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CAMPANIA NEWS Napoli violenta, le nuove armi della criminalità, ecco un «ariete» per sfondare i vetri blindati. Rapina sventata

23 Maggio 2013, 14:13pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130523_bossoli.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In manette un uomo di 43 anni e uno di 52 presi dai carabinieri all'esterno di una banca di Fuorigrotta Ecco l'«ariete», un oggetto rudimentale ma terribilmente efficace: serve a sfondare, in un momentio, i vetri blindati della banche. L'hanno scoperto i carabinieri questa mattina. I militari del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli hanno infatti sventato una rapina in banca arrestando un uomo di 43 anni che doveva essere agli arresti per domiciliari per tentato omicidio e rapina aggravata e un uomo di 52 anni che pure doveva essere ai domiciliari per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. Entrambi erano già noti alle forze dell'ordine. I due uomini sono stati notati su via Cinthia in sella a uno scooter mentre stavano trasportando con fare sospetto un grosso e pesante oggetto di forma oblunga che era stato incartato. GUARDA COS'E' L'ARIETE Con il grosso involucro trasportato con difficoltà sul mezzo a due ruote i due si sono addentrati nel complesso di edilizia residenziale del “parco San Paolo", dove si sono a un certo punto fermati nascondendo il loro volto con calze da donna e calzano dei guanti di lattice. Dopo aver scartato l’oggetto, un rudimentale “ariete” hanno cercato di sfondare la vetrata dell’agenzia della “Banca popolare di Bari” ma a quel punto i carabinieri sono intervenuti. Vistisi scoperti, i malfattori si sono dati alla fuga ma sono stati inseguiti, raggiunti e bloccati dopo un breve inseguimento. Sottoposti a perquisizione personale sul posto, un malvivente è stato trovato in possesso di una pistola calibro 7,65, con colpo in canna e 7 cartucce nel caricatore, che portava infilata nella cintola dei pantaloni (l’arma è risultata rubata nel 2011 in provincia di Caserta). Anche lo scooter è risultato essere di provenienza delittuosa: rubato poco prima del tentativo rapina nella zona di Cavalleggeri d’Aosta. Per terra, nei pressi della vetrata della banca, un ariete di ferro pesante circa 60 chilogrammi che presumibilmente era stato realizzato con lo scopo di perpetrare la rapina. Gli arrestati sono stati portati a Poggioreale.

IL MATTINO

23.05.2013.

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CAMPANIA NEWS Truffa falsi ciechi Cinque ai domiciliari Uno è un dipendente del Policlinico di Napoli

22 Maggio 2013, 11:10am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

INSERIO DA MICHELE PAPPACODA Timbrava il cartellino marcatempo, saliva e scendeva per rampe di scale senza aiuto, osservava le vetrine attentamente con la moglie prima di fare compere. Peccato che, almeno sulla carta, fosse cieco assoluto dal 2000 e come tale percepisse indennità di invalidità. È un dipendente del II policlinico di Napoli, residente a Qualiano, uno dei cinque falsi ciechi scoperti dalla Guardia di finanza e destinatari di misure cautelari in carcere con il beneficio dei domiciliari, oltre che di misure patrimoniali. Sequestrati beni complessivamente per 350mila euro. I cinque devono rispondere di truffa aggravata ai danni dello Stato. A evidenziare la falsità delle attestazioni delle documentazioni mediche presentate, anche filmati girati dagli investigatori che testimoniano come fossero dotati di comune capacità visiva, contrariamente a quanto risultava dai verbali delle commissioni sanitarie. Un altro cieco assoluto di Bacoli dal 2003, impiegato dell’Inps, scansava gli ostacoli senza problemi. Un cieco assoluto di Quarto, con erogazioni dal 1997, attraversava agli incroci senza problemi e mandava avanti senza aiuto la sua pescheria. Una donna di Quarto, cieca parziale, leggeva tranquillamente volantini pubblicitari.

FONTE LA CITTA 

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Salta riunione Consiglio Comunale Napoli Presenti solo 19 consiglieri

22 Maggio 2013, 10:38am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Salta riunione Consiglio Comunale Napoli
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  NAPOLI, 22 MAG - Salta il Consiglio comunale di Napoli, previsto per stamani, in cui il sindaco Luigi de Magistris avrebbe dovuto presentare le linee programmatiche per i prossimi tre anni: in aula erano presenti solo 19 consiglieri, assente il sindaco.

