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campania news

CAMPANIA NAPOLI NEWS Traffico di droga, blitz nel Napoletano: 25 misure cautelari

27 Maggio 2016, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Traffico di droga, blitz nel Napoletano: 25 misure cautelari

DI ANGELA CECERE Boscoreale. Piazza di spaccio gestita dai minorenni, 25 misure cautelari emesse dal gip oplontino e dal tribunale dei Minori di Napoli su richiesta delle due Procure ed eseguite dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata. Un ruolo attivo è contestato a 6 minorenni, due dei quali sono finiti in un penitenziario minorile. Altri 3 adulti sono finiti in carcere, uno ai domiciliari, altri 3 minorenni in comunità, mentre 15 persone hanno subito il divieto di dimora in Campania e una l'obbligo di firma.

27.05.2016 11.47

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CAMPANIA NEWS Fortuna, spunta la pista della pedopornografia

27 Maggio 2016, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Fortuna, spunta la pista della pedopornografia
CAMPANIA NEWS Fortuna, spunta la pista della pedopornografia

DI ANGELA CECERE Caivano. Nell'omicidio di Fortuna Loffredo spunta la pista della pedopornografiia. Le dichiarazioni di Raimondo Caputo, ben quattro in poche ore, e che ha indicato come responsabile dell'omicidio di Fortuna la sua convivente Marianna Fabozzi , hanno indotto i magistrati della procura di Napoli a fissare per il 9 giuno un suo interrogatorio: non per la morte della bambina ma per quella di Antonio Giglio, figlio della sua convivente, precipitato dal settimo piano dell'isolato 3 un anno prima di Fortuna. Ieri pomeriggio, nel cortile di basalto del castello medievale, attuale sede del comune, si è tenuta la manifestazione «Caivano: oltre le sbarre del Parco Verde», un incontro con i cittadini per riflettere su quanto è stato scoperto nel quartiere della ricostruzione post terremoto. All'incontro, organizzato dall'avvocato Angelo Pisani, e moderato dalla giornalista Rita Pennaroli, hanno preso parte i genitori di Fortuna, il sindaco Simone Monopoli, il parroco don Aniello Manganiello, Roberto Mirabile, presidente dell'associazione «La caramella buona», Emilia Basile, psicologa, Germano Guarna, lo psicoterapeuta che segue dalle prime battute il caso Fortuna. Al termine dell'incontro, è la partita la marcia della società civile.

27.05.2016 11.37

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rifiuti sversati nelle cave tra Giugliano e Quarto: 18 arresti e 38 indagati tra imprenditori e colletti bianchi Smaltiti in modo illegale oltre 250.000 tonnellate di spazzatura, così da garantire un ingiusto profitto alle aziende

26 Maggio 2016, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rifiuti sversati nelle cave tra Giugliano e Quarto: 18 arresti e 38 indagati tra imprenditori e colletti bianchi Smaltiti in modo illegale oltre 250.000 tonnellate di spazzatura, così da garantire un ingiusto profitto alle aziende

