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CAMPANIA NEWS Covid Campania: ancora una volta record di nuovi positivi. Sono 3.669

31 Ottobre 2020, 18:34pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid Campania: ancora una volta record di nuovi positivi. Sono 3.669

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Puntuale come ogni giorno da mesi, l’Unità di Crisi della Regione Campania ha diramato il bollettino relativo ai nuovi contagi da Covid-9. Oggi si contano ben 3.669 nuovi positivi di cui 192 sintomatici e 3.669 asintomatici e sono stati processati 20.860 tamponi. Il totale delle persone positive al virus da inizio epidemia è di 55.740 e sono stati processati in totale 958.834 tamponi. Nel bollettino odierno di contano 14 decessi mentre il totale delle vittime da inizio epidemia è di 673 persone. Infine oggi si contano 275 guariti e il totale dei guariti è di 11.337 persone. Questo il bollettino di oggi: ​Positivi del giorno: 3.669 di cui: Asintomatici: 3.477 Sintomatici: 192 Tamponi del giorno: 20.860 Totale positivi: 55.740 Totale tamponi: 958.834 ​Deceduti: 14 (*) Totale deceduti: 673 Guariti: 275 Totale guariti: 11.337 * Deceduti tra il 26 e il 30 ottobre ​Report posti letto su base regionale: Posti letto di Terapia intensiva complessivi: 580 Posti letto Covid: Posti letto di terapia intensiva attivabili: 227​ Posti letto di terapia intensiva occupati: 168 Posti letto di degenza attivabili: 1.500 Posti letto di degenza occupati: 1.403 AMALFI NOTIZIE

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CAMPANIA NEWS Campania, la Regione chiede la chiusura dei cimiteri in vista della commemorazione dei defunti

30 Ottobre 2020, 19:43pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA La crescita esponenziali di nuovi casi da Covid-19 ha spinto la Regione Campania a chiedere ai comuni la chiusura dei cimiteri in vista del ponte della commemorazione dei defunti. L’Unità di Crisi, di concerto con l’ANCI Campania, ritiene che, salva ogni ulteriore determinazione in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica quotidianamente rilevata, debbano essere assunte le seguenti determinazioni in vista della commemorazione dei defunti, nei giorni 1 e 2 novembre: 1. Al fine di evitare assembramenti, nei giorni 1 e 2 novembre 2020, è fortemente raccomandata la chiusura dei cimiteri. 2. In subordine, a condizione che ciascun Sindaco abbia preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle attività con l’andamento della situazione epidemiologica nel proprio territorio, l’accesso al cimitero può essere svolto nel rispetto delle seguenti specifiche minime: individuazione di specifici protocolli o linee guida comunali, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio; l’accesso al cimitero avvenga con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro; sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno del cimitero più del tempo necessario; venga esposto all’ingresso del cimitero un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente; venga vietata ogni forma di assembramento; venga garantita una differenziazione tra ingresso ed uscita mediante opportuna segnaletica; venga controllato l’obbligatorio utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie ed il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro; venga misurata la temperatura all’ingresso e vietato l’accesso per i soggetti con febbre (maggiore di 37,5°); venga fornito ai frequentatori gel idroalcolico o qualsiasi altro presidio per l’igiene delle mani; vengano disciplinate e controllate le modalità di spostamento da e per il cimitero, con mezzi di trasporto pubblici o privati; vengano controllate anche le aree esterne al cimitero ove avviene la vendita dei fiori; venga garantito il rispetto di quant’altro previsto dalla normativa nazionale e regionale vigente.AMALFI NOTIZIE

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CAMPANIA NEWS Whirlpool Napoli, lettera a tutti i dipendenti: “La fabbrica chiude il 1° novembre"

30 Ottobre 2020, 13:16pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Whirlpool Napoli, lettera a tutti i dipendenti: “La fabbrica chiude il 1° novembre"

inserito da Alessia Chianese "La Direzione di Whirlpool Emea S.p.A. comunica la cessione di tutte le attività produttive presso lo stabilimento di Napoli, con effetto alle ore 00:01 del 1° novembre 2020". Inizia così la lettera inviata questa mattina dall'azienda ai dipendenti sullo stop dell'attività del sito di Napoli.

