Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Assenteismo per i dipendenti del Centro per l'impiego di Teano ( CASERTA ): notificati 18 inviti a dedurre. È la prosecuzione di un'inchiesta della procura regionale della Corte dei conti della Campania che ha emesso i 18 provvedimenti poi eseguiti dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di CASERTA . Nei confronti dei destinatari, tutti ex dipendenti del Cpi, furono già emesse misure cautelari personali e reali nell'ambito di indagini avviate a seguito di una segnalazione pervenuta dal presidente dell'Autorità nazionale Anticorruzione. Contestati i delitti di truffa aggravata e false attestazioni. Fu possibile individuare, nel corso di accertamenti durati cinque mesi, il modus operandi dei soggetti coinvolti, che attestavano falsamente la propria presenza sul luogo di lavoro. Emersi episodi di assenteismo per complessive mille ore e un danno pari a 177.366 euro derivante sia dall'ingiusto profitto per le false attestazioni della propria presenza sul luogo di lavoro sia per l'arrecato danno all'immagine dell'ente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nell'azione, dal titolo #telodoioilmadeinitaly, saranno impegnati, soprattutto, i molti frutticultori che stanno partecipando al presidio. Caserta. Due appuntamenti al presidio presso il casello autostradale di Santa Maria Capua Vetere oggi 5 febbraio. Il primo è a partire dalle ore 12: i trattori del presidio muoveranno per condurre una azione con l'obiettivo di rendere chiaro all'opinione pubblica ed alla stampa quanto profonda sia la crisi dell'agricoltura e in particolare delle ortofrutti cultura del territorio. Nell'azione, dal titolo #telodoioilmadeinitaly, saranno impegnati, soprattutto, i molti frutticultori che stanno partecipando al presidio. Al termine, Gianni Fabbris, terrà una breve conferenza stampa per annunciare le iniziative messe in campo unitariamente dal coordinamento di forze e presidi che si stanno convocando su un documento comune per una iniziativa a Roma. Mentre nella giornata di ieri al presidio hanno partecipato almeno 600 persone agli incontri, è convocata per questa sera alle ore 19 una assemblea per discutere del documento che viene presentato alla prefettura di Caserta perché venga inviato al governo, delle forme di collegamento con gli altri presidi della Campania e del resto di Italia sulla base del documento in rete (https://telodoioilmadeinitaly) e della partecipazione della manifestazione a Roma.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Serrata azione di contrasto alla criminalità da parte dei Carabinieri ad Aversa, sotto la guida del Colonnello Ivano Bigica, nella serata di ieri (venerdì 2 febbraio) insieme all'Ispettorato dell'Asl e alle unità cinofile-antiesplosivo. I militari hanno effettuato una serie di controlli mirati in diverse zone della città, concentrando particolare attenzione su bar, esercizi commerciali, e sul contrasto all'uso e allo spaccio di droga. Numerosi esercizi commerciali sono stati sottoposti ad accurati controlli per verificare la regolarità delle assunzioni e la conformità alle normative vigenti. Nel corso delle ispezioni, sono emerse diverse infrazioni, tra cui la circolazione di veicoli sprovvisti di assicurazione con numerose multe da parte degli uomini della Benemerita. Le zone della 'movida' di Piazza Vittorio Emanuele, via Roma e via Seggio sono state particolarmente monitorate per contrastare eventuali illeciti legati al traffico di droga, coi carabinieri che hanno avuto anche i 'complimenti' da parte dei tantissimi residenti che si sono avvicinati anche semplicemente per dire 'grazie'. Durante i controlli è stata contestata l'assenza di registrazioni e carenze documentali in alcuni locali, in particolare bar e pizzerie, con i titolari che sono stati multati e 'invitati' a mettersi in regola con la documentazione. Nel corso dei controlli sono stati sanzionati amministrativamente per euro 3200 i responsabili di due pizzerie. In un caso specifico, è stato individuato un adulto in possesso di 5 grammi di hashish, configurando