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CAMPANIA NEWS Bimbo ucciso a Cardito, Chi l'ha Visto: «La foto sui manifesti non è la sua»

7 Febbraio 2019, 10:08am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

CAMPANIA NEWS  Bimbo ucciso a Cardito, Chi l'ha Visto: «La foto sui manifesti non è la sua»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tutta Italia si è indignata e commossa per il tragico destino di Giuseppe Dorice, il bambino di Cardito di sette anni massacrato di botte dal fidanzato della madre, Tony Sessoubti Badre, in carcere per omicidio aggravato. Le dinamiche non sono chiare, ma quello che colpisce, a giorni di distanza, è che la foto che campeggia sui manifesti funebri e sui giornali non è quella del bambino, ma dello zio della madre da piccolo e vestito da Carnevale. È Chi l'ha Visto? a chiarirlo in puntata.

Marco Vannini, la mamma a Chi l'ha Visto: «Ho rischiato la stessa pena di Antonio Ciontoli»

L'immagine sarebbe stata presa dal profilo Facebook della madre Valentina, la cui posizione è ancora da accertare. La donna ha spiegato a Chi l'ha Visto? che il compagno era spesso violento e che era presente mentre i figli venivano picchiati a morte. La donna, inoltre, ai funerali ha lasciato la chiesa da un'uscita secondaria senza assistere all'uscita del feretro.



Dopo un quarto d'ora e quando l'area esterna si era decisamente sfollata, è stata fatta uscire scortata e ha lasciato la chiesa in auto. Un lungo applauso invece ha salutato l'uscita della bara bianca che portava su un lato la presunta foto del piccolo Giuseppe. Un volo di palloncini bianchi all'esterno della chiesa e il lancio di confetti ha salutato il feretro, tra le lacrime commosse di tanta gente.

LEGGO.IT

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CAMPANIA NEWS Spesa sanitaria in Campania: i manager sotto accusa

