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campania news

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AVELLINO NEWS Don Luca benedice i martiri di Dacca

6 Luglio 2016, 10:03am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

AVELLINO NEWS Don Luca benedice i martiri di Dacca

INSERITO DA STAFF Si è avvicinato, ha prima toccato, poi baciato piangendo la bara e ha voluto essere lui a dare la benedizione al feretro di Simona Monti, sua sorella da poco incinta, uccisa a Dacca. Don Luca Monti, parroco a santa Lucia di Serino, ha partecipato, con il cappellano militare e un altro sacerdote alla benedizione dei 9 feretri, appena sbarcati dall’aereo che li ha riportati in Italia. Simona Monti, 33enne originaria di Magliano Sabina. Il fratello è il trentenne don Luca Monti, formatosi come sacerdote in Irpinia. IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS Inchiesta tangenti, Marotta in contatto con imprenditore dei Casalesi

6 Luglio 2016, 09:59am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CASERTA NEWS Inchiesta tangenti, Marotta in contatto con imprenditore dei Casalesi

di Mary Liguori Un intervento sul Consiglio di Stato perché accogliesse il ricorso presentato da Pino Fontana in merito all’interdittiva antimafia che aveva colpito le sue aziende. Fontana è il costruttore detenuto al 41bis a Badu e Carros con l’accusa di avere giovato dei favori del clan dei Casalesi, il cui fratello è accusato di aver ricomprato la pen drive di Michele Zagaria rubata da un poliziotto della Mobile di Napoli. E, Fontana, già nel 2013, raccoglieva attraverso Riccardo Sacco, un imprenditore di Afragola amico suo indicato come «di casa» al Ministero dell’Ambiente, gli sfoghi di Antonio Marotta, il parlamentare Ncd indagato dalla procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta su un giro di corruzione e di illeciti flussi finanziari. E attraverso lo stesso «amico» gli avrebbe chiesto il favore di far accogliere il suo ricorso al Consiglio di Stato. «Mi ha inguaiato Berlusconi, io non volevo fare l’onorevole. Faccio il presidente del Consiglio di Stato, il capo dipartimento del Ministero...», riferisce Sacco a Fontana, imitando la voce di Marotta. Quegli sfoghi del politico Fontana li racconta poi alla moglie e alla segretaria. Non sa che, in quel periodo, ogni sua parola è registrata dalle cimici dei carabinieri. Non sa che è sotto controllo quando va ai due appuntamenti con il parlamentare al quale avrebbe chiesto di intercedere per ottenere l’accoglimento del ricorso presentato al Consiglio di Stato avverso alla interdittiva antimafia. Vicende che, è bene chiarirlo, non hanno visto la luce di uno sbocco giudiziario concreto: bocche cucite in Dda a Napoli, ma non risulta che per la storia della presunta promessa di intercedere sul Consiglio di Stato a favore di Fontana ci siano iscrizioni sul registro degli indagati. I Ros ne chiedevano tre, perché l’anello di giuntura tra l’onorevole Marotta e l’imprenditore di Casal di Principe sarebbe un avvocato di Taranto con studio a Roma, Maria Cristina Lenoci. I contatti con Fontana li tiene il legale, tuttavia in due casi i Ros seguono l’imprenditore, prima fino a Roma, poi a Salerno e appurano che, effettivamente, incontrò Marotta in due occasioni. Quel ricorso, a ogni modo, Fontana non lo vinse mai. I rapporti tra lui e l’avvocato si interruppero sul finire del 2014, momento in cui l’imprenditore ricevette il suo primo avviso di garanzia. “Mi indagano per concorso esterno in associazione mafiosa”, disse al legale. Da quel momento, non ci saranno più notizie circa loro rapporti. E si perdono anche le tracce dell’inchiesta. Ma andiamo ai fatti. Sono gli ultimi giorni del marzo del 2013 quando Fontana contatta l’imprenditore Sacco di Afragola per sollecitare un incontro “a Salerno”. I dialoghi che intercorrono tra i due sono intercettati dal Ros del distaccamento di Caserta guidato dal capitano Francesco Cardetta, un manipolo di carabinieri che, in quei mesi, su delega della Dda di Napoli, indaga su Pino Fontana e su altre venti persone, inclusi l’ex parlamentare Tommaso Barbato e l’ex sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio. Storia per la quale è già in corso un processo. Le vicende che riguardano Marotta emersero grazie a quelle intercettazioni. «Fissami quell’appuntamento, è di vitale importanza»: poco prima di Pasqua, come documentato nel dossier dei Ros, Fontana incontra Marotta a Salerno. Poi invia dei documenti e contatta Marotta sul telefono del Consiglio di Stato in uso al parlamentare per assicurarsi che li abbia ricevuti. Sono, per la verità, i dialoghi tra Fontana e sua moglie e tra l’imprenditore e la sua segretaria ad inquadrare il presunto «accordo» tra Marotta, in quel periodo direttore generale del Ministero della Giustizia. E sono, ancora, i discorsi che Fontana affronta con il suo amico imprenditore di Afragola, gancio tra lui e il politico, a definire la situazione che ha insospettito i Ros. «Gli ho parlato – lo rassicura l’amico, riferendosi a Marotta – dice che a breve ci saranno delle novità». Dopo un fitto scambio di telefonate tra Fontana e l’avvocato Lenoci, i Ros organizzano un servizio di pedinamento e appostamento al termine del quale assistono a un incontro, in piazza del Parlamento a Roma, tra il politico e l’imprenditore. Poco dopo ai due si aggiunge Bartolomeo Piccolo, altro imprenditore arrestato nell’ambito dell’inchiesta «Sistema Medea», quella sui politici e gli imprenditori ritenuti al soldo dei Casalesi. All’incontro prese parte l’immancabile avvocato Lenoci. Il dossier si conclude con l’ultimo contatto tra quest’ultima e Fontana: l’imprenditore la avvisa di avere subito una perquisizione e di essere indagato. Da quel momento, non fu possibile procedere. I Ros chiesero una delega che, da quanto si apprende, non è ad oggi arrivata.

IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, l'omicidio Cristofer: scarcerato Fabio Furlan

6 Luglio 2016, 07:26am

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Pubblicato da Alessia Chianese

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, l'omicidio Cristofer: scarcerato Fabio Furlan
CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, l'omicidio Cristofer: scarcerato Fabio Furlan

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE Torna libero Fabio Furlan, il giovane accusato, processato e condannato per la morte dell'amico del cuore Cristofer Oliva, il 19enne napoletano scomparso nel 2009 e il cui corpo non è mai stato trovato. Furlan, difeso dagli avvocati Saverio Senese e Annalisa Senese, era detenuto da circa cinque anni. La scorsa settimana la Corte di Cassazione aveva accolto il ricordo della difesa disponendo un nuovo processo di appello per valutare il caso.

IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Benevento, si lancia nel vuoto ​quarto piano: morto sul colpo

6 Luglio 2016, 07:22am

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Pubblicato da Alessia Chianese

BENEVENTO NEWS Benevento, si lancia nel vuoto ​quarto piano: morto sul colpo

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE BENEVENTO - Si è lanciato da una finestra al quarto piano di un edificio in via Clemente Romano al rione Libertà ed è morto sul colpo V.D.B di 44 anni. Dato l’allarme sul posto sono giunti gli agenti della Volante della Squadra Mobile e della polizia scientifica, i sanitari del 118 che hanno constato il decesso. Per entrare all’interno della casa dove l’uomo era solo si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuco per forzare la porta. Il magistrato di turno il sostituto procuratore della Repubblica Giacomo Iannella ha inviato sul posto il medico legale Monica Fonzo.La salma è stata quindi trasportata alla sala mortuaria dell’ospedale « Rummo» dove nelle prossime ore il magistrato deciderà se disporre l’autopsia o autorizzare l’interro. Si cerca di appurare anche la cause che hanno spinto l’uomo al tragico gesto. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine e coniugato con due figli si era separato dalla moglie, e nei giorni scorsi aveva avuto una serie di liti con la ex compagna. Queste liti erano degenerate ed avevano anche richiesto l’intervento degli agenti della Volante. La situazione appariva essersi normalizzata ieri mattina il tragico gesto. Nel corso degli accertamenti gli agenti hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione anche una somma di denaro su cui sono in corso accertamenti.

IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, operazione ad alto impatto 20enne preso nel garage blindato

6 Luglio 2016, 07:17am

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Pubblicato da Alessia Chianese

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, operazione ad alto impatto 20enne preso nel garage blindato

INSERITO DA ALESSIA CHIANESE Nell’ambito di servizi ad alto impatto, nei quartieri di Soccavo Rione Traiano e Pianura, i poliziotti ieri sera hanno effettuato diverse perquisizioni e controlli. E hanno arrestato un 20enne napoletano, per detenzione di arma da sparo, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In azione anche un elicottero dei carabinieri, che ha sorvolato via Comunale Napoli zona nota come “piazza di spaccio”. Gli agenti hanno fatto irruzione nel vano sottoscala di un edificio circondato da cancelli in ferro abusivi e, all’interno di un garage raggiunto attraverso una botola, i poliziotti hanno sorpreso il 20enne che ha tentato di fuggire portando con sé una borsa frigo. Raggiunto e bloccato. Sequestrati circa diecimila, una pistola a tamburo calibro 38 special “Taurus” carica di 5 cartucce, 2 cartucce calibro 38 special, 17 grammi di cocaina, 730 grammi di marijuana, 80 stecche di hashish.