una violazione alla normativa antidroga. In questo caso è stato applicato l'articolo 75 del D.P.R. 309/90 che vieta l'uso personale di sostanze stupefacenti, stabilendo che, il possesso di stupefacenti di qualsiasi tipo, anche in minime quantità e per uso personale, non è ugualmente consentito dalla legge, essendo punito con sanzioni amministrative.L'operazione ha permesso di sequestrare quattro stecche di hashish, evidenziando l'efficacia delle azioni preventive e repressive messe in atto dai Carabinieri di Aversa, guidati con determinazione dal Colonnello Ivano Bigica. La comunità ha mostrato apprezzamento per l'impegno delle forze dell'ordine nel preservare la sicurezza pubblica, mentre le indagini proseguiranno per contrastare eventuali attività illecite e garantire il rispetto delle normative. Il particolare servizio ha altresì consentito di procedere al controllo di 350 persone e 200 veicoli, e di elevare 25 contravvenzioni al codice della strada. ERNESTO DI GIROLAMO CASERTA NEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Otto persone sono state raggiunte, questa mattina, da una ordinanza di custodia cautelare per i reati, contestati a vario titolo, di riciclaggio di denaro, frode fiscale ed intestazione fittizia di beni, aggravati dalla finalita' di agevolare il clan dei Casalesi. I provvedimenti, emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, sono stati eseguiti dai militari del Nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza di Roma, con il supporto del Comando provinciale della finanza di Caserta. Nei confronti delle due persone che hanno diretto e organizzato l'attivita' del sodalizio e' stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre gli altri sei indagati sono stati posti agli arresti domiciliari. E' stato inoltre disposto dal gip, su richiesta della Dda, il sequestro preventivo, anche per equivalente, di disponibilita' finanziarie, beni mobili e immobili, per oltre 11 milioni di euro, oltre alla totalita' delle quote di partecipazione al capitale sociale e dei complessi aziendali di sei societa'. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, attraverso una societa' di gestione e smaltimento di rifiuti fittiziamente intestata a un "prestanome" ma, di fatto, riconducibile ad una compagine familiare vicina ad ambienti camorristici del clan dei Casalesi, gli ingenti flussi finanziari originati dalle attivita' illecite, venivano successivamente riciclati attraverso una rete di persone fisiche e giuridiche accomunate da una medesima regia. L'impresa di smaltimento dei rifiuti, gia' nel passato destinataria di provvedimenti interdittivi antimafia per la presenza di un socio esponente di spicco del clan dei Casalesi, avrebbe continuato ad operare, attraverso una nuova compagine, nell'interesse del clan. La linea di continuita' gestionale e imprenditoriale tra la vecchia compagine societaria e l'attuale avrebbe garantito all'organizzazione criminale di poter continuare a disporre di una delle sue articolazioni imprenditoriali, in sostanziale elusione delle interdittive adottate dall'autorita' prefettizia. Nel corso delle indagini e' emerso che la societa' di smaltimento rifiuti avrebbe ricevuto ed utilizzato numerose fatture per operazioni inesistenti, che hanno consentito di generare costi fittizi e al tempo stesso far fuoriuscire gli utili aziendali attraverso un imponente sistema di riciclaggio. Attraverso l'operato di diversi soggetti, ciascuno con ruoli ben definiti, sarebbero state poste in essere anomale movimentazioni finanziarie, collegate alle fatturazioni per operazioni inesistenti emesse da societa' di comodo/cartiere, finalizzate a far confluire su conti correnti bancari e postali somme di denaro che poi venivano trasferite anche all'estero (in Bulgaria, Regno Unito, Polonia, Germania, Belgio, Lituania) o prelevate in contanti, rendendo difficile l'individuazione della destinazione finale. Le indagini tecniche e di tipo bancario hanno comunque consentito di appurare il rimpatrio di buona parte dei capitali di verosimile provenienza illecita, attraverso