CAMPANIA NEWS Lotta tra cani a Torre del Greco, affondo della Lav: «Sequestrare i pit bull costretti a combattere»
INSERITO DA CARMELA MALAFRONTE TORRE DEL GRECO - «Vietato abbassare la guardia sul fenomeno dei combattimenti tra cani». A 24 ore dalla denuncia di un giardiniere del Comune e di un incensurato di 25 anni - indagati con l'accusa di maltrattamenti di animali per le lotte tra pit bull organizzate in piazza Santa Croce e in località «La Scala» al confine con Ercolano - il responsabile dell'osservatorio nazionale zoomafia della lega anti-vivisezione invita le forze dell'ordine che operano sul territorio a mantenere alta l'attenzione sul nuovo «business» scoppiato sotto il Vesuvio. «Il fenomeno non riveste più i caratteri di allarme sociale - osserva Ciro Troiano - ma diversi segnali indicano una graduale ripresa di episodi del genere: i combattimenti tra cani restano una realtà criminale pericolosa che deve essere contrastata con ogni mezzo. La pericolosità dei criminali che sfruttano gli animali per i propri scopi si evince dalla sistematicità con cui si svolgevano gli scontri: stessi giorni, posti e orari. Senza trascurare la sfrontatezza, l'arroganza e la prepotenza di organizzare tali combattimenti alla presenza di passanti e bambini». Un atteggiamento criminale costato caro a S.C. - 62 anni, dipendente comunale del settore giardini impiegato come custode al parco Loffredo - e V.C., incensurato di 25 anni, incastrati proprio dalla provvidenziale segnalazione di alcuni abitanti di piazza Santa Croce a vigili urbani e carabinieri della stazione Centro: al termine di una serie di accertamenti durati una settimana - il tempo necessario per ascoltare diversi testimoni delle lotte tra cani e acquisire le immagini del sistema di videosorveglianza della zona, fondamentale per identificare i proprietari dei due pit bull - i militari guidati dal capitano Michele De Rosa e coordinati dal maresciallo Francesco Di Maio hanno denunciato i due promotori dei combattimenti tra cani. Senza, tuttavia, sequestrare i due pit bull utilizzati per la brutale esibizione di forza: durante la perquisizione domiciliare in casa dei due indagati - rispettivamente in vico d'Orlando e prima traversa Costantinopoli - effettuata alla presenza di un medico veterinario dell'Asl Napoli 3 Sud i due animali non erano stati trovati in cattive condizioni di salute. «E' assurdo non sequestrare i cani utilizzati nelle lotte perché ciò rappresenta una palese incoerenza procedurale - prosegue il responsabile della Lav, Ciro Troiano -. Gli animali devono essere sequestrati per impedire che il reato possa essere portato a conseguenze ulteriori e che siano sottoposti a nuovi maltrattamenti. I pit bull devono essere sottratti alle mani dei loro aguzzini: chiederemo alla procura di Torre Annunziata il sequestro preventivo dei cani utilizzati per le lotte in strada. Senza dimenticare che,in caso di condanna c'è la confisca obbligatoria degli animali coinvolti e deve essere scongiurato, attraverso il sequestro preventivo, il pericolo che i cani vengano sottratti alla confisca».
di ALBERTO DORTUCCI METROPOLIS : @a_dortucci
27/03/2013
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INSERITO DA ANGELA CECERE
INSERITO DA CARMELA MALAFRONTE PALERMO - Miracolo, maledizione o suggestione e Photoshop? Nella piazza del mercato del Capo a Palermo in tanti si sono riuniti per puntare occhi e macchine fotografiche verso il campanile della chiesa di Santa Maria della Mercede per cogliere l'immagine del "fantasma" di quella che sembra una suora intenta a pregare. La notizia, e le immagini, hanno fatto velocemente il giro di forum e social network, scatenando curiosità e devozione, entrambe sfociate in un pellegrinaggio alla chiesa per cercare di rivedere qualcosa tra le ombre.


di Kulikova Ksenia