degenera: “Dopo pochi giorni mia sorella è in gravissime condizioni, ricoverata al Secondo Policlinico di Napoli dove in primis hanno fatto nascere il bambino di urgenza, che fortuna sta bene. Mia sorella è in Terapia intensiva, intubata, in coma farmacologico con ventilatori polmonari; ha un polmone collassato, l’altro molto danneggiato. Una ragazza di 28 anni, sana, che non ha mai fumato, con 3 bambine che la aspettano a casa ed il marito, ora tutti positivi”. La rabbia della sorella è legata al fatto che sia stata mandata a casa senza fare esami. "Se fosse stato fatto qualcosa ai polmoni…”. Ed ora la richiesta è solo una: “Vi chiedo solo di pregare per lei”.