movimentazioni di denaro contante. OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Al corteo è prevista la partecipazione, oltre che degli allevatori, dei frutticultori, dei cerealicoltori, dei contoterzisti, dei trasformatori artigianali e di una delegazione di pescatori... Caserta. La riunione organizzativa proposta da Altragricoltura Campania nord e tenuta nella sede di Cancello e Arnone ieri sera, 31 gennaio 2024, fortemente partecipata da allevatori, artigiani, agricoltori dell’area, ha deciso di scendere in campo con una manifestazione contro la crisi agricola ormai insopportabile. "Una crisi di livello internazionale - si legge nella nota - ma che ha radici e cause profonde in Italia: le scelte di politica agricola assunte negli ultimi 40 anni in Europa con l’avallo e la cogestione dei Governi nazionali italiani che si sono succeduti. Scelte contro cui fin dall’inizio della sua attività (nella seconda metà degli anni ’90), Altragricoltura si è battuta denunciando il rischio più grande: che l’Italia, un grande Paese dalla tradizione contadina e con un enorme patrimonio agroalimentare fondato sul lavoro della terra e nel mare e sulla grande diversità dei suo sistemi culturali e ambientali potesse trasformarsi in una piattaforma commerciale speculativa in cui il Made in Italy si trasforma nell’occasione di business per la speculazione finanziaria. Cosi’ è stato, purtroppo, ed oggi ci ritroviamo nella terribile condizione per cui nei brand commerciali dei tanto decantati prodotti del made in italy c’è sempre meno il frutto del lavoro dei nostri contadini, allevatori, pescatori e trasformatori artigianali ridotti ad essere “cottimisti e conferitori” per multinazionali, commercianti e speculatori senza scrupoli. Una trasformazione epocale che si è fondata su una rapina colossale, un vero furto in danno del lavoro e della produzione. Questo furto sulla pelle del lavoro (delle imprese e dei lavoratori) è pagato dai cittadini e dalle comunità ed è il prodotto di un sistema complesso di fattori in cui le scelte di politica agricola sono state determinanti. Scelte in cui la classe dirigente italiana (di tutti gli orientamenti politici) è stata fortemente responsabile nascondendosi sia dietro la facile coperta delle Organizzazioni Professionali che usando l’alibi dell’Europa. Ora tutti i nodi vengono al pettine e cadono gli alibi. Gli agricoltori (tantissimi giovani che rivendicano il diritto al futuro) scendono in strada semplicemente perchè non hanno alternative. La politica farebbe bene a prendere atto della crisi ed a smettere di nascondersi dietro alle colpevoli dichiarazioni di Coldiretti, CIA, Confagricoltura e Copagri (le 4 organizzazioni che finora hanno contribuito alla crisi). E’ evidente che queste sigle negano la crisi: se la dovessero riconoscere dovrebbero ammettere il proprio fallimento. Usare, come fa la politica, l’argomento per cui “siccome le 4 associazioni agricole che siedono nel Tavolo verde non protestano, vuol dire che il problema non esiste” è, al tempo stesso, un segnale di impotenza e debolezza e di non aver ancora capito che è sempre più urgente il cambiamento. Agli agricoltori ed ai giovani in campole istituzioni devono garantire il primo degli obiettivi necessari: una Riforma dell’Agroalimentare italiano che rimetta al centro la dignità del lavoro della terra, la funzione dell’impresa e del lavoro contro il processo che finora ha lentamente ma duramente continuato a svuotare di senso la funzione degli agricoltori. dei lavoratori agricoli, dei pescatori e degli artigiani trasformatori. Per questo e in nome del lungo percorso di resistenza fin qui messo in campo con sacrificio e coerenza e della proposta della sovranità alimentare a fondamento delle richieste del vasto movimento per la conversione agroecologica in campo da tempo, noi non possiamo che essere a fianco e dentro le mobilitazioni di questi giorni. Ci siamo per offrire agli agricoltori ed ai cittadini l’esperienza di quanti nei lunghi e duri anni della crisi delle campagne italiane l’obiettivo del cibo dei diritti, della dignità del lavoro, della