Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

campania news

CAMPANIA NEWS Pompei, la maledizione degli scavi: i turisti

23 Giugno 2016, 11:37am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CAMPANIA NEWS Pompei, la maledizione degli scavi: i turisti
CAMPANIA NEWS Pompei, la maledizione degli scavi: i turisti

DI ANGELA CECERE Pompei. La “maledizione dell’antica Pompei” continua a colpire gli ignari turisti che trafugano reperti dalle domus. Da diversi anni la soprintendenza riceve pacchetti contenenti pietre di roccia vulcanica, frammenti di muri e pavimenti, cocci di ceramica spesso accompagnati da una lettera di scuse.La restituzione e il pentimento è una conseguenza delle disgrazie che si sono abbattute sulla famiglia del turista trafugatore, non appena il reperto entra nella vita del nuovo possessore.

23.06.2016 12.37

Leggi i commenti

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Anziana esce dalla parrocchia e viene rapinata da un balordo con un coltello La donna stava andando a fare la spesa quando è stata aggredita. Il rapinatore si è dileguato a bordo di un’auto

22 Giugno 2016, 13:00pm

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Anziana esce dalla parrocchia e viene rapinata da un balordo con un coltello La donna stava andando a fare la spesa quando è stata aggredita. Il rapinatore si è dileguato a bordo di un’auto

INSERITO DA ANGELA CECERE FRATTAMAGGIORE – Violenza in pieno centro a Frattamaggiore. Intorno alle 19.30 di lunedì, una donna anziana è stata aggredita e rapinata della borsa tra via Fontana e via Sossio Russo. La vittima era appena uscita dalla vicina parrocchia di San Ciro, quando è stata avvicinata da un giovane che l’ha spinta contro il muto e, sotto la minaccia di un coltello, l’ha costretta a consegnare la borsa. Il ragazzo si è poi dileguato prima a piedi e poi a bordo di un’auto guidata da un complice. A niente sono servite le grida della donna: durante la rapina, l’uomo era coperto dalle auto in sosta e dunque nessuno si è accorto di quanto stava accadendo.Z Del resto via Sossio Russo non è nuova a questo tipo di situazioni: da quando la caserma dei carabinieri è stata spostata in via Rossini, in questa zona sono aumentati furti e rapine.

IL MERIDIANO

22.06.2016 14.00

Leggi i commenti

CAMPANIA NAPOLI NEWS Mergellina, il panfilo con l’elicottero è di un paperone armeno

22 Giugno 2016, 11:03am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CAMPANIA NAPOLI NEWS Mergellina, il panfilo con l’elicottero è di un paperone armeno

