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CAMPANIA NEWS Napoli. Preti, crisi delle vocazioni accorpate le parrocchie

17 Settembre 2017, 08:44am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Napoli. Preti, crisi delle vocazioni accorpate le parrocchie

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Diminuiscono le vocazioni, mancano i sacerdoti e le parrocchie si accorpano per risparmiare tempo, danaro e soprattutto personale. D'altronde Bergoglio l'allarme lo aveva lanciato: attenzione, ogni anno sono oltre 2mila i religiosi che abbandonano la chiesa mentre il diavolo è sempre dietro l'angolo pronto a fare la sua parte. E siccome anche a Napoli tocca la sua parte di transfughi ecco che qualche sacerdote ha deciso di correre ai ripari. Don Michele Madonna, parroco della chiesa Santa Maria di Montesanto, prende carta e penna e scrive a tutti i parrocchiani dando loro appuntamento il 20 settembre, alle ore 20, in sagrestia per una importante comunicazione.


Da quel giorno infatti la sua chiesa diventerà tutt'uno con quelle di San Liborio alla Carità e Santa Maria ogni bene ai Quartieri Spagnoli: «La nostra famiglia parrocchiale si è allargata - spiega padre Michele - Così come quando in una famiglia nascono altri figli, i genitori devono apportare cambiamenti nella loro vita, nelle loro abitudini di sempre e nella propria casa, anche noi dobbiaIL MATTINO.ITmo aprirci ai cambiamenti che Dio vuole». Dunque, niente sarà più come prima. A cominciare dal ruolo di don Michele Madonna che, oltre a fare il parroco a Montesanto, diventerà anche «amministratore» delle altre due parrocchie con l'inevitabile incremento di lavoro che ne deriva e la conseguente richiesta di aiuto e collaborazione ai fedeli. «Dovremo cominciare a ragionare come una sola grande famiglia - si legge ancora nella nota inviata ai parrocchiani - per questo motivo voglio iniziare l'anno pastorale invitandovi ancora una volta a essere uniti e camminare insieme».

  di Maria Chiara Aulisio IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Sequestrate due piantagioni di marijuana nel Casertano

16 Settembre 2017, 10:32am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Sequestrate due piantagioni di marijuana nel Casertano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - Due piantagioni di marijuana sequestrate e 4 persone denunciate. E' il bilancio di due operazioni compiute dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, con la collaborazione degli equipaggi di volo degli elicotteri della Sezione Aerea di Napoli. In particolare, i finanzieri del Gruppo di Aversa, su segnalazione dei colleghi della Sezione Aerea, hanno individuato un terreno nel Comune di Villa Literno, dove, abilmente nascoste all'interno di un canneto, venivano coltivate 11 piante di marijuana, di circa due metri di altezza, pronte per la raccolta, la lavorazione e la successiva immissione sul mercato di spaccio. I militari hanno perquisito anche l'abitazione attigua al terreno, nella quale sono stati rinvenuti e sequestrati altri 7 grammi di hashish. Il responsabile, M.G., di 23 anni, è stato denunciato in stato di libertà per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, insieme con i proprietari del terreno. Una seconda operazione di servizio è stata condotta dai militari della Compagnia di Mondragone che, sempre sulla base dei rilevamenti aerei, hanno individuato, nel Comune di Castel Volturno, un'altra piantagione di marijuana con 11 piante dislocate su due appezzamenti di terreno contigui. In questo caso è stato lo stesso responsabile, P.R. di 48 anni, a confessare ai Finanzieri di averle piantate anche sui terreni circostanti, di proprietà di suoi parenti.

LA CITTA DI SALERNO

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CAMPANIA NEWS 24enne morta trascinata dall'auto dell'ex fidanzato a Mugnano di Napoli, l'accusa per il giovane è di omicidio volontario

