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ITALIA NEWS ROMA, SETTE COLPI IN 10 GIORNI: PRESI DUE RAPINATORI SERIALI

7 Giugno 2013, 14:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Due rapinatori seriali sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina. In dieci giorni avevano messo a segno sette rapine a commercianti della zona sud-est della Capitale ed in particolare dei quartieri di Centocelle e Cinecittà. Per giorni, la scorsa estate, gli abitanti e i negozianti della zona erano stati gettati nel panico da una banda armata che era riuscita a portare a compimento i colpi ai danni di supermercati, farmacie, ristoranti e distributori di carburante. I carabinieri, esaminando le registrazioni degli impianti di video-sorveglianza presenti in un supermercato e due farmacie oggetto delle rapine, grazie alla conoscenza del territorio, mediante la comparazione tra le immagini estrapolate e quelle già in archivio, nonchè la collaborazione degli impiegati degli esercizi commerciali rapinati, sono riusciti ad individuare i rapinatori in P. M., romano di 25 anni residente ad Aprilia e M. M., di 33 anni, romano residente nella Capitale. I due avevano un covo, in un appartamento occupato all'interno di un palazzo-alveare di case popolari in zona Cinecittà, grazie alla connivenza di terze persone, che utilizzavano unicamente come base dove pianificare metodicamente i colpi da mettere a segno. Prima di ogni colpo, era immancabile il sopralluogo nell'esercizio prescelto: i carabinieri hanno verificato, infatti, che i rapinatori si presentavano all'interno dei loro «obiettivi» uno o due giorni prima del colpo e facevano regolarmente alcuni acquisti.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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CULTURA E SPETTACOLI ROMA L'AIART CONTRO LA 'PUPETTA' DELLA ARCURI. "FICTION DISEDUCATIVA. E MAL RECITATA"

7 Giugno 2013, 14:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Numerosi telespettatori hanno manifestato reazioni negative sulla fiction 'Pupetta Maresca' in onda su Canale 5. La fiction è antieducativa, in quanto presenta come eroina, una donna di un clan camorristico di Castellammare di Stabia, legata ad ambienti della malavita napoletana, assassina e condannata per omicidio a 18 anni di carcere». Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell'Associazione di telespettatori cattolici Aiart. «Tra l'altro è una fiction recitata male e con situazioni al limite del grottesco - continua Borgomeo -. Speculare, come fa la fiction per motivi di cassetta, su un doloroso fatto di cronaca, senza preoccuparsi di trasmettere, soprattutto ai giovani un messaggio devastante, è un fatto gravissimo: un'ennesima prova del degrado della tv italiana. E Mediaset, conquista altri punti nella competizione aperta con la Rai a fare 'mala-education»'.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA VICENZA RAGAZZINO AUTISTICO PICCHIATO IN CLASSE: LE MAESTRE INCASTRATE DA UN VIDEO CHOC

7 Giugno 2013, 14:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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VICENZA - Botte e insulti a un ragazzino autistico nel vicentino. Maltrattamenti compiuti dalle sue stesse maestre, che sembra non abbiano altro metodo di insegnamento che l'umiliazione. Le immagini pubblicate dal Corriere del Veneto mostrano l'approccio delle maestre nei confronti del disabile. Il ragazzino che si vede nel video è Michele, ha 15 anni e soffre di autismo. Per almeno sei mesi Michele ha subito insulti, botte e umiliazioni dalle sue maestre a scuola. Lo scorso aprile i carabinieri hanno arrestato due docenti, M.P.P. di 59 anni e O.M. di 55. dopo che una telecamera nascosta aveva ripreso quanto accadeva in classe. LE IMMAGINI Nelle immagini si vede il ragazzino seduto a una scrivania, scarabocchia su un quaderno, non parla, non reagisce alle urla dell’insegnante, che a un certo punto lo strattona. Le docenti lo minacciano, lo insultano, dicono di colpirlo con “un calcio in culo”. Nel quarto giorno di riprese il ragazzino si fa i bisogni addosso, una delle docenti inizia a urlare, lo chiama “animale”, lo minaccia, gli urla contro e lo colpisce. Entrambe hanno già ottenuto gli arresti domiciliari dopo aver versato ciascuna 10mila euro di risarcimento. Una delle due si sarebbe giustificata dicendo che era molto stressata. Il pm ha chiesto il giudizio immediato.