Sovranità Alimentare e per sostenere le ragioni della democrazia e della giustizia contro ogni deriva antidemocratica. Con questo spirito nelle prossime ore Altragricoltura ed altre realtà territoriali e sociali di tutte le Regioni si incontreranno per lavorare ad una sintesi degli obiettivi e delle proposte e per costruire una iniziativa comune a sostegno degli agricoltori che si stanno ribellando alla crisi. La prima di una serie di iniziative si mette in campo è nel casertano con un primo presidio ad oltranza che sarà costruito a ridosso del Casello Autostradale di Santa Maria Capua Vetere nella mattina del 3 febbraio 2024 e un corteo di trattori ed altri mezzi di lavoro che partirà dallo Stadio di Casal di Principe intorno alle 9.30. Al corteo è prevista la partecipazione, oltre che degli allevatori, dei frutticultori, dei cerealicoltori, dei contoterzisti, dei trasformatori artigianali e di una delegazione di pescatori. Al prefetto di Caserta ed al governo nazionale sono state già avanzate richieste di incontro per presentare un documento di proposte che sarà illustrato sabato mattina al termine del corteo di trattori alle ore 12 nel presidio al Casello di Santa Maria Capua Vetere da Adriano Noviello e dai tanti altri giovani che saranno in campo. Nel frattempo sono in corso incontri e riunioni per confrontare le proposte con le altre realtà sociali in mobilitazione con una sola discriminante: “no all’ammuina inconcludente modello forconi”. La foto di repertorio si riferisce ai cortei dei giorni scorsi lungo le strade della Valle Ufita in provincia di Avellino.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il prossimo 14 febbraio, alle ore 14, si terrà una nuova udienza in cui interverranno una parte degli avvocati dei 5 indagati... Caserta. Nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere, si è svolta l’udienza inerente il processo per la morte di Luigi Ciaramella, avvenuta il 31 luglio del 2008 sulla strada Ischitella - Madonna del Pantano, a Villa Literno. “Il pubblico ministero ha esposto la requisitoria finale della pubblica accusa delle parti civili, chiedendo la condanna di tutti e cinque gli imputati, ritenendoli responsabili dei fatti per cui sono stati tratti in giudizio – afferma l’avocato Davide Tirozzi, avvocato difensore della famiglia Ciaramella e dell’associazione mamme coraggio e vittime della Strada Odv, presieduta da Elena Ronzullo (madre di Luigi Ciaramella, presente in aula in doppia veste) -. Il pubblico ministero ha, di fatto, confermato la pericolosità della strada all’epoca dell’incidente, ponendo l’accento sull’assenza di protezione del palo e sulla presenza di varchi abusivi. Possiamo affermare che siamo sulla stessa linea difensiva del magistrato, come esposto nelle nostre argomentazioni in sede di assise, e rimandiamo al giudice il verdetto finale”. Il prossimo 14 febbraio, alle ore 14, si terrà una nuova udienza in cui interverranno una parte degli avvocati dei 5 indagati. L’altra parte si pronuncerà in aula entro fine marzo e seguirà, in altra data da definire, il verdetto del Giudice. “Come famiglia Ciaramella, siamo fieri della requisitoria di circa 30 minuti dell’avvocato Tirozzi, che ha presentato al giudice una memoria difensiva di oltre 60 pagine, sintesi di tutti i dubbi inerenti il caso ed in cui è contenuto dettagliatamente quanto non è stato fatto per tutelare la vittima - affermano Biagio Ciaramella e Elena Ronzullo -. Sappiamo bene che le probabili e future condanne dei 5 indagati si fermeranno allo scaglione del primo grado, ma almeno avremo una verità per Luigi. Il primo obiettivo, come famiglia Ciaramella e come associazione, è stato raggiunto poiché il guard rail è stato messo, finalmente, in sicurezza su nostra sollecitazione - continuano -, grazie all’intervento del provveditorato Interregionale per le opere pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata. Tale ente, constatando la pericolosità del tratto stradale, ha imposto alla provincia di Caserta di allinearsi con quanto riportato nel ‘capitolo II del decreto interministeriale 27 marzo 