CAMPANIA NEWS Napoli, buche e pioggia: raffica di incidenti. Feriti sei centauri
INSERITO DA ANGELA CECERE
Strade disastro in tutta la città. L'acqua copre le voragini e i motociclisti sono tratti in inganno PER APPROFONDIRE: napoli, buche, stradali NAPOLI - Buche killer. Ancora. In tutta la città. Ieri mattina gli operatori della centrale operativa del 118 hanno dovuto inviare ben sei ambulanze in zone diverse di Napoli per soccorrere altrettanti motociclisti che si sono infortunati a causa del manto stradale sconnesso. L’ondata di incidenti è stata determinata essenzialmente dalla pioggia che ha riempito le buche «mimetizzandole» e traendo così in inganno i centauri i quali, evidentemente, pensando di attraversare una pozzanghera hanno perso l’equilibrio e sono caduti dal mezzo a due ruote. Per fortuna nessuno dei sei rischia la vita. Si è trattato di fratture, lacerazioni, traumi di vario genere. È successo a Fuorigrotta, a Soccavo, nel Centro storico. . Le telefonate al 118 sono arrivate a raffica. La centrale operativa, che in questi giorni è in superlavoro a causa delle centinaia di chiamate provenienti da anziani colti da malore per le complicanze dell’influenza, si è trovata a gestire, dunque, una nuova imprevedibile emergenza. Quella dei feriti a causa delle buche - talvolta vere e proprie voragini - che interessano quasi tutte le strade cittadine. A Fuorigrotta un giovane è caduto dallo scooter in via Caio Duilio. Una coppia ha fatto un capitombolo in via Cinthia. E poi nel Centro storico: altri incidenti in via Pignasecca, in Salita Tarsia, in Salita Trinità dei Monti, ai Quartieri Spagnoli. Insomma un bollettino di guerra. Ovviamente non sono soltanto sei i motociclisti caduti ieri a causa del mix buca-pioggia. Sei sono quelli che hanno dovuto far ricorso all’ambulanza e, presumibilmente, a un ricovero ospedaliero. Ma tanti altri si sono rialzati e, forse, al pronto soccorso ci sono andati con altri mezzi. Le buche, dunque, tornano a fare vittime. O, forse, non hanno mai smesso di farne. Circa un mese fa un centauro, in via Manzoni, si schiantò con la moto in una macchina dopo aver perso l’equilibrio su un avvallamento della strada. La polizia municipale si affrettò a dire che correva. E che la velocità era la causa dell’incidente. Sta di fatto che gli incidenti sulle buche cittadine sono una costante. Ieri, come detto, se ne sono contati sei. Per fortuna non c’è scappato il morto. Ma se le strade cittadine non verranno sistemate il rischio incomberà sempre. D’altra parte il conto di quanto costano al Comune gli infortuni provocati dal manto stradale dissestato lo abbiamo fatto proprio in occasione dell’incidente che ridusse in fin di vita il giovane motociclista a via Manzoni. Dall’ufficio legale di Palazzo San Giacomo si è appreso che le casse cittadine, lo scorso anno, sono state svuotate di quattro milioni e mezzo di euro per risarcire, appunto, dei danni provocati dalle buche sulle vie di Napoli. Con quattro milioni e mezzo di euro, sicuramente una buona parte delle ”strade-gruviera” potrebbe essere ripianata. Non solo. Si eviterebbero incidenti e costi alla sanità. Perchè ogni motociclista che cade e viene ricoverato in ospedale costa alla comunità settecento euro al giorno. A meno che non finisca in rianimazione. In quel caso il costo lievita a duemila euro al giorno.
FONTE IL MATTINO.IT
23 FEBBRAIO 2013
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