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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Fiera, via l’indennità al presidente No al compenso con i soldi pubblici

8 Giugno 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sorriso amaro: Gianfranco Viesti dopo le dimissioni

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il parere legale: dal 2010 consentito solo gettone da 30 euro a seduta. Più difficile nominare un top manager BARI - O i soldi pubblici e gettone di presenza da 30 euro a seduta, o l’indennità al presidente. Il dilemma è di casa in Fiera del Levante. Questo dopo che lo studio legale associato Rodio e Nico ha consegnato il parere in merito alla legittimità del pagamento dell’«indennità di carica». Parere chiesto dal Consiglio generale dell’ente espositivo a gennaio scorso per fugare ogni dubbio sull’applicabilità dell’articolo 6 del decreto legge 78 del 2010 (provvedimento approvato per contenere le spese legate agli organi collegiali). La relazione dei legali è giunta il 27 maggio scorso e non lascia dubbi: «L’ente Fiera non è tenuto necessariamente ad abolire l’indennità di carica del presidente, atteso che la sanzione nel caso di specie è l’impossibilità di ricevere contributi o utilità a carico delle finanze pubbliche». Ma se la Fiera vuole continuare a percepire i 750mila euro che i soci fondatori versano annualmente (Provincia, Comune e Camera di Commercio di Bari) deve adeguarsi alla normativa del 2010 modificando lo statuto, all’articolo 11. E pur ribadendo che l’adeguamento produrrebbe effetti ex nunc (dall’entrata in vigore della modifica) non si chiude la porta a un’eventuale richiesta di restituzione dei compensi percepiti dal 2010 al momento della modifica dello statuto. Manager senza autonomia di spesa: Leonadro Volpicella La carica di presidente della Fiera, attualmente, è vacante e le funzioni di rappresentanza sono svolte dal vicepresidente Lorenzo De Santis. Ad aprile scorso, a due anni e poco più dalla nomina, Gianfranco Viesti ha rassegnato le dimissioni. Precedentemente il presidente era Cosimo Lacirignola. La norma prevede il principio della responsabilità erariale (il parere legale lo esclude) ma non è detto che chi ha l’onere del controllo sull’ente non prenda in considerazione l’idea di imboccare altre vie. Lo statuto della Fiera prevede che «al presidente spetti un’indennità di carica deliberata dal Consiglio generale su parere del collegio dei revisori». Viesti nel 2011 (i dati sono pubblicati sul sito internet e non sono stati ancora aggiornati per i compensi del 2012) ha percepito un’indennità loda annua di 41.316,55 euro. Ma al di là dell’ipotetico recupero delle somme (circa centomila euro) tale novità (che ovviamente dovrebbe essere recepita dalla Fiera perché volontaria) pone problemi su come sciogliere il nodo della nuova presidenza. I soci fondatori, più la Regione, avevano tracciato l’identikit di un «manager esperto nel settore delle esposizioni». Ma per reclutare un profilo di medio-alto livello occorrerebbero non meno di 200 mila euro annui. Cifra che non è alla portata dell’ente. Inoltre in Fiera prosegue la sua attività, in virtù di un contratto a tempo determinato, il direttore generale Leonardo Volpicella (129.418,78 euro di stipendio lordo annuo nel 2011) che è stato nominato da Viesti e che, allo stato, non ha autonomia di spesa (fino a diecimila euro deve avere la controfirma del vicepresidente). Toccherà ai soci fondatori sbrogliare la matassa. Magari mettendo mani a quel progetto di privatizzazione che non è mai decollato e che giace nei cassetti di Regione e Fiera da molti anni. Vito Fatiguso

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08.06.2013.

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