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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benitez, non vedo l'ora di cominciare Tweet del tecnico, 'sopraffatto dai messaggi dei napoletani'

30 Maggio 2013, 09:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Benitez, non vedo l'ora di cominciare397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA - ROMA, 30 MAG - ''Sono stato sopraffatto dai messaggi provenienti da tutti i tifosi del Napoli che abbiamo ricevuto, non vedo l'ora di iniziare a Napoli'': cosi', attraverso twitter, il nuovo tecnico del Napoli, Rafa Benitez.
ANSA

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MONDO NEWS Uragano Barbara torna tempesta tropicale Passaggio su Messico ha fatto due morti e due dispersi

30 Maggio 2013, 09:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Uragano Barbara torna tempesta tropicale397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  - OAXACA (MESSICO), 30 MAG - L'uragano Barbara, il primo della stagione 2013 nell'oceano pacifico, e' stato degradato a tempesta tropicale dopo aver colpito il sudest del Messico, provocando due morti e due dispersi. Lo rende noto il governo messicano. Una delle due vittime e' un turista americano di 61 anni, che ignorando i divieti di accesso alle spiagge, era a Playa Azul, nello stato di Oaxaca, per fare surf. L'altro e' un giovane travolto dalle acque di un fiume. I due dispersi sono pescatori.
ANSA
30.05.2013

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS CAVA DE' TIRRENI: ARRESTATO 23ENNE POLACCO PER STALKING

30 Maggio 2013, 09:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli ha puntato alla gola un pugnale. Un 23enne originario della Polonia ma residente a Nocera Superiore e’ stato arrestato dagli agenti del commissariato di Cava de’ Tirreni per i reati di stalking, lesioni e minaccia aggravate e detenzione abusiva di armi per aver aggredito e minacciato di morte la ex fidanzata 16enne. L’uomo oltre ad averla pedinata e perseguitata, aver puntato alla gola un pugnale alla ragazza ha minacciato anche un amico di lei (un giovane cavese) puntandogli una pistola a una tempia, esplodendo poi quattro colpi e colpendolo alla testa con il calcio dell’arma, facendolo cadere a terra svenuto davanti alla ragazzina. La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata eseguita in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Salerno. Il 23enne P.W.A. non accettava la fine del rapporto sentimentale con la minore, conclusosi lo scorso gennaio, e continuava a telefonarle minacciando di farle del male se non fosse tornata con lui e intimandole du di non dare seguito alla querela sporta dai suoi genitori. Aveva minacciato anche alcuni suoi amici, avvertendo che gli avrebbe sparato alle gambe se si fossero messi di mezzo Gli atti persecutori sono consistiti anche in costanti pedinamenti, giungendo in un caso a costringere la ragazza a salire sulla propria auto ed a condurla a casa propria, ove insieme trascorrevano la notte, ed in un altro caso, a condurla in una località isolata e a minacciarla di morte, aggredendola fisicamente con schiaffi e calci, e afferrandola per la gola sino quasi a soffocarla, il tutto davanti ai suoi amici, con i quali la minore si era recata in gita. L' ordinanza veniva emessa a seguito di circostanziata attività di Polizia Giudiziaria effettuata dal Commissariato di Cava de’ Tirreni, diretto dal Vice Questore Agg. Dott.ssa Marzia Morricone, avviata a seguito delle denuncie formalizzate dalla persona offesa. Il cittadino polacco P.W.A., effettuate le formalità di rito, veniva accompagnato presso la propria abitazione, per ivi rimanere in stato di detenzione domiciliare a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.