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«No alla violenza»: dolore e pianti per Vincenzo, vittima del terrore

5 Luglio 2016, 12:36pm

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Pubblicato da Alessia Chianese

CASERTA - In via Casino del Duca di Piedimonte Matese, a seguito del tragico evento che ha colpito la famiglia D’Allestro, per la scomparsa a Dacca in Bangladesh di Vincenzo, non è un’esagerazione dire che piangono anche i muri della case. E non solo perché in quella borgata, ai confini con San Potito Sannitico, la maggioranza della abitazioni sono tutte di proprietà della famiglia D’Allestro. Ma anche perché il viavai costante di gente proveniente dall’intera zona non sfocia ad altro se non alle lacrime al solo pensiero di quella vita prematuramente scomparsa, in modo tanto violento ad opera dei terroristi islamici. Sentimenti di ugual misura si avvertivano ieri al taglio del nastro per il nuovo asilo nido pubblico della città e per le nuove sedi del centro antiviolenza dell’Ambito C4 denominato «S.T.O.P» e del centro «Aurora», situati nel centro «Salesiani» di Piedimonte Matese. Una commozione che si è avvertita maggiormente quando il sindaco di Piedimonte ha chiesto un minuto di raccoglimento in memoria di Vincenzo D’Allestro. Una sensazione di sconforto ha assalito il primo cittadino dei piedimontesi che ha proiettato il sentimento nel momento in cui ha preso la parola affermando: «Oggi non siamo qui ad inaugurare queste strutture di cui andiamo fieri - ha riferito Vincenzo Cappello - ma vogliamo procedere alla loro apertura perché in questi giorni, qui a Piedimonte Matese, non abbiamo niente da festeggiare, dopa la notizia dell’atroce scomparsa del nostro concittadino che onoreremo al momento dei suoi funerali probabilmente anche con il lutto cittadino». È stata una cerimonia particolarmente sobria, dunque, che ha visto la presenza degli assessori regionali Sonia Palmeri e Lucia Fortini e della deputata Camilla Sgambato. Oltretutto, prima della cerimonia tra il folto pubblico non si parlava d’altro, se non dello scomparso. Con la gente che, pur se esprimeva il desiderio dell’anonimato, si spendeva in elogi nei confronti di Vincenzo D’Allestro. Una signora ha riferito che «Vincenzo amava il ballo». «In particolare - ha dichiarato - Vincenzo amava il latinoamericano e da persona solare qual era, lo trovavamo sempre in prima linea a organizzare eventi o riunioni che fossero occasione per il coinvolgimento di tanti». Un’altra signora ha riferito che «Vincenzo e la moglie erano tanto legati da esser considerati eterni fidanzati». Nell’abitazione della famiglia, poi, non è stato facile parlare con Antonio, il primogenito, e Josè, fratelli di Vincenzo. Non è stato affatto facile soprattuto per l’andirivieni di gente proveniente da tutta la zona per portare una parola di conforto a quella famiglia tanto sfortunata «perché non si tratta di un evento dovuto a un incidente stradale o a una malattia - ha riferito un amico in visita - per cui ci si sarebbe fatta una ragione». Ma è del fratello Antonio, campione d’Italia di boxe nella palestra «Matesina» diretta da Giuseppe Corbo, tra le lacrime, il racconto dello scorso venerdì sera: «Fui chiamato da mia cognata che era venuta a conoscenza di problemi in un ristorante a Dacca. E io, che lavoro nella polizia ferroviaria a Foggia - ha riferito Antonio - mi sono subito messo in contatto con la Farnesina e di lì a poco sono venuto a conoscenza della triste notizia». Si commuove Antonio, quando nomina il fratello mentre l’altro fratello Josè, nella emozione, ha solo la forza di riferire che «Vincenzo era la colonna portante della famiglia. Era sempre presente ad organizzare, tanto che - ha riferito Josè - la Festa del grano che doveva tenersi a San Potito è stata rinviata proprio perché Vincenzo era tra gli organizzatori». Molto probabilmente la salma arriverà stasera a Roma. Secondo il cerimoniale del Ministero dell’Interno, i familiari di Vincenzo non devono essere più di 12 e sono partiti stamane per il triste incontro. I funerali si terranno, presumibilmente, giovedì a Piedimonte Matese.