9 Settembre 2017, 10:54am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net



 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 09/09/2017 - Doveva essere un semplice chiarimento tra due ex fidanzati, che si erano amati per cinque, lunghi anni. Qualcosa però è andato storto e per Alessandra Madonna, 24 anni compiuti da qualche giorno, trascinata dall'auto di Giuseppe Varriale non c'è stato nulla da fare. La tragedia si è consumata l'altra notte nel parco di via Cesare Pavese, a Mugnano, dove Giuseppe vive con la sua famiglia. Erano le 4 del mattino quando il 24 enne, rientrato dopo una serata trascorsa con gli amici, giunto nei pressi del suo parco si è trovato di fronte Alessandra. I due si erano lasciati la scorsa primavera, ma quella relaziona, fatta di alti e bassi, era ben lontana dall'essersi conclusa. I due hanno iniziato così a litigare. Lui, forse infastidito dalla sua presenza, ha ingranato la marcia partendo a tutto gas. Alessandra, secondo la versione fornita dallo stesso Giuseppe agli inquirenti, si sarebbe aggrappata alla portiera dell'auto, una Range Rover, ed è stata così trascinata per un breve tratto di strada, quello che dal cancello del parco conduce verso l'abitazione del ragazzo.

 

La giovane è rovinata al suolo. Resosi conto di quanto accaduto, Giuseppe, terrorizzato, l'ha caricata in auto e trasportata all'ospedale San Giuliano di Giugliano. Quando è arrivata al pronto soccorso di via Cesare Basile le condizioni della giovane erano disperate: Alessandra, infatti, aveva riportato un grave trauma cranico e lesioni in svariate parti del corpo. I medici hanno potuto fare ben poco: il suo cuore si è fermato poco dopo le 13 di ieri, gettando nella disperazione familiari e amici, tutti in attesa di una buona notizia all'esterno dell'ospedale. Sconvolta la madre della 24 enne, la signora Olimpia, che non ha retto alla strazio e ha tentato il suicidio. Salvata da due passanti, si era diretta a Varcaturo, dove aveva tentato di togliersi la vita con il gas di scarico della propria autovettura. Sulla tragica fine di Alessandra, giovane ballerina diplomata alla scuola Excelsior di Melito, il comune in cui risiedeva, indagano i carabinieri della Compagnia di Giugliano. Per l'ex fidanzato, attualmente agli arresti domiciliari, l'accusa è di omicidio volontario.

 

Ha tentato il suicidio la mamma di Alessandra. Olimpia non ha retto il peso del dolore. Fuggita pochi secondi dopo aver appreso la notizia pare che la donna si sia allontanata e abbia fatto perdere le sue tracce. I carabinieri allertati hanno avviato le ricerche immediatamente. Per diverse ore è stato impossibile rintracciarla. Le mamme delle amiche l'hanno chiamata più volte ma non sono mai riuscite a parlare con lei. Poi il ritrovamento da parte di due passanti. La donna aveva tentato di suicidarsi con il gas di scarico della sua vettura. Ora è ricoverata al San Giuliano di Giugliano ed è sotto osservazione. I medici le hanno salvato la vita. (fonte Il Mattino) 

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CAMPANIA NEWS Napoli, duplice omicidio tra la folla: torna la guerra tra clan nel Borgo di Sant'Antonio

7 Settembre 2017, 10:41am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Napoli, duplice omicidio tra la folla: torna la guerra tra clan nel Borgo di Sant'Antonio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Anni fa - per chiudere una guerra nata per la gestione di questa zona - quelli dei Mazzarella mandarono delle scarpe griffate a quelli dei Contini. Un modo curioso ma efficace di siglare una tregua che avrebbe retto per anni, al termine di una guerra che - alla fine degli anni Novanta - consumò decine di vite, imponendo la camorra napoletana al centro del dibattito politico nazionale almeno per qualche mese. Oggi ci vorrà qualcosa in più di scarpe griffate, a giudicare da quanto avvenuto in vico Pergola all'Avvocata, alla luce del duplice omicidio di Eduardo Amoroso e Salvatore Dragonetti. Un doppio agguato, che fa seguito al ferimento di un cittadino tunisino appena tre giorni fa: lampi di guerra per il controllo della «terra di mezzo» chiamata Borgo di Sant'Antonio.  È questo lo scenario su cui insistono in queste ore gli inquirenti: libero dallo scorso giugno, Amoroso era diventato un problema, molto probabilmente per i diretti concorrenti alla gestione degli affari illegali in una delle zone a più alta densità commerciale di Napoli. Parliamo del «buvero», una striscia di vicoli a ridosso di corso Garibaldi, in una posizione oggettivamente complessa, esattamente a metà tra Forcella e il rione Amicizia, vale a dire la zona controllata dai Contini. Da un lato la casbah, il rione che fu dei Giuliano e dei Mazzarella, prima di diventare terreno di scontro tra le paranze dei bimbi, le famiglie dei Buonerba e il gruppo capeggiato dai Sibillo (assieme agli Amirante e ai Brunetti); dall'altro un potere riconducibile a un clan verticistico, anche se con i capi da tempo detenuti (in cella, oltre a Eduardo Contini e Patrizio Bosti, anche il figlio di quest'ultimo Ettore Bosti), quindi in evidenti difficoltà economiche dopo aver subìto condanne e sequestri.