LEGGO.IT

07.O6.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA RADIO MARIA CHOC, IL DIRETTORE CHIEDE IN DIRETTA IL TESTAMENTO AGLI ANZIANI

7 Giugno 2013, 14:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Un lascito testamentario anche piccolo, è un atto d'amore», sono queste le parole di padre Fanzaga, direttore di Radio Maria, rivolgendosi agli spettatori. Secondo quanto pubblicato da "Repubblica", molti ascoltatori, tra quelli più anziani, hanno ricevuto una lettera firmata da padre Livio Fanzaga, nella quale si invita a un «lascito testamentario, anche piccolo». La lettera si presenta con un questionario in allegato: condividi l'idea che Radio Maria ti informi su lasciti e testamenti? Sai che ai tuoi cari resterà comunque una quota? Sai che per fare un testamento olografo basta un foglio bianco e una firma di proprio pugno? Quali motivi ti trattengono ancora dal devolvere parte della tua eredità a Radio Maria? Pensi che costi o non hai un notaio? Possiamo inviarti un opuscolo che possa spiegarti come fare? Vuoi che una persona di Radio Maria ti contatti direttamente?

LEGGO.IT

07.06.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PORDENONE STUDENTESSA DI 16 ANNI SI UBRIACA E SI SENTE MALE: DENUNCIATI GESTORE E BARISTA

7 Giugno 2013, 14:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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PORDENONE - Il gestore di un bar di 30 anni e un barista di 29, sono stati denunciati alla polizia di Pordenone, per lesioni personali colpose a seguito di intossicazione acuta da alcol ad una ragazza di 16 anni. I due sono stati inoltre denunciati, V. P. in qualità di gestore per somministrazione di bevande alcoliche a due minori di anni 16, e S. P. in qualità di barista per aver provocato l'ubriachezza della ragazza. I FATTI I fatti risalgono al 25 maggio scorso, quando dopo le 11 di sera una pattuglia della polizia era intervenuta presso il pronto soccorso dell'ospedale di Pordenone, dove era stata ricoverata la ragazza di 16 anni in stato di coma etilico. I poliziotti avevano accertato che un gruppo di minorenni, tra i quali due con meno di 16 anni, erano andati in un esercizio pubblico della provincia di Pordenone per festeggiare un compleanno. Nel locale avevano consumato bevande alcoliche e una ragazza era stata colta da malore e accompagnata al pronto soccorso dai sanitari del 118. Le indagini effettuate dall'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno individuato responsabilità penali nei confronti del gestore e della barista dell'esercizio pubblico.

LEGGO.IT

07.06. 2013.

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PRIMO PIANO COSENZA, BIMBO DI 4 ANNI INVESTITO E UCCISO DA UN FURGONE: "GIOCAVA CON GLI AMICHETTI"

7 Giugno 2013, 14:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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COSENZA - Un bambino di 4 anni è morto investito da un furgone a Mirto Crosia, nel cosentino. Il mezzo, guidato da un venditore ambulante, stava facendo manovra e non si accorto della presenza del bimbo, colpendolo. Subito soccorso il bambino è morto durante il trasporto in ospedale. STAVA GIOCANDO CON GLI AMICI Il bambino di quasi 4 anni, G.L.P., investito ed ucciso stamani da un furgone a Mirto Crosia, secondo una prima ricostruzione, stava giocando insieme ad altri bambini vicino alla strada nel centro del paese. Il mezzo, adibito alla vendita ambulante, dagli accertamenti fatti dai carabinieri della Compagnia di Rossano, stava viaggiando a bassa velocità. Non è escluso che il piccolo possa avere attraversato la strada uscendo da un posto cieco per il conducente del mezzo che lo ha investito. Gli accertamenti dei carabinieri proseguono per cercare di stabilire l'esatta dinamica dell'incidente.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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PRIMO PIANO "ADRIANA UCCISA PERCHÉ TROPPO BELLA": SVOLTA SULLA SQUILLO UCCISA NELLE MARCHE