5 Febbraio 2019, 10:34am

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CAMPANIA NEWS Spesa sanitaria in Campania: i manager sotto accusa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'accusa è di aver sforato i parametri della spending review, procurando un danno erariale complessivo di 4,8 milioni di euro alla Regione. La Procura regionale della Corte dei Conti deposita 12 citazioni a giudizio, nei confronti di direttori generali, direttori sanitari ed amministrativi, e dei referenti responsabili per l’attuazione del decreto legge del 2012, varato dal governo Monti per tagliare del 5% la spesa sanitaria. Nella maxi inchiesta ci sono le principali strutture sanitarie della Campania, comprese l’Asl Salerno (danno ipotizzato 500.348,00 euro) e l’Azienda ospedaliera Ruggi d’Aragona (764.380,00 euro). Le indagini della Guardia di finanza di Nola, coordinate dal viceprocuratore generale Francesco Vitiello , coprono il periodo tra il 2012 e il 2015. A dare il via, la rilevazione di spese anomale nei bilanci della Regione. Un’ipotesi che riguarda anche le Asl di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli 2 Nord, Napoli 3 Sud; le Aziende ospedaliere dei Colli di Napoli, Moscati di Avellino, Rummo di Benevento, dell’Università Luigi Vanvitelli e l’Istituto per i tumori Pascale. Prima della citazione a giudizio, i destinatari di inviti a dedurre erano 44. Per il Ruggi d’Aragona si trattava dei direttori generali Elvira Lenzi e Vincenzo Viggiani , del direttore sanitario Domenico Della Porta , del direttore amministrativo Salvatore Guetta , della dirigente Caterina Palumbo . «Nonostante l’esistenza di un cogente obbligo di riduzione del 5% della spese – scrive in una nota il procuratore regionale della Corte dei Conti, Michele Oricchio – al fine di razionalizzare le risorse in ambito sanitario e di conseguire una riduzione dei costi per acquisto di beni e servizi, le strutture pubbliche non hanno provveduto ad adempiere puntualmente tale incombenza, producendo in tal modo un ingiustificato ed illegittimo aggravio di spese per le casse dell’ente regionale pari a quasi 5 milioni di euro. Il contenimento delle spese ha subito un significativo incremento solo dopo l’avvio delle attività istruttorie della Procura contabile ». Gli accertamenti hanno ricostruito «l’intera procedura amministrativo- contabile della Regione Campania e – aggiunge Oricchio – delle singole direzioni sanitarie ed ospedaliere per riuscire a ridurre le spese nella misura del 5%», rivelando «la colposa insufficienza dell’attività posta in essere». Nell’invito a dedurre, il viceprocuratore Vitiello spiegava che «la valutazione del danno è stata informata ad un criterio necessariamente prudenziale e lo stesso quantificato caso per caso in relazione alla efficacia e tempestività delle iniziative adottate e alla tipologia di beni o servizi, anche tenendo conto di valutazioni comparative tra le aziende ed enti in relazione agli obiettivi raggiunti ». Questo per dire che «le performance di alcune efficienti aziende sanitarie costituiscono la dimostrazione della realizzabilità dell’obiettivo ed in quale misura. Pertanto, sono stati adottati criteri non rigidamente aritmetici bensì valutati in relazione al contesto di ciascuna azienda sanitaria». Nell’ambito delle indagini, la Guardia di finanza predisponeva – con il supporto del consulente tecnico nominato dalla Procura – una tabella da far compilare alle aziende sanitarie ed ospedaliere, con i dati necessari per la verifica. «La corretta compilazione della tabella – aggiunge Vitiello – avrebbe consentito di acquisire tutte le necessarie informazioni riguardanti la tipologia dei contratti, la durata, l’importo, la eventuale rinegoziazione ed il risparmio realizzato. Non tutte le aziende ed enti hanno provveduto a compilare le tabelle cosi come richiesto per cui è stata necessaria attivare una complessa attività, di acquisizione di documenti, di chiarimenti, di riformulazione delle tabelle a cui ha dovuto far seguito un difficoltoso lavoro di interpretazione dei dati». Il consulente tecnico consegnava la relazione finale nel giugno di 3 anni fa, integrata da quella per ogni singola struttura sanitaria interessata. Da quel momento partivano gli inviti a dedurre, e l’inchiesta decollava. Gianmaria Roberti LA CITTA

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CAMPANIA NEWS Fermato il pirata che ha travolto e ucciso due ciclisti

4 Febbraio 2019, 11:07am

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CAMPANIA NEWS Fermato il pirata che ha travolto e ucciso due ciclisti

DI MORENA MOTTA Un 42enne, rintracciato a Caserta, è stato individuato e fermato per omicidio stradale, su ordine della Procura di Napoli Nord. Ieri mattina l'uomo, alla guida di una Bmv X3, ha travolto e ucciso due extracomunitari regolari, un 20enne della Guinea e un 19enne del Senegal, che erano in bicicletta. L'uomo è poi fuggito senza prestare soccorso.

I carabinieri, in collaborazione con la polizia e grazie ad alcune immagini estrapolate da telecamere di videosorveglianza di alcuni locali presenti in zona, hanno raccolto gravi e concreti indizi di colpevolezza a carico del 42enne, che è stato poi condotto in carcere.

 

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CAMPANIA NEWS L'orgia dei 13enni napoletani, indaga la polizia postale: «Via la patria potestà ai genitori»

3 Febbraio 2019, 08:46am

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CAMPANIA NEWS L'orgia dei 13enni napoletani, indaga la polizia postale: «Via la patria potestà ai genitori»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un video pedopornografico nel quale si vedono quattro minorenni, tre maschi e una ragazzina, fare sesso in un luogo all'aperto, sta circolando attraverso le chat dei cellulari a Napoli. Lo rende noto il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, che ha consegnato le immagini alla polizia postale «affinchè si risalga ad autori e protagonisti del video e alle loro famiglie, cui deve essere immediatamente tolta la potestà genitoriale». Borrelli spiega di aver ricevuto il video con una segnalazione anonima «che invitava a porre fine alla diffusione di questa vergogna».

