Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, anticipa nel suo punto stampa consueto del venerdì il lockdown della Regione. “Non abbiamo più davanti tempo da perdere. Vi anticipo che comunicherò la mia richiesta si lockdown a livello nazionale. Per quello che riguarda la Campania procederemo con la chiusura di tutto. Per i dati che abbiamo non basta, sono 2.280 positivi, oggi, a fronte di 15.800 tamponi processati. Io propongo il lockdown eccetto per le attività industtriali, agricole, dell’edilizia, l’agroalimentare, le forniture alimentari, tutto tranne le attività essenziale. Credo che dobbiamo bloccare la mobilità regionale e quella tra comuni. Tentando di difendere per quanto possibile le attività produttive”. “Oggi siamo ancora in tempo – ha continuato De Luca – La situazione è pesante ma non siamo alla tragedia. Siamo a un passo dalla tragedia. Io non voglio trovarmi di fronte, da noi, ai camion militari che portano centinaia di bare, di persone decedute. Non siamo garantiti da nessuno che questo non avvenga, se non dalla nostra responsabilità, dalla correttezza dei nostri comportamenti e dalle decisioni che prendiamo da subito”. E quindi ha rivolto un appello ai cittadini: “Ai nostri concittadini chiedo solo di sentirsi da oggi esseri umani, non ci sono distinzioni ideologiche, politiche, economiche. Donne e uomini impegnati a difendere la vita dei propri figli e delle proprie famiglie”. POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Da stasera scattano le restrizioni alla libertà di movimento tra le province della Campania, in tutta la giornata, e la chiusura per i pubblici esercizi e il rientro a casa obbligatorio entro le 23 e fino alle 5 del mattino. Per chi non rispetta le misure anti Covid 19 previste dall’ordinanza 82 e 83 della Regione sono previste multe salate e per le attività commerciali la chiusura temporanea. L’ordinanza che avvia il cosiddetto “coprifuoco” in tutta la Campania è arrivata ieri mattina, dopo la richiesta inviata dal governatore De Luca e l’intesa col ministro della Salute, Speranza. E resterà in vigore fino al prossimo 13 novembre.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL'UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 1.541 di cui: - Sintomatici: 88 - Asintomatici: 1.453 Tamponi del giorno: 12.001 Totale positivi: 32.025 Totale tamponi: 814.966 Deceduti del giorno: 6 (*) Totale deceduti: 551 Guariti del giorno: 75 Totale guariti: 8.913 Report posti letto Covid su base regionale: Posti letto di terapia intensiva complessivi: 227 Posti letto di terapia intensiva occupati: 94 Posti letto di degenza complessivi: 1.100 Posti letto di degenza occupati: 1.037 (*) Deceduti tra il 20 e il 21 ottobre
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ stata firmata dal presidente della regione Campania Vincenzo De Lucauna nuova ordinanza con importanti novità per quanto concerne gli esercizi commerciali e che ha imposto alcune limitazioni alla mobilità.
Con decorrenza dal 23 ottobre e fino al 13 novembre 2020 e comunque fino all’adozione di un prossimo DPCM:
a) è fatto obbligo di chiusura di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore Giunta Regionale della Campania 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo.
Gli avventori degli esercizi di svolgimento delle attività indicate al primo periodo sono tenuti a rientrare al proprio domicilio, dimora o residenza entro le ore 23,30;
b) fatto salvo quanto previsto dalla precedente lett.a), dalle ore 23,00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute. E’ sempre consentito il rientro al proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro;
c) per l’intero arco della giornata è fatto divieto di spostamenti dalla provincia di domicilio, dimora o residenza sul territorio regionale verso altre province della Campania. Sono consentiti, limitatamente al diretto interessato nonché ad accompagnatore, ove necessario, esclusivamente spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, familiari, scolastiche, di formazione o socio-assistenziali ovvero situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro.
2. La prova della sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento incombe sull’interessato. Tale onere potrà essere assolto producendo un’autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. I soggetti di cui alla lettera a) sono altresì tenuti ad esibire specifica documentazione (ad es., ricevuta di pagamento, biglietto di ingresso, titoli analoghi) attestante il motivo autocertificato.
3. Salvo quanto disposto nel presente provvedimento, restano ferme le disposizioni statali e regionali vigenti alla data di entrata in vigore del presente provvedimento.
