Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE I positivi da Coronavirus fra Caserta e provincia tornano a superare quota mille. Sono 1.018 gli infetti attualmente registrati dall’Asl di Caserta. Nell’ultimo report risultano 56 contagiati in più nelle ultime 24 ore, 25 invece i guariti. L’incidenza sul totale dei tamponi effettuati è del 6,45%. Fortunatamente non risultano altri decessi. Alife (1), Alvignano (1), Aversa (2), Caianello (1), Caiazzo (3), Capua (1), Casagiove (1), Casal di Principe (2), Casaluce (1), Casapulla (1), Caserta (11), Castel Volturno (3), Cellole (1), Curti (2), Gricignano (2), Macerata Campania (1), Maddaloni (4), Parete (1), Piedimonte Matese (1), Pignataro Maggiore (1), Portico di Caserta (1), Recale (1), Rocca d’Evandro (1), San Prisco (2), Sant’Angelo d’Alife (3),Succivo (3), Teano (1), Villa Literno (2).
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 126 i nuovi casi di coronavirus in provincia di Caserta nelle ultime 48 ore (94 nelle ultime 24). Lo certifica l'Asl che ha diramato il bollettino relativo all'emergenza pandemica aggiornato alla mezzanotte di lunedì 18 settembre. I test processati, tra molecolari ed antigenici, sono stati 1418 con il tasso di positività che si attesta all'8,88%. Non si registrano vittime mentre i guariti sono stati 121. Gli attuali positivi raggiungono quota 987 (5 in più rispetto all'ultimo aggiornamento). I nuovi casi sono stati registrati ad Ailano, Alife, Alvignano (3), Arienzo, Aversa (6), Caianello, Caiazzo, Calvi Risorta, Cancello ed Arnone, Capodrise, Capua, Carinaro (3), Casagiove (6), Casal di Principe, Casaluce (3), Casapulla, Caserta (18), Castel Morrone, Castel Volturno (4), Cesa, Curti, Francolise, Frignano, Giano Vetusto, Grazzanise, Lusciano, Macerata (3), Maddaloni (2), Marcianise (5), Mondragone (2), Orta di Atella, Parete, Pastorano (3), Portico di Caserta (3), Recale, Riardo, Ruviano (2), San Cipriano, San Nicola la Strada (5), San Prisco (2), Santa Maria Capua Vetere (6), Santa Maria la Fossa, Sant’Arpino (5), Sessa Aurunca (3), Sparanise (3), Succivo, Teverola (7), Trentola Ducenta (2), Vairano, Villa Literno (2), Vitulazio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Residenti in aumento in provincia di Caserta ma calano le nascite ed aumenta il tasso di mortalità. Lo rileva il Censimento permanente della popolazione legale elaborato dall'Istat con riferimento al 31 dicembre 2021. La popolazione In Campania si contano 5.624.420 residenti, un numero in calo del 2,5% rispetto ai dati raccolti nel 2011. "La riduzione più significativa in termini relativi si registra nella provincia di Benevento (-7,0%), mentre solo la provincia di Caserta registra un lieve incremento (124 unità rispetto al 2011)", fanno sapere dall'Istituto di Statistica. Considerando le principali classi di ampiezza demografica sono 42 i comuni che hanno fatto registrare un cambio di classe demografica e di questi solo sei sono transitati in quella di ampiezza superiore: Prignano Cilento, Casal Velino, Capodrise, Lusciano, Palma Campania e Trentola Ducenta. I dati censuari del 2021 risultano in linea con quelli al 2020, con soli 160 residenti in più nella regione. A livello provinciale, spiegano dall'Istituto di statistica, Benevento perde 1.661 residenti, seguita da Avellino (-1.478 residenti) e Salerno (-1.474 unità), mentre Caserta e Napoli registrano rispettivamente un incremento di 3.142 e 1.631 unità. Tra il 2020 e il 2021 poco più del 40% dei comuni ha subito un incremento della popolazione e tra i comuni capoluogo di provincia solo Caserta registra un saldo positivo (224 unità). Invece, sono 324 i comuni dove la popolazione diminuisce: in valore assoluto le perdite più consistenti si registrano nei comuni di Salerno (-1.070), Napoli (-952) e Benevento (-584); in termini relativi nei comuni di Campora (-9,5%), Paupisi (-5,9%) e Gallo Matese (-5,4). Nascite in calo, aumenta tasso di mortalità "L'ammontare della popolazione residente in Campania è frutto del saldo naturale e del saldo migratorio