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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 06.06.2013 A CURA DI KSENIA KULIKOVA

6 Giugno 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)A CURA DI KSENIA KULIKOVA 

 Santo(i) del giorno : S. NORBERTO, Vescovo (memoria facoltativa),  S. RAFAEL GUÍZAR  y Valencia, Vescovo di Veracruz
 




Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 12,28b-34. 
Allora si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e, visto come aveva loro ben risposto, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». 
Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; 
amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. 
E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi». 
Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui; 
amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici». 
Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo. 

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ITALIA NEWS TREVISO Operazione di routine al cuore, ma non si risveglia più: muore a 59 anni

6 Giugno 2013, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ennio Semenzato e l'agriturismo di famiglia a Vedelago

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 n INSERITO DA KATIA PERROTTA TREVISO - Muore a 59 anni dopo un'operazione al cuore. La vittima è Ennio Semenzato, gestore dell'agriturismo "Cavin dei Cavai" di Vedelago. Lascia la moglieDaniela Campagnolo e le due figlie Elisa e Marta. Il funerale verrà celebrato a Vedelago domani alle 16. La morte dell'uomo è avvenuta all'improvviso e il dramma ha colpito una famiglia che nella zona è molto conosciuta. Ennio Semenzato era stato sottoposto a un’operazione di routine all'ospedale Ca’ Foncello di Treviso per l’inserimento di una valvola cardiaca nel cuore debilitato.

«A Treviso ne hanno fatte 15mila di queste operazioni, doveva essere quasi una prassi - spiega la moglie in lacrime -. Solo in tre casi gli interventi non sono andati a buon fine. Uno di questi, purtroppo, riguarda mio marito. Non so proprio cosa dire, stiamo vivendo un dramma». Ennio, dopo tutti gli accertamenti di rito, era stato ricoverato il 28 maggio in previsione dell’intervento che doveva essere portato a termine il 30. L’operazione è andata bene, senza apparenti complicazioni. Ma Ennio non si è più risvegliato. Per tre giorni i medici hanno tentato di recuperarlo. Lunedì, invece, il decesso.

«Da circa un anno mio marito aveva sintomi preoccupanti. Ad esempio, il fiatone. Per questo, fatti gli esami, i medici gli hanno consigliato di sottoporsi all'intervento. Una valvola cardiaca avrebbe risolto tutti i problemi per un bel pezzo. Solo che dopo l’operazione, il cuore non è più ripartito. Nemmeno i medici sanno dare una spiegazione alla piega che hanno preso gli eventi». La notizia della morte di Ennio Semenzato ha fatto ben presto il giro del paese dove era noto non soltanto per la sua attività diristoratore, ma anche per il suo impegno nel sociale. Lui, originario di Noale, era venuto ad abitare a Vedelago nel 1989. Lavorava all'Anas di Mestre ma dopo la pensione, nel 2003, ha aperto con la famiglia l'agriturismo "Cavin dei Cavai", ottanta posti a sedere in un locale immerso nella campagna, a 400 metri dalla Postumia. A piangerlo, oltre ad amici e familiari, ci sono i volontari della Croce Bianca di Vedelago, per i quali faceva l’autista e che aveva momentaneamente abbandonato proprio per curarsi: «Ma poi ritorno» aveva assicurato. Purtroppo è andata diversamente.

di Gabriele Zanchin IL GAZZETTINO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA UDINE Scomparsa da Codroipo, un "buco" da 300mila euro nell'azienda dove lavorava

6 Giugno 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ivana Besutti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA UDINE - Si tinge di giallo la scomparsa della contabile 53enne Ivana Besutti, sparita da Codroipo il 22 maggio scorso senza lasciare alcuna traccia. Spunta un "buco" da 300mila euro nell'azienda dove la donna lavorava, un ammanco che era stato notato dalla proprietà che aveva previsto un confronto con la Besutti. Ma proprio quando il faccia a faccia stava per concretizzarsi, la donna è svanita nel nulla. Nonostante gli sforzi dei carabinieri e le ricerche estese anche in Slovenia, la donna non è stata trovata. 

Il "buco" da 300mila euro. Intanto trapelano aspetti non secondari nella vicenda: nelle casse dell'azienda agricola dove la donna lavorava è stato scoperto un ammanco di circa 300mila euro. Il "buco" sarebbe stato accertato soltanto in parte all'epoca della scomparsa, dal datore di lavoro che aveva chiesto un confronto con la Besutti. Confronto che non c'è mai stato perché la donna è sparita alla vigilia. 