"Da tale momento i dipendenti strano esentati dal rendere la propria prestazione lavorativo presso il sito, fermo restando il mantenimento del rapporto di lavoro in essere - si legge nella missiva - con effetto dal 1° novembre, l'azienda pagherà la piena retribuzione ai dipendenti fino al 31 dicembre 2020 con riserva di ulteriori valutazioni successive a tale data".

"L'accesso ai locali aziendali - prosegue la lettera della Whirlpool - sarà consentito soltanto previa richiesta scritta autorizzata dalla Direzione, per i soli fini del legittimo esercizio dei diritti sindacali derivanti dal Ccnl o altre comprovate esigenze personali, e nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza vigenti. Qualsiasi accesso non autorizzato sarà perseguito a termini di legge".

FONTE IL MATTINO

 

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CAMPANIA NEWS Napoli, la protesta di Potere al popolo: ​«Tamponi gratis per tutti»

29 Ottobre 2020, 15:16pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Napoli, la protesta di Potere al popolo: ​«Tamponi gratis per tutti»

INSERITO DA MORENA MOTTA «Con questi prezzi fare un tampone per famiglia due volte al mese significa spendere un'intero stipendio. Servono i tamponi gratuiti, non è possibile pagare un singolo tampone fino a 80 euro». Così Giuliano Granata, rappresentante di Potere al Popolo, ha sottolineato la manifestazione che si è svolta oggi davanti a una delle sedi di Napoli di un noto laboratorio, in cui vengono fatti i tamponi in città. Pap tra ieri e oggi ha messo in campo analoghe manifestazioni di protesta davanti a laboratori a Benevento, Ariano Irpino, Aversa, Marano, Nocera Inferiore, Piedimonte Matese, Volla e Pozzuoli.

Nelle manifestazioni Potere al Popolo chiede: tamponi gratuiti nel pubblico e nel privato, se effettuati su indicazione medica; imposizione di un prezzo fisso e calmierato per i tutti laboratori privati accreditati dalla Regione; attivazione dei laboratori pubblici ancora inutilizzati e incremento della capacità di analisi di quelli sottoutilizzati, attraverso un piano assunzioni immediato, la dotazione dei macchinari necessari, la requisizione di questi stessi macchinari ai privati, la precettazione dei loro lavoratori; più risorse per i servizi di assistenza domiciliare, per le USCA e per la rete dei medici di medicina generale e nuove assunzioni nella sanità visto che oggi mancano addirittura 300 medici di base! e coinvolgimento immediato delle facoltà e delle scuole di specializzazione universitarie nei servizi di assistenza territoriale. «De Luca - afferma Granato - scrive letterine al governo dando la colpa a loro quando lui non ha fatto nlla, se si pensa che il covid si risolva negli ospedali si consegna la gente al massacro, senza una medicina capillare sul territorio non si risolve. Chiediamo anche assunzioni immediate nella sanità con lo scorrimento delle graduatorie ad esempio all'ospedale Cardarelli e la riapertura dell'ospedale San Gennaro nel quartiere sanità che è già pronto. Dei battibecchi tra de Magistris, De Luca e Conte non ci frega niente, in ballo ci sono le vite delle nostre famiglie».

FONTE IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS ++ Nuovo record contagi in Campania, sono 2.761 ++ Di cui 238 nel solo comune di Arzano, zona rossa

28 Ottobre 2020, 11:48am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA NAPOLI, Ennesimo balzo record dei contagi in Campania. Sono 2.761 i nuovi positivi al Covid, di cui solo 112 sintomatici, su 14.781 tamponi. Ben 238 nuovi casi sono stati rilevati nel solo comune di Arzano (Napoli), dichiarato zona rossa, dove la Regione ha svolto uno screening di massa. Gli ultimi dati dell'Unità di crisi, aggiornati alla mezzanotte scorsa, evidenziano anche un numero record di guariti, 575, e ben 20 decessi, avvenuti però tra il 16 e il 26 ottobre. 140 le terapie intensive occupate e 1.210 le degenze ordinarie covid, numero che sta imponendo la rapidissima attivazione di altri posti letto riconvertendo interi reparti. (ANSA).