«Sono scene raccapriccianti - ha proseguito Borrelli - e purtroppo tutti i protagonisti sembrano assolutamente consenzienti e non in grado di comprendere i problemi cui andranno incontro attraverso la diffusione del video dove, ad eccezione di quello che riprende, sono tutti perfettamente riconoscibili». «Abbiamo già vissuto vicende drammatiche legate alla diffusione di video pornografici - ha concluso il consigliere dei Verdi - con vite spezzate dalla vergogna di essere mostrate in pubblico senza ritegno e umanità. Facciamo presto per togliere questo video on line prima che a pagarne le pesanti conseguenze siano quattro bambini»

IL MATTINO DI NAPOLI

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CAMPANIA NEWS Sesso tra ragazzini a Napoli, il video choc in chat: le immagini raccapriccianti dei rapporti sessuali di una bimba

3 Febbraio 2019, 08:41am

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CAMPANIA NEWS Sesso tra ragazzini a Napoli, il video choc in chat: le immagini raccapriccianti dei rapporti sessuali di una bimba

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ci sono storie che non si vorrebbe mai dover raccontare. E casi che, nell'affrontarli, meritano un distacco tuttavia difficile da ricercare. Perché se è già complicato ricostruire certe scene, ancor più drammatico diventa inquadrarle in un seppur squallido contesto di ignoranza, morbosità e degrado. Da giorni - ma forse anche da settimane, chi può dirlo - in rete sta circolando un video pornografico. Un minuto di immagini che corrono via Whatsapp e Messenger che finiscono per trasformarsi in un pugno allo stomaco che toglie il respiro. Perché i protagonisti sono poco più che bambini. Saranno ora gli esperti della Polizia postale della Campania a indagare per capire chi, come, dove e quando ha registrato e diffuso quelle immagini.
DI GIUSEPPE GRIMALDI IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Palazzo Penne, via l'ultima inquilina: «Sfrattata, ma i lavori non partono»

2 Febbraio 2019, 11:45am

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CAMPANIA NEWS Palazzo Penne, via l'ultima inquilina: «Sfrattata, ma i lavori non partono»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Sono vent'anni che faccio la custode di questo immobile e ora mi vogliono buttare fuori?». Iolanda Somma, 77 anni, è l'ultima inquilina di Palazzo Penne, edificio del '400 in piazza Teodoro Monticelli 11. Lo scorso 21 gennaio l'anziana si è vista recapitare dalla Regione una comunicazione che la avvisava dello sgombero coatto previsto per il 7 febbraio. La motivazione, come spiegano dagli uffici della Direzione generale per le risorse strumentali della Regione, è che si tratta di «un reintegro di proprietà con sfratto coatto». Bocche cucite invece sul perché d'un tratto, dopo anni di incuria e abbandono, l'edificio messo in sicurezza debba ora essere sgomberato. L'unica certezza è che la signora giovedì dovrà lasciare il vano che occupa nel palazzo, perché «sine titolo», come c'è scritto nel documento. GIULIANA COVELLA IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Bimbo ucciso a Cardito (Napoli): le indagini si concentrano su Valentina.

2 Febbraio 2019, 11:41am

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CAMPANIA NEWS Bimbo ucciso a Cardito (Napoli): le indagini si concentrano su Valentina.