totale fortemente negativi (rispettivamente -17.518 e -15.987 unità). Il saldo censuario, significativamente positivo (33.665 unità), evita il calo della popolazione", si legge. In pratica rispetto al 2020 si registrano meno migrazioni ed un saldo inferiore tra nati e morti. La dinamica naturale, spiegano dall'Istituto, "conferma la tendenza negativa in corso. Il tasso di mortalità risulta aumentato rispetto al 2020, passando dal 10,4 per mille del 2020 al 10,8 per mille del 2021, con un picco del 13,1 per mille di Benevento. In provincia di Caserta si passa dal 9,8 per mille del 2020 al 10 per mille del 2021. Tra il 2020 e il 2021 il tasso di natalità è diminuito dall'8 al 7,7 per mille, con un calo particolarmente accentuato nelle province di Benevento e Caserta (dove passa dall'8,3 al 7,9 per mille). In controtendenza la sola provincia di Avellino, che registra un lieve aumento della natalità (da 6,4 a 6,5 per mille)", si legge nel report dell'Istat. Caserta tra le province più giovani L’età media a livello regionale si è lievemente innalzata rispetto al 2020, da 43,3 a 43,6 anni. Napoli e Caserta sono le province più giovani (42,8 anni), mentre Benevento quella più anziana (46,4 anni).Il 20% degli stranieri in Campania vive nel casertano Gli stranieri censiti sono 239.990 (-9.558 rispetto al 2020), rappresentano 4,3 cittadini ogni 100 censiti. Sono provenienti da 168 paesi, prevalentemente da Ucraina (15,8%), Romania (13,9%) e Marocco (9,7%). Del totale in provincia di Caserta risiede il 19,8% degli stranieri residenti in Campania, 47.502 in totale e l'incidenza maggiore della Campania, 5,2%. Il livello di istruzione Per quanto riguarda i livelli di istruzione la provincia di Caserta registra il 5,3% di analfabeti e analfabeti privi di titolo di studio (in Campania 4,8 e in Italia 4,1). Il 14,6% della popolazione ha la licenza elementare, il 32,2% quella media, il 34,6% il diploma mentre solo il 13% ha conseguito la laurea (di primo o secondo livello). Tasso di occupazione Al 31 dicembre 2021 le forze di lavoro in Campania sono 2,1 milioni, 49mila in meno rispetto al 2011 (-2,3%). Il decremento delle persone attive sul mercato del lavoro è dovuto alla diminuzione delle persone in cerca di occupazione (219mila persone in meno, -44,6%), soprattutto fra le donne (-48,2%). In aumento, invece, le persone occupate (+10,2%), in particolare per la componente femminile (più 81mila unità, pari al +13,6%). Per quanto riguarda la provincia di Caserta il tasso di disoccupazione si attesta al 12,1% con il picco del 15% raggiunto per la disoccupazione femminile, tra i più alti della Campania - solo Napoli registra un dato peggiore - a fronte di una media nazionale che si attesta al 10,6%.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Le province di Napoli e Caserta rimanere i territori a più alta e qualificata densità mafiosa. È qui, infatti, che si registra la presenza dei grandi cartelli camorristici e dei sodalizi più strutturati i quali, oltre ad aver assunto la gestione di tutte le attività illecite, si stanno gradualmente evolvendo nella forma delle così dette 'imprese mafiose' divenendo nel tempo competitivi e fortemente attrattivi anche nei diversi settori dell'economia legale. Ne consegue, pertanto, la crescente tendenza dei clan più evoluti a 'delocalizzare' le attività economiche anche all'estero per fini di riciclaggio e di reinvestimento con l'obiettivo di trasferire le ricchezze in aree geografiche ritenute più sicure e più remunerative". "Frequenti risultano i casi di pervasiva ingerenza all'interno della pubblica amministrazione campana volti a condizionarne i regolari processi decisionali per l'affidamento degli appalti pubblici, altro settore di prioritario interesse criminale - sottolinea la relazione - Grazie alla rete di relazioni intessuta tra taluni esponenti delle Amministrazioni locali e delle imprese, i clan riescono ad aggiudicarsi importanti commesse pubbliche sia con affidamenti diretti a favore di aziende ad essi collegate, sia tramite i sub-appalti".
