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CULTURE E SPETTACOLI Bieber nella bufera: «Anna Frank sarebbe stata una mia fan»

28 Aprile 2013, 18:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)di Kulikova Ksenia

 

ROMA - «Essere venuto qui mi ha davvero ispirato. Anna è stata una grande ragazza. Magari sarebbe stata una "belieber"». E cioè una fan scatenata di Justin Bieber. A lasciare queste poche righe sul libro dei visitatori del nascondiglio in cui Anna Frank e la sua famiglia si nascosero ad Amstardam, è stato lo stesso cantante canadese, idolo dei teenager che - in occasione del suo tour europeo - ha fatto visita all'alloggio segreto.

In rete si è alzato però un vero e proprio "polverone", e da ore rimbalzano critiche e prese di distanza. Bieber, dopo un concerto tenuto ad Anversa in Belgio e prima di esibirsi a Arnhem in Olanda, ha voluto far visita alla "casa" di Anna Frank insieme ad alcuni amici e le immancabili guardie del corpo, trattenendosi oltre un'ora e postando sul suo sito Facebook il suo commento. Commento che - riferisce la Cnn - Casa Frank ha confermato essere stato scritto sul libro degli ospiti.

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RAVELLO SCALA NEWS LA STORIA DI SCALA COSTIERA AMALFITANA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

28 Aprile 2013, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Piazza principale di Scala (con il palazzo comunale a sinistra)
Il Duomo di San LorenzoScala è un comune italiano di 1.551 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA []

[]

Rientra nel territorio della Costiera Amalfitana.

Storia []

Un'altura posta a circa 400 metri sul mare è il roccioso sito su cui fu edificata, con chiaro intento strategico, la cittadina di Scala. Secondo un'antica cronaca essa sarebbe stata fondata nel IV secolo da naufraghi romani diretti verso Costantinopoli. La notizia non è tuttavia storicamente dimostrata.

Certa è invece la funzione che i contrapposti altopiani di Scala e Ravello ebbero nel Medioevo: essi furono infatti i principali baluardi fortificati del territorio amalfitano. Venne distrutta nel IX secolo e fu interamente ricostruita e fortificata dai Pisani, passando così a un periodo di grande prosperità concomitante con lo splendore di Amalfi.

Un antico documento di Carlo D'Angiò rende nota l'esistenza di due castelli nel territorio scalese: il primo, del quale restano tracce su una vetta ad oltre 1000 metri di altezza, era denominato castrum Scalae Maioris, e l'altro, i cui resti sono ancora visibili nella frazione chiamata Pontone, era detto castrum Scalellae.

Nel 987 la città divenne sede vescovile. La notizia, però, non ha trovato accoglimento nella storiografia più recente sull'argomento. La comparsa del nome di Scala, tra le sedi suffraganee della Metropolia di Amalfi, istituita nel 987, è da attribuire all’interpolazione del testo della Cronaca dei Vescovi di Amalfi da parte dell’erudito scalese Giovan Battista D’Afflitto, collaboratore dell’Ughelli per la provincia ecclesiastica amalfitana. Nel testo che il D’Afflitto inviò all’Ughelli era addirittura specificato che il vescovo di Scala era immune dal pagamento del cattedratico. Non è da escludere, infine, che tra le cause dell’interpolazione, ci sia stata la volontà di rendere più antica la diocesi di Scala rispetto a quella dirimpettaia di Ravello, eretta nel 1086, e soggetta direttamente alla Santa Sede dall'ottobre 1090. È più probabile che la diocesi di Scala sia nata verso la fine dell’XI secolo, per volere dell’aristocrazia amalfitana o dell’Arcivescovo della città, come risposta all’elevazione di Ravello a sede episcopale, anche se il primo vescovo documentato è un certo Alessandro, nel 1118. Quando però, l'autonomia del ducato amalfitano volse fatalmente al tramonto, l'imponente fortificazione di Scala non poté evitare una serie di devastazioni: il saccheggio e l'incendio da parte del normannoRoberto il Guiscardo nel 1073; la feroce distruzione inflitta dai Pisani circa sessanta anni più tardi; l'irruzione delle armate di Ottone di Brunswick nel 1210 e quella attuata dai ribelli dei Vespri.