INSERITO DA STAFF GIUGLIANO. Dalle prime ore di questa mattina, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente e della Polizia Metropolitana di Napoli, in collaborazione con i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Napoli - Ufficio GIP - su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, Procuratori Aggiunti, Dottori Giuseppe BORRELLI e Filippo BEATRICE, nell’ambito di una indagine che ha consentito di raccogliere gravi elementi di reità in ordine all’esistenza nel territorio di Giugliano in Campania, di Quarto e di altre aree limitrofe di un consolidato sistema, a cui hanno aderito a vario titolo imprenditori e professionisti, dedito alla commissione di una pluralità di reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti attraverso la predisposizione di falsi documenti di trasporto e falsi certificati di analisi, e che hanno permesso lo smaltimento illecito nella cava SAN SEVERINO e la cava NEOS di Giugliano in Campania di oltre 250.000 tonnellate di rifiuti, così da garantire un ingiusto profitto di alcuni milioni di euro derivante dal non sopportare i costi dovuti per lo smaltimento dei rifiuti presso i siti autorizzati. L’attività trae origine dalle verifiche effettuale dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Caserta in seguito ad un esposto anonimo nel quale veniva denunciata un’attività di raccolta, stoccaggio e commercio di inerti da demolizione che venivano conferiti presso la società SAN SEVERINO RICOMPOSIZIONI AMBIENTALI S.R.L. Le indagini svolte congiuntamente dai militari del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente e dal personale della Polizia Metropolitana ha così permesso di stabilire come presso la cava, autorizzata ad effetturare operazioni di ricomposizione ambientale, cioè quell’insieme di azioni aventi lo scopo di realizzare un assetto dei luoghi tendente alla salvaguardia dell'ambiente naturale ed alla conservazione della possibilità di riuso del suolo, in realtà venissero smaltiti i rifiuti provenienti da demolizioni di edifici della città e provincia di Napoli, senza essere sottoposti a processi di separazione, vagliatura e macinazione mediante apposito impianto, peraltro in una zona a rischio idraulico, così come individuata dall'Autorità del Bacino Nord Occidentale della Campania. In tale contesto, appare fondamentale sottolineare come l’area della cava gestita dalla SAN SEVERINO coincida con quella indicata ultimamente dal collaboratore di giustizia Nunzio PERRELLA nelle sue dichiarazioni e che quindi le attività illecite in essa realizzate erano già state tempestivamente e compiutamente dimostrate dai militari nel corso dell’attività investigativa. Medesimo traffico di rifiuti è stato ricostruito presso una seconda cava, la N.E.O.S., sempre ubicata nel comune di Giugliano in Campania. In questo caso, le attività hanno permesso di dimostrare come gli indagati miscelassero i rifiuti provenienti dalle demolizioni con la pozzolana prodotta nella cava, rivendendone il miscuglio all’industria Moccia di Caserta, produttrice di laterizi e cemento. I controlli hanno infatti stabilito come i mattoni, destinati all’edilizia civile, presentassero una particolare fragilità, circostanza peraltro emersa in maniera palese anche da alcune conversazioni telefoniche. La pluralità di traffici illeciti ha riguardato anche i lavori di ripulitura dell’alveo di via Cirillo del Comune di Quarto in cui gli indagati hanno smaltito illecitamente i rifiuti speciali non pericolosi sia mediante abbancamento sulle stesse sponde del canale e nei terreni circostanti, con successiva copertura con terreno vegetale, che, in seguito alle piogge, è franato, sia mediante riposizionamento ed occultamento dei rifiuti nella medesima vasca di laminazione dell’alveo ovvero nel luogo da cui erano stati rimossi, con conseguente ostruzione del flusso delle acque. Come emerge dai numerosi e dettagliati elementi, la gestione illegale dei rifiuti avveniva mediante la ricezione e miscelazione illecita dei materiali e la loro provenienza da varie imprese senza essere abilitati a riceverli, condotte cui si affiancavano: irregolarità sistematiche nella tenuta dei registri di carico e scarico e nelle attività di trasporto; l'assenza di macchinari necessari; la mancanza di valide e puntuali analisi e accertamenti chimici sui rifiuti; la miscelazione di rifiuti non pericolosi, in assenza di analisi adeguate e con modalità che non consentivano di conservare traccia delle partite di rifiuto gestite e non consentivano a terzi di conoscere l'effettiva composizione delle partite ottenute; l'esistenza di irregolarità nella redazione dei formulari. Le allarmanti modalità, le circostanze adottate e la gravità delle condotte hanno pertanto evidenziato un concreto danno per l’ambiente. Alla luce degli elementi emersi nel corso delle indagini, in cui risultano complessivamente indagate 39 persone, l’Autorità Giudiziaria ha emesso i provvedimenti di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari a carico di: 1. GATTOLA Toni, titolare di fatto della società di consulenza ambientale OMEGA s.r.l.; 2. LICCARDI Salvatore; 3. LICCARDI Eugenio; 4. LICCARDI Francesco, titolari della società EU.SA. EDILIZIA s.r.l.; 5. CAPUANO Massimo; 6. MICILLO Enrico; 7. PIANURA Gennaro, titolari della società SAN SEVERINO RICOMPOSIZIONI AMBIENTALI s.r.l.; 8. RAIANO Francesco, operario presso la cava gestita dalla SAN SEVERINO RICOMPOSIZIONI AMBIENTALI s.r.l.; 9. CATUOGNO Crescenzo, titolare della società TE.VIN. s.r.l.; 10. ILLIANO Biagio; 11. CARANNANTE Antonio; 12. CARANNANTE Luigi, titolari della società NEOS, 13. SEPE Vincenzo, collaboratore della società S.C.G. COSTRUZIONI s.r.l.; 14. ALIPERTI Angelo, amministratore della società PULITEM s.r.l.; 15. ALIPERTI Diego, amministratore della società LUFA SERVICE s.r.l., di obbligo di dimora a carico di: 1. RAIANO Francesco, operario presso la cava gestita dalla SAN SEVERINO RICOMPOSIZIONI AMBIENTALI s.r.l.; 2. BOTTILLO Sara, dipendente della società OMEGA s.r.l.; 3. LISEVYCH Oleysa, legale rappresentante della società OMEGA s.r.l.; 4. PROFILE Maria, dipendente della società individuale LICCARDI Salvatore, di sequestro: 1. delle Cave SAN SAVERINO RICOMPOSIZIONI AMBIENTALI e NEOS; 2. degli automezzi delle società EU.SA. EDILIZIA s.r.l., della ditta individuale LICCARDI SALVATORE e della TEV.IN. s.r.l. Contestualmente all’esecuzione delle misure nell’area napoletana, sono in corso numerose perquisizioni presso società ed impianti in altre zone del territorio nazionale ed in particolare a Isola delle Femmine (Pa), Catania, San Severo (FG), Grosseto, Matera e Bergamo.

