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SALERNO E PROVINCIA NEWS DE LUCA RESTA ANCORA A MANI VUOTE

21 Settembre 2013, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Da Roma ancora un pugno nello stomaco al vice-ministro De Luca. In questi giorni, infatti, si è provveduto ad assegnare due nuove deleghe nell'ambito del complesso ministero dei trasporti ed anche in quest'occasione De Luca è rimasto a mani vuote. Al sottosegretario Rocco Ghirlanda è andata la delega alle attività relative all'autotrasporto e all'intermodalità e ai rapporti con il Cipe che era poi la delega cui più di ogni altra De Luca ambiva, mentre Erasmo D'Angelis seguirà le infrastrutture, la Motorizzazione Civile e la sicurezza stradale. I decreti che istituiscono le deleghe ai due sottosegretari dei Trasporti già pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale completano così il quadro istituzionale del ministero. Resta però aperta la questione del viceministro De Luca, che proprio i giorni scorsi – evidentemente conoscendo il testo dei decreti – aveva aspramente polemizzato contro la mancanza di deleghe nei suoi confronti. E ora, con la formalizzazione di tale decisione, si apre il caso sul futuro di De Luca che, evidentemente, dovrà riflettere a lungo sul suo ruolo all'interno del governo Letta tanto più che l'incarico ministeriale, prestigioso ma in definitiva vuoto, gli sta creando non pochi problemi all'interno del consiglio comunale di Salerno e più in generale negli ambienti politici. A questo punto De Luca, in virtù di quanto è accaduto a Roma, davvero rinuncerà all'incarico di Sindaco per puntare tutto su Roma? A pro di che non avendo nulla tra le mani? Interrogativo intrigante e di non facile soluzione. TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Sgominata dalla polizia banda di ladri georgiani

21 Settembre 2013, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sgominata banda di ladri di nazionalità georgiana responsabile di innumerevoli furti in appartamenti a Salerno che in altre città del Sud Italia. Una na vasta operazione di polizia è stata eseguita all’alba dagli uomini della Squadra Mobile di Salerno, diretta dal vice questore Claudio De Salvo, in stretta sinergia con il Servizio centrale operativo per eseguire 13 ordinanze di custodia cautelare emesse dalgiudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale Salerno nei confronti di altrettanti cittadini di nazionalità georgiana. A quanto si è appreso gli orduini di custodia cautelare sono state eseguiti in diverse città, tra cui Napoli, Bari e Palermo. Quattro a Salerno, città in cui la banda ha operato nei primi mesi del 2013.

 

 

di Fiorella Loffredo LA CITTA DI SALERNO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS BOSCOREALE Spacciava droga dalla sua Smart,

21 Settembre 2013, 09:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

419995 319884131398213 326302932 n1234023 166204090240534 895813830 n-copia-1INSERITO DA NUNZIA GRASSI E ANGELA CECERE Boscoreale. Lotta allo spaccio di droga: in manette pusher di 22 anni. I carabinieri della locale stazione, agli ordini del comandante Massimo Serra, hanno tratto in arresto Aniello Bianco, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato fermato nel corso di un servizio di perlustrazione del territorio, mentre era a bordo di una Smart, nel centro cittadino. Addosso, gli uomini della Benemerita hanno rinvenuto e posto sotto sequestro quattro dosi di marijuana e 450 euro, ritenute in seguito provento dell’illecita attività. La perquisizione, poi, è stata estesa anche all’appartamento, dove sono stati rinvenuti altri 35 grammi di cannabis ed il kit completo dello spacciatore: un bilancio di precisione, ancora intriso di erba, ed il materiale necessario per confezionamento. Giudicato per direttissima, è stato confinato ai domiciliari. In passato, il giovane era finito nei guai in quanto deteneva nel suo appartamento un pianta di marijuana. In un’altra operazione, i carabinieri hanno tratto in arresto Salvatore Solimeno, 33enne, in prova ai servizi sociali. L’accusa è resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Sono da poco passate le 23.00. Il 33enne non appena nota una pattuglia all’altezza di via Promiscua, inizia a fuggire. Un atteggiamento che mette subito in allarme i militari appartenenti alla Compagnia di Torre Annunziata, diretti dal Capitano Michele De Riggi. Al termine di un breve inseguimento, uno dei militari lo blocca, ma Solimeno riesce a liberarsi, dimenandosi con violenza. La sua fuga a piedi termina all’isolato 13, dove l’uomo risiede. Dopo vari tentativi, i carabinieri entrano nell’appartamento e trovano il balordo nel suo letto. Giudicato per direttissima, Solimeno è stato posto all’obbligo di firma. Sono in corso indagini per stabilire che cosa ci facesse in via Promiscua, ad un tiro di schioppo dal Piano Napoli di via Settetermini.