Per l'opposizione si sta procedendo ''a un'operazione per spartirsi le poltrone''. Per il vicesindaco Tommaso Sodano si e' a ''una normale dialettica consiliare. Nei prossimi giorni il sindaco presentera' in Consiglio programma e nuova Giunta''.
ANSA

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CAMPANIA NEWS A clan Mallardo sequestrati 17 mln beni In casa del boss gioielli ed orologi del valore di 200 mila euro

22 Maggio 2013, 10:33am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
A clan Mallardo sequestrati 17 mln beniINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - NAPOLI, 22 MAG - Beni per un valore di 17 milioni di euro sono stati sequestri al clan Mallardo, operante a Giugliano (Napoli). Si tratta di appartamenti, quote societarie ma anche gioielli, 12 orologi di prestigiosi marchi, tra l'altro. Le indagini del Gico della Guardia di Finanza di Napoli, hanno riguardato in particolare l'assetto del boss Feliciano Mallardo, detto 'o sfregiato, attualmente detenuto: a casa sua sequestrati 94 oggetti preziosi tra gioielli ed orologi per un valore di circa 200mila euro.
ANSA

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CAMPANIA NEWS Botte ai genitori per avere soldi droga A Benevento violenze e maltrattamenti per oltre un anno

22 Maggio 2013, 10:31am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Botte ai genitori per avere soldi drogaINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - NAPOLI, 22 MAG - Picchiava i genitori pur di farsi dare i soldi per acquistare la droga. Maltrattamenti che oggi sono stati fermati dai Carabinieri del Comandi Provinciale di Benevento che hanno arrestato l'uomo accusato di violenza ed estorsione contro i genitori. E' da circa un anno che duravano tali violenze. I Carabinieri, in seguito ai ripetuti interventi, hanno cristallizzato il clima familiare mettendo in condizione la Procura di avanzare una richiesta di ordinanza di custodia cautelare.
ANSA

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CAMPANIA NEWS Faida per controllo droga, 9 arresti Operazione Cc nel Casertano. Coinvolti anche giovanissimi

22 Maggio 2013, 10:30am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Faida per controllo droga, 9 arrestiINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - CASERTA, 22 MAG - Nove ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state notificate da parte dei Carabinieri ai componenti di un gruppo di giovani che - secondo l'accusa - all'interno di clan camorristici aveva avviato azioni violente e armate per il controllo di piazze di spaccio della droga, a Mondragone e nel Casertano. I reati sono associazione per delinquere di tipo mafioso armata e finalizzata a delitti fra i quali tentato omicidio, estorsione, traffico di droga, riciclaggio e traffico di armi.
ANSA

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CAMPANIA NEWS Donne nude sulla pagina Fb di Troisi. La rivolta dei fans. Il sindaco: «Che scempio»

21 Maggio 2013, 10:48am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Donne nude sulla pagina Facebook dedicata a Massimo Troisi. Scatta la rivolta dei fan: «Perché pubblicate queste immagini». «Avvoltoi». O ancora: «Chiudetela». Alle foto dell'attore si alternano immagini hard. La protesta rimbalza anche nelle stanze del Comune di San Giorgio a Cremano: «Stiamo verificando la possibilità di fare causa ai gestori della pagina per difendere l’immagine di Troisi». Si tratta della pagina più datata, nata nel luglio 2008, e frequentata da oltre un milione di amici. Da qualche tempo qualcosa non quadra. Ci sono foto osé, a volte anche più spinte. Persino nudi più o meno hard che rimandano a siti vietati ai minori. I fan sono in rivolta. «Per difendere l’onorabilità dei nostri concittadini più illustri - dichiara il sindaco di San Giorgio, Mimmo Giorgiano - stiamo verificando la possibilità di far cancellare questa pagina fb e citare i gestori. Chi sta utilizzando la sua immagine per promuovere siti porno sta facendo una cosa indegna e inaccettabile».

METROPOLIS

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS San Giuseppe Vesuviano Investe mamma e due figli, poi si dà alla fuga: il 27enne Francesco Turco finisce ai domiciliari