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CAMPANIA NEWS Covid Campania: rettifica ordinanza firmata da De Luca. Novità per pizzerie e ristoranti

27 Ottobre 2020, 09:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato un’ordinanza della quale la Regione stessa ha fornito alcune importante anticipazioni.

Pochi minuti fa è arrivata una correzione da parte della regione Campania per quanto concerne ristoranti e pizzerie.

“1.4. fatto salvo quant’altro previsto dal DPCM 24 ottobre 2020, a tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili), dalle ore 22,30 è fatto divieto di vendita con asporto.
Sono esclusi dal divieto gli esercizi di ristorazione che ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto, i quali possono esercitare la propria attività nel rispetto delle misure di
prevenzione e sicurezza vigenti, assicurando un sistema di prenotazione da remoto. La consegna a domicilio è comunque ammessa, con possibilità di disporre la partenza dell’ultima consegna fino alle ore 23,00;”. SALVATORE SERIO AMALFI NOTIZIE

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CAMPANIA NEWS Covid Campania: nuova ordinanza firmata da De Luca. Ecco le nuove misure

26 Ottobre 2020, 09:35am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato un’ordinanza della quale la Regione stessa ha fornito alcune importante anticipazioni.

1. All’infuori di nidi e asili (0-6 anni), vengono confermate le disposizioni regionali sulla didattica a distanza nella scuola primaria e secondaria, salvi i progetti per alunni con disturbo dello spettro autistico e/o gli alunni diversamente abili, già adottate con Ordinanza n.82, nonché le disposizioni regionali vigenti per la didattica a distanza nelle Università.
2. Confermato il divieto di mobilità interprovinciale, ferma la forte raccomandazione (contenuta nel DPCM del 24 ottobre) a non allontanarsi dal territorio comunale se non strettamente necessario.
3. Per le attività di ristorazione: divieto di asporto (salvo che gli esercizi con consegna all’utente in auto e con sistema di prenotazione da remoto); consentita la consegna a domicilio, con partenza dell’ultima consegna alle 23,00 e rinvio, per il resto, alle disposizioni del DPCM 24 ottobre 2020.
4. Confermato l’obbligo di rientro a casa entro le ore 23, secondo quanto recentemente disposto d’intesa con il Ministro della Salute.
5. Confermata per l’attività di jogging la fascia oraria nelle ore 6,00-8,30.

Le disposizioni hanno efficacia fino al 31 ottobre, data nella quale l’Unità di Crisi effettuerà nuove valutazioni, sulla base dell’andamento epidemiologico che sarà stato registrato nel contesto regionale e locale.
È stato dato mandato all’Unita di Crisi di valutare, insieme all’Anci, entro il 28 ottobre prossimo, le determinazioni eventualmente necessarie in vista della commemorazione dei defunti (1 e 2 novembre). AMALFI NOTIZIE

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CAMPANIA NEWS Napoli, nuova manifestazione di protesta: duemila in piazza contro le misure del governo

26 Ottobre 2020, 09:02am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Duemila persone si sono radunate a Napoli, nell'area di Piazza Vanvitelli e nel corso pedonale di Via Scarlatti, per protestare contro i provvedimenti del governo e della Regione Campania per il covid19. «Due metri di dissenso, prima sostegno e poi lockdown» è il cartello che circa trenta di loro tengono in mano nel corso di un sit in in via Scarlatti, protestando per la chiusura dei locali alle 18 e per il crollo del lavoro di attività come le palestre. I manifestanti scandiscono «libertà, libertà». L'area - nel quartiere Vomero - è presidiata da molte camionette delle forze dell'ordine.

 

 

 

I manifestanti contro le restrizioni del Dpcm si sono mossi in corteo attraverso le aree pedonali del quartiere Vomero, preceduti da un grande manifesto con la richiesta di «tutele sociali per tutti». Hanno attraversato le strade urlando cori contro Conte e de Luca («dimissioni»), incrociando in via Luca Giordano un secondo corteo proveniente da piazza Medaglie d'Oro. I due gruppi si sono uniti, raggiungendo circa duemila persone. Davanti a loro lungo la strada erano parcheggiate dieci camionette delle forze dell'ordine che però al passaggio del corteo hanno aperto lo sbarramento consentendo l'arrivo dei manifestanti in piazza degli Artisti, dove attualmente è in corso un sit-in. L'area è presidiata da un ingente spiegamento di forze dell'ordine in tenuta antisommossa. 