TVOGGISALERNO

30.05.2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS NEL CENTRODESTRA SALERNITANO E' RESA DEI CONTI

30 Maggio 2013, 09:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Volano gli stracci all'interno del centro-destra, situazione caotica che rappresenta, probabilmente un unicum. Qui più che altrove la contrapposizione tra PDL e Fratelli d'Italia è netta, marcata, retaggio di una frattura che si è consumata in maniera traumatica, che, probabilmente, non ha pagato in termini elettorali per chi, come l'onorevole Edmondo Cirielli, immaginava un esito ben diverso. E forse proprio questo stato di cose, questa inattesa affermazione sul territorio del PDL targato Carfagna sta determinando una serie di conseguenze politiche e mediatiche inimmaginabili alla vigilia. Ora ci si arrocca sulle proprie posizioni, lo fa soprattutto il PDL che, sul punto di scomparire dal territorio dopo l'imponente trasmigrazione in massa nel Movimento Fratelli d'Italia, sta vivendo una seconda giovinezza. Naturale, allora, che i reduci, superstiti in qualche caso, difendano a spada tratta le posizioni acquisite, impensabili quando i fedelissimi di Cirielli occupavano i ruoli di potere. Della serie “Dove hai fatto Natale, fai anche Pasqua”, anche se la dicitura in italiano non rende proprio l'idea, è bastato uno scarno comunicato del desaparecidos Antonio Russo, firmato congiuntamente a Ludovico Buonomo e Massimo D'Onofrio, esponenti politici del centro-destra ma che, in verità, non si è mai compreso bene da che parte stessero, visto che non si sono mai apertamente schierati né da una parte né dall'altra, per scatenare la rissa verbale. E' bastato, insomma, che l'ex coordinatore Russo invocasse unità in vista degli imminenti ballottaggi per suscitare la veemente reazione di chi, in passato snobbato da Cirielli, ora si sente completamente integrato nel nuovo PDL ridisegnato dall'onorevole Carfagna. Reazione più di pancia che di testa, attese le espressioni anche abbastanza colorite utilizzate dal consigliere provinciale Zitarosa che, senza utilizzare molti giri di parole, ha definito l'appello dei tre politici, frutto di una serata trascorsa in trattoria e annaffiata da buon vino”. Al di là delle espressioni anche abbastanza colorite utilizzate da Zitarosa è di tutta evidenza che, quando Russo, Buonomo e D'Onofrio, scrivono che “..E’ innegabile che nei comuni al di sopra dei 15 mila abitanti il centrodestra avrebbe, certamente, vinto al primo turno se non si fosse presentato diviso”, dovrebbero anche chiedersi chi e perchè ha voluto, all'origine, la spaccatura.

TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO: SI LANCIA NEL VUOTO E RIMBALZA SUI PANNI STESI. 46ENNE VIVO PER MIRACOLO

30 Maggio 2013, 09:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si lancia nel vuoto, rimbalza sui panni stesi e si salva. E’ accaduto poco dopo le 14 a Salerno nel popoloso quartiere di Sant’Eustachio dove un 46enne aveva deciso di farla finita lanciandosi dal terzo piano di una palazzina popolare. Il volo, però da una altezza di circa 15 metri, è stato attutito dal bucato degli altri condomini che ne hanno attutito la caduto al suolo. Il 46enne ha riportato fratture scomposte al braccio ed al piede destro ed è stato soccorso da una ambulanza di Tipo A dell’Humanitas che transitava in zona perché trasportava un paziente in preda ad una crisi nervosa. Gli operatori dell’Humanitas hanno dunque atteso l’arrivo di un’altra ambulanza per trasferire il primo paziente su quest’ultima e prestare soccorso con il mezzo rianimativo al 46enne che si era lanciato nel vuoto.

TRATTO DA METROPOLIS

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SEZ. DISABILI NEWS LA LETTERA DELLA FAMIGLIA TARTAGLIA L'ODISSEA DI MAURIZIO, UNO DI NOI