INSERITO DA CARMELA MANICA Se avete voglia di sognare, il Golfo di Napoli è il posto giusto. Sarà l’approssimarsi del maxi evento di Dolce & Gabbana, che promette di portare in città oltre 400 bilionari in viaggio verso Mergellina da tutto il mondo o più semplicemente il fascino del cuore del Mediterraneo coniugato ad un clima finalmente estivo, sta di fatto che raramente come in queste ore il lungomare partenopeo è stato altrettanto affollato di mega yacht degni delle copertine delle più note riviste di design nautico: panfili da diverse decine di metri di lunghezza, alti diversi piani e dotati di ogni genere di comfort si possa ipotizzare di avere sia a terra che a mare, elicotteri di bordo compresi. Lo sanno bene gli addetti alla darsena del Molo Luise, meta privilegiata di queste vere e proprie case sull’acqua che se anche optano per la rada, sostando nell’area a loro appositamente dedicata dalla Capitaneria di fronte alla Villa Comunale, difficilmente si “accontentano” di quanto hanno a bordo e scelgono in ogni caso di appoggiarsi a chi come la Luise & Sons è in grado di consegnare a bordo tanto i fiori freschi la mattina quanto i prodotti più raffinati per la cena nello specchio di poppa. C’è però chi non rinuncia alla banchina, vissuta talvolta come una seconda casa al mare viste le volte che ci ha attraccato. È il caso di Diego Della Valle, che anche quest’anno è già a Napoli da qualche giorno con il suo Altair III, un motor yacht di 66 metri con venti persone d’equipaggio costruito nel 1974 da Amels as Cargill ed i cui interni sono stati disegnati da Jon Bannenberg. Quasi un giocattolo, a ben vedere, rispetto a qualche “vicino di banchina” affacciatosi in questi giorni. Primo fra tutti, senza dubbio, Ace: un panfilo lungo 87 metri, con elicottero a bordo per gli spostamenti, su cui lavorano attualmente 28 persone alloggiate in 14 cabine, mentre gli ospiti sarebbero potenzialmente dodici disposti a loro volta in sei cabine ma, manco a dirlo, super lusso. Il proprietario di questa meraviglia dei sette mari è pressoché uno sconosciuto per il grande pubblico, come spesso accade, ma non di certo per gli esperti di real estate internazionale: si chiama Samvel Karapetyan, è nato in Armenia nel 1965 da dove si è poi trasferito in Russia nel 1990 ed è il proprietario del gruppo Tashir. Costruito dal cantiere Lurssen nel 2012 questo yacht è stato disegnato invece da Andrew Winch Designs ed ha molte caratteristiche che lo rendono unico: vanta infatti a bordo uno dei più lussuosi centri termali che siano mai stati costruiti su uno yacht con tanto di hammam, Banyan russo, sala massaggi, piscina per bambini ed un enorme piscina romana in stile Jacuzzi. A bordo ci sono anche un club con tanto di spiaggia, palestra completa, discoteca, cinema, una gamma completa di giocattoli per i più piccoli e la pista di atterraggio per elicotteri. Per chi lo volesse noleggiare, però, Samvel Karapetyan è disposto a farne a meno un milione e mezzo di dollari a settimana, una cifra che ovviamente non comprende la barca appoggio che attualmente affianca Ace al Molo Luise: Garconne, un 67 metri costruito nel 2012 da Damen. Infine Talitha G, la “barca” da favola di proprietà della famiglia Getty e da tutti considerata tra le più glamour del mare. La signora Getty ha lasciato Napoli due giorni fa, ma i bene informati sono pronti a scommettere che questa magnifica protagonista di Pearl Harbour in legno lucido, argento e rivestimento trapuntato sarà presto nuovamente all’ombra del Vesuvio.

