PRIMO PIANO PADOVA IL FIDANZATO TENTA DI STRANGOLARLA: LEI LO BACIA PRIMA DI ANDARE VIA IN AMBULANZA
INSERITO DA ANGELA CECERE
PADOVA - Prima che l'ambulanza lo portasse via, Isabella e Simone si sono salutati e lei gli ha dato un bacio. «Adesso Isabella è a casa, sta abbastanza bene fisicamente, ma pensa a lui e a cosa dev'essergli scattato nella mente per fare una cosa del genere». Mentre dice queste parole Giorgio Tolin, 70 anni, papà della donna, si asciuga le lacrime. È calmo, seppur provato da quello che è accaduto e si fa coraggio perché «poteva finire peggio. Da qualche tempo mia figlia e Simone avevano dei problemi. Sabato e domenica hanno mangiato da noi: nessun contrasto tra loro, però si vedeva che non erano sereni e che c'era qualche attrito. Da lunedì sembrava che ci fossero dei segnali di distensione, e ieri mattina (mercoledì, ndr), si sono sentiti al telefono diverse volte lui e mia figlia. Hanno parlato e parlato, e poi giovedì sera lui è tornato da Isabella». Una bella casa in via Pionche, poco distante dal centro abitato di Vigonza, circondata da un pò di verde, una siepe di gelsomino in fiore sulla ringhiera che si affaccia sulla strada e un piccolo gazebo per le cene all'aperto. Qui la coppia conviveva da quasi nove anni. La discussione tra Simone e Isabella è iniziata in serata, poi si è interrotta e verso le 4 del mattino i due hanno litigato di nuovo. «Mercoledì mattina la mamma di Simone ha chiamato mia figlia dicendole che il ragazzo non stava bene, era depresso e agitato. La madre ha detto a Isabella che forse era l'unica che poteva calmarlo. E forse per questo mia figlia ha deciso di richiamarlo a casa. Nemmeno lei si aspettava una reazione del genere: dev'essergli scattato qualcosa all'improvviso. In tanti anni di convivenza Simone non è mai, mai, stato violento, mai uno schiaffo, niente di niente. E per questo non ci spieghiamo quello che è successo. Forse il suo stato d'animo dell'ultimo periodo è stato sottovalutato: ma mia figlia l'ha richiamato a casa proprio perché non aveva nessuna paura di lui e non ne aveva nessun motivo, fino a ieri». Giorgio Tolin è molto conosciuto a Vigonza per essere stato dagli anni '60 al 1980 consigliere comunale eletto tra le file dell'ex Partito Comunista. È stato anche volontario del gruppo comunale della protezione civile che ha abbandonato cinque anni fa dopo un infarto. Prima di salutarci, Giorgio apre il cancelletto della casa della figlia. «Vado dentro per mettere un po' di ordine, sistemare la tenda che si è staccata durante la lite e prendere alcune cose per Isabella». Ieri mattina la notizia dell'aggressione è arrivata anche in Municipio, dove il sindaco stava ricevendo i cittadini. «Solidarietà e vicinanza a Isabella e a tutta la sua famiglia. Vorrei, però, che la vicenda non venisse enfatizzata - ha commentato il sindaco di Vigonza Nunzio Tacchetto -. Tuttavia, questo episodio, e i precedenti dei giorni scorsi, mi fanno fare da sindaco, ma anche da padre di famiglia, una riflessione più generale: manca la capacità di gestire le difficoltà e le sconfitte». di Lorena Levorato
LEGGO.IT
31.05.2013.
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DI MICHELE PAPPACODA