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. "Nel Casertano il tema forte dal punto di vista della sicurezza è quello della criminalità organizzata, sicuramente meno visibile di prima ma comunque presente. Ma noi monitoriamo con attenzione anche la criminalità straniera, che potrebbe entrare in contrasto con quella italiana". Lo ha detto il questore di Caserta Andrea Grassi nella conferenza stampa di presentazione dei nuovi vertici della Squadra Mobile, il neo-capo Dario Mongiovì (originario di Palermo) ex dirigente alla Squadra Mobile di Sassari, e il suo vice Massimiliano Mormone (originario di Grumo Nevano, nel Napoletano) proveniente dal Dipartimento della Polizia postale a Napoli. Grassi si sofferma anche sugli organici della Questura, spiegando che a Castel Volturno, come è emerso durante il Comitato per l'ordine e la sicurezza tenutosi il 7 agosto scorso alla presenza del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, "sono arrivate venti unità in più". Ma le carenze negli organici riguardano tutta la provincia e oltre. "È un problema che c'è in tutta Italia, dobbiamo lavorare con le risorse che abbiamo" spiega Grassi. Ancora su Castel Volturno, dove dopo il comitato ci furono alcune operazioni di controllo straordinario del territorio, cosiddette "Alto Impatto", come quella realizzata a Caivano qualche giorno fa, il questore sottolinea che le operazioni Alto Impatto "non sono solo pubblicità ma servono anche per capire certe dinamiche del territorio. E comunque non sono le uniche modalità operative" prosegue lasciando intendere che per ora non ce e dovrebbero essere nel Casertano. Grassi garantisce massima attenzione alle fasce deboli, tra cui gli anziani e i minori - "qui a Caserta e nelle altre città della provincia - osserva - c'è una movida molto vivace e spesso pittoresca" - quindi parla anche della videosorveglianza, che a Caserta e provincia non decolla. "Siamo sempre in contatto con la prefettura, sicuramente le telecamere sono un supporto importante".
INSERITO DA ANGELA CECERE L'incidenza dei casi di Covid-19 "è aumentata significativamente" nelle province italiane rispetto ai valori della prima settimana di luglio. Lo indica l'analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'istituto per le Applicazioni del Calcolo "M. Picone", del Consiglio Nazionale delle Ricerche, relativa all'incidenza dei positivi al virus SarsCov2 negli ultimi sette giorni fino al 6 settembre 2023, ultimo giorno in cui il Governo li ha resi pubblicamente disponibili.