4. Ai sensi di quanto disposto dall’art.2 del decreto legge n.33/2020, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2020, n.74, salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’articolo 650 del codice penale, le violazioni delle disposizioni della presente Ordinanza sono punite con il pagamento, a titolo di sanzione amministrativa, in conformità a quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge n.35 del 2020 e ss.mm.ii. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attivita’ di impresa, si applica altresi’ la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attivita’ da 5 a 30 giorni.
Per l’accertamento delle violazioni e il pagamento in misura ridotta si applica l’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020. Le sanzioni per le violazioni delle misure disposte da autorita’ statali sono irrogate dal Prefetto. Le sanzioni per le violazioni delle misure disposte da autorita’ regionali e locali sono irrogate dalle autorita’ che le hanno disposte.
All’atto dell’accertamento delle violazioni di cui al secondo periodo del comma 1, ove necessario per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, l’autorità procedente può disporre la chiusura provvisoria dell’attività o dell’esercizio per una durata non superiore a 5 giorni. Il periodo di chiusura provvisoria è scomputato dalla corrispondente sanzione accessoria definitivamente irrogata, in sede di sua esecuzione.
DI MICHELE PAPPACODA Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 1.760 di cui: - Sintomatici: 99 - Asintomatici: 1.661 Tamponi del giorno: 13.878 Totale positivi: 30.484 Totale tamponi: 802.965 Deceduti del giorno: 11 (*) Totale deceduti: 545 Guariti del giorno: 106 Totale guariti: 8.838 Report posti letto Covid su base regionale: Posti letto di terapia intensiva complessivi: 227 Posti letto di terapia intensiva occupati: 85 Posti letto di degenza complessivi: 1100 Posti letto di degenza occupati: 996 (*) Deceduti tra il 17 e il 20 ottobre, ma registrati ieri
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono parole amare quelle di Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, che commenta a Radio anch'io con Giorgio Zanchini, su Rai Radio1, le ultime misure di contenimento del Covid da parte della Regione Campania. Secondo De Magistris, la Campania andrà «sicuramente al lockdown», perché in terapia intensiva «sono rimasti solo 15 posti». Numeri impietosi, con una pandemia ormai fuori controllo con centinaia di casi al giorno. «Penso ci siano stati errori molto gravi della Regione e non è uno scaricabarile, i numeri parlano da soli. Le persone a casa sono sole, appena aumenta la febbre vanno in ospedale, il virus è fuori controllo, la medicina territoriale è stata smantellata già prima della pandemia. De Luca ha vietato anche ai medici di dire la verità. Il tampone viene fatto dopo molti giorni», le parole del sindaco partenopeo. «Il problema non sono i ragazzi. Non prendiamocela con i cittadini che hanno avuto in gran parte un atteggiamento responsabile. Andremo sicuramente al lockdown in Campania, sono rimasti 15 posti in terapia intensiva», ha aggiunto l'ex pm. «Che tristezza chiudere le scuole appena riaperte. Adesso il tema centrale è facciamo presto. In questo momento bisogna essere uniti, bene la marcia indietro del governo, Conte forse era stanco l'altra sera in conferenza stampa. La gente sta capendo che bisogna essere responsabili ma non rinunciare subito agli altri diritti». LEGGO.IT
🔴#CORONAVIRUS: ho firmato questa sera l’Ordinanza n. 81 con la quale vengono confermate le disposizioni delle precedenti. Salva ogni ulteriore determinazione in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica quotidianamente rilevata, con decorrenza dal 19 ottobre 2020 e fino al 13 novembre 2020, sono confermate le seguenti misure di prevenzione e contenimento della diffusione dei contagi di cui alle Ordinanze regionali n.78 del 14 ottobre 2020 e n.79 del 15 ottobre 2020:
1.1. a tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili) è fatto divieto di vendita con asporto dalle ore 21,00. Sono esclusi dal divieto gli esercizi di ristorazione che ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto, i quali possono esercitare la propria attività, nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza vigenti, assicurando un sistema di prenotazione da remoto. La consegna a domicilio è comunque ammessa senza limiti di orario;