INTERNAPOLI

26.05.2016

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Paura tra la gente: l’ombra del maniaco tra le strade di Sant’Antimo

26 Maggio 2016, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Paura tra la gente: l’ombra del maniaco tra le strade di Sant’Antimo

INSERITO DA STAFF SANT’ANTIMO – Un uomo, un molestatore, si aggirerebbe per il centro di Sant’Antimo seguendo e importunando giovani donne. Decine le segnalazioni provenienti da Facebook di ragazze impaurite che, seguite dal sedicente stalker, chiamano i familiari per farsi riaccompagnare a casa.

Sull’identità della persona indicata come il colpevole non c’è chiarezza ma esisterebbe anche una sua descrizione: un uomo giovane del posto, tra i 25 e i 30 anni, con la carnagione scura, i capelli castani e che si aggirerebbe a bordo di una vecchia Fiat Punto blu.

Sempre da alcuni commenti espressi sui social network, un genitore – allarmato dalla telefonata della figlia – avrebbe anche sorpreso sul fatto l’ipotetico molestatore che si sarebbe difeso respingendo le accuse. Oltre ad aver segnalato gli episodi su Facebook, alcune delle “vittime” avrebbero anche denunciato il ragazzo alle forze dell’ordine.

Gli amici del ragazzo però lo difendono, sostenendo che si tratta di uno scambio di persona e che il giovane accusato è sempre stato “un bravo ragazzo”.

Di Dario Moio

Il Meridiano

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BENEVENTO NEWS Benevento. Mugione, oggi l’ultima omelia da arcivescovo

26 Maggio 2016, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Benevento. Mugione, oggi l’ultima omelia da arcivescovo

INSERITO DA STAFF Benevento - Ultimo messaggio alla diocesi e alla città. L’arcivescovo, dopo dieci anni di guida pastorale, lascia il testimone e traccia un bilancio della sua esperienza. Lo farà consegnando le sue riflessioni all’ultima omelia ufficiale nel corso della celebrazione eucaristica per la ricorrenza della festività del Corpo e Sangue di Cristo. Quest’anno, per sua volontà, infatti, come a Roma con il Papa, la solennità, si celebra proprio nella data tradizionale del giovedì e non nella domenica successiva.

L’appuntamento è per le ore 18, in cattedrale, dove monsignor Andrea Mugione presiederà la messa avendo accanto i sacerdoti della diocesi. Il vicario generale, monsignor Pompilio Cristino, introdurrà la celebrazione con il saluto ufficiale rivolto, a nome della Chiesa locale, all’arcivescovo. Quindi gli interventi del prefetto Paola Galeone e del sindaco Fausto Pepe. Tutta l’attenzione è naturalmente rivolta al messaggio che Mugione rivolgerà alla comunità ecclesiale e alle istituzioni civili. Sarà molto incentrato, come nel suo stile, sulle letture del giorno di festa. Probabile l’appello a recuperare il senso di Chiesa corpo mistico e, con essa, il filo di una difficile unità. E’ il vero rimpianto (ma lo era stato anche del suo predecessore Sprovieri) dei dieci anni di esperienza episcopale. Una “chimica” che non è scattata neanche stavolta. Adesso si ripartirà dai nuovi tasselli comunque collocati nel mosaico della grande storia della Chiesa beneventana.

