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PRIMO PIANO MAMMA 24ENNE UCCIDE FIGLIO DI 2 ANNI, POI SI SUICIDA CON IL FRATELLINO DI 5

13 Luglio 2013, 08:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DARTMOOR - Li hanno trovati morti caduti dalla roccia di Dartmoor, suggestivo spot turistico, poi a casa è spuntato il corpo di un altro bambino. La polizia britannica indaga sul decesso di una mamma di 24 anni, Katherine Hooper, e dei suoi due figli Joshua, 5 anni, e Sam, 2 anni. LA VICENDA Secondo la ricostruzione la mamma avrebbe prima ucciso in casa il più piccolo dei due figli, Sam, per poi recarsi verso Dartmoor e lanciarsi in un volo della morte da un altezza di 30 metri con Joshua sulle spalle.

REAZIONI Una notizia che ha scosso parenti e vicini che si sono detti sorpresi da quanto accaduto. "Io davvero non capisco cosa sia successo - dice la vicina Tracey Cole - Kat è stato totalmente e assolutamente dedicato ai suoi figli".

LE INDAGINI "Siamo concentrati sui tre corpi per cercare di collegare qualcosa all'omicidio". Ha detto il soprintendente Paolo Burgan che segue le indagini. "Siamo ansiosi di parlare a tutti coloro che possono avere qualsiasi informazione o potrebbe essere stato in zona Haytor prima di oggi", ha concluso.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO MASSA LUBRENSE SEQUESTRATO PONTILE SORTO AL POSTO DELLO SCOGLIONE E LETTINI. 8 DENUNCE

13 Luglio 2013, 08:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Nerano Massa Lubrense sequestrato il pontile apparso al posto dello scoglione

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo il servizio di Positanonews, che è uscito anche sul cartaceo di luglio in edicola in Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina,  è  stato sequestrato il pontile apparso dopo la distruzione dello scoglione sulla spiaggia di Nerano a Marina del Cantone di Massa Lubrense e non solo , l'operazione riguarda l'occupazione del demanio marittimo con un'azione di rilievo per la costa di Sorrento nel cuore del Parco Marino di Punta Campanella  complimenti a Capitaneria di Porto , Comune e Vigili Urbani

L’operazione è stata denominata “Arenile Libero” ed è stata condotta dagli agenti della polizia municipale insieme ai militari della Capitaneria di porto di Massa Lubrense. L’obiettivo è quello del contrasto al noleggio abusivo di sedie ed ombrelloni. Nel m. irino delle forze dell’ordine sono finite otto persone, accusate di imporre ai bagnanti il pagamento di una certa somma di denaro per l’utilizzo di attrezzature abusivamente posizionate sulla spiaggia già alle prime luci dell’alba. “L’occupazione demaniale, senza la necessaria concessione prevista dalla legge, rappresenta una pratica illegale che impedisce agli utenti di utilizzare liberamente la risorsa mare”, precisano gli inquirenti. Ecco perché le forze dell’ordine hanno denunciato otto persone per occupazione abusiva di demanio marittimo. A questo si aggiungono i beni sottoposti a sequestro: tre imbarcazioni da diporto, oltre a diverse decine di lettini ed ombrelloni, basi in cemento per posizione questi ultimi ed un pontile in ferro per la discesa a mare. Insomma, a distanza di mesi, la spiaggia di Nerano resta nell’occhio del ciclone. All’inizio di marzo, infatti, gli attivisti del Wwf denunciarono la distruzione, ad opera di ignoti, di un macigno di diverse tonnellate sulla “Spiaggia dei Tedeschi”. “Sono anni che, nell’indifferenza generale, vengono stravolte le caratteristiche territoriali e paesaggistiche di un territorio fragile e prezioso come il nostro – sottolinea Claudio d’Esposito, presidente del sodalizio ambientalista della penisola sorrentina –. Occorre un rinnovato impegno per tutelare l’ambiente e, in particolare, aree di pregio come le spiagge di Nerano e di Marina del Cantone”. Gli ambientalisti arrivarono a chiedere al Comune di dare un segnale forte non rinnovando le licenze ai titolari degli stabilimenti insediati sulla spiaggia dove era avvenuto lo scempio. Polemiche ed accuse che, a distanza di mesi, sono destinate a riproporsi dopo il blitz delle forze dell’ordine.