Cosa accade nel cuore della città? Indagine coordinata dai pm Francesco De Falco e Henry John Woodcock (che indagano sulle paranze di Forcella), c'è una prima ipotesi battuta a caldo: gli omicidi di Amoroso e Dragonetti potrebbero essere un attacco sferrato dai Contini, di fronte alla possibile rottura degli equilibri commerciali stabiliti per la gestione del flusso di denaro delle bancarelle del «borgo» di Sant'Antonio. Dopo la recente scarcerazione, Amoroso potrebbe aver fatto spalle larghe, colpendo direttamente gli interessi di quelli del rione Amicizia, provocando la reazione armata di ieri pomeriggio. Non si esclude anche la pista interna, sempre e soltanto per ragioni economiche: non avrebbe fatto girare i soldi della cassa comune (i proventi delle estorsioni), alimentando malessere in seno ai Sibillo, con l'inevitabile colpo di coda. Due ipotesi che partono dallo stesso presupposto (anche se al momento non suffragato da riscontri concreti), quello di un corto circuito economico provocato da Amoroso e Drogonetti, sempre e comunque per ridefinire le regole nelle estorsioni a ridosso di corso Garibaldi.
 


Due omicidi, che cadono a distanza di due giorni rispetto al ferimento di un cittadino extracomunitario, un 35enne di origini tunisine raggiunto da colpi di arma da fuoco nei pressi di Porta Capuana. Un altro tassello in uno scenario criminale che fa i conti con il calendario. Sei settembre, due omicidi, dopo una spedizione punitiva contro l'immigrato. Copione rispettato in pieno: un canovaccio che impone al rientro dalle vacanze estive - di serrare le fila e di imporre il pizzo a negozi e bancarelle. È in questo scenario che si cerca di ricostruire le mosse di Amoroso e Dragonetti, ma anche del loro presunto seguito criminale.

Ma torniamo alla guerra per il controllo del borgo di Sant'Antonio. «Bussate di porta» - per usare un'espressione che indica la richiesta di tangente - sono state segnalate in queste settimane, in vista delle attività commerciali che torneranno ad occupare le stradine a ridosso di corso Garibaldi. Un nuovo capitolo giudiziario si riapre a distanza di pochi mesi dalle condanne a carico del clan Sibillo (la cosiddetta paranza dei bimbi), ma anche del clan Buonerba, la famiglia di via Oronzio Costa che ha tenuto testa proprio all'avanzata dei Sibillo. Condannati per l'omicidio Salvatore D'Alpino, i vertici del clan Buonerba sono stati messi alle corde, lasciando aperta la corsa alla leadership nella «terra di mezzo» del Borgo di Sant'Antonio: una corsa che ha fatto le sue prime due vittime, reduci dallo sprint della scorsa primavera, appena pochi giorni dopo la scarcerazione dell'ultimo erede dei Giuliano e dei Mazzarella.

IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Vaccini, a Napoli assalto alle Asl «Iniziano a mancare le scorte»