 

 

«Il nuovo stop ai locali con la chiusura alle 18 è prima di tutto un colpo ai dipendenti, alla classe operativa dei bar che oggi si ferma di nuovo e non ha sostegno da uno Stato che sta pagando ora le casse integrazione di maggio. E' molto pericoloso». Lo afferma Diego Guida, gestore di bar e uno dei promotori della manifestazione di imprese in corso nel quartiere Vomero, a Napoli.

 

«Il tracciamento non funziona - spiega Guida - lo Stato si è trovato con questa seconda ondata che tutti si aspettavano ma ci chiediamo, che hanno fatto in questi mesi? Perché non hanno preparato la sanità? Intanto noi siamo già indebitati e schiavi delle banche». In piazza anche molti gestori di palestre, chiuse: «Già dal primo ottobre - spiega il titolare di una palestra in centro a Napoli - quando De Luca fece trapelare il rischio di stop, siamo soli in palestra, ma abbiamo restrizioni e pochissimi incassi da maggio. Ci stiamo indebitando per gli affitti, io pago 4000 euro ma di certo ora non li guadagno. Lo Stato ci sta abbandonando come se dalle nostre sale fosse nato il covid». A manifestare anche gruppi di persone senza mascherina che vedono il Covid come «un progetto per ridurci alla fame e venderci alla Cina», mentre una docente indossa la maschera di Vincenzo De Luca: «Protesto contro di lui - dice Paola - perché ha chiuso la scuola e la didattica a distanza non ha lo stesso valore. Le misure sono rispettate dai presidi che ci hanno lavorato tutta l'estate e non è giusto che gli alunni delle scuole superiori vengano bloccati a casa».

LEGGO.IT

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CAMPANIA NEWS Covid Campania: De Luca a colloquio con Speranza per un piano socio-economico

24 Ottobre 2020, 08:09am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Presidente della Regione Vincenzo De Luca ha avuto un colloquio con il ministro della Salute Roberto Speranza, al quale ha anticipato l’urgenza di istituire un tavolo congiunto Regione-Governo per la definizione di un Piano socio-economico a sostegno di tutte le categorie produttive (dell’industria, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della cultura).

Sarà chiesto, nel tavolo, anche l’allargamento dei congedi parentali per i genitori di minori e misure di sostegno alle strutture sanitarie private in caso di emergenza posti letto.

La Regione invierà a breve una lettera alle associazioni di categoria e alle stesse Camere di Commercio che potranno far pervenire le proprie proposte da sottoporre al Governo, già nella giornata di lunedì prossimo.

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CAMPANIA NEWS Napoli, manifestanti in strada nella prima notte di coprifuoco, scontri davanti alla Regione

