Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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inserito da Michele Pappacoda Omicidio volontario aggravato e non più istigazione al suicidio: è il reato ipotizzato a carico di Marco Venturi, fidanzato di Carlotta Benusiglio, ex modella e stilista morta a 37 anni, a Milano, trovata appesa a un albero in un parchetto di fronte a casa la mattina del 31 maggio 2016. E' quanto scrivono alcuni quotidiani, spiegando che a un anno e mezzo da quel giorno, le indagini ripartono da una nuova autopsia. Il pm Gianfranco Gallo ha disposto la riesumazione della salma e una nuova autopsia. Il 3 gennaio verrà conferito l'incarico ai periti. La decisione arriva con il cambio del capo d'imputazione a carico dell'uomo. I nuovi accertamenti dovranno far luce sulla sua posizione. La notte della morte di Carlotta, i due sono insieme. Le telecamere li riprendono pochi minuti prima della tragedia nella zona di Piazza Napoli dove poi sarebbe stato rinvenuto il corpo. Poco dopo le 4, nei fotogrammi appare solo Venturi, mentre si allontana dal parco.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Li ho visti circondare Arturo, li ho visti picchiarlo, ma solo quando ho urlato e loro sono fuggiti via ho visto il sangue, tanto sangue. Allora ho cercato di bloccare un'auto per farlo portare in ospedale, ma nessuno ha voluto fermarsi. Solo dopo una ventina di minuti quando è arrivata la mamma del ragazzino è stato possibile trasportarlo al San Giovanni Bosco. È stato terribile: la violenza prima e l'indifferenza poi hanno rischiato di uccidere quel ragazzino»: Luigi D'Orta ha un negozio dove vende oggetti per la cura degli animali domestici che si trova proprio dove Arturo è stato pugnalato, a pochissima distanza dalla caserma Garibaldi. Il suo è un racconto lungo, concitato: parla da testimone di un fatto di sangue, ma anche da genitore di due ragazzini della stessa età di quello che ha rischiato di essere ucciso.
Cosa è successo lunedì sera? «Intorno alle 17,30 io ero nel mio negozio e stavo badando agli animali, quando dalle vetrine ho visto un gruppo di ragazzi con le felpe e i cappucci tirati in testa aggredire un altro ragazzino. Erano in quattro ed uno era piccolo, basso e mingherlino. È stato lui a tirare un ceffone al ragazzo che fino ad un attimo prima camminava per i fatti propri».
Un ceffone capita, ma le perché si è messo subito in allarme? «Perché era chiaro che non si trattava di una discussione tra amici. Tra l'altro l'aggredito era anche vestito in maniera completamente diversa rispetto agli altri, non aveva la felpa, aveva un pullover, ed il volto era ben visibile».
Che cosa è successo dopo lo schiaffo? «La vittima ha cercato di allontanarsi, di scrollarsi di dosso il mingherlino. Ma è riuscito a fare solo pochi metri, poi gli altri si sono fatti sotto, tutti insieme gli sono saltati addosso. Ho capito che le cose si mettevano male, ma non avevo compreso che i quattro fossero armati: mi è sembrato che stessero picchiando la loro vittima e per questo sono uscito in strada urlando. A quel punto gli aggressori sono scappati».
In che condizioni era Arturo? «Quando sono uscito lo ho visto accasciarsi. Con la mano si stringeva la gola: solo allora mi sono accorto che era insanguinato. Ma pensavo che la ferita fosse una sola. Poi lo ho accompagnato verso la panchina che si trova alla fermata dell'autobus e camminando mi sono accorto che era stato colpito anche al fianco. In pochi minuti l'intero sedile si è tinto di rosso, il sangue gocciolava a terra».
Un film dell'orrore «Io cercavo in tutti i modi di tamponare le ferite, ma in negozio avevo solo un rotolo di carta e ho utilizzato quello. Intanto però il ragazzo sembrava sempre più debole. Cercavo di fermare le auto, facevo gesti, chiedevo aiuto, ho anche bloccato un taxi, ma nessuno ha voluto prendere a bordo il ferito. Poi, fortunatamente, è arrivato il proprietario di un'autoscuola poco distante e mi ha aiutato. A mano a mano accorreva altra gente. Qualcuno è riuscito a rintracciare il numero della mamma dal cellulare del ragazzo e le abbiamo telefonato. Intanto sono intervenute anche le forze dell'ordine. Per più di un quarto d'ora siamo rimasti ad aspettare l'ambulanza».
I soccorsi sono arrivati dopo un po' di tempo? «No, gli agenti hanno autorizzato la madre a caricare il figlio sulla sua auto e al volante si è messo il proprietario della scuola guida. Così finalmente Arturo è partito per l'ospedale».