5 Settembre 2017, 10:37am

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CAMPANIA NEWS Vaccini, a Napoli assalto alle Asl «Iniziano a mancare le scorte»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Centri vaccinali delle Asl presi d’assalto in Campania in vista dell’apertura delle scuole e in ragione dei nuovi adempimenti per minori e famiglie. Scatta l’obbligatorietà prevista dal decreto del governo convertito in legge alla fine dello scorso luglio. File, lunghe attese, telefoni bollenti e mamme preoccupate ieri in tutti gli ambulatori delle Asl della Campania. Alla Napoli 1, la più popolosa della regione, altissima l’affluenza nei 18 centri vaccinali (più altri 2 a Capri) dei dieci distretti in cui è divisa la città. Richieste a valanga sia per effettuare la profilassi con le nuove vaccinazioni inserite nell’elenco delle obbligatorie sia per completare i cicli di quelle già praticate nell’infanzia e anche per la richiesta di certificati di quelle già fatte, spesso non conservati o smarriti. Da stamattina sul sito della Asl Napoli 1 (wwwaslnapoli1centro.it) sarà pubblicato l’elenco dei numeri telefonici e degli indirizzi mail e delle caselle di posta elettronica certificata cui inoltrare le richieste di prenotazione da parte dell’utenza che faranno fede per l’autocertificazione. Va solo un po’ meglio nelle altre province in cui la percentuale di partenza della platea da vaccinare è meno ampia di quella napoletana. Contemporaneamente dall’istituto scolastico regionale sono partite le anagrafiche dei 90 mila studenti per i quali le Asl dovranno verificare l’avvenuta vaccinazione. «Ieri c’è stato il pienone – avverte il direttore sanitario della Asl metropolitana Di Girolamo Faraone – con oltre 1.100 vaccinazioni praticate e circa 2 mila certificati prodotti». Altrettanti quelli prodotti nelle asl di Caserta e Salerno per circa 800 vaccinazioni praticate nelle due province. «Abbiamo deciso di allungare l’orario di apertura degli sportelli e di impiegare tutte le unità lavorative disponibili - spiegano dalla Napoli 1 - in alcuni casi abbiamo esaurito le scorte e dunque fatta immediata richiesta alla Soresa per gli approvvigionamenti». L’invito alle famiglie è alla calma. Grazie all’autocertificazione dell’avvenuta richiesta di vaccinazione o del libretto vaccinale è possibile iscrivere i figli a scuola senza affanni. Come è noto sono 10 i vaccini obbligatori per l’accesso a scuola. Fissato all’11 settembre per nidi e materne il termine entro il quale presentare la certificazione dell’avvenuta vaccinazione - che costituisce indispensabile requisito d’accesso. Per chi ha figli iscritti alla scuola dell’obbligo (dalle elementari fino ai primi due anni delle superiori) la documentazione va presentata entro il 31 ottobre 2017. Ma la ciambella di salvataggio è appunto l’autocertificazione con cui attestare la prenotazione del vaccino alla Asl per il via libera alle lezioni. La richiesta di vaccinazione potrà essere dunque effettuata anche telefonicamente (purché con un appuntamento fissato), o inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica ordinaria o certificata (Pec) di una delle Asl della regione, oppure inoltrando una raccomandata con avviso di ricevimento.

ETTORE MAUTONE IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Napoli, 30enne muore dopo il parto durante il trasferimento tra due ospedali

3 Settembre 2017, 09:52am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Napoli, 30enne muore dopo il parto durante il trasferimento tra due ospedali

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Una 30enne originaria di Monte di Procida, Anna Riccio, è morta questa notte dopo le complicanze cliniche sopraggiunte in seguito al parto. La donna, che aveva dato alla luce la sua secondo genita ieri, durante il parto cesareo eseguito presso l'ospedale San Paolo a Fuorigrotta, è deceduta intorno alle 00.30, durante il ricovero in Rianimazione presso l'ospedale Pellegrini, dove era stata trasferita.

La giovane era stata trasportata all'ospedale della Pignasecca per eseguire ulteriori procedure cliniche rese necessarie dall'aggravarsi della sua condizione di salute.

di Melina Chiapparino  IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Agguato sulla statale 162 Volla-Cercola, ferito gravemente un uomo di 32 anni già noto alle forze dell'ordine. La vittima colpita a braccia e torace da colpi esplosi da un'auto

2 Settembre 2017, 08:57am

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CAMPANIA NEWS Agguato sulla statale 162 Volla-Cercola, ferito gravemente un uomo di 32 anni già noto alle forze dell'ordine. La vittima colpita a braccia e torace da colpi esplosi da un'auto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Un uomo di 32 anni è stato gravemente ferito stanotte, nel Napoletano, in un agguato scattato sulla strada statale 162 che da Volla porta a Cercola: la vittima, già nota alle forze dell'ordine, è stata avvicinata da una Fiat Panda a bordo della quale c'erano tre persone che hanno sparato alcuni colpi d'arma da fuoco contro l'uomo, raggiunto dai proiettili alle braccia e al torace. Il trentaduenne è stato soccorso da alcuni passanti e poi trasportato dal 118 nell'ospedale Loreto Mare di Napoli dove i medici lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico.

