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CULTURA E SPETTACOLI Marta Ferri: “Amo New York, ma la mia moda è tutta italiana”

10 Febbraio 2013, 18:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

372714 100001602405651 1001567795 nKSENIA KULIKOVA La stilista: «Le italiane si vestono bene? Sì, abbiamo l’occhio abituato»

Marta Ferri, lei è figlia d’arte: padre fotografo, madre arredatrice. Lei ha scelto la moda, perché?

«Ho vissuto per un periodo a New York con mio padre e ho fatto tanti mestieri diversi, sempre nel campo della fotografia, per quattro anni e mezzo. Poi ho deciso di tornare in Italia dove ho avuto la fortuna di lavorare da Prada per un anno e mezzo e infine ho aperto il mio showroom di abiti su misura, lavorando soprattutto sui tessuti. Li ho sempre avuti sotto gli occhi per via di mia madre che è arredatrice e poi perché mia suocera mi ha presentato ai fornitori di alta moda».

 

Come stanno andando le cose?

«Sono soddisfatta perché riesco a vivere del mio lavoro, cosa non facile di questi tempi, ma ce la faccio. L’anno scorso ho vinto una menzione speciale per l’alta moda nel concorso “Who Is On Next?”. E da lì ho cominciato il prêt-à-porter».

 

Che cosa ha imparato da Prada?

«A lavorare in gruppo e a lavorare sodo. Viaggiavo continuamente perché il mio compito era di allestire le vetrine in Europa. Non è stato per me facile lasciare quel lavoro, ma volevo trovare la mia strada. Ho scelto di restare a Milano perché sono cresciuta e sono stata educata in Italia».

 

Tra qualche giorno ci sono le sfilate a Milano, dal 20 al 26 febbraio, lei cosa sta preparando?

«Un’installazione di manichini che sarà aperta dalle 9,30 di mattina alle 10 di sera in una sala da ballo che si trova dentro a una vecchia fabbrica riconvertita, la Galvanotecnica Bugatti. La mia collezione per il prossimo inverno sarà sempre un po’ teatrale, un misto tra i tessuti di arredamento e i tessuti classici, gli abiti da sera soprattutto in tessuto da arredamento stampati e poi cappotti oversize di cachemire».

 

Le donne le vede in gonna o in pantaloni?

«In entrambi. Pantaloni di giorno e gonne la sera, un po’ lunghe. Ho fatto anche abiti da sposa, è un mondo a parte. Ne ho fatto uno a una ragazza che si sposava il giorno stesso in cui mi sposavo io. Anche il mio me lo sono fatto da sola. Ma gli ho dedicato meno tempo che a quello della ragazza».

 

Come giovane stilista si sente incoraggiata da chi per esempio ha già avuto successo o vi sono ostacoli?

«Ho ricevuto molti consigli preziosi, il momento è difficile per tutti ma se ce la facciamo adesso penso che avremo la strada spianata. Per ora vendo solo in Italia ma sto lavorando per poterlo fare anche negli Stati Uniti già dalla prossima collezione. Siamo tutti online, il che vuol dire che anche in Usa come dovunque si può comperare».

 

Viaggiare è una fonte di ispirazione?

«Sono una spugna e quello che vedo mi aiuta a ispirarmi. Ho fatto da poco un bellissimo viaggio di nozze in Antartide e sento che mi ha dato una grandissima ispirazione».

 

La sua donna ideale com’è?

«Una donna che si diverte, non si prende troppo sul serio e che usa la moda per sentirsi più bella e sentirsi meglio con se stessa. Non ho termini precisi, facendo molto “su misura” ho sperimentato molti tipi di donna che hanno in comune il desiderio di uscire dal convenzionale».

 

Prima di una sfilata ha paura?

«Ho paura del mio giudizio quando vedo tutta la collezione insieme. Se sono contenta la presentazione è un momento che invece vivo bene».

 

E suo padre? Grande fotografo, artista che ha scelto di vivere a New York: cosa dice del suo lavoro?

«Lui è un’esplosione di creatività, è contento che io viva di un lavoro di cui sono appassionata e che sia riuscita a concretizzare un sogno. Io lavoro sodo perché sono soltanto io e ho imparato a fare un po’ tutti i mestieri, ho un unico numero di telefono per tutto, dai fornitori alla contabilità, alla comunicazione. Il mio sogno è avere uno studio ben strutturato e a poter delegare qualcosa».

 

E le sue modelle chi sono?

«Delle ragazze normali, eleganti, che non fanno questo per mestiere».

 

Secondo lei la moda è cara?

