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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 07 GIUGNO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

7 Giugno 2013, 17:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

IL SANTO DI OGGI Sacratissimo Cuore di Gesù (solennità)

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 15,3-7. In quel tempo, Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola: «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta. Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.

07.06.2013.

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CAMPANIA NEWS Caserta, incendio distrugge fabbrica di scarpe che aveva aumentato la produzione nonostante la crisi

7 Giugno 2013, 17:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130607_saaa.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Danni ingenti, s'indaga sulle cause Sul posto anche i carabinieri CASERTA - Furioso incendio nella notte a Carinaro, all'interno del Polo Calzaturiero Unica. Le fiamme hanno praticamente distrutto una fabbrica di scarpe, attaccando il capannone denominato "C 27". I vigili del fuoco di Caserta in mattinata stavano ultimando le operazioni di spegnimento. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme si sarebbero sviluppate a partire da un quadro elettrico, non lontano dal quale si trovava merce già ultimata in attesa della spedizione. La fabbrica in questione, a conduzione familiare, si chiama «La scarpa italiana» ed aveva avuto addirittura un incremento di produzione nonostante il periodo di crisi. S'indaga sulle cause dell'incendio. Potrebbe essersi trattato di un corto circuito ma i carabinieri stanno verificando l'ipotesi anche di un innesco delle fiamme.

IL MATTINO

07.06.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli, lite in famiglia: zio accoltella nipote e lo riduce in fin di vita

7 Giugno 2013, 17:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130607_colt.jpg

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Restano avvolte nel mistero le cause che hanno scatenato il tentato omicidio in un deposito di materiale edile NAPOLI. La lite in famiglia, finisce in tragedia. E’ stato ridotto in fin di vita con un micidiale fendente, vibrato dallo zio al termine di un furibondo litigio. Gennaro Laezza, 32 anni, titolare di un deposito di materiale edile in via Casilli a Casoria, ha avuto il braccio squarciato dalla lama di un’arma affilatissima ( coltello o anche un cutter professionale) che ha reciso di netto sia l’arteria omerale che i tendini. Il ferito è stramazzato sul pavimento del deposito, mentre lo zio Domenico Onorato, 43 anni, si è allontanato portando con se l’arma. Gennaro Laezza è stato soccorso da un suo amico che lo ha trasportato presso il vicino ospedale dei Camilliani. Nel presidio medico di Casoria i medici gli hanno praticamente salvato la vita, riuscendo a bloccare la devastante emorragia. Poi ne hanno disposto l’immediato trasferimento presso il pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco. Le sue conduzioni sono gravissime. Il ferito è stato sottoposto ad un lungo e delicato intervento sia per la ricostruzione dell’arteria che di quella del tendine seriamente danneggiato. Ora è ricoverato nel reparto di rianimazione. I medici non hanno sciolto la prognosi e ne si sono sbilanciati sul completo recupero della funzionalità del braccio, che al momento è a rischio di paralisi permanente. Il mancato omicida ha fatto perdere le sue tracce e ora viene attivamente ricercato dai carabinieri della compagnia di Casoria, diretta dal maggiore Gianluca Migliozzi. I militari hanno anche fermato e denunciato in stato di libertà, anche il padre del ferito. Quest’ultimo, che si era precipitato in ospedale per assicurarsi delle condizioni del figlio, nel cortile del complesso sanitario dei Camilliani ha tentato di colpire con un coltello la mamma del feritore. Restano ancora avvolte nel mistero le cause che hanno scatenato dapprima il litigio e poi il tentato omicidio. Nessuno tra gli stessi familiari di Gennaro Laezza e Domenico Onorato, ha voluto collaborate con gli inquirenti.di Marco Di Caterino

IL MATTINO

07.06.2013.

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PRIMO PIANO Napoli: stuprata, ora aspetta un bimbo Due uomini arrestati nel Napoletano

7 Giugno 2013, 17:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130607_sususus.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

«Vittima costretta in più occasioni a subire rapporti sessuali completi tanto da determinarne una gravidanza NAPOLI - Violentata in casa sua perché frequentava un uomo sgradito al clan: è accaduto ad Arzano, in provincia di Napoli, dove i carabinieri hanno arrestato Giosuè Sessa, di 36 anni, e Davide Pescatore, di 30. Ad entrambi è contestata la violazione di domicilio aggravata dalla presenza di un'arma, mentre Sessa risponde di violenza sessuale. Secondo la ricostruzione fatta dai militari, il gruppo criminale che controlla la zona di Arzano per conto del clan Moccia non voleva che si sapesse della situazione di tensione tra la donna e il convivente a causa della relazione da lei intrapresa con un altro uomo: c'era infatti il timore che ciò avrebbe richiamato l'interesse delle forze dell'ordine sulle attività del gruppo. Di qui l'irruzione nella sua casa, le minacce a mano armata e le ripetute violenze, nel corso delle quali la donna era rimasta incinta. È stata proprio la vittima a chiedere l'intervento dei carabinieri. Secondo quanto si è appreso i carabinieri hanno accertato «lo stato di totale soggezione in cui la vittima era stata indotta da Giosuè Sessa -spiegano in Procura- soggetto contiguo agli ambienti delinquenziali che hanno da sfondo alla vicenda, che con atteggiamenti minacciosi e violenti aveva costretto in più occasioni la vittima a subire rapporti sessuali completi tanto da determinarne una gravidanza nel corso della quale tali violenze erano continuate». In occasione della prima violenza sessuale, Sessa e Pescatore erano entrati nell'abitazione della vittima e sotto la minaccia di una pistola avevano minacciato la donna di morte nel caso in cui avesse continuato a frequentare un uomo del posto inviso a elementi di un clan attivo ad Arzano. I due indagati sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale.