POSITANONEWS

http://www.positanonews.it/articoli/99066/massa_lubrense_sequestrato_pontile_sorto_al_

posto_dello_scoglione_e_lettini_8_denunce.html

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ITALIA NEWS ´BASTA AI FIGLI DI SERIE B´, DAL CDM OK AL DECRETO

13 Luglio 2013, 08:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Basta figli di serie B

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 'Basta ai figli di serie B', dal Cdm ok al decreto

Letta: 'Scompare dal codice civile la distinzione tra quelli di serie A e B, si è figli e basta'

ROMA - "Abbiamo inviato al Parlamento un decreto in materia filiazione: è molto importante, scompare dal codice civile la distinzione tra figli di serie A e B, si è figli e basta. Questo è un gradissimo fatto di civiltà". Così il premier Enrico Letta presenta il decreto attuativo sulla filiazione approvato in cdm.

Il decreto, ha spiegato il premier, elimina la distinzione tra figli che in passato "ha accompagnato drammi umani veri e propri". "E' una grandissima regola di civiltà - sostiene Letta - una scelta molto forte".

Sono soddisfatto dell'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Dl sulla filiazione, ed ha ragione il Presidente Letta nel dire che non devono più esistere figli di serie A e di serie B in un Paese che vuole dirsi civile". Lo ha detto Vincenzo Spadafora, Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza. "E' sempre una buona notizia per il nostro Paese quando il Governo si occupa di politiche per l'infanzia. Negli ultimi anni questo è avvenuto sempre meno ed in maniera poco incisiva - ha continuato il Garante - quindi auspico che sia un segnale di come l'esecutivo voglia impegnarsi maggiormente nell'affrontare temi centrali per la famiglia e i minorenni. A tal proposito sono preoccupato che la delega alla Famiglia non sia stata assegnata in modo coerente ad alcun Ministero, favorendo il coordinamento delle politiche per l'Infanzia sempre auspicato. Inoltre ulteriori passi oltre quello di oggi sono necessari - ha concluso Spadafora - e primo fra tutti, come ho già avuto modo di dire anche al Ministro Cancellieri, è la riforma della giustizia minorile. Rispetto alla quale ho intenzione di contribuire con una commissione insediata presso la nostra Authority".

"L'Unicef Italia accoglie con soddisfazione il Decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri che consente di superare la discriminazione tra i figli nati fuori e dentro il matrimonio. Un'ingiustizia che andava superata. Eravamo in attesa di questa decisione, che era stata di nuovo sollevata dal Comitato Onu sui diritti dell' infanzia, nelle ultime Osservazioni conclusive rivolte all' Italia", ha dichiarato il Presidente dell'Unicef Italia Giacomo Guerrera. "Auspichiamo adesso che questa nuova Legislatura voglia affrontare il tema di una riforma organica della giustizia minorile", ha concluso il Presidente dell'Unicef Italia.

 

ANSA 

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ITALIA NEWS QUIRINALE, GRAZIA AL CAV? ´SEGNO DI ANALFABETISMO´

13 Luglio 2013, 08:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Napolitano e Berlusconi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quirinale, grazia al Cav? 'Segno di analfabetismo'

'Irresponsabilità politica avvelena il clima' Incandidabilità, caos Pd. 'Scelta in un anno'

Il Quirinale respinge con durezza l'ipotesi - riportata oggi sul quotidiano 'Libero' - di un provvedimento di grazia a Silvio Berlusconi.  "Queste speculazioni su provvedimenti di competenza del capo dello Stato in un futuro indeterminato - spiegano ambienti del Quirinale - sono un segno di analfabetismo e sguaiatezza istituzionale. danno il senso di una assoluta irresponsabilità politica che può soltanto avvelenare il clima della vita pubblica".

Da due giorni il quotidiano parla della possibilità che il presidente, Giorgio Napolitano, possa concedere la grazia a Silvio Berlusconi in caso di condanna in terzo grado. Oggi il quotidiano titola in prima: "Grazia a Silvio, ci sta anche Letta". Nell'articolo si scrive che la proposta sarebbe venuta direttamente dal capo dello Stato che ne avrebbe parlato con il premier Enrico Letta il quale avrebbe risposto "con un silenzio-assenso".