Pasquale Malvone METROPOLIS

 

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CAMPANIA NEWS POMPEI L’arcivescovo Tommaso Caputo interviene in seguito all’arresto dell’insegnante pedofilo

21 Settembre 2013, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Pompei la comunità cittadina è sconvolta e s’interroga dopo la sconcertante storia, emersa soltanto negli ultimi giorni, che ha riguardato un maestro di scuola elementare accusato di aver commesso abusi sessuali su un minore. L’uomo, un 50enne sposato e con figli, insegnava in una scuola elementare gestita dal Santuario, ma gli abusi di cui è accusato sarebbero stati commessi tutti nel suo appartamento, dove riceveva bambini per le lezioni pomeridiane di doposcuola. Al termine delle indagini, molto delicate e durate diversi mesi, da parte carabinieri di Pompei il maestro ora si trova agli arresti domiciliari ed in via cautelativa è stato sospeso dal servizio presso la scuola elementare parificata dove insegnava. Sulla vicenda è intervenuto anche l’Arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, che ha voluto manifestare vicinanza e affetto alle vittime e alle loro famiglie. «Il solo pensiero di presunti abusi di natura sessuale commessi ai danni di bambini – dice il rappresentante della Chiesa di Pompei - è odioso e raccapricciante. Di fronte ad un asserito crimine tanto grave, il pensiero corre subito alle vittime e alle loro sofferenze Il cuore del vescovo è vicino ad essi e alle loro famiglie». Il prelato, poi, si dice fiducioso nell’operato dei magistrati che hanno il compito di far luce sulla vicenda. «In questo senso – prosegue monsignor Caputo – l’affidamento alla Magistratura, nel cui operato si esprime incondizionata fiducia, rappresenta la garanzia di una ricerca della verità che il supposto reato rende più viva e urgente, anche per lo stesso accusato e la sua famiglia. E ciò al di là delle circostanze, ancora da verificare, sui luoghi e sul tempo in cui gli abusi avrebbero avuto luogo. In attesa di tali accertamenti, l’insegnante è stato sospeso dal servizio». Una misura cautelativa, chiaramente, in quanto le indagini dell’Arma hanno accertato che gli abusi sui minori sono avvenuti presso l’abitazione privata del maestro. La storia ha comunque scosso l’opinione pubblica cittadina, che con stupore ha appreso la notizia che da giorni rimbalzava da un capo all’altra della città. A sorprendere è stato soprattutto scoprire il protagonista, ovviamente in negativo, di questa brutta storia di abusi sessuali. Irreprensibile – a detta di tutti – sul lavoro, l’insegnate una volta a casa, nel doposcuola pomeridiano che svolgeva direttamente presso la sua abitazione poco lontano dal centro storico, si sarebbe macchiato di uno dei crimini più odiosi nei confronti di alcuni minori – con varie intensità di gravità, ovviamente – che riceveva per le lezioni di recupero.

 

METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Nigeriano insultano e lui si spoglia sui binari del treno per protesta

