INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - La Procura di Roma non chiederà la perizia psichiatrica per Luigi Preiti, l'uomo che ieri ha sparato davanti Palazzo Chigi. Il procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani e il sostituto Antonella Nespola sono convinti che Preiti abbia agito nel pieno delle sue capacità ma che la sua azione rientri nel comportamento di «un esibizionista». I magistrati depositeranno oggi la richiesta di convalida del fermo per Preiti in cui si contestano i reati di tentato omicidio, porto e detenzione illegale e uso d'arma e munizioni ma non è escluso che possano essere contestate anche alcune aggravanti tra cui quella di aver commesso il fatto contro un pubblico ufficiale o una persona incaricata di pubblico servizio. L'interrogatorio di garanzia potrebbe essere svolto già nella giornata di domani. IL FIGLIO: "HA SBAGLIATO MA GLI VOGLIO BENE" «Ha sbagliato, ma gli vogliamo tutti bene». A dirlo è il figlio undicenne di Luigi Preiti, in un breve colloquio con i giornalisti fuori dalla sua abitazione di Predosa, in provincia di Alessandria. «Papà non chiamava più da un pò di tempo», aggiunge il bimbo, ricordando l'ultima volta in cui lo aveva visto, lo scorso anno per la sua Prima Comunione, e le vacanze che trascorrevano insieme in Calabria. «Andavamo al mare e stavamo a casa con gli amici», dice il bimbo, che frequenta la prima media a Predosa, dove vive con la madre e con il nuovo compagno di lei. «Mi dispiace per i carabinieri», ha detto il ragazzino. «Mi dispiace per loro - ha ribadito - mio papà ha sbagliato, ma gli vogliamo tutti bene. Tra noi c'era un buon rapporto». LA EX MOGLIE: MAI STATO VIOLENTO Luigi Preiti, l'uomo della sparatoria a Palazzo Chigi, «non è mai stato violento con nessuno». Lo ribadisce l'ex moglie dell'attentatore, Ivana Dan, uscendo questa mattina dalla sua abitazione di Predosa, in provincia di Alessandria. «Chiedo scusa a tutti, soprattutto ai due carabinieri feriti e alle loro famiglie», ha detto la donna, scusandosi con le vittime di quello che anche per lei è stato un gesto di follia. «Non so perchè lo ha fatto - aggiunge la donna - tra noi i rapporti erano civili, telefonava spesso a nostro figlio, ma nulla di più, per cui non so se avesse problemi. Sono certa, però, che anche lui ha capito di avere sbagliato».
LEGGO.IT
29.04.2013.