21 Maggio 2013, 10:43am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20111211 ambulanza-incidente

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA KATIA PERROTTA San Giuseppe Vesuviano. Guida in stato d’ebbrezza, omissione di soccorso, lesioni gravi e fuga in presenza d’incidente stradale con danno a persone: sono i reati di cui è accusato Francesco Turco, il 27enne di San Giuseppe Vesuviano che venerdì sera ha investito la famiglia di Baronissi senza prestare soccorso (l’uomo era stato, poi, bloccato dal papà dei bimbi travolti e da un gruppo di cittadini). Ieri mattina il gip del Tribunale di Salerno, Sergio De Luca, ha convalidato l’arresto del giovane per il quale è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Come già raccontato ai carabinieri subito dopo l’incidente, il 27enne - difeso dall’avvocato Luigi Gargiulo - ha spiegato al giudice di non ricordare nulla di quanto accaduto venerdì scorso in corso Garibaldi. Una motivazione che non ha evitato al giovane di San Giuseppe Vesuviano la convalida dell’arresto e l’assegnazione dei domiciliari. A render ancor più complicata la situazione per il 27enne ha, infatti, contribuito il fatto che dall’alcool test effettuato in caserma, è emerso un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla legge. Ma mentre la giustizia continua il suo corso per far luce sul tragico incidente di Baronissi, il piccolo Augusto sta portando avanti la sua battaglia per la vita nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico «Santobono» di Napoli. I medici della struttura sanitaria napoletana stanno monitorando le condizioni del piccolo nella speranza che risponda alle sollecitazioni della terapia farmacologica. Il quadro clinico resta molto complicato: il bimbo di Baronissi, infatti, dopo esser stato trasferito d’urgenza dal «San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona» di Salerno, è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico per rimuovere l’ematoma cerebrale causato dal violento impatto con l’asfalto e ridurre le fratture subite al cranio. L’operazione effettuata al «Santobono» è riuscita, ma ora bisognerà sperare che il piccolo risponda positivamente alle terapie.

Filippo Notari METROPOLIS

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SANT'ANTIMO NAPOLI NORD NEWS OTTAVIANO Tensione allo scontro-confronto tra i candidati

21 Maggio 2013, 10:37am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Ottaviano. Scambi di accuse tra Capasso e Nocerino. In città arriva anche Cesaro, ex autista di Cutolo. a sindaco ad Ottaviano organizzato dall’associazione «Il confronto». La sala conferenza dell’Isis Medici di via Zabatta è stracolma. Sul palco ci sono Andrea Nocerino, Luca Capasso, Crescenzo Guastaferro e Gennaro Barbato. Dieci domande e due minuti ognuno per rispondere. E’ subito veleno: «Avete messo un vestito nuovo ma non vi siete lavati», attacca subito Capasso a Nocerino, che ribatte: «Noi abbiamo solo cinque ex consiglieri, lei invece di quella maggioranza e minoranza ne ha candidati quindici». Si parla di viabilità, di biblioteca, di rifiuti e puc. Sono un fiume in piena e lo è anche il pubblico. Non ma mancano i fans che riescono a catalizzare l’attenzione a causa persino di ingiurie verbali. L’aria è tesa. Capasso prova a trovare sollievo sventolando la sua brochure elettorale, Nocerino sorride e spulcia le sue cartelline, Barbato osserva mentre Guastaferro scalpita. E’ un quadro inverosimile, dove l’attenzione si concentra soprattutto sui leader Capasso e Nocerino. «Nocerino, lei non c’era quando sventravano viale Cesaro Augusto», tuona Capasso. Ma Nocerino replica: «Io non c’ero ma lei dormiva, dal momento che era assente nei consigli comunali dove lei era consigliere». Insomma, un dibattito di due ore finito senza alcun verdetto se non quello che esprimeranno i cittadini il 26 e 27 maggio nelle urne. Nel frattempo, in città continuano gli incontri elettorali. A prendere la scena erano stati i big del Popolo delle Libertà in sostegno del candidato sindaco Luca Capasso. Primo fra tutti l’onorevole Luigi Cesaro. Il suo arrivo non è stato per nulla risparmiato dalle contestazioni: «Cioè viene l’autista di Cutolo a Ottaviano e gli diamo un palco d’onore? Nessuno si indigna? L’indignazione dovrebbe nascere da tutte le parti. Pace all’anima della memoria e della dignità di Ottaviano », aveva tuonato Luca Lanzaro del Movimento a 5 Stelle. Eppure su quel palco l’onorevole Cesaro è salito lo stesso per promuovere il suo candidato: «Capasso è stata la nostra scelta sin da subito anche perché gli altri hanno sbagliato strada – ha tuonato – non vi devo dire io come andare nelle case a cercare voti» Cesaro fu condannato nel 1985 dal Tribunale di Napoli a 5 anni di reclusione, per aver stretto amicizia con tutti i grossi esponenti dell’organizzazione mafiosa. Il verdetto fu ribaltato in sede d’appello nell’aprile 1986, quando Cesaro venne assolto per insufficienza di prove.Poi l’inchiesta di Pappaianni riporta alla luce il rapporto di Cesaro che confermò in aula i suoi rapporti stretti con i vertici della Nco, incluso don Raffaele Cutolo, per il quale era stato suo autista. Ma nella stessa occasione è arrivato in città invece il rappresentante della giustizia Nitto Palma, per lui un intervento paracadute dopo la gaffe della candidata al consiglio comunale di Maddaloni Giusy Pascarelli che, vittima di un lapsus latenti, dal pulpito ha gridato «votate Nocerino invece che Capasso». «I nostri competitor non ci fanno paura, ecco perché li nominiamo», ha provato a riparare Palma, che poi ha aggiunto: «Capasso è stato vittima di un processo di criminalizzazione al quale io stesso chiedo scusa perché ho dovuto informarmi per poi scegliere oggi di sostenerlo». Un riferimento alla professione di Capasso, avvocato penalista che lo avrebbe etichettato ma per il quale lui stesso ha precisato: «Ho rinunciato a incarichi sensibili ». «Il Pdl appoggia Luca Capasso», questo il monito di Palma, ma anche dell’onorevole Pina Castiello e dell’assessore regionale, Severino Palma, che è così rimbalzato in una piazza affollata.