30 Maggio 2013, 08:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Salve a tutti, questo è un breve riassunto della nostra storia, della famiglia Tartaglia. 
E’ iniziato tutto nel Marzo del 2011...Maurizio Tartaglia, 49 anni un uomo pieno di salute,sportivo,donatore di sangue da tantissimi anni..inizia ad avere dei dolori alla mano destra….le unghie della mano erano scure... si era dato la colpa al freddo perchè tutte le mattine andava a correre con il suo gruppo di amici. Dopo qualche giorno i sintomi diventano molto più seri,il dolore alla mano si fa sempre più acuto,cosi Maurizio decide di recarsi al pronto soccorso dell'ospedale S.Paolo di Civitavecchia...in un primo momento non danno molto peso alla cosa e viene rimandato a casa. 
Qualche giorno dopo era in preda al dolore..non ne poteva più! Così corriamo nuovamente in ospedale era il 10-3-2011 alle 18,30 circa Maurizio entra al pronto soccorso…….la mano era fredda e il polso radiale era assente. Pochi minuti più tardi viene contattato il chirurgo vascolare reperibile..fa un eco-doppler al braccio e si accorge che c'era in corso una trombosi..per aneurisma trombizzato arteria succlavia destra ,viene ricoverato e operato la sera stessa. Il giorno dopo,un'altra trombosi. Ritorna in sala operatoria per un altro intervento per tromboembolectomia omerale destra sec Fogarty. Il 12-03 un nuovo intervento per posizionamento di endoprotesi per via omerale...il 15 di nuovo in sala operatoria per innesto sostitutivo succlavio-ascellare...quattro interventi che fisicamente lo debilitano...il 23-03 Maurizio viene dimesso ma non sta affatto bene, per i medici era tutto normale...Dopo circa un mese il 26 aprile si sente male..Ischemia acuta recidivante arto superiore destro ...il 27 viene operato di nuovo: tromboembolectomia sec. Fogarty protesi succlavia destra ed angioplastica su anastomosi prossimale. Il 2 maggio lo riportano di nuovo in sala operatoria per la presenza di due trombi sul by pass...il 6-05 viene dimesso..Maurizio però non stava bene..aveva difficoltà a respirare...sia i medici che il pronto soccorso ci assicuravano che era tutto a posto, tutto nella norma e che queste difficoltà erano per il sollevamento dell'emi diaframma destro causato dall'ultimo intervento per lesione nervo frenico. Le difficoltà durarono per un mese circa..il 24-05 ci rechiamo al pronto soccorso perchè Maurizio peggiorava, non riusciva a respirare ma ci hanno rimandato a casa. Il 6-06..Maurizio mentre si trovava in giardino...viene colpito da un ictus ischemico...arriva in ospedale in stato di coma! Di nuovo in sala operatoria e poi due lunghi mesi di coma....al risveglio lo trasferiscono al San Giovanni Battista di Roma dove rimane 14 mesi...viene dimesso con una diagnosi di sindrome di locked-in e portatore di trachetmia e Peg...Ora sono quasi otto mesi che è a casa circondato dall'amore della sua famiglia...ha ancora difficoltà respiratorie alla dimissione il cad ci dava 120 minuti di assistenza infermieristica e 60 minuti di fisioterapia...niente logopedia niente assistenza psicologica per Maurizio...nonostante le mie continue richieste...dopo solo due mesi dal rientro a casa ci vediamo variare la tempistica dell'assistenza..90 minuti di infermiera sempre 6 giorni su 7 e 60 minuti tre volte a settimana + 30 minuti di respiratoria per altre tre volte a settimana...premetto che ho dovuto piangere per avere la respiratoria...ho fatto domanda di ricovero per il Santa Lucia di Roma ma mi è stata respinta...io ed il mio medico curante vogliamo che Maurizio venga nuovamente rivalutato perchè la diagnosi di locked-in non corrisponde con quello che lui in realtà ha! Maurizio risponde a molti stimoli e sta soffrendo tantissimo! 
Chiedo aiuto per lui ma siamo inascoltati dalle istituzioni solo promesse ma fin'ora non abbiamo avuto nulla! Questo è un po' il riassunto del nostro calvario ma vi assicuro che viverlo è stato ed è davvero tremendo! 
Loredana Pellino E Mail: martina-672013@libero.it 
Tel. 3453378437 

FONTE http://www.piazzolanotizia.it/lodissea-di-maurizio-uno-di-noi-N943.html

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SEZ. DISABILITA NEWS AUTISMO....impariamo a conoscerlo

30 Maggio 2013, 08:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA AUTISMO....impariamo a conoscerlo Trovata la chiave per sconfiggere schizofrenia e autismo? La proteina BMP svolge un ruolo cruciale nel determinare la notevole crescita della “sinapsi gigante” del “calice di Held”. A scoprirlo e’ stato un team di ricercatori dell’Ecole Po...lytechnique Federale de Lausanne. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience, aiutera’ a far luce su numerose patologie neuropsichiatriche. Le sinapsi giganti in questione hanno dimensioni estremamente grandi, si trovano nella parte uditiva del cervello e sono in grado di trasmettere le informazioni sonore tra neuroni con estrema rapidita’, in poche frazioni di millisecondo. Un ritmo molto piu’ veloce rispetto a quello registrato nella maggior parte dei circuiti neuronali del cervello, dove la media e’ piu’ di dieci millisecondi. Per isolare la proteina responsabile del controllo della crescita delle sinapsi giganti, gli studiosi hanno identificato, attraverso l’analisi dell’espressione genica nei topi, diversi membri della famiglia di proteine BMP tra oltre ventimila possibili “candidati”. La conferma del ruolo importante delle BMP nell’indurre la rilevante crescita delle sinaspi giganti e’ arrivata dopo alcuni esperimenti che hanno permesso di inibire l’espressione dei recettori di queste proteine nella regione uditiva del cervello delle cavie, causando di conseguenza la produzione di sinapsi di dimensioni ridotte e di diversa tipologia: al posto del gigantesco calice di Held, una serie numerosa di sinapsi piu’ piccole. Cio’ dimostra che le BMP non determinano solo il processo di crescita ma attivano anche un meccanismo di selezione. Una scoperta importante dato che alcuni disturbi neuropsichiatrici, come la schizofrenia e l’autismo, si caratterizzano per lo sviluppo anormale della connettivita’ sinaptica in alcune regioni chiave del cervello.