È riuscito a vedere bene gli aggressori? «No, avevano il volto coperto dai cappucci. E da quel poco che ha detto il ragazzino aggredito non li ha riconosciuti nemmeno lui. Arturo era incredulo, sbalordito da quello che stava succedendo».
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DI MICHELE PAPPACODA Un novantenne di Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento, è stato trovato carbonizzato all'interno della propria abitazione in seguito ad un incendio divampato all'interno della camera da letto. A dare l'allarme sono stati alcuni vicini che hanno notato il fumo e le fiamme. I vigili del fuoco hanno domato le fiamme ma per l'anziano non c'è stato nulla da fare. Sulle cause dell'incendio, causato probabilmente per il cattivo funzionamento di una stufa, indagano i carabinieri.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AVERSA - Un uomo ha fatto irruzione nel nuovo pronto soccorso dell'ospedale Moscati di Aversa con in pugno una pistola. Avrebbe minacciato di far fuoco e di uccidere tutti. È successo pochi istanti fa, nel nuovo reparto d'emergenza inaugurato dal governatore De Luca due settimane fa. L'uomo, bloccato poi dalla polizia del commissariato, avrebbe spiegato di aver perso la zia da poco e di aver protestato con gli operatori del 118. Frasi farfugliate che gli investigatori stanno cercando di interpretare. Paura e terrore fra medici e infermieri in servizio ad Aversa.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODAA Fragneto Monforte è in festa per l’arrivo, alle 12.25, del treno delle mongolfiere. Da Napoli tanti passeggeri su un convoglio d’epoca per la riapertura della tratta ferroviaria da Pietrelcina, grazie alla fondazione Ferrovie dello Stato. Partenza dalla stazione Napoli centrale, alle 9.30, e prima tappa ad Aversa alle 9.55. Si prosegue per Caserta, con arrivo alle 10.30, e poi fermata a Benevento alle 11.27. Previsto l’ arrivo a Pietrelcina alle 12.01, dove sarà possibile scegliere in alternativa la visita al borgo natale di Padre Pio, usufruendo di un servizio navetta dalla stazione al centro del paese, con bus messo a disposizione dal Comune. Fine corsa, infine, a Fragneto Monforte alle 12.25. Meteo permettendo si terrà anche lo spettacolare volo della mongolfiera dell’associazione Club Aerostatico «Wind & Fire» di Lello Verdura. È prevista l’accoglienza dei sindaci e delle autorità con banda al seguito. Dalla stazione si passerà nella sala consiliare per presentare e promuovere il territorio e le sue eccellenze agri break a cura di campagna amica Coldiretti. Il costo del biglietto è di 8 euro da Benevento o Pietrelcina. Le tariffe comprendono il viaggio di andata e ritorno. Il progetto ben più ambizioso, della fondazione Ferrovie dello Stato prevede che il treno arrivi fino in Molise, a Bosco Redole. «Per la comunità di Fragneto - spiega il sindaco Raffaele Caputo - si tratta di un evento storico per rilanciare finalmente il turismo e accendere i fari sul territorio e i prodotti tipici. Saliranno a Benevento 178 passeggeri e anche gli studenti dell’Istituto comprensivo S@mnium. Per noi è un onore ospitare la speciale tappa dell’inaugurazione degli ulteriori 13 chilometri di linea ferroviaria». Soddisfatto della nuova tratta anche il sindaco di Pietrelcina. «Prenderemo il treno a Pietrelcina intorno alle 12 - dice il sindaco Domenico Masone - per raggiungere Fragneto Monforte. Pietrelcina è il comune capofila dell’ambizioso progetto che abbiamo condiviso con i Comuni del territorio. Il progetto del treno, inaugurato a Pietrelcina lo scorso 23 settembre, per raggiungere i luoghi di San Pio, vuole proprio curare l’aspetto paesaggistico legato al turismo, dove si preferisce una modalità lenta del viaggio, dove il territorio è al centro del percorso, unico nelle sue eccellenze, nella sua storia e nelle tradizioni. Il viaggio continuerà nei prossimi mesi attraversando le stazioni di Pesco Sannita, Fragneto l’Abate, Campolattaro, Pontelandolfo, Morcone, Santa Croce del Sannio, Sassinoro, così come Sepino e gli scavi della città di Altilia».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una scena del delitto sempre più dettagliata quella che si va configurando sull’assassinio di Ugo Masucci. Il professionista ha ingaggiato una colluttazione prima di essere colpito a morte in casa. Nei prossimi giorni cominceranno le analisi dei Ruiis sulla villa del professionista. Resta sotto sequestro il corpo dell'uomo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Altro che sviluppo della Campania! Con la manovra finanziaria De Luca cancella Campania Zero, la legge voluta dal centrodestra nel 2013 per eliminare sprechi e privilegi, e spalanca le porte della Regione, dei suoi enti e delle sue Partecipate a trombati della politica, ad amici, parenti e comari». Così il presidente del Gruppo di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania, Armando Cesaro, commentando il comma 7 dell'articolo 10 l'articolo del Disegno di Legge «Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione finanziaria per il triennio 2018-2020 della Regione Campania - Legge di stabilità regionale 2018» attualmente in discussione in II Commissione Bilancio.«Vale la pena di ricordare che le nostre norme prevedevano l'impossibilità di affidare incarichi a parlamentari, consiglieri regionali, a chi in altri enti svolge funzioni consultive o di controllo, a chi ha già consulenze in Regione, ai parenti di consiglieri e assessori in carica e persino ai dirigenti di partito, per fare qualche esempio. Tutto vergognosamente cancellato». «Siamo alla truffa politica, questo articolo va completamente eliminato», rimarca l'esponente di Forza Italia, per il quale «è fin troppo chiaro il tentativo di De Luca di allargarsi le maglie dei privilegi che la nostra legge aveva azzerato per avere mani libere sulle nomine ignorando l'assoluta necessità di dire basta a sperperi, clientele e favoritismi politici con le tasche dei cittadini», conclude il capogruppo regionale campano di Forza Italia.
