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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Strage, i soldi erano ancora in cassa Attesa per l'esito delle autopsie VIDEO

6 Maggio 2013, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/05/06/piscina--180x140.JPG?v=20130506094209

 

431868 4638154988107 1754703600 n-copia-1INSERITO DA ANNA DI DOMENICO

I coniugi Piccolo e Chimienti erano stati a Bari per una visita da un neurochirurgo. Acquisiti BARI - Manca ancora un «perché», e manca ancora a la pistola della strage avvenuta venerdì sera in una famiglia perbene a Sannicandro di Bari dove un farmacista di 55 anni, Michele Piccolo, ha ucciso la moglie Maria, vicesindaco del paese e i figli Letizia e Claudio con un colpo alla testa prima di suicidarsi. Nel pomeriggio di venerdì, i coniugi erano andati insieme a Bari per una visita specialistica da un neurochirurgo. Piccolo aveva da qualche tempo forti dolori alla schiena che curava con delle infiltrazioni. Non si sa se gli esiti di questa visita abbiano avuto un peso nella tragedia o se a pesare siano state preoccupazioni di altro genere che gravavano su Piccolo e che hanno scatenato in lui una reazione così distruttiva. Comunque, anche se con alcuni punti oscuri, l'ipotesi dell'omicidio-suicidio resta quella in campo. È venuta meno infatti quella (sempre apparsa residuale) della rapina, dopo che sono stati trovati nella cassa della farmacia di famiglia i soldi che, secondo uno zio, Claudio avrebbe dovuto avere con sè e che sembravano scomparsi. Il contante era ancora in cassa. Molti dei chiarimenti attesi arriveranno dalle autopsie che verranno eseguite martedì prossimo e che metteranno punti fermi sull'ora della morte delle prime due vittime (Maria Chimienti e la figlia Letizia) e sulle cause del decesso di Piccolo il cui corpo è stato trovato in piscina. Secondo la ricostruzione più accreditata, dopo essere rientrato a casa nel pomeriggio, Piccolo avrebbe ucciso nelle loro camere da letto la moglie Maria e la figlia Letizia per la quale ieri sera si stava organizzando in villa una festa per il ventesimo compleanno. Se fosse confermata la versione di un testimone che ha visto marito e moglie rientrare in auto in paese verso le 17.30, il primo atto della strage sarebbe avvenuto subito dopo. Successivamente, Piccolo avrebbe atteso per qualche ora, fino alle 21, il rientro a casa dopo il lavoro del figlio Claudio, di 24 anni. Lo ha accolto probabilmente a luce spenta (i primi parenti a scoprire il fatto hanno trovato il quadro elettrico staccato) e lo ha colpito alla testa ferendolo a morte. Il ragazzo è morto diverse ore dopo nel Policlinico di Bari. Piccolo è quindi uscito di casa, forse per disfarsi della pistola. Ha incontrato una amico cui ha consegnato alcuni farmaci che si era impegnato a portagli quando si erano visti la mattina per un caffè. Quando è rientrato ha deciso di farla finita lasciandosi andare in piscina, forse (e per questo si attende l'esito degli esami tossicologici) dopo aver assunto sedativi. Sull'uomo è stata fatto l'esame dello stub che fugherà ogni dubbio sul fatto che sia stato davvero lui a sparare. Della pistola, una calibro 3.8 per la quale Piccolo aveva il porto d'armi, non c'è traccia in casa e in giardino e gli investigatori continuano a cercarla. Intanto nella strada che porta alla villa della tragedia dopo lo choc e il via vai di investigatori e di qualche curioso è tornata la calma. Unico segno che ricorda quanto è avvenuto, un mazzo di fiori che un vicino di casa ha deposto in silenzio davanti al cancello di ingresso della villa ormai vuota.

CORRIERE DEL MEZZOGIONO

06.05.2013

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