Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La tragedia di Gerardina Corsato e Angelo Meninno. L'ipotesi è che l'olio piccante utilizzato fosse contaminato col botulino L'olio piccante su di una pizza mangiata poco prima. Potrebbe essere questa la causa della morte di Gerardina Corsato, una donna di 46 anni di Ariano Irpino. Suo marito, il 52enne Angelo Meninno, aveva mostrato anch'egli sintomi di intossicazione alimentare ed è al momento ricoverato al Cotugno, a Napoli, ospedale specializzato in malattie infettive ed urgenze infettivologiche. La coppia aveva cenato nell'avellinese in un locale del quale non è stato reso noto il nome. Il sospetto è che l'olio piccante sulla pizza da loro consumata potesse essere stato contaminato dal botulino, pericoloso batterio che produce una potente tossina. Dopo la pizza entrambi hanno presentato mal di testa, forti dolori addominali e vomito. Le condizioni di Gerardina si sono ulteriormente deteriorate in pronto soccorso al Frangipane di Avellino, dove poi – dopo esser stata intubata e trasferita in rianimazione – è deceduta. L'uomo ricoverato a Napoli è un commerciante agricolo. Non sono note al momento le sue condizioni. Intanto le indagini sono state avviate, e stanno coinvolgendo il centro di prevenzione epidemiologico dell'Asl di Avellino, la polizia e la procura di Benevento. NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un cittadino marocchino è stato più volte accoltellato al petto, la scorsa notte a Napoli. Molto probabilmente, secondo quanto al momento ricostruito dai carabinieri, a ferirlo è stato un italiano per un'occhiata di troppo. L'aggressione è avvenuta in via Armando Diaz, la vittima è un 21enne marocchino regolare sul territorio nazionale. Le motivazioni non sono ancora state chiarite ma non si esclude che possa essersi trattato di una punizione per uno sguardo. Il 21enne è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini; 15 i giorni di prognosi. Indagini in corso dei carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Centro. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Scontro tra un autocarro e una vettura sulla strada statale 268 del Vesuvio: un morto e traffico bloccato all'altezza di Boscoreale. A comunicarlo è l'Anas, che fa sapere come sul posto siano presenti sue squadre e le forze dell'ordine «per la gestione della viabilità e per consentire il ripristino della circolazione nel più breve tempo possibile». IL MATTINO
INSERITO DA ANGELA CECERE Operazione in corso Napoli. Proseguono i servizi ad “alto impatto” da parte di polizia, carabinieri e guardia di finanza, le aree interessate oggi sono quelle dei quartieri “Vasto- Arenaccia” e “Vicaria- Mercato” dove, dalle prime ore del mattino, circa 200 operatori delle diverse forze dell’ordine sono impegnati nell’esecuzione di numerose perquisizioni. Nell’ambito dell’operazione interforze anche la polizia metropolitana di Napoli è presente con 40 unità. Le donne e gli uomini del corpo - si legge in una nota - stanno effettuando controlli presso 7 aziende, officine lavanderie, esercizi commerciali: già operati 3 sequestri per violazioni della normativa ambientale. Cinque, al momento, le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria e 14mila euro l’ ammontare delle sanzioni pecuniarie. I funzionari e gli agenti della Polizia Metropolitana hanno inoltre controllato 98 veicoli, identificando 127 persone e comminando 56 sanzioni amministrative. Tre i veicoli sequestrati, altrettanti quelli sospesi dalla circolazione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Truffe assicurative. Avvocati, medici, tecnici di centri diagnostici, carrozzieri e falsi testimoni. Ognuno il suo ruolo nella creazione di sinistri stradali fasulli per