Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Contraffazione del marchio DOP per la mozzarella di bufala e latte adulterato utilizzato durante il ciclo produttivo: con queste accuse è in corso un'operazione della guardia di finanza nei confronti di allevatori, rivenditori di latte e titolari di caseifici nel Casertano. Arresti e misure interdittive, oltre al sequestro di tre delle aziende coinvolte nella frode: questo un primo bilancio dell'inchiesta "Aristeo" coordinata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere - diretta da Maria Antonietta Troncone - e affidata ai militari della guardia di finanza della compagnia di Marcianise, guidati dal capitano Davide Giangiorgi.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno - Direzione Distrettuale Antimafia, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno, nel corso dell’operazione denominata “DOPPIA C 2017”, hanno eseguito una trentina di perquisizioni in varie località in Campania, Puglia, Lazio, Liguria, Emilia Romagna e Sicilia, alla ricerca di merce contraffatta con marchio o monogramma CHANEL. Oltre 40 gli indagati, a vario titolo, per i reati associazione per delinquere finalizzata alla contraffazione di marchi e segni distintivi, commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. L’attività investigativa, avviata nei confronti di alcuni soggetti dell’agro-nocerino sarnese, costituisce lo sviluppo di estese perquisizioni condotte nell’estate del 2015, anche fuori dalla Campania. Le indagini, condotte avvalendosi della collaborazione dello studio legale che tutela i marchi CHANEL in Italia, hanno consentito di ricostruire la filiera di produzione e vendita di prodotti contraffatti della nota casa di moda, in particolare calzature, borse, accessori e bigiotteria.
Le ulteriori investigazioni, mai interrotte, dopo le prime perquisizioni, hanno consentito non solo di sequestrare oltre 5.000 pezzi contraffatti ma soprattutto di raccogliere molteplici elementi di prova per delineare l’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere, ricostruendo ruoli e compiti dei soggetti promotori, organizzatori e partecipi dell’organizzazione. La ricostruzione dell’associazione per delinquere ha così determinato la competenza della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno per lo sviluppo delle indagini, secondo quanto previsto dalla normativa sulla tutela del “Made in Italy”, che conferisce penetranti poteri d’indagine per il contrasto ai sodalizi organizzati. La produzione dei falsi si sarebbe concentrata in Campania e in Puglia, con fornitori, unità produttive e magazzini di stoccaggio tra Angri, Napoli e Trani. A capo del sistema un soggetto originario di Angri, già coinvolto in passato in fatti analoghi.
La falsa merce veniva distribuita in tutta Italia: dalla costa ligure a Modena, dalla Sicilia a Napoli, a varie località pugliesi e a Roma. Tra i negozi perquisiti anche alcuni ubicati nelle principali vie dello shopping della Capitale, quali via Frattina, viale Guglielmo Marconi e il quartiere Appio Latino, nonché nel quartiere del Vomero a Napoli. Non mancava neanche la vendita mediante la rete internet, per la quale era stato costruito un apposito sito web. Parte della merce veniva spedita agli acquirenti utilizzando noti corrieri espressi nazionali.
I prodotti sono risultati essere di qualità tanto buona da essere esposti nelle vetrine degli eleganti negozi perquisiti, accanto ad altri prodotti di note marche italiane e straniere. Circa 100 i militari coinvolti nelle operazioni, di 20 diversi Reparti della Guardia di Finanza. Impiegata anche l’aliquota specializzata dei “Baschi verdi”, composta da militari di particolare dinamicità operativa e attitudine allo svolgimento di attività di contrasto ai fenomeni illeciti diffusi sul territorio. Alle attività hanno preso parte anche gli esperti del servizio di tutela legale del marchio CHANEL.
L’operazione di polizia economico - finanziaria “DOPPIA C 2017” si inserisce nel quadro del contrasto alle filiere produttive di merce contraffatta, a tutela dell’affidamento dei consumatori e della corretta pratica commerciale e a difesa della genuinità dei comparti industriali di eccellenza, che occupano migliaia di lavoratori.
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INSERITO DA MORENA MOTTA 08/02/2017 - Un uomo di 35 anni, Salvatore Martusciello, con precedenti di polizia, è stato ferito con un colpo di pistola, la scorsa notte a Napoli, intorno alle 23, tra vico Bonifficiata e salita Paradiso, nel centro della città. L'uomo, ascoltato dalla Polizia nell'ospedale Vecchio Pellegrini, ha riferito di essere stato avvicinato da quattro persone in sella a due scooter. Uno dei passeggeri è sceso dal mezzo e gli ha sparato un colpo d'arma da fuoco alla gamba. I sanitari hanno riscontrato una ferita alla coscia destra e la frattura del femore: per la vittima 30 giorni di prognosi. Sull'accaduto sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 07/02/2017 - ''Aspettiamo le nuove barelle come fosse oro...Le 45 che abbiamo in dotazione sono tutte occupate: 24 nel pronto soccorso, 21 nei diversi reparti. L'episodio che ha visto protagonista la signora - che ha avuto una lipotimia ma dopo qualche minuto era già stata sistemata sulla barella - si inserisce in questo contesto di precarietà e di crisi di molte strutture di pronto soccorso di Napoli, di duro impegno, di grande lavoro del nostro personale medico e paramedico''. Così all'ANSA il direttore sanitario dell'ospedale San Giovanni Bosco, Vito Rago, commenta la vicenda (''ormai è di moda parlare dei malati curati per terra'' afferma) della paziente assistita sul pavimento per qualche minuto in attesa dell'arrivo di una sistemazione migliore. ''Eravamo in attesa delle nuove barelle - aggiunge Rago - ma prima mi hanno detto che erano bloccate al confine con la Croazia, poi oggi mi è stato fatto sapere che sono state distrutte....Dunque, come ho detto, è come se fossimo in attesa dell'oro''.