IL MATTINO

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AVELLINO NEWS Non vuole pagare l'Imu e picchia l'impiegato

26 Maggio 2016, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Non vuole pagare l'Imu e picchia l'impiegato

INSERITO DA TITOLARE I Carabinieri della Compagnia di Baiano, ed in particolare i militari della Stazione di Monteforte Irpino, a seguito di una attività investigativa, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un 45enne del posto ritenuto responsabile di minaccia e violenza ad un incaricato di pubblico servizio. L’aggressore, qualche settimana fa, dopo aver ricevuto una tabella di pagamento dell’imposta municipale Imu, si è presentato presso la sede del Comune, dirigendosi negli appositi uffici al fine di chiedere chiarimenti in merito all’importo da pagare. Dopo aver ottenuto delucidazioni in merito, ha contestato la citata cartella esattoriale ed aggredito con schiaffi e pugni l’impiegato. Ricostruita la vicenda mediante appositi accertamenti, i Carabinieri della locale Stazione, alla luce delle evidenze emerse hanno dunque denunciato il 45enne in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino. IL MATTINO

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CASERTA NEWS Caserta. Non paga i parcheggiatori abusivi vicino alla stazione e finisce in ospedale. Arrestati i due aggressori

26 Maggio 2016, 10:38am

Pubblicato da INSERITO DA CARMELA MANICA

CASERTA NEWS Caserta. Non paga i parcheggiatori abusivi vicino alla stazione e finisce in ospedale. Arrestati i due aggressori

INSERITO DA CARMELA MANICA CASERTA - Voleva solo prendre un aperitivo in centro a Caserta con la propria fidanzata, ma l'uscita serale è costata cara al giovane che è finito all'ospedale con 10 giorni di prognosi per le botte subite da due parcheggiatori abusivi nei pressi della stazione del capoluogo. Arrestati due fratelli pregiudicati, Massimo e Michele di Carlo (43 e 39 anni) residenti rispettivamente e Maddaloni e Cervino. Era la sera del 15 aprile scorso quando il giovane, dopo aver parcheggiato, la propria auto nel piazzale antistante la Stazione di Caserta, sceso insieme alla fidanzata, veniva avvicinato da un uomo che gli chiedeva degli spiccioli per il parcheggio e al quale la giovane vittima rispondeva di esserne sprovvisto e che avrebbe provveduto al ritorno. Dopo circa due ore, ritornato alla macchina in compagnia della fidanzata, veniva di nuovo raggiunto dallo stesso uomo che, accompagnato da un’altra persona, reiterava la richiesta e, di fronte al rifiuto della vittima che affermava che non aveva soldi, rispondeva, con fare seccato e con tono ironico: «Vabbuò, vai va».

Dopo essersi rimessi in macchina i due fidanzati, avendo udito un forte botto sul cofano, scendevano dall’auto per chiedere spiegazioni ma il giovane veniva aggredito in maniera inaspettata dai due uomini, che lo spingevano contro la macchina facendogli urtare violentemente la nuca, fin quasi a tramortirlo; dopo di che, mentre uno dei due lo bloccava da dietro, l’altro iniziava a colpirlo con calci e pugni. L’aggressione durava un paio di minuti durante i quali la vittima, sanguinante, urlava alla fidanzata di scappare e di chiedere aiuto, implorando ai due di fermarsi. L’azione criminosa cessava, tuttavia, solo quando la vittima riusciva a divincolarsi e a risalire in auto. A quel punto uno dei due aggressori colpiva con un pugno il finestrino del lato guida, mandandolo in frantumi. Il giovane malcapitato riusciva a far risalire la fidanzata e, allontanatosi insieme alla stessa, allertava due pattuglie di Polizia e Carabinieri, ai quali indicava i due aggressori che venivano identificati per i fratelli con numerosi precedenti penali. Il giovane veniva poi refertato all'Ospedale di Caserta, dove gli veniva diagnosticato un trauma craniofacciale, con prognosi di dieci giorni. Le relative attività investigative, condotte dalla Squadra Mobile, sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di S. Maria Capua Vetere.

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Mare ancora sporco in 22 località campane

26 Maggio 2016, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Mare ancora sporco in 22 località campane

INSERITO DA TITOLARE Riserva qualche sorpresa il rapporto europeo sui siti balneabili. La prima è decisamente positiva: l’Italia, paese con il maggior numero di località censite (5518 contro, ad esempio i 3355 della Francia, i 2292 della Germania, i 2189 della Spagna e i 1542 della Grecia), è uno degli otto Paesi europei che può contare su una qualità dell’acqua eccellente in oltre il 90% dei siti di balneazione.

La seconda è invece preoccupante: si trova in Campania il maggior numero di siti definiti dallo studio made in Bruxelles «poor». Si tratta di quelli che hanno acque inquinate. In regione ce ne sono 22 e alcuni si trovano in mete molto ambite dai turisti: Marina di Cetara, il primo tratto della marina di Vietri, il lato est di Marina Grande di Sorrento. Atrani, invece sta risalendo la corrente ed è passata dalla categoria dei poor a quella dei «changes» siti per i quali sono in atto dei cambiamenti non ancora quantificabili. Sono molti, però, i siti che dal 2013 al 2015 sono migliorati raggiungendo addirittura l’eccellenza. Agropoli, ad esempio, è passato da «sufficiente» a «eccellente» e Marina grande di Amalfi è passata addirittura da «poor» a Excellent, mentre l’area della scogliera è riuscita a incassare un «buono».

