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campania news

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BENEVENTO NEWS BENEVENTO Movida molesta raffica di multe

28 Luglio 2015, 10:03am

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Pubblicato da www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS  BENEVENTO Movida molesta raffica di multe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Trecentocinquanta verbali per sosta vietata o comunque in zona a traffico limitato, 35 verbali per inosservanza dei regolamenti comunali in materia di emissioni sonore e vendita, per l’asporto, di bevande in bottiglie di vetro, e soprattutto 4 denunce penali per disturbo della quiete pubblica. È il bilancio dei controlli effettuati a luglio dai vigili urbani di Benevento «per contrastare - si legge in una nota del Comando - comportamenti irregolari nelle ore della cosiddetta “movida”. I verbali sono stati elevati in particolare in via Mario La Vipera e via Cardinal di Rende». Che in queste zone la situazione sia particolarmente difficile sotto il profilo della convivenza civile tra residenti e pubblici esercizi lo confermano le ultime battute della nota del comando di Polizia municipale. Utilizzati anche agenti in borghese. Uno dei locali del centro verrà chiuso. IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS Casal di Principe, auto travolge braccianti in bici: muore 30enne

28 Luglio 2015, 09:37am

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CASERTA NEWS Casal di Principe, auto travolge braccianti in bici: muore 30enne

M.P. CASAL DI PRINCIPE. Stavano rientrando a casa, poco dopo le 12 di domenica, a bordo delle loro biciclette. Avrebbero voluto solo riposare dopo aver trascorso già sette ore nei campi per la raccolta dei pomodori. Una macchina li ha investiti in pieno tra Capua e Vitulazio e Salif è morto sul colpo. Aveva 30 anni, veniva dal Burkina Faso e a Casal di Principe ci abitava, con regolare permesso di soggiorno, già da quasi tre anni in compagnia del fratello tre anni più giovane. Oggi da Milano arriverà lo zio per organizzare insieme alla comunità il trasporto della salma nel paese natale. «Le spese le pagheremo tutti noi insieme, autotassandoci per aiutare un nostro connazionale a tornare a casa nel suo ultimo viaggio», spiega Josuè Zinsonni, presidente dell’associazione Faso Zekola. Il secondo ragazzo è in coma, per il terzo solo una frattura al braccio. È stato proprio l’investitore a prestare i primi soccorsi e a chiamare aiuto. Sul posto i carabinieri della compagnia di Capua diretta dal capitano Giovanni De Risi e coordinati dal tenente Giovanni Savini. Per Salif, domenica era il primo giorno di lavoro. Le ore calati sulle piantine di pomodoro per raccoglierne i frutti e metterli nei cassoni che vengono poi caricati dai camion pronti in fila, vengono macinate senza sosta. La stagione della raccolta a Casal di Principe è ormai quasi del tutto terminata ed è per questa ragione che Salif ed i suoi compagni si erano spostati sul territorio di Capua. Sono lavoratori stagionali e seguono la necessità dell’agricoltura. Con la campagna di raccolta di pomodori, entrata nel vivo, aumentano i fenomeni di lavoro nero, di caporalato, di condizioni di vita precarie. Le loro condizioni, denunciati da anni non sono ancora del tutto cambiate. Nel 1989 quando venne ucciso Jerry Essan Masslo a Villa Literno la questione del caporalato venne sottolineata con forza, con giornate di lavoro che potevano durare anche 15 ore al giorno. Ventisei anni fa gli immigrati nei campi venivano pagati ottocento o mille lire a cassetta da 25 chili di prodotto. Oggi il pagamento è ancora stabilito dalla quantità dei cassoni che riesci a riempire. Per ogni cassone, di 300 chili, il guadagno è di soli quattro euro o anche meno. Nel 2009, ad agosto, nei pressi dello stadio comunale di Casal di Principe a morire fu un altro lavoratore: Zanre Kassim, un ragazzo del Burkina Faso di soli 22 anni. Fu investito da un camion e l’autista, in quel caso, dopo l’impatto mortale scappò senza prestargli soccorso. Anche Zanre Kassim, era un immigrato con regolare permesso di soggiorno, aveva la residenza a San Vito al Tagliamento (Pordenone), nel Casertano era arrivato per lavorare, insieme a un fratello e un cugino. Sulla questione è tornata ieri anche Camilla Bernabei, segretaria generale della Cgil di Caserta. «Questi infelici si arrangiano per raggiungere il posto di lavoro con ogni mezzo e sempre in cattività e accettano gli sfruttamenti del caporalato e l’umiliazione degli abusi di ogni genere», commenta la Bernabei. «Come Cgil e FLAI Caserta siamo convinti - dichiara Tammaro della Corte, segretario FLAI di Caserta - che l’accaduto non possa essere relegato a un semplice fatto di cronaca ma è un segnale di come il mercato agricolo sia permeato da illegalità di ogni genere, cosa che da anni denunciamo a tutti i livelli».TINA CIOFFO IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Il racconto di un padre: «Amnèsia, il calvario di mio figlio vorrei incontrare le altre famiglie»