Scala però non si distinse soltanto in episodi bellici, ma prendendo parte attiva alle vicende della repubblica marinara si rese protagonista anche nel commercio e nell'artigianato.

Gli scalesi avevano stabilito sin dall'XI secolo a Napoli una vera e propria colonia commerciale con una chiesa ubicata nei pressi di Porta Nolana.

Il 31 luglio 1603 la diocesi di Scala fu unita aeque principaliter alla diocesi di Ravello e il27 giugno 1818 entrambe le diocesi furono soppresse.

Dal 1806 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia, è stato capoluogo dell'omonimo mandamentoappartenente al Circondario di Salerno.

Struttura e monumenti [modifica]

La struttura del paese, tipicamente medievale, è a borghi decentrati; in senso nord/sud: S.Caterina, Campoleone, Campidoglio, Scala, Minuta e Pontone. Presso Santa Caterina si può osservare la porta urbana e le cappelle di San Paolo e Santa Maria della Porta oltre all'omonima chiesa di Santa Caterina realizzata in materiali di spoglio e avente pianta tipica a tre navate; a Campoleone vi si può trovare la chiesa di San Pietro che conserva fattezze di gusto angioino; presso Campidoglio è sita la chiesa di San Giovanni Battista dell'Acqua con il caratteristico campanile in stile moresco; nel nucleo di Scala vi si trova il duomo, che, pur trasformato in età barocca, ha conservato la cripta medievale, il sepolcro angioino di Marinella Rufolo, una preziosa mitra vescovile del XIII secolo ed un crocifisso ligneo dello stesso periodo; a Minuta la chiesa romanica dell'Annunziata ripropone spunti paleocristiani; presso Pontone sono situate le varie chiese di San Filippo Neri, San Giovanni Battista e Santa Maria del Carmine. Vari sono anche gli edifici civili che offrono interessanti spunti per la conoscenza dell'architettura medievale in Costiera Amalfitana come la casa della nobile famiglia Sasso (di cui il maggiore esponente della famiglia fu Fra Gerardo Sasso, fondatore dell'ordine degli Ospedalieri) o quella dei Mansi-D'Amelio, Bonito e Campanile.

Luoghi d'interesse[modifica]

  • Piazza principale di Scala: il Duomo intitolato a San Lorenzo, patrono della città, ed il palazzo vescovile, con il suo maiolicato
  • Frazione di Minuta: la chiesa di San Maria Annunziata fondata nel IX secolo
  • Frazione di Pontone: la chiesa di San Giovanni ed i resti della Basilica di Sant'Eustachio.

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SEZ. DISABILITA NEWS Alla Regione Sardegna chiediamo solo risposte concrete

