SANT'ANTIMO NAPOLI NORD NEWS OTTAVIANO Tensione allo scontro-confronto tra i candidati
INSERITO DA KATIA PERROTTA Ottaviano. Scambi di accuse tra Capasso e Nocerino. In città arriva anche Cesaro, ex autista di Cutolo. a sindaco ad Ottaviano organizzato dall’associazione «Il confronto». La sala conferenza dell’Isis Medici di via Zabatta è stracolma. Sul palco ci sono Andrea Nocerino, Luca Capasso, Crescenzo Guastaferro e Gennaro Barbato. Dieci domande e due minuti ognuno per rispondere. E’ subito veleno: «Avete messo un vestito nuovo ma non vi siete lavati», attacca subito Capasso a Nocerino, che ribatte: «Noi abbiamo solo cinque ex consiglieri, lei invece di quella maggioranza e minoranza ne ha candidati quindici». Si parla di viabilità, di biblioteca, di rifiuti e puc. Sono un fiume in piena e lo è anche il pubblico. Non ma mancano i fans che riescono a catalizzare l’attenzione a causa persino di ingiurie verbali. L’aria è tesa. Capasso prova a trovare sollievo sventolando la sua brochure elettorale, Nocerino sorride e spulcia le sue cartelline, Barbato osserva mentre Guastaferro scalpita. E’ un quadro inverosimile, dove l’attenzione si concentra soprattutto sui leader Capasso e Nocerino. «Nocerino, lei non c’era quando sventravano viale Cesaro Augusto», tuona Capasso. Ma Nocerino replica: «Io non c’ero ma lei dormiva, dal momento che era assente nei consigli comunali dove lei era consigliere». Insomma, un dibattito di due ore finito senza alcun verdetto se non quello che esprimeranno i cittadini il 26 e 27 maggio nelle urne. Nel frattempo, in città continuano gli incontri elettorali. A prendere la scena erano stati i big del Popolo delle Libertà in sostegno del candidato sindaco Luca Capasso. Primo fra tutti l’onorevole Luigi Cesaro. Il suo arrivo non è stato per nulla risparmiato dalle contestazioni: «Cioè viene l’autista di Cutolo a Ottaviano e gli diamo un palco d’onore? Nessuno si indigna? L’indignazione dovrebbe nascere da tutte le parti. Pace all’anima della memoria e della dignità di Ottaviano », aveva tuonato Luca Lanzaro del Movimento a 5 Stelle. Eppure su quel palco l’onorevole Cesaro è salito lo stesso per promuovere il suo candidato: «Capasso è stata la nostra scelta sin da subito anche perché gli altri hanno sbagliato strada – ha tuonato – non vi devo dire io come andare nelle case a cercare voti» Cesaro fu condannato nel 1985 dal Tribunale di Napoli a 5 anni di reclusione, per aver stretto amicizia con tutti i grossi esponenti dell’organizzazione mafiosa. Il verdetto fu ribaltato in sede d’appello nell’aprile 1986, quando Cesaro venne assolto per insufficienza di prove.Poi l’inchiesta di Pappaianni riporta alla luce il rapporto di Cesaro che confermò in aula i suoi rapporti stretti con i vertici della Nco, incluso don Raffaele Cutolo, per il quale era stato suo autista. Ma nella stessa occasione è arrivato in città invece il rappresentante della giustizia Nitto Palma, per lui un intervento paracadute dopo la gaffe della candidata al consiglio comunale di Maddaloni Giusy Pascarelli che, vittima di un lapsus latenti, dal pulpito ha gridato «votate Nocerino invece che Capasso». «I nostri competitor non ci fanno paura, ecco perché li nominiamo», ha provato a riparare Palma, che poi ha aggiunto: «Capasso è stato vittima di un processo di criminalizzazione al quale io stesso chiedo scusa perché ho dovuto informarmi per poi scegliere oggi di sostenerlo». Un riferimento alla professione di Capasso, avvocato penalista che lo avrebbe etichettato ma per il quale lui stesso ha precisato: «Ho rinunciato a incarichi sensibili ». «Il Pdl appoggia Luca Capasso», questo il monito di Palma, ma anche dell’onorevole Pina Castiello e dell’assessore regionale, Severino Palma, che è così rimbalzato in una piazza affollata.
Giovanna Salvati METRPOLIS
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