21 Settembre 2013, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ nato da un alterco a bordo di un treno della Circumvesuviana il litigio che ha portato un ragazzo di 20 anni di origini nigeriane a protestare spogliandosi per poi porsi davanti al treno in segno di protesta per presunti insulti a sfondo razzista. Una situazione imbarazzante ma anche di panico per i dipendenti della Eav di Boscoreale. Ad intervenire i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, guidati dal capitano Michele De Riggi, che sono intervenuti nella stazione della linea dove il giovane aveva bloccato la circolazione del convoglio a seguito di un litigio avvenuto con altri viaggiatori. Secondo quanto raccontato dal ragazzo - che è stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico e interruzione di pubblico servizio - tutto sarebbe sorto da un litigio con altri passeggeri del treno a causa di un finestrino aperto che qualcuno voleva chiudere. La discussione - secondo quanto ha raccontato il giovane - sarebbe presto degenerata fino ad arrivare ai presunti insulti a sfondo razziale. Insulti ai quali il giovane nigeriano avrebbe reagito prima alzando la voce e poi spogliandosi nel treno alla stazione di Boscoreale, fino a decidere di bloccare il convoglio ponendosi sui binari. Inevitabili i ritardi per la partenza del treno che è avvenuta solo quando il ragazzo è stato fatto allontanare dai carabinieri intervenuti sul posto.

METROPOLIS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS S. Agnello e Piano: sterzata antitraffico

21 Settembre 2013, 09:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Viabilità, arriva un nuovo piano-traffi co sperimentale messo a punto dalle amministrazioni comunali di Piano di Sorrento e Sant’Agnello. Che avrà la durata di un mese. Se dovesse andare bene, diverrà defi nitivo. Provvedimento varato in collaborazione fra gli enti dopo le furiose polemiche scoppiate nei giorni scorsi riguardanti le novità per la circolazione nella zona bassa delle due città con la località di Iommella che, senza più il doppio senso di marcia, è diventata un’autentica casba a cielo aperto. I centri di Piano di Sorrento e Sant’Agnello in perenne tilt con traffi co ovunque. Ecco perché si è deciso di cambiare. Ma senza tornare all’antico. Il nuovo provvedimento – che entrerà in vigore martedì – sostituirà quello bocciato da automobilisti, centauri e residenti.Dall’incrocio di via Iommella Grande a quello con via delle Rose a via Ripa di Cassano sarà invertito il senso di marcia rendendolo in direzione unica verso Piano di Sorrento. “Tale decisione - precisa il vicesindaco di Piano di Sorrento Salvatore Cappiello, con delega alla viabilità e al corso pubblico - scaturisce dalla riunione di martedì scorso in cui alla presenza di tutti i rappresentanti delle parti coinvolte si è discusso di questa problematica che interessa l’intera penisola sorrentina”. Insomma, un’altra prova: “Si tratta, come la precedente, di una variazione del tutto sperimentale e provvisoria - sottolinea il comandante della polizia locale di Sant’Agnello, Aniello Gargiulo -. Abbiamo valutato le segnalazioni pervenute fi nora e siamo arrivati alla determinazione, insieme alle amministrazioni di Piano di Sorrento e Sant’Agnello che hanno mostrato grande apertura nei confronti del dibattito emerso, di dover apportare modifi che all’attuale assetto ». Sulla stessa lunghezza d’onda c’è il comandante dei vigili urbani di Piano di Sorrento Marco Porreca: “Il tratto interessato è di obiettiva pericolosità ed è da disciplinare anche in virtù dell’affl uenza veicolare che la interessa. La sperimentazione sarà nuovamente oggetto di monitoraggio e saremo aperti ad ulteriori segnalazioni dei cittadini al fi ne di attuare tutti i correttivi utili”. La viabilità interna ai Comuni peninsulari è cambiato il 5 agosto dopo un’ordinanza del Comune di Sant’Agnello che ha “recepito” il provvedimento emesso due mesi prima dalla polizia municipale di Piano di Sorrento. “È essenziale - dichiara il sindaco di Piano di Sorrento Giovanni Ruggiero - mettere al centro della nuova disciplina di traffi co l’incolumità dei cittadini e prendere in esame tutte le soluzioni, soprattutto dopo il grave incidente accaduto lo scorso 29 dicembre all’incrocio santanellese di Via Iommella Grande in cui perse la vita la carottese Carmela D’Alessio. Ad oggi la viabilità evidenzia delle lacune che, valutando tutti gli aspetti tecnici e tramite sperimentazioni oculate, bisognerà colmare nell’interesse della collettività”. Obiettivo condiviso pienamente anche dal sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani: “La salute e la sicurezza dei cittadini sono le nostre imprescindibili priorità. Non bisogna affezionarsi alle idee ma prendere atto degli effetti collaterali che la sperimentazione fi nora attuata ha generato tenendo presente la rischiosità del tratto interessato e l’incolumità dei cittadini”. L’assessore al corso pubblico del Comune di Sant’Agnello Antonino Castellano, per cui l’opposizione ha chiesto le dimissioni proprio per il caos traffi co, è chiaro: “E’ importante premettere che il provvedimento di viabilità ha origine da un dispositivo commissariale a cui l’attuale amministrazione di Sant’Agnello ha dato attuazione dopo aver apportato fondamentali e sostanziali modifi che fi nalizzate a rendere quanto più fl uido possibile lo scorrimento del traffi co veicolare e garantire, nel contempo, sicurezza al transito pedonale. Ad oggi, però, alla luce di quanto stiamo verifi cando ogni giorno e tenuto conto delle segnalazioni dei cittadini, l’amministrazione ha intenzione di rivedere il piano di viabilità per perfezionarlo e correggerlo lì dove necessita, chiarendo che comunque si tratta di modifi che a carattere provvisorio che saranno oggetto di monitoraggio e valutazione”.