La gran parte dei siti inquinati si trova ancora nella provincia di Napoli: da Castellammare a San Giovanni. I risultati certificati dalla Ue si riferiscono al 2015 e sono evidentemente il frutto degli interventi effettuati sui depuratori negli ultimi anni. Il settore, infatti, è stato gestito per quasi tre anni da un commissario, Nicola Dell’Acqua, che ha rimesso in moto i cosiddetti «sedimentatori» quegli impianti che permettono ai depuratori di trattare i liquami anche in presenza di piogge. Ad Acerra, invece, è stato intercettato uno scarico che finiva nei regi Lagni senza alcun trattamento. Sono stati rimessi a posto gli impianti di Acerra, Regi Lagni, Cuma, Marcianise e Napoli nord che vanno però ora rimodernizzati. L’appalto è attualmente in corso. Dell’Acqua, si è però dimesso nel novembre del 2015: dalla Regione non arrivavano i fondi necessari per la gestione e lo smaltimento dei fanghi. Restano al lavoro, invece, i commissari per il depuratore di Napoli est, e per quello di Ischia.

L’Italia, che ospita un quarto dei siti europei monitorati, ha visto un aumento sia delle spiagge al top (da 4377 a 4399) sia di laghi e fiumi (da 555 a 596) e un calo di quelli insufficienti (da 107 a 95), concentrati soprattutto fra Campania (22), Abruzzo (19), Calabria (18) e Marche (13). A contare il maggior numero di siti balneabili e di eccellente qualità sono Sicilia (733), Puglia (669), Sardegna (640), Calabria (588), Lazio (378), Liguria (373), Toscana (344).

di Daniela De Crescenzo IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Incidenti falsi o simulati: denunciati 15 napoletani, tutti imparentati

25 Maggio 2016, 11:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Incidenti falsi o simulati: denunciati 15 napoletani, tutti imparentati
CAMPANIA NEWS Incidenti falsi o simulati: denunciati 15 napoletani, tutti imparentati

INSERTO DA ANGELA CECERE I carabinieri di Civitanova Marche hanno denunciato 15 persone, tutte originarie della Campania e in parte imparentate fra loro, per un giro di pratiche assicurative contraffatte e falsi incidenti stradali, simulati per poter ottenere indennizzi e risarcimenti. Dopo aver stipulato polizze assicurative per motoveicoli sulla base di copie di documenti di circolazione falsi, in modo che i proprietari potessero pagare premi assicurativi più bassi, la banda ha simulato anche 4 incidenti stradali, ottenendo risarcimenti vari per 15 mila euro dall'ufficio liquidazioni di una compagnia assicurativa nazionale che ha un'agenzia a Civitanova Marche. A capo di tutto, secondo i carabinieri, c'era un 49enne campano residente a Civitanova ma domiciliato in Calabria. L'uomo ha aperto presso l'agenzia marchigiana quattro polizze assicurative per altrettanti motocicli, falsificando i libretti di circolazione e intestandoseli presso la sua residenza civitanovese, così da permettere agli effettivi proprietari, residenti a Napoli, di pagare un premio minore rispetto a quello previsto nel capoluogo campano. I motorini fra il 2014 e il 2015 sono stati coinvolti in incidenti stradali finti, sempre in provincia di Napoli, senza che sul posto venisse mai richiesto l'intervento delle forze di polizia. Dalle indagini è emerso che proprietari degli scooter, feriti, controparti e testimoni altro non erano che conoscenti e parenti tra loro, che hanno tutti mentito per ottenere gli indennizzi. Da una perquisizione a casa del 49enne in Calabria sono emersi elementi utili per altre indagini su truffe analoghe.

IL MATTINO

25.05.2016 12.40

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BENEVENTO NEWS Testa di maialino rinvenuta nell’area della stazione

25 Maggio 2016, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Testa di maialino rinvenuta nell’area della stazione

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento - Era sembrato in un primo momento una testa di cinghiale, quella rinvenuta davanti all’ingresso della stazione ferroviaria di Porta Rufina che è in città alla via dei Mulini, poi i veterinari dell’Asl, intervenuti sul posto, hanno sostenuto che in realtà si trattava della testa di un maialino vietnamita, un animale che si adatta bene alla vita di famiglia e va d’accordo con gli altri animali domestici. Ieri mattina poco prima delle nove era scattato l’allarme con una telefonata al 113.

IL MATTINO

25.05.2016 11.57

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