ottenere risarcimenti dalle assicurazioni.... Napoli. Duro colpo ad un'associazione per delinquere operativa da oltre un decennio in Campania, da parte dei carabinieri. Quattro le persone finite in manette, interdetti dalla professione due avvocati e sei medici. Oltre loro 23 gli indagati in stato di libertà. L'operazione Dalle prime luci dell’alba a Napoli, Aversa, Minturno, Melito di Napoli, Curti, Piano di Sorrento e Servigliano, i carabinieri della Compagnia Vomero stanno eseguendo un’ordinanza applicativa di misure cautelari (1 in carcere, 3 ai domiciliari e 8 interdittive nei confronti di due avvocati e sei medici) emessa dal tribunale di Napoli su richiesta della locale procura della repubblica. I destinatari di misura, assieme ad altri 23 indagati in stato di libertà, sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle truffe assicurative con fraudolento danneggiamento di beni assicurati e ricorso a certificati medici falsi rilasciati da medici compiacenti, riciclaggio, indebita percezione del reddito di cittadinanza e furto aggravato. Un'operazione che parte da lontano, frtutto di indagini decennali Le attività, coordinate dalla Procura partenopea e condotte dalla stazione Carabinieri di Napoli Marianella sono frutto di approfondimento su materiale già sequestrato nel corso dell’esecuzione di una prima ordinanza applicativa di misure cautelari per associazione a delinquere finalizzata a furti, rapine e truffe assicurative, eseguita lo scorso 1 marzo, permettendo di raccogliere indizi a carico degli odierni indagati e di rivelare l’operatività di un’associazione criminale che, da oltre un decennio, opera nel territorio campano. Il modus operandi del sodalizio In particolare, le indagini hanno consentito di delineare il modus operandi del sodalizio, all’interno del quale erano ben definiti i ruoli di capo, promotori e partecipi e tra i quali figurano due avvocati e diversi medici, tra cui quattro in servizio presso i pronto soccorsi degli ospedali di Marcianise e San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, mentre altri due operavano in centri diagnostici privati. Il meccanismo della truffa Prevedeva un’iniziale fase di pianificazione della dinamica del sinistro con l’individuazione delle parti da coinvolgere, dei finti testimoni, del medico e del pronto soccorso di riferimento da cui farsi rilasciare referti per inesistenti lesioni; successivamente, venivano coinvolti i sanitari dei centri diagnostici e dei poliambulatori presso i quali venivano effettuate le visite successive a quelle di pronto soccorso ed i carrozzieri compiacenti che avevano il compito di predisporre la documentazione falsa relativa ai danni subiti dai veicoli coinvolti, in maniera compatibile con le lesioni riscontrate. A questo punto entravano in gioco gli avvocati che istruivano le pratiche per falsi sinistri stradali e che concordavano le dichiarazioni dei finti testimoni. In almeno due occasioni sono state accertate anche dichiarazioni testimoniali da parte di due soggetti risultati poi inesistenti. Il profitto del reato della truffa assicurativa, una volta incassato, veniva poi movimentato e prelevato in maniera frazionata, nel tentativo di dissimularne la provenienza illecita. Dalle attività è stato altresì possibile individuare il presunto autore del furto di un’autovettura avvenuto all’interno di un supermercato della città di Napoli ed eseguito con la tecnica del “finto parcheggiatore” che, con l’inganno e qualificandosi come posteggiatore, si era fatto consegnare le chiavi dell’autovettura, per poi dileguarsi facendo perdere le proprie tracce. Documentata anche l’indebita percezione del reddito di cittadinanza da parte di due degli indagati, per un ammontare complessivo di € 20.497,47.