Vista l'ultima volta il 22 maggio. La Besutti manca da casa, a Codroipo, dal 20 maggio scorso ed è stata vista l'ultima volta il 22 maggio, intorno all'ora di pranzo, mentre usciva proprio dall'azienda agricola Mauracher di Muscletto di Codroipo, a bordo della propria Opel Meriva, targata DH583AT. Il giorno prima la donna aveva cambiato in contanti un assegno di 2mila euro.

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PRIMO PIANO PORDENONE Schiacciato da una pala meccanica in azienda: morto un operaio di 29 anni

6 Giugno 2013, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inutile ogni soccorso: le lesioni dell'uomo erano troppo gravi (foto archivio)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA PORDENONE - Gravissimo incidente sul lavoro nel primo pomeriggio di oggi all'interno dell'impianto di trattamento rifiuti "Bioman" di Maniago: un operaio di 29 anni è rimasto schiacciato dalla benna di una pala meccanica. Per il giovane lavoratore non c'è stato nulla da fare: è morto subito dopo l'incidente a causa delle gravi lesioni riportate. 

La vittima, Dashamir Bogdani, risiedeva a Meduno, sempre nel Pordenonese. L'uomo, celibe, viveva con la madre e un fratello. 

La dinamica dell'incidente. Da quanto si è appreso, il giovane è stato centrato in pieno da un collega - che si trova ancora in stato di choc - che azionava la benna di una pala meccanica. I due operai non erano, tuttavia, dipendenti dello stabilimento, ma di una ditta esterna che stava facendo lavori edili nei pressi di uno dei capannoni principali. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'incidente e le squadre di soccorso.

IL GAZZETTINO.IT

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ITALIA NEWS Scontri Terni: Operaio, io in video con ombrello ma non ho colpito La polizia, non e' stato colpito da forze dell'ordine

6 Giugno 2013, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA  "Sono io quello nel video che brandisce con l'ombrello, ma non è assolutamente certo che abbia colpito il sindaco". Si è difeso così l'operaio di 36 anni, di Narni, identificato dalla polizia come colui che ieri avrebbe colpito il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, nel corso degli scontri con le forze dell'ordine in occasione di una manifestazione per l'Ast. Lo ha fatto attraverso il suo legale, l'avvocato Emilio Gubbiotti.

L'uomo - sempre attraverso l'avvocato Gubbiotti, che è anche consigliere provinciale del Pd - ha sottolineato di avere consegnato spontaneamente l'ombrello alla polizia. Nei suoi confronti è stato fatto un verbale di identificazione ma al momento non gli è stato contestato alcun reato specifico. In giornata l'operaio sarà nuovamente sentito dagli investigatori. L'uomo, padre di famiglia, è incensurato. Il suo legale lo ha definito persona assolutamente tranquilla.

 Momenti di tensione nel corso della manifestazione dei lavoratori Ast  a Terni in occasione dello sciopero di quattro ore organizzato da varie sigle sindacali e dalle Rsu. Il corteo con alcune centinaia di persone che, partito dai cancelli dell'Ast, avrebbe avuto come meta la sede della prefettura, in realtà è proseguito, di corsa, fino alla stazione, con i manifestanti che hanno superato lo sbarramento della polizia. In questa occasione si è registrato qualche contatto tra agenti e manifestanti, con questi ultimi che sono entrati nella stazione. L'ingresso in stazione è avvenuto in modo pacifico dopo che manifestanti e agenti si erano fronteggiati per alcuni minuti, senza arrivare a contatto, davanti agli ingressi dello scalo. Nei brevi tafferugli avvenuti poco prima dell'ingresso in stazione due persone hanno riportato lievi contusioni: uno è il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo.

Telefonata tra il prefetto di Terni Vittorio Saladino e Di Girolamo dopo che questi è rimasto contuso.Parlando con l'ANSA il prefetto si è detto "addolorato" per quanto successo. Il prefetto ha ricordato la "lunga tradizione democratica della città". "Ci sono state già diverse manifestazioni in passato - ha detto - e non è mai successo niente". Saladino non è voluto entrare nel merito della dinamica dell'episodio.

Di Girolamo, dal canto suo, parla di una "violenza incomprensibile" da parte della polizia. Poche parole dette nel corso dell'occupazione dei binari della stazione e poco prima di essere medicato. Secondo l'assessore allo Sviluppo economico, Sandro Piermatti, che era vicino al sindaco al momento dei tafferugli, " i lavoratori erano a mani alzate ma è partito l'ordine di manganellare, senza ragioni evidenti". "Una cosa del genere non è mai successa - continua -, decine di volte la stazione è stata occupata pacificamente e poi lasciata libera". Si dice indignato anche il senatore del Pd Gianluca Rossi, anche lui presente stamani, che annuncia che chiederà conto di quanto successo al Governo.