«Sì, noi giovani non riusciamo a vestirci con la moda di alto livello e così ci arrangiamo mescolando il vintage con varie altre cose. Io penso di essere proporzionata nei prezzi per quello che faccio. Ma avendo cominciato a fare soprattutto il su misura, le donne vedono il valore aggiunto, l’artigianato e quindi sono anche disposte a spendere i denari necessari».

 

Le italiane si vestono bene?

«Sì, abbiamo l’occhio abituato».

 

E la città dove passeggiando per strada si sente più ispirata?

«New York senz’altro, un immenso teatro. Forse potrei dire anche Londra, ma la conosco meno bene, non ci vado molto spesso».

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TOSCANA NEWS PISTOIA Esce a gettare i rifiuti e scompare

10 Febbraio 2013, 12:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/1/27/1754b32939c78625d60168d5c21a37aa.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Mirella Satti, 48 anni. Non si sa piu' nulla di lei da 24 ore UZZANO (PISTOIA),  Da oltre 24 ore una donna di 48 anni è scomparsa. Mirella Satti, sposata con una figlia, originaria della lucchesia ma residente a Uzzano (Pistoia) è uscita di casa senza più fare ritorno. Sono stati i familiari a dare l'allarme e a denunciare la scomparsa. Quando è uscita di casa indossava una tuta da ginnastica e un giubbotto chiaro. L'ultima volta è stata vista, ieri verso le 8, gettare spazzatura in un cassonetto. La donna avrebbe lasciato un biglietto prima di scomparire.

FONTE ANSA

10 FEBBRAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Le intercettazioni di Doveri, «c’è la finanza, svuota la cassaforte»

10 Febbraio 2013, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6503909.1360453321!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Decine di conversazioni dell’imprenditore registrate dagli investigatori. Il giorno delle perquisizioni scatta l’allarme LIVORNO. «Vai dalla signora e vuota la cassaforte». Sono le 7,47 del 20 aprile dello scorso anno. La Guardia di Finanza ha cominciato a mettere il naso negli affari dell’imprenditore Giuseppe Doveri, 65 anni, arrestato per la seconda volta giovedì scorso e a processo per bancarotta fraudolenta, frode fiscale e truffa. La notte precedente è stata sequestrata villa Montebello, la casa dove vive la figlia dell’imprenditore, e le Fiamme gialle stanno acquisendo documenti e facendo domande sulle società collegate a Doveri, in particolare sulla Turmar spa, dichiarata fallita a fine giugno e l’International camping Etruria, proprietaria del campeggio a Marina di Bibbona. Quello che l’imprenditore invia alla sua collaboratrice Elisa Biagini è il primo di una serie di messaggi e chiamate nel tentativo – secondo la Procura – di mettere a posto le cose e di far sparire le prove. Passano poco meno di sette ore – sono le 14,27 – e dal suo numero di cellulare partono tre sms a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro, indirizzati all’utenza di Tiziana Pedone, altra collaboratrice del camping. «Allarme Gdf», recita il primo. Tredici minuti più tardi il secondo: «Vai subito bungalow cass. 44442222 metti tutto in borsa con chiave che tieni tu e borsa a Cristian (altro collaboratore ndr)». La conversazione che segue tra Doveri e la sua collaboratrice che è in macchina e sta andando al campeggio avviene alle 15,26 ed è contenuta nelle oltre cinquecento pagine di trascrizioni finite agli atti del processo e depositate in tribunale la settimana scorsa.

FONTE IL TIRRENO

10 FEBBRAIO 2013

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TOSCANA NEWS Perde il controllo dell’auto e si schianta sulle vetture in sosta

10 Febbraio 2013, 12:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6508387.1360491912!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

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Incidente sul viale Italia nella notte tra sabato e domenica. Una ragazza di 24 anni, in prossimità della curva all'altezza dello stabilimento balneare Pancaldi Acquaviva (direzione sud), avrebbe invaso la corsia di marcia opposta andando a schiantarsi contro le auto in sosta lungo il marciapiede Brutto incidente nella notte tra sabato e domenica sul viale Italia. Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, verso le 4 del mattino, una ragazza di 24 anni, residente nel quartiere della Scopaia, giunta in prossimità della curva all'altezza dello stabilimento balneare Pancaldi Acquaviva (direzione sud), avrebbe perso il controllo della sua auto, invadendo la corsia di marcia opposta e andando a schiantarsi contro le auto in sosta lungo il marciapiede. L'impatto, da quanto risulta dai primi accertamenti, sarebbe stato molto forte, tanto che la macchina urtata dalla conducente sarebbe stata spostata sull'asfalto per circa 8-10 metri. Per fortuna la ragazza non ha subìto conseguenze particolarmente gravi, tanto da essere stata lei stessa a chiamare la Misericordia, giunta sul posto con un'ambulanza con medico a bordo. La giovane lamentava forte dolore a entrambi gli arti inferiori, ed è stata portata subito all'Ospedale per le cure del caso. Sul posto è intervenuta anche una volante della polizia per effettuare i rilievi e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Il punto dove la ragazza ha perso il controllo dell'auto è stato teatro di gravi incidenti già in passato. Nell'ottobre 2011 Gabriele Bigoni, cugino di Cristiano Lucarelli, rischiò la vita andando a sbattere con la motocicletta contro un cassonetto della spazzatura, proprio all'altezza dell'ingresso dei bagni Pancaldi.