Il giorno prima Libero titolava sempre in prima: "Giorgio facci la grazia". Aggiungendo nell'occhiello: "solo Napolitano può salvare la democrazia con un'iniziativa straordinaria ad personam". Della possibilità di un provvedimento del genere, secondo ricostruzioni giornalistiche, si era anche parlato mercoledì sera nel corso di un vertice convocato da Berlusconi a palazzo Grazioli subito dopo la decisione della Cassazione di anticipare al 30 luglio la sentenza sul cosiddetto processo Mediaset.

INCANDIDABILITA', NUOVO CAOS PD - Al Senato c'è un ddl sulle incompatibilità che sta scatenando polemiche nella maggioranza, ma il presentatore Massimo Mucchetti (Pd) precisa: "Con il Cav non c'entra niente". "Il ddl che ho presentato al Senato non c'entra nulla con Berlusconi. Annunciai in alcune interviste mesi fa la mia intenzione di modificare la legge del '57 perche' inadeguata e non in linea con i tempi. Non capisco perché si faccia ora tanto clamore su un testo che comunque non farebbe mai in tempo ad essere approvato".

"Il ddl, infatti, non è stato ancora assegnato alla commissione competente e i tempi di esame, come si sa, sono lunghi. Non si farà mai in tempo per Berlusconi, visto tra l'altro che la sentenza della Cassazione potrebbe arrivare già il 30 luglio ". "E' un ddl - dice il senatore - che ho annunciato in un' intervista a Repubblica e alla Stampa mesi fa. E lo feci rispondendo, tra l'altro, all'appello lanciato da Micromega sulle ineleggibilità. Mi misi a studiare la legge del '57 e mi resi conto che l'art.10 risultava ambiguo e poco chiaro. Così buttai giù il provvedimento per attualizzare quella legge ai conflitti di interessi di adesso che sono molto diversi da quelli che potevano riscontrarsi negli anni '50 quando chi aveva la concessione da parte dello Stato erano per lo piu' i tabaccai...". "Questa cosa - insiste il senatore del Pd - è stata pensata e fatta per durare nel tempo. E ora l'aver voluto scatenare la polemica su un testo straconosciuto e annunciato in più di una dichiarazione pubblica è un giochetto politico di bassa lega al quale non mi voglio prestare...". "Non ho messo a punto una norma del genere - sottolinea - per risolvere con un colpo di mano il problema con un avversario politico. Io, nel ddl, cerco solo di evitare che uno dei principali azionisti della Telecom, tanto per fare un esempio, possa diventare parlamentare o presidente della Repubblica. Ci sono dei nuovi conflitti di interessi che vanno disciplinati e regolamentati tanto che nel ddl si prevede che in presenza di grandi azionisti, questi, entro tempi certi, debbano optare o per il seggio o per la vendita delle azioni". "Dopo la stagione delle leggi ad personam - prosegue l'ex giornalista del Cds - questa non è una legge contra personam, ma una norma che punta a risolvere i problemi del paese. Come si può pensare ad un'Italia semipresidenzialista (principio sul quale non sono contrario) che non affronti però in modo sistematico il conflitto di interessi? Ho una storia nel giornalismo che dimostra come non ci possano essere secondi fini nel provvedimento che porta la mia firma. Non è mio interesse colpire Berlusconi, un avversario che va contrastato sul terreno della politica e dell'azione di governo". "Cosa ne penso del dibattito sull'ineleggibilità di Berlusconi? Penso che i colleghi della Giunta delle Elezioni debbano agire secondo i propri convincimenti e secondo la propria coscienza. Io però, se fossi in loro - conclude - non voterei a favore dell'ineleggibilità basandomi sull'art.10 della legge del 57. Evidentemente chi è lì si prenderà le sue responsabilità...".

