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SEZIONE SICILIA NEWS Palermo, 2,4 milioni di euro per interventi alla Vucciria

13 Luglio 2013, 09:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Manutenzione straordinaria

Palermo, 2,4 milioni di euro per interventi alla Vucciria
Palermo- Interventi di manutenzione straordinaria delle pavimentazioni e delle reti tecnologiche del sottosuolo, nella storica area della Vucciria, a Palermo. Sono previsti, infatti, interventi per circa 2,4 milioni di euro in 2 anni. Il progetto prevede opere di recupero e realizzazione delle pavimentazioni, revisione e razionalizzazione della rete di drenaggio delle acque nere e delle acque meteoriche, realizzazione dell’impianto di pubblica illuminazione, l’integrazione della sottorete gas AMG, la predisposizione e il potenziamento delle reti elettriche e telefoniche.

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CIOCIARIA NEWS Frosinone Viadotto Biondi. Vertice alla Protezione Civile. Ottaviani: "Regione intervenga"

13 Luglio 2013, 09:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA www.mikivettica.net Durante il vertice é stato fatto un punto della situazione ed è stato stilato un programma di massima di interventi subordinati allo sblocco dei fondi, già disponibili, da parte della Regione Lazio

Viadotto Biondi. Vertice alla Protezione Civile. Ottaviani: Regione intervenga
Frosinone - Si è tenuto presso la sede della Protezione Civile del Comune di Frosinone, un tavolo tecnico per esaminare la situazione delle frane che hanno interessato il viadotto Biondi e il costone di collina su cui insiste l'importante arteria cittadina. Al vertice hanno partecipato il Sindaco Nicola Ottaviani, il prof. Quintilio Napoleoni dell'Università La Sapienza di Roma, il responsabile della protezione civile comunale Ruggero Marazzi, il comandante della polizia locale Col. Carlo del Piano, il dirigente del settore urbanistica arch. Elio Noce, il geologo comunale Marco Spaziani, il direttore dei lavori eseguiti sulle frane ing. Ciavolella, il geom. Mauro Desiato e tutti i tecnici che, a vario titolo, hanno collaborato con il Comune. Durante il vertice é stato fatto un punto della situazione ed è stato stilato un programma di massima di interventi. In prima battuta si procederà ad una messa in sicurezza della pila, al momento più esposta, che sorregge il ponte e al ripristino del viadotto per consentire l'apertura della strada alla viabilità ordinaria in condizioni di sicurezza di legge. In una seconda fase si darà seguito all'intervento di bonifica del costone soggetto alle frane. Il tutto prima dell'inizio della stagione delle piogge che renderebbero impossibile ogni tipo di intervento. Ogni ipotesi é comunque subordinata allo sblocco dei fondi, già disponibili, da parte della Regione Lazio. “Non possiamo più permetterci il lusso di rinviare l’intervento di messa in sicurezza della pila in cemento - ha affermato il Sindaco Nicola Ottaviani - Se dovesse cedere quel pilastro non possiamo escludere che anche l’altra parte del viadotto, attualmente in piedi, possa venire giù dalla collina. Davanti ad emergenze come questa, abbiamo assoluto bisogno che la Regione si faccia carico immediatamente del problema finanziario, anche perché la difesa del suolo risulta una competenza delle casse regionali e non certo di quelle comunali. Del resto – ha concluso il Sindaco Nicola Ottaviani - stiamo parlando della frana più importante che in questo momento insiste sull’intero territorio regionale e se non c’è sensibilità nei confronti del capoluogo, credo che non abbia senso parlare di coesione e di concerto tra le istituzioni”.

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CIOCIARIA NEWS Frosinone Arriva il permesso dal carcere: detenuto si laurea, con 108, a Roma

13 Luglio 2013, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA www.mikivettica.net Il 22enne di Ceccano, a cui era stato negato il permesso di poter discutere la tesi, si è laureato questa mattina. La direzione del carcere ha dato il consenso affinchè potesse andare a Roma con i familiari

Arriva il permesso dal carcere: detenuto si laurea, con 108, a Roma
Roma – Alla fine ce l’ha fatta e si è laureato. Ieri sera il consenso del direttore del carcere ed oggi il detenuto di 33 anni di Ceccano si è potuto laureare in Scienze Politiche a Roma. Accompagnato dai familiari, e' uscito dal carcere ed e' andato a discutere la tesi di laurea in un'Universita' telematica della Capitale. Ha conseguito il punteggio di 108 ricevendo gli applausi di tutti i presenti e non ha avuto bisogno nemmeno della scorta visto che la stessa direzione della casa circondariale ha ritenuto opportuno che non ci fosse. Il 22enne, recluso per rapina, si e' potuto laureare dopo il caso scoppiato a seguiti del diniego del giudice di sorveglianza del tribunale di Frosinone alla richiesta di permesso avanzata dal suo legale di fiducia, l’avvocato Calogero Nobile. Ieri, dopo forti polemiche e un'interrogazione del senatore Francesco Scalia (Pd) al ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, e' arrivata l'autorizzazione dalla direzione del carcere.

