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CAMPANIA NEWS Santa Maria Capua Vetere. Le rivelazioni del pentito Vassallo al processo Cosentino

21 Maggio 2013, 08:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA “Ecco i politici vicini al clan dei Casalesi E nelle discariche smaltiti rifiuti cimiteriali” S. Maria Capua Vetere. “In uno degli incontri che ebbi con Raffaele Bidognetti (fi glio del boss Francesco Bidognetti ed ex reggente del clan, ndr), quando era latitante, era il 2007, lui mi fece i nomi di quattro politici che erano vicini alla nostra organizzazione. Si trattava di Nicola Cosentino, Gennaro Coronella, Mario Landolfi e Italo Bocchino”. Al processo in corso a Santa Maria Capua Vetere a carico di Nicola Cosentino il collaboratore di giustizia Gaetano Vassallo, nella seconda udienza fiume dedicata al suo esame dopo quella del 22 aprile scorso, parla dei rapporti tra clan dei Casalesi e politica, ma il suo racconto è ricco di “non ricordo”, tanto che il pm della Dda Alessandro Milita è costretto a leggergli numerosi passi degli interrogatori resi dopo l’inizio della collaborazione (2008). Vassallo non riesce a chiarire, ad esempio, l’argomento in relazione al quale Bidognetti jr fece quei nomi; “si parlava, mi sembra, di divisione degli appalti pubblici, più di questo ora non so dire”, riferisce in aula. “Dichiarazioni troppo generiche” ribatte l’avvocato di Cosentino, Stefano Montone. Ancora Vassallo rettifi ca l’affermazione riportata nell’udienza del 22 aprile secondo cui “nella busta gialla consegnata da Sergio Orsi a Cosentino c’era una tangente da 50 milioni di lire. Me lo disse Sergio Orsi, ma io quei soldi non li ho visti. Negli ultimi giorni ho rifl ettuto sulla circostanza - dice - nella busta c’erano 50mila euro e non 50 milioni di lire, l’euro era entrato in vigore da poco e Sergio si era sbagliato. Comunque confermo che i soldi non li ho visti”. L’ex imprenditore originario di Cesa riferisce poi che Sergio Orsi gli raccontò “dell’interessamento dell’onorevole Cosentino per il trasferimento del boss Salvatore Cantiello in un carcere diverso da quello in cui stava al 41bis”. Il pentito accusa anche il Pd di aver fatto accordi con gli Orsi. “Con l’allora sindaco del Pd di Orta di Atella Angelo Brancaccio gli Orsi crearono la società multiservizi a Gricignano d’Aversa. Brancaccio veniva spesso nel mio hotel a Castel Volturno (il Vassallo Park Hotel, sequestrato dalla magistratura), una volta si presentò anche con il capozona dei Casalesi a Gricignano, di cui però non ricordo il nome”. Ma ieri per il pentito è stato anche il giorno delle rivelazioni sulla Gomorra dell’inquinamento:“Nella discarica Parco Saurino 2 gestita dal Consorzio pubblico Caserta 4 e dal suo braccio operativo Eco4 controllato dai fratelli Orsi e dal clan Bidognetti, già il giorno dell’apertura sversai con i miei mezzi rifi uti illegali, come quelli provenienti da tutti i cimiteri della provincia di Caserta, ovvero fi ori, pezzi di bare in marmo e in legno”. METROPOLIS

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