SALVATORE DARE METROPOLIS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Penisola. No all’innalzamento dell’età pensionabile, in prima linea Associazione e Collegio capitani

21 Settembre 2013, 09:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

978 001

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorrento.Innalzamento dell’età pensionabile per i marittimi, rivolta dei “lupi di mare” della penisola sorrentina che bocciano la legge Fornero. In prima linea, ci sono l’associazione nazionale “Gente di Mare” ed il Collegio dei Capitani di lungo corso che tornano ad opporsi “ad un provvedimento che rischia di penalizzare pesantemente la categoria dei marittimi”. Ciò che fa storcere il naso a capitani e uffi ciali è l’innalzamento dell’età pensionabile per il personale di macchina che, per vedersi riconosciuta l’anzianità speciale, dovrà raggiungere non più il 56esimo ma il 57esimo anno d’età; dal 2018, inoltre, per vedersi riconosciuta l’anzianità speciale bisognerà aver compiuto addirittura il 58esimo anno d’età. “La scelta operata dal Consiglio dei ministri appare tanto inopportuna quanto contraddittoria – sottolineano Antonino Persico e Pietrantonio Cafi ero, presidenti rispettivamente dell’associazione Gente di Mare e del Collegio dei Capitani di lungo corso (compartimento di Napoli) –. In primo luogo, essa non riconosce la specifi cità del lavoro prestato dai marittimi, per i quali è evidentemente più diffi cile completare il periodo necessario per conseguire la pensione. I lavoratori del mare, infatti, non lavorano 12 mesi l’anno come il personale di terra. E questo pur godendo di un trattamento privilegiato che, ai fi ni pensionistici, equipara nove mesi e venti giorni d’imbarco ad un anno di lavoro. In seconda battuta, l’atteggiamento del governo sembra contraddittorio: è irragionevole innalzare l’età pensionabile del personale di macchina, sottoposto ad un lavoro che, da sempre, il Legislatore italiano qualifi ca come usurante”. Le associazioni contestano anche l’età pensionabile fi ssata per il personale di coperta, giudicandola non conforme alle esigenze di comando ed ai requisiti fi - sici di cui ogni marittimo deve essere in possesso: “È inaccettabile che un lavoratore del mare debba attendere il compimento dei 67 anni per maturare il diritto alla pensione – continuano Antonino Persico e Pietrantonio Cafi ero –. Ad esempio, come si può pensare di affi dare un mezzo veloce ad un marittimo quasi 70enne? Allo stesso modo, un marittimo anziano non può affrontare emergenze come un incendio o un abbandono- nave. Il lavoro a bordo presuppone rifl essi pronti ed un vigore fi sico che un marittimo quasi 70enne non può avere. Costringere il personale di coperta a restare in servizio fi no al compimento del 67esimo anno d’età, rischia di compromettere la qualità del servizio reso dal personale stesso e dalle compagnie di navigazione ai passeggeri, e di non garantire a questi ultimi adeguati standard di sicurezza”. “Sono anni che invochiamo, ahinoi senza successo, un signifi cativo abbassamento dell’età pensionabile per i lavoratori del mare – concludono Antonino Persico e Pietrantonio Cafi ero – Ecco perché chiediamo al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, unitamente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di tenere in maggiore considerazione la specifi cità del lavoro marittimo, ribadendo la nostra completa disponibilità per un confronto concreto e propositivo anche sui temi relativi all’età pensionabile”.