1988, n.449’. Se guardiamo la messa in sicurezza del palo, ci riteniamo soddisfatti, anche perché tale palo è stato costruito nel 1989, appena un anno dopo l’uscita della legge. Il provveditorato, attuando la legge sopracitata, ha fatto sì che in poco meno di 20 giorni, si manifestasse il miracolo. Oltre a ringraziare l’ente – concludono i coniugi Ciaramella -, diciamo grazie a tutte quelle istituzioni che ci ascoltano da anni per fermare la mattanza sulle strade”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Venuto a cena a Caserta con la fidanzata, a fine serata voleva tornarersene a casa e ha messo il navigatore, ma è finito per errore nelle trafficate e chiassose vie della movida, trovandosi di fronte un gruppo di giovani che non voleva spostarsi per farlo passare, e che al suo invito lo ha pestato rompendogli il naso. L'episodio, denunciato ai carabinieri, è avvenuto nella tarda serata di sabato, ed è stato rilanciato anche dal deputato dell'Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, secondo cui "è assurdo davvero quello che accade oggigiorno. Uno esce per passare una piacevole serata e poi si ritrova in ospedale. E questo non è neanche il peggio, perché altre volte si è arrivato alla tragedia. Tanta violenza brutale ed immotivata non ha proprio alcun senso, eppure è una realtà che sta prendendo sempre più il sopravvento. Rimedi? Innanzitutto cominciamo ad inasprire le pene per questi barbari, anzi a garantire che le pene ci siano, perché troppo spesso questi farabutti se la cavano con poco e niente". E' stata la vittima a rivolgersi al parlamentare dopo aver recato dai carabinieri, il cui presidio era ad alcune centinaia di metri dal luogo del fatto. Il giovane ha spiegato di aver chiesto con cortesia a molti ragazzi di spostarsi, visto che era finito in una stradina di Caserta , via Ferrante, pieno centro storico, molto frequentata perché ricca di baretti e locali; la maggior parte lo ha fatto passare, mentre quattro ragazzi hanno fatto orecchie da mercante, e quando lui ha detto di essere perso, hanno capito a suo dire che non era di Caserta e lo hanno malmenato, colpendolo anche con una testata al volto, e prendendolo a calci e pugni una volta a terra. In ospedale, al giovane hanno riscontrato una frattura scomposta delle ossa nasali più varie contusioni e ferite lacero contuse."
INSERITO DA ANGELA CECERE Una cena romantica "in trasferta" si trasforma in una brutale aggressione per una coppia partenopea. E' quanto accaduto nel week end a Caserta, più precisamente in via Ferrante, strada della movida del Capoluogo, dove una coppia di giovani napoletani è finita per sbaglio a causa del navigatore. La coppia stava rientrando a casa dopo essersi goduta una serata in un pub casertano del centro. Inserito il navigatore per il rientro, finiscono nella stradina costellata di localini e baretti rientrante nella zona a traffico limitato. Il conducente ritrovandosi nella viuzza angusta ha cercato di farsi largo tra gli avventori tra i vari locali. Molti di loro si sono spostati per consentire il passaggio della vettura tranne un gruppetto 'ammassato' sulla parte finale della strada che ha reagito male alla richiesta del ragazzo partenopeo di spostarsi per poter passare con l'auto. Lo hanno aggredito verbalmente seccati dalla richiesta del giovane conducente che ha poi capito che alcuni del gruppo erano ubriachi. E' sceso dall'auto cercando di scusarsi e chiarire che era finito in quel vicoletto a causa del navigatore e che non era della zona. A nulla però sono valse scuse e spiegazioni. Uno del 'branco' ha dato una testata in pieno volto al ragazzo napoletano, sul naso e gli altri lo hanno scaraventato a terra pestandolo con calci e pugni. "Per sbagliare una strada mi hanno rotto il naso. È assurda tanta violenza senza motivo, solo perché hanno capito che ero di Napoli. Sono andato in ospedale e mi hanno riscontrato una frattura scomposta delle ossa nasali più vari bernoccoli e ferite lacero contuse", ha raccontato la vittima della brutale aggressione. Sulla vicenda è intervenuto Emilio Borrelli deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra: "Assurdo davvero quello che accade oggigiorno. Uno esce per passare una piacevole serata e poi si ritrova in ospedale. E questo non è neanche il peggio di cosa può capitare perché altre volte si è arrivati alla tragedia. Tanta violenza brutale e immotivata non ha proprio alcun senso eppure è una realtà che sta prendendo sempre più il sopravvento. Rimedi? Innanzitutto cominciamo a inasprire le pene per questi barbari, anzi a garantire che le pene ci siano perché troppo spesso questi farabutti se la cavano con poco e niente.”
