INSERITO DA ANGELA CECERE
Morolo – In merito al servizio mensa della scuola dell’infanzia del comune di Morolo, dai genitori degli alunni riceviamo e pubblichiamo: “Con la presente le mamme dei bambini anticipatari della scuola dell’Infanzia di Morolo vorrebbero evidenziare una situazione raccapricciante, che si sta verificando all’interno della scuola dell’infanazia di Morolo Cerquotti, facente parte dell’Istituto Comprensivo di Supino. La Scuola dell’Infanzia di Morolo, facente parte dell’Istituto Comprensivo di Supino, ha ammesso nell’anno scolastico in corso tutti i bambini anticipatari (i quali compiono 3 anni in corso di anno 2014), aprendo addirittura un’altra sezione per i bambini di 3 anni. I genitori hanno regolarmente iscritto i propri figli a scuola compilando il modulo di iscrizione fornito dall’Istituto Comprensivo di Supino, che riconoscendo la possibilità di ammissione ai bambini anticipatari non prevedeva alcuna limitazione per essi. Invece, dopo l’inizio dell’anno scolastico, all’interno della scuola si è sparsa la voce che i bambini anticipatari non potessero usufruire del servizio di mensa scolastica. Incontrato personalmente il Direttore dell’Istituto al fine di avere spiegazioni sulla fondatezza della questione, ha confermato l’esclusione dei bambini anticipatari in virtù di una Delibera del Consiglio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo di Supino. I genitori dei bambini anticipatari con varie richieste scritte pervenute al Direttore, hanno chiesto di ammettere i propri figli al servizio mensa, in quanto tutti bambini sono autonomi nel mangiare (avendo peraltro tutti già frequentato la Scuola Primavera di Morolo nella stessa struttura) ed anche alla luce del Decreto 89/2009 che regolamenta l’organizzazione della scuola dell’infanzia, e all’art. 2, stabilisce che i bambini anticipatari possono essere ammessi a scuola qualora vi sia disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell’agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni. Ebbene, oltre al fatto che la Scuola dell’Infanzia di Morolo Cerquotti assolve a tutte queste esigenze, il Comune di Morolo ha dichiarato di essere anche disponibile a fornire un’assistente sociale che li possa aiutare durante il pasto. Per tutta risposta invece il Direttore ha consigliato di riportare i bambini nella scuola primavera fino al compimento del terzo anno; proposta che è palesemente contraria agli obiettivi di formazione, valorizzazione e crescita propri della scuola dell’infanzia, perché costringe i bambini a retrocedere in una classe già frequentata, oltretutto dopo essersi già inseriti nella classe dell’infanzia ed aver conosciuto altre maestre. Ma qualcuno pensa al bene del bambino escluso? Se resta in qsta classe deve uscire alle 12 anziché alle 16 e: -Quando esce da scuola e vede gli altri restare a mangiare chiede perché… -Dopo il pasto gli altri rientrano in classe e imparano cose che il bambino anticipatario perde e resta indietro… -Se un genitore non può riprenderlo alle ore 12:00 perché giustamente lavora (scusate se ha questo impegno) deve guardare gli altri bimbi che mangiano… Infatti, non tutti i genitori hanno la possibilità di riprendere il bambino prima che venga servito il pasto ed in quell’orario non è possibile usufruire del servizio scuolabus. SE torna nella classe primavera ripete l’istruzione del’anno precedente, restando indietro rispetto agli altri. E’ evidente che questa decisione è una vera e propria forma di discriminazione a danno dei bambini anticipatari, che, in palese violazione del diritto di uguaglianza, impedisce loro di usufruire del servizio mensa, li costringe ad uscire da scuola alle ore 12:00 e a perdere ben 4 ore di scuola, non potendo di certo rientrare dopo aver mangiato a casa. E dimostra solo che i bambini anticipa trai fanno comodo quando si deve aprire una nuova sezione nella scuola (perché è buona pubblicità), ma danno fastidio quando devono essere aiutati a mangiare. E inoltre è in contro tendenza alla formazione della ulteriore classe finalizzata proprio all’inserimento dei bambini anticipatari, nonostante la liberatoria da noi firmata sull’autonomia dei bambini durante il pranzo, nonché l’espressa disponibilità del Sindaco a provvedere come Comune ad una assistente supplementare utile allo scopo”.
CIOCIARIA NOTIZIE OGGI
28.09.2013.