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CIOCIARIA NEWS Frosinone Ubriaco aggredisce due minori: denunciato dalla Polizia

13 Luglio 2013, 09:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA www.mikivettica.net E' avvenuto nei pressi della villa comunale di Frosinone. I due giovani sono dovuti ricorrere alle cure ospedaliere

Ubriaco aggredisce due minori: denunciato dalla Polizia
Frosinone – In preda ai fumi dell’alcool urta una minicar parcheggiata vicino alla sua auto ed aggredisce i giovani occupanti. È successo ieri sera a Frosinone. Verso le 22 più chiamate al centralino del 113 segnalavano, nei pressi della Villa Comunale, l’aggressione ai danni di due ragazzi ad opera di un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica. I poliziotti, giunti sul posto, trovano i due ragazzi con evidente segni di percosse, in particolare su volto e collo. I due minorenni di 16 e 17 anni raccontano di essere stati aggrediti all’interno dell’abitacolo della minicar su cui si trovavano, mentre, in sosta lungo via Tommaso Landolfi, erano intenti ad ascoltare musica. L’aggressore, un frusinate di 44 anni, secondo il racconto dei minori, dopo aver urtato con la sua auto il paraurti della minicar li ha raggiunti ed ha iniziato a colpirli ripetutamente, proferendo contro di loro frasi sconnesse. L’uomo, ancora presente sul luogo del misfatto, indicato ai poliziotti oltre che dalle vittime anche dai numerosi testimoni dell’accaduto, è stato portato presso gli uffici della Questura e sottoposto all’acooltest risultato successivamente positivo. Il 44enne ha giustificato il proprio comportamento con il fatto di ritenere responsabili i due ragazzi del danneggiamento dello specchietto retrovisore della propria auto, anch’essa parcheggiata in via Tommaso Landolfi, trovato a terra nel momento in cui era andato a riprenderla. L’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza alcoolica e per percosse e lesioni in danno di minori. I due minorenni per le lesioni subite hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” del capoluogo ciociaro.

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TOSCANA NEWS Livorno La moda della sfida alla morte nel tuffo dal ponte di Calafuria

13 Luglio 2013, 09:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

INSERITO DA www.mikivettica.net IL SOCIOLOGO "Quel bisogno di sentirsi ganzi davanti agli amici"LIVORNO. Ad occhio nudo saranno dieci, dodici metri. Sono le sei della sera e sulle travi in cemento armato del ponte di Calafuria compare la criniera castana e salmastrosa di un ventenne livornese. Sugli scogli là sotto, un centinaio di ragazzi sparsi qua e là si fan baciare dal sole, sdraiati sugli asciugamani. Non ce n'è uno che guardi in alto, se non due ragazzine accovacciate all'ombra del viadotto mentre scooter, tir e auto sfrecciano sulla strada che si trova una decina di metri ancor più sù.

La folle moda del lancio dal ponte non dà più brividi al popolo degli scogli. "A meno che qualcuno non si tuffi nel vuoto dal ciglio della strada", ci spiega Marco, secondo anno di legge, in mano un ghiacciolo appena comprato dall'abusivo che da anni passa l'estate arrampicandosi sulle pareti del Romito con la maxi ghiacciaina in spalla. Sì, c'è anche chi azzarda il volo dell'angelo: venti metri nel cielo, tra le rocce, per centrare con la precisione di un cecchino il bersaglio di uno specchio d'acqua largo forse cinque metri e profondo poco più di due. "In quel caso sì che si alza la standing ovation di tutta l'insenatura", puntualizza Marco con un cenno del viso che sembra dire: e ci mancherebbe altro...