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTOREIl mare casertano è “eccellente”. A stabilirlo è l’Arpac – l’agenzia regionale per l’ambiente della Campania – che ha definito la balneabilità delle zone costiere per la stagione 2024 attraverso la “classificazione della qualità delle acque di balneazione” sulla base dei controlli eseguiti dal 1° aprile al 30 settembre delle ultime quattro stagioni balneari (2020-2021-2022-2023). Il giudizio di idoneità di inizio stagione balneare deriva dall'analisi statistica degli ultimi quattro anni di monitoraggio in base agli esiti analitici di due parametri batteriologici: escherichia coli ed enterococchi intestinali ritenuti dall’organizzazione mondiale della sanità indicatori specifici di contaminazione fecale. Le acque di balneazione sono classificate secondo le classi di qualità previste dalla norma: scarsa, sufficiente, buona, eccellente. E sono proprio “eccellenti” per la maggior parte delle acque casertane, con alcune eccezioni. A Pineta Grande (Castel Volturno) e Pineta Sud (Sessa Aurunca) è buona mentre la classificazione è scarsa a Sud fiume Garigliano (Comune di Sessa Aurunca). Restano interdette le aree non adibite alla balneazione in prossimità delle foci di fiumi, di torrenti ed aree portuali ovvero a Castel Volturno Porto - Darsena Coppola, in prossimità della foce Volturno, dei Regi Lagni, a Mondragone nei pressi della foce del torrente Savone e dell’Agnena ed a Sessa Aurunca Sud nei pressi della foce del Garigliano. CASERTANEWS
INSERITO DA ANGELA CECERE Ha ispirato "Io Capitano", di Matteo Garrone, finito nella short list degli Oscar A Caserta, l'annuncio della selezione del film "Io Capitano", di Matteo Garrone, nella short list degli Oscar, diviene motivo di gioia condivisa, ma allo stesso tempo stimola una riflessione critica. Mentre il Comune ha già espresso i suoi complimenti a Mamadou Kouassi, attivista del Centro Sociale Ex Canapificio di Caserta e del Movimento Migranti e Rifugiati, il film trae ispirazione dalla sua storia personale, la quale è da anni parte integrante della vita cittadina. Nonostante i complimenti rivolti a Mamadou, il suo ruolo di mediatore culturale presso un'associazione che affronta le criticità legate all'immigrazione non passa inosservato. Mimma D'Amico, responsabile del Centro Ex Canapificio e stretta amica di Mamadou, sottolinea il messaggio del film "Io Capitano", che narra delle molte persone in fuga verso un futuro migliore, ma anche di coloro che, senza pregiudizi di religione, nazionalità o colore della pelle, contribuiscono alla costruzione di una comunità inclusiva. Il film, attraverso la rappresentazione delle sofferenze umane, denuncia le gravi carenze della società e della politica a vari livelli. D'Amico evidenzia anche le difficoltà sul fronte dell'immigrazione a Caserta, evidenziando la mancanza di un progetto di accoglienza SAI (ex SPRAR) a livello locale, a causa dell'inerzia istituzionale del Comune. Fa riferimento al bando pubblicato ad agosto scorso per riattivare il Sai, sospeso dal Ministero dell'Interno a febbraio per irregolarità gravi negli alloggi e per la mancata fornitura di vitto e pocket money per mesi. Nonostante siano pervenute proposte, il destino di questo bando rimane avvolto nel mistero. Infine, D'Amico sottolinea che la richiesta di incontro di Mamadou al Sindaco di CASERTA, Carlo Marino, è rimasta senza risposta per oltre due mesi, mettendo in luce un'ulteriore lacuna nel dialogo istituzionale sulla questione dell'immigrazione.