28 Aprile 2013, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.superando.it/files/2012/12/usala-salvatore-ministri-fornero-balduzzi-300x199.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Protestano anche tramite lo sciopero della fame e annunciano un presidio permanente davanti alla sede della Regione, alcune persone con grave disabilità della Sardegna, ritenendo che nonostante gli impegni assunti in passato, una serie di provvedimenti in àmbito di assistenza restino inapplicati o soffrano di gravi ritardi nell’erogazione dei finanziamenti Un’immagine dell’incontro di Salvatore Usala, segretario di Viva la Vita Sardegna, con i ministri della Salute Balduzzi e del Welfare Fornero, il 31 ottobre 2012 a Monserrato (Cagliari). Nonostante le garanzie ricevute allora, molti problemi sono rimasti irrisolti Dure forme di protesta – dallo sciopero della fame a un presidio permanente annunciato per il 29 aprile davanti alla sede dell’Assessorato all’Igiene, alla Sanità e all’Assistenza Sociale della Regione Sardegna – sono state decise da parte di alcune persone con grave disabilità, per la maggior parte tracheostomizzate e allettate, come annunciato in questi giorni da Salvatore Usala, persona con sclerosi laterale amiotrofica (SLA), segretario dell’Associazione Viva la Vita Sardegna. «Non è tollerabile – esordisce Usala in una nota inviata ai principali rappresentanti istituzionali sardi – che non esista un’assistenza equilibrata nei vari Distretti e ASL della nostra Regione: ci sono infatti malati gravissimi che hanno otto ore di assistenza infermieristica e altri nessuna, con differenze nella stessa ASL». Quelle denunciate sono per altro problematiche che “partono da lontano”, ma che risultano ancora irrisolte. In particolare, Usala – rivolgendosi segnatamente al presidente della Regione Ugo Cappellacci e all’assessore all’Igiene, alla Sanità e alle Politiche Sociali Simona De Francisci -, conferma, a nome dell’Associazione che rappresenta, «la disponibilità ad ascoltare un programma serio di proposte che diano risposte a tre precisi problemi». Si tratta innanzitutto del progetto sperimentale Assistenza domiciliare infermieristica e familiare, presentato nel 2012 dalla stessa Associazione Viva la Vita Sardegna, nell’àmbito dell’ASL 8, destinato a «tutti i malati di patologie degenerative progressive con tetraparesi, ai portatori di tracheostomia, in ventilazione meccanica ore 24 su 24, o in casi di coma». Un documento di cui si chiede una rapida approvazione, sottolineando anche che esso produrrebbe «risparmi consistenti» alla Sanità Regionale. La seconda questione concerne invece il progetto regionale Riconoscimento del lavoro di cura del familiare – Caregiver e integrazione dell’assistenza domiciliare in favore dei malati di SLA della Sardegna, approvato con la Deliberazione di Giunta 49/14 del 7 dicembre 2011, la cui applicazione – denuncia Usala – è tuttora frutto di un «inaccettabile rinvio». Infine, i ritardi di tre mesi con i quali i Comuni – ricevendo a loro volta con ritardo i finanziamenti – rimborsano i contributi derivanti dalla Legge 162/98 (progetti di Vita Indipendente) e dal progetto regionale Ritornare a casa (rivolto a persone a forte rischio di ricovero in strutture residenziali a carattere sociale e/o sanitario), «fondi che non rientrano nel Patto di Stabilità», ricorda il Segretario di Viva la Vita Sardegna, chiedendo anche qui una rapida risoluzione del problema e sottolineando che «le risposte e le decisioni devono spettare esclusivamente alle autorità politiche e non ad Enti come le ASL». (S.B.)

vivalavitasardegna@tiscali.it. SUPERANDO

28.04.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Incidente tra Conca e Amalfi, traffico in tilt

28 Aprile 2013, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

581435 345023432260645 374357776 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Ieri intorno alle 16,30 un brutto incidente automobilistico si è verificato sulla strada "Agerolina", tra i comuni di Conca de' Marini e il bivio per Pogerola. Ancora non si conosce la dinamica dell' incidente avvenuto, con ogni probabilità a causa del fondo stradale reso viscido dalla pioggia. Sul posto e' giunta un'ambulanza del 118 proveniente dal presidio ospedaliero di Castiglione.

Stando a quanto si apprende i veicoli non sarebbero stati ancora rimossi dalla sede stradale e code in entrambi i sensi di marcia con il passare del tempo si stanno alimentando di automobili ( la foto a lato e' stata scattata alle 17,45).

Per questo si raccomandano percorsi alternativi per raggiungere i comuni di Furore e Agerola, come la strada interna che collega l'Agerolina alla statale 163 "Amalfitana" nel comune di Conca.

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PRIMO PIANO Attentato a palazzo Chigi AGGIORNAMENTO ORE 12.50

28 Aprile 2013, 11:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

images--6--copia-3.jpgANTEPRIMA www.mikivettica.net

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Durante il giuramento del governo, davanti a palazzo Chigi un attentato. Sparati almeno 7 colpi di pistola, forse 8. Due carabinieri feriti e a terra. Fermato l'attentatore.

AGGIORNAMENTO ORE 12.50

 

Sette colpi di pistola contro due carabinieri. E’ quanto accaduto alle 11.40 di fronte a Palazzo Chigi durante il giuramento del nuovo governo. I due esponenti delle forze dell’ordine sono feriti: uno in maniera grave al collo, l’altro alla gamba. Al momento non si conoscono i dettagli della sparatoria, né l’identità dell’autore.

Quest’ultimo, però, è stato già fermato: secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di uno squilibrato e anche lui è rimasto ferito durante la sparatoria. L’uomo, in giacca e cravatta, ha attraversato la piazza e all’improvviso ha aperto il fuoco contro due carabinieri, che avrebbero risposto al fuoco. L’uomo ha poi cercato di fuggire, ma è stato bloccato.