A ferire il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, "non sono state le forze dell'ordine ma una persona in corso di identificazione che da dietro i manifestanti ha colpito ripetutamente il sindaco con un ombrello". Lo afferma la Polizia sottolineando che ci sono le immagini che documentano l'accaduto. L'aggressore che ha ferito il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, durante la manifestazione di protesta questa mattina, è stato fermato. Gli è stato sequestrato l'ombrello con cui avrebbe colpito lo stesso sindaco.

POLIZIA HA SVOLTO REGOLARMENTE SUO COMPITO  - "Sono sollevato nell'aver avuto conferma che ancora una volta la Polizia ha svolto regolarmente il suo compito di tutela dell'ordine pubblico e dei cittadini". Lo dice il ministro Alfano esprimendo soddisfazione "per la velocità con la quale si è fatta chiarezza sui fatti avvenuti a Terni".

ANSA

 

VIDEO

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PRIMO PIANO CIVITAVECCHIA STAMINA. MUORE SOPHIA, AVEVA SEI MESI. L'IRA DEL PADRE: "COLPA DELLO STATO

6 Giugno 2013, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CIVITAVECCHIA - Stamina era e rimane disponibile alla sperimentazione del suo metodo ma ancora non sono arrivati contatti ufficiali, nè da parte del ministero, nè dall'Istituto Superiore di Sanità, nè dall'Aifa, per partire. La denuncia arriva dallo stesso fondatore di Stamina, Davide Vannoni, che avverte del rischio che si stia «perdendo tempo», proprio nel giorno in cui rivela che è morta una bimba, affetta da Sma1, lo scorso due giugno, «la prima vittima della legge» sulle staminali approvata a fine maggio dal Parlamento. "PRIMA VITTIMA" E la famiglia, come conferma anche il papà della bimba, Claudio Pirisi, sta valutando se fare causa, perchè, dice Vannoni «si profila l'omicidio volontario». La piccola, Sophia Pirisi, sei mesi e mezzo, di Civitavecchia, si è spenta per una crisi respiratoria mentre, riferisce Vannoni, era in lista di attesa per iniziare la terapia agli Spedali Civili di Brescia dopo avere avuto il via libera da parte del tribunale «lo scorso 8 aprile». Con il primo testo del Senato, spiega il fondatore di Stamina Foundation «la bambina poteva essere curata subito. Così si sono invece allungati i tempi e speriamo che non sia la prima di una lunga serie». Si tratta, per Vannoni, «di persone che non hanno tempo di aspettare. Così si crea un corto circuito», anche perchè a Brescia sono già 'intasatì per le troppe domande e già stanno dicendo che «pazienti con urgenza non potranno iniziare le terapie prima di giugno 2014». Agli Spedali Civili ci sarebbero già una sessantina di pazienti in attesa. Ma «nessuna colpa» della struttura, aggiunge Vannoni, perchè «di fatto è stata abbandonata». Non si tratta di «strumentalizzare» una vicenda tragica come quella della famiglia della piccola, ma, precisa, «ci sono centinaia di famiglie che stanno vincendo i ricorsi e con un ordine del giudice hanno un diritto acquisito che non può essere violato dallo stato. Sono casi di urgenza per terapie compassionevoli. Dall'8 aprile al 2 giugno era comunque già passato troppo tempo». E di tempo, per Vannoni, se ne sta perdendo anche per avviare la sperimentazione, dopo la travagliata approvazione della legge: «Ormai siamo in ritardo per partire il primo luglio», dice, ma ancora nessuna comunicazione ufficiale è arrivata: «Abbiamo mandato una raccomandata al ministro Lorenzin ribadendo la nostra disponibilità. Abbiamo mandato anche tutti i nostri recapiti, compreso il mio numero cellulare, al ministero e all'Istituto via posta certificata. Speriamo non si cerchino scuse per non seguire la volontà del Parlamento». IL DOLORE DEL PADRE DI SOPHIA. Sophia Maria, "scrivetelo bene con l'h e il doppio nome", era sua figlia, lui il padre, 43 anni di Bracciano, l'ha vista morire il 2 giugno, a sei mesi di vita. Era malata di Sma1, nella forma più grave. I genitori avevano vinto il ricorso al giudice del lavoro e la piccola doveva sottoporsi alle cure con il metodo Stamina. Non ha fatto in tempo. Ora il padre dice: "Prenderò provvedimenti contro l'ospedale e il ministero", ma la sua non è solo rabbia, vuole che non accada più quello che è successo, nè a lui, ne ad altri. prima ancora. "Le cure compassionevoli, ci sono, vanno date a tutto, un genitore, una persona, non può essere costretta a fare ricorso al giudice del lavoro, cosa c'entra? Ma ancora prima, e a questo devo pensare ora, serve la prevenzione". E spiega: "La legge permette la fecondazione assistita solo alle coppie sane, non prevede lo screening genetico, cosa possiamo fare ora io e mia moglie, che vorremmo avere figli? Ora infatti sappiamo che siamo portatori sani della malattia che ha ucciso mia figlia, e che dovremo fare? Senza poter fare una prevenzione uno screening genetico l'incubo non finirà mai". Ma il padre di Sophia Maria pensa ancora ad un passo più indietro: "Noi non sapevamo di essere portatori, nessun caso in famiglia, nessun medico ci ha detto che comunque con un test genetico lo avremmo saputo. Lo avremmo fatto comunque. E' la seconda causa di morte per i bambini sotto l'anno di età, un caso su 40 di portato sani nel mondo. Fortuna o sfortuna non l'accetto, non si gioca con la vita delle persone. Non è solo una battaglia sulle staminali - conclude - Serve prevenzione. A disposizione, di tutti. Bisogna fermare queste morti".