IL MATTINO

Leggi i commenti

BENEVENTO NEWS Benevento, bimba violentata e poi annegata: c'è un indagato

22 Giugno 2016, 10:59am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

BENEVENTO NEWS Benevento, bimba violentata e poi annegata: c'è un indagato

INSERITO DA CARMELA MANICA Prime soluzioni per un omicidio terribile. Per la morte della bambina di dieci anni rivenuta priva di vita nella piscina di un casale adibito a ristorante di San Salvatore Telesino, c'è ora un indagato. Ma c'è anche il risultato agghiacciante dell'autopsia. L'esame autoptico ha confermato quello che si era ipotizzato: la bambina è stata violentata e poi è morta per annegamento, non sapeva nuotare. Ora si svolgeranno altri test, per stabilire il momento della violenza e quelli tossicologici. La svolta si è avuta ieri mattina. Un rumeno di 21 anni, Petru Daniel Ciocan, operaio saltuario presso alcune aziende della zona, è stato infatti iscritto nel registro degli indagati con le imputazioni di omicidio volontario e violenza sessuale. Gli inquirenti, i carabinieri della Compagnia di Cerreto diretti dal maggiore Alfredo Zerella, il procuratore della Repubblica Giovanni Conzo e il sostituto procuratore della Repubblica Maria Scamarcio, lo hanno ascoltato per oltre dieci ore alla presenza del suo legale Giuseppe Maturo. Un interrogatorio che è andato avanti dal tardo pomeriggio di lunedì fino alle prime luci dell'alba, quando il rumeno è stato rilasciato. Il giovane ha ricostruito la sua serata di domenica: intorno alle 19 ha incontrato Maria, la bambina trovata poi morta, nei pressi della sua abitazione nel centro del paese, l'ha fatta salire sulla sua auto una Polo blu e si è intrattenuto con lei per circa tre quarti d'ora. Ha tentato invano di raggiungere la casa di un familiare che risiede a Telese Terme, ma a causa di una maratona podistica le vie del paese erano intransitabili. Pertanto ha fatto ritorno a San Salvatore Telesino dove ha lasciato la bambina davanti alla chiesa, poco prima delle venti, dove peraltro c'erano anche altre bambine. Poi il giovane rumeno si è recato in auto a Castelvenere, da un fratello, poi avrebbe raggiunto Faicchio, il lago di Telese e nel corso della notte è tornato a casa. Il giovane si è anche soffermato sui rapporti che intratteneva con la bambina unica figlia di una copia rumena. Ha detto di essere da tempo amico della famiglia della piccola vittima trovata morta in piscina e di aver preso parte anche a dei festeggiamenti in occasione dei compleanni di Maria. Una ricostruzione meticolosa di quelle ore di domenica. Gli inquirenti hanno fatto dei primi riscontri ed alla fine lo hanno rilasciato. Ma è scattata l'iscrizione nel registro degli indagati anche per porlo in condizioni eventualmente di nominare un perito per l'autopsia svoltasi nel pomeriggio presso la sala mortuaria dell'ospedale «Rummo» ed affidata ai periti Claudio Buccelli, direttore dell'istituto di medicina legale di Napoli e Monica Fonzo, presente anche il sostituto procuratore Maria Scamarcio. Ma l'indagato ha deciso di non far partecipare un suo consulente a questo esame. All'autopsia erano anche presenti i Ris dei carabinieri che da lunedì stano seguendo le varie fasi delle indagini. In particolare oltre ai rilievi presso la piscina, dove la bambina è stata rinvenuta completamente nuda, i Ris hano raccolto elementi anche presso l'abitazione del giovane rumeno indagato, che vive a San Salvatore da oltre dieci anni con una sorella maggiore che lavora come badante. Ascoltati a lungo anche i genitori di Maria che avrebbero sostenuto che la bambina pur essendo particolarmente vivace non aveva manifestato problemi, solo in passato, a quanto pare, avevano avuto da ridire su qualche amicizia con giovani del paese, ma nulla di allarmante. Ora i carabinieri continuano ad interrogare giovani e meno giovani per ricostruire una vicenda che presenta ancora molti lati oscuri e di difficile decifrazione.

IL MATTINO

Leggi i commenti

CASERTA NEWS Le bufale «invadono» la Reggia, ma è lo spot del Consorzio di tutela della mozzarella Dop

22 Giugno 2016, 10:53am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CASERTA NEWS Le bufale «invadono» la Reggia, ma è lo spot del Consorzio di tutela della mozzarella Dop