7 Giugno 2013, 13:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ANCONA - Svolta nell'inchiesta sull'omicidio di Adriana Mihaela Simion, la squillo d'alto bordo uccisa con 30 coltellate nella sua villetta di Marcelli di Numana. I carabinieri del Reparto operativo di Ancona e della Compagnia di Osimo hanno isolato nell'abitazione tracce di dna che potrebbero appartenere all'assassino. Da oggi via ai confronti con alcune persone collegabili alla ragazza rumena, 26 anni, orribilmente massacrata lo scorso 7 aprile nella sua camera da letto. Resta la difficoltà di risolvere un giallo molto complesso. Ormai sembra quasi certo che ad accanirsi su Adriana Mihaela, al punto da colpirla anche alla schiena mentre cercava di trovare scampo sotto il letto, non sia stato un cliente, magari dopo un diverbio sul prezzo o una prestazione rifiutata. La squillo ha aperto al suo assassino vestita in maniera dimessa (maglietta e pantacollant), cosa che non avrebbe mai fatto visto il suo livello e i suoi selezionati clienti, e con i capelli umidi dopo uno shampoo. Quel pomeriggio non aveva appuntamenti fissati e lei non riceveva il primo venuto. L'assassino, che l'ha prima picchiata e poi colpita al ventre e al dorso con un coltello dalla lama stretta e lunga 10 centimetri, è entrato nella villetta senza cellulari per non far tracciare i suoi movimenti. E' stato ben attento a non toccare i 7 telefoni portatili della ragazza e il suo computer. Ma qualche traccia di dna, durante la violenta colluttazione con la vittima, l'ha lasciata e ora questo materiale biologico è stato repertato. Il corpo è stato scoperto la sera del delitto dal fidanzato rumeno della squillo e da due amici. Loro sono sicuramente esclusi dai sospetti perché gli alibi sono stati accuratamente verificati. Estranee all'omicidio anche le due squillo che abitavano vicino alla Simion, al momento dei fatti fuori dall'Italia. Infondate anche due denunce anonime contro professionisti della Riviera del Conero. L'ipotesi ora prevalente è quella di una vendetta nel giro della prostituzione, magari per eliminare una squillo troppo bella che aveva un impressionante giro di clienti disposti a pagare fior di quattrini (anche 500 euro) per trascorrere un'ora con lei.di Giovanni Sgardi 

LEGGO.IT

07.06.2013.

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PRIMO PIANO PRENDE A BASTONATE LA NONNA DI 85 ANNI, ARRESTATO UN 23ENNE NEL VITERBESE

7 Giugno 2013, 13:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

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VITERBO - Una donna di 85 anni è stata presa a bastonate dal nipote, in maniera tanto violenta da spaccare il bastone della scopa con cui l'ha colpita, in tre parti. È successo ad Acquapendente, in provincia di Viterbo, dove i carabinieri hanno arrestato in flagranza un giovane di 23 anni per il reato di maltrattamenti in famiglia. I militari hanno sentito le grida dell'anziana e si sono precipitati all'interno dell'abitazione: l'85enne piangeva e chiedeva aiuto, mostrando le lesioni subite a mani e braccia. Ai carabinieri ha spiegato che i colpi le erano stati inferti con forza, tanto da far spezzare il bastone in tre parti. In casa, dove il nipote convive con la nonna, sono stati trovati hashish e marijuana, oltre a tre coltelli di trenta centimetri utilizzati probabilmente per tagliare la droga. L'anziana è stata portata al pronto soccorso di Acquapendente, gli ematomi sono stati giudicati guaribili in dieci giorni. Il nipote era già stato denunciato lo scorso anno per lo stesso reato ai carabinieri della stazione locale.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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CIOCIARIA NEWS Polizia: nuovo dirigente al commissariato di Sora

7 Giugno 2013, 13:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Polizia: nuovo dirigente al commissariato di Sora

 

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Il Commissario Capo Lauritano arriva dalla Questura di Biella dove ha diretto l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico Sora - Cambio al vertice del Commissariato di Polizia di Sora. Nella giornata di ieri si è insediato il nuovo dirigente, il dottor Lauritano che prende il posto del dottor Maurizio Mancini, Dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura che lascia Frosinone per assumere un nuovo incarico presso la Questura di Latina. Il Commissario Capo Lauritano arriva dalla Questura di Biella dove ha diretto l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. “L’esperienza maturata dal Dott. Lauritano in materia di controllo del territorio rappresenta un sicuro valore aggiunto per la sicurezza” dichiarano dalla Questura de capoluogo ciociaro. Al nuovo Dirigente sono giunti dal Questore Dott. Giuseppe De Matteis i migliori auguri di buon lavoro.

CIOCIARIA NOTIZIE

07.06.2013.

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Droga. Operazione "Bestia": arresti dei Carabinieri tra Lazio e Campania

7 Giugno 2013, 13:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Droga. Operazione Bestia: arresti dei Carabinieri tra Lazio e Campania

 

 