L'elenco delle province L'analisi indica che "l'incidenza settimanale media nelle 107 province è bassa e pari a circa 35 positivi per 100.000 abitanti. Si notano comunque - osserva l'esperto - tre gruppi di province a seconda del tipo di trend nelle ultime due settimane fino al 6 settembre: province con valore medio costante, quelle in crescita lineare e quelle in crescita accelerata". Per quanto riguarda le province in crescita accelerata, si distinguono tre cluster di province contigue, a eccezione di Verbano-Cusio-Ossola. Sono 1) tutte le province del Friuli Venezia Giulia e quella di Belluno; 2) Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Alessandria, Asti, Torino; 3) Caserta, Napoli, Salerno, Matera, Isernia. A parte pochi casi, prosegue Sebastiani, le province con andamento costante formano quattro cluster di province contigue. Si tratta di 1) Sassari, Nuoro; 2) Brindisi, Lecce; 3) Cosenza, Crotone; 4) Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Catania e Ragusa: Si individuano inoltre altri due gruppi di province che quasi formano due cluster di province contigue: 1) Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Forlì-Cesena; 2) Arezzo, Perugia, Grosseto e Viterbo. Si osserva inoltre un'incidenza maggiore del 50% rispetto ai sette giorni precedenti a Matera, Crotone, Ravenna, Gorizia, Bergamo, Lecco, Verbano-Cusio-Ossola e Belluno. Ecco di seguito i valori dell'incidenza settimanale per 100.000 abitanti nelle 107 province italiane, fino al 6 settembre: Cagliari (85); Rovigo e Padova (70); Oristano, Catanzaro e Lodi (65); Ravenna e Cremona (60); Venezia, Belluno, Treviso, Vicenza e Avellino (55); Massa Carrara, Ancona, Latina, Pavia, Teramo, Mantova e Chieti (50), Salerno, Rimini, Verona, Roma, Brescia, La Spezia, Caserta e Siena (45); Sassari, Pordenone, Pisa, L'Aquila, Lecce, Udine, Napoli e Milano (40); Ferrara, Monza e della Brianza, Como, Nuoro, Genova, Arezzo, Sondrio, Pistoia, Lecco, Terni e Firenze (35); Asti, Savona, Livorno, Sud Sardegna, Verbano-Cusio-Ossola, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Perugia, Lucca, Novara, Grosseto, Frosinone, Alessandria, Piacenza, Ascoli Piceno, Isernia, Trieste, Bologna, Bergamo e Benevento (30); Vercelli, Vibo Valentia, Macerata, Torino, Gorizia, Bari, Taranto, Foggia, Prato, Pesaro e Urbino, Fermo, Varese, Pescara e Rieti (25); Forlì-Cesena, Cosenza, Trento, Parma, Campobasso, Biella, Brindisi e Cuneo (20); Barletta-Andria-Trani, Viterbo, Imperia, Aosta e Bolzano (15); Crotone, Modena, Trapani, Matera e Potenza (10); Palermo, Ragusa, Messina, Caltanissetta e Agrigento (5); Catania (2), Enna e Siracusa (1).