INSERITO DA CARMELA MANICA CASERTA - Cinque bufale grandi e una piccola, di 20 giorni, sono stati i protagonisti d’eccezione di alcune riprese cinematografiche girate ieri mattina nel parco della Reggia. Le scene hanno avuto come sfondo il torrione e la fontana di Atteone e Diana e faranno parte del nuovo spot istituzionale ideato dal Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana Dop, che verrà messo in onda il prossimo autunno su tutte le principali reti televisive. Il video, completamente autofinanziato dal Consorzio, è stato girato dalla Human Touch Production, dal regista Marco Kuveiller, attraverso l’agenzia romana Made in Italy, e avrà al suo interno scene di diverse regioni, tutte facenti parti dell’area Dop. «Con questo video vogliamo sottolineare il legame del bene culturale con il territorio - ha commentato il direttore del Consorzio Pier Maria Saccani - Il nostro intento, inoltre, è fare della mozzarella un trait d’union tra tutti i beni culturali del centro-sud Italia». È la nuova strategia del Consorzio, che punta alla sinergia con le altre eccellenze del territorio. Le bufale, portate dal loro allevatore Davide Letizia su un grande camion, sono arrivate al parco della Reggia intorno alle 7 ieri mattina. Le riprese sono iniziate subito dopo aver fatto ambientare gli animali che, in un primo momento, si sono «agitati» di fronte alla fontana di Atteone e Diana. Poi hanno preso familiarità con l’ambiente, «anche perché - ha spiegato l’allevatore - sono abituati a esposizioni e sfilate. La difficoltà è stata quella di conciliare i movimenti delle bufale con la location». Location che, a dirla tutta, nonostante il giorno di chiusura settimanale (il martedì, appunto), era piuttosto trafficata, dato che c’erano i militari dell’esercito a pulire le vasche, inclusa quella del torrione. Altra difficoltà: «Abbiamo dovuto pulire noi, con la scopa, le statue delle fontane. Su alcune di essere, infatti, c’erano delle grandi ragnatele che, in ripresa, con la luce forte della mattinata, spiccavano», hanno detto alcuni operatori della squadra di filmmaker. Lo scopo è «ritrarre il prodotto nel suo contesto - ha spiegato il regista - ecco perché ancora non è stato pensato un testo». «Questo che stiamo girando - ha detto ieri Gennaro Testa del Consorzio di Tutela della Mozzarella di bufala campana - non è uno spot classico. Vogliamo porre in relazione il territorio con i tesori: ecco perché ci saranno alcune scene con Napoli, Paestum, il Circeo e la zona del Gargano in Puglia». Intanto, il Consorzio sta preparando l’assemblea annuale con la tavola rotonda che si terrà alla Reggia il primo luglio alle 11, dal titolo «Il patrimonio delle Eccellenze: agroalimentare e beni culturali, la sfida del territorio, Il Progetto cavallerizze». Sarà la prima tappa della collaborazione avviata tra l’ente di tutela e Palazzo Reale. Al convegno parteciperanno, tra gli altri, il direttore della Reggia Mauro Felicori e l’ex ministro delle Politiche agricole Paolo de Castro.

di Ornella Mincione IL MATTINO

Leggi i commenti

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo Rapinarono 2 ragazzi fingendosi carabinieri

21 Giugno 2016, 11:37am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo Rapinarono 2 ragazzi fingendosi carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE SANT’ANTIMO – Si fingevano carabinieri per compiere rapine. E’accaduto a Sant’Antimo dove due ragazzi del luogo sono stati prima avvicinati e poi rapinati da una coppia di serbi residenti nel campo Rom di Giugliano. Questi avrebbero avvicinato l’auto dei malcapitati con una torcia dicendo loro che dovevano eseguire un controllo. Le vittime però, sospettando dei due finti carabinieri, non hanno aperti il finestrino e così i due rapinatori hanno sfondato il vetro della vettura dei due ragazzi. Poi gli hanno intimato di scendere dall’auto ed aggrediti a pugni e calci, costringendoli a consegnare quanto avevano con sè prima di fuggire via. Successivamente le due vittime, in evidente stato di choch, si sono rivolti ai Carabinieri. L’episodio è avvenuto lo scorso mese di ottobre e finalmente, dopo circa 8 mesi di indagini, i carabinieri della tenenza di Giugliano, diretti dal capitano Antonio De Lise, sono riusciti ad individuare ed arrestare la coppia di rapinatori. Si tratta di un 31enne ed un 26enne, per loro le accuse di rapina a mano armata e violenza privata.