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L'operazione è nata a seguito dell'incendio di un'automobile avvenuto a Patrica il 5 aprile del 2011 Frosinone - Un'operazione articolata e complessa partita dall'incendio di un'automobile avvenuta a Patrica e conclusasi alle prima ore dell'alba con l'arresto di 26 persone. I Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone, infatti, hanno eseguito una vasta operazione antidroga sul traffico di sostanze stupefacenti smantellando un’articolata organizzazione avente anche la disponibilità di armi da fuoco ed operante nelle province di Frosinone, Roma, Latina, Caserta e Napoli. Operazione è stata denominata "Bestia" dall'appellativo di uno degli indagati. L’attività ha quindi tratto origine da un evento delittuoso verificatosi nel primo pomeriggio del 5 aprile 2011 in località Celleta del comune di Patrica, dove alcuni malfattori nonostante fosse pieno giorno ed in centro abitato, incuranti di ogni eventuale conseguenza, mediante l’utilizzo di liquido infiammabile hanno incendiato un’autovettura BMW di grossa cilindrata del valore di circa 40 mila euro, che il proprietario 52enne commerciante del luogo, aveva lasciato parcheggiata a ridosso della porta d’ingresso del suo appartamento. Tale azione criminosa ha causato la completa distruzione del veicolo e solo l’immediato intervento del Vigili del Fuoco impediva che le fiamme oltre al danneggiamento di porte e finestre di un adiacente appartamento al pian terreno, interessassero le tubazioni della fornitura del gas. "Il caso - hanno spiegato i Carabinieri nel corso di una conferenza stampa - è stato subito collocato in un’ottica criminale tendente a sottomettere la vittima ad eventuali condizioni poi rivelatesi di natura estorsiva, imposte dagli autori del gesto, considerata l’insussistenza di altri moventi. Quanto supposto, ha trovato puntuale conferma dall’attività info-operativa svolta dal personale del Norm della compagnia Carabinieri di Frosinone e da quanto rivelato dalla stessa vittima, il cui racconto lasciava emergere uno spaccato che permetteva di inquadrare definitivamente il reale movente per il quale era stato commissionato l’evento. Lo sviluppo delle indagini ha evidenziato che la vittima era ritenuta colpevole da parte di alcuni pregiudicati locali e della vicina provincia di Latina, dediti al traffico delle sostanze stupefacenti, della mancata riuscita dell’intermediazione di un finanziamento di circa 300 mila euro da utilizzare successivamente da parte del sodalizio criminoso per concludere un’operazione di acquisto all’estero di un ingente quantitativo di cocaina, a fronte del quale l’organizzazione aveva già investito un’apprezzabile somma. In sostanza - hanno spiegato - le indagini consentivano di poter individuare i diretti responsabili del danneggiamento seguito da incendio, del tentativo di estorsione nei confronti del proprietario dell’autovettura, di procedere all’arresto in flagranza di diversi appartenenti al sodalizio criminoso, al sequestro di quantitativi di cocaina, di somme contanti e al monitoraggio della movimentazione di ingenti cifre per tali finalità, di armi comuni da sparo nonché l’individuazione dei canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente. Pertanto, sono stati raccolti una pluralità di elementi di colpevolezza a carico di 38 persone, tra le quali anche 5 donne particolarmente attive in tale ambito delittuoso, tutti ritenuti responsabili di associazione per delinquere aggravata dalla disponibilità di armi da fuoco, finalizzata al traffico delle sostanze stupefacenti e a carico di alcuni, dei reati di danneggiamento, tentata estorsione, violazione delle norme sulla detenzione di armi, tutte deferite alla Procura della Repubblica di Frosinone. Oltre a quanto detto, è stato possibile rilevare che il gruppo criminoso nel periodo da aprile 2011 a conclusione delle indagini gennaio 2013, ha avuto un giro di affari di circa un milione e mezzo di euro. Il P.M. Dr. V. Misiti, titolare dell’indagine, per la gravità dei fatti rappresentati, interessava il magistrato Dr. Carlo. La Speranza presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, unitamente al quale avanzavano richiesta di misure cautelari a carico degli indagati". Il GIP del Tribunale di Roma, D.ssa Pavone, a conclusione di tutta l’attività investigativa ha emesso i provvedimenti restrittivi a carico di 26 persone: 14 custodie cautelari in carcere (presso le case circondariali di Roma, Latina e Velletri e 11 ai domiciliari. "I restanti 12 - proseguono dal comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone - risultano indagati per lo stesso reato associativo e nei cui confronti è stata effettuata la perquisizione domiciliare con relativa notifica di avviso di garanzia, provvedimenti eseguiti all’alba di oggi. Nel corso delle attività sono state complessivamente arrestate 31 persone ed in particolare, una di esse, risulta avere avuto legami con clan camorristici". Per tale complessa operazione sono stati impiegati 160 uomini, parte dei quali appartenenti ai comandi Arma territorialmente competenti ed unità cinofile del comando Carabinieri di Roma Ponte Galeria.

CIOCIARIA NOTIZIE

07.06.2013.

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