LEGGO.IT

06.06.2013.

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MONDO NEWS Turchia: fermati 11 stranieri ad Ankara Ancora lacrimogeni e cannoni ad acqua da parte della polizia

6 Giugno 2013, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Turchia: fermati 11 stranieri ad Ankara227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA - ANKARA, 6 GIU - Nuova notte di scontri ad Ankara fra manifestanti e polizia, che ha usato lacrimogeni e cannoni ad acqua. Nella capitale la tensione si e' spostata a fine serata da Kizilay, vicino agli uffici del premier Recep Tayyip Erdogan, verso il quartiere europeo di Gazi Osman Pasha, dove in via Kennedy ci sono stati incidenti per buona parte della notte.

Hurriyet online riferisce che la polizia turca ha arrestato ieri 11 manifestanti stranieri accusati di incitare ai disordini.
ANSA

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MONDO NEWS Parigi, pestato a morte da skinhead Sinistra chiama in piazza per manifestazioni di protesta

6 Giugno 2013, 10:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Parigi, pestato a morte da skinhead227437 2003962587951 5671684 n INSERITO DA KATIA PERROTTA  PARIGI, 6 GIU - Un ragazzo di 19 anni, noto per il suo impegno antifascista e politico a sinistra, e' in stato di morte cerebrale dopo essere stato aggredito ieri sera in pieno centro di Parigi e in mezzo alla folla da tre skinhead, che sono riusciti a scappare. La gauche ha lanciato una grande mobilitazione dando vari appuntamenti in piazza ai suoi militanti.
ANSA

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TOSCANA NEWS Scappa per compito andato male,ritrovato Arezzo, lieto fine per studente diciottenne. Allarme della madre

6 Giugno 2013, 10:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Scappa per compito andato male,ritrovato208094 125693037505915 1547046 n INSERITO DA MICHELA MARTINI  - AREZZO, 6 GIU - Lieto fine per uno studente di Arezzo allontanatosi da casa dopo un compito in classe andato male e che e' stato ritrovato solo a fine giornata. A dare l'allarme la madre e una compagna di classe: alla polizia municipale hanno raccontato che il 18/enne aveva minacciato di sparire per sempre. I vigili hanno estrapolato da Facebook foto e dati quindi diramato una nota di ricerca alle pattuglie. In serata l'hanno trovato sulla Setteponti e accompagnato al comando dove la madre lo aspettava.
ANSA

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TOSCANA NEWS Moda:Prato, maxi-sequestro 110.000 falsi Indagine nata da normale controllo su auto sospetta.2 denunciati

6 Giugno 2013, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Moda:Prato, maxi-sequestro 110.000 falsi208094 125693037505915 1547046 n INSERITO DA MICHELA MARTINI - PRATO, 6 GIU - Maxi-sequestro di falsi a Prato: sono 110.000 pezzi tra borse, accessori e minuterie metalliche, oltre a 1.000 mq di tessuto Gucci e Vuitton contraffatti, 19 macchinari, punzoni, presse e cucitrici. Tutti articoli del lusso sequestrati dalla guardia di finanza in un'operazione tra Prato e Sesto Fiorentino. Denunciati due cinesi. Altri marchi falsificati, Prada e Tod's. L'operazione e' scaturita da un controllo stradale a un'auto condotta da un cinese: aveva 1.000 borse false Louis Vuitton.
ANSA

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