 

Il nostro uomo invece ha scelto la mezza misura e l’applauso non gli toccherà. Anzi non gli toccherà neanche uno sguardo, se non quello un po’ distratto delle ragazzine per cui ha deciso di fare lo show. C’è assuefazione in tutto, anche nella sfida alla morte.
Ritrovarsi lassù però non dev’essere piacevole. E anche arrivarci è rischiosissimo. Con l’agilità di una scimmia bisogna arrampicarsi sulle travi del viadotto. Sotto c’è la scogliera, basta un piede messo male, un giramento di testa, un angolo scivoloso e si piomba giù, senza airbag. Il nostro uomo però sale spedito. Metro dopo metro, piegato come un australopiteco, arriva in zona lancio. Qualcuno - ci spiegano - si tuffa anche all’interno delle travi, proprio sotto il ponte, in uno spazio così angusto che devi per forza volare a candela per non schiantarti sul molo.
Lui invece no. Sceglie la strada più “banale”: il tuffo in avanti. Ma qualche brivido, almeno sulla sua pelle deve scorrere lo stesso, se è vero che ci mette un minuto e mezzo per trovare il coraggio di indossare le ali e sfidare il cielo. Chissà se c’ha ripensato. O magari sta pensando a suo padre che se lo vedesse lassù, potrebbe non essere così orgoglioso. Meglio non pensarci. Anzi meglio non pensare. Sarebbe impossibile altrimenti giocare con la morte solo per il piacere di farlo.
Le ragazzine là sotto aspettano, quasi scocciate di dover tenere la testa in sù per tutto quel tempo. Lui le guarda, forse vorrebbe un cenno di incoraggiamento, forse no, perché non dev’essere così figo farsi incoraggiare. Prende fiato, poi inizia il count down per il salto: tre due uno giù, l’adrenalina che scorre impazzita, i brividi sulla pelle, la criniera nel vento, l’attesa dell’impatto, la paura, gli occhi spalancati, finalmente l’acqua, la scomparsa tra le bollicine, cinque, sei, sette, otto secondi senza dar segni di vita e la rimersione. Stavolta è andata bene, ma ne valeva la pena?

DI GIULIO CORSI
@giucorsi IL TIRRENO.IT

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2013/07/12/news/la-moda-della-sfida-alla-morte-nel-tuffo-dal-ponte-di-calafuria-1.7403845

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TOSCANA NEWS Terremoto Toscana 13 Luglio 2013: comunicato Protezione Civile

13 Luglio 2013, 09:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA Terremoto Toscana: comunicato apparso ieri sul sito della Protezione Civile volto a precisare la situazione in atto in Toscana; si sottolinea come solito che la PREVISIONE è impossibile. 

Terremoto Toscana: Riportiamo un comunicato della Protezione Civile, apparso ieri sul sito ufficiale della P.C. in relazione alle dichiarazioni precedenti del Sindaco di Fivizzano, località dove è in atto un’importante sciame sismico con frequenti scosse telluriche.

Terremoto Toscana 13 Luglio 2013: comunicato Protezione Civile

Terremoto Toscana : comunicato Protezione Civile – Immagine di repertorio (fonte: InMeteo)

Nota Dipartimento Protezione Civile: “In riferimento alle dichiarazioni del sindaco di Fivizzano, è utile ricordare che le uniche cose certe quando si parla di rischio sismico sono la mappa di pericolosità sismica dell’Italia, l’impossibilità di prevedere in modo deterministico l’evoluzione dei fenomeni e il fatto che solo edifici sismicamente sicuri possono salvaguardare l’incolumità della vita umana. Recentemente, presso il Dipartimento della Protezione civile, si è svolta una riunione con il Centro di Competenza in materia di terremoti – l’INGV – che segue costantemente l’evoluzione della sequenza nelle province di Lucca e Massa Carrara così come di tutti gli altri eventi che quotidianamente si registrano in Italia. Anche in quella sede è stato ribadito come ogni analisi debba essere calata nel contesto: Lunigiana e Garfagnana sono zone in cui le magnitudo possibili, registrate anche nel passato, sono dell’ordine di 6.5-6.6 e tutto questo è fotografato da anni all’interno della mappa di pericolosità sismica dell’Italia, che non è altro se non una previsione probabilistica che consente di individuare le aree pericolose e di classificarle in funzione della probabilità che si verifichino forti terremoti e della frequenza con cui possono essere attesi. Si comprende assolutamente lo stato di disagio di quelle popolazioni e dei loro Amministratori, ma continuare a richiedere assicurazioni sulle tempistiche dell’evoluzione del fenomeno in atto o – peggio ancora – rassicurazioni sui suoi esiti non è la strada corretta per affrontare un simile problema. Con i terremoti bisogna imparare a convivere con l’unico approccio possibile, abitare edifici sicuri. Si segnala, infine, che nella giornata di domani, insieme al Presidente della Regione Toscana, il Capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, sarà sul territorio.”