FONTE IL TIRRENO

10 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Finta società calcistica froda lo Stato con fatture false di sponsor per un milione

10 Febbraio 2013, 12:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/09/finanza--180x140.jpg?v=20130209133506

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Scoperti dalla Finanza: il club si chiamava Scafatese, ma non è quello che milita nei campionati federali SALERNO - Una frode fiscale per un milione di euro effettuata con false fatturazioni nel campo delle sponsorizzazioni sportive, è stata scoperta dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Salerno nell'Agronocerino, che ha denunciato sei persone e sequestrato depositi bancari, beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre 260 mila euro. Le fiamme gialle hanno acquisito delle fatture, riferite a sponsorizzazioni sportive, emesse dalla Società sportiva Scafatese. La somiglianza delle caratteristiche grafiche della documentazione fiscale con la più nota (ed effettivamente esistente) Scafatese Calcio (all'epoca dei fatti iscritta al campionato di C2) ha fatto scattare i primi controlli incrociati, diretti ad accertare l'effettiva operatività dell'associazione. Le verifiche effettuate hanno permesso di constatare l'assoluta inesistenza nei campionati federali di società con la prima denominazione. Dai successivi controlli, coordinati dalla procura di Nocera Inferiore è stata fatta chiarezza sul meccanismo fraudolento messo in atto dagli stessi vertici della società calcistica (nel periodo agosto 2007 - dicembre 2008), volto alla costituzione di fondi neri mediante l'operatività di una società la cui esistenza era finalizzata esclusivamente all'evasione fiscale attraverso l'emissione di fatture per sponsorizzazioni per una base imponibile di circa un milione di euro.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 

10 FEBBRAIO 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Elicottero cade in fase di decollo, imprenditore di 42anni ferito

10 Febbraio 2013, 12:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/09/elicottero--180x140.jpg?v=20130209182913

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Era alla guida del suo ultraleggero da una superficie privata sulla litoranea di Pontecagnano -Faiano SALERNO - Tragedia sfiorata sulla litoranea di Salerno. Ha provato ad alzarsi in volo con il suo elicottero ultraleggero, ma non vi è riuscito, precipitando al suolo. Brutta avventura per un imprenditore di 42anni che stava tentando di prendere il volo ai comandi del proprio elicottero ultraleggero da una elisuperficie privata di via Ionio sulla litoranea di Pontecagnano -Faiano (Salerno). FERITO - Il violento impatto al suolo ha provocato al 42enne contusioni giudicate guaribili in 20 giorni dai sanitari dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, dove è stato soccorso. Dopo le accurate visite mediche, l'uomo è stato dimesso. Sull'episodio indagano i carabinieri della compagnia di Battipaglia, diretti dal capitano Giuseppe Costa, che stanno ricostruendo l'esatta dinamica dell'incidente.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 FEBBRAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS L’Abate di Montecassino Dom Pietro Vittorelli, insieme ai Vescovi del Lazio, in “visita ad limina” dal Papa

10 Febbraio 2013, 12:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nei giorni 7, 8 e 9 febbraio i Vescovi della Conferenza Episcopale del Lazio, tra cui il nostro Ordinario diocesano, l’Abate Dom Pietro Vittorelli, si sono recati in Vaticano per la “Visita ad limina” (Ad limina apostolorum), cioè all’incontro che, ogni cinque anni, i vescovi di tutto il mondo hanno con il Pontefice per illustrare quali siano le particolarità che contraddistinguono la loro Regione ecclesiastica e le loro diocesi dal punto di vista religioso, sociale e culturale, quali siano i nodi maggiormente problematici dal punto di vista pastorale e culturale e come interviene la Chiesa particolare su questi problemi.

Nei giorni 7 e 8 i Vescovi sono stati ricevuti nelle sedi delle Congregazioni dai dicasteri pontifici, dove hanno presentato la relazione quinquennale sullo stato delle proprie diocesi.