IL MATTINO

07.06.2013.

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MONDO NEWS MOSCA Putin annuncia il divorzio in diretta tv: «Io e Ludmila ci siamo lasciati»

7 Giugno 2013, 16:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130607_c5_putin1.jpg

 

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MOSCA - Un divorzio al Cremlino. Da oggi l'uomo più potente della Russia è tornato single. Con un annuncio in televisione il presidente Vladimir Putin e la moglie Liudmila hanno comunicato alla stampa mondiale che il loro matrimonio è finito, ponendo fine ai pettegolezzi e ai rumor che da anni girano sulla coppia presidenziale. «È stata una decisione che abbiamo preso insieme» ha detto Putin in un'intervista con la catena televisiva Rossia-24, mentre Liudmila aggiungeva: «la nostra unione è finita, anche perchè non ci vediamo praticamente mai». Alla domanda dei giornalisti «c'è stato un divorzio?», la donna ha risposto: «sì, ed è stato civile». Liudmila ha poi tenuto a precisare che lei «non ama nè la pubblicità nè i litigi» e che insieme all'ex marito continueranno ad amare i figli e che sono «molto orgogliosi di loro». Poi un accenno al futuro: noi due «saremo sempre amici». Infine un ringraziamento a Vladimir: «sono grata che lui mi stia vicino». Trent'anni di matrimonio. Vlad e Liumila si sono infatti sposati il 28 luglio del 1983 e hanno due figli, Maria e Katerina, di 27 e 28 anni. La loro è stata la coppia forse meno presidenziale, dal punto di vista delle apparizioni pubbliche, che il Paese abbia conosciuto negli ultimi decenni. Poco presenti insieme alle cerimonie ufficiali, e per molti versi, secondo le voci anche in privato. Del presidente, 60 anni, si conoscono gusti, abitudini, pregi e difetti, vuoi per il ruolo ricoperto, ma anche per la sua onnipresenza mediatica. Di Liudmila, 55 anni, invece si sa pochissimo. Dal 2008 è quasi scomparsa dalla scena pubblica, in particolare dopo che il tabloid Moskovski Korrespondent pubblicò la notizia, poi smentita dall'interessato, del divorzio segreto tra i due e dell'imminente matrimonio tra Putin con la bellissima campionessa olimpica di ginnastica ritmica Alina Kabaieva, che all'epoca aveva 25 anni. Da quel momento si sono alternate le voci più varie, compresa quella che la voleva chiusa in un monastero, vicino a Pskov, nel nord del Paese. L'ultima apparizione di Liudmila, secondo i media russi risale alla fine del mese di marzo di quest'anno, quando la moglie del presidente partecipò a Mosca ad una cerimonia del premio letterario Gorki. Poi si deve andare indietro di un anno, ed esattamente al 7 maggio del 2012, giorno di insediamento del marito al Cremlino per poterli vedere insieme.

IL GAZZETTINO

07.06.2013.

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ITALIA NEWS ROMA SIGARETTE ELETTRONICHE, 800MILA SEQUESTRI DALL'INIZIO DELL'ANNO. "VALORE DI 5 MLN"

7 Giugno 2013, 16:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Nei primi 5 mesi del 2013 i Nas hanno effettuato circa 800mila sequestri di materiale irregolare per le sigarette elettroniche, per un valore di oltre 5 milioni di euro. In tutto sono state denunciate 114 persone. Secondo i dati di cui l'Ansa è in possesso, sono stati sequestrati 11mila kit, 90mila ricariche senza nicotina e 692mila flaconi con nicotina. I controlli dei Carabinieri della Salute sono stati effettuati in tutta Italia tra gennaio e maggio. Le violazioni, per le quali sono state denunciate 83 persone all'autorità giudiziaria e 31 a quella amministrativa, vanno dalla totale assenza di etichettatura, a mancanze nella etichettatura stessa (dalla marcatura CE agli avvisi di prudenza e frasi di rischio), alla violazione dell'ordinanza di aprile del ministero della Salute che ha elevato a 18 anni il divieto di vendita anche per le e-cig.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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MONDO NEWS IL BIMBO NASCE DENTRO LA 'BOLLA D'ACQUA': PARTO STRAORDINARIO IN GRECIA -