GRILLO ATTACCA IL PD, VOGLIONO SALVARE SILVIO -  "I fedeli alleati del pdmenoelle, più fedeli del cane più affezionato". Così Beppe Grillo su Twitter commenta il ddl presentato dal senatore Mucchetti (Pd) sul tema delle incompatibilità. Grillo allega il link a un articolo del blog Tze tze illustrato da una vignetta che mostra Berlusconi e Bersani a letto insieme e dal titolo perentorio: 'Il Pd pronto a salvare il culo di Silvio'.ANSA

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CAMPANIA NEWS Il Comune di Napoli ora potrà assumere Spesa per il personale è scesa sotto il 50 per cento

13 Luglio 2013, 08:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI,  La Ragioneria generale del Comune di Napoli ha certificato che la spesa per il personale e' al 49,11 per cento e, dunque, l'amministrazione potrà tornare ad assumere. Il dato è contenuto nella delibera di accompagnamento alla variazione del Piano di riequilibrio finanziario del Comune che andrà in Consiglio lunedì 15 luglio. Spiega l'assessore al Bilancio, Salvatore Palma: ''Il Comune potrà avviare un'opera correttiva all'azione e all'organigramma della macchina amministrativa''. (ANSA).

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CAMPANIA NEWS NUOVO INCIDENTE SULLA VARIANTE ESTERNA DI ISCHIA, MORTO IL SINDACO DI FOTI, GIOVANNI ORO VIDEO

13 Luglio 2013, 08:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NUOVO INCIDENTE SULLA VARIANTE ESTERNA DI ISCHIA, MORTO IL SINDACO DI FOTI, GIOVANNI ORO

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Riceviamo e pubblichiamo  di Gennaro Savio

Varchi ovunque, macchine parcheggiate lungo il suo percorso ad ogni ora del giorno e della notte, mancanza di pubblica illuminazione e di guard rail. La sopraelevata di Ischia è una trappola mortale per chi l’attraversa a piedi, in auto o sulle due ruote. Ma a nulla sino a questo momento sono serviti i tanti morti e le nostre precise e puntuali denunce giornalistiche affinché venisse messa in sicurezza. Ancora sangue sulla sopraelevata di Ischia, la variante esterna che dal centro cittadino porta dritto dritto verso il porto. Questa volta a perdere la vita nei pressi dell’Hotel President in uno scontro frontale con uno scooter, è stato un turista. Si tratta di Giovanni Oro, Sindaco di Foza, Comune della provincia di Vicenza. La tragedia, di cui ci sono le immagini realizzate dall’apprezzata giornalista Ida Trofa de “Il Dispari”, si è consumata a pochissimi metri di distanza dal punto in cui quattro mesi fa, a causa dell’ennesimo incidente, perse la vita il giovane ischitano Alfredo Francescon. Il nuovo tragico incidente verificatosi su quella che da sempre viene definita la strada della morte, ripropone il tema della sicurezza su una variante esterna resa da sempre pericolosissima dalla presenza di tanti varchi, dalla sosta delle auto lungo il suo percorso, dalla mancanza di illuminazione e di guard rail e di tutto quanto possa finalmente renderla più sicura. La cosa vergognosa è determinata dal fatto che da anni con i nostri servizi giornalistici ne denunciamo la pericolosità ma invano, visto che chi ha il dovere di metterla in sicurezza continua a fare orecchio da mercante tranne che in campagna elettorale quando, puntualmente, la messa in sicurezza della sopraelevata finisce quasi d’incanto tra i primi punti programmatici dei politici locali candidati i quali, una volta eletti, dimenticano puntualmente le promesse fatte: assurdo! Ma c’è un’altra triste assurdità che vogliamo sottolineare. Ed è quella che ad ogni morto che ci scappa, assistiamo all’odioso piagnisteo dei responsabili politici ed istituzionali della pericolosità di questa strada i quali, però, passato il momento di dolore, alle parole, o meglio alle chiacchiere, non fanno seguire i fatti. La pericolosità della sopraelevata e i mancati interventi di messa in sicurezza, sono anche al centro del dibattito che si è sviluppato sui social network dopo la morte di Oro. Tra i tanti post pubblicati e che per lo più condannano la latitanza delle istituzioni sulla sicurezza di questa strada killer, ci ha colpiti quello di Mario Goffredo che recita: “In questa maledetta terra d'oblio anche il detto ‘finché non ci scapperà il morto nulla cambierà’ perde ogni senso e validità” a cui personalmente aggiungo, “nemmeno la perdita di innumerevoli e innocenti vite umane serve a sensibilizzare e ad umanizzare uomini politici e rappresentanti istituzionali a fare il proprio dovere e a rendere sicura questa strada: che vergogna!!!”.


