CASERTA NEWS Il futuro dei lecci della Reggia: insorge Italia Nostra L'associazione è contro la sostituzione dell'intero filare e chiede di riconsiderare l'investimento al fine di tutelare il patrimonio complessivo della Via d'Acqua
/image%2F1394276%2F20230720%2Fob_9831df_angelina-cecere.jpg)
INSERITO DA ANGELA CECERE La questione dei filari di lecci che si trovano sulla Via d'Acqua del Parco reale della Reggia di Caserta anima il dibattito con l'associazione Italia Nostra, da sempre decisa a tutelare il patrimonio artistico e naturalistico. A tal proposito Maria Rosaria Iacono, presidente della sezione di Caserta "Antonella Franzese" di Italia Nostra, ha inviato una lettera al direttore generale della Reggia, Tiziana Maffei, e per conoscenza anche al Segretariato regionale del Ministero della Cultura per la Campania diretto da Teresa Elena Cinquantaquattro e alla Presidenza nazionale di Italia Nostra nelle persone del presidente Antonella Caroli e del segretario generale Michele Campisi. Nella missiva si evidenzia che "il 7 luglio nella Sala Romanelli della Reggia a di Caserta si è tenuta la giornata di studio e confronto sull'intervento di riqualificazione della Via d'Acqua del Parco reale della Reggia di Caserta con la sostituzione del primo filare di Lecci. L’iniziativa, registrata e fruibile sulla piattaforma Youtube, ha portato all’attenzione di un pubblico vasto le complesse problematiche che comporta la cura di un parco storico, opera d’arte e natura, sollecitando una compartecipazione anche presso i non esperti del settore. Tuttavia, gli studi presentati, non condivisibili negli aspetti tecno-scientifici della gestione del soprassuolo dei lecci e delle relative valutazioni economico-estimative, e le conclusioni sembrano dare per acquisita la necessità di sostituire tutti gli esemplari dei filari, ovviando ad azioni che assicurino la vitalità biologica del terreno, nel rispetto dei principi della gestione forestale ed ecologica". La presidente Iacono sottolinea: "Tale scelta, da attuare mediante un finanziamento con fondi a valere sul PNRR-Agenda 2030, sembra trascurare quello che dovrebbe essere l’obiettivo principale: la tutela e la salvaguardia dell’immagine storica del complesso vegetale, garantendone una giusta ed equilibrata riconversione ecologica, atta a soddisfare i pubblici bisogni culturali e ambientali, riconosciuti dalla Convenzione europea di Faro". Pertanto, chiediamo - fanno sapere da Italia Nostra Caserta - alla Direzione della Reggia di riconsiderare con urgenza l’investimento programmato al fine di accrescere il valore ecologico, sociale e culturale della monumentale Via d’Acqua con la formulazione di un progetto complessivo di recupero e riqualificazione dei viali principali e dei percorsi secondari, togliendo ogni spazio ad altre possibili soluzioni. Ci dichiariamo disponibili ad un eventuale incontro per esporre le nostre considerazioni e proposte".
CASERTANEWS
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)
/image%2F1394276%2F20230720%2Fob_a951b1_parco-via-acqua-e-palazzo-reggia.jpg)