IL MERIDIANO

21.06.2016 12.37

Leggi i commenti

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, con D'Alessio al San Paolo c'è Morandi

21 Giugno 2016, 11:20am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, con D'Alessio al San Paolo c'è Morandi

INSERITO DA ANGELA CECERE Come previsto, è Gianni Morandi la sorpresa del concerto di Gigi D'Alessio questa sera al San Paolo. L'eterno ragazzo di Monghidoro, che anche nel tour da capitano coraggioso con Baglioni è sembrato aver stretto un patto con il diavolo per sembrare forever young (o quasi), sarà oggi in città anche per fare un salto al carcere di Poggioreale, dove si esibirà davanti a circa duecento detenuti, in un'iniziativa promossa dalla comunità di Sant'Egidio alla presenza del ministro della Giustizia Orlando: Festa della musica anche dietro le sbarre. Poi Morandi raggiungerà l'amico sul palco per dividere con lui, più o meno a metà show, lo stesso brano inciso in «Malaterra», «'Na sera e maggio», il capolavoro romantico della coppia Pisano-Cioffi, altrimenti nota per la produzione macchiettistica: «È uno di quei brani che tutto il mondo conosce e che noi napoletani portiamo nel sangue, ma che dovremmo imparare a studiare, capire, difendere, diffondere», spiega D'Alessio, per la quarta volta protagonista nello stadio partenopeo: «Gianni lo intona con la consapevolezza di chi sa che la canzone italiana nasce dalla canzone napoletana, che nel mondo, rarissime eccezioni a parte, coincide ancora con la canzone napoletana. Me ne sono accorto anche io, nel mio recente tour internazionale: difendevo i prodotti campani dopo il ciclone Terra dei fuochi e, contemporaneamente, avevo l'ennesima conferma che le melodie classiche che accompagnano i versi di Bovio e Di Giacomo e Bovio sono ancora i nostri migliori ambasciatori culturali, a volte gli unici». Ma il cast della serata è ricco, recupera alcuni dei duetti dell'ultimo album («Vaseme» con Valentina Stella, «Guaglione» con Briga, «'A città e Pullecenella» con i Dear Jack, «'O core e na femmena» con Anna Tatangelo), ma ritrova anche vecchi (Sal Da Vinci e Gigi Finizio in «Napule», Rosario Miraggio in «Amo'») e nuovi amici (Bless per una rilettura soft rap di «Insieme a lei», che diventa «Ragazza mia», Mr Hyde per «È cosa e niente»). Paradossalmente, però, la chiusura del tour iniziato con il concertone davanti alla Reggia di Caserta, avrà i suoi momenti clou negli assolo per piano e voce del protagonista: «Ho voluto tre pianoforti, posti sui diversi lati del palco, per poter dire trattare il mio pubblico come merita, regalandogli quello che vorrà, che chiederà: se sono qui, se sono stato in cima alle classifiche, se il mio sogno si è avverato è grazie a chi mi ha seguito sin dagli inizi. Chi mi ha applaudito a matrimoni e prime comunioni, feste di piazze e cerimonie varie ha scommesso su di me prima di qualsiasi addetto ai lavori. Ormai mi hanno sdoganato, piaccio anche alle gente che piace, ma a me piace dire grazie alle fotomodelle un po' povere per cui ho iniziato a cantare e per cui continuo a fare questo mestiere». E «Fotomodelle un po' povere», come «Annare'», «Cient'anne», ma anche «Anna si sposa» e «Di notte» saranno «tra gli amarcord concessi e promessi per il pubblico di casa, tra maxischermi e balletti, saluti e brevi discorsi: qui non serve spiegare che siamo la Terra dei Cuori prima e oltre che la Terra dei Fuochi, qui lo sanno tutti». Sul palco del San Paolo Gigi festeggerà il suo onomastico, il solistizio d'estate e la Festa della musica. Ma un augurio lo ha anche per il secondo mandato di de Magistris: «I napoletani hanno scelto, e forse è un bene che abbiano dato la possibilità al sindaco di portare a termine quanto intrapreso, una città non si cambia in pochi anni. Auguri a lui e a tutti i napoletani: ne abbiamo bisogno».