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DI MORENA MOTTA 07/02/2017 -I Carabinieri di Casal di Principe (Caserta) hanno eseguito 46 misure cautelari nei confronti di 46 indagati ritenuti appartenenti a clan dei Casalesi. I provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Caserta, Napoli, Benevento, Viterbo, Parma, Cosenza e Catanzaro. Tra i destinatari anche l'ex boss Francesco Schiavone, detto Sandokan, e il figlio Walter.
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DI MORENA MOTTA 06/02/2017 - Afragola. I desaparecidos della camorra. Doppio caso di (probabile) «lupara bianca» nel tormentato hinterland a nord di Napoli, dove pochi giorni fa si è registrato il primo omicidio di camorra del 2017. Da sei giorni si sono perse le tracce di Luigi Ferrara, 43 anni, di Casoria, e Luigi Rusciano, 53 anni, di Mugnano, entrambi già noti alle forze dell’ordine, ritenuti dagli inquirenti dei veri e propri ras del contrabbando di sigarette su larga scala. I due sono stati visti per l’ultima volta, insieme, nelle prime ore del pomeriggio del 31 gennaio, nei pressi del rione Salicelle di Afragola, mentre si allontanavano a bordo di una Fiat Idea. Da allora più nulla.Ciò che induce gli investigatori a ipotizzare che la loro scomparsa non sia stata volontaria, e che invece i due contrabbandieri sono stati vittima di un caso di lupara bianca
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un bimbo di 5 anni Luigi Lamberti, originario di Orta di Atella, è morto domenica mattina dopo il ricovero nel Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Cardarelli. Il piccolo era giunto nel presidio di via Pansini venerdì 3 febbraio, proveniente dall'ospedale di Aversa, con una drammatica condizione clinica: 80% del corpicino ustionato e gravi lesioni. Nel corso del ricovero, il bimbo che sembra abbia preso fuoco vicino a un camino, è deceduto per arresto cardio-circolatorio. Il piccolo è stato portato via dalla polizia mortuaria. Sulle dinamiche dell'ustione indagano i carabinieri della compagnia di Marcianise. Al momento gli inquirenti stanno ascoltando la madre del piccolo nella caserma dei carabinieri di Orta di Atella per cercare di ricostruire la dinamica dell'accaduto.Sull' accaduto la Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo, per ora senza indagati. L'ipotesi più accreditata è che possa essersi trattato di un incidente.
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DI MICHELE PAPPACODA 04/02/2017 - Un fucile mitragliatore AK 47 “Kalashnikov” con 2 caricatori e 216 cartucce, 2 pistole semiautomatiche 7,65 con matricola abrasa e caricatori pieni, un giubbotto antiproiettile e un rilevatore di microspie sono stati rinvenuti e sequestrati dai Carabinieri della Tenenza di Caivano nel rione IACP, un insediamento di edilizia popolare nei pressi del “Parco Verde”. Il materiale era chiuso in una cassaforte portatile e questa nascosta nella intercapedine ricavata abusivamente tra due muri di uno scantinato condominiale.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un 58enne napoletano, G.B., è stato colpito da un proiettile mentre si trovava su corso Arnaldo Lucci, nel quartiere Mercato. L'episodio è accaduto intorno a mezzanotte e l'uomo è stato soccorso all'ospedale Loreto Mare dove i sanitari hanno verificato la presenza di un foro di entrata ed uno di uscita alla gamba sinistra così che non vi è stata necessità di alcuna operazione chirurgica. Il ferito ha ricevuto un referto di 15 giorni, salvo complicazioni. Sulla dinamica di quanto accaduto indagano le forze dell'ordine.
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INSERITO DA MORENA MOTTA 02/02/2017 - Duplice blitz anticamorra tra Casertano e basso Lazio. La Dia di Napoli ha arrestato cinque persone tra cui due figlie e la nuora di Francesco Bidognetti, capo storico e fondatore del clan dei Casalesi con Francesco Schiavone. Contestualmente Polizia, Guardia di finanza e Carabinieri hanno arrestato altre 26 persone ritenute affiliate alla stessa fazione del clan. A tutti vengono contestati i reati di associazione mafiosa, ricettazione ed estorsione. In carcere è finita Katia Bidognetti, 35 anni; arresti domiciliari invece per la sorella, Teresa, di 27 anni, perché in stato di gravidanza. Arresto in carcere per Orietta Verso, 43 anni, nuora del capoclan, moglie di Raffaele Bidognetti, secondogenito del boss. Una misura cautelare è stata notificata nel carcere di L'Aquila anche al capoclan. In cella è finito anche Vincenzo Bidognetti, 32 anni, non imparentato con il boss, l'unico autorizzato ad avere rapporti con le donne del clan e "trait d'union" con gli affiliati.