28 Luglio 2015, 09:34am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La diagnosi è quella di deficit vestibolare. Che in altre parole vuol dire: violenti capogiri, vertigini e mancanza di equilibrio. Chi ne soffre è un ragazzo napoletano di 22 anni che alcuni mesi fa ha fumato l’amnèsia, la stessa sostanza che più recentemente ha mandato fuori di testa due adolescenti residenti a Chiaia e uno al Vomero. Un cocktail micidiale, l’«amnè», a base di cannabis di pessima qualità. Chi l’acquista, se non la conosce, può pensare si tratti solo di marijuana. Invece no: le gocce di metadone e di altre sostanze psicotrope (tra cui l’eroina e perfino gli acidi delle batterie) che vengono spruzzate su quelle foglie essiccate creano un mix micidiale e altamente tossico in grado di provocare effetti neurologici irreversibili. A parlare è il papà di Massimo. Che cosa è accaduto a suo figlio? «Ha fumato l’amnèsia». Quando? «Una decina di mesi fa». Dove? «In un baretto di Chiaia, ma l’aveva acquistata al rione Traiano, pensava si trattasse di semplice marijuana». Invece? «Vai a capire che cosa c’era lì dentro, una bomba. L’hanno chiamata amnésia ma francamente non saprei, potrebbero averci messo dentro di tutto». Adesso come sta suo figlio? «Male». Di quali disturbi soffre? «Giramenti di testa soprattutto, ma anche bruciore agli occhi e ha la vista spesso offuscata. I medici dicono che si tratta di un deficit vestibolare». Provocato da che cosa? «Dalla tossicità della sostanza che ha fumato». Dopo un anno non ha ancora recuperato? «Purtroppo no. E nemmemo so dirvi se mai recupererà. Mi farebbe piacere incontrare le famiglie dei tre ragazzi che hanno avuto lo stesso problema, vorrei chiedere loro come stanno curando i propri figli, a chi si sono rivolti, un confronto per capire insieme che cosa fare». A che età suo figlio ha cominciato a usare sostanze stupefacenti? «Non saprei. Quel che so con certezza è che non è mai stato un consumatore abituale. E non ha mai assunto sostanze diverse dalla cannabis». Cannabis evidentemente modificata? «Immagino di sì visto che, subito dopo averla fumata, mio figlio ha cominciato ad avere una serie di problemi fisici di cui inizialmente nemmeno mi aveva parlato, pensava che presto sarebbe stato meglio e voleva evitare di raccontarmi ciò che era accaduto». Invece? «Dopo qualche giorno è venuto a chiedermi aiuto, continuava a star male, non sapeva più che cosa fare». E ha dovuto dirle tutto. «Sì, mi ha raccontato che subito dopo aver fumato quella roba non riusciva più a parlare e a muovere le gambe, rimase paralizzato su una sedia. Ebbe molta paura ma per fortuna un po’ alla volta recuperò la mobilità e anche la parola». Quali disturbi invece ha continuato ad avvertire? «Giramenti di testa continui, invalidanti direi, di cui soffre tutt’ora». Che cosa dicono i medici? «Ne abbiamo consultati tanti. Abbiamo girato i migliori specialisti: neurologi, psichiatri, tossicologi... Solo in un caso c’è stato un miglioramento». Quando? «Pochi mesi fa, a Modena. Gli diedero delle gocce che per un periodo lo hanno fatto stare meglio ma purtroppo non hanno risolto il problema. L’ultima diagnosi è stata quella di deficit vestibolare provocato dall’intossicazione». Che cosa fa adesso suo figlio? «È all’università, studia, cerca di condurre una vita normale ma è chiaro che se la situazione resta questa, la sua non potrà mai essere una vita normale». Continua a fare uso di sostanze stupefacenti? «Assolutamente no. E maledice ogni giorno il momento in cui decise di fumare quella schifosissima erba».

IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO LA STAZIONE DI UNA VOLTA

28 Luglio 2015, 09:28am

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CAMPANIA NAPOLI NEWS SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO LA STAZIONE DI UNA VOLTA

DI MICHELE PAPPACODA Com'era la stazione di Sant'antimo una volta .Guardate la foto.

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CASERTA NEWS E-commerce, la Finanza scopre maxi-evasione Iva per 5 milioni

27 Luglio 2015, 13:20pm

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CASERTA NEWS E-commerce, la Finanza scopre maxi-evasione Iva per 5 milioni

INSERITO DA ANGELA CECERE CASERTA - Smartphone e pc venduti senza versare l'Iva dovuta. Scoperta maxi-truffa da 16 milioni di euro nel settore dell'e-commerce organizzata da due società casertane. E' quanto emerge dalle indagini della Guardia di Finanza di Caserta, che ha scoperto un'evasione dell'imposta sul valore aggiunto da circa 5 milioni attraverso un giro di fatture false, con un meccanismo noto come "frode-carosello". Denunciati i rappresentanti di due aziende che operavano a Santa Maria Capua Vetere.

IL MATTINO

27.07.2015. 14.20

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CASERTA NEWS E-commerce, la Finanza scopre maxi-evasione Iva per 5 milioni

27 Luglio 2015, 13:20pm

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CASERTA NEWS E-commerce, la Finanza scopre maxi-evasione Iva per 5 milioni

INSERITO DA ANGELA CECERE CASERTA - Smartphone e pc venduti senza versare l'Iva dovuta. Scoperta maxi-truffa da 16 milioni di euro nel settore dell'e-commerce organizzata da due società casertane. E' quanto emerge dalle indagini della Guardia di Finanza di Caserta, che ha scoperto un'evasione dell'imposta sul valore aggiunto da circa 5 milioni attraverso un giro di fatture false, con un meccanismo noto come "frode-carosello". Denunciati i rappresentanti di due aziende che operavano a Santa Maria Capua Vetere.

IL MATTINO

27.07.2015. 14.20

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BENEVENTO NEWS Sannio, controlli notturni dei carabinieri: cinque denunce e cinque fogli di via

27 Luglio 2015, 13:17pm

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BENEVENTO NEWS Sannio, controlli notturni dei carabinieri: cinque denunce e cinque fogli di via

INSERITO DA ANGELA CECERE Cinque denunce e cinque fogli di via. E’ il bilancio dei potenziati servizi straordinari di controllo del territorio effettuati dai carabinieri dei reparti dipendenti dalla Compagnia di Cerreto Sannita nel fine settimana. In particolare, i militari hanno deferito un 17enne di San Salvatore Telesino poiché sorpreso alla guida del ciclomotore di proprietà del padre, che viaggiava a bordo con lui, sprovvisto del relativo certificato di idoneità poiché mai conseguito. Il ciclomotore è stato sequestrato perché sprovvisto anche di copertura assicurativa. Nei guai anche un 20enne di San Lorenzo Maggiore che, alla guida di un’auto sotto l’effetto di droga, è uscito fuori strada. Il giovane ha riportato lesioni giudicate guaribili in pochi giorni. La patente di guida è stata, invece, ritirata. Denunciati anche un 66enne di Benevento, sorpreso alla guida di una autovettura avendo la patente revocata, e un 49enne di Solopaca, per guida senza patente, mai conseguita, poiché sorpreso alla guida di un motociclo, tra l’altro, scoperto di copertura assicurativa. I carabinieri di Frasso Telesino hanno denunciato un 49enne di Aversa per guida senza patente, mai conseguita, poiché sorpreso alla guida di una autovettura. Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo. Nel corso dei servizi sono stati proposti anche 5 fogli di via obbligatori nei confronti di altrettanti soggetti provenienti da fuori provincia, e con precedenti di polizia, controllati nei pressi di abitazioni isolate e obiettivi sensibili. Inoltre, sono stati controllati numerosi veicoli e persone, eseguite perquisizioni veicolari e personali, sequestrati 2 veicoli, effettuati controlli con etilometro ed elevate diverse infrazioni al Codice della Strada.