IL MATTINO

21.06.2016 12.20

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS Napoli, festa della musica tutti gli appuntamenti

21 Giugno 2016, 11:17am

Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CAMPANIA NEWS Napoli, festa della musica tutti gli appuntamenti
CAMPANIA NEWS Napoli, festa della musica tutti gli appuntamenti

INSERITO DA ANGELA CECERE C’è solo l’imbarazzo della scelta. È meglio girovagare in strada nel cuore del centro storico tra San Pietro a Majella e San Biagio de’ Librai o aspettare che le note invadano sale museali e luoghi storici come Palazzo Reale, Capodimonte o San Martino?

Per la prima volta quest’anno Napoli onora la Festa Europea della Musica con un cartellone unico coordinato dal Comune, un cartellone che coniuga poco rock a tanta classica e pop, popolare e colta. Una serie di eventi gratuiti, aperti a tutti, che coinvolge decine e decine di gruppi e – come annuncia il ministero della Cultura - 8200 musicisti nelle piazze, nelle strade e nei luoghi della cultura di oltre 280 città italiane.

Napoli capitale della melodia non poteva mancare. Con un gran finale nel cortile del Maschio Angioino. È qui, infatti, che dalle 21 parte la «Kermesse musicale Napoli live» presentata da uno dei volti più noti di «Made in Sud»: Alessandro Bolide. Nel corso della serata, curata dalla sezione Editoria, Cultura e Spettacoli dell’Unione Industriali, si esibiranno, tra gli altri, Diego Moreno, Ciccio Merolla (nella foto), Federico Tueff, Lino Vairetti e gli Osanna, Giardino dei Semplici, Tartaglia e Aneuro, The Cottonfield, Nato Sound, Claudio Cimmino, Luigi Lubra, Mimmo Di Domenico, Marco D’Anna, Tommaso Primo, Brunello Canessa, Antonio Onorato, Giovanni Block, Terza classe, i Chiodo Fisso.

Musica non stop per passare insieme la notte più breve dell’anno come nel cortile di San Domenico Maggiore, altro fulcro della festa, dove dalle 22 è in programma «Musica popolare tradizionale del Sud» a cura di Popolo Vascio. Anche il San Carlo scende in campo proponendo una maratona tra Teatro di Corte di Palazzo Reale e Giardino Romantico dove, a partire dalle 17, si alterneranno il coro di voci bianche, l’orchestra del San Pietro a Majella e del conservatorio di Benevento, l’Orchestra dei Quartieri Spagnoli e la neonata Orchestra Academy, frutto dei corsi di perfezionamento tenuti dalle prime parti dell’ensemble sancarliano. Nuove generazioni di musicisti saranno protagonisti della festa anche alla Certosa di San Martino dove, a partire dalle 16.30, i visitatori saranno accompagnati dalle performance di studenti del liceo Pansini. Stessa cosa a Capodimonte dove, dalle 11 alle 19 turisti e appassionati si troveranno di fronte non solo le meraviglie del museo e dell’appartamento storico, ma anche i concerti degli allievi del conservatorio.

Altri giovani allievi, quelli del master di pianoforte di Orazio Maione, si esibiranno alle 18 nella Sala Chopin di Palazzo Mastelloni, a piazza Carità. Per chi ama il by night, poi, una proposta american style sulle terrazze del Circolo Ufficiali con una «Nights in Harlem» proposta dagli ex allievi del San Pietro a Majella con Marco Sannini, Oscar Montalbano, Marco De Tilla.

L’Orchestra San Pietro a Majella inaugurerà la Festa della musica alle 10.30 in Sala Scarlatti con prove aperte insieme al pianista Marco Pasini. Contemporaneamente il tratto di strada tra il conservatorio e il policlinico si trasformerà nella “Via della Musica” con formazioni musicali che si avvicenderanno dalla mattina alla sera (11-13 e 16-20).