METROPOLIS

 

 

 

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AGEROLA E MONTI LATTARI NEWS GRAGNANO Comunali, intervento di Carolina Di Palma, membrodella segreteria Pd

21 Settembre 2013, 08:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’approvazione del Puc da parte dei Commissari eviterà false promesse elettorali e condizionamenti». Primarie aperte a chi sottoscrive il programma». Gragnano. Comunali 2014, riceviamo e pubblichiamo l’intervento sulla situazione politica cittadina a firma di Carolina Di Palma, componente della Segreteria del Partito Democratico di Gragnano e del Coordinamento Regionale Donne del partito. “In vista delle prossime elezioni, come è giusto che sia in una democrazia, ognuno porta il suo contributo alla discussione di cosa vorremmo fare per la Gragnano del futuro. Il fatto che si discuta è certamente positivo, fino alle ultime elezioni i candidati venivano decisi nel chiuso di alcuni “salotti” o in incontri con politici sovracomunali che calavano dall’alto i prescelti per accordi tra i partiti o addirittura tra correnti di partito. Il PD ha proposto, ed è ormai prassi consolidata, la scelta attraverso le primarie, per dare modo ai cittadini di decidere loro stessi chi debba essere il candidato sindaco o parlamentare o premier. Appare anche evidente che la scelta non può essere limitata ai soli iscritti del partito, sia perché oggi i cittadini preferiscono essere liberi da condizionamenti, sia perché gli iscritti si sono drasticamente ridotti di numero, fenomeno comune a tutti i partiti. Bisogna quindi aprirsi alla società civile e permettere la massima partecipazione dei cittadini, ma per evitare o arginare il fenomeno delle “intrusioni” di votanti che possono anche condizionare pesantemente il risultato finale, è richiesto un atto di sottoscrizione ad un documento programmatico. Questo documento va quindi elaborato e deve essere soggetto a discussioni, tenendo conto delle problematiche locali. La scelta dei candidati a sindaco da inserire nella rosa da votare è invece più difficile, perché comunque chi si vuole candidare deve avere delle specificità riconducibili allo schieramento di centro-sinistra: la solidarietà, la legalità, politiche di sviluppo occupazionale, privilegiando i pilastri della propria tradizione enogastronomica ma anche esplorando nuovi percorsi, come quello turistico. Ancora un aspetto da sottolineare è la vivibilità del territorio, sia sotto l’aspetto ambientale, che per il trasporto, per l’ arredo urbano, la manutenzione stradale, delle scuole, senza dimenticare le politiche sociali e quelle specifiche per i giovani. Quindi va discusso e messo a punto un programma per la città, pubblicizzandolo al massimo, per dare la possibilità ai cittadini di decidere, e un domani di rendere conto, su chi investire dei propri progetti e dei propri sogni. Ed è proprio sulle aspirazioni della gente che bisogna far leva, per ridare fiducia e speranza nel futuro, creare entusiasmo che contagia, venir fuori dalla rassegnazione e dallo sconforto. Il mio invito, rivolto a tutti i soggetti politici che vogliono partecipare alla prossima competizione elettorale, è quello di evitare personalismi, accordi segreti, promesse fasulle, insomma le solite “liturgie” delle elezioni gragnanesi. In questa prospettiva c’è da augurarsi che la Commissione Straordinaria porti a termine l’iter di approvazione del Piano Urbanistico Comunale, per togliere un motivo di false promesse in campagna elettorale. E’ questo infatti uno dei cardini su cui molti candidati giocheranno, con i costruttori a spingere per i loro interessi. Una città non può vivere nella legalità per mezzo secolo senza un piano che ne regoli l’urbanistica. Su questo molti politici del passato hanno costruito le loro fortune, elettorali e non solo. Togliere questo argomento di promesse e condizionamenti dalla campagna elettorale sarebbe un primo passo per la classe politica futura verso un percorso di moralità e legalità”.

