SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Folla ai funerali di Agnese Borsellino «Ha patito un martirio bianco
INSERITO DA ANNA DI DOMENICO
Don Cosimo: ha sempre voluto conoscere tutta la verità In chiesa presenti, tra gli altri, anche Grasso e Alfano PALERMO - Don Cosimo Scordato ha definito quello di Agnese «un martirio bianco». Il parroco dell'Albergheria ha aperto così la sua omelia al funerale della vedova di Paolo Borsellino che si è celebrato nella chiesa di santa Luisa di Marillac. Funerali di Agnese Borsellino APPLAUSI - Un lungo applauso ha salutato l'uscita del feretro al termine della partecipatissima funzione (in tanti sono rimasti fuori dalla chiesa stracolma). La bara è portata a spalla, tra gli altri, anche dal figlio Manfredi, che alla fine della celebrazione ha ringraziato tutti i medici che hanno avuto in cura la madre e i tanti amici e fedeli che si sono stretti alla famiglia in questo giorno di dolore. La salma verrà tumulata al cimitero di Santa Maria di Gesù. COMMOZIONE - Una folla silenziosa e commossa, ma anche rispettosa del dolore dei familiari ha seguito stamane l'omelia. Agnese Piraino Leto, la vedova del giudice Paolo Borsellino, è morta ieri a 71 anni, dopo una lunga malattia. Don Cosimo ha ricordato il suo carattere «umile ma forte», sottolineando che durante la sua vita Agnese ha sempre inseguito, passando, appunto, per un martirio bianco, il «desiderio di conoscere tutta la verità» e ha chiesto perdono per il «martirio di tante persone» e per tutto quello che «non abbiamo portato alla luce facendo la nostra parte per la costruzione di una società degna di essere vissuta». LE AUTORITA' - Tra i presenti, oltre ai tre figli, il presidente del Senato, Piero Grasso, il ministro dell'Interno Angelino Alfano, il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, molti magistrati, il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo, ma anche l'aggiunto Vittorio Teresi, diversi assessori della giunta regionale tra cui Linda Vancheri, Nicolò Marino, Mariella Lo Bello con in testa Rosario Crocetta, e della giunta comunale di Palermo guidata dal sindaco Leoluca Orlando. MAGISTRATO’ - Agnese è morta a Palermo, dove con coraggio e dignità non smise mai di cercare la verità sull'assassinio del marito. Era figlia di Angelo Piraino Leto, magistrato che ha ricoperto tra l'altro la carica di presidente del Tribunale di Palermo. Nel dicembre del 1968 aveva sposato Paolo Borsellino, dal quale ha avuto tre figli: nel 1969 Lucia, oggi assessore alla Salute del Governo Crocetta; nel 1972 Manfredi, commissario di Polizia; nel 1973 Fiammetta. RISERBO - Dopo l'uccisione del marito, il 19 luglio del 1992, ha sempre mantenuto un atteggiamento di grande riserbo. Poche presenze pubbliche, poche interviste. Fra le eccezioni, un anno fa un intervento alla trasmissione Servizio Pubblico, condotta da Michele Santoro, nel corso della quale non ha esitato ad esprimere il suo sdegno per i fatti e le polemiche legati alle indagini sulla trattativa Stato-Mafia, manifestando vicinanza al Capo dello Stato Napolitano: "Dopo la strage di Capaci mio marito disse che c'era un dialogo in corso già da molto tempo tra mafia e pezzi deviati dello Stato". E aggiunse: «Paolo mi disse che materialmente lo avrebbe ucciso la mafia ma i mandanti sarebbero stati altri». IL PRESIDENTE DEL SENATO - «Perdiamo una grande donna, una grande madre, una persona che ha voluto fino all'ultimo verità e giustizia testimoniando anche in tutti i processi in cui è stata chiamata e con tutti i magistrati che hanno continuato le indagini». Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso ai funerali di Agnese Borsellino. «Per continuare la sua memoria dobbiamo continuare a cercare verità e giustizia», ha concluso il presidente del Senato. IL GUARDASIGILLI - «Agnese Borsellino era una donna straordinaria, che non dobbiamo dimenticare. Il suo insegnamento deve rimanere per tutti un modello». Lo ha detto il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, giungendo al funerale della vedova di Paolo Borsellino. IL PROCURATORE MESSINEO - «L'avere cercato fino all'ultimo istante la verità per la morte di Paolo Borsellino fa parte della elevata valutazione morale che è dovuta alla memoria di Agnese Borsellino, perchè ha lottato fino all'ultimo, finchè le è stato possibile». Lo ha detto il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo prima dei funerali della vedova del giudice Paolo Borsellino. «Agnese Borsellino - ha spiegato Messineo - era una donna di grande levatura, ed è stata compagna di un magistrato di eccezionale qualità quale era Paolo Borsellino. Successivamente ne ha perpetuato la memoria e ha lottato anche per rivendicare per Paolo Borsellino tutto ciò che gli era dovuto. Oggi è un momento di dolore e di commozione». IL SINDACO DI PALERMO - «Ha senso combattere i mafiosi che sparano se non si combattono i loro mandanti politici?» È questa la domanda polemica che il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha fatto entrando stamattina nella chiesa in cui si celebrano i funerali di Agnese Borsellino, la vedova del magistrato ucciso nel 1992. «La signora Borsellino - ha detto Orlando - ha continuato a chiedere, con la pacata e civile fermezza che ha contraddistinto tutta la sua vita, verità e giustizia per la morte del suo compagno. Ha continuato a battersi, scontrandosi contro inaccettabili silenzi e omertà di Stato, perchè sia fatta luce e siano colpiti i responsabili della ignobile trattativa fra Stato e mafia che ha portato alla morte di Paolo Borsellino.» Da qui, la domanda polemica del Sindaco. «Una domanda - ha detto - che è uno stimolo a non fermarci e a continuare a chiedere che verità e Giustizia siano finalmente fatte».
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
06.05.2013
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