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MONDO NEWS TYLER, BIMBO TRANSGENDER DI SEI ANNI. FINO A 18 MESI FA ERA KATHRYN

13 Luglio 2013, 09:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA WASHINGTON - Vedendo Tyler, nessun sè mai chiesto quale sia il suo sesso. Per tutti appare evidentemente un bambino di sei anni: gioca con i lego e le spade, si veste da maschio e disdegna i giochi della sorella. Ma Tyler all'anagrafe si chiama Kathryn e il suo caso di transgender precoce continua a far discutere. Diciotto mesi fa i suoi genitori hanno deciso di venire incontro al forte disagio della figlia minore e di trattarla in tutto e per tutto da maschio, come desiderava essere. Confortati da uno specialista che ha diagnosticato una «disforia di genere».

NUOVA VITA Oggi Tyler frequenta un asilo privato e appare assolutamente felice nella sua nuova identità, racconta il Washington post che per primo si era occupato del caso di questa famiglia americana del Maryland. «Tutto è diventato più semplice una volta compiuta la transizione»- racconta Jean, la madre. «Chi lo vede pensa, sì è un maschio», solo chi non lo ha visto di persona si pone dei dubbi, afferma la donna. Alla scuola materna tutti pensano che sia un maschietto. Se Tyler deve andare in bagno va in quello dei maschi, anche se si deve sedere come le bambine.

LA FAMIGLIA Jean e il marito Stephen hanno incontrato altre sette famiglie della zona alle prese con figli con disturbi di genere. Il sostegno è importante anche perchè i problemi non mancano. Prima di tutto quelli burocratici: sui suoi documenti e sull'assicurazione medica, Tyler è sempre Kathryn. Poi quelli sul futuro del bambino. In maggio il Manuale americano di psichiatria ha sostituito il termine di «disordine d'identità di genere» con quello meno stigmatizzante di «disforia di genere». Questo permette l'accesso alle cure. Ma i genitori, con l'aiuto dei medici, dovranno prendere presto decisioni non facili: scegliere se somministrare al figlio farmaci inibitori della pubertà per avviarlo verso il percorso del cambiamento chirurgico di sesso.

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MONDO NEWS Paris Hilton viene fermata dalla polizia a Los Angeles

13 Luglio 2013, 08:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inserito da Michele Pappacoda Paris Hilton viene fermata dalla poliziale foto di (Lapresse)

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA NAPOLI, RUBANO L'AUTO AL FRATELLO. SI AGGRAPPA E VIENE TRASCINATO: È GRAVE

13 Luglio 2013, 08:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI MICHELE PAPPACODA NAPOLI - Quando si è accorto che un ladro stava rubando l'auto al fratello parcheggiata in via Stanislao Manna, a Fuorigrotta, quartiere di Napoli, si è aggrappato alla vettura per evitare che il furto fosse portato a compimento. Ma, il ladro incurante di ciò ha proseguito al sua corsa. Anzi ha zigzagato per cercare di far cadere l'uomo. È andato a sbattere contro diverse auto in sosta e alla fine è riuscito nell'intento. A. B. di 28 anni è stato disarcionato restando ferito gravemente. Il ladro se n'è andato con la vettura mentre B. è stato portato all'ospedale Cardarelli. Le sue condizioni sono gravi ma non è in imminente pericolo di vita. La polizia sta svolgendo indagini per cercare di identificare il malvivente.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA TRENO DERAGLIA VICINO PARIGI: 28 MORTI. "SI INDAGA SULLE CAUSE" -FOTO

13 Luglio 2013, 08:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PARIGI - È salito a 28 morti accertati il bilancio del deragliamento del treno a Lac-Megantic, il 6 luglio scorso, dopo che ieri sera sono stati estratti altri quattro corpi, stando al portavoce dell'ufficio del medico legale della cittadina canadese. Secondo quanto scrive la Cnn online una trentina di persone sono date per disperse, e «potrebbero essere verosimilmente morte», secondo le autorità provinciali. Dopo essersi recato sul luogo della tragedia il premier canadese Stephen Harper ha parlato di «scene da guerra». Sabato scorso un convoglio senza conducente di 73 vagoni cisterna carichi di petrolio greggio, è deragliato nella piccola cittadina a 250 km a est di Montreal, provocando una gigantesca esplosione che ha colpito il centro della città e ha investito una trentina di edifici. L'IPOTESI La prima ipotesi che circola sulle causa del deragliamento di un treno a Bretigny-sur-Orge, alle porte di Parigi, è quella di un problema a uno scambio all'ingresso della stazione, dato che nell'area erano recentemente stati effettuati lavori proprio su binari e scambi dopo la segnalazione di un malfunzionamento. Lo rivela il sito di Le Parisien, precisando che l'ipotesi non ha alcuna conferma ufficiale.

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