SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Frattaminore. Sparatoria tra Carabinieri e banda di malviventi, arrestati in due
INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA L’agguato dei Carabinieri di Casoria, capitanati da Iannicca a caccia della banda di albanesi responsabili di decine di furti in appartamenti
Frattaminore. I carabinieri avevano preparato la trappola per tutti i componenti di un’agguerrita banda di albanesi, ritenuti i responsabili di decine e decine di furti in casa portati a segno nel cuore della notte. E per fermarli, i militari hanno dovuto esplodere qualche decina i colpi, per bloccare una potente Audi A6 nera, che i malviventi hanno utilizzato dapprima per investire due carabinieri, scaraventati sull’asfalto e poi come testa d’ariete contro le auto dei militari, che di fatto li avevano circondati in via Sant’Anna a Frattaminore. Nelle concitate fasi della cattura, due balordi sono riusciti a far perdere le proprie tracce. E solo quando i militari hanno centrato con una sventagliata di mitra i pneumatici della vettura tedesca e il cofano del motore, l’auto dei ladri si è finalmente bloccata. Ma i due malviventi nemmeno avevano intenzione di scendere e solo quando solo stati circondati ad armi spianate da tutti i carabinieri, hanno deciso di arrendersi e si sono lasciati ammanettare senza opporre più resistenza. L’arresto è scattate per Krenari Cam, 31 anni, incensurato (almeno se questo è il suo vero nime e cognome) e per l’autista Mikel Goxha, 26 anni, già gravato da numerosi precedenti penali specifici. All’interno dell’ampio vano del bagagliaio, i carabinieri del nucleo operativo e quelli del nucleo radiomobile della compagnia di Casoria, diretti sul posto dal capitano Pierangelo Iannicca, hanno rinvenuto e sequestrato oggetti d’oro, carte di credito, materiale informatico e una incredibile quantità di attrezzi atti allo scasso. I due carabinieri investiti sono stati portati nel vicino pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. Le loro condizioni, per fortuna, non sono gravi. I due militari hanno riportato contusioni, ematomi e graffi e qualche distorsione, che guariranno in una decina di giorni. I due malviventi, dopo le formalità d’ufficio, sono stati portati presso il carcere di Napoli Poggioreale. Pesanti le accuse. Dal tentato omicidio a lesioni a pubblico ufficiale, dalla ricettazione al possesso di arnesi atti allo scasso. Grazie alla grande professionalità dei carabinieri, nonostante la grande quantità di colpi esplosi, nessuno è rimasto ferito, compresi di due malviventi che ora sono in attesa dell’udienza di convalida. IL MATTINO.IT
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