7 Giugno 2013, 16:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ATENE - Qualche mese fa un ostetrico greco, Aris Tsigiris, ha assistito ad un parto fuori dal normale. Infatti quando i medici hanno effettuato il taglio cesareo alla donna, il piccolo è uscito ancora all'interno della sacca amniotica, come se fosse avvolto in una bolla d'acqua. Come spiegano i medici, solitamente la sacca si rompe all'inizio del travaglio, quando si 'rompono le acque' con il bambino che inizia a respirare con i proprio polmoni. Invece lo scorso 11 marzo a Marousi, vicino Atene, questo bambino è rimasto dentro la 'bolla' continuando a nutrirsi attraverso la placenta. «Abbiamo dovuto fare un buco - ha spiegato l'ostetrico, pubblicando la foto sul suo profilo Facebook - Così che il piccolo uscisse e iniziasse a respirare». L'immagine di questo parto straordinario in poche ore è diventata virale, ricevendo decine di migliaia di like e condivisioni.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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ITALIA NEWS ROMA, SETTE COLPI IN 10 GIORNI: PRESI DUE RAPINATORI SERIALI

7 Giugno 2013, 14:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Due rapinatori seriali sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina. In dieci giorni avevano messo a segno sette rapine a commercianti della zona sud-est della Capitale ed in particolare dei quartieri di Centocelle e Cinecittà. Per giorni, la scorsa estate, gli abitanti e i negozianti della zona erano stati gettati nel panico da una banda armata che era riuscita a portare a compimento i colpi ai danni di supermercati, farmacie, ristoranti e distributori di carburante. I carabinieri, esaminando le registrazioni degli impianti di video-sorveglianza presenti in un supermercato e due farmacie oggetto delle rapine, grazie alla conoscenza del territorio, mediante la comparazione tra le immagini estrapolate e quelle già in archivio, nonchè la collaborazione degli impiegati degli esercizi commerciali rapinati, sono riusciti ad individuare i rapinatori in P. M., romano di 25 anni residente ad Aprilia e M. M., di 33 anni, romano residente nella Capitale. I due avevano un covo, in un appartamento occupato all'interno di un palazzo-alveare di case popolari in zona Cinecittà, grazie alla connivenza di terze persone, che utilizzavano unicamente come base dove pianificare metodicamente i colpi da mettere a segno. Prima di ogni colpo, era immancabile il sopralluogo nell'esercizio prescelto: i carabinieri hanno verificato, infatti, che i rapinatori si presentavano all'interno dei loro «obiettivi» uno o due giorni prima del colpo e facevano regolarmente alcuni acquisti.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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CULTURA E SPETTACOLI ROMA L'AIART CONTRO LA 'PUPETTA' DELLA ARCURI. "FICTION DISEDUCATIVA. E MAL RECITATA"

7 Giugno 2013, 14:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - «Numerosi telespettatori hanno manifestato reazioni negative sulla fiction 'Pupetta Maresca' in onda su Canale 5. La fiction è antieducativa, in quanto presenta come eroina, una donna di un clan camorristico di Castellammare di Stabia, legata ad ambienti della malavita napoletana, assassina e condannata per omicidio a 18 anni di carcere». Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell'Associazione di telespettatori cattolici Aiart. «Tra l'altro è una fiction recitata male e con situazioni al limite del grottesco - continua Borgomeo -. Speculare, come fa la fiction per motivi di cassetta, su un doloroso fatto di cronaca, senza preoccuparsi di trasmettere, soprattutto ai giovani un messaggio devastante, è un fatto gravissimo: un'ennesima prova del degrado della tv italiana. E Mediaset, conquista altri punti nella competizione aperta con la Rai a fare 'mala-education»'.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA VICENZA RAGAZZINO AUTISTICO PICCHIATO IN CLASSE: LE MAESTRE INCASTRATE DA UN VIDEO CHOC

7 Giugno 2013, 14:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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VICENZA - Botte e insulti a un ragazzino autistico nel vicentino. Maltrattamenti compiuti dalle sue stesse maestre, che sembra non abbiano altro metodo di insegnamento che l'umiliazione. Le immagini pubblicate dal Corriere del Veneto mostrano l'approccio delle maestre nei confronti del disabile. Il ragazzino che si vede nel video è Michele, ha 15 anni e soffre di autismo. Per almeno sei mesi Michele ha subito insulti, botte e umiliazioni dalle sue maestre a scuola. Lo scorso aprile i carabinieri hanno arrestato due docenti, M.P.P. di 59 anni e O.M. di 55. dopo che una telecamera nascosta aveva ripreso quanto accadeva in classe. LE IMMAGINI Nelle immagini si vede il ragazzino seduto a una scrivania, scarabocchia su un quaderno, non parla, non reagisce alle urla dell’insegnante, che a un certo punto lo strattona. Le docenti lo minacciano, lo insultano, dicono di colpirlo con “un calcio in culo”. Nel quarto giorno di riprese il ragazzino si fa i bisogni addosso, una delle docenti inizia a urlare, lo chiama “animale”, lo minaccia, gli urla contro e lo colpisce. Entrambe hanno già ottenuto gli arresti domiciliari dopo aver versato ciascuna 10mila euro di risarcimento. Una delle due si sarebbe giustificata dicendo che era molto stressata. Il pm ha chiesto il giudizio immediato.

LEGGO.IT

07.O6.2013.

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