INSERITO DA MORENA MOTTA La lite nel Napoletano il 5 settembre. Vittima aveva 48 anni E'morta questa mattina dopo oltre un mese di agonia, a causa delle complicazioni generate dalle ustioni riportate, la donna cui il 5 settembre scorso a Quarto, nel Napoletano, fu dato fuoco da un vicino al termine di una lite condominiale per futili motivi. La vittima è Antonella Iaccarino, 48 anni. La salma è stata sequestrata e messa a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli esami autoptici. Al centro della contesa un lenzuolo steso dalla donna e che a detta del 53 enne Francesco Riccio, già noto alle forze dell'ordine, ne ostruiva l'accesso al suo box. Di qui la reazione sfociata in una lite e il tragico epilogo con la donna cosparsa di liquido infiammabile e poi data alle fiamme con un accendino. L''aggressore fu arrestato dai carabinieri intervenuti in via De Gasperi. La donna fu invece portata all'ospedale Cardarelli con varie ustioni sul corpo. Fino all'epilogo di stamattina. ANSA
DI MICHELE PAPPACODA La Protezione Civile della Campania ha prorogato il vigente avviso di allerta meteo di livello Giallo per piogge e temporali fino alle 15 di domani, domenica 22 ottobre. Nella giornata di oggi e fino alle 6 di domani mattina potranno ancora verificarsi temporali improvvisi e intensi a rapidità di evoluzione anche associati a grandine e fulmini. Le precipitazioni, in attenuazione dalla serata odierna, dalle 6 di domani mattina diverranno a scala locale ma potranno comunque assumere carattere di rovescio o temporale. Attenzione dovrà essere posta al rischio idrogeologico anche in assenza di precipitazioni. Sono possibili conseguenze al suolo come allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, ruscellamenti con trasporto di materiale, frane e caduta massi ma anche fenomeni di dissesto dovuti alla saturazione dei suoli. Si ricorda ai Comuni di mantenere attivi i COC (Centri Operativi Comunali) e di porre in essere tutte le misure atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile. In considerazione della possibile grandine e della presenza di raffiche di vento si raccomanda la massima attenzione ad assicurare la corretta tenuta delle strutture (anche mobili e temporanee) e del verde pubblico.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al Santobono nuove tecnologie per la chirurgia dell'orecchio. Gli interventi di chirurgia protesica degli impianti cocleari e di chirurgia mininvasiva ed endoscopica dell’orecchio si effettueranno, infatti, con il sistema Robotol, piattaforma robotica di ultimissima generazione specificamente progettata per la chirurgia otologica. Il sistema è in grado di sostituire la mano umana in alcuni gesti molto delicati necessari nella chirurgia protesica dell’orecchio, superando le problematiche dei micromovimenti involontari del braccio umano e degli angoli di visibilità limitati nelle zone più tortuose dell’orecchio. Un investimento del valore di circa 350mila euro effettuato nell’ambito del Programma regionale di finanziamento POR Campania FESR 2014-2020 che permetterà di realizzare interventi con una precisione mai raggiunta prima d’ora. Inoltre sarà possibile incrementare la chirurgia endoscopica cosiddetta “a due mani”, ovvero una chirurgia mini invasiva dell’orecchio medio. Una tecnica che, per la sua difficoltà di esecuzione, è ancora poco diffusa in Europa.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Abitano abusivamente in quelle case e ora temono di essere sfrattate. La rabbia delle donne di Caivano si riversa contro don Maurizio Patriciello, il principale artefice dell' 'offensiva' dello Stato nel Parco Verde, dopo il suo appello accolto dal governo che, tra le altre misure, ha disposto anche un censimento dei tanti alloggi occupati dai 'sine titulo'. Ieri sera quelle donne sono andate a protestare davanti alla parrocchia, armate di magafono, e ci sono stati momenti di tensione, con i carabinieri che sono dovuti intervenire ed hanno identificato tutte. Nessuna aveva problemi giudiziari o parentele di peso nel panorama criminale, tranne una che è risultata la moglie di un affiliato al clan Ciccarelli di Caivano. Durante la protesta qualcuna ha minacciato di andare "ad abitare in chiesa" se avesse perso la casa, gli animi si sono scaldati. Il prete ha cercato di parlare con loro, ma il colloquio si è dovuto interrompere: la situazione era troppo tesa. Arrivati i carabinieri, la protesta comunque è rientrata. Don Patriciello oggi cerca di stemperare gli animi. "Qualcuno - dice - soffia sul fuoco. Le donne che sono venute da me a protestare le conosco bene, sono brave persone anche che