TELECAPRINEWS 

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CAMPANIA NEWS Terremoto a Ischia, dopo gli errori è scontro sulle consulenze

1 Settembre 2017, 09:22am

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CAMPANIA NEWS Terremoto a Ischia, dopo gli errori è scontro sulle consulenze

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dodici domande per i vertici dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, utili a far chiarezza una volta per tutte su quel pasticciaccio brutto del terremoto di Ischia. Sebbene sia fuori da qualsiasi giro di poltrone, il geofisico Enzo Boschi continua a rintuzzare i vertici dell'ente che ha guidato per anni, «perché occorrono risposte chiare a domande semplici. Finora non c'è stata limpidezza ma tante sciocchezze inanellate una dopo l'altra sia da Doglioni che da Bianco». Sul banco degli imputati i vertici di Ingv e Osservatorio Vesuviano, rei, a detta di Boschi, «di aver mostrato dati incerti e discutibili nelle ore immediate al sisma del 21 agosto, fornendo quelli più corretti soltanto quattro giorni dopo». Questo avrebbe comportato «una perdita di credibilità, difficile da recuperare se non dopo l'ammissione di colpa. Ma ora i tempi delle sole scuse non bastano più: occorrono chiarimenti su tutto e le dimissioni, perché sono emersi dubbi su organizzazione e validità tecnica della sorveglianza in una zona tra le più pericolose al mondo». E da qui le dodici domande affidate a Facebook, che sta amplificando a dismisura la vicenda grazie a centinaia di condivisioni e commenti. Boschi chiede prima di tutto informazioni su personale e competenze. E poi aggiunge quesiti sul progetto di sviluppo di energia geotermica a Ischia da parte di una società privata, riguardo «il coinvolgimento di ricercatori pagati dalla Protezione Civile incaricati di partecipare al progetto e localizzare in mare il terremoto abbassandone la magnitudo per non compromettere definitivamente il lucroso progetto di sviluppo dell'energia geotermica». Boschi si riferisce al progetto di Ischia Geotermia del Gruppo Gavio per la realizzazione a Serrara Fontana di un impianto di produzione di energia elettrica alimentato dal liquido geotermico estratto da 2 pozzi di produzione e re-iniettato nel sottosuolo in un altro pozzo. Abbiamo voluto vederci chiaro, acquisendo molti documenti che chiariscono la questione.Il progetto ha avuto fin dalle prime battute una considerevole attenzione da parte di associazioni, politici, scienziati tra cui il geologo Franco Ortolani e il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo, tutti preoccupati per eventuali danni ambientali ma anche per ciò che avrebbero potuto provocare le reiniezioni. Tutto materiale archiviato dal ministero dell'Ambiente che ha accumulato 199 documenti per la procedura di Valutazione Impatto Ambientale avviata nel giugno 2015. Sui documenti, poi, affiora una stranezza per un ente istituzionale: l'Osservatorio Vesuviano viene indicato come partner del consorzio per la realizzazione dell'impianto con tanto di logo in copertina. Sulla questione abbiamo provato a contattare il direttore Bianco che purtroppo non si è resa disponibile per «una importante riunione» che si sarebbe protratta fino a notte.

di Mariagiovanna Capone IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Gay ucciso: scoperti altri resti Nel garage 'degli orrori' del quartiere Ponticelli di Napoli

31 Agosto 2017, 09:50am

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CAMPANIA NEWS Gay ucciso: scoperti altri resti Nel garage 'degli orrori' del quartiere Ponticelli di Napoli

INSERITO DA MORENA MOTTA CASERTA,  Resti umani appartenenti molto probabilmente al 25enne Vincenzo Ruggiero, l'attivista gay ucciso in un'abitazione di Aversa (Caserta) il 7 luglio scorso, sono stati rinvenuti a Ponticelli, quartiere della zona orientale di Napoli, nei pressi dello stesso garage in cui alcune settimane fa era stato scoperto sotto uno strato di cemento fresco parte del cadavere. In quell'occasione non vennero trovati la testa e un parte di un braccio e forse, secondo la Procura, si tratta proprio delle parti mancanti. Per l'omicidio sono in carcere il 35enne ex marinaio Ciro Guarente, ritenuto l'esecutore materiale del delitto, e il complice Francesco De Turris, 51enne pregiudicato residente a Ponticelli accusato di aver ceduto a Guarente la pistola, una calibro 7,65 mai trovata, usata per colpire due volte Ruggiero.