 

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 13.07.2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA VIDEO

13 Luglio 2013, 08:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nA CURA DI MICHELE PAPPACODA

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IN BREVE
Dapprima nubi sul nordest e pesarese con rare piogge sull'Emilia,  poi  temporali sulle Alpi, locali su rilievi liguri, Marche, Abruzzo, Molise, Foggiano, Appennini, sole altrove. In serata temporali isolati tra Lombardia ed Emilia e basso Piemonte-rilievi liguri. 

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 13.07.2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

13 Luglio 2013, 08:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nA CURA DI MICHELE PAPPACODA Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 10,24-33. 
Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone; 
è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi familiari! 
Non li temete dunque, poiché non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. 
Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti. 
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna. 
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. 
Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; 
non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri! 
Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; 
chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. 

Sabato 13 Luglio 2013
S. ENRICO II, Imperatore (memoria facoltativa)

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Sant' Enrico II

Imperatore

(memoria facoltativa)

 

E

nrico, figlio del duca di Baviera, nacque in un castello sulle rive del Danubio nel 973. L'ambiente in cui maturò la santità di questo sovrano tedesco, a prima vista, potrebbe sembrare il meno adatto all'esercizio della perfezione cristiana. Crebbe invece in compagnia di sante persone. Suo padre, dapprima denominato "il rissoso", fece tali progressi nell'addolcire il carattere alla scuola di una mite consorte che finì per essere chiamato "il pacifico".

 

Enrico ebbe un fratello, Bruno, che rinunciò agli agi della vita di corte per diventare pastore d'anime, come vescovo di Augusta. Delle due sorelle, Brigida si fece monaca e Gisella andò sposa ad un santo, re Stefano di Ungheria.

Il principe Enrico venne affidato dalla madre ai canonici di Hildesheim, e più tardi al vescovo di Ratisbona, Wolfgang (canonizzato nel 1052), alla cui scuola si formò culturalmente e spiritualmente.

 

Nel 1002, in seguito alla morte del cugino Ottone III, venne eletto re di Germania a Magonza dove fu coronato dal vescovo Willigis.

Enrico si dedicò fondamentalmente a risolvere i problemi della Germania, poiché, fin dalla sua elezione, gli equilibri di potere tra i vassalli si erano di nuovo spezzati, soprattutto a seguito dell'orientamento prevalentemente italiano nella politica dei suoi predecessori. Negli anni del suo regno dovette così combattere a lungo contro vari signori ribelli, come Baldovino di Fiandra, Federico conte di Lussemburgo, Enrico duca di Baviera o l'arcivescovo di Metz.

L'attenzione per la situazione in Italia fu, dunque, minore dei suoi predecessori e sempre episodica. Vi scese nel 1004  per sconfiggere Arduino d’Ivrea, che i grandi signori italici avevano eletto re d'Italia alla morte di Ottone III.

Tornò nel 1013 per dirimere le controversie tra i candidati al papato della famiglia Crescenzi e dei Conti di Tuscolo, assicurando ai secondi il proprio appoggio.

 

Il 14 febbraio fu incoronato imperatore a Roma per mano del neo Pp Benedetto VIII (Teofilatto dei Conti di Tuscolo, 1012-1024). Ridiscese ancora nel 1021-1022 per condurre una breve campagna militare in Puglia e Campania contro i Bizantini.

Nel 1022, presiedette, insieme al pontefice, il concilio di Pavia, a conclusione del quale vennero emanati sette canoni contro il concubinato dei sacerdoti e per la difesa dell'integrità dei patrimoni ecclesiastici: questo concilio è considerato un momento importante nel processo di riforma della Chiesa dell'XI secolo.

 

Molto religioso e convinto assertore delle responsabilità dell'Imperatore, nei confronti della fede e della prosperità dei suoi sudditi, esercitò sulla Chiesa e sui monasteri tedeschi un forte controllo, inteso, in primo luogo, a promuovere una riforma morale dei costumi nello spirito dell'ordine cluniacense di cui aveva conosciuto Odilone (canonizzato anche lui), abate appunto di Cluny.