se occupano illegalmente appartamenti al Parco Verde. Purtroppo c'è chi va dicendo in giro che se perdono la casa è colpa mia. Ma comunque ci siamo chiariti, sanno che non è vero. Ora - aggiunge il sacerdote - stanno venendo a galla tante situazioni di illegalità che riguardano anche persone per bene, che vivono in appartamenti assegnati ad altri che però se ne sono andati e non vivono a Caivano, ma spesso sono parenti degli attuali inquilini. Poi c'è anche chi ha pagato per avere un alloggio che non gli spettava, ma in ogni caso per la maggior parte, ripeto, si tratta di brave persone, che non vanno confuse con i camorristi e i delinquenti, che pure alimentano il business degli alloggi popolari, e su cui vanno fatte indagini". Oggi c'era poca voglia di parlare all'esterno del Parco Verde. Un anziano al bar spiega che "la casa è il bene più importante, toglierla vuol dire rendere le persone ancora più deboli. Da sempre sugli alloggi popolari qui c'è illegalità, perciò le persone hanno paura di perdere quello che hanno". A ribadire che anche il governo si occuperà dell'emergenza casa è stata la viceministra con delega alle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci, oggi a Caivano per incontrare don Patriciello e soprattutto a fare il punto sui fondi per i servizi sociali "che c'erano ma non sono stati spesi" da Comune di Caivano e Ambito sociale. La Bellucci ha garantito che sulla situazione degli alloggi si distinguerà caso per caso. "Come governo intendiamo occuparci dell'emergenza abitativa, e con le forze dell'ordine cercheremo di andare ad approfondire le caratteristiche di ciascuna persona che si trova a Caivano. Le persone - ha aggiunto - sono diverse, hanno bisogni e caratteristiche diverse, non possiamo pensare di approcciarle con un unico modo indistinto. Le iniziative che hanno valore sono quelle che guardano negli occhi le persone e le prendono per mano per accompagnarle di nuovo ad un ritorno alla vita". Per il Commissario straordinario di Governo Fabio Ciciliano, "è grave quello che è accaduto ieri sera, soprattutto per le modalità della protesta; vanno sicuramente ascoltate quelle che sono le esigenze e le lamentele delle persone, anche perché si tratta di una tema, quello abitativo, dalle importanti implicazioni sociali, ma sempre nel rispetto della legge, e senza aggressioni verbali". ANSA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Circumvesuviana arriverà fino alla Tav di Afragola: il progetto Eav previsto per il prossimo inverno. La Circumvesuviana potrebbe allungare la tratta coperta fino a raggiungere la Tav di Afragola, creando un collegamento unico con l’alta velocità della provincia campana. L’annuncio dell’appalto arriva dallo stesso Ente Autonomo Volturno che, in una nota, descrive nel dettaglio i provvedimenti previsti dal nuovo progetto di 119 milioni euro. L’Ente Autonomo Volturno, nella stessa nota, spiega come funziona il collegamento tra Napoli Porta Est e Afragola alta velocità e come i fondi (a valere sui fondi FSC 2014/20 e sui fondi FSC 2021/27 e delle Delibere Cipess 26/2016 e Cipess 1/2022) supporteranno anche la realizzazione del collegamento tra la linea Napoli-San Giorgio e la linea Napoli-Sorrento. L’appalto è stato vinto da all’Ati Icm SpA, Costruire SpA, Aet srl, Salcef SpA, Euro Ferroviaria srl e Francesco Ventura Costruzioni. Circumvesuviana, nella nota Eav il nuovo progetto che collega alla Tav di Afragola L’azienda di trasporti ha anche specificato una tempistica per la consegna del progetto definitivo. “La consegna del progetto definitivo – fanno sapere dall’azienda di trasporti – è prevista per febbraio 2024, mentre i lavori dureranno circa due anni e mezzo dalla consegna degli stessi“. L’alta velocità della stazione di Afragola ha due binari dedicati ad Eav e sarà proprio da questi che partirà il collegamento con la stazione di Volla. “La futura stazione di Volla – precisa l’Ente Autonomo Volturno – diverrà un punto strategico della rete Eav. infatti, in tale impianto, verrà realizzato un nuovo posto centrale operativo per Accm multistazione che, a regime, gestirà la circolazione ferroviaria della nuova tratta Volla-Afragola alta velocità e dell’intera rete vesuviana. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione del collegamento tra le linee vesuviane Napoli-San Giorgio e Napoli-Sorrento mediante la realizzazione di un tronco di galleria di collegamento della linea Napoli-Sorrento“. https://grandenapoli.it/circumvesuviana-119-milioni-per-estendere-la-tratta-fino-alla-tav-di-afragola-le-tempistiche/?fbclid=IwAR0Wt75gDBi184vnV-ukoYJd8rDkDsLTIvxj5tg3IrZ0s4ZwpkV-UHeIbbM