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DI MICHELE PAPPACODA I carabinieri hanno messi sotto sequestro sei stanze degli appartamenti storici della Reggia di Caserta, tra cui la sala delle dame, dove domenica si è verificato il crollo dell'intonaco dal soffitto del vano finestra. I sigilli sono stati apposti su ordine della procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che già ieri aveva inviato la squadra di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco per capire come sia avvenuto il crollo e se sia stato rispettato il piano di sicurezza.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due quindicenni e due adulti. Così era composto il commando che pestò a sangue Gaetano, 22enne di Ercolano, in un sabato sera da incubo nei pressi della stazione Circum di Villa dei Misteri a Pompei e che ora è stato consegnato per intero alla giustizia. Accanto a P. M., 38enne di Boscoreale, e G V., 30enne di Torre Annunziata, hanno agito anche i due complici minorenni, entrambi oplontini, per i quali la Procura ha previsto l'affidamento ai genitori con probabile destinazione verso una comunità presso cui effettuare il programma di recupero. Arresti domiciliari, invece, per l'aggressore originario di Boscoreale, mentre l'altro è stato sottoposto all'obbligo di firma. A dare il via libera alle misure cautelari è stato il magistrato Maria Benincasa. Durante la perquisizione uno dei ragazzi maggiorenni è stato trovato in possesso di un noccoliere posto sotto sequestro dai carabinieri. Uno dei due minorenni aveva anche dei precedenti poiché denunciato dalla madre nel 2011 per violenza domestica. La vicenda di Gaetano è balzata agli onori della cronaca per la violenza efferata con cui il giovane era stato aggredito da un gruppo di teppisti, un vero e proprio raid nei confronti di un giovane indifeso, che ha chiesto giustizia dal suo letto di ospedale presso il Policlinico di Napoli, dove è stato sottoposto ad un intervento per ricomporre una frattura allo zigomo. Il suo volto tumefatto ha fatto il giro del web e ha scatenato l'indignazione sociale, mentre le forze dell'ordine sono entrate in azione visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza e identificando i colpevoli fino a consegnarli alla giustizia.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 13/12/2017 - Alle due della notte una forte esplosione ha sconvolto il centro storico di Acerra, a due passi dal duomo in cui si trovano le spoglie di don Riboldi, nella camera ardente allestita per commemorare il vescovo anticlan morto domenica scorsa.
Una bomba ha devastatato la ditta di onoranze funebri Pacilio, piazzata a pochi metri dalla cattedrale dove oggi si terrà il funerale del prelato che ha dedicato un intero pezzo della sua vita alla lotta alla criminalità organizzata di Acerra e di tutta la Campania. Per una drammatica ironia della sorte si tratta della ditta che oggi si occuperà del trasporto al cimitero del feretro del vescovo anticlan, il cui funerale si terrà oggi pomeriggio in cattedrale, alla presenza di autorità di livello nazionale.
Questo di stamane è il nono attentato subito dalla ditta Pacilio nello spazio di due anni. In precedenza i clan avevano messo a segno altri attentati del genere proprio davanti al negozio della ditta, in via Trieste e Trento. L'ultimo attentato è stato contro la casa dei titolari, in via Volturno, bersagliata da una serie di colpi di pistola. Ma secondo quanto sostenuto dagli imprenditori Pacilio finora non è pervenuta nessuna richiesta di pizzo. (Il Mattino)