INSERITO DA ANGELA CECERE Un rogo è divampato questa mattina (7 settembre) in zona Casermette a Caserta. Sul posto i vigli del fuoco che, supportati dai volontari del gruppo comunale di Protezione Civile Città di Caserta, coordinati dal caposquadra Aliperti, hanno arginato le fiamme. L’incendio ha distrutto diversi ettari di vegetazione prima di essere sedato. Nel pomeriggio invece, un altro incendio è divampato alle spalle della cava di San Clemente. Fiamme alte che hanno costretto i vigili del fuoco ad intervenire con un mezzo aereo per sedare il rogo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Cambio della guardia al vertice del comando provinciale della guardia di finanza di Caserta. Il colonnello Giuseppe Furciniti ha lasciato l'incarico al colonnello Nicola Sportelli. Alla cerimonia di questa mattina, presieduta dal comandante regionale Campania, generale di divisione Giancarlo Trotta, hanno partecipato tutti gli ufficiali e una folta rappresentanza di ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri del comando provinciale di Caserta e una aliquota di personale specializzato “antiterrorismo e pronto impiego”. Il colonnello Furciniti lascia il comando dopo oltre tre anni per assumere l’incarico di capo ufficio operazioni e raccordo informativo del Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata di Roma. Il Colonnello Nicola Sportelli, 48 anni, sposato con tre figli, si è arruolato nel 1994 frequentando il corso quinquennale presso l’accademia della Guardia di finanza di Bergamo. Al termine del periodo di formazione, nel 1999, ha diretto prima la Sezione operativa e poi la compagnia “pronto impiego” di Lamezia Terme. Successivamente è stato assegnato al Nucleo provinciale di polizia tributaria, occupandosi di attività di verifica. A seguire è stato per cinque anni al Nucleo polizia tributaria di Napoli presso il Gruppo investigativo criminalità organizzata. Nel grado di maggiore ha prestato servizio presso il Gruppo spesa pubblica del Nucleo di polizia tributaria di Bari. Nel grado di tenente colonnello e colonello ha comandato il Gruppo di Bari, il Gruppo di Locri e il Gruppo investigativo criminalità organizzata di Catanzaro. È laureato in giurisprudenza e scienze della sicurezza economico finanziaria. È insignito dell’onorificenza di ufficiale al merito della Repubblica Italiana.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Si terra' nella mattina di domani presso l'istituto di medicina legale dell'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta l'autopsia sul corpo della neonata di un mese e mezzo trovata morta in culla sabato mattina nell'abitazione dei genitori, a Santa Maria a Vico, nel Casertano. La procura di Santa Maria Capua Vetere ha conferito poco fa l'incarico per far luce sulla morte della piccola e accertare o escludere eventuali responsabilita' dei genitori, il padre 26enne e la mamma di 19, che hanno altri due figli di quattro e due anni. Sabato mattina i sanitari del 118, intervenuti presso l'abitazione, hanno riscontrato la presenza di ustioni e segni come ecchimosi sull'addome, le gambe e i piedi. I genitori nelle scorse ore, ascoltati a lungo dai carabinieri, hanno raccontato che la bambina si era scottata durante un bagnetto la sera prima a causa di un getto di acqua bollente uscito per errore dal rubinetto. A tal proposito, avrebbero anche interpellato una pediatra che gli avrebbe consigliato di utilizzare una pomata per le ustioni. Al mattino seguente, la mamma, preoccupata perche' non si risvegliava, ha cercato in tutti i modi di smuoverla, ma inutilmente. E' stato cosi' chiesto l'intervento del 118, ma gli operatori, nonostante le manovre rianimatorie, non hanno potuto fare altro che constatare la morte della neonata. Sotto sequestro i cellulari della coppia per ricostruire le ultime ore prima della tragedia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Un vasto incendio si è sviluppato nell'impianto di rifiuti di proprietà della Gesia a Pastorano (Caserta), a fuoco soprattutto materiale plastico, che ha provocato una densa nube di fumo nero e altamente tossico. Per domare l'incendio e circoscrivere le fiamme sono intervenute tre squadre dei Vigili del Fuoco di Caserta (provenienti dalla sede centrale del Comando, dal distaccamento di Marcianise e da quello di Teano), ben sei autobotti, anche da Napoli e Salerno e un'autoscala. Sull'episodio è intervenuto il sindaco di Pignataro Maggiore, nonché presidente della Provincia, Giorgio Magliocca, che ha parlato di "grave disastro ambientale per tutto l'agro caleno. Oltre al fatto che potrebbe bloccarsi la raccolta della parte umida dei rifiuti" A rischio l'intera popolazione dell'agro caleno con 50mila abitanti. Sul posto anche la Protezione civile e le forze dell'ordine. La Prefettura di Caserta è stata informata del gravissimo incendio. L'azienda ex Gesia - che gestisce il trattamento dei rifiuti in molti Comuni della provincia di Caserta - era finita nel mirino della magistratura nel 2016 con risvolti giudiziari lunghi e complicati.