NTR24.TV

27.07.2015. 14.17

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AVELLINO NEWS Montoro, cambiano la targhetta del citofono per truffare il proprietario di casa

27 Luglio 2015, 13:07pm

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AVELLINO NEWS Montoro, cambiano la targhetta del citofono per truffare il proprietario di casa

INSERITO DA ANGELA CECERE L’attività dell’ Arma finalizzata alla prevenzione e repressione delle truffe ha portato alla denuncia, da parte della Compagnia Carabinieri di Baiano, di tre pregiudicati, rispettivamente di 35, 30 e 27 anni. L’attività investigativa in questione è stata avviata un mese fa dai militari della Stazione di Montoro Superiore che, a seguito di una denuncia presentata da un cittadino del posto, il quale si è visto recapitare un decreto ingiuntivo di pagamento della somma di 3.000 euro, hanno ricostruito i diversi passaggi della truffa posta in essere da parte dei pregiudicati ai danni del denunciante. Nello specifico, uno dei malviventi, al fine di vendere una scopa elettrica di un noto marchio, del valore di circa 3.000 euro, e farla recapitare ad un amico, hanno elargito ad un terzo complice una somma di denaro al fine di fargli cambiare il nominativo, posto sul citofono della propria abitazione, con quello del reale destinatario e di presentarsi al ricevimento della merce come un parente stretto di quest’ ultimo. Scoperti dai Carabinieri, i tre sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica.

IL MATTINO

27.07.2015. 14.07

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Notte di follia Napoli, pirata della strada semina il terrore

27 Luglio 2015, 11:57am

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Notte di follia Napoli, pirata della strada semina il terrore

INSERITO DA ANGELA CECERE Ha distrutto tutto quello che ha trovato sulla sua strada l'auto pirata che due notti fa a Pianura ha percorso a tutta velocità il tratto compreso tra via Montagna Spaccata all'altezza della Seconda Rotonda. Completamente divelti i paletti del marciapiede, distrutti alcuni contatori dell'acqua portati via nell'impatto. Svanito nel nulla il conducente. Le indagini sono svolte dalla polizia di Pianura.Le telecamere installate proprio su quell'area non funzionano e le forze dell'ordine stanno ricostruendo la dinamica. Indagini in corso, al momento non ci sono morti e feriti mentre l'auto che alle prime luci dell'alba era ancora sul marciapiede è stata rimossa. Scomparsi i paletti portati via con un carrozzino da alcuni rom della zona. Un incidente, l'ennesimo su questo tratto di strada dove a settembre del 2013 perse la vita Franco Codino investito da un'auto mentre attraversa la strada. La sua famiglia da allora ha dato vita a numerose battaglie per garantire l'incolumità dei pedoni e rendere sicura la strada. Strada che venendo dalla direzione Quarto è un'unica discesa priva di semafori e cunette, percorsa quindi dai conducenti irresponsabili a tutta velocità Secondo alcuni dati ufficiali diffusi allora dal Pronto Soccorso del San Paolo qui si registrano un incidente a settimana e uno mortale al mese. A niente sono valse le petizioni popolari e le raccolte firme consegnate anche al Comune di Napoli per far installare un semaforo e le barriere sonore. "Abbiamo denunciato alle istituzioni più volte la pericolosità di questo tratto - ha commentato Salvatore Mario Cafaro residente e socio del Tennis Club Euro Circolo poco distante dal luogo e che ha promosso diverse petizioni - preoccupati per le tante persone e i bambini che atttraversano la strada ogni giorno per raggiungere il Circolo, ma siamo rimasti inascoltati"

IL MATTINO

27.07.2015. 12.57

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BENEVENTO NEWS Si toglie la vita due anni dopo la morte della figlia

26 Luglio 2015, 09:12am

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BENEVENTO NEWS Si toglie la vita due anni dopo la morte della figlia

M.P. Due anni di dolore, di quel dolore che solo un genitore può provare quando viene a mancare un figlio o una figlia. Poi il suo cuore non ha retto e ieri Michelangelo Cavuoto ha deciso di porre fine alla sua esistenza. E, forse, il suo ultimo pensiero, prima di perdere la lucidità, è stato per la sua Laura, la figlia di 25 anni che aveva perso proprio due anni fa, dopo che la ragazza si era sottoposta a un intervento chirurgico di riduzione dello stomaco (bendaggio gastrico) presso il Secondo policlinico di Napoli. La tragedia si consumò, infatti, agli inizi del mese di luglio del 2013. E ieri una nuova tragedia in casa Cavuoto. A scoprire, in piena notte, il cadavere del padre, impiegato di 59 anni e dipendente dell’Istituto autonomo delle case popolari di Benevento, è stato il figlio al suo rientro in casa. Michelangelo Cavuoto si era suicidato, impiccandosi con una corda alla ringhiera del balcone a Tufara Valle, frazione di Ceppaloni. Lo stesso figlio, in precedenza, aveva cercato di mettersi in contatto telefonicamente con il papà, ma vanamente. IL MATTINO.IT

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