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Napoli, negozi rubano energia 8 denunce al Vomero e a Chiaia

5 Luglio 2016, 12:34pm

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Pubblicato da Alessia Chianese

I carabinieri scoprono che otto attività commerciali rubano l'energia elettrica. E l’Enel provvede a staccare le forniture. Nel mirino, un negozio di vendita surgelati, un esercizio commerciale di frutta e verdura e un centro abbronzante, un istituto di bellezza, un negozio di barbiere e uno di parrucchiere e una caffetteria e una pescheria tra il Vomero e Chiaia. Tutti i esercenti sono stati denunciati per «manomissione dei contatori di energia elettrica, con allacciamenti abusivi alla linea pubblica o con l’applicazione di magneti (per bypassare o rallentare la misurazione dell’energia consumata)».

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CAMPANIA NEWS Napoli, quel secchio nella metro è un'opera d'arte?

4 Luglio 2016, 09:38am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CAMPANIA NEWS Napoli, quel secchio nella metro è un'opera d'arte?

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Stazione metro municipio, ma il secchio rosso a raccogliere acqua che scorre dal tubo è un'opera d'arte? È una settimana....

Segnalazione arrivata via WhatsApp IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, ecco come è partita la differenziata ai Vergini

4 Luglio 2016, 09:37am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, ecco come è partita la differenziata ai Vergini
CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, ecco come è partita la differenziata ai Vergini
CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, ecco come è partita la differenziata ai Vergini

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Iniziata la differenziata ai Vergini (rione Sanità) evidentemente a qualcuno non interessa! Già buttati al vento i danari dei bidoncini? Tutto questo lo si può osservare dalla mattina alla sera in piazza Mario Pagano accanto ad un edificio scolastico. Segnalazione inviata via WhatsApp IL MATTINO.IT

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Frattaminore. Sparatoria tra Carabinieri e banda di malviventi, arrestati in due

3 Luglio 2016, 14:27pm

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA L’agguato dei Carabinieri di Casoria, capitanati da Iannicca a caccia della banda di albanesi responsabili di decine di furti in appartamenti

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Frattaminore. Sparatoria tra Carabinieri e banda di malviventi, arrestati in due

Frattaminore. I carabinieri avevano preparato la trappola per tutti i componenti di un’agguerrita banda di albanesi, ritenuti i responsabili di decine e decine di furti in casa portati a segno nel cuore della notte. E per fermarli, i militari hanno dovuto esplodere qualche decina i colpi, per bloccare una potente Audi A6 nera, che i malviventi hanno utilizzato dapprima per investire due carabinieri, scaraventati sull’asfalto e poi come testa d’ariete contro le auto dei militari, che di fatto li avevano circondati in via Sant’Anna a Frattaminore. Nelle concitate fasi della cattura, due balordi sono riusciti a far perdere le proprie tracce. E solo quando i militari hanno centrato con una sventagliata di mitra i pneumatici della vettura tedesca e il cofano del motore, l’auto dei ladri si è finalmente bloccata. Ma i due malviventi nemmeno avevano intenzione di scendere e solo quando solo stati circondati ad armi spianate da tutti i carabinieri, hanno deciso di arrendersi e si sono lasciati ammanettare senza opporre più resistenza. L’arresto è scattate per Krenari Cam, 31 anni, incensurato (almeno se questo è il suo vero nime e cognome) e per l’autista Mikel Goxha, 26 anni, già gravato da numerosi precedenti penali specifici. All’interno dell’ampio vano del bagagliaio, i carabinieri del nucleo operativo e quelli del nucleo radiomobile della compagnia di Casoria, diretti sul posto dal capitano Pierangelo Iannicca, hanno rinvenuto e sequestrato oggetti d’oro, carte di credito, materiale informatico e una incredibile quantità di attrezzi atti allo scasso. I due carabinieri investiti sono stati portati nel vicino pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. Le loro condizioni, per fortuna, non sono gravi. I due militari hanno riportato contusioni, ematomi e graffi e qualche distorsione, che guariranno in una decina di giorni. I due malviventi, dopo le formalità d’ufficio, sono stati portati presso il carcere di Napoli Poggioreale. Pesanti le accuse. Dal tentato omicidio a lesioni a pubblico ufficiale, dalla ricettazione al possesso di arnesi atti allo scasso. Grazie alla grande professionalità dei carabinieri, nonostante la grande quantità di colpi esplosi, nessuno è rimasto ferito, compresi di due malviventi che ora sono in attesa dell’udienza di convalida. IL MATTINO.IT

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