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il piccolo Giuseppe, sette anni, ucciso a calci, pugni e colpi di scopa dal patrigno, poteva essere salvato. Si, probabilmente salvato, se la madre non fosse rimasta pietrificata a guardarlo morire, senza avere la forza di intervenire. E se il compagno, Tony Essobti Badre, 24 anni, in carcere da domenica notte, non fosse andato in giro per Cardito a comprare pomate, quasi a lavarsi la coscienza, credendo che potessero salvare il bambino che aveva appena massacrato, insieme a Noemi, la sorella di un anno piu’ grande, ricoverata tutt’ora all’ospedale Santobono. Si concentrano sulla figura della trentenne napoletana, Valentina Casa, le indagini della Procura di Napoli Nord. La donna subito dopo la tragedia si è barricata in casa della madre a Massa Lubrense, frazione Sant’Agata sui due Golfi. Non è indagata, ma potrebbe essere sentita a breve dai magistrati della Procura di Napoli Nord in qualità di persona informata sui fatti. Il punto attorno al quale ruota l’attenzione dei magistrati aversani titolari dell’inchiesta è scoprire perché la mamma non abbia reagito mentre il compagno riempiva di botte i figli. Durante l’interrogatorio Tony aveva detto che Valentina sarebbe intervenuta per fermarlo, ma al momento dell’arresto l’uomo non aveva segni riconducibili ad alcun tipo di colluttazione. Qualcuno ha raccontato che non era la prima volta domenica che il ventiquattrenne picchiava i tre figli della compagna e a scuola avevano notato i livido nel corpo dei bambini. Ma le voci non hanno trovato conferma. «Ero sotto shock, non sono riuscita a fare nulla, sono caduta in un blocco psico-fisico», ha raccontato lei agli inquirenti. Il compagno poi è andato in farmacia, mentre lei sarebbe rimasta senza far nulla a guardare il figlio agonizzante, steso sul divano, quasi potesse salvarsi da solo. E di tempo ne è passato tantissimo, perché la richiesta di soccorso è stata inoltrata dal fratello di Essobdi Badre, giunto nell’abitazione insieme alla madre, ma solo dopo l’una, ovvero due o tre ore dopo quella carneficina. Lui nella telefonata al 118 aveva però parlato di semplice incidente domestico. Determinanti per ricostruire quella tragedia saranno ora le dichiarazioni di Noemi, che il pm sta sentendo nel corso di brevi incontri in ospedale con il supporto degli psicologi. Lunedì pomeriggio per ricordare Giuseppe a Cardito si terrà una fiaccolata, con partenza alle 17.30 dalla Chiesa dei Santi Giuseppe ed Eufemia in piazza Giovanni XXIII e arrivo in piazza Garibaldi, nella chiesa di San Biagio, dopo aver attraversato le strade cittadine. TELECAPRINEWS

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CAMPANIA NEWS Bimbo ucciso: gip convalida fermo Accusa di omicidio volontario aggravato da futili motivi

31 Gennaio 2019, 09:45am

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CAMPANIA NEWS Bimbo ucciso: gip convalida fermo Accusa di omicidio volontario aggravato da futili motivi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, - Il gip del tribunale di Napoli Nord, Antonino Santoro, ha convalidato il fermo del pm nei confronti di Tony Essobti Badre, accusato dell'omicidio del figlio della sua convivente e del ferimento della sorellina, avvenuti a Cardito (Napoli) domenica scorsa. Il gip, a seguito dell'udienza di convalida svoltasi oggi, ha emesso nei confronti del 24enne ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio volontario aggravato da futili motivi e lesioni aggravate. ANSA

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CAMPANIA NEWS Bimbo ucciso a Napoli, fermato il compagno della madre L'uomo, 24 anni, è accusato di omicidio volontario aggravato