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SEZ.DISABILITà NEWS Riconosciuta la correlazione tra autismo e vaccino trivalente

30 Maggio 2013, 08:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Tribunale di Rimini, Sezione Lavoro, con la Sentenza n. 148:2012 del 15.3.2012, ha riconosciuto in capo al minore Valentino Bocca il nesso di causalità tra la vaccinazione e l’autismo, ed i benefici di indennizzo di cui alla Legge n. 210/1992. Sono state accolte tutte le richieste difensive.

Di seguito riportiamo l’articolo riportato sul DailyMail il 15 Maggio e tradotto daCOMILVA, Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà delle Vaccinazioni, nel quale si parla della vittoria di questi genitori che hanno visto riconosciuto il legame tra l’autismo del loro bambino e la vaccinazione trivalente fattagli a 15 mesi, il vaccino MPR, quello che quasi tutte le mamme fanno ai bimbi contro rosolia, morbillo e parotite. E’ una sentenza importante perchè per la prima volta viene riconosciuta legalmente la correlazione tra vaccino e danni fisici, una correlazione che da anni viene studiata e sostenuta dal gastroenterologo britannico Dr. Andrew Wakefield che nel 1998 pubblicò una ricerca sulla rivista The Lancet che suggeriva un possibile un legame tra il vaccino MPR, la malattia intestinale cronica e l’autismo.

Grazie a questi genitori per aver condiviso la loro storia, una triste storia.


In una delle foto preferite di famiglia, scattata dal papà, sorride alla telecamera in braccio alla mamma. I suoi genitori conservano gelosamente questa preziosa fotografia. E’ un ricordo di come fosse il loro unico figlio prima che, in una mattina di primavera, lo accompagnassero presso la locale azienda sanitaria per somministrargli una vaccinazione infantile considerata di routine.

Dopo quell’iniezione Valentino non è più stato lo stesso. Ha sviluppato l’autismo e, con una sentenza che possiamo definire storica, un Giudice ha riconosciuto che la sua grave disabilità è stata provocata proprio dall’inoculazione del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MMR in inglese, in italiano MPR). Questa sentenza emessa da un Tribunale di una provincia Italiana mette in discussione le teorie dominanti nell’ambiente scientifico ufficiale secondo il quale non esiste alcuna correlazione fra il vaccino MMR e l’autismo, e potrebbe avere profonde implicazioni in Inghilterra e in tutto il mondo.

Ai genitori di Valentino, Antonella, 44 anni, e Maurizio, 43, sono state assegnate 140.000 sterline, che dovranno essere versate dal Ministero della Salute e gli stessi intendono in seguito avviare una causa civile per il danno biologico contro il Governo Italiano che potrebbe doverli risarcire di altre 800.000 sterline. “Naturalmente i soldi non restituiranno la salute al nostro bambino, perfettamente sano com’era a 15 mesi, prima che i medici gli somministrassero il vaccino” ha detto sua madre questa settimana, quando ci ha ospitato nel piccolo e grazioso appartamento a Riccione, nel nord Italia, dove attualmente vive la famiglia.

Oggi abbiamo un altro Valentino. Lo amiamo tantissimo, ma la nostra vita non potrà mai più essere la stessa. Ha nove anni, ma non parla, riesce solo un po’ a cantare. Non riesce a impugnare una matita. Ha un insegnante di sostegno a scuola che lo aiuta ed è difficile per lui stare insieme agli altri bambini. Cosa riserva il futuro per lui, o per noi, non lo sappiamo”.

La storia di Valentino Bocca è tragica. La sua famiglia ha accettato di rendere pubblica la propria identità per la prima volta da quando la sentenza è diventata di dominio pubblico. Hanno scelto di parlare in esclusiva con il Daily Mail perché credono che gli altri genitori di tutto il mondo debbano sapere cosa è successo al loro figlio.

L’autismo comprende un vasta gamma di disordini dello sviluppo che interessano la comunicazione, le abilità sociali e la capacità del bambino di condurre una vita normale.

