CAMPANIA NEWS Napoli| Voragine a Chiaia, sì al dissequestro è giallo sugli Sos inascoltati
INSERITO DA ANGELA CECERE
Napoli - Prima la messa in sicurezza, poi ricostruire il retroscena di un crollo, rileggere alla moviola un incidente per molti un fatto annunciato ormai da tempo. È la strategia della Procura di Napoli, che lavora su un doppio versante: quello tecnico-amministrativo, per consentire di avviare - già a partire da questa mattina - i lavori della falla sotterranea che ha provocato le infiltrazioni; e quello della caccia di eventuali omissioni o ritardi nella gestione dell’appalto sulla Linea 6, vedi alla voce allarmi inascoltati. Ma restiamo sulla cronaca di ieri mattina, sulla serie di sopralluoghi e referti osservati da centinaia di persone attorno allo scheletro dell’edificio crollato. Ieri mattina, dunque, sono stati i pm Giovanni Corona e Fabrizia Pavani a compiere un nuovo sopralluogo sulla zona del crollo, all’altezza del civico 72 della Riviera di Chiaia, per definire un’agenda in grado di restituire normalità a un intero quartiere. Un colloquio con i tecnici, c’è il via libera al dissequestro per consentire all’Ansaldo di procedere alla messa in sicurezza dei luoghi. Manca almeno per il momento un contatto con il Comune, ma i pm puntano a non perdere tempo, a cinturare le zone a rischio e soprattutto ad agire sulla probabile causa del crollo: bisogna arginare la falla nella vasca in cui era stata deviata parte della falda acquifera. È il punto critico che ha provocato infiltrazioni decisive nel crollo dell’edificio dell’Ottocento. Non è finita. Ci sono ancora segnali di pericolo, bisogna agire subito, hanno fatto capire i pm, che puntano a partire da questa mattina a chiudere i conti con l’emergenza. Altra storia, invece, il capitolo delle denunce inascoltate.
FONTE IL MATTINO
11 MARZO 2013
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