Giovanna Salvati METRPOLIS

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CAMPANIA NEWS Santa Maria Capua Vetere. Le rivelazioni del pentito Vassallo al processo Cosentino

21 Maggio 2013, 08:57am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA “Ecco i politici vicini al clan dei Casalesi E nelle discariche smaltiti rifiuti cimiteriali” S. Maria Capua Vetere. “In uno degli incontri che ebbi con Raffaele Bidognetti (fi glio del boss Francesco Bidognetti ed ex reggente del clan, ndr), quando era latitante, era il 2007, lui mi fece i nomi di quattro politici che erano vicini alla nostra organizzazione. Si trattava di Nicola Cosentino, Gennaro Coronella, Mario Landolfi e Italo Bocchino”. Al processo in corso a Santa Maria Capua Vetere a carico di Nicola Cosentino il collaboratore di giustizia Gaetano Vassallo, nella seconda udienza fiume dedicata al suo esame dopo quella del 22 aprile scorso, parla dei rapporti tra clan dei Casalesi e politica, ma il suo racconto è ricco di “non ricordo”, tanto che il pm della Dda Alessandro Milita è costretto a leggergli numerosi passi degli interrogatori resi dopo l’inizio della collaborazione (2008). Vassallo non riesce a chiarire, ad esempio, l’argomento in relazione al quale Bidognetti jr fece quei nomi; “si parlava, mi sembra, di divisione degli appalti pubblici, più di questo ora non so dire”, riferisce in aula. “Dichiarazioni troppo generiche” ribatte l’avvocato di Cosentino, Stefano Montone. Ancora Vassallo rettifi ca l’affermazione riportata nell’udienza del 22 aprile secondo cui “nella busta gialla consegnata da Sergio Orsi a Cosentino c’era una tangente da 50 milioni di lire. Me lo disse Sergio Orsi, ma io quei soldi non li ho visti. Negli ultimi giorni ho rifl ettuto sulla circostanza - dice - nella busta c’erano 50mila euro e non 50 milioni di lire, l’euro era entrato in vigore da poco e Sergio si era sbagliato. Comunque confermo che i soldi non li ho visti”. L’ex imprenditore originario di Cesa riferisce poi che Sergio Orsi gli raccontò “dell’interessamento dell’onorevole Cosentino per il trasferimento del boss Salvatore Cantiello in un carcere diverso da quello in cui stava al 41bis”. Il pentito accusa anche il Pd di aver fatto accordi con gli Orsi. “Con l’allora sindaco del Pd di Orta di Atella Angelo Brancaccio gli Orsi crearono la società multiservizi a Gricignano d’Aversa. Brancaccio veniva spesso nel mio hotel a Castel Volturno (il Vassallo Park Hotel, sequestrato dalla magistratura), una volta si presentò anche con il capozona dei Casalesi a Gricignano, di cui però non ricordo il nome”. Ma ieri per il pentito è stato anche il giorno delle rivelazioni sulla Gomorra dell’inquinamento:“Nella discarica Parco Saurino 2 gestita dal Consorzio pubblico Caserta 4 e dal suo braccio operativo Eco4 controllato dai fratelli Orsi e dal clan Bidognetti, già il giorno dell’apertura sversai con i miei mezzi rifi uti illegali, come quelli provenienti da tutti i cimiteri della provincia di Caserta, ovvero fi ori, pezzi di bare in marmo e in legno”. METROPOLIS

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