Le famiglie con bambini gravemente autistici dicono che le loro vite sono distrutte. Prendersi cura dei pazienti con questo tipo di disturbo costa allo Stato Inglese miliardi di sterline l’anno.

Il numero dei casi di autismo è aumentato vertiginosamente negli ultimi quarant’anni e nelle ultime statistiche i ricercatori hanno stimato che un bambino inglese ogni 64 ha una patologia che rientra nello spettro autistico. Si sono fatte svariate ipotesi sulla causa di questo dramma capitato a così tante famiglie.

Negli anni ’80 solo 4 bambini ogni 10.000 manifestavano un qualche segno di autismo.

Alcuni genitori sospettano da tempo il vaccino MPR, un cocktail dei tre virus di morbillo, parotite e rosolia, anche se il Dipartimento di Salute e il Servizio Sanitario Nazionale sostengono assolutamente che siano solo un miglioramento dei criteri diagnostici e fattori ambientali i responsabili di questa straordinaria crescita del numero di casi di autismo.

Nel 1998, un articolo pubblicato sulla rivista medica The Lancet, scritto dal Dr. Andrew Wakefield, ha messo in collegamento il vaccino MPR e l’autismo. I suoi metodi di ricerca sono stati in seguito screditati, ma la conseguenza è stata che moltissimi genitori inglesi hanno rifiutato di far vaccinare i loro figli e i casi di morbillo sono aumentati. Ma il morbillo è comunque una malattia infettiva che molto raramente e solo in determinate condizioni di salute è mortale.

Negli ultimi anni i genitori hanno ripreso fiducia nei confronti dell’MPR ma questa sentenza di un Tribunale Italiano riapre la polemica. Questa settimana, Luca Ventaloro, avvocato della famiglia Bocca, specializzato nelle cause sui danno da vaccino, ha affermato che la sentenza di Rimini è stata la “prima ammissione pubblica” in Italia che il vaccino MPR può, in alcuni casi, causare l’autismo in un bambino sano.

Determinante è stata la perizia di Antonio Barboni, il medico legale nominato dal Giudice, la quale afferma che “in assenza di altre condizioni preesistenti” esiste una “ragionevole probabilità scientifica” che l’autismo di Valentino possa essere stato “scatenato dalla somministrazione del vaccino MPR somministrato in una struttura sanitaria”.

Le deduzioni del Dr. Barboni hanno confermato le perizie di altri due illustri medici che hanno visitato Valentino e approfondito la sua storia medica. 

Il Giudice Lucio Ardigò ha riconosciuto il risarcimento alla famiglia condividendo le tesi dei medici. Nella Sentenza stabilisce definitivamente che il disordine autistico associato con un ritardo cognitivo medio di cui soffre Valentino è collegato alla somministrazione del vaccino, come affermato dal Dr . Barboni.

L’Avvocato Ventaloro ha spiegato ieri: “Questo è molto importante per l’Inghilterra che usa, e ha usato, un vaccino MPR con gli stessi componenti di quello iniettato a Valentino. E’ sbagliato che Governo ed Autorità Sanitarie esercitino forti pressioni sui genitori affinché sottopongano i loro figli al vaccino MPR, ignorando che questo vaccino può causare autismo”-

Claudio Simion, presidente del COMILVA, ha aggiunto: “La sentenza di Rimini è di vitale importanza per i bambini di tutto il mondo. La diffusione dell’autismo è in aumento ed è terribile che le autorità chiudano ancora gli occhi sul collegamento tra vaccino MPR e questa sindrome”. Senza alcun dubbio queste affermazioni sono in perfetto accordo con il pensiero della famiglia di Valentino.

La famiglia Bocca dopo che al loro bambino, che all’epoca aveva cinque anni, è stato diagnosticato definitivamente l’autismo, si è rivolta al COMILVA per ricevere delle informazioni sulla possibilità di avere un risarcimento, perché certa che la vaccinazione fosse la causa di tutto.

Inizialmente, per cercare di capire perché il bambino piangeva per ore tutte le notti, rifiutava di mangiare tutto eccetto il pane, non riusciva a stare fermo e a concentrarsi e non guardava più negli occhi, hanno deciso di ricoverare Valentino presso un Istituto di Ricerca presso Milano, in Lombardia, clinica rinomata in tutto il mondo.