24 Ottobre 2020, 07:28am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Monta la protesta a Napoli contro il "coprifuoco" e contro il lockdown annunciato dal presidente della Regione Vincenzo De Luca. A tarda sera scontri davanti alla Regione, tensione tra manifestanti e forze dell'ordine, petardi, cariche della polizia in assetto antiguerriglia, colonne di auto sul lungomare Caracciolo, fumogeni che rendono l'aria irrespirabile. Urla contro la Regione di manifestanti con il volto coperto. Dopo la mezzanotte arriva la dichiarazione del questore Alessandro Giuliano: "Questa sera abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell'ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza." Monta la protesta a Napoli contro il "coprifuoco" e contro il lockdown annunciato dal presidente della Regione Vincenzo De Luca. A tarda sera scontri davanti alla Regione, tensione tra manifestanti e forze dell'ordine, petardi, cariche della polizia in assetto antiguerriglia, colonne di auto sul lungomare Caracciolo, fumogeni che rendono l'aria irrespirabile. Urla contro la Regione di manifestanti con il volto coperto. Coprifuoco, notte di guerriglia a Napoli: proteste contro De Luca Dopo la mezzanotte arriva la dichiarazione del questore Alessandro Giuliano: "Questa sera abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell'ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza." Lockdown, guerriglia in strada a Napoli: cassonetti bruciati, bombe carta e devastazioni Nei vicoli del centro storico intorno all'università Orientale centinaia di persone nell'ultima mezz'ora prima del blocco hanno fermato anche la circolazione pedonale. Il flash mob era stato rilanciato sui social e così da ogni parte del centro di Napoli gruppi di ragazzi e non solo si sono messi in marcia verso largo San Giovanni Maggiore e l'università Orientale. Assaltata un'auto dei vigili urbani da uomini con i volti mascherati. Una diretta su Facebook incita alla ribellione civile contro l'ipotesi di lockdown avanzata dal presidente De Luca. Ci sono due striscioni in cima a un corteo: "tu ci chiudi e tu ci paghi", e poi "contro De Luca". Blocco stradale anche nel quartiere di Chiaiano, nei pressi della stazione della metropolitana. Coprifuoco, assaltata auto dei vigili al centro storico Monta la protesta a Napoli contro il "coprifuoco" e contro il lockdown annunciato dal presidente della Regione Vincenzo De Luca. A tarda sera scontri davanti alla Regione, tensione tra manifestanti e forze dell'ordine, petardi, cariche della polizia in assetto antiguerriglia, colonne di auto sul lungomare Caracciolo, fumogeni che rendono l'aria irrespirabile. Urla contro la Regione di manifestanti con il volto coperto. Coprifuoco, notte di guerriglia a Napoli: proteste contro De Luca Dopo la mezzanotte arriva la dichiarazione del questore Alessandro Giuliano: "Questa sera abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell'ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza." Lockdown, guerriglia in strada a Napoli: cassonetti bruciati, bombe carta e devastazioni undefined 1 di 31 Scene di guerriglia urbana a Napoli dopo l'annuncio di lockdown del presidente della Campania Vincenzo De Luca. Cassonetti bruciati, bombe carta e devastazioni sul lungomare e davanti alla sede della Regione. Foto Ciro De Luca Scene di guerriglia sul lungomare e in via Santa Lucia. I manifestanti hanno rovesciato cassonetti, distrutto transenne ed esploso petardi. Disordini anche nella parte alta di Santa Lucia. I manifestanti "no" lockdown hanno lanciato bottiglie e sampietrini. Le auto in sosta sono state colpite con catene e i cassonetti rovesciati. Diverse le frange dei manifestanti che si stanno muovendo in maniera autonoma. Napoli, protesta contro il coprifuoco: centinaia di persone nei vicoli. C'è anche la maschera di De Luca undefined 1 di 14 Nei vicoli del centro storico intorno all'università Orientale centinaia di persone nell'ultima mezz'ora prima del blocco hanno fermato anche la circolazione pedonale. Il flash mob era stato rilanciato sui social e così da ogni parte del centro di Napoli gruppi di ragazzi e non solo si sono messi in marcia verso largo San Giovanni Maggiore e l'università Orientale. Assaltata un'auto dei vigili urbani da uomini con i volti mascherati. Nei vicoli del centro storico intorno all'università Orientale centinaia di persone nell'ultima mezz'ora prima del blocco hanno fermato anche la circolazione pedonale. Il flash mob era stato rilanciato sui social e così da ogni parte del centro di Napoli gruppi di ragazzi e non solo si sono messi in marcia verso largo San Giovanni Maggiore e l'università Orientale. Assaltata un'auto dei vigili urbani da uomini con i volti mascherati. Una diretta su Facebook incita alla ribellione civile contro l'ipotesi di lockdown avanzata dal presidente De Luca. Ci sono due striscioni in cima a un corteo: "tu ci chiudi e tu ci paghi", e poi "contro De Luca". Blocco stradale anche nel quartiere di Chiaiano, nei pressi della stazione della metropolitana. Proteste contro il lockdown al centro storico di Napoli. Assaltata un'auto dei vigili urbani da uomini con i volti mascherati. Centinaia di cittadini e commercianti hanno attraversato a tarda sera il centro storico di Salerno al grido di "libertà libertà". Il raduno dei commercianti che era nato in piazza Amendola si è trasformato in un vero e proprio corteo. Molti i cittadini che stanno prendendo parte con candele e lumini in mano. La gente urlava insulti contro de Luca e chiedeva lavoro.

LA REPUBBLICA

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