Questa mattina, 9 febbraio, sono stati ricevuti dal Santo Padre Benedetto XVI, al quale hanno illustrato ognuno le peculiarità della propria diocesi. Il Pontefice ha ascoltato con molto interesse tutti. L’Abate Vittorelli ha spiegato, tra l’altro, l’impegno della chiesa diocesana a favore dei poveri, della famiglia e dei giovani, sette dei quali, tre monaci e quattro seminaristi, si avviano all’ordinazione sacerdotale e quando ha dato le cifre dei visitatori ogni anno dell’abbazia, il Papa ha subito affermato l’importanza di Montecassino, fulcro della fede cristiana.

Il Santo Padre si è poi interessato alla salute dell’Abate e gli ha porto gli auguri per una completa guarigione.
L’incontro è terminato alle ore 12,00.

FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Rinchiusa in un tugurio con bestie e uccelli padre e fratelli la facevano vivere tra escrementi

10 Febbraio 2013, 12:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/09/tugurio--180x140.jpg?v=20130209125313

 

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Dopo la morte della madre la 24enne era stata imprigionata I suoi parenti incassavano l’indennità d’accompagnamento SALERNO – Costretta a una vita animale da padre e fratelli, chiusa in un tugurio con bestie e uccelli. Era ormai da due anni il triste destino di una 24enne di Eboli affetta da disturbo psicotico e ritardo mentale, salvata dagli agenti del commissariato locali tempestati dalle telefonate della ragazza. I famigliari, il padre 65enne e i due fratelli di 38 e 32 anni sono stati denunciati: dovranno rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia e abbandono di incapaci. I tre, che non potranno più avvicinarsi alla giovane donna, colpiti un’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal tribunale di Salerno, incassavano l’indennità di accompagnamento destinata all’assistenza della 24enne. GABBIE ED ESCREMENTI - Nonostante questo l’avevano rinchiusa nella sua prigione fatta di animali, gabbie di uccelli, lettiere, contenitori di mangime, indumenti sporchi ed escrementi mai rimossi, incrostati persino accanto al letto su cui la giovane dormiva. Gli agenti, informati i servizi sociali, hanno provveduto ad allontanare la 24enne dalla “casa” degli orrori, disponendone il trasferimento in un luogo progetto.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10 FEBBRAIO 2013

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SARDEGNA NEWS Pescatore cade in acqua e muore, tragedia al porto di Cagliari

10 Febbraio 2013, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI. Cade in acqua durante la battuta di pesca e muore. Il cadavere di un uomo di 33 anni è stato rinvenuto questa sera al molo Dogana. Ancora da stabilire il modo in cui il pescatore sia caduto in mare. L’allarme è scattato dopo le 19.30. Un altro pescatore che si trovava vicino al molo ha visto il corpo galleggiare in acqua. Lo ha subito recuperato, nell’estremo tentativo di salvarlo. Intanto sul posto arrivavano un’ambulanza del 118, gli agenti della Squadra volante e i Vigili del fuoco. Ma, nonostante l’arrivo tempestivo dei soccorsi, per il giovane non c’è stato nulla da fare. La Polizia ha avviato le indagini per accertare come sia caduto in acqua. Vicino al punto in cui il cadavere del trentatreenne è stato recuperato, gli agenti hanno rinvenuto tutta l’attrezzatura utilizzata per la battuta di pesca. Due al momento le ipotesi: il giovane potrebbe essere stato colto da un improvviso malore, cadendo in acqua e perdendo la vita. Diversamente potrebbe essere stato vittima di un incidente, aver perso l’equilibrio, scivolando in mare e morendo annegato.

LA NUOVA SARDEGNA

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Arrestato un caporale: abusi su minori Contattava ragazzi pagando tessere web

10 Febbraio 2013, 12:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/09/violenze--180x140.jpg?v=20130209194216

 

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L'uomo, un 39enne, è in servizio al reggimento Trieste Avrebbe adescato quattro giovanissimi in tutta Italia FOGGIA - Adescava minori su internet, chiedendo foto e filmati pornografici in cambio di ricariche in denaro per un gioco di guerra on line a pagamento, chiamato «4story»: questo il modus operandi di un caporalmaggiore dell'Esercito di Foggia, Salvatore Rullo (39 anni) in servizio al XXI reggimento artiglieria «Trieste» di Foggia, arrestato dalla polizia postale della Spezia per scambio di materiale pedopornografico e violenza sessuale. IL RAGGIRO - L'uomo avrebbe adescato quattro giovanissimi in tutta Italia: un 13enne di Roma, un 14enne di Ascoli, un 16enne di Brescia e un 14enne di Spezia: proprio da quest'ultimo sarebbe partita l'indagine coordinata dalla Dia di Genova. Il giovane spezzino avrebbe confidato tutto alla sorella che si è rivolta alle forze dell'ordine. La polizia postale durante l'arresto ha sequestrato anche un pc contenente materiale pedopornografico.

FONTE CORRIERE DEL MEZZGIORNO

10 FEBBRAIO 2013

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