Dopo 14 giorni di test genetici per escludere una eventuale connessione familiare con la malattia, un neurologo ha messo per iscritto la diagnosi. “Ci hanno dato una grossa cartella con il nome di Valentino stampato sopra con la parola ‘autismo’,” ricorda mamma Antonella. “ Avevamo avuto il sospetto che di autismo si trattasse, ma tutti i medici e gli specialisti che lo avevano visitato non lo avevano espresso chiaramente”.

Il padre Maurizio aggiunge: “Quando parlavamo dei nostri sospetti sul vaccino MPR e raccontavamo come Valentino fosse stato un bambino normalissimo e felice prima del vaccino, questi medici ci guardavano come fossimo dei visionari.”

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PRIMO PIANO SARAH, 10 ANNI, RISCHIA LA MORTE PER UN CAVILLO: "PICCOLA PER IL TRAPIANTO"

30 Maggio 2013, 08:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

ANTEPRIMA www.mikivettica.net PHILADELPHIA - A soli 10 anni Sarah Murnaghan sta per morire: malata di fibrosi cistica, attaccata a tubi per respirare al Children Hospital diPhiladelphia, la bambina aspetta da 18 mesi un trapianto di polmoni che con ottime probabilità le potrebbe salvare la vita.
Ma alla piccola il trapianto è di fatto negato: la legge prevede che i polmoni adulti - a cui Sarah è candidata - vadano offerti prima a tutti gli adulti in lista d'attesa per l'organo, e solo dopo ai ragazzini come lei. Se avesse 12 anni - questa l'età in cui secondo la norma i bambini divengonò adulti - Sarah sarebbe salva. Ma - secondo gli stessi medici curanti - probabilmente la piccola non vedrà nemmeno gli 11 anni ed ha i giorni contati. 


 

 

 

L'APPELLO DEI GENITORI La madre, Janet Murnaghan, sta tentando il tutto per tutto ed ha avviato una raccolta di firme per una petizione in cui si chiede all 'Organ procurament and transplantation network' di cambiare le sue direttive e permettere di far salire Sarah in cima alla lista d'attesa per il drammatico aggravarsi delle sue condizioni. Ma le 40.000 firme presentate non hanno sinora sortito alcun effetto: l'organizzazione, che dipende dal Ministero della Sanità Usa, ha risposto che non si può fare alcuna eccezione. Nemmeno per la bimba.«Darle un vantaggio creerebbe uno svantaggio per gli altri», è stato il verdetto. «Non stiamo chiedendo una scelta preferenziale per Sarah - denuncia la madre - chiediamo semplicemente uguaglianza in base alla gravità della sua malattia». Secondo gli esperti, i malati di fibrosi cistica hanno un'aspettativa di vita in media di 31 anni ma se ottengono un trapianto di polmoni vengono in molti casi considerati curati. È questa l'opinione di Devang Doshi, polmonologo pediatrico al Beaumont children hospital in Michigan:«Spezza il cuore una storia simile, in cui un bimbo ha un bisogno disperato di trapianto per sopravvivere e malati con patologie meno severe rischiano invece di ottenere l'organo solo per l'età più matura». Per il bioetico Arthur Caplan,i bambini dovrebbero avere la priorità sugli adulti nell'ottenere organi da trapianto se sono più malati degli adulti. «Ma - ha aggiunto - la scelta non è mai comunque semplice in quanto molti fattori vanno considerati come le possibilità di sopravvivenza individuali»

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO GIALLO A VENEZIA, RINVENUTO IN ACQUA CADAVERE DECAPITATO E SENZA BRACCIA

30 Maggio 2013, 08:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENEZIA - È giallo a Venezia dopo il macabro ritrovamento avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi. Un cadavere è affiorato in laguna tra laMarittima e Sacca Fisola. L’allarme è stato dato da un veneziano che lo ha notato da una barca in transito. Si tratterebbe di una donna e sarebbe in acqua da circa un mese (il cadavere era molto gonfio): era privo della braccia e della testa.
Sui resti del busto e delle gambe sono stati notati pantaloni e calzaturedi foggia femminile che fanno pensare che si trattasse di una donna. Nessuna traccia, invece, di documenti di identità.

Secondo i vigili del fuoco a provocare la risalita del cadavere dal fondo sarebbe stato il passaggio di una grande nave nella zona che ha smosso il fondale. Il pm di turno ha subito disposto l’autopsia che sarà particolarmente difficile visto l'avanzato stato di decomposizione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco per il recupero della salma. Dalla prima ispezione del cadavere appare impossibile stabilire se ci fossero segni di violenza.

LEGGO.IT

30.05.2013

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