IL MATTINO

21.06.2016 12.17

Leggi i commenti

Napoli, maxi-operazione anticamorra: 90 arresti. Donne al vertice del clan

21 Giugno 2016, 10:44am

Pubblicato da Alessia Chianese

NAPOLI - Una vasta operazione anticamorra, alla quale hanno partecipato oltre 300 carabinieri del Comando provinciale di Napoli, è scattata nel capoluogo campano per la cattura di una novantina di persone accusate di far parte, a vario titolo, del clan «D'Amico» che controlla tutte le attività illecite nella periferia est della città. I reati ipotizzati dalla Dda in ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Napoli sono associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, estorsione, narcotraffico, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco. I carabinieri hanno completamene circondato l'area area del rione Conocal. Il clan - secondo gli investigatori - controllava tutte le attività di questa zona legate alla gestione delle piazze di spaccio, al racket delle estorsioni, al commercio delle case popolari. Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno raccolto elementi sul ruolo di vertice svolto dalle donne del clan e, con una serie di attività tecniche, hanno ricostruito i contesti criminali inseriti nella vita quotidiana del rione. Le piazze di spaccio all'interno del rione Conocal di Napoli erano aperte 24 ore al giorno e per gestirle si facevano dei turni. È quanto hanno accertato i carabinieri del comando provinciale di Napoli nel corso dell' indagine, andata avanti per due anni, e che all'alba di oggi ha portato all'arresto di 89 persone. I carabinieri, coordinati dalla Dda di Napoli guidata dal procuratore Giovanni Colangelo, hanno verificato l'operatività di ben 11 piazze di spaccio di marijuana e cocaina. Un fiume di droga venduto al dettaglio. Un affare che, come ha evidenziato il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, generale Antonio De Vita, nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi in Procura, «è ancora il motore che continua a muovere le mafie». Lo spaccio delle sostanze stupefacenti, così si vede dalle immagini riprese da una telecamera piazzata dai militari, avveniva sotto gli occhi dei bambini che giocavano nel cortile del complesso residenziale.

Leggi i commenti

Agguato a Melito: due morti ferito il figlio del boss Amato

21 Giugno 2016, 10:42am

Pubblicato da Alessia Chianese

Camorra scatenata a Melito. Due morti e un 15enne, ferito, in un agguato, avvenuto intorno alle 14 in via Giulio Cesare, al numero civico 118, a Melito, in provincia di Napoli. Sul posto sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco e sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Giugliano. Ancora non è chiara la dinamica del raid. Vittime del raid mortale sono Alessandro Laperuta, 32 anni, già noto alle forze dell'ordine e ritenuto dalle forze dell'ordine vicino al clan Amato-Pagano, e Mohammed Nuovo, 30 anni, marocchino, colpito alla testa e deceduto all'ospedale San Giuliano. Laperuta è stato raggiunto dai proiettili mentre si trovava all'interno di un appartamento al quarto piano della palazzina. Non è stato ancora chiarito, anche se ormai sembra quasi certo - se il giovane di 15 anni, ferito e giunto poco dopo l'agguato nello stesso ospedale San Giuliano di Giugliano, dove era stato trasportato in fin di vita il nordafricano - fosse presente sul luogo al momento dell'agguato. Si cerca di stabilire anche l'identità del 15enne, ferito al torace. Secondo quanto ipotizzano le forze dell'ordine il minorenne avrebbe legami di parentela con un appartenente ad un clan di camorra, che opera nella zona. Si vocifera che sia addirittura il figlio del boss degli scissionisti Pietro Amato (defunto) e quindi il nipote dei due capoclan che scatenarono la sanguinosa faida del 2004: Raffaele Amato e Cesare Pagano.

Leggi i commenti