METROPOLIS

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AGEROLA E MONTI LATTARI NEWS LETTERE Segretario comunale, polemica

21 Settembre 2013, 08:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lettere. Non si placano le polemiche politiche dopo la decisione, ratifi cata dal consiglio comunale martedì scorso, di sciogliere anticipatamente la convenzione tra il Comune e il segretario comunale, dottor Michele Ferraro. Da parte sua il sindaco Sebastiano Giordano ha ribadito: “Voglio ringraziare il dottor Ferraro per la professionalità mostrata e la dedizione al lavoro, al di là della oggettiva competenza e professionalità con le quali ci ha guidato in questo primo scorcio di amministrazione. Tutti insieme abbiamo fatto un lavoro straordinario, che ha permesso all’ente di raggiungere risultati eccezionali in termini di riduzione della spesa ed ottimizzazione dei servizi. Oggi abbiamo un quadro chiaro anche del patrimonio comunale e della complessa macchina amministrativa proprio grazie a un anno di lavoro scrupoloso e competente. Adesso l’obiettivo è quello di ripartire, dopo una consensuale separazione, con una programmazione ed obiettivi a lungo termine, nell’esclusivo interesse della città. Al dottor Ferraro auguro le migliori sorti per i nuovi e prestigiosi incarichi professionali che lo attendono”. L’opposizione, invece, in consiglio comunale aveva aspramente criticato la scelta della maggioranza: “Noi dell ‘opposizione - aveva sottolineato il capogruppo Agostino mercurio - non abbiamo capito la motivazione di questa risoluzione della convenzione unilateralmente, capitata proprio in un momento tanto delicato per le sorti del nostro comune e per la programmazione del bilancio 2013. Chiaramente il nostro voto è contrario perché non vi è un motivo palese e chiaro che possa far pensare alla recessione della convenzione unilaterale; non capiamo l’urgenza e la fretta della risoluzione della convenzione visto che non c’è, o per lo meno a noi non è nota, una richiesta scritta da parte del segretario di voler lasciare il comune di Lettere e perché temiamo che questa scelta farà da apripista per altre più dolorose che colpiranno il nostro comune”. Al dottor Michele Ferraro, inoltre, era arrivato l’attestato di stima e di affetto da parte dei colleghi funzionari del Comune di Lettere, fi rmatari di un’apposita richiesta al consiglio comunale in cui proponevano il riconoscimento di un encomio solenne per l’attività svolta.

METROPOLIS

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NOCERA NEWS Nocera Superiore: bonifica della villa comunale.

21 Settembre 2013, 08:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Villa Comunale di Nocera Superiore, è una delle ultime opere pubbliche data vita negli ultimi anni, essa però, molto spesso non viene apprezzata per il suo reale valore, date le note vicende che la classificano ai primi posti come luogo inadatto per una passeggiata tranquilla di bambini e famiglie.

Ecco che gli ex dipendenti Alvi, oggi L.P.U ( Lavoratori di pubblica utilità), spinti dal grande spirito di altruismo e per l’amore dimostrato a favore di questo territorio, sono intervenuti allontanando i giovani ragazzi che da sempre ormai occupano lo spazio della villa fumando erba incuranti della presenza di bambini. L’intervento ha avuto esito positivo, al momento i ragazzi sono stati avvertiti di essere monitorati da turni notturni continui con l’obiettivo di ridare anche lustro ad una zona giudicata come un vero e proprio fiore all’occhiello della città. Un decoro civile e un intervento che fa quindi onore a questi lavoratori, capaci di trovare un canale utile affinchè si riesca a coltivare al meglio la salvaguardia del decoro cittadino. "Siamo a disposizione della città di Nocera Superiore", queste le dichiarazioni della delegazione degli ex Alvi che sottolineano a gran voce la volontà di rendere ogni angolo del territorio di Nocera Superiore, vivibile e apprezzabile anche da quei pochi visitatori di altre città o paesi limitrofi.

 

Fabrizio Rinelli  NOCERA NEWS

 

http://www.noceranews.it/2013/09/20/nocera-superiore-bonifica-della-villa-comunale/

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