29 Gennaio 2019, 09:02am

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CAMPANIA NEWS Bimbo ucciso a Napoli, fermato il compagno della madre L'uomo, 24 anni, è accusato di omicidio volontario aggravato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Omicidio volontario aggravato e tentato omicidio aggravato: sono le accuse che la procura di Napoli Nord muove al 24enne fermato la scorsa notte. Il giovane è il compagno della madre del bimbo morto e della sorellina, ricoverata in gravi condizioni per le percosse subite nell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli. La morte del bimbo di sette anni è avvenuta nel pomeriggio di domenica in un'abitazione di Cardito Il provvedimento è stato firmato dal sostituto di turno della procura della Repubblica di Napoli Nord, Paola Izzo. L'uomo è stato interrogato per l'intera notte negli uffici del commissariato di polizia di Afragola. La sua versione è stata messa a confronto con quella fornita dalla mamma del bimbo e dalla sorellina della vittima. Il 24enne ha respinto le accuse sostenendo che il bambino sarebbe caduto dalle scale. Ma oltre al bimbo morto anche la sorellina di 8 anni ha subito percosse: è tuttora ricoverata all'ospedale pediatrico "Santobono" di Napoli. Sul movente, gli accertamenti degli investigatori sono ancora in corso. Forse l'uomo non tollerava le attenzioni che la donna, 31 anni, riserva ai suoi bambini. "Proclamerò il lutto cittadino nel giorno dei funerali e tutta la comunità di Cardito sarà la famiglia dei due fratellini della vittima". Lo ha detto il sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo, che anche questa mattina si è recato nello stabile dove un bimbo di 7 anni è morto per le percosse subite. Per la morte è stato fermato nella notte scorsa dalla polizia un giovane di 24 anni, cittadino italiano figlio di un marocchino, compagno della mamma della vittima. La data dei funerali non è stata ancora fissata. Il sindaco è ancora sconvolto: "Conosco il ragazzo fermato e la sua famiglia. Sono persone tranquille". Ma d'ora in poi "la nostra attenzione sarà per gli altri due bimbi", ha aggiunto il sindaco. ANSA

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CAMPANIA NEWS «Bimbo di 7 anni morto in casa ​nel Napoletano, ferita la sorella

28 Gennaio 2019, 08:59am

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CAMPANIA NEWS «Bimbo di 7 anni morto in casa ​nel Napoletano, ferita la sorella

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un bimbo di 7 anni, Giuseppe D.,  è stato ritrovato morto all'interno di un'abitazione in via Marconi, a Cardito. La sorellina, di 8 anni, è stata ricoverata d'urgenza all'ospedale Santobono di Napoli. Un'altra bambina, di 4 anni, è illesa. Sul fatto indaga la Polizia allertata da una telefonata che segnalava una lite in famiglia. Le cause della morte del bambino sono ancora in corso di accertamento. Sul posto gli agenti hanno ascoltato  la mamma e il compagno di quest'ultima.  L'uomo - Tony Sessoubti Badre, 24 anni, nato in Italia da genitori tunisini, ambulante - è in stato di fermo: sembra che in un momento di rabbia si sia accanito contro i due bambini più grandi, nati da una precedente  relazione della donna, peché imputava alla sua compagna di riservare loro troppe attenzioni. Il piccolo è stato trovato dagli agenti adagiato su un divano, il volto tumefatto. Secondo la versione fornita dalla bambina, l'uomo si sarebbe accanito contro il fratellino e contro di lei armato di scopa, più volte, tra ieri notte e stamattina, e poi si sarebbe allontanato da casa per farvi ritorno più tardi. Per il piccolo Giuseppe sarebbe risultato fatale un colpo alla testa.  La madre, italiana, 30 anni, sostiene di non essere stata presente all'aggressione. «I piccoli sono caduti per le scale», ha detto l'uomo alla polizia.
 


La bimba di 8 anni - secondo quanto si apprende da fonti dell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli - non ha traumi agli organi interni e la Tac al cranio non ha evidenziato problemi particolari. Ma ha il volto completamente tumefatto e tra i medici c'è chi dice di essersi trovato di fronte a una situazione forse senza precedenti. Davanti alla casa dell'orrore si è radunata una folla in lacime. Sul luogo della tragedia anche il sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo. Per coordinare le indagini è arrivato il sostituto procuratore della Repubblica di Napoli Nord. «Tony è sempre stato un bravo ragazzo, non sappiamo cosa possa essere successo, è inspiegabile», commentano alcuni vicini di casa.
 

 
FOTO - di -
DI MARCO DI CATERINO IL MATTINO

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