E’ scattato lo stato di ”massima allerta” sul piazzale antistante il Quirinale dove le forze dell’ordine hanno iniziato a far defluire la folla dopo la sparatoria avvenuta a Piazza Colonna. La misura, secondo uno degli agenti, sarebbe dovuta alla possibilità che ci sia in circolazione un uomo armato.

Sono stati immediatamente rafforzate anche le misure di sicurezza al Colle. Si tratterebbe di una procedura normale, ma oggi è ancora più indispensabile essendoci all’interno l’intero nuovo governo che ha appena giurato. Grande agitazione, invece, nella sala al Quirinale durante la cerimonia di giuramento.

La notizia della sparatoria ha fatto immediatamente il giro dei presenti: molti gli operatori e i giornalisti che stanno abbandonando le loro postazioni. Il neo ministro dell’Interno Angelino Alfano è stato informato subito dopo aver giurato. Il segretario Pdl, seduto in prima fila, era sorridente quando è stato avvicinato da un funzionario del Colle che, evidentemente, lo ha informato del gravissimo fatto. Poco dopo è stato informato anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

E’ stato il neo ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, invece, a dare al premier Enrico Letta la notizia. Il nuovo esecutivo, appena conclusa la cerimonia del giuramento, si apprestava a lasciare il Salone delle Feste tra strette di mano e sorrisi, quando Franceschini si è avvicinato al premier per avvisarlo del grave fatto avvenuto davanti a Palazzo Chigi. Eloquente il cambio di espressione sul volto del presidente del Consiglio, una volta appresa la notizia.

Tutta la zona attorno a Palazzo Chigi è stata chiusa al traffico di auto e mezzi pubblici. Al momento è consentito accedere alle zone limitrofe al luogo dove si è verificata la sparatoria solo a piedi. Gianni De Gennaro, sottosegretario ai Servizi segreti del governo Monti, si è recato sul luogo della sparatoria per controllare la scena del crimine. De Gennaro e uscito da Palazzo Chigi dove si trovava.

LA DIRETTA DI SKYTG24

 

 

FONTE http://www.salernonotizie.it/

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SEZ. DISABILITA NEWS Carlo non ha preso la metro (e non solo oggi!)

28 Aprile 2013, 11:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.superando.it/files/2013/04/roma-marciapiede-26-aprile-2013-300x224.jpg

 

http://www.superando.it/files/2013/04/roma-fermi-davanti-alla-metro-spagna-300x224.jpg

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Marciapiedi impraticabili, scivoli mancanti, montascale dal funzionamento precario. Ovvero, più di un’ora per percorrere poche centinaia di metri! Continua nel centro storico di Roma – grazie alla “gita” di una candidata alle prossime elezioni municipali, insieme a un giovane in carrozzina -, il nostro viaggio in un Paese dove spesso, purtroppo, l’inaccessibilità è ancora più la regola che un’eccezione “Sui marciapiedi di Roma”… «Più di un’ora per percorrere poche centinaia di metri, lungo un percorso irto di ostacoli, buche, scatoloni, vasi, spazzatura, tubi di scarico, marciapiedi troppo alti e troppo stretti, pedane non funzionanti: una vera vergogna!». Così Sabrina Alfonsi, candidata alla Presidenza del I Municipio di Roma, racconta la sua “gita” con Carlo, un giovane con disabilità residente nel centro storico della Capitale, “passeggiata” documentata dalle due immagini che qui pubblichiamo (altre sono disponibili presso la nostra redazione). E aggiunge: «Il momento peggiore è stato quando Carlo, aiutato dal padre, ha tentato invano di prendere la metropolitana alla Fermata Spagna: hanno citofonato per far mettere in funzione il montascale e dopo una lunga attesa una voce ha chiesto: “Serve aiuto?”. Otto minuti di lunga attesa, nulla è accaduto, nessuno è arrivato: Carlo non ha preso la metropolitana!». «I marciapiedi sono così stretti – spiega dal canto suo il padre di Carlo – da non poter fare retromarcia; gli scivoli non ci sono, oppure se ci sono da un parte mancano dall’altra. Per quanto poi riguarda il montascale della metropolitana, è stato fermo per due anni: da sei mesi funziona, ma nel modo che abbiamo visto oggi. La maggior parte delle volte ci rinuncio, facciamo le scale e impieghiamo venti minuti per un tragitto che ne richiederebbe due». Bloccati davanti alla fermata della metro! Abituato – ahinoi – a queste difficoltà, è proprio Carlo l’unico ad avere comunque mantenuto un certo buonumore, pur sottolineando come ogni giorno egli si renda «sempre più profondamente conto di quanto sia complicato anche solo uscir di casa: i marciapiedi sono impraticabili e spesso sono costretto a stare in mezzo alla strada dove passano le macchine. E anche con la macchina ci sono grandi difficoltà: il posto riservato di fronte a casa è sempre occupato». Qualche giorno fa avevamo riferito – e testimoniato con un’immagine – di un marciapiede ristrutturato senza scivoli, di fronte alle strisce pedonali di una zona di grande passaggio a Casalecchio di Reno (Bologna). Dopo quel nostro articolo, altre segnalazioni erano subito arrivate da diverse parti d’Italia, ad esempio da Pescara – di cui parleremo nei prossimi giorni – segnalando situazioni in cui l’inaccessibilità è purtroppo più la regola che l’eccezione. Questa breve “gita” nel centro storico di Roma ci consente quindi di aggiornare il nostro viaggio in un Paese dove purtroppo la mobilità per tutti è sin troppo spesso ancora una chimera. (S.B.) Per ulteriori informazioni: Paola Scarsi

(paolascarsi@libero.it). SUPERANDO

28.04.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Piccola scossa a Rimini

28 Aprile 2013, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nPROPOSTO  DA BARBARA PAPPACODA Ancora una piccola scossa sismica in Riviera, la scorsa notte. Il micro terremoto è stato registrato dall'Ingv all'1.08, con magnitudo 2 ed epicentro a Rimini. La profondità è stata localizzata a 17 chilometri.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Presi tre spacciatori

28 Aprile 2013, 11:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nPROPOSTO DA BARBARA PAPPACODA Ieri sera i carabinieri di Modena hanno arrestato in via Carlo Sigonio tre cittadini tunisini, di età compresa tra i 25 e 30 anni, di cui due clandestini, per detenzione ai fini dispaccio di sostanze stupefacenti. I militari, che da tempo tenevano d’occhio i tre, tutti pregiudicati, si sono appostati sotto la loro abitazione, e dopo aver fermato in due occasioni altrettanti acquirenti modenesi che avevano appena acquistato modiche quantità di cocaina, hanno fatto irruzione nell’appartamento. Sequestrati hascisc e cocaina, e 640 euro in contanti. Tutti e tre sono stati poi portati in carcere a Sant’Anna.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO E PROVERBIO DEL GIORNO 28.04.2013 A CURA DI KATIA PERROTTA

28 Aprile 2013, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/G/Santa_Gianna_Beretta_Molla/Santa_Gianna_Beretta_Molla_P.jpg

227437 2003962587951 5671684 nA CURA DI KATIA PERROTTA Santo(i) del giorno : S. GIANNA Beretta Molla, Sposa, madre, medico,  S. LUIGI MARIA Grignion de Montfort, Sacerdote, fondatore (mf) 

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/L/San_Luigi_Maria-Grignion-da_Montfort_Sacerdote/San_Luigi_Maria-Grignion-da_Montfort_D.jpgDal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 13,31-33a.34-35. 
Quando Giuda fu uscito, Gesù disse : «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. 
Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. 
Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho gia detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. 
Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. 
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri». 

PROVERBIO DEL GIORNO

Proverbio di Domenica, 28 Aprile, 2013

"Giocare e perdere lo sanno far tutti"

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL GIORNO A CURA DI KATIA PERROTTA VIDEO

28 Aprile 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nA CURA DI KATIA PERROTTA

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IN BREVE

Piogge al nord, Toscana, locali su Sassarese, matempo  sul Piemonte e Ponente Ligure e sulla Lombardia occidentale, più sole sul resto del centrosud con clima estivo anche a 30°C. Sulla Romagna e coste venete e ferraresi sole e qualche pioggia non forte. 

 

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