 

Enrico morì a Bamberga  il 13 luglio 1024. Sua moglie Cunegonda si ritirò in un monastero benedettino, da lei fondato, ed alla sua morte, avvenuta il 3 marzo 1039, fu sepolta accanto al marito nella cattedrale di Bamberga.

 

L’imperatore Enrico II fu canonizzato dal Beato Eugenio III (Bernardo dei Paganelli, 1145-1153)  nel 1152 o, secondo altre fonti autorevoli, nel 1146. 

 

Significato del nome Enrico : “possente in patria” (tedesco).


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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS TERZIGNO Patto per la «Terra dei Fuochi» Arriva l’ok al piano anti-roghi

12 Luglio 2013, 14:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La giunta comunale di Terzigno ha approvato, la delibera di adesione al patto per la «Terra dei Fuochi», il progetto da 5 milioni di euro messo in campo dalla Regione Campania per azzerare il fenomeno dei roghi tossici nelle zone tra le province di Napoli e Caserta. Un’approvazione lampo, certificata mercoledì, che ha addirittura anticipato la stipula ufficiale del patto. Ieri mattina, infatti, è stato ufficialmente stipulato, a Napoli, il progetto promosso in favore dei comuni «a rischio». Stando ai termini dell’accordo, le Prefetture di Napoli e Caserta, svilupperanno un piano di intervento teso a orientare le attività da attuare, sulla base della suddivisione del territorio in aree omogenee, con controlli delle attività produttive. I fondi messi a disposizione dalla Regione verranno assegnati ai comuni attraverso dei bandi. Gli enti locali dovranno munirsi di un regolamento che assimili i rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani. L’Anas, la Regione, le Province effettueranno anche il monitoraggio della viabilità di competenza per individuare le presenza di eventuali cumuli di rifiuti. Viene reso operativo Prometeo - il portale del Patto - che consente un’informazione costante e aggiornata sulle azioni di contrasto e governo del fenomeno dei roghi di rifiuti e favorisce forme di collaborazione attiva e partecipazione da parte delle associazioni e Ecco l’immagine che si presenta agli occhi di paziente e personale medico ogni giorno rifiuti, ratti, zanzare ed un odore nauseabondo che dominano. “Nei prossimi giorni se non verranno rimossi e se non si interverrà definitivamente denunceremo tutti - conclude Avino - i presidi sanitari, chiese e scuole sono i primi luoghi dove i rifiuti vanno raccolti e ci meravigliamo che il sindaco non lo sappia e addirittura non li veda”. dei cittadini. Una svolta per Terzignoemblema delle città di «fuoco»- commentata anche dal cardinale Crescenzio Sepe. “Inquinare la terra e attentare alla salute delle persone, delle mamme, dei bambini che stanno per nascere, alla salute di chi mangia perché questi prodotti sono frutto di veleni nascosti è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio”. “La Chiesa - ha aggiunto il Vescovo - ha più volte fatto sentire la sua voce. Laddove l’uomo è offeso, umiliato, danneggiato in una maniera così grave, la Chiesa non può stare zitta perché è in gioco la dignità dell’uomo, e quindi di quel Dio che ha creato l’uomo non per essere avvelenato, ma per vivere una vita di dignità”. Per il sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci “Il protocollo chiude la fase delle omissioni, perché vedere, sapere e non denunciare è grave come abusare delle nostre terre. Oggi archiviamo le omissioni”. “Il protocollo - ha affermato - è un punto di partenza e un esempio di buona politica”. “Il patto - ha concluso Bocci - risponde al principio di sussidiarietà non solo verticale, tra istituzioni dello Stato, ma anche orizzontale, delle istituzioni e dei cittadini che si organizzano. METROPOLIS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Scarpe «volanti» alla stazione Circum

12 Luglio 2013, 14:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Turisti e curiosi col naso all’insù Un paio di scarpe sportive, già ribattezzate «volanti», annodate a un filo di nylon all’ingresso della stazione Circum: è lo scenario che si «gode» a via Marziale. Le calzature sono in «bella mostra » e richiamano l’attenzione di curiosi e turisti. METROPOLIS

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