ANSA

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CAMPANIA NEWS Legambiente: “Incendi, abusivismo e scarichi illeciti in Campania”

31 Agosto 2017, 09:17am

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CAMPANIA NEWS Legambiente: “Incendi, abusivismo e scarichi illeciti in Campania”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Presentato il dossier Legambiente che fotografa una Campania “bruciata dalle fiamme, assetata per mancanza di acqua, deturpata da cemento selvaggio, illegale e disordinato, con ancora tanti punti critici sul fronte dell’inquinamento marino”. Il fronte che preoccupa di più è quello degli incendi. Le fiamme, tra maggio e luglio, hanno distrutto 13.037 ettari di arre boschive, quattro volte la superficie bruciata in tutto il 2016. Maggiormente colpite le aree protette: dai Parchi nazionali, Vesuvio in primis, a quelli regionali. In particolare gli incendi nel 2017 hanno coinvolto in Campania 24 Siti di Importanza Comunitaria, 6 Zone di Protezione Speciale e 13 Parchi e Aree protette.

Non da meno la situazione relativa all’abusivismo edilizio. La Campania, evidenzia il dossier di Legambiente, è in testa della classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento costiero, con 764 infrazioni accertate dalle Capitanerie di porto e dalle altre forze dell’ordine, detiene sul suo territorio il 20,3% del totale dei reati. Primato che riguarda anche il numero delle persone denunciate, 855, e dei sequestri, 234.

Si tratta, secondo l’associazione ambientalista, di “una situazione frutto di decenni di malgoverno, dell’assenza di controlli, della mancanza di una politica di prevenzione e monitoraggio del territorio, della devastazione e cementificazione di vastissime aree: in poche parole di una politica del rattoppo che ha inseguito e insegue l’emergenza senza una pianificazione territoriale ordinaria fuori da logiche di consenso elettorale. Una politica del rattoppo che coinvolge il livello regionale e locale”.

“E spesso – segnala Legambiente – cemento va a braccetto con la criminalità”. “Se c’è una costante in Campania nei decreti di scioglimento dei Comuni per infiltrazione mafiosa – sottolinea il dossier – è quella dell’illegalità nel ciclo cemento: l’81% dei Comuni sciolti in Campania dal 1991 a oggi, vede, tra le motivazioni del decreto, un diffuso abusivismo edilizio, casi ripetuti di speculazione immobiliare, pratiche di demolizione inevase. Il record va alla provincia di Napoli, con l’83% di Comuni commissariati anche per il mattone illegale”.

«In Campania, accanto al cemento illegale, è ancora fortissima la tendenza a cementificare disordinatamente il suolo libero” ed a tale riguardo i numeri di Legambiente sono eloquenti. “In sei mesi, dal novembre 2015 al maggio 2016, la Campania ha consumato altri 457 ettari di territorio alla media di 76 ettari al mese per un totale di superfici urbanizzate al 2016 che si estendono su 146.330 ettari, e interessano quindi l’11% circa dell’intero territorio regionale” .

Dal cemento all’inquinamento marino la situazione non cambia: secondo il dossier Mare Monstrum di Legambiente, la regione Campania è prima assoluta in Italia per i reati a danno del mare con 2594 illeciti, il 16,5% del totale, ben 5,5 infrazioni per chilometro di costa. Solo nello scorso anno sono state 2912 le persone denunciate e arrestate e 839 i sequestri effettuati. “Un’estate critica quella che ha colpito la nostra regione – ha commentato Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania -. Dalla siccità agli incendi, dal cemento selvaggio alla scarsa depurazione. A due anni dall’insediamento della Giunta regionale, se non è tempo di bilanci è almeno il momento delle verifiche”.

MAX SORRENTOPRESS

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