1.2 ai bar, pasticcerie, gelaterie ed esercizi consimili, è fatto obbligo di chiusura dalle ore 23,00 alle ore 05,00 del giorno successivo, nei giorni dalla domenica al giovedì. Fanno eccezione i soli bar/punti di ristoro presso le stazioni di servizio delle autostrade e tangenziali nonché quelli presenti all’interno di strutture di vendita all’ingrosso che osservano orari notturni di esercizio;
1.3. sono vietate le feste e ricevimenti, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose (matrimoni, battesimi), in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto con la partecipazione di invitati che siano estranei al nucleo familiare convivente, anche se in numero inferiore a 30;
1.4. è fatto divieto di forme di aggregazione e/o riunioni, al chiuso e all’aperto, anche connesse ad eventi celebrativi, che si svolgano in forma di corteo (ad es., cortei funebri) e comunque non in forma statica e con postazioni fisse;
1.5. restano sospese le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente Ateneo.;
1.6. l’attività di jogging, ove svolta sui lungomari, nei parchi pubblici, nei centri storici, e comunque in luoghi non isolati, è soggetta alla limitazione oraria: ore 06,00- ore 8,30; negli altri casi è consentita senza limiti d’orario, fermi in ogni caso gli obblighi di distanziamento previsti dall’art.1, comma 6, lett. d) DPCM 13 ottobre 2020 e ss.mm.ii.;
1.7. è confermato il divieto dell’attività di sagre e fiere e, in generale, ogni attività o evento il cui svolgimento o fruizione non si svolga in forma statica e con postazioni fisse;
1.8. fermo l’obbligo di chiusura alle ore 21,00, secondo quanto previsto dal DPCM 18 ottobre 2020, è confermato l’obbligo per i gestori delle sale gioco e scommesse di consentire l’ingresso nei locali di esercizio soltanto previa disinfezione delle mani con soluzioni idroalcoliche e misurazione della temperatura corporea, vietando l’ingresso ove essa risulti superiore a 37,5°C e di limitare la presenza dell’utenza all’interno dei locali in modo tale da garantire il rispetto di un distanziamento minimo di 1,5 metri tra le persone nonché di scongiurare ogni assembramento anche all’esterno, pena la sospensione dell’attività;
1.9. è fatta raccomandazione agli Enti ed uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza, assicurandone un’articolazione in fasce orarie differenziate e scaglionate, al fine di evitare picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo e relativi affollamenti.
Per quanto riguarda la scuola, l’ultimo Dpcm fa scattare nuove disposizioni a partire dal 21 ottobre. Quindi in Campania resta in vigore l'attuale ordinanza anche per la giornata di domani, come per oggi. L'Unità di Crisi si riunirà domani per adottare misure che riguardano il mondo della scuola.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, 17 OTT - Nuovo balzo in avanti per i positivi in Campania: 1.410 (1.343 asintomatici, 67 sintomatici) rispetto ai 1.261 precedenti, su 14.704 tamponi. Non si registrano decessi e i guariti del giorno sono 74. ;sono i dati del bollettino di oggi dell'Unità di Crisi Regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Il totale dei positivi è di 24.443 unità mentre il totale dei tamponi è di 751.931. I posti letto di terapia intensiva occupati sono 75 su 110 complessivi, i posti letto di degenza occupati sono 817 su 840 complessivi (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA Potrebbe finire accanto alla pizza napoletana, alla dieta mediterranea, o per restare in tema di eventi, alla Festa dei Gigli di Nola. Per la Festa di Sant'Antuono a Macerata Campania, storico evento che si tiene ogni anno a Macerata Campania (Caserta), potrebbe presto partire l'iter per la candidatura nella lista dei beni immateriali dell'Unesco; è stato infatti ultimato il dossier per la candidatura da parte dell'Università della Campania Luigi Vanvitelli, che lo ha approntato con i fondi della Regione. E proprio all'ente di Palazzo Santa Lucia il dossier finirà per una valutazione; se positiva, la documentazione verrà inviata al Mibact e al Comitato Italiano Unesco per un ulteriore giudizio, e quindi a Parigi, per la valutazione conclusiva.
Intanto però, la Festa di Sant'Antuono è già accanto ad altri 58 beni immateriali della regione Campania, inseriti nell'Inventario del Patrimonio culturale immateriale campano, l'Ipic; qui compaiono la maschera di Pulcinella, il culto di San Gennaro; anche per quest'ultimo è stata avanzata candidatura all'Unesco". L'Inventario regionale è stato istituito nel 2017, è suddiviso in cinque sezioni (saperi, celebrazioni, espressioni, cultura agroalimentare e spazi culturali) e ha lo scopo di "salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale che altrimenti rischia di andare dimenticato e disperso.