NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano - Federica non è morta per il tatuaggio, è stata meningite fulminante
INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Milano - A distanza di poco più di una settimana l'autopsia ha chiarito le cause che hanno provocato la morte di Federica Iammatteo, la ventreenne milanese morta due giorni dopo avere eseguito un tatuaggio, ma è ormai chiaro che l'evento scatenante è stato in realtà una meningite fulminante. Sin da subito era stato forte lo sconcerto per la morte della giovane Federica, la ragazza milanese che era stata colta da un grave malore che l'ha poi portata al decesso due giorni dopo avere fatto un tatuaggio (non era però la prima volta per lei) ed è per questo che il pm aveva deciso di vederci più chiaro sulla vicenda fino alla decisione di aprire un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Il titolare del centro a cui Federica si era rivolta per imprimere un nuovo disegno sulla sua pelle aveva comunque provato a difendersi sottolineando che all'uscita dal negozio non c'era stato alcun malore e tutto era avvenuto secondo le regole, ma a confermare questa tesi c'è ora anche il parere dei medici. L'esito dell'autopsia e degli esami istologici, infatti, ha evidenziato che non c'è alcuna relazione tra le condizioni "compromesse" in cui la ragazza era entrata in ospedale, la settimana scorsa, e il tatuaggio che si era fatta disegnare sul braccio poche ore prima. Al momento quindi la causa principale che ha portato a una morte così veloce a cui nessuno ha potuto porre rimedio sembra sia una meningite fulminante, anche se per avere conferma di questo sarà necessario attendere la relazione finale dei medici. La morte di Federica sarebbe quindi avvenuta per "uno choc settico, fase finale di uno stato infettivo causato da meningococco". A conferma di questa tesi ci sarebbero inoltre anche alcune testimonianze rilasciate da alcune persone vicine alla ragazza che hanno rivelato che avrebbe iniziato a sentirsi male già da giovedì mattina, ovvero prima che le venisse disegnato il tatuaggio sulla spalla; solo dopo le sue condizioni, di ora in ora, erano peggiorate al punto da indurla a rivolgersi al Pronto Soccorso.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA San Giorgio a Liri - I Carabinieri della stazione di San Giorgio a Liri, nel corso di un predisposto servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, hanno tratto in arresto un 20enne per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. Il giovane, residente a San Giorgio a Liri, è stato raggiunto dai militari all’interno di un esercizio commerciale e sorpreso mentre tentava di disfarsi di tre involucri in cellophane contenenti 13,5 grammi di sostanza stupefacente del tipo “eroina” e di un bilancino di precisione elettronico. Il tutto è stato posto sotto sequestro. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
INSERITO